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	<title>decreto sostegno &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Sostituire il televisore con il nuovo Bonus TV</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2021 19:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[bonus tv]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione tv]]></category>
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					<description><![CDATA[Decreto bonus rottami televisivi; sostituire la vecchia Tv con un nuovo digitale si ha un bonus di 100 euro Oggi per chi vorrà sostituire la...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Decreto bonus rottami televisivi; sostituire la vecchia Tv con un nuovo digitale si ha un bonus di 100 euro</strong></p>



<p>Oggi per chi vorrà <strong>sostituire la sua vecchia Tv con un nuovo digitale avrà un bonus di 100 euro</strong></p>



<p>Il ministro dello Sviluppo economico, <strong>Giancarlo Giorgetti,</strong> ha firmato un decreto attuativo per l&#8217;utilizzo dei <strong>bonus rottami televisivi,</strong> il quale sostiene i cittadini nell&#8217;acquisto di <strong>televisori</strong> compatibili con il nuovo standard di trasmissione del digitale terrestre DVBT-2/Hevc Main 10.</p>



<p>L&#8217;offerta prevede uno sconto del 20% sul prezzo di acquisto, fino a <strong>100 Euro,</strong> ottenibile <strong>rottamando i televisori</strong> acquistati prima del 22 dicembre 2018. Lo scopo del <strong><a href="http://www.glistranieri.it/bonus-tv-2021-ottenere-lo-sconto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bonus rottamazione TV</a></strong> è infatti quello di favorire la <strong>sostituzione</strong> dei <strong>televisori</strong> che non rispetteranno più i nuovi standard tecnici, in modo da garantire la tutela dell&#8217;ambiente e promuovere l&#8217;economia circolare attraverso il corretto evacuazione</p>



<p><strong>Incentivo rottami TV</strong></p>



<p>L’ <strong>incentivo rottami TV</strong> non prevede limiti di Isee ovvero <strong>dell’’Indicatore della Situazione Economica Equivalente</strong>, del cittadino. Quindi entro il 31 dicembre 2022, ogni famiglia che acquisterà un <strong>televisore riceverà un bonus.</strong></p>



<p>L&#8217;importo totale delle risorse stanziate per questa misura è di 250 milioni di euro. Sono tre i requisiti per beneficiare di questo premio:</p>



<ol type="1"><li><strong>Avere la residenza italiana</strong></li><li><strong>Rottamazione della TV vecchia</strong></li><li><strong>Essere in regola con i canoni di abbonamento ai servizi di radiodiffusione.</strong></li></ol>



<p>A tal proposito, si prevede che potranno usufruire dell&#8217;agevolazione anche i cittadini di età pari o superiore a 75 anni esonerati dalle suddette tasse.</p>



<p><strong>Come funziona la rottamazione della televisione vecchia</strong></p>



<p>La procedura per<strong> rottamare la televisore vecchia </strong>è molto semplice.</p>



<p>Quando si <strong>acquista una nuova TV,</strong> questa può essere rottamata e la <strong>vecchia televisione</strong> viene consegnata al rivenditore, che diviene responsabile dello smaltimento, quindi una volta fatta la procedura avrà un credito d&#8217;imposta equivalente allo sconto concesso al cliente, al momento dell&#8217;acquisto del nuovo <strong>apparecchio televisivo.</strong></p>



<p>Oggi sappiamo benissimo che determinati rifiuti non si possono più buttare dove capita, perché anche in questo campo ci siamo evoluti, quindi per eliminare una <strong>vecchia TV</strong> vi è anche un’altra possibilità, basta che cii rivolgiamo ad un&#8217;eco-isola autorizzato. In questo caso, il modulo dimostrerà la consegna dell&#8217;attrezzatura, nonché i relativi documenti per richiedere lo sconto sul prezzo di acquisto.</p>



<p>Come potete notare due soluzioni semplici che, salvaguardano il nostro ecosistema.</p>



<p><strong>Come verificare se la TV deve essere sostituita</strong></p>



<p>Se <strong>il televisore</strong> è stato acquistato dal 22 dicembre 2018, sarà sicuramente compatibile con il <strong>nuovo digitale terrestre</strong>, perché da quel momento in poi i rivenditori sono obbligati a vendere i televisori che supportano il nuovo modello DVB-T2.</p>



<p>Si può anche verificare se la <strong>TV</strong> è compatibile con il primo passaggio tecnico &#8211; la conversione dalla codificazione MPEG-2 a MPEG-4, che renderà il canale visibile solo in alta definizione (HD) &#8211; fornire HD provando a visualizzare il canale.</p>



<p>Per esempio, 501 è utilizzato per RaiUno HD, 505 viene utilizzato per Canale 5 HD e 507 mentre è utilizzato per LA7 HD. Di conseguenza se si riesce a vedere almeno un canale HD, la TV è pronta per il primo passaggio tecnico. In caso contrario, la <strong>televisione</strong> dovrà essere sostituita durante la prima trasformazione tecnologica il 1 settembre 2021.</p>



<p>Infine, si può anche verificare che, il televisore sia compatibile con le modifiche relative al secondo passaggio provando a visualizzare i canali di prova 100 e 200-quando il DVB-T2 introduce esplicitamente il nuovo sistema di codifica HEVC Main10; se RaiUno sta attualmente trasmettendo sul canale 1, è necessario verificare se sul canale 100 appare il messaggio &#8220;Test HEVC Main10&#8221;; inoltre, se si vede il canale 5 sul canale 5, verificare se lo stesso messaggio viene visualizzato sul canale 200.</p>



<p>Se compare questo messaggio, il dispositivo è compatibile con il nuovo standard di trasmissione.</p>
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		<title>bonus 1000 euro alle partite IVA del decreto sostegni bis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2021 11:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 1000 euro]]></category>
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					<description><![CDATA[Decreto Sostegni Bis: 1000 euro alle partite IVA Il Decreto Sostegni Bis (DL n°73/2021) ha introdotto un nuovo contributo spettante ai possessori di Partita IVA....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Decreto Sostegni Bis: 1000 euro alle partite IVA</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Il Decreto Sostegni Bis (DL n°73/2021) ha introdotto un nuovo contributo spettante ai possessori di Partita IVA.</h3>



<p>Potremmo definire questa nuova indennità un “continuo” della precedente manovra economica di sostegno al reddito introdotta invece con il Decreto Legge Sostegni n°41/2021.</p>



<p>I nuovi contributi a fondo perduto possono arrivare ad un massimo di 7000 euro per ogni beneficiario. E’ questa la novità introdotta con il nuovo Decreto, ovvero l’aumento di 1000 euro sul totale della somma spettante massima.</p>



<p>Inoltre segnaliamo che è previsto l’accredito automatico per chi ha giù usufruito del “vecchio” contributo (DL Sostegni n°41/2021).</p>



<p>Tutti gli altri beneficiari dovranno presentare invece una nuova domanda.</p>



<p>Con il Decreto Sostegni Bis è stata inoltre ampliata la platea dei beneficiari e introdotte interessanti novità riguardanti i requisiti d’accesso.</p>



<p>Di seguito vi indicheremo a chi spetta il <strong>Bonus 1000 euro previsto dal Decreto Sostegni Bis,</strong> requisiti, modalità d’erogazione e come presentare domanda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Decreto Sostegni Bis: come funziona, requisiti, a chi spetta</h2>



<p>Come già anticipato, chi ha usufruito dei contributi a fondo perduto (fino a 6000 euro per ogni Partita IVA) avrà diritto ad ulteriori 6000 euro più altri 1000 euro (previsti dal Decreto Sostegni Bis) per un totale fino a 7000 euro.</p>



<p>Il Vecchio Bonus preveda quindi i seguenti requisiti:</p>



<ul><li>Ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro per l’anno 2019;</li><li>Fatturato 2020 inferiore almeno del 30% rispetto al fatturato dell’anno precedente (2019).</li></ul>



<p>Il Nuovo Bonus invece prevede gli stessi requisiti e la stessa modalità di calcolo ed erogazione dell’indennità (per questo motivo chi ne ha già beneficiato riceverà in automatico l’accredito del nuovo Bonus), ma con la possibilità di scegliere anche un&#8217;altra modalità di ristoro.</p>



<p>Se quindi rientrate nella platea dei nuovi beneficiari, ovvero coloro che presenteranno la domanda per la prima volta e non hanno già usufruito del “Vecchio Bonus” da 6000 euro.</p>



<p>Ebbene, le opzioni sono due, entrambe basate sempre sulla perdita di fatturato.</p>



<p>La prima opzione prevede il calcolo dell’indennità in base alle perdite subite tra il 2019 e 2020, la seconda opzione invece prevede il calcolo dell’indennità in base alle perdite subite tra il 1 Aprile 2020 ed il 31 Marzo 2021.</p>



<p>Ovviamente il calo di fatturato minimo per poter accedere al Bonus rimane pari al 30%.</p>



<p>Ai neo-beneficiari del Decreto Sostegni Bis, ovvero coloro che sono stati tagliati fuori dal precedente Bonus per le Partite IVA, andranno riconosciute le seguenti percentuali (in rialzo rispetto a quelle relative al vecchio Bonus) sul ristoro:</p>



<ul><li>90% della perdita in caso di fatturato non superiore a 100.000 euro;</li><li>70% per fatturato da 100.001 euro e fino a 400.000 euro;</li><li>50% per fatturato da 400.001 euro fino a 1 milione di euro;</li><li>40% per fatturato superiore a 1 milione e fino a 5 milioni di euro,</li><li>30% per fatturato superiore a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Come presentare domanda</h3>



<p>La presentazione della domanda avverrà per via telematica, possibile farlo attraverso il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate o in alternativa sul portale web Sogei.</p>



<p>In entrambi i casi basterà accedere con le proprie credenziali (SPID, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi, Entratel, ecc.) e compilare l’apposito modulo.</p>



<p>Dopodiché inviare la domanda direttamente online.</p>



<p>Sia dal portale dell’Agenzia delle Entrate, che dal Sogei, dovrete accedere alla sezione “Entratel/Fisconline” per poi proseguire nella sezione “<strong>Contributi a Fondo Perduto</strong>”.</p>



<p>E’ proprio lì che troverete gli appositi moduli da compilare ed inviare online.</p>
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		<title>Bonus 1600 euro senza ISEE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jun 2021 09:14:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 1600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori stagionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Bonus 1600 euro senza ISEE: come funziona, a chi spetta Il Bonus 1600 euro erogato dall’INPS può essere richiesto senza presentare l’ISEE. L’indennità spetta ai...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Bonus 1600 euro senza ISEE: come funziona, a chi spetta</h2>



<p>Il Bonus 1600 euro erogato dall’INPS può essere richiesto senza presentare l’ISEE. L’indennità spetta <strong>ai lavoratori stagionali del turismo, dello spettacolo, autonomi e atipici.</strong></p>



<p>Potremmo definire questo Bonus <strong>una sorta di “continuo” del Bonus 2400 euro introdotto con il Decreto Sostegni</strong>, dato che la somma spettante pari a 1600 euro sarà accreditata in maniera automatica a chi aveva già beneficiato dell’indennità da 2400 euro (DL n°41/2021).</p>



<p>Questo nuovo Bonus è stato inserito nel Decreto Sostegni Bis, ricordiamo che sarà possibile presentare domanda fino al 31 Luglio 2021.</p>



<p>Di seguito vi indicheremo a chi spetta il Bonus 1600 euro, requisiti e modalità d’erogazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bonus 1600 euro: come funziona</h3>



<p>Ci teniamo a ribadire che il Bonus 1600 euro verrà accreditato automaticamente a tutti coloro che hanno già beneficiato del Bonus 2400 euro, quindi la platea dei beneficiari è la stessa.</p>



<p>Anzi, grazie al Decreto Sostegni Bis sono state apportate alcune interessanti modifiche al Bonus e oltretutto allargata la platea dei beneficiari.</p>



<p>Potranno quindi richiedere il nuovo Bonus INPS le seguenti categorie di lavoratori:</p>



<ul><li>dipendenti settore <strong>turismo</strong>;</li><li>stagionali settore turismo;</li><li>stagionali stabilimenti termali;</li><li>lavoratori intermittenti;</li><li>addetti alle vendite a domicilio;</li><li>lavoratori <strong>autonomi</strong>;</li><li>lavoratori dello<strong> spettacolo</strong>;</li><li>lavoratori atipici / occasionali.</li></ul>



<p>Nei giorni scorsi è anche arrivata una<strong> comunicazione da parte dell’INPS che chiarisce la compatibilità </strong>del Bonus 1600 euro con il <strong>Reddito di Cittadinanza.</strong></p>



<p>Ebbene, <strong>le due indennità non sono compatibili</strong> ma nel caso in cui il cittadino abbia i requisiti per accedere ad entrambi i trattamenti previdenziali, gli verrà riconosciuto un incremento sul totale mensile del Reddito di Cittadinanza.</p>



<p>Il Bonus in questione non può essere usufruito invece da chi ha già beneficiato del Bonus 800 euro per lavoratori agricoli e pescatori.</p>



<p>La modalità di erogazione del Bonus avviene in due tranche, che varranno per i mesi di Giugno e Luglio 2021 (come previsto dal <strong>DL Sostegni Bis</strong>).</p>



<p>Verrà quindi erogata una prima tranche pari a 800 euro, a cui seguirà una seconda dello stesso importo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come presentare domanda</h3>



<p>Tutti coloro che non hanno usufruito del precedente bonus da 2400 euro, dovranno presentare una nuova domanda.</p>



<p>Possibile farlo presso un <strong>CAF </strong>o direttamente sul sito dell’INPS, accedendo con PIN autenticato o <strong>SPID</strong>.</p>



<p>Attualmente però non è ancora online il servizio utile per la presentazione delle domande, ma probabilmente verrà attivato a partire dai primi giorni di Luglio 2021.</p>



<p>Non ci resta che attendere la<strong> direttiva da parte dell’INPS</strong> (che dovrebbe arrivare a giorni) in cui verranno specificate le modalità di presentazione della domanda.</p>



<p>Per quanto riguarda invece il termine ultimo per l’invio della richiesta del Bonus, secondo voci non ancora confermate, tale data dovrebbe essere fissata al 31 Luglio 2021.</p>
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		<item>
		<title>Mattarella firma il decreto Sostegni-bis, ecco il testo in gazzetta ufficiale</title>
		<link>https://www.naspi.biz/mattarella-firma-il-decreto-sostegni-bis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 02:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[decreto sostegni bis]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Ora il Decreto Sostegni bis è realtà Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto Sostegni-bis. Il provvedimento, approvato giovedì, aveva avuto un...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Ora il Decreto Sostegni bis è realtà</h2>



<p><em>Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella <strong>ha firmato il decreto Sostegni-bis</strong>. Il provvedimento, approvato giovedì, aveva avuto un rallentamento a causa della necessità, da parte del governo, di rivedere la norma sul blocco dei licenziamenti.</em></p>



<p>La notizia tanto attesa in questi giorni..</p>



<p>Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha infatti <strong>firmato il decreto emanandolo contemporaneamente.</strong> Il <em>Decreto Sostegni bis</em> prevede<strong> una serie di misure </strong>che vanno ad affiancarsi a quelle previste all&#8217;interno del corposo <em>Decreto Sostegni</em>. </p>



<p>Il decreto, approvato giovedì scorso, aveva avuto un <strong>rallentamento a causa </strong>della necessità, da parte del Governo, di rivedere la norma sul <strong>blocco dei licenziamenti. </strong></p>



<p><em>&#8220;L&#8217;Italia ha ora una esigenza chiara davanti a sè, ovvero pensare ai giovani al di là delle convenienze del momento per garantire loro un futuro adeguato&#8221; </em>ha affermato Mattarella.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ecco il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale 25 maggio 2021</h3>



<div class="wp-block-file"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/05/gazzetta-ufficiale-sostegni-bis.pdf">gazzetta-ufficiale-sostegni-bis</a><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/05/gazzetta-ufficiale-sostegni-bis.pdf" class="wp-block-file__button" download>Download</a></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/05/gazzetta-ufficiale.jpg"><img decoding="async" width="512" height="384" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/05/gazzetta-ufficiale.jpg" alt="" class="wp-image-1842" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/05/gazzetta-ufficiale.jpg 512w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/05/gazzetta-ufficiale-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></figure></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Reddito di emergenza, 4 mensilità nel decreto sostegni bis</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-4-mensilita-nel-decreto-sostegni-bis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2021 18:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[REM]]></category>
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					<description><![CDATA[Reddito d’emergenza confermati nuovi importi nel Decreto Sostegni Bis Reddito d’emergenza: il contenuto della bozza del Decreto Sostegni Bis Con il Decreto Sostegni Bis ci...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Reddito d’emergenza confermati nuovi importi nel Decreto Sostegni Bis</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Reddito d’emergenza: il contenuto della bozza del Decreto Sostegni Bis</h3>



<p>Con il <strong>Decreto Sostegni Bis</strong> ci sarà una novità, tra le tante, inerenti il <strong>reddito di emergenza</strong>. Sono infatti previste ben 4 nuove mensilità a cui si può avere accesso se si hanno determinati requisiti in arrivo con il decreto Sostegni bis approvato dal Consiglio dei Ministri. Stando al testo infatti è previsto <strong>un nuovo requisito,</strong> rispetto alle precedenti disposizioni.</p>



<p>Il testo della <strong>prima bozza del decreto Sostegni bis </strong>aveva indicato come numero di mensilità del reddito di emergenza soltanto due, che <em>potevano essere esteso anche agli ex percettori di Naspi. </em></p>



<p>Ora invece, oltre ad aver <strong>escluso gli ex percettori della NASPI</strong> dal novero, le mensilità del reddito di emergenza sono state portate a 4, al fine di aiutare tutte le famiglie fino a settembre<strong>. Le mensilità si aggiungono alle tre già previste </strong>nel precedente provvedimento statale</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le novità sulle 4 mensilità nel decreto Sostegni bis</h3>



<p>Il reddito di emergenza e le sue nuove mensilità fanno parte della bozza ancora in fase di elaborazione da parte del Governo, e pertanto per una certezza vera e propria della sua portata <strong>bisogna attendere il testo in Gazzetta Ufficiale</strong>. Nel nuovo testo quindi, è prevista una copertura per le famiglie fino a settembre.</p>



<p>Per ciò che concerne l&#8217;importo, come gli antecedenti provvedimenti si parte <em>da un minimo di 400 euro ad un massimo di 800 euro</em>. Nel caso di un soggetto disabile in famiglia, si parla di 840 euro. E ancora la quota tende ad essere aumentata di un dodicesimo in caso di canone di canone di locazione annuale per le famiglie in affitto.</p>



<p><strong>I requisiti per le nuove 4 mensilità</strong> dovrebbero avere la stessa portata del decreto Sostegni 1, eccezion fatta per gli ex percettori di Naspi che non sono più inclusi nel novero dei soggetti aventi diritto.</p>



<p>Un nuovo requisito, o meglio modificato, rispetto a quelli di prima, concerne il <strong>reddito familiare di riferimento</strong> che dovrà essere quello di aprile 2021.</p>



<p>I requisiti sono:</p>



<ul><li><strong>residenza in Italia</strong>;</li><li><strong>patrimonio mobiliare</strong> che non superino i 10 mila euro riferito all’anno 2020. Si tratta di una soglia maggiorata di 5 mila euro rispetto a prima per ogni componente del nucleo familiare diverso dal richiedente, fino a un massimo comunque di 20 mila euro. Tale importo subisce un ulteriore incremento di 5 mila euro laddove in famiglia dovesse esserci un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;</li><li><strong>ISEE </strong>non superiore a 15.000 euro.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Come presentare la domanda</h3>



<p>Per presentare la domanda e ottenere il reddito di emergenza bisogna inoltrare la<strong> richiesta all&#8217;INPS entro il 31 luglio 2021,</strong> ma sappiamo che questo termine potrebbe essere modificato in un secondo momento come già accaduto per le prime tre mensilità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reddito di emergenza 2021, 3 nuove mensilità</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 09:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[REM]]></category>
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					<description><![CDATA[Reddito d’emergenza confermato: requisiti e importi nel nuovo Decreto Sostegni Grande sospiro di sollievo per i molti italiani che fino ad oggi avevano beneficiato del...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Reddito d’emergenza confermato: requisiti e importi nel nuovo Decreto Sostegni</h2>



<p>Grande sospiro di sollievo per i molti italiani che fino ad oggi avevano <strong>beneficiato del reddito d’emergenza</strong>. Il nuovo <strong>Decreto Sostegni,</strong> approvato dal Consiglio dei Ministri, ha previsto la proroga di questo sussidio nei riguardi degli italiani. </p>



<p>Presentato dal neo<strong> presidente Mario Draghi </strong>nella serata di venerdì 19 marzo, il nuovo decreto porta con sé numerose novità. Sono stati infatti stanziati 32 miliardi di euro per favorire la ripresa di imprese, aziende, laboratori e famiglie che versano in stato di difficoltà a causa dell’<strong>emergenza sanitaria</strong>.</p>



<p>Di una lunga del Consiglio dei Ministri, il Presidente del Consiglio ha parlato in conferenza stampa presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. E ha spiegato che <strong>per tre mensilità</strong> gli italiani si vedranno nuovamente recapitare il <strong>REM</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Reddito di emergenza 2021: novità su requisiti e importi</h3>



<p>Come si può ben immaginare, il Reddito d’emergenza è nato e continua ad esistere per fornire <strong>un supporto economico</strong> a coloro che stanno davvero boccheggiando per via della situazione pandemica provocata dal coronavirus. </p>



<p>In attesa di sapere con precisione se dovessero esserci sostanziali modifiche, ricordiamo che il REM fino ad oggi è stato elargito a tutti coloro che avevano:</p>



<ul><li><strong>residenza in Italia</strong> al momento della domanda, verificata con riferimento al solo componente richiedente il beneficio;</li><li>situazione reddituale in famiglia più bassa della soglia pari all’ammontare del beneficio;</li><li><strong>un valore ISEE</strong>, come attestato dalla <strong>DSU</strong> valida al momento di presentazione della domanda, <strong>inferiore a 15 mila euro.</strong></li></ul>



<p>Circa il valore del <strong>patrimonio mobiliare familiare </strong>non poteva andare <em>oltre i 10 mila euro</em>. La soglia aumenta di 5 mila euro per ogni soggetto facente parte del nucleo familiare, dopo il primo, per un importo massimo cumulativo di 20 mila euro. <strong>Qualora nella famiglia ci fosse un disabile, </strong>nel rispetto delle regole dettate ai fini ISEE, il reddito d’emergenza spettava a prescindere.</p>



<p>Come in numerose situazioni ha spiegato anche l’Inps, gli importi che dovevano andare alle famiglie in stato di bisogno potevano <strong>oscillare da un minimo di 400 euro fino ad un massimo 840 euro</strong> (nel caso in cui all’interno del nucleo vi sia una persona con disabilità grave). Il tutto in virtù dell’ammontare dell’Isee e del numero di componenti per nucleo familiare.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni-1024x493.png" alt="decreto sostegni REM" class="wp-image-1632" width="768" height="370" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni-1024x493.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni-300x145.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni-768x370.png 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni.png 1295w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Il pagamento del Reddito d’emergenza</h3>



<p>Per quel che concerne il <strong>versamento del Reddito di emergenza </strong>in favore delle famiglie spettanti, esso può avvenire attraverso diverse modalità:</p>



<ul><li>bonifico bancario o postale;</li><li>accredito su libretto postale;</li><li>bonifico domiciliato: ovvero il pagamento avviene in contanti recandosi allo sportello di Poste Italiane indicato in sede di domanda di Rem.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Come fare domanda</h3>



<p>Per coloro che sono interessati da questa possibilità d’ausilio economico, c’è bisogno di presentare la domanda di Reddito di emergenza attraverso i seguenti canali:</p>



<ul><li>online, usando il servizio dedicato, con una candidatura spontanea usando le proprie credenziali SPID, CIE (Carta d’identità elettronica) o CNS (Carta nazionale dei servizi);</li><li>aattraverso i servizi offerti dai CAF e dai Patronati.</li></ul>



<p>Ovviamente, poiché stiamo parlando di <strong>una proroga di tre mensilità </strong>che il nuovo <strong>Decreto Sostegni 2021</strong> ha voluto per andare incontro agli italiani, bisogna precisare quali saranno le modalità di percezione del Reddito di emergenza. </p>



<p>Più nello specifico, <strong>chi ha goduto già in passato del REM </strong>avranno il versamento delle<strong> nuove mensilità in automatico,</strong> già <em>dal mese di aprile </em>e senza dover inviare alcuna domanda. <strong>Chi invece non </strong>aveva per ora mai usufruito del sussidio, è tenuto a inoltrare domanda nelle consuete modalità.</p>
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		<title>Reddito di emergenza e Decreto sostegno</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-e-decreto-sostegno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 22:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Decreto Sostegno e Reddito d’emergenza: le novità All’interno del decreto Sostegno si ipotizza possa essere inclusa l’erogazione di 4 mensilità di reddito d’emergenza. Un possibilità...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Decreto Sostegno e Reddito d’emergenza: le novità</h2>



<p>All’interno del<strong> decreto Sostegno</strong> si ipotizza possa essere inclusa<strong> l’erogazione di 4 mensilità di reddito d’emergenza</strong>. Un possibilità già messa in evidenza qualche mese fa e che forse potrebbe trovare  attuazione a breve. </p>



<p>Se insomma sono mesi che le famiglie italiane si aspettano un aiuto da parte dello stato sul fronte economico, con il Decreto Sostegno qualcosa potrebbe muoversi. </p>



<p>È probabile che nel corso della prossima settimana arrivi al Consiglio dei Ministri il testo normativo, che dovrebbe apportare numerose modifiche e <strong>aggiornamenti all’erogazione di bonus, aiuti, reddito, e disoccupazione.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Reddito di emergenza: possibili quattro mensilità in arrivo</h3>



<p>Non ci sono certezze che attestino l’entrata a far parte <em>del reddito di emergenza nel decreto Sostegno</em>. Ma se così dovesse essere, il governo sta passando al vaglio l’idea di proporre 4 mensilità di aiuti a lavoratori e famiglie. A riguardo ancora massimo riserbo, e solo nei prossimi giorni qualcosa di concreto potrebbe essere posto all’attenzione degli italiani.</p>



<p>Per adesso solo mere illazioni. Qualcuno ipotizza che <strong>il reddito di emergenza,</strong> anche conosciuto come <strong>REM,</strong> possa restare invariato negli importi.</p>



<p>L’importo del reddito di emergenza <strong>può oscillare tra i 400 e gli 800 euro </strong>(840 se presente nel nucleo familiare un disabile). Il reddito di emergenza a oggi è stato previsto nel 2020 per due mensilità nel decreto Rilancio. Nel decreto di agosto fu inserita una terza mensilità e una quarta e una quinta mensilità con il decreto Ristori.</p>



<p><strong>Per il 2021 </strong>le mensilità potrebbero essere quattro, quindi con il decreto Sostegno potrebbe essere previsto un reddito di emergenza che vada a coprire i mesi persi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ma quali i requisiti per avere accesso?</h3>



<p>Anche a questa domanda non esiste risposta certa. Ancora non si può dire con sicurezza quelli possano essere 8 requisiti per accedere all’aiuto economico, sebbene si pensi che il tutto <strong>sarà collegato al reddito familiare</strong> che si percepisce. I requisiti per ottenere il REM sono in generale i seguenti:</p>



<ul><li><strong>residenza in Italia</strong>;</li><li><strong>patrimonio mobiliare </strong>inferiore a 10.000 euro nel corso dell’anno precedente. Questa soglia è aumentata di ulteriori 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare diverso dal richiedente, fino a un massimo comunque di 20.000 euro;</li><li><strong>ISEE</strong> non superiore a 15.000 euro.</li></ul>



<p>Si ipotizza così perché per l’anno 2020 erano i requisiti per il reddito di emergenza. Ciò che potrebbe essere differente è il riferimento al <em>reddito familiare diverso per il reddito di emergenza</em> i ciascun decreto che il governo ha emanato nel 2020 e che abbiamo sopra ricordato.</p>



<p>Nel decreto Ristori per le due mensilità di novembre e dicembre si prendeva in considerazione anche come requisito il reddito familiare nel mese di settembre 2020 che doveva essere inferiore all’importo del reddito di emergenza stesso.</p>



<p>Ora non sappiamo per le quattro mensilità del reddito di emergenza, che dovrebbero per logica coprire i mesi da <em>gennaio ad aprile 2021</em>, a quale reddito familiare si farà riferimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Entrata in vigore</h3>



<p>Massimo riserbo anche sull’entrata in vigore. Se dovesse trovare spazio nei prossimi giorni, il decreto Sostegno potrebbe entrare in vigore a marzo, e fare riferimento al mese di febbraio 2020 o magari a gennaio se retroattivo come abbiamo ipotizzato.</p>



<p>Non sappiamo neanche se a parità di requisiti andrà in automatico, come è stato precedentemente, per coloro che hanno già ottenuto le altre mensilità del REM. In pratica, non resta che attendere il testo ufficiale del nuovo decreto Sostegno.</p>
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