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	<title>detrazione fiscale &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Bonus animali domestici 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 23:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bonus animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[detrazione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[veterinario]]></category>
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					<description><![CDATA[Bonus animali domestici 2024 a chi spetta La novità 2024 è il Bonus animali domestici, ovvero un bonus basato sul reddito a copertura parziale delle...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Bonus animali domestici 2024 a chi spetta</h2>



<p>La novità 2024 è il Bonus animali domestici, ovvero un <strong>bonus basato sul reddito </strong>a copertura parziale delle <strong>spese veterinarie per chi ha più di 65 anni e ha animali domestici</strong>.</p>



<p>Il <em>Decreto del Presidente del Consiglio del 28 febbraio 2003 </em>indica che<strong> gli animali di affezione</strong> tutti (ovvero ‘tenuti, o destinati a essere tenuti, dall&#8217;uomo per compagnia o affezione senza fini produttivi o alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all&#8217;uomo, come il cane per disabili, gli animali da pet-therapy, da riabilitazione e impiegati nella pubblicità’) possono rientrare fra quelli le cui spese vengono coperte dal Bonus animali domestici.</p>



<p>Il bonus potrà essere usato<strong> per pagare visite veterinarie, acquistare farmaci veterinari</strong> ed infine anche per operazioni chirurgiche alle quali sottoporre gli animali.</p>



<p>Non c’è ancora chiarezza su come verranno erogati i fondi; entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio verrà pubblicato un decreto del ministero della salute con le informazioni utili su come ottenere concretamente il Bonus animali domestici per gli aventi diritto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A chi spetta il Bonus 2024 animali domestici?</h3>



<p>Il Bonus animali domestici spetta, secondo la Legge di Bilancio, <strong>ai nuclei famigliari con ISEE fino a 16.215 euro </strong>e alle persone <strong>con età superiore a 65 anni.</strong></p>



<p><strong>Non spetta solo a cani e gatti </strong>ma anche a roditori, uccelli, pesci, conigli.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La detrazione delle spese veterinarie 2024</h3>



<p>Oltre al Bonus animali domestici torna anche <strong>la detrazione per spese veterinarie</strong>: si integra al Bonus animali domestici, quindi non lo sostituisce, e si tratta di una detrazione con tetto massimo 550 euro e franchigia di 129,11 euro, <strong>con detrazione al 19% per le spese veterinarie per gli animali domestici.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">(2023) Guida al bonus animali domestici : tutto ciò che devi sapere</h2>



<p><em>Tra le varie proposte per i bonus da erogare nell’anno 2023 con l’approvazione della nuova Legge di Bilancio c’è il <strong>bonus animali domestici</strong>: ma in cosa consiste esattamente? Chi può farne richiesta e come? Scopriamolo insieme.</em></p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Informazioni generali sul bonus animali domestici 2023</h3>



<p>Il governo italiano recentemente eletto e guidato da Giorgia Meloni sta valutando l&#8217;approvazione di un <strong>Bonus animali domestici </strong>che prevede un contributo minimo di 150 euro per ogni animale, fino a un massimo di 900 euro in base all’ISEE ed ai cani posseduti. </p>



<p>Questa misura, contenuta nella prima e più importante manovra del governo guidato da Giorgia Meloni, è stata proposta dalla deputata Michela Brambilla.</p>



<p>L’obiettivo è quello di sostenere i proprietari di cani e gatti che rappresentano ben il 42% della popolazione italiana e che spesso affrontano spese elevate per la cura e il sostegno dei loro animali domestici.</p>



<p>La differenza introdotta rispetto allo scorso anno consiste nel fatto che il bonus non si limiterà alla detrazione fiscale per le spese mediche e veterinarie, ma offrirà proprio un contributo diretto ai proprietari di animali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>In cosa consiste il Bonus animali 2023</h3>



<p>La proposta in questione è stata presentata da Michela Vittoria Brambilla (Gruppo Misto) e prevede un <strong>Bonus animali domestici pari a 150 euro l&#8217;anno per ogni animale d&#8217;affezione</strong> che vive in famiglia e che sia iscritto all&#8217;anagrafe.</p>



<p><strong>Il massimo erogabile è di 450 euro in totale</strong> (ciò significa che se si hanno più di tre cani o gatti, il bonus massimo resterebbe comunque valido per tre animali).</p>



<p>L&#8217;importo dell&#8217;incentivo è legato al reddito, per cui il contributo è erogabile solo se il richiedente appartiene a un nucleo familiare con <strong>un Isee non superiore a 15mila euro l&#8217;anno</strong>. </p>



<p>Ma attenzione perché se il nucleo ha un Isee inferiore a 7mila euro, l&#8217;importo massimo raddoppia, passando così da un minimo di 300 euro per animale a 900 euro in totale.</p>



<p>Sempre in materia di animali domestici, nella<strong> Legge di Bilancio 2023 sono previste altre agevolazioni&nbsp; </strong>tra cui la riduzione dell&#8217;Iva sugli alimenti e le cure veterinarie, il finanziamento del fondo per la lotta al randagismo e le risorse per il passaggio a un allevamento senza gabbie e misure per la tutela degli animali selvatici. Insomma, una misura pensata per tutelare maggiormente gli animali domestici e non solo.</p>



<p>Riassumendo, i proprietari di animali domestici dovrebbero ricevere rimborsi relativi al bonus animali da 150 euro a 450 euro per chi possiede un reddito inferiore a 15.000 euro all&#8217;anno r da 300 euro a 900 euro per chi ha un ISEE inferiore a 7.000 euro all&#8217;anno.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Come ottenere il bonus animali 2023</h3>



<p>In sostanza, per ottenere il Bonus, che sarà erogato dall&#8217;Inps anche se non è ancora stato specificato come, sarà necessario presentare domanda direttamente all&#8217;Istituto di previdenza sociale.</p>



<p>Sicuramente sarà necessario fornire la dichiarazione ISEE all&#8217;INPS per ottenere il contributo. Tuttavia, non sono ancora chiare le procedure per l&#8217;accettazione delle domande e il modo in cui verranno poi erogati i bonus. Ulteriori dettagli saranno disponibili all&#8217;approvazione dell&#8217;emendamento.</p>
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		<title>Aiuti dello Stato ai nostri amici quattro zampe, il bonus animali domestici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2021 14:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bonus animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[detrazione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[veterinario]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo Stato dà il bonus animali domestici Bonus animali domestici questa guida completa sui bonus per i nostri quattro zampe vi spiego cos&#8217;è e come...]]></description>
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<p><strong>Lo Stato dà il bonus animali domestici</strong></p>



<p><strong>Bonus animali domestici </strong>questa guida completa sui <strong>bonus</strong> per i nostri <strong>quattro zampe</strong> vi spiego cos&#8217;è e come funziona, cosa include nello specifico, come calcolare l&#8217;importo a cui hai diritto, come fare domanda, e poi ottenere il rimborso di parte delle spese sostenute.</p>



<p>I nostri pelosetti sono una parte indispensabile della nostra famiglia, per questo dedichiamo a loro una parte importante della nostra vita e ci prendiamo cura di loro in vari modi. I veterinari non sono certo gratuiti: l&#8217;aiuto dello <strong>Stato </strong>è sempre ben accetto.</p>



<p><strong>Come funziona ed cos’è</strong></p>



<p>La legge 178 del 2020 la quale aumenta il rimborso a cui si ha diritto in caso di <strong>spese veterinarie</strong>. Entro il 2020, se si sostengono spese per i vostri <strong>pelosett</strong>i si ha diritto al rimborso dell&#8217;Irpef del 19%, fino a un massimo di 500 euro. A causa della legge appena citata, l&#8217;importo massimo è salito a 550 euro, quindi un aumento di 50 euro. Perciò, in sostanza, si possono detrarre circa 4 euro (19% di 50 euro) in più rispetto al passato.</p>



<p>Non stiamo parlando di una grossa cifra ma, comunque è un aiuto. In conclusione il <strong>bonus</strong> consiste in un compenso IRPEF, dovuto alla <strong>detrazione fiscale</strong>.</p>



<p><strong>Come richiedere il bonus animali domestici</strong></p>



<p>Come accennato nel paragrafo precedente, i <strong>bonus per animali domestici</strong> includono gli sconti dell&#8217;imposta sul reddito delle persone fisiche per le spese veterinarie dello scorso anno. Pertanto, se siamo nel 2021, puoi detrarre le spese sostenute per tutto il 2020.</p>



<p>Per <strong>richiedere</strong> <strong>il bonus</strong> <strong>e ricevere il rimborso</strong> è necessario presentare una dichiarazione dei redditi (730 o modulo Unico). In altre parole, dovete fare questo.</p>



<p>Quando andate <strong>dal veterinario,</strong> conservate sempre le fatture. Potete richiedere il <strong>rimborso delle spese veterinarie</strong> (visita medica, intervento chirurgico, ecc.) e dei farmaci acquistati. Da sistemare le bolle, ricevute, per poter ottenere il rimborso dallo Stato. Ogni visita dovrà essere saldate con: carte di credito, bancomat o versamenti bancari o postali. Dopo aver preso tutta la documentazione conservata nell&#8217;anno precedente in una cartella (se siamo nel 2021, prendere tutte le fatture relative al 2020) per consegnarle al vostro consulente fiscale (commercialista).</p>



<p>L’esperto calcolerà poi tutte <strong>le detrazioni fiscali</strong> a cui avrete diritto, per poi riceve automaticamente un rimborso sul vostro stipendio di luglio. Non dovete fare altro, basta compilare la dichiarazione dei redditi, e il rimborso arriverà automaticamente. Ecco come presentare la dichiarazione dei redditi.</p>



<p>Oltre alle <strong>spese veterinarie,</strong> puoi detrarre anche altre spese (spese mediche personali, familiari a carico, spese universitarie, ecc.). Sempre allo stesso modo: conserva la fattura e consegnala al consulente fiscale per l&#8217;inserimento nella dichiarazione dei redditi. Però, per avere il <strong>rimborso di tutte le spese per il vostro animale domestico,</strong> questo dovrà essere correttamente iscritto all’anagrafe (con tanto di documento consegnato dall’ASL).</p>



<p><strong>Lo Stato ogni pensa anche al nostro Fido</strong></p>



<p>Visto che, oggi causa pandemia, per combattere la solitudine la quale ha causato tanta tristezza e paura, molte persone hanno adottato oppure comprato un cagnolino, con il quale hanno passato questo momento terribile con lui. Quindi è stato un giusto pensiero dello Stato di aiutare le famiglie in difficoltà economica anche con questo sostegno per i nostri animali.</p>
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		<title>Naspi e Bonus Renzi 80 euro, com&#8217;è oggi e possibili scenari</title>
		<link>https://www.naspi.biz/come-cambia-il-bonus-renzi-80-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2020 10:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bonus 80 euro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus renzi]]></category>
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		<category><![CDATA[restituzione bonus 80 euro]]></category>
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					<description><![CDATA[Come potrebbe cambiare in futuro il Bonus Renzi&#160; Il Bonus Renzi potrebbe cambiare, profondamente, a partire dal nome e dall’impostazione. L&#8217;ex ministro Tria ha sempre...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Come potrebbe cambiare in futuro il Bonus Renzi&nbsp;</h2>



<p>Il<strong> Bonus Renzi potrebbe cambiare, profondamente</strong>, a partire dal nome e dall’impostazione.</p>



<p>L&#8217;ex <strong>ministro Tria ha sempre insistito </strong>perché il bonus Renzi, che ‘tecnicamente (…) risultano come spese e non come un vero e proprio sconto fiscale’, siano definitivamente cambiati.</p>



<p>Questo anche perché, spiega il governo,<strong> il Bonus Renzi</strong> non ‘vale dal punto di vista dell’accumulo contributivo per la <em>pensione</em>’.</p>



<p><strong>Il Governo Conte Salvini era pronto a cancellare il Bonus Renzi,</strong> che oggi come oggi consiste semplicemente nell’erogare del denaro in busta paga,<em> fino a massimo 960 euro con quota 24.500 di reddito, </em>e trasformarlo direttamente in una <strong>detrazione fiscale</strong>.</p>



<p>Questo tornerebbe utile in vista della legge di bilancio, con un risparmio stimato di 2 miliardi di euro.</p>



<p class="has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color">L’obbiettivo dell’esecutivo Salvini Conte era quello di non cancellare del tutto gli 80 euro del governo PD, <strong>ma di trasformarlo in una detrazione fiscale </strong>o in una detrazione retributiva, per far sì che questo bonus<em> risulti come un taglio di imposta</em> (e non più come una vera e propria spesa).</p>



<p>Di sicuro c’è che la Lega non ha mai visto con particolare favore il Bonus Renzi, e che la<strong> riorganizzazione del sistema delle agevolazioni fiscali Irpef</strong>, incluso Bonus Renzi, si rende necessario in vista dell’introduzione <strong>della Flat Tax</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Com’è oggi il Bonus Renzi</h2>



<p class="has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color">Il <strong>Bonus Renzi </strong>consiste in un <strong><a href="https://www.naspi.biz/come-cambia-il-bonus-renzi-80-euro/">bonus di 80 euro</a></strong> che viene erogato di mese in mese nelle buste paga dei contribuenti <em>con redditi da 8.174 euro a 24.600 euro </em>(e non per chi abbia redditi inferiori).</p>



<p>A partire dai 24.600 euro all’anno, il Bonus Renzi <strong>diminuisce</strong> fino ad azzerarsi. </p>



<p><strong>Gli 80 euro sono messi in busta paga direttamente dal datore di lavoro</strong> ed indicati con un codice ad hoc: <strong>il datore di lavoro recupera come compensazione</strong> la somma che anticipa al lavoratore.</p>



<p><strong>Il Bonus Renzi non è una detrazione fiscale vera e propria</strong> ma il suo significato è proprio quello di ridurre l’Irpef per i lavoratori che hanno dei redditi abbastanza bassi.</p>



<p>Tuttavia il Bonus Renzi è stato anche molto criticato, soprattutto rispetto ai requisiti che richiede per la sua implementazione, <strong>e perché alla fine dell’anno fiscale, quando si tirano i conti,</strong> si sa se si ha diritto ad averlo o &#8211; come è avvenuto spesso &#8211; se si ha guadagnato troppo poco e allora, paradossalmente, <strong>bisogna restituite</strong> la somma intera.</p>



<p>In questo caso, infatti, per il lavoratore si prefigura lo scenario <strong>di dover restituire la somma di 960 euro circa alla fine dell’anno,</strong> dopo averla ricevuta in busta paga, o perché ha guadagnato più di 26.600 euro o perché ha guadagnato troppo poco: una beffa, oltre al danno.</p>



<p>Per questo si parla di <strong>superamento del Bonus Renzi,</strong> anche se nella condizione attuale non è possibile spingersi troppo oltre nel congetturare come potrebbe essere superato.</p>



<p>Tutto ciò avrà anche dei riflessi sulla <strong>naspi e bonus renzi</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bonus da 80 euro, Oggi ne ha diritto anche chi è in NASpI</h3>



<p>La misura di sostegno al reddito varata dal governo Renzi <strong>spetta anche ai lavoratori in NASpI</strong> a patto che vengano rispettati precisi criteri</p>



<p class="has-text-color has-background has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color"><strong>Anche i disoccupati che hanno presentato domanda per la NASpI </strong>e la ricevono hanno comunque <strong>diritto al bonus di 80 euro</strong> che era stato varato dal governo Renzi.</p>



<p>E lo stesso discorso, anche per il 2019, <strong>riguarda diverse prestazioni di sostegno al reddito</strong> come la mobilità ordinaria e la disoccupazione edile, oppure le integrazioni di salario a sostegno del reddito come la Cassa integrazione ordinaria, la CIGS straordinaria o la CIGD in deroga.</p>



<p><strong>Il via libera definitivo per chi percepisce la NASpI</strong> è arrivato dall’Agenzia delle Entrate<em> che ha chiarito come le prestazioni a sostegno del reddito vadano considerate tra i redditi appartenenti alla stessa categoria</em> di quelli sostituiti o persi.</p>



<p><strong>Quindi i lavoratori che hanno percepito la disoccupazione hanno comunque diritto al bonus 80 euro </strong>con le stesse regole per determinare il diritto a percepire il credito che valgono per il rapporto di lavoro dipendente.</p>



<p>I<strong>l bonus da 80 euro al mese viene riconosciuto in base ai giorni indennizzati,</strong> cioè i giorni che sono stati oggetto di pagamento da parte dell’Inps, per la prestazione a sostegno del reddito.</p>



<p>Inoltre il bonus in questione non concorre alla formazione del reddito complessivo e <strong>tocca in misura piena</strong> solo se chi lo riceve<em> ha un reddito complessivo non superiore a 24.600 euro </em>mentre<strong> è in misura ridotta</strong> se il reddito è tra i 24.600 e i 26.600 euro.</p>



<p>Il <em>riconoscimento del Bonus 80 euro</em> per chi è in NASpI da parte dell’Inps, che diventa quindi il sostituto di imposta, è automatico.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/08/Naspi-e-Bonus-Renzi-80-euro-come-cambierà-nel-2019.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/08/Naspi-e-Bonus-Renzi-80-euro-come-cambierà-nel-2019-1024x512.png" alt="" class="wp-image-894" width="768" height="384" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/08/Naspi-e-Bonus-Renzi-80-euro-come-cambierà-nel-2019.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/08/Naspi-e-Bonus-Renzi-80-euro-come-cambierà-nel-2019-300x150.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/08/Naspi-e-Bonus-Renzi-80-euro-come-cambierà-nel-2019-768x384.png 768w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></div>



<p>Sarà direttamente l’istituto previdenziale a<strong> calcolare la cifra del bonus in base al reddito previsionale del soggetto</strong> ma in caso di altri redditi derivanti da ulteriori rapporti di lavoro, <strong>il titolare dell’assegno NASpI dovrà comunicarli all’Inps e al datore di lavoro</strong> in modo da verificare l’effettivo diritto al bonus sulla base del reddito complessivo perché se il reddito supera la soglia reddituale, <em>quella di 24.600 euro o tra 24.001 e 26.600 euro, </em>allora non spetta il bonus.</p>



<p>Altro requisito essenziale per avere diritto al bonus è quello di possedere <strong>una imposta lorda, calcolata sui redditi</strong>, di importo superiore alle detrazioni da lavoro spettanti al netto di tutte le detrazioni diverse da quelle da lavoro dipendente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ma come si calcola il bonus di 80 euro per il 2020 ?</h3>



<p>In caso di NASpI l’Inps può utilizzare per il calcolo il reddito previsionale, <strong>considerando la durata teorica dell‘indennità di disoccupazione NASpI</strong>, che è<em> complessivamente di 24 mesi </em>ma per quello che riguarda il bonus Renzi si conta anno per anno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bonus renzi, a gennaio 2020 non è ancora uscito. Perchè ?</h3>



<p>Nel mese di gennaio normalmente l’INPS NON eroga il bonus renzi, semplicemente <strong>perché per erogarlo deve calcolare il reddito presunto </strong>di tutti i percettori di Naspi, motivo per cui viene tutto rallentato.</p>



<p>Questo NON significa che il bonus venga perso, ma semplicemente che verrà erogato successivamente.</p>



<p>A febbraio lo erogano perché l&#8217;Inps sta procedendo<strong> ai conteggi</strong>: lo corrispondono<em> solo se con la naspi si arriva presumibilmente a 8.200 euro</em> (minimo importo annuo per averlo) altrimenti non lo erogano. </p>



<p>Se nell&#8217;eventualità chi in questa situazione si trovasse quest&#8217; anno <strong>un lavoro che fa superare la soglia </strong>degli 8.200 euro il bonus Renzi verrà recuperato attraverso <strong>il 730 fatto nel 2021.</strong></p>
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