Premio Mamma Domani 2017

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Nascita o adozione di un minore: arriva il premio da 800 euro

Grande novità per tutti coloro che decidono di adottare un minore o che hanno avuto un figlio. La circolare INPS numero 61 del 16 marzo 2017 infatti ha fornito alcuni chiarimenti sul tema del premio dio 800 euro previsto per la nascita o l’adozione di un minore.

La misura è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2017; il premio INPS è conosciuto anche con il nome “Premio Mamma Domani”.

Questo premio, che ha lo scopo di incentivare la natalità, comporta ovviamente una serie di requisiti che bisogna rispettare per vederlo erogato. L’erogazione del premio consiste in una cifra una tantum, che non può essere rateizzata.

Scopo del premio alla natalità è quello di permettere alle madri di sostenere le spese delle visite mediche ed altre spese necessarie per il mantenimento del bambino nei primi mesi della nascita; insomma è una misura di sostegno alla natalità e soprattutto, anche non avendo dei limiti di reddito, è rivolta alle giovani madri, per sostenerle nelle inevitabili spese che seguono la nascita di un figlio.

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Vediamo innanzitutto quali sono i requisiti per poter ottenere il premio da 800 euro per le future madri, e quando viene concesso. L’INPS ha di recente prodotto una circolare che ha il compito di specificare meglio quali siano i requisiti del premio alla natalità di 800 euro, i documenti da allegare e le modalità di presentazione della domanda per il premio, chi ne possa usufruire, e tutte le informazioni che è necessario conoscere.

Quali sono i requisiti del premio alla natalità

Il premio alla natalità, questo il nome della misura legislativa, spetta a tutte le donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei seguenti requisiti (che oggi come oggi sono anche quelli validi per avere l’assegno di natalità):

  • residenza in Italia;
  • avere la cittadinanza italiana o quella comunitaria;
  • per le cittadine non comunitarie, invece, è richiesto il possesso dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria per poter ricevere il premio;
  • inoltre per le cittadine non comunitarie serve anche il permesso di soggiorno UE, oppure una carta di soggiorno per familiari di cittadini UE, come da indicazioni del Ministero circa l’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità a questo premio.

Il premio è anche riservato alle donne che siano in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Quando viene maturato il premio?

Il premio, del valore di 800 euro, può essere concesso solo se si è verificato uno di questi eventi a partire dal 1 gennaio 2017 :

  • il compimento del settimo mese di gravidanza;
  • il parto, anche se prima dell’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;
  • Adozione di un minore (sia adozione nazionale che internazionale) purché con sentenza definitiva, ai sensi della legge 148/83;
  • affidamento pre-adottivo azionale, ovvero affidamento internazionale, sempre come stabilito nella legge numero 148 del 1983.

Gli 800 euro vengono erogati in una soluzione unica, al momento dell’evento (parto, adozione, affidamento). Questo significa che se vengono adottati due bambini contestualmente si riceverà un’unica soluzione; se nascono contestualmente due gemelli, si riceverà anche questa volta solamente un premio.

Come si fa domanda per il premio alla natalità

Come si fa la domanda per il premio alla natalità ? Nulla di complicato. La madre avente diritto deve presentare una domanda all’INPS una volta compiuto il settimo mese di gravidanza a partire dal 1 gennaio 2017.

La donna deve anche presentare una certificazione del medico che contiene la data presunta del parto; se invece la domanda viene presentata a parto già avvenuto, bisogna auto-certificare la data di nascita del bimbo e le sue generalità.

maternità

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Come abbiamo detto il beneficio è esteso anche alle cittadine extracomunitarie sempre che dotate di titolo di soggiorno, che deve essere allegato in copia alla documentazione.

Laddove invece si tratti di un caso di adozione o di affidamento predittivo, se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario, deve almeno riportare gli elementi che permettano all’INPS di trovare il documento in questione: cioè la sezione del tribunale, data di deposito in cancelleria, il numero. Ovviamente presentare direttamente la copia del provvedimento giudiziario, si può risparmiare del tempo prezioso.

La domanda deve essere presentata per via telematica, in maniera autonoma (si accede al sito dell’INPS e si mette il proprio PIN) oppure per mezzo dell’intermediario abilitato o del CAF.

È necessario allegare l’ISEE?

Il premio alla natalità previsto dalla legge è riservato a tutte le donne in stato di gravidanza ed almeno al settimo mese dal 1 gennaio 2017, senza alcuna differenza di reddito e senza tetto massimo per l’erogazione della somma di denaro.

Non viene preso in considerazione il reddito della donna, e neppure la situazione patrimoniale del suo reddito familiare. Per questo motivo, trattandosi di un premio non vincolato a limiti di reddito, non è necessario presentare l’ISEE.

Circolare n. 78/2017 : termini di presentazione della istanze

Le istanze possono essere presentata a partire dal 4 maggio 2017 per i seguenti eventi verificatisi a partire dal 1 gennaio 2017 :

  • compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) ;
  • nascita (anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza) ;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza definitiva ;
  • affidamento pre-adottivo nazionale

Gli extracomunitari titolari del permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell’assegno di natalità autocertificano il possesso del permesso inserendone gli estremi dello stesso nell’istanza telematica (numero identificativo, questura, data di rilascio, termine di scadenza).

Le verifiche dei permessi di soggiorno sono attestate dall’istituto nazionale previdenziale INPS tramite banche dati del Ministero degli Interni e da altre banche dati della P.A. All’esito di tali accertamenti l’INPS competente potrà anche richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno.

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