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	<title>firma busta paga &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Pagamento stipendi in contanti ?</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Apr 2017 18:46:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stipendio, a breve l&#8217;obbligo del bonifico Una nuova legge finalmente all&#8217;esame del Parlamento obbligherà il datore di lavoro a versare lo stipendio con bonifico bancario...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Stipendio, a breve l&#8217;obbligo del bonifico</h4>
<p>Una nuova legge finalmente all&#8217;esame del Parlamento <strong>obbligherà il datore di lavoro</strong> a versare lo<strong> stipendio con bonifico bancario o postale</strong> per evitare accordi sottobanco</p>
<p>Nel <strong>mondo del lavoro e delle retribuzioni</strong> potrebbe presto debuttare una rivoluzione importante, anche se per ora è solo sotto forma di proposta di legge: al datore sarà <strong>vietato pagare lo stipendio in contanti</strong>, indipendentemente dall&#8217;importo, ma <strong>solo con bonifico bancario o postale</strong> in modo da evitare che al lavoratore venga e consegnata una somma inferiore rispetto a quella che risulta sulla busta paga.</p>
<p>Solo così potrà essere <strong>sempre tracciabile la somma che viene versata</strong> ed evitare che sottobanco il datore di lavoro si faccia restituire parte della somma oppure che in caso di rifiuto il lavoratore rischi di essere penalizzato o peggio licenziato.</p>
<p>In realtà la <a href="http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/la0714.pdf" target="_blank">proposta di legge in tal senso<strong> era già stata presentata nel 2013</strong></a>, ma soltanto nelle ultime settimane è stata <em>ripresa in mano dal Parlamento con l’esame delle commissioni della Camera</em>.</p>
<h4>Cosa prevede la riforma dei pagamenti delle retribuzioni</h4>
<p>Il provvedimento prevede che la retribuzione potrà essere corrisposta<strong> solo attraverso istituti bancari o uffici postali utilizzando un bonifico,</strong> oppure<strong> in contanti ma sempre presso uno sportello bancario o postale</strong>, o ancora con un <strong>assegno</strong> emesso dalla banca o dalla posta e consegnato direttamente al lavoratore o ad un suo delegato.</p>
<p>Una norma che sarà valida per <strong>tutti i rapporti di lavoro subordinato</strong>, comprese le collaborazioni e i contratti delle cooperative con i soci. In più la <strong>firma della busta paga</strong> da parte del lavoratore non varrà prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.</p>
<p>Un provvedimento che ha come principio fondamentale quello di porre fine ad una pratica comune anche se vietata: <em>minacciando di non assumere, oppure di licenziare,</em> alcuni datori di lavoro consegnano <strong>una retribuzione inferiore ai minimi fissati dalla contrattazione collettiva,</strong> anche se fanno firmare al lavoratore una busta paga nella quale risulta una retribuzione regolare.</p>
<p>Rendendo obbligatorio il pagamento delle retribuzioni attraverso gli istituti bancari o gli uffici postali <em>non sarà quindi più possibile aggirare la legge.</em></p>
<p>Toccherà<strong> solo al lavoratore scegliere tra l’accredito diretto</strong> sul proprio conto corrente <strong>oppure l’emissione di un assegno</strong> oppure per il <strong>pagamento in contanti presso lo sportello</strong> bancario o postale.</p>
<h4>Obbligo di comunicazione al Centro per l&#8217;Impiego</h4>
<p>Sarà invece <strong>il datore di lavoro a comunicare al Centro per l’impiego competente gli estremi</strong> dell’<em>istituto bancario o dell’ufficio postale che verserà le retribuzioni</em> al lavoratore e la comunicazione sarà inserita nello stesso <strong>modulo che i datori di lavoro devono inviare al Centro per l’impiego</strong> quando effettuano nuove assunzioni, con una modulistica che verrà aggiornata entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della nuova legge.</p>
<p>Sono comunque <strong>esclusi dall’obbligo di pagare lo stipendio tramite bonifico bancario o postale</strong> i datori di lavoro <em>non possessori della partita IVA</em>, quindi i rapporti di lavoro domestico oppure <em>i rapporti instaurati dai piccoli o piccolissimi condomini</em>, come quelli per la pulizia delle scale o per la manutenzione del verde condominiale.</p>
<p>Chi invece <strong>non comunica al Centro per l’impiego</strong> gli estremi dell’istituto bancario o dell’ufficio postale che effettuerà il pagamento delle retribuzioni sarà soggetto <em>al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria</em> di 500 euro e al successivo accertamento della <strong>Direzione provinciale del lavoro</strong> potrà essere comminata una sanzione amministrativa pecuniaria che<em> varia da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 50mila euro.</em></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net" target="_blank">avvocato lavoro Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank">licenziamento</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net/wp" target="_blank">blog legale</a></span></h6>
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