Bonus lavoratori agricoli, decreto sostegni bis

Arriva il bonus agricolo: cos’è e a chi spetta

Stiamo attraversando un periodo di forte delicatezza dal punto di vista economico. La pandemia ha messo in ginocchio molti settori, e lo stato italiano sta provando ad andare incontro alle singole esigenze per evitare che si finisca in un perenne stato di povertà.

Con l’arrivo del prossimo decreto sostegni bis, tra i tanti provvedimenti pensati per non lasciare annegare nessuno, è previsto anche un nuovo bonus per coloro che sono occupati nel settore agricolo. È inoltre garantita cassa integrazione per il settore pesca oltre che una estensione dell’indennità Naspi. Sono tutte misure queste da inserire  nella riforma  degli ammortizzatori sociali.

A volere certe novità, strettamente necessarie per il bene collettivo è proprio il neo Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli sotto pressione ovviamente anche dei Sindacati del settore agricolo  Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil.

Grazie alle nuove misure previste si è infatti giunti alla sospensione  dello sciopero nazionale della categoria previsto per venerdì 30 aprile. Più nello specifico, come si può evincere nel comunicato che è stato pubblicato sui siti istituzionali, i segretari generali Rota, Mininni e Mantegazza affermano  di aver ottenuto rassicurazione dal Governo  sul fatto che :

“il prossimo decreto conterrà una risposta concreta che andrà finalmente ad integrare il reddito della categoria. Inoltre, abbiamo ottenuto un chiaro impegno da parte del Governo che a Bruxelles continuerà a battersi a favore dell’ottenimento della clausola della condizionalità sociale nella riforma in corso della nuova PAC-Politica agricola comune”

Resta ancora il fatto che il ministro abbia dato conferma di aver avuto un lungo confronto con il Ministro del Lavoro Andrea Orlando. La speranza del loro colloquio è quello di poter raggiungere ad una definizione necessaria in merito al sistema degli ammortizzatori sociali, una norma in riferimento alla cassa integrazione per il settore della pesca e alla estensione della Naspi per i lavoratori a tempo indeterminato inquadrati con la legge 240.

È possibile infatti che già nelle prossime ore qualcosa possa prendere forma nell’interesse delle categorie di lavoro che stanno soffrendo lo smacco della pandemia.

Lo stesso ministro Orlando ha spiegato che da parte del collega Ministro dell’agricoltura è emerso tutta la disponibilità a portare a termine gli impegni presi. A fronte infatti delle numerose ingiustizie vissute nel corso di questi mesi da lavoratori e lavoratrici agricoli, è giunto il momento di intervenire.

E dopo lunghe discussioni alcuni testi saranno portati sul tavolo esaminatore nella speranza che possano entrare a far parte del prossimo provvedimento dal Governo in Parlamento.

Le novità prossime per agricoltura e pesca

Il primo vantaggio proposto che dovrebbe andare in porto concerne un bonus per gli operai agricoli. In molti ricorderanno che lo scorso anno solo i decreti Cura Italia n. 182020 e Rilancio  n. 34/2020 avevano elargito dei sussidi  agli operai agricoli a tempo determinato.

Ma da allora tutti avevano dimenticato l’importanza di questa categoria di lavoratori, tanto che nemmeno nel decreto Sostegni  del Governo Draghi vi è stato accenno. Ecco che arriva quindi un bonus, i cui requisiti di accesso verranno poi dati nel dettaglio una volta approvata la misura.

Per gli stagionali e i lavoratori a termine degli altri settori produttivi il bonus ammonta a 2400 euro e la  scadenza per le domande è fissata al 31 maggio prossimo.

Bisogna altresì evidenziare che l’Inps, con la circolare n. 61 , ha messo in evidenza come si possano cumulare tra loro i seguenti aiuti dello stato: Reddito di emergenza (Rem) 2021, previsto dal Decreto Sostegni e i bonus percepiti dai lavoratori agricoli a marzo e aprile del 2020.

Questo ovviamente ha fatto bene a moltissime persone, soprattutto in virtù del fatto che il REM ha subito una proroga di scadenza fino al 31 maggio 2021.

Infine non mancherà nemmeno la cassa integrazione per la pesca ovvero la possibilità di avere accesso agli ammortizzatori sociali come voluto per il settore pesca è stata stabilita dalla legge di bilancio 2021. I sindacati chiedono pero che lo strumento venga acquisito in forma stabile  per questo settore come succede per la CISOA in agricoltura.

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