Voucher, disoccupazione e naspi 2018

voucher inps

Voucher e disoccupazione: sono incompatibili?

Sulla tematica dei voucher è scontro aperto in queste ultimissime ore, anche all’interno del nuovo Governo Lega e Movimento 5 Stelle.

Da una parte il Ministro dell’interno, Matteo Salvini, il quale si è schierato apertamente a favore del ripristino dei Voucher, ritenuti molto utili soprattutto per i lavori stagionali, mentre dall’altra il collega, Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, contrario a questo sistema, ritenuto un sistema atto allo sfruttamento dei giovani e dei lavoratori in generale.

Lo scontro, insomma, sembra ormai inevitabile, e attualmente non possiamo prevedere cosa accadrà e se questo sistema prenderà nuovamente piede e sotto quali vesti.

Dobbiamo però constatare che sui voucher permangono diversi dubbi da parte degli utenti, che cercheremo di risolvere nel nostro articolo odierno.

Voucher e disoccupazione: c’è compatibilità?

La domanda che con la vigenza dei nuovi voucher, i cpo (acronimo di “contratti di prestazione occasionale”), in molti si sono posti, riguarda la compatibilità tra voucher e disoccupazione.

Ovviamente, per loro stessa natura, i contratti di prestazione occasionale rappresentano dei contratti con una formula che richiede, per mantenersi in vita, proprio il requisito imprescindibile della occasionalità: in parole povere si tratta di contratti di pochi giorni o settimane. In virtù di questo requisito, risulta molto complicato poter valutare una persona che ha stipulato dei cpo come occupata.

Nonostante ciò, sono sorti dei dubbi sul possibile cumulo tra la Naspi, ovvero la nuova indennità di disoccupazione, e i cpo.

Il reddito derivante da lavoro occasionali, come più volte chiarito dall’INPS, non è incompatibile con la Naspi o sussidi equivalenti, ma viene applicata una sospensione del sussidio.

Quindi assolutamente non è prevista la revoca della disoccupazione in concomitanza dei Voucher.

Nel caso di sospensione, il calcolo delle somme viene effettuato scorporando i sussidi previdenziali percepiti per il lavoro occasionale, dai contributi figurativi percepiti per la Naspi.

Ovviamente, il periodo di sospensione della Naspi, riguarda esclusivamente il periodo in cui si è materialmente lavorato sotto regime del cpo.

Per quanto concerne, invece, il caso del lavoro autonomo occasionale, l’INPS procede in maniera completamente diversa rispetto ai contratti di prestazione occasionale.

In questo caso, infatti, l’Ente, va a detrarre dalla Naspi l’80% di quanto guadagnato.

Speriamo di avervi fornito alcune delucidazioni in merito alla compatibilità tra voucher e disoccupazione, ma rimaniamo comunque vigili per quanto riguarda le scelte che verranno prese nelle prossime settimane dal Governo, scelte che potrebbero completamente sparigliare le carte in tavola rispetto alla normativa che riguarda i voucher.

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