Pagamenti naspi 2018

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NASpI 2018, come funzionano i pagamenti

Non cambia l’importo del massimale per la domanda di disoccupazione introdotta dal Jobs Act. Vediamo chi può chiederla e quali sono i tempi dei pagamenti, oltre che gli importi

Tra le novità introdotte dal ‘Jobs Act‘ una delle più significative è senza dubbio la NASpI, la domanda di disoccupazione confermata anche per il 2108.

L’importo nonostante siano passati più di due anni dall’introduzione di questo sostegno al reddito non è ancora variato e quindi non può comunque superare i 1.300 euro al mese.

Inoltre la somma concessa mensilmente è calcolata in percentuale sulla base della retribuzione media mensile considerata imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.

Quando verrà accreditata la naspi relativa al mese di dicembre 2017 ?

L’inizio del nuovo anno si avvia con l’accredito il 18 gennaio 2018 

Il pagamento dipende dal giorno dell’elaborazione del mandato all’agenzia (il 2 gennaio presumibilmente). Dal 18 gennaio 2018 in poi blocco disposto per verifica conguagli fiscali.

Nel 2018 non cambia nemmeno il modo in cui inoltrare la domanda per la NASpI

Dovrà essere inviata esclusivamente in modalità telematica all’Inps attraverso il sito www.inps.it, se il cittadino è in possesso del PIN dispositivo INPS, oppure tramite Contact Center Multicanale INPS-INAIL, chiamando da rete fissa il numero gratuito 803164 oppure il numero 06/164164 da telefono cellulare o ancora tramite patronato che è obbligato ad offrire assistenza gratuita.

Hanno diritto a percepirla i lavoratori che siano titolari di un rapporto di lavoro subordinato e che abbiano perso il lavoro non per causa o volontà loro.

Lo stesso discorso vale per gli apprendisti, o dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni, i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative o ancora il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

Inoltre possono presentare domanda di disoccupazione nel 2018 anche i lavoratori che hanno presentato le dimissioni per giusta causa e coloro che hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro in base alla procedura prevista dalla legge n° 604 del 15 luglio 1966.

Non possono invece presentare domanda di NASpI:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni
  • gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa.

Cosa serve per presentare domanda di NASpI nel 2018 ?

Dimostrare uno stato di disoccupazione involontario (ai sensi del decreto legislativo 21 aprile 2000, n°181), almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

E ancora il lavoratore deve poter far valere trenta giornate di lavoro effettivo, indipendentemente dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Il lavoratore dovrà anche non essere in possesso di occupazione (anche stagionale oppure occasionale) dichiarare l’immediata disponibilità al lavoro al Centro per l’Impiego e partecipare alle iniziative di ricerca attiva di lavoro proposte dal Centro stesso.

L’importo massimo della Naspi 2018 non potrà essere superiore ai 1.300 euro al mese, ma dal primo giorno del quinto mese di incasso dell’indennità, verrà ridotto progressivamente del 3% al mese a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

La domanda invece dovrà essere presentata entro il termine di decadenza di 68 giorni, che decorre dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro oppure dal trentesimo giorno successivo alla data di cessazione per licenziamento per giusta causa.

Infine nel caso in cui al termine del rapporto di lavoro per il quale si richiede la NASpI il lavoratore decida di cominciare un’attività di lavoro autonomo aprendo partita IVA,  potrà fare domanda per riceve l’anticipo Naspi 2018, quindi l’intero importo che spetta in un’unica soluzione.

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