Cosa sono i mini jobs ?

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I Voucher si rottamano: ecco i Mini Jobs

I voucher, soprattutto negli ultimi mesi, sono stati oggetto di numerose polemiche e diatribe da parte della politica, che ha portato al DL 25/2017, nel quale vengono aboliti. Come spesso accade in Italia, però, non vuol dire che non li vedremo più con un nome diverso !

I fautori dei voucher, infatti, ragionevolmente, non vogliono rinunciare agli aspetti positivi che da essi derivano, pur scremandoli da tutto ciò che ha portato ad un loro abuso incontrollato.

Pertanto, non stupisce come si stia lavorando ad un “voucher bis”, ad un progetto normativo che recuperi gli aspetti positivi scevri da quelli negativi: proprio così stanno nascendo i cosiddetti “Mini Jobs”.

Ritornare ad un periodo “ante voucher”, infatti, potrebbe voler dire tornare a portare nel limbo del lavoro nero tanti piccoli lavoretti che altrimenti imprese e famiglie non potrebbero regolarizzare, sia per mancanza di strumenti che per costi esorbitanti.

Insomma, Voucher sì – o meglio Mini Jobs – ma con delle grosse novità. Andiamo a scoprire insieme i nuovi Mini Jobs e le loro caratteristiche.

Approfondimento : Fino a quando si possono acquistare i voucher ?

I Mini Jobs: i sostituti dei Voucher che vogliono accontentare tutti

Con i Mini Jobs si sta lavorando a uno strumento che possa accontentare in primis le esigenze delle famiglie e delle imprese, con delle peculiarità.

Per quanto attiene i Mini Jobs per le famiglie, infatti, sarà tutto online gestito tramite il sito dell’INPS e proprio online verrà effettuata la retribuzione: pensate, ad esempio, ai piccoli lavori di giardinaggio che altrimenti sarebbe stato difficile regolarizzare, oppure ai lavori di pulizia domestica occasionali. Proprio tramite il portale verrà incrociata la domanda e l’offerta, in modo da attestare l’effettiva prestazione.

Per quanto concerne, invece, i Mini Jobs per le imprese, lo strumento sarà simile a quello dei lavori a intermittenza o a chiamata. Per evitare l’abuso di tale strumento, così come accaduto con i Voucher, sarà previsto un limite all’utilizzo dei Mini Jobs per l’impresa: il lavoratore potrà, infatti, essere occupato per un massimo di 400 giornate con i Mini Jobs in 3 anni.

Molto importante con i Mini Jobs rispetto ai lavori a chiamata o a intermittenza, la possibilità di essere chiamati per tutte le fasce di età, senza il limite dell’età inferiore a 24 anni o superiore ai 55 anni.

Mancherà tredicesima, quattordicesima o tfr, ma in compenso è previsto il pagamento dei contributi previdenziali. Insomma, meno costi per le imprese e più vantaggi per il dipendente: non è come il “vecchio” lavoro a tempo indeterminato, ma aumentano le tutele, e non è poco.

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