Naspi com le comunicazioni

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NASpI-COM, così è come funziona la comunicazione telematica

Accanto alla NASpI, per comunicare con l’Inps tutte la variazioni utili al ricevimento del sostengo economico c’è un modulo che è fondamentale. Scopriamolo meglio.

Dal 1° maggio 2015 la NASpI è il sostegno economico che lo Stato destina a chi perde il lavoro per motivi non dipendenti dalla sua volontà.

Uno strumento prezioso, che è stato confermato anche dai governi successivi ed è in vigore ancora oggi.

Ma non tutti conoscono uno strumento ad esso collegato, il modulo SR161 detto anche NASpI-COM.

In pratica è la trasmissione via internet per comunicare tutto quello che incide sul pagamento dell’indennità di disoccupazione.

Ma in concreto la naspi com di cosa si tratta?

Va utilizzato dal lavoratore che presenta domanda per il sussidio ogni volta che deve comunicare all’Inps qualsiasi modifica nei suoi dati essenziali.

Parliamo ad esempio del cambio di residenza o di domicilio, della propria mail, del numero telefonico e di ogni altro possibile contatto.

Ma anche le variazioni sui dati per il pagamento del sussidio, come ad esempio se è cambiato il conto e quindi l’IBAN (in questo caso però occorre allegare anche il modulo SR163).

Variazione dello status lavorativo e naspi com

Allo stesso tempo questo contatto telematico è essenziale per comunicare entri i tempi prestabiliti eventuali variazioni nello stato di lavoro.

In particolare se chi percepisce la NASpI ha sottoscritto un nuovo contratto di lavoro subordinato (a tempo indeterminato o determinato) oppure se ha stipulato un nuovo lavoro parasubordinato o autonomo.

Nel primo caso bisogna indicare la data di inizio del contratto (o se si tratta di lavoro a tempo determinato anche quella di fine) oltre al reddito presunto per l’anno in corso.

Nel secondo la data d’inizio e il reddito presunto. In entrambi i casi la comunicazione va fatta entro 30 giorni.

Espatrio in un paese Ue o extra-Ue, le sorti della Naspi

Ma la NASpI-COM deve essere utilizzata anche per comunicare un eventuale espatrio alla ricerca di un nuovo lavoro o per motivi diversi da questo.

In particolare nel caso di espatrio in un Paese della Comunità Europea ma anche in Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein il diritto al sussidio resta attivo per un massimo di tre mesi, ma c’è l’obbligo di rispettare le regole previste dagli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 150/2015.

Per l’espatrio in un Paese extracomunitario viene conservato il diritto alla prestazione, sempre con l’obbligo di rispettare le regole previste dagli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 150/2015.

Infine il modulo SR161 si utilizza per comunicare anche la fruizione di prestazioni sanitarie, come maternità, ricoveri ospedalieri, malattie oppure ancora per la presentazione della domanda di pensione.

Però c’è un altro passaggio fondamentale che rende prezioso il modello NASpI-COM

Entro al massimo 30 giorni dall’ultimo pagamento del sussidio va utilizzato per comunicare il perdurare dello stato di disoccupazione. Altrimenti si rischia che l’ultima mensilità non sia riconosciuta e quindi pagata in toto.

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