Rimborso 730 2020

Come ottenere rimborsi 730/2020

Ogni anno i contribuenti sono tenuti alla compilazione del modello 730 per la dichiarazione dei redditi (IRPEF).

Coloro che devono ricevere un possibile rimborso (parziale o totale) del credito lo vedranno poi accreditato direttamente in busta paga o nella rata di pensione. Nel caso che sia disoccupato le regole sono diverse.

Dal 16 dicembre sono iniziati i rimborsi fiscali risultanti dal modello 730/2020, quello dell’anno di imposta 2019

Rimborsi 730: come funziona

Come funziona questo rimborso ?

In pratica a seguito della presentazione del modello 730, ci possono essere eventuali crediti che saranno indicati in busta paga o direttamente sulla pensione, a seconda che il contribuente sia un lavoratore dipendente o un pensionato.

In alcuni casi il rimborso viene messo dall’ente previdenziali, qualora a fare il 730 sia un disoccupato, o qualora si debba avere accesso ad un pagamento diretto dell’Istituto previdenziale.

Di solito riceve il credito anche il contribuente che non inserisce il sostituto d’imposta dall’Agenzia delle Entrate: in questo caso se lo vedrà accreditare a dicembre.

Si parla di rimborso per indicare un conguaglio (a seguito di dichiarazione) per le persone fisiche. Se nell’arco dei 12 mesi, ad esempio un lavoratore o un pensionato versa una somma complessiva maggiore di imposte di quante avrebbe dovuto, potranno ottenere il conguaglio con il modello 730/4.

Il rimborso o l’addebito di solito si ottengono attraverso il sostituto d’imposta, ovvero tramite il datore di lavoro o l’istituto di previdenza.

In pratica il contribuente va ad incassare l’importo dopo che esso è stato rimborsato dal sostituto d’imposta (viceversa, in caso di debito le somme che saranno trattenute in busta paga a decorrere, in linea generale, dal mese di luglio).

Rimborso 730: conguaglio Irpef senza sostituto d’imposta

Le regole appaiono di poco diverse, quando si parla di rimborsi Irpef per chi presenta il modello 730 senza sostituto d’imposta. In questa data circostanza, il contribuente sarà avvisato e in un secondo momento comunicherà il proprio numero di conto all’Agenzia delle Entrate.

In tal modo verrà riconosciuto un accredito diretto su conto corrente. In questo caso il conguaglio andrà a buon fine solo se l’intestatario (o uno degli intestatari) del conto è la stessa persona che è titolare del rimborso.

Rimborso 730, quando arriva

Di norma tale conguaglio, a credito viene emesso dal datore di lavoro, dall’INPS o da qualunque sostituto d’imposta, a partire dal mese di luglio. Se invece si tratta di pensionati, a partire da agosto.

Questo vuol dire che qualora l’inserimento dell’esito della liquidazione del modello 730/4 si dovesse verificare con l’erogazione della retribuzione di luglio, il datore di lavoro darà al contribuente un modello F24 entro il 16.08.

Per quest’anno, data l’emergenza Covid le tempistiche saranno cambiate?

A chiarirlo è stata una circolare del Fisco per la quale “in assenza di specifici provvedimenti che prevedano la sospensione e fissino nuovi termini per gli adempimenti connessi all’assistenza fiscale, i contribuenti che risiedono in territori colpiti da calamità naturali o da eventi eccezionali che fruiscono di provvedimenti di sospensione degli adempimenti fiscali, qualora intendano avvalersi dell’assistenza fiscale devono rispettare gli ordinari termini di presentazione della dichiarazione dei redditi previsti.

Analogamente devono essere rispettati i tempi previsti da parte dei soggetti che svolgono l’assistenza fiscale, compresi quelli previsti per l’effettuazione dei conguagli sulle retribuzioni”. Alias dovrebbe essere tutto regolare.