Libretto familiare e contratto prestazione occasionale

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Riforma nuovi voucher : il decreto legge 50 del 2017

Dopo che il Senato ha posto la fiducia sulla c.d. ‘Manovrina’, vale a dire il Decreto Legge 50 del 2017, la manovra di correzione dei conti pubblici è diventata ufficialmente legge.

La ‘manovrina’ prevede una serie di novità come l’imposta di soggiorno per Airbnb, abolizione delle monete di 1 e 2 centesimi e il Fondo per i Comuni colpiti dal sisma.

Fra le disposizioni, anche i nuovi voucher, il Libretto Famiglia, ed il contratto di prestazione occasionale. Vediamo in cosa consistono queste novità.

Scopo della ‘manovra’ era anche quello di riempire un vuoto legislativo, quello lasciato dall’abolizione dei voucher. Infatti in questo periodo di carenza di legislazione non si sapeva come mettere in regola i rapporti di lavoro occasionali, che fino a qualche mese fa venivano retribuiti con i voucher.

Il contratto di prestazione occasionale

Il nuovo contratto di prestazione occasionale è chiamato a sostituire i voucher aboliti qualche mese fa.

Il contratto in questione coprirà tutti i rapporti di lavoro che danno compensi massimi di 5mila euro per ogni prestatore (riferito al totale degli utilizzatori); 5mila euro per ogni utilizzatore (riferito alla totalità dei prestatori) e 2.500 euro massimo per il lavoro reso da ogni prestatore in relazione ad un unico utilizzatore.

I compensi in questione non saranno tassati, e non saranno neppure presi in considerazione per lo stato di disoccupazione. Possono essere invece calcolati per raggiungere la cifra necessaria per la richiesta del permesso di soggiorno.

Bisogna però tenere conto del fatto che, una volta superato il limite di denaro che abbiamo illustrato (2.500 euro) o superate le 280 ore di lavoro nel corso di un anno civile, il rapporto di lavoro si trasforma in rapporto a tempo pieno e indeterminato.

Il lavoro occasionale è in regola, quindi il prestatore di lavoro ha diritto alla copertura assicurativa contro gli infortuni e previdenziale (con obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS), ha diritto al rispetto del riposo giornaliero e settimanale.

Inoltre il contratto di lavoro di prestazione occasionale non è attivabile per i soggetti che abbiano terminato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato, o un co.co.co (collaborazione coordinata e continuativa).

Inoltre, al fine di mantenere il controllo sul regolare uso dell’istituto, è necessario che sia gli utilizzatori che i prestatori si registrino presso un’apposita piattaforma informatica che viene gestita direttamente dall’INPS.

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Il libretto famiglia

La disciplina delle prestazioni occasionali contenuta nella c.d. ‘Manovrina’ riguarda anche il lavoro di persone fisiche al di fuori dell’esercizio di un’attività professionale e d’impresa.

In questo caso, è possibile ricorrere comunque al lavoro occasionale, usando uno strumento nuovo e chiamato Libretto Famiglia. Si tratta di un libretto nominativo, e quindi persone, prefinanziate, che l’utilizzatore deve acquistare presso l’INPS o presso l’ufficio postale e che viene usato per il pagamento delle prestazioni occasionali.

Per esempio, il Libretto Famiglia serve per pagare i piccoli lavori domestici (come lavori occasionali di giardinaggio, di verniciatura, manutenzione); per l’insegnamento privato (lezioni di recupero, compiti, ecc.) e per l’assistenza domiciliare (baby sitter, aiuto agli anziani o ai malati occasionale, e quindi non qualificato come badante, ecc.).

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La circolare operativa dell’Inps, piattaforma operativa dal 10 luglio 2017

Circolare Lavoro occasionale. Articolo 54 bis del decreto legge 24 aprile 2017 n. 50, introdotto dalla Legge di conversione 21 Giugno 2017, n. 96. Libretto Famiglia e Contratto di Prestazione OccasionaleCircolare numero 107 del 05-07-2017

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