Busta arancione inps

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Mi è stata recapitata una busta arancione INPS, cosa fare ?

Dopo tempi di attesa lunghissimi e false promesse fin ora mai realizzate, ecco invece arrivata la conferma: la Busta Arancione arriva a casa!

Proprio come aveva annunciato il Presidente dell’INPS, Tito Boeri, dopo una lunga serie di “falsi allarmi”, in merito all’arrivo della fantomatica Busta Arancione a casa a partire da metà del mese di aprile.

Ben 7 milioni di italiani avrebbero infatti ricevuto direttamente a casa loro questo specifico documento dell’Inps, nonché un prospetto che consente ai lavoratori di tutte le fasce di età di calcolare in anticipo le pensioni, fin ora consultabile solo online.

La metà del famoso aprile è però passata, ma niente paura: lo stesso Inps ha dato conferma che sarà solo a partire da metà della prossima settimana che le famose Buste Arancioni arriveranno già agli italiani.

Ma andiamo a far luce su cosa sia effettivamente questa Busta Arancione. Come anticipato si tratta di un documento creato dall’Inps per permettere a tutti i cittadini lavoratori del nostro Paese di riuscire a stimare già da adesso la data del pensionamento futuro.

Il prospetto, atteso in Italia dal lontano 2005, anno in cui se ne iniziò a sentire parlare, prende il suo nome rifacendosi ad un’altra tipologia di documento che viene recapitato a tutti i lavoratori svedesi, che arriva per via postale e si trova dentro un involucro dal colore appunto arancione.

Nello specifico, grazie alla Busta Arancione, ogni singolo contribuente può ricevere una specifica simulazione sull’assegno previdenziale, che si rifà ai costi della vita di oggi, che lo attende al momento della pensione.

Ogni singolo lavoratore quindi grazie a questo documento potrà calcolare senza nessun problema il proprio gap previdenziale, ossia la differenza tra l’ultima retribuzione che andrà a percepire prima di mettersi a riposo e lo stesso assegno pensionistico maturato a fine carriera.

In parole povere, sarà attraverso questa simulazione che ogni lavoratore italiano riuscirà, anche se a largo raggio, a farsi un’idea sul tenore di vita che riuscirà a mantenere nella vecchiaia e, se la prospettiva non è tra le più rosee, se dovrà mettere da parte qualcosa.

I calcoli che andremo a trovare all’interno della Busta Arancione sarebbero ad oggi solamente delle ipotesi di fonde riguardanti la carriera del lavoratore, alla crescita dei suoi redditi, all’andamento dell’inflazione ma anche del pil.

La Busta Arancione quindi, come annunciato da Boeri, è già in arrivo per posta ordinaria, mentre come detto prima fin ora era consultabile solamente online, dove è possibile fare delle simulazioni più ad ampio raggio, inserendo ad esempio diverse papabili date della pensione per riuscire a vedere i vari cambiamenti di rendita con un anno in più o meno di attività svolta.

Quindi, continuare ad usufruire del già attivo servizio online, ovviamente munendosi di pin, anche dopo l’arrivo della Busta Arancione, rimane la pratica più consigliabile.

La Busta Arancione sarà inviata quindi a tutti i lavoratori ancora in attività, sia che essi siano dipendenti del settore privato, ma anche autonomi, quindi artigiani, commercianti ecc.

Per tutti i dipendenti statali invece, il prospetto dovrebbe essere disponibile entro il 2016.

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