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Lavoro domestico: ecco come calcolare i contributi

Molte persone al giorno d’oggi usufruiscono di un collaboratore domestico per diversi motivi. E’ necessario, ovviamente, pagare i contributi anche di quest’ultimo: vediamo quindi come si calcolano i contributi del lavoro domestico in relazione alla retribuzione fissata con il collaboratore.

La tredicesima corrisponde sempre ad un dodicesimo della retribuzione intera, vale a dire su base annuale. La tredicesima, che corrisponde ad un fittizio “tredicesimo mese” dell’anno, va corrisposta ai lavoratori domestici entro il mese di dicembre.

Bisogna sapere che tale mensilità aggiuntiva matura anche in caso di assenze dal lavoro per infortunio, ovvero per malattia, oppure per maternità. Ovviamente la tredicesima va corrisposta sulla base dei mesi effettivamente lavorati.

In caso in cui il lavoratore svolga servizio presso più datori di lavoro, ogni datore di lavoro deve calcolare la quota della tredicesima sulla base delle ore effettivamente lavorate e sulla base della retribuzione oraria pattuita.

Come calcolare le ferie nel lavoro domestico

Le ferie delle colf sono un periodo fissato dalla legge, indipendentemente dalla durata dell’orario del lavoro. Per un anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, il collaboratore domestico deve aver diritto a 26 giorni di ferie (escluse dal calcolo però la domenica, nonché i giorni festivi infrasettimanali).

Per il periodo di ferie il lavoratore ha diritto a ricevere per ogni giornata un ventiseiesimo della retribuzione mensile. Ricordate che il datore di lavoro deve corrispondere e versare i contributi anche durante il periodo di ferie.

Se il lavoratore non ha raggiunto il totale di un anno di lavoro al servizio dello stesso datore di lavoro, ha diritto ad un dodicesimo del periodo di ferie tanti quanti sono i mesi nei quali ha effettivamente lavorato (tenere però presente che si considera “mese” una frazione pari, o superiore, a quindici giorni) sempre che il lavoratore domestico abbia superato con successo l’eventuale periodo di prova.

Le ferie non vengono concesse durante il periodo di preavviso di licenziamento del domestico. Altresì, le ferie non sono concesse in periodo di infortunio o malattia. Ricordate infine che ai fini del calcolo delle ferie dei lavoratori domestici, le frazioni annuali vanno sempre arrotondate per eccesso.

Se la retribuzione è calcolata su base oraria, allora per calcolare le ferie dovrete prendere come punto di riferimento il numero di ore medie che il lavoratore domestico impiega ogni mese, e quindi effettuare la divisione per 26. Il numero che otterrete, eventualmente arrotondato per eccesso, è il numero di ore equivalenti ad un giorno di ferie.

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