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	<title>certificato di malattia &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Certificato di malattia 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Mar 2024 12:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[certificato di malattia]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida completa al certificato di malattia 2024 Il certificato di malattia è un documento importante che viene richiesto dalle aziende o dai datori di lavoro...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Guida completa al certificato di malattia 2024</h2>



<p><em>Il certificato di malattia è un documento importante che viene richiesto dalle aziende o dai datori di lavoro per giustificare l&#8217;assenza del dipendente dal lavoro. Ma quali sono le caratteristiche principali del certificato di malattia 2024? Leggi la nostra guida completa per saperne di più.</em></p>



<p>Nel mondo lavorativo, l&#8217;assenza per motivi di salute è un evento a volte inevitabile e quando accade è fondamentale seguire una procedura corretta. In questo contesto, <strong>il Certificato di malattia </strong>svolge un ruolo cruciale, fornendo la documentazione necessaria per attestare la condizione del dipendente e ottenere l&#8217;indennità prevista.</p>



<p>In questo articolo, esploreremo dettagliatamente tutto ciò che riguarda il <strong>Certificato di malattia del 2024. </strong>Dalle modalità di presentazione alle eventuali novità normative, fornendo una panoramica completa su come gestire al meglio l&#8217;assenza per motivi di salute e garantire una corretta documentazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Cos&#8217;è il certificato di malattia ed a cosa serve</h3>



<p>Prima di tutto, il certificato di malattia è un documento fondamentale in ambito lavorativo, il cui fine è sostanzialmente quello di attestare l&#8217;indisponibilità di un dipendente a svolgere le proprie mansioni a causa di motivi di salute. Serve quindi a giustificare l&#8217;assenza del dipendente dal lavoro, evitando che questa venga considerata ingiustificata ed inoltre riporta il numero di giorni di astensione dal lavoro previsti dalle indicazioni del medico</p>



<p>Il <strong>certificato di malattia può essere emesso da un medico dipendente del Servizio Sanitario Nazionale, </strong>come i medici ospedalieri,<strong> oppure da un medico convenzionato con il SSN</strong>, come i medici di medicina generale. Inoltre, il medico può inviare il certificato direttamente all&#8217;INPS per via telematica, consentendo così il calcolo dell&#8217;indennità di malattia correlata.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Il contenuto del certificato</h3>



<p>Affinché il certificato di malattia sia valido, è necessario che contenga alcune informazioni essenziali.</p>



<p> Innanzitutto, è necessario che riporti in modo chiaro e completo le informazioni personali del lavoratore, come il nome e cognome, il codice fiscale, la data di nascita e l&#8217;indirizzo dove il lavoratore può essere contattato durante il periodo di assenza. </p>



<p>Inoltre, il certificato deve includere i dettagli del medico che ha rilasciato l&#8217;attestato, compresi il suo nome completo, il numero di iscrizione all&#8217;albo (se applicabile), l&#8217;indirizzo dello studio medico e un numero di telefono di contatto. Ovviamente deve esserci la firma del medico poiché attesta l&#8217;autenticità del documento e conferma che il certificato è stato emesso da un professionista sanitario qualificato.</p>



<p>In seguito vanno indicate diagnosi e prognosi. <strong>Ma attenzione, il certificato medico si compone di due documenti distinti:</strong> uno destinato all&#8217;INPS e l&#8217;altro al datore di lavoro. Mentre il primo è un certificato completo che include la diagnosi, il secondo è un&#8217;attestazione della prognosi che indica la durata prevista della malattia e che per privacy non contiene ulteriori indicazioni.</p>



<p>Infine, il certificato di malattia deve includere un numero di protocollo (PUC) che il lavoratore dovrà comunicare al datore di lavoro. Questo numero identificativo aiuta a garantire la tracciabilità del documento e facilita la gestione amministrativa dell&#8217;assenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>L’invio del certificato</h3>



<p>Dal 1 febbraio 2011, è stata introdotta ufficialmente la procedura di invio telematico dei certificati di malattia per i lavoratori dipendenti. Con il sistema telematico, il medico o la struttura sanitaria diventano responsabili dell&#8217;inoltro dell&#8217;attestazione di malattia direttamente all&#8217;ente di previdenza.</p>



<p>Il datore di lavoro e il lavoratore stesso possono accedere all&#8217;attestazione di prognosi direttamente online, tramite il sito dell&#8217;INPS, oppure riceverla tramite posta elettronica certificata.</p>



<p>Nonostante l&#8217;introduzione dell&#8217;invio telematico, il certificato medico cartaceo è ancora in uso. Ci sono infatti alcune circostanze eccezionali in cui la trasmissione online del certificato potrebbe risultare impossibile per ragioni tecniche o procedurali, come ad esempio eventi di malattia che comportano il ricovero ospedaliero, certificazioni emesse da strutture di pronto soccorso, attestazioni di medici privati non abilitati all&#8217;invio telematico, o l&#8217;impossibilità del medico di utilizzare il sistema di trasmissione telematica.</p>



<p>In questi casi, il lavoratore deve inviare il certificato di malattia tramite raccomandata all&#8217;INPS e all&#8217;azienda entro due giorni dal rilascio, affinché sia regolarmente registrato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>&nbsp;</h2>
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		<title>Malattia inesistente? Il certificato di malattia non impedisce il licenziamento</title>
		<link>https://www.naspi.biz/malattia-inesistente-il-certificato-di-malattia-non-impedisce-il-licenziamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2016 09:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[certificato di malattia]]></category>
		<category><![CDATA[jobs act]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamento disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamento]]></category>
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					<description><![CDATA[La Cassazione ha stabilito che se un dipendente presenta un certificato di malattia redatto anche in buona fede dal medico, ma poi si comporta da...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">La<strong> Cassazione </strong>ha stabilito che se un <strong>dipendente presenta un certificato di malattia</strong> redatto anche in buona fede dal medico, ma poi si comporta da persona sana il <strong>licenziamento</strong> è legale</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Chi <strong>simula una malattia</strong>, oppure <strong>dichiara il falso sulle sue condizioni di salute</strong>, anche se è coperto da un certificato può essere <strong><a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/licenziamento-per-giusta-causa/" target="_blank">licenziato con giusta causa</a>.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo ha stabilito con <em>una sentenza del 2016 la Cassazione</em> che ha posto un paletto chiaro: quello che conta non è la dichiarazione del medico, compiacente o meno, <strong>ma solo l’effettiva malattia del lavoratore.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Secondo i membri della Cassazione, la<strong> risoluzione del rapporto di lavoro </strong>richiesta contro chi si sia procurato un certificato attestante una patologia in realtà inesistente è una sanzione legalmente ineccepibile perché il lavoratore in quel caso <a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net/wp/legittimo-licenziamento-per-chi-abusa-della-104/" target="_blank"><strong>ha violato il rapporto di fiducia con l’azienda</strong></a>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quindi il certificato medico non è sufficiente per attestare la malattia del lavoratore se ci sono altre prove che invece <em>dimostrano il suo buono stato di salute</em>. Questi non devono essere obbligatoriamente essere fondati su <strong>accertamenti sanitari</strong> diversi da quelli forniti dal dipendente, ma possono basarsi <strong>anche su valutazioni concrete</strong> come l’osservazione dei suoi comportamenti nella vita di tutti i giorni,<em> un po’ come nel caso dei falsi invalidi.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’azienda o il datore di lavoro potranno dimostrare <strong>l’illecito comportamento del dipendente </strong>in base all’osservazione di azioni e comportamento incompatibili con la malattia dichiarata. E in questo caso si configura la cosiddetta<strong> ‘simulazione fraudolenta dello stato di malattia’</strong> che comporta il <strong>licenziamento</strong> automatico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non ha nessuna valenza a discolpa del dipendente il certificato medico, qualora il lavoratore nella sua vita quotidiana osservi una condotta apertamente incompatibile con la malattia accertata dal medico curante.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il datore di lavoro o l’azienda per la verifica potranno <strong>affidare le indagini ad un’agenzia investigativa privata </strong>che avrà la facoltà di verificare se lo stato di malattia sia effettivo oppure simulato e quindi se il certificato medico attesti una patologia inesistente.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In definitiva sia per i lavoratori che per i medici, troppe volte compiacenti, si tratta di prestare la massima attenzione ai certificati, perché se all&#8217;atto pratico risulteranno condotte diverse, quei fogli diventeranno carta straccia.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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		<title>Legge 104 agevolazioni</title>
		<link>https://www.naspi.biz/legge-104-agevolazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2016 12:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[agevolazioni legge 104]]></category>
		<category><![CDATA[legge 104]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali 104]]></category>
		<category><![CDATA[certificato di malattia]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro notturno]]></category>
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					<description><![CDATA[Quali sono le agevolazioni della legge 104 ? La legge 104 del 1992 è la normativa alla quale si fa riferimento per la disciplina della...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">Quali sono le agevolazioni della legge 104 ?</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">La <strong>legge 104 del 1992</strong> è la normativa alla quale si fa riferimento per la disciplina della materia di disabilità, assistenza e tutela dei diritti dei lavoratori con handicap, ma anche per la <a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net/wp/permessi-retribuiti-legge-104/" target="_blank"><strong>disciplina delle agevolazioni e dei permessi</strong> riferiti sia alle persone affette da <strong>handicap grave</strong></a> che ai loro familiari.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La legge 104 contiene quindi un complesso di <strong>agevolazioni</strong> dedicato alle persone con <em>minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e ai loro familiari.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">La legge 104 del 1992 include anche una serie di agevolazioni graduate anche <strong>a seconda del grado di handicap e di invalidità.</strong> Vediamo tutte le <strong>agevolazioni previste dalla legge 104</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Innanzitutto la legge 104 contiene la <strong>disciplina del congedo parentale prolungato</strong> per tutti i genitori che abbiano<strong> figli disabili.</strong> Il congedo<em> si prolunga per tre anni ed è retribuito con</em> un’indennità pari al 30% dello stipendio. Il genitore può anche scegliere di usufruire di tre giorni mensili di permesso retribuito.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il <strong>permesso retribuito mensile</strong> vale anche per i parenti, per il coniuge e per i genitori di una persona affetta da handicap grave.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Altre agevolazioni previste dalla legge 104</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Se il soggetto disabile ha un’<strong>invalidità superiore al 75%</strong> ha diritto a ricevere, due mesi all’anno, dei contributi figurativi aggiunti con lo scopo di raggiungere prima la pensione, con un anticipo massimo di cinque anni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La<strong> pensione anticipata di invalidità</strong> è riservata ai lavoratori invalidi all’80% e permette di accedere alla pensione in anticipo. Requisiti richiesti sono l’aver raggiunto i sessant’anni e sette mesi di età per gli uomini, ed i 55 e 7 mesi per le donne, adeguati alla speranza di vita.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un’altra <strong>agevolazione riservata al lavoratore</strong> portatore di handicap o al lavoratore che assiste un portatore di handicap è quella che gli permette di scegliere <strong>la sede di lavoro più vicina al domicilio</strong>, laddove non coesistano ragioni contrarie (purché opportunamente motivate) da parte dell’azienda.</span></p>
<p><div id="attachment_276" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/10/invalità-e-indennità-accompagnamento.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-276" class="wp-image-276 size-medium" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/10/invalità-e-indennità-accompagnamento-300x142.jpg" alt=" legge 104 del 1992" width="300" height="142" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/10/invalità-e-indennità-accompagnamento-300x142.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/10/invalità-e-indennità-accompagnamento.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-276" class="wp-caption-text">legge 104 del 1992</p></div></p>
<p><span style="color: #000000;">Alla stregua, il portatore di handicap (o chi lo assiste)<strong> non può essere spostato, con trasferimento,</strong> ad un’altra sede contro la propria volontà, a prescindere da ogni ragione dell’azienda.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il soggetto che beneficia della Legge 104 o chi lo assiste <strong>ha diritto di rifiutare il lavoro notturno</strong>, se lo desidera, e di rifiutare il lavoro la domenica e durante i giorni festivi.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Agevolazioni fiscali legge 104</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">La Legge 104 prevede anche una serie di <strong>agevolazioni fiscali</strong> per le persone disabili e per i loro familiari.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Innanzitutto le persone disabili hanno diritto<strong> all’acquisto di un’auto apposita</strong> se hanno delle difficoltà motorie totali o parziali, o se sono sordi o non vedenti. Sull’acquisto dell’auto è possibile detrarre l’Irpef del 19% (fino ad un certo massimale), si ha diritto a pagare l’IVA agevolata al 4% e si ha esenzione perpetua dal pagamento del bollo auto, nonché esonero dall’imposta per la trascrizione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Chi ha figli con handicap grave ha diritto ad un aumento di 400 euro <strong>sulla detrazione per i figli a carico</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre un’altra agevolazione della Legge 104 è quella che permette di<strong> dedurre integralmente</strong> dal reddito familiare<strong> le spese mediche generiche e quelle di assistenza specifica per la disabilità</strong> (riabilitazione, ecc.).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre la famiglia del disabile ha anche diritto a detrarre l’Irpef del 39% per i<strong> lavori di abbattimento delle barriere architettoniche.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Alla stregua si ha diritto anche ad <strong>agevolazioni per l’acquisto di mezzi tecnici ed informatici,</strong> come personal computer, telefonini, tablet con detrazione dall’Irpef del 19%, e pagamento con IVA agevolata, al 4%.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">avvocato lavoro Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank">licenziamento</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">studio legale</a></span></h6>
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