Nuova Naspi 2022

Nuova NASPI: chi ne ha diritto?

La legge di bilancio 2022 introduce alcune novità sulla indennità di disoccupazione, la cosiddetta Naspi. Siamo di fronte ad un allargamento dei soggetti che possono beneficiare della Naspi (anche lavoratori agricoli assunti a tempo indeterminato) e ad un cambiamento nelle regole di calcolo della riduzione.

In particolare la circolare numero due datata 4 gennaio 2022 prevede nuove regole per la riduzione dell’importo Naspi. Esse variano tenendo in considerazione l’età del soggetto e la categoria di contribuente che ha diritto alla Naspi: vediamo quali sono le nuove regole previste all’interno della circolare 2022.

Le novità sono prevalentemente relative all’estensione della platea dei beneficiari della Naspi, nonché al cambiamento delle regole di riduzione dell’importo dell’indennità. Scopriamo insieme cosa prevede la nuova Naspi 2022 come modificata dalla Legge di Bilancio.

A chi spetta la Naspi 2022?

Cominciamo a ricapitolare le regole generali della Naspi, ovvero chi spetta nel 2022 l’indennità di disoccupazione:

  • a quelle persone che hanno perso in volontariamente l’occupazione, e che abbiano lo stato di disoccupazione, inclusi i lavoratori assunti con contratto di apprendistato;
  • Purché abbiano presentato la propria immediata disponibilità al lavoro;
  • Purché, nei quattro anni precedenti alla domanda di disoccupazione, abbiano versato almeno 13 settimane d contributi;
  • purché non abbiano già percepito altre indennità o prestazioni di disoccupazione.

Non hanno diritto alla Naspi i dipendenti assunti a tempo indeterminato dalla pubblica amministrazione, gli operai agricoli a tempo determinato.

Ricordiamo che come sempre per la Naspi viene riconosciuta per un massimo di 24 mesi, con una indennità del 75% della retribuzione media mensile

Oltre alle regole classiche Naspi 2022 ci sono anche delle novità ad analizzare: ecco quali sono, caso per caso.

Naspi 2022 ed estensione del perimetro soggettivo

Una prima importante novità fra le modifiche della Naspi 2022 consiste nell’estensione della platea dei beneficiari: infatti, a partire da gennaio 2022 potranno usufruire della Naspi anche gli operai agricoli assunti a tempo indeterminato (non determinato) presso cooperative e consorzi, che si occupano di trasformazione, manipolazione e commercializzazione di prodotti zootecnici e agricoli che siano prevalentemente propri, oppure conferiti dai loro soci.

Se i soggetti in questione sono in stato di disoccupazione, ed hanno alle spalle almeno 13 settimane di contribuzione, hanno diritto alla Naspi pari al 75% della retribuzione mensile, sempre che la retribuzione sia pari oppure inferiore a livello fissato per il 2021 (ovvero 1.227,55 euro).

Se invece la retribuzione per il 2021 è superiore rispetto all’importo indicato, la misura della Naspi rimane sempre al 75% ma si aggiunge una somma del 25% rispetto alla differenza fra l’importo indicato e l’importo effettivo percepito dal lavoratore.

A questi lavoratori l’indennità di disoccupazione viene corrisposta ogni mese per un numero di settimane che consiste la metà della settimana di contribuzione degli ultimi quattro anni di lavoro.

Naspi 2022 e regole riduzione dell’importo

La manovra 2022 in vigore dal 1 gennaio dell’anno nuovo introduce, fra le misure per il mondo lavorativo, anche delle modifiche in merito alla indennità di disoccupazione in particolare al meccanismo di riduzione dell’importo (c.d. décalage).

L’articolo quattro comma tre del decreto legislativo 22 del 2015 è modificato dalla nuova legge di bilancio prevedendo la riduzione della indennità di disoccupazione del 3% per ogni mese, partendo dal primo giorno del sesto mese di fruizione dell’indennità (e non più dal quarto mese, come da norma precedente).

Non solo: se il beneficiario a compiuto il 55esimo anno di età, la riduzione parte dal primo giorno dell’ottavo mese di fruizione della Naspi, non dal sesto.

Le nuove regole valgono se l’evento di cessazione del rapporto di lavoro che dà diritto alla Naspi parte dal 1 gennaio 2022.

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