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	<title>bonus 100 euro &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Naspi, nuovi requisiti per il 2021</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 10:07:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bonus renzi]]></category>
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<p>Non poteva mancare nel nuovo <strong>Decreto Sostegni </strong>un&#8217;interessante<strong> novità sulla Naspi.</strong> In Gazzetta Ufficiale del 22 marzo 2021, ecco cosa prevede il nuovo corpo normativo.&nbsp; In primis saranno meno astringenti i requisiti di accesso, requisiti validi fino al 31 dicembre 2021</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 16 del decreto sostegno</h3>



<p><em>DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41 Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all&#8217;emergenza da COVID-19.</em> (GU n.70 del 22-3-2021)</p>



<p>Disposizioni in materia di Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l&#8217;Impiego &#8211; NASpI</p>



<p>Per le «<strong>Nuove prestazioni di Assicurazione Sociale per l&#8217;Impiego (NASpI)</strong>» concesse a decorrere <em>dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2021</em> <strong>il requisito </strong>di cui all&#8217;articolo 3, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 <strong>non trova applicazione</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Naspi in generale</h3>



<p>La Naspi, acronimo di nuova assicurazione sociale per l’impiego, è andata a sostituire, per volere del Governo Renzi, quella che<strong> prima si chiamava&nbsp;ASPI. </strong></p>



<p>E&#8217; un sussidio che viene erogato dall&#8217;ente previdenziale e<strong> versato ai lavoratori senza occupazione. </strong>Per avere accesso bisogna vantare dei requisiti dalla propria parte. Tuttavia durante il covid molti dei requisiti previsti dalla legge, sono venuti meno.</p>



<p>A fronte di una simile situazione e del fatto che la disoccupazione in Italia cresce a dismisura, con il Decreto Sostegni il nuovo governo ha cercato di <strong>andare incontro</strong> a tutti coloro che non hanno un lavoro ma non avevano maturato i giusti requisiti per beneficiare della NASPI.</p>



<p>In pratica con questa norma<em>, si bypassa l&#8217;obbligo delle 30 giornate di lavoro effettuate negli ultimi 12 mesi.</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">I requisiti Naspi per il 2021</h3>



<p>In base a quanto sinora detto, i nuovi requisiti per poter accedere alla<strong> Naspi per il 2021</strong> sono i seguenti:<br><br>i lavoratori devono versare <strong>in disoccupazione involontaria;</strong><br>nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, devono poter far valere <strong>almeno tredici settimane di contribuzione.</strong></p>



<p>Con questi requisiti&nbsp;più large, secondo&nbsp;il governo, crescerà a vista d&#8217;occhio il numero dei beneficiari. Resta il fatto che il&nbsp;beneficio resta ugualmente limitato, e si applicherà per le <strong>domande di Naspi</strong> accolte dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 31 dicembre 2021. Un buon compromesso insomma per favorire le persone che versano in stato di disoccupazione non volontaria.<br><br>Si tratta in ogni caso di un ottimo accorgimento per poter implementare la platea dei beneficiari e sostenere i lavoratori momentaneamente in stato di disoccupazione involontaria.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La&nbsp;disciplina previgente della Naspi</h3>



<p>La nuova assicurazione sociale per l’impiego, viene versata dall’INPS, a tutti i lavoratori che versano una situazione di disoccupazione involontaria, e viene finanziata attraverso un prelievo pari all’1,3 per cento da calcolare sull’imponibile di tutti i lavoratori attivi. </p>



<p>Secondo il decreto finora valso per l&#8217;accesso alla NASPI,&nbsp;i lavoratori disoccupati possono acccedere&nbsp;al sussidio se hanno una contribuzione versata pari ad almeno 13 settimane negli ultimi quattro anni e se vantano un numero minimo di giornate effettive di lavoro pari a 30 nei dodici mesi precedenti alla disoccupazione.</p>



<p><strong>Con il Decreto Sostegni invece verrà meno fino al 31 dicembre 2021 l&#8217;obbligo di aver lavorato 30 giornate</strong> in maniera effettiva nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione. Anche l&#8217;importo subirà dei cambiamenti.<br><br>Altro aspetto fondamentale e limitativo della sua erogazione, questa volta in senso quantitativo, risiede nell’importo riconosciuto al lavoratore che dimostra di possedere i requisiti per accedervi.<br><br>La somma spettante viene difatti commisurata sulla base delle settimane in cui effettivamente il soggetto ha svolto l’attività lavorativa, e nel particolare l’indennità viene erogata per “un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni”, e l’importo risponde alla percentuale del 75% della retribuzione mensile media del soggetto.&nbsp;</p>



<p>Grazie al Decreto Sostegno verrà molto rivisitato il punto c dell’articolo&nbsp;3 del precedente D.Lgs considerando la situazione&nbsp;attuale economica e occupazionale. </p>



<p>Nell&#8217;art. 3 si leggeva infatti che:<br><br><em>“La NASpI è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:<br><br>siano in <strong>stato di disoccupazione </strong>ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni (lettera a)<br>possano far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, <strong>almeno tredici settimane</strong> di contribuzione (lettera b);<br>possano far valere<strong> trenta giornate di lavoro effettivo</strong>, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione(lettera c).”</em></p>



<p> </p>
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		<title>Bonus 100 euro Naspi 2021</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-100-euro-naspi-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2021 11:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bonus renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 100 euro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus busta paga]]></category>
		<category><![CDATA[bonus Irpef]]></category>
		<category><![CDATA[bonus Renzi]]></category>
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					<description><![CDATA[Bonus 100 euro prende il posto del bonus renzi Grandi cambiamenti in arrivo per tutti gli ex lavoratori che stanno percependo ogni mese l’indennità di...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Bonus 100 euro prende il posto del bonus renzi</h2>



<p>Grandi cambiamenti in arrivo per tutti gli ex lavoratori che stanno percependo ogni mese<strong> l’indennità di disoccupazione</strong>: anche loro avranno diritto all’agevolazione. </p>



<p>Stante alle nuove previsioni legislative, il bonus Irpef, meglio noto come<strong> bonus 100 euro o ex bonus Renzi</strong>, andrà anche a chi percepisce la <strong>Nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi)</strong>, cioè l’assegno mensile di disoccupazione. Basta essere soggetti che hanno perso il lavoro per cause non imputabili alla propria volontà.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La novità 2021</h3>



<p>La novità inserita nella <em>nuova legge di Bilancio 2021</em>, per la quale il bonus deve essere elargito a molti più lavoratori, è diventata esecutiva a partire dallo scorso 23 febbraio.</p>



<p>Ovviamente è compito ed onere dell’<em>Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps)</em> versare all&#8217;ex lavoratore il contributo direttamente al loro conto corrente. Questo vuol dire che non occorre presentare una domanda per chiedere di <strong>poter usufruire del contributo.</strong> Il trattamento integrativo non inciderà sulla formazione del reddito.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chi ha diritto al bonus 100 euro</h3>



<p>Si vedrà <strong>versare il bonus 100 euro</strong> il lavoratore firmatario di un rapporto di lavoro subordinato che, per cause indipendenti dalla propria volontà, <strong>ha perso il suo impiego</strong>. </p>



<p>Rientrano in questa categoria, per esempio,<em> gli apprendisti</em>, i soci lavoratori di cooperative, chi è rimasto <strong>disoccupato</strong> a seguito dell’emergenza sanitaria. <strong>Beneficiano del bonus </strong>anche il personale artistico, sempre con rapporto di lavoro subordinato, e i dipendenti degli enti pubblici a tempo determinato. Sono inclusi nel bonus 100 euro anche i contribuenti con reddito conseguito nello svolgimento di attività per le quali si opera in regime forfettario.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli importi</h3>



<p>Sebbene si chiami<strong> bonus di 100 euro,</strong> potrà <strong>avere un valore inferiore</strong> in base ai seguenti parametri:</p>



<ul><li><strong>avrà 100 euro al mese</strong> il lavoratore con reddito tra 26.600 euro e 28.000 euro;</li><li><strong>avrà 80 euro al mese</strong> il lavoratore con reddito tra 28.000 e 35.000 euro;</li><li><strong>avrà meno di 80 euro</strong> il lavoratore con reddito tra 35.000 e 40.000 euro.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Chi non beneficia del bonus</h3>



<p><strong>Non avranno</strong> invece accesso al beneficio:</p>



<ul><li>gli <strong>impiegati pubblici</strong> con contratto a tempo indeterminato;</li><li>i <strong>lavoratori extracomunitari</strong> che eseguono<strong> lavori stagionali </strong>e hanno un apposito permesso di soggiorno;</li><li>gli<strong> operai agricoli</strong> a tempo determinato e indeterminato;</li><li>chi ha i requisiti per la <strong>pensione </strong>anticipata o di vecchiaia;</li><li>chi percepisce un <strong>assegno ordinario di invalidità</strong> e non la Naspi.</li></ul>



<p>Il <strong>bonus 100 euro</strong> è stato introdotto <strong>in sostituzione del cosiddetto bonus Renzi,</strong> inserito nel nostro ordinamento nell&#8217;ormai lontano 2014 dall’allora premier Matteo Renzi (oggi leader partito Italia viva). Il provvedimento è stato varato nell’ottica della <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong>, cioè del taglio del<strong> costo del lavoro.</strong></p>
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