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	<title>perdere naspi &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Come si sospende la naspi</title>
		<link>https://www.naspi.biz/come-si-sospende-la-naspi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 20:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decadenza naspi]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[perdere naspi]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[durata minima lavorativa]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
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<h2 class="wp-block-heading">Naspi: cos’è e come funziona la nuova indennità di disoccupazione&nbsp;</h2>



<p>In un contesto economico molto critico come quello di oggi,<strong> chi ha un lavoro cerca di tenerselo stretto</strong>. </p>



<p>Tuttavia capita, che per un qualunque motivo, arrivi il tanto<strong> temuto licenziamento</strong>: cosa accade nel momento in cui si perde un posto di lavoro? </p>



<h3 class="wp-block-heading">Quale sussidio economico puoi chiedere allo Stato?</h3>



<p>Tra i numerosi principi risolutori previsti dallo stato vi è la <strong>Naspi</strong>, ovvero <strong>un’indennità mensile di disoccupazione</strong> erogata direttamente dall’Istituto di previdenza nazionale. Vediamo insieme come funziona</p>



<h3 class="wp-block-heading">Naspi: che cos’è?</h3>



<p>La Naspi, acronimo di nuova assicurazione sociale per l’impiego, nasce nel 2015 allo scopo di supportare economicamente coloro che hanno perso il posto di lavoro involontariamente. </p>



<p>Tale indennità, la cui cifra cambia in base al reddito e al numero dei componenti familiari, ha alcune caratteristiche che la distinguono da altre misure di simile portata. Come prima cosa presuppone che esista un precedente rapporto di lavoro. </p>



<p>Il che <strong>esclude dal novero dei beneficiari , </strong>i dipendenti delle pubbliche amministrazioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato o coloro che hanno maturato i requisiti per andare in pensione. </p>



<p><strong>La Naspi viene elargita ogni mese</strong>, e dura circa la metà dei mesi di contributi versati negli ultimi quattro anni. </p>



<p>Trattasi comunque di una indennità a cui si ha accesso tramite richiesta INPS,<strong> entro 68 giorni (a pena di decadenza del diritto)</strong> dal momento in cui l’impiego è venuto meno;</p>



<h3 class="wp-block-heading">I requisiti per richiedere la NASPI</h3>



<p>I soggetti che decidono di fare richiesta all’istituto previdenziale per la Naspi devono possedere i seguenti requisiti:</p>



<ul><li><strong>stato di disoccupazione:</strong> il richiedente<strong> non deve essere dimissionario</strong> né deve essere stato licenziato per giusta casa. Deve altresì dichiararsi disponibile a svolgere una nuova attività lavorativa;</li><li>requisiti contributivi: il richiedente deve vantare a proprio favore almeno<strong> 13 settimane di contribuzione</strong> negli ultimi <em>quattro anni di lavoro;</em></li><li>requisiti lavorativi: <strong>ci vogliono almeno 30 giornate di lavoro effettivo </strong>nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.</li></ul>



<p><strong>Qualora un soggetto riesca a trovare un nuovo lavoro</strong> mentre percepisce questa indennità, deve presentare una domanda attraverso cui chiede la <em>riduzione o la sospensione</em> dell’erogazione della Naspi. </p>



<p>La<strong> riduzione (dell&#8217;80%) dell’indennità </strong>avviene soltanto se il soggetto si auto denuncia <strong>entro 30 giorni dall’inizio del nuovo rapporto di lavoro</strong> (se così non dovesse essere il trattamento viene sospeso).</p>



<p>Per mantenere viva la Naspi, <strong>il nuovo impiego non può produrre un reddito superiore a 8.000 euro</strong> (per il lavoro dipendente) e 4.800 euro (per il lavoro autonomo). Inoltre non si può essere nuovamente assunti presso 8l datore di lavoro che ha provocato il licenziamento.</p>



<p>Dunque eccetto le precedenti eccezioni citate, il disoccupato sarà interessato<em> dalla sospensione dell’erogazione.</em></p>



<div class="wp-block-image is-style-rounded"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/09/come-si-sospende-la-naspi.jpg"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/09/come-si-sospende-la-naspi.jpg" alt="" class="wp-image-1496" width="768" height="384" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/09/come-si-sospende-la-naspi.jpg 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/09/come-si-sospende-la-naspi-300x150.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/09/come-si-sospende-la-naspi-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Come chiedere la riduzione o la sospensione dell’erogazione?</h3>



<p>Per <strong>comunicare all’Inps l’inizio del nuovo lavoro</strong>, si deve presentare una domanda simile a quella posta in essere al momento della presentazione della domanda. Ecco che essa può essere realizzata:</p>



<ul><li><strong>personalmente</strong> con il proprio pc;</li><li>con l’aiuto del <strong>contact center dell’Inps</strong>;</li><li>per il tramite di un<strong> patronato.</strong></li></ul>



<p>Per prima cosa occorre effettuare l’accesso prima <strong>al sito ufficiale INPS</strong> e poi alla propria pagina (come ben sai per autenticarsi puoi utilizzare il pin rilasciato direttamente dall’ente di previdenza, <strong>lo spid </strong>ovvero sistema di identità digitale unica, <strong>il cie carta di identità elettronica</strong>, o la<strong> cns carta nazionale dei servizi</strong>).</p>



<p>A questo punto ti puoi collegare alla <strong>pagina dei Servizi Online,</strong> cliccare su <strong>Naspi </strong>e, di seguito, su <strong>Comunicazioni. </strong></p>



<p>Completa il formato con le voci richieste: <em>dati anagrafici, indirizzo di residenza, informazioni relative alla nuova attività lavorativa</em>. Dopo aver controllato di aver scritto tutto invia la comunicazione. </p>



<p>Non dimenticare di salvare la copia della domanda e poi di effettuare almeno una stampa della ricevuta di avvenuta presentazione. </p>



<p>Tal documento può essere utile per successivi controlli o revisioni della propria posizione</p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



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		<title>Quando si perde la naspi ?</title>
		<link>https://www.naspi.biz/naspi-decade-perdere-naspi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2020 07:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[decadenza naspi]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
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					<description><![CDATA[Naspi, come funziona e quando decade il diritto all&#8217;assegno La Naspi continua ad essere un sostegno al reddito per i lavoratori disoccupati a patto di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Naspi, come funziona e quando decade il diritto all&#8217;assegno</span></h2>



<p><span style="color: #000000;"><strong>La Naspi</strong> continua ad essere <strong>un sostegno al reddito</strong> per i lavoratori<strong> disoccupati</strong> a patto di rispettare tutti i paletti previsti dalla legge. Esistono sia la sospensione che la revoca, ecco in quali casi</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Nel 2018 i fondi per la Naspi, <strong>l’indennità mensile di disoccupazione</strong> (istituita nel marzo del 2015) che viene assegnata a tutti i lavoratori che temporaneamente <strong>si ritrovano senza un&#8217;occupazione stabile non per loro volontà</strong> ma a causa del mancato rinnovo del contratto oppure di un licenziamento da parte del loro datore, sono ancora operativi.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Ma per accedere a questo sostegno al reddito gestito dall&#8217;Inps serve che il soggetto beneficiario rispetti alcuni paletti precisi.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">In particolare poter dimostrare di aver ricevuto <strong>almeno tredici settimane</strong> di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione oltre che <strong>almeno 30 giorni di lavoro effettivo</strong> nei dodici mesi precedenti l’inizio della disoccupazione, essere attualmente in stato di disoccupazione, cioè aver perso il lavoro per cause che non dipendono dalla sua volontà. </span></p>



<p><span style="color: #000000;">Ma anche aver comunicato al <strong>Centro per l&#8217;impiego</strong> dal quale dipende la sua disponibilità immediata ad affrontare una nuova attività lavorativa rendendosi partecipe della ricerca effettiva di un lavoro.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Ma non basta solo questo, perché comunque esistono casi precisi nei quali l&#8217;<strong>assegno della Naspi</strong> può essere <em>sospeso o addirittura cancellato</em>.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Sospensione della Naspi</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">In particolare la<strong> sospensione dell&#8217;assegno</strong> è prevista nel caso in cui il beneficiario trovi<strong> un nuovo lavoro</strong> e firmi un contratto a tempo determinato (di durata non superiore a 6 mesi).</span></p>



<p><span style="color: #000000;"><strong>La sospensione è da considerarsi temporanea,</strong> cioè per il periodo nel quale verrà pagato per il suo lavoro, mentre alla naturale scadenza del contratto l&#8217;erogazione del sostegno al reddito verrà ripresa.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inoltre il fondo viene sospeso per quei disoccupati che entro un mese dall&#8217;avvio della nuova attività lavorativa a tempo determinato, sempre non non superiore a sei mesi, non abbiano provveduto ad inviare non hanno ancora inviato all’Inps <strong>una dichiarazione nella quale specificare il reddito annuo presunto.</strong></span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Decadenza della Naspi</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">Si parla invece di <strong>decadimento e quindi soppressione definitiva dell&#8217;assegno per la Naspi</strong> quando ad esempio il lavoratore disoccupato abbia cominciato una nuova attività lavorativa senza comunicare per nulla all’Inps quello che potrà essere il reddito presunto. </span></p>



<p><span style="color: #000000;">Oppure ancora quando <strong>si infranga l&#8217;impegno</strong> sottoscritto personalmente con il Centro per l’impiego dal quale si dipende.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inoltre il lavoratore disoccupato se trova un nuovo posto di lavoro perderà il diritto alla Naspi se questo produce un <strong>guadagno superiore agli 8.000 euro l’anno. </strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Invece qualora il reddito presunto sia pari o inferiore a questa cifra, l’assegno di disoccupazione viene ridotto dell’80%, ma comunque rimane attivo.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Infine il diritto alla Naspi non tocca più anche a quelli che entro un mese dall’inizio di<strong> un’attività lavorativa autonoma</strong> e non dipendente non comunicano all&#8217;Inps il reddito presunto oppure ancora da chi maturi i requisiti per <strong>la pensione di vecchiaia o anticipata.</strong></span></p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



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