Disoccupazione, indennità di rimpatrio

Come fare la domanda per indennità di rimpatrio

L’indennità per il rimpatrio, conosciuta anche come disoccupazione per frontalieri, è un’indennità che viene erogata dall’INPS a tutti i cittadini italiani che hanno lavorato all’estero.

Per il calcolo della suddetta non verranno considerati i contributi accumulati durante il periodo di lavoro, bensì su tabelle contenenti le retribuzioni convenzionali stabilite con decreti annuali.

In parole povere riceverete un’indennità calcolata secondo le cifre contenute in una tabella (che variano a seconda dello Stato in cui avete lavorato) e verrà corrisposta per un periodo pari a 180 giorni.

Dato che non si basa su requisiti contributivi potete fare richiesta anche solo con un giorno di lavoro all’estero, ne avrete diritto per tutta la sua durata ma solo se è la prima domanda di rimpatrio presentata.

Di seguito come fare la domanda per indennità di rimpatrio.

I requisiti per indennità di rimpatrio

I requisiti sono davvero minimi per accedere a questa prestazione e necessiterete solo della DID, la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro entro 30 giorni dalla data del rimpatrio, ed essere appunto rimpatriato da massimo 180 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro all’estero.

Questa prestazione non va ad influire sulla disoccupazione Naspi, anzi sarà possibile beneficiare di entrambe. Come già detto in precedenza, la prestazione dura 180 giorni e vi basterà avere anche un solo giorno di contributi per la prima domanda; dalla successiva necessiterete di 12 mesi di contributi di cui 7 all’estero. Il documento fondamentale per l’accettazione della domanda è il modulo U1.

Viene rilasciato dallo Stato in cui lavorate presso i centri d’impiego, ricordate di farvelo rilasciare prima di tornare in Italia altrimenti potrebbe compromettere la richiesta di indennità per rimpatrio.

Il procedimento per indennità di rimpatrio

Per fare la domanda di indennità è consigliabile rivolgersi ad un ente che si occupa di tutela dei lavoratori (CIGL, CISL, UIL) dato che sembra veramente difficile inviarla da soli online.

Se scegliete quest’ultima opzione ricordate che non troverete una sezione apposita sul sito ma dovrete cercare fra alcune sottosezioni.

Per raggiungerla dovrete entrare nella sezione “Domande per prestazioni a sostegno del reddito”, cliccare su “Aspi, disoccupazione, mobilità e trattamento speciale edilizia” dal menù a tendina che trovate nella parte sinistra.

Dopodiché selezionate la sotto categoria “Disoccupazione non agricola” e troverete un menù con “Disoccupazione ordinaria” mentro più giù troverete la sezione “Rimpatriati”.

Ecco, cliccateci su e vi ritroverete nella sezione di vostro interesse. A questo punto potete consultare le informazioni tramite l’apposito link, inviare la domanda o consultare domande già inviate.

Modalità di pagamento indennità di rimpatrio

Se volete ricevere il pagamento della prestazione dal primo giorno in cui siete tornati in Italia, dovrete dare la dichiarazione di disponibilità al lavoro entro 7 giorni dal rimpatrio.

L’importo è calcolato sulla base di retribuzioni convenzionali e verrà erogata per quasi 5 mesi, più precisamente 180 giorni. Le modalità di pagamento sono tramite accredito su conto corrente o bonifico domiciliato.

Quest’ultimo è un assegno che verrà inviato al vostro indirizzo e sarà possibile cambiarlo alla Posta di riferimento.

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