600 euro inps: la rinuncia

600 covid rinuncia

Rinunciare ai 600 euro di bonus: ecco in quali casi

In queste ultime settimane si è creata un po’ di confusione sulla piattaforma online dell’INPS che si è trovata intasata dalle numerose domande di accesso al bonus di 600€.

Se lì per lì non è stato magari possibile effettuare dei controlli per stabilire a chi spettasse o meno, adesso chi non gode dei requisiti per beneficarne sarà costretto alla rinuncia della somma dovuta.

Chi dovrebbe rinunciare ?

Il bonus di 600€ dovrà dunque essere oggetto di rinuncia da tutti coloro che non hanno diritto a riceverlo.

Per tutti gli altri, si possono dormire sonni tranquilli anzi ricordiamo addirittura che trattasi di una domanda forfettaria esentasse da non indicare dunque nella propria dichiarazione dei redditi.

Coloro dunque che non avevano diritto a percepirlo, sicuramente nei prossimi mesi saranno pizzicati dall’ente di previdenza sociale che effettuerà i dovuti controlli al fine di beccare i furbetti.

Dinanzi alla mancanza di requisiti l’INPS imporrà l’istanza per la restituzione dei 600,00€.

È tutta questione di coscienza insomma. Chi sa di aver avanzato pretesa nel pieno dei propri diritti può stare tranquillo. Viceversa chi ha goduto dell’indennità indebitamente potrebbe doverla restituire di qui a poco.

Perché sono stati elargiti bonus anche a chi non spettava?

Sorge dunque spontaneo chiedersi il motivo per il quale l’INPS ha erogato il bonus anche a chi non fosse in regola con i requisiti. Ebbene, le domande sono state davvero tantissime e l’ente ha riscontrato non poche difficoltà nel vagliare le singole richieste.

Per cui ha stabilito che i controlli verranno intensificati solo in un secondo momento, privando dell’indennità chi non ne aveva realmente diritto.

Si pensi che attualmente ce ne sono ancora in lavorazione 1 milione ma, come spiegato dal Presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, circa la metà di queste verrà respinta.

La seconda fase

Si pensi inoltre che con il nuovo Decreto Cura Italia, i liberi professionisti avranno modo di presentare una domanda che permetta loro di fruire di ben 800,00.

Per sveltire dunque la cosa, e dare modo di accedere al secondo step delle domande con una maggiore efficienza, l’INPS ha effettuato un check veloce sulle varie domande. Il che ha permesso di rientrare nel novero anche chi non avesse diritto.

Ma l’INPS rassicura che dopo l’emergenza verranno vagliate molte domande, così come verranno vagliate quelle del bonus di 600 o 800,00 al fine di obbligare la restituzione ai furbetti.

Esempi di chi dovrebbe rinunciare

Sebbene si tratterà di controlli a campione in quanto impossibile verificare una per una le domande, potrebbero dover restituire il bonus:

• i professionisti iscritti anche ad altre forme previdenziali obbligatorie;

• chi percepisce una pensione diretta (compresa quella previdenziale di invalidità);

• i detentori del reddito di cittadinanza.

Circa poi i lavoratori autonomi, dello spettacolo e per gli operai agricoli andavano rispettati dei requisiti:

• lavoratori stagionali il cui rapporto di lavoro si è interrotto (non per loro volere) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto Cura Italia;

• operai agricoli: nel 2019 devono aver effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo;

• lavoratori dello spettacolo: 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019, con un reddito massimo da 50.000 euro.

Detto quanto ricordiamo a chi ha usufruito del bonus senza meritarlo che oltre a dover restituire la somma dovuta, rischia di essere perseguito per falso.

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