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	<title>contributi &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Detrazione spese badante</title>
		<link>https://www.naspi.biz/detrazione-spese-badante-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Apr 2017 10:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
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		<category><![CDATA[detrazioni badante]]></category>
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					<description><![CDATA[Badanti, baby sitter, colf: come si scaricano le loro spese dalle tasse  Se avete in casa una persona che si occupa dell’assistenza personale o familiare,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">Badanti, baby sitter, colf: come si scaricano le loro spese dalle tasse </span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Se avete in casa una persona che si<strong> occupa dell’assistenza personale o familiare</strong>, come una <strong>badante, una colf</strong>, oppure una <strong>baby sitter</strong>, sappiate che i contributi Inps che pagate per loro possono essere <strong>dedotti in sede di dichiarazione dei redditi 2017.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">I <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/calcolo-contributi-ferie-colf/" target="_blank" rel="noopener"><strong>contributi delle colf</strong></a> che possono essere sono quelli che il contribuente, <em>in quanto datore di lavoro</em>, ha versato nel corso dell’anno prima dopo aver <em>assunto alle sue dipendenze la persona che gli presta assistenza familiare.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma come si fa, concretamente, a <strong>detrarre la spesa per i collaboratori domestici dalla dichiarazione dei redditi</strong> ? È sufficiente che il contribuente, mentre presenta la <strong>dichiarazione dei redditi</strong> (il 730, oppure il modello Unico) porti a dedizione dal suo reddito la quota dei contributi INPS che sono stati versati per il collaboratore <strong>per un importo massimo fissato dalla legge di 1.549,37 euro</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La cifra che viene scaricata corrisponde a quella parte dei <strong>contributi previdenziali ed assistenziali versati</strong>, ma solamente per la quota che è a carico del datore di lavoro, quindi ovviamente senza contare la quota a carico del lavoratore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">È possibile <strong>detrarre questi contributi anche quando essi siano stati versati per un familiare,</strong> anche se non fiscalmente a carico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per poter detrarre le spese, il contribuente deve però tenere copia di tutte le ricevute di versamento dei contributi previo pagamento (quindi dei<strong> MAV delle operazioni bancarie</strong>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ovviamente, sulla base del principio di cassa, la<strong> deducibilità dei contributi ai collaboratori domestici nel 2017</strong>, sia con <strong>Unico che con 730,</strong> può essere vantata solamente relativamente ai versamenti in questione: i <em>contributi INPS versati a gennaio 2016,</em> che si riferiscono all’ultimo trimestre del 2015; i contributi INPS versati ad <em>aprile, luglio, ottobre 2016</em> che si riferiscono ai primi tre trimestri del 2016; ed infine i contributi INPS del quarto trimestre (versati a gennaio 2017) che invece possono essere dedotti <strong>con il 730 o Unico del 2018.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">È possibile anche <strong>dedurre le spese per baby sitter, colf e badanti</strong> laddove pagate con i voucher. <strong>I voucher, oggi aboliti,</strong> sono un metodo di pagamento per <strong>il lavoro accessorio</strong>. Anche in questo caso, come per altri metodi di pagamento, è possibile dedurre solamente la quota di contributi a carico del datore di lavoro, che vale il 13% del voucher in questione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per poter <strong>dedurre la spesa</strong>, bisogna ricordarsi di conservare la <strong>ricevuta di pagamento</strong> dell’acquisto dei beni lavoro, la <strong>copia dei buoni lavoro</strong> consegnati al lavoratore (in carta), e tutti i documenti che attestano che effettivamente si hanno utilizzati i buoni lavoro, nonché la dichiarazione che contiene l’attestazione che i documenti si riferiscono solamente al<strong> lavoro prestato da addetti ai servizi domestici. </strong></span></p>
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		<title>Calcolo contributi ferie colf</title>
		<link>https://www.naspi.biz/calcolo-contributi-ferie-colf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2016 04:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
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		<category><![CDATA[contributi domestici]]></category>
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					<description><![CDATA[Lavoro domestico: ecco come calcolare i contributi Molte persone al giorno d’oggi usufruiscono di un collaboratore domestico per diversi motivi. E’ necessario, ovviamente, pagare i...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Lavoro domestico: ecco come calcolare i contributi</span></h2>



<p><span style="color: #000000;">Molte persone al giorno d’oggi usufruiscono di un <strong>collaboratore domestico</strong> per diversi motivi. E’ necessario, ovviamente, pagare<strong> i contributi</strong> anche di quest’ultimo: vediamo quindi come si <strong>calcolano i contributi del <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/naspi-per-colf-e-badanti-bastano-cinque-settimane-di-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">lavoro domestico</a></strong> in relazione alla retribuzione fissata con il collaboratore.</span></p>



<p><span style="color: #000000;"><strong>La tredicesima</strong> corrisponde sempre ad<strong> un dodicesimo della retribuzione intera,</strong> vale a dire su base annuale. La tredicesima, che corrisponde ad un fittizio “tredicesimo mese” dell’anno, va corrisposta ai lavoratori domestici entro il mese di dicembre.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Bisogna sapere che tale mensilità aggiuntiva matura anche in caso di <em>assenze dal lavoro per infortunio, ovvero per malattia, oppure per maternità.</em> Ovviamente la tredicesima va corrisposta sulla base dei mesi effettivamente lavorati.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">In caso in cui il lavoratore svolga servizio <strong>presso più datori di lavoro</strong>, ogni datore di lavoro deve calcolare la quota della tredicesima sulla base delle ore effettivamente lavorate e sulla base della retribuzione oraria pattuita.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Come calcolare le ferie nel lavoro domestico</span></h3>



<p><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/ferie-collaboratori-domestici/" target="_blank" rel="noopener">Le <strong>ferie</strong>&nbsp;delle <strong>colf</strong></a> sono un periodo fissato dalla legge, indipendentemente dalla durata dell’orario del lavoro. Per un anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, <strong>il collaboratore domestico deve aver diritto a 26 giorni di ferie</strong> (escluse dal calcolo però la domenica, nonché i giorni festivi infrasettimanali).</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Per il<strong> periodo di ferie</strong> il lavoratore ha diritto a ricevere per ogni giornata un ventiseiesimo della retribuzione mensile. Ricordate che il datore di lavoro<em> deve corrispondere e versare i contributi anche durante il periodo di ferie</em>.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Se il lavoratore non ha raggiunto il totale di un anno di lavoro al servizio dello stesso datore di lavoro, ha diritto ad un dodicesimo del periodo di ferie tanti quanti sono <em>i mesi nei quali ha effettivamente lavorato</em> (tenere però presente che si considera “mese” una frazione pari, o superiore, a quindici giorni) sempre che il lavoratore domestico abbia superato con successo l’eventuale<strong> periodo di prova.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Le ferie non vengono concesse durante il periodo di <strong><a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net/wp/licenziamento-colf-badanti/" target="_blank" rel="noopener">preavviso di licenziamento del domestico</a>.</strong> Altresì, le ferie non sono concesse <strong>in periodo di infortunio o malattia</strong>. Ricordate infine che ai fini del calcolo delle ferie dei lavoratori domestici, le frazioni annuali vanno sempre arrotondate per eccesso.</span></p>



<p><span style="color: #000000;"><strong>Se la retribuzione è calcolata su base oraria</strong>, allora per calcolare le ferie dovrete prendere come punto di riferimento<em> il numero di ore medie che il lavoratore domestico impiega ogni mese,</em> e quindi effettuare la divisione per 26. Il numero che otterrete, eventualmente arrotondato per eccesso, è il numero di ore equivalenti ad un giorno di ferie.</span></p>



<div class="wp-block-contact-form-7-contact-form-selector">[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</div>



<h6 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener">avvocato lavoro Imperia Sanremo</a>&nbsp;&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener">licenziamento e dimissioni</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener">studio legale</a></span></h6>



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