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	<title>2016 &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Indennità di accompagnamento: requisiti</title>
		<link>https://www.naspi.biz/indennita-di-accompagnamento-2016-requisiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2020 18:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[indennità di accompagnamento]]></category>
		<category><![CDATA[invalidità civile]]></category>
		<category><![CDATA[invalidi civili totali]]></category>
		<category><![CDATA[legge 104]]></category>
		<category><![CDATA[minorenne invalido civile totale]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
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					<description><![CDATA[Invalidità civile e assegno di accompagnamento L’indennità di accompagnamento consiste in una somma di denaro che viene corrisposta agli invalidi civili totali, allo scopo di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Invalidità civile e assegno di accompagnamento</span></h2>



<p><span style="color: #000000;">L’<a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/indennita-di-accompagnamento-2016-domanda-e-ricorso/" target="_blank" rel="noopener">indennità di accompagnamento</a> consiste in una somma di denaro che viene corrisposta agli invalidi civili totali, allo scopo di permettere loro di garantirsi la presenza costante di un accompagnatore nella loro vita quotidiana.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Gli <strong>invalidi civili totali</strong> sono persone che hanno<em> un’invalidità riconosciuta</em>, totale e non reversibile, <strong>del 100%.</strong> <strong>L’invalidità può essere fisica oppure psichica</strong> e comunque fa sì che il soggetto <em>non sia in grado di compiere i normali atti della vita quotidiana</em> senza un accompagnatore.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">I <strong>normali atti della vita quotidiana</strong> consistono nella deambulazione, preparazione autonoma e consumazione dei pasti, nella possibilità di mantenere l’igiene del proprio corpo e del luogo dove si vive, nonché nella possibilità di interagire e relazionarsi con altri.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Laddove un soggetto <em>non riesca</em> a compiere questi atti della vita di tutti i giorni, <strong>ha diritto ad un accompagnamento,</strong> cioè alla persona che possa costantemente seguirlo nel corso della sua vita.</span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/09/legge-104.jpg"><img decoding="async" width="300" height="169" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/09/legge-104-300x169.jpg" alt="invalidità civile e assegno di accompagnamento" class="wp-image-212" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/09/legge-104-300x169.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/09/legge-104-180x101.jpg 180w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/09/legge-104-260x146.jpg 260w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/09/legge-104-373x210.jpg 373w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/09/legge-104-120x67.jpg 120w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/09/legge-104.jpg 650w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption><span style="color: #000000;">invalidità civile e assegno di accompagnamento</span></figcaption></figure></div>



<p><span style="color: #000000;"> Vediamo innanzitutto quali sono le caratteristiche di questo sussidio sociale che è l’indennità di accompagnamento.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Per prima cosa notiamo che esso <strong>non è cumulabile</strong> con altre indennità, come può essere ad esempio l’indennità di disoccupazione.<strong> Non è subordinata ad un determinato limite di reddito</strong>, vi si ha diritto per il solo fatto di essere invalidi civili totali. <strong>Non dipende neppure dall&#8217;età</strong> del soggetto (anche un ventenne, se invalido civile totale, la può richiedere) e neppure dalla composizione familiare; non solo, ma l’indennità è corrisposta anche in caso di svolgimento di attività lavorativa e <strong>non è reversibile</strong>, quindi non viene trasmessa in eredità alla morte.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Quali i requisiti per richiedere l’indennità ?</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">Quali sono <strong>i requisiti</strong> che bisogna rispettare per chiedere ed ottenere<strong> l’indennità di accompagnamento&nbsp;</strong>?</span><br><span style="color: #000000;"> Abbiamo detto che tale indennità è riconosciuta ad <strong>invalidi civili al 100%</strong>, cioè colui che non può deambulare, che non può compiere gli atti normali della vita quotidiana.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Il soggetto richiedente<strong> deve risiedere in Italia</strong>, deve essere <a style="color: #000000;" href="https://www.cittadinanza.biz/" target="_blank" rel="noopener"><em>cittadino italiano</em></a>, ovvero <em>cittadino dell’Unione Europea</em> o <em>extracomunitario con <a style="color: #000000;" href="http://permessosoggiorno.it/" target="_blank" rel="noopener">permesso di soggiorno</a></em>. Infine, il richiedente <strong>non deve trovarsi alloggiato</strong> in una<em> struttura sanitaria a spese dello Stato</em> (ma questo non esclude ovviamente che l’indennità viene corrisposta se il soggetto viene ricoverato in ospedale).</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Per poter validamente richiedere la domanda per l’indennità di accompagnamento, è necessario richiedere il <strong>certificato medico al dottore generale.</strong> Tocca al medico di base valutare il <strong>grado di invalidità</strong>, la diagnosi deve contenere l’indicazione che il richiedente, constatato il fatto che non è in grado di deambulare e compiere atti della vita quotidiana, ha bisogno di assistenza continuativa.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Quando si ha ottenuto<strong> il certificato medico</strong> è possibile presentare la domanda,<em> solo ed esclusivamente in via telematica</em>. Si può accedere al servizio di presentazione della <strong>domanda dal sito dell’INPS</strong> usufruendo del proprio Pin utente, andando su Servizi on line, servizi per il cittadino e Invalidità Civile.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Oppure è possibile inviare la domanda, sempre telematicamente, presso i <strong>Patronati e le associazioni per i disabili.</strong></span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Minorenni e indennità di accompagnamento</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">Anche i minorenni, in quanto e se <strong>soggetti invalidi civili totali</strong>, hanno diritto a ricevere l’indennità di accompagnamento che come tale, abbiamo visto, non è sottoposta ad alcun limite rispetto all&#8217;età del richiedente.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inoltre <strong>il minorenne invalido civile totale</strong> non è tenuto a compiere domanda quando raggiunge la maggiore età, in quanto l’indennità gli viene riconosciuta in maniera automatica, senza dover presentare una domanda diversa rispetto a quella presentata quando era minorenne.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Naspi e stagionali, la circolare Inps sulla durata della naspi</title>
		<link>https://www.naspi.biz/naspi-2016-e-stagionali-la-circolare-inps-sulla-durata-della-naspi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2018 21:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[precari scuola]]></category>
		<category><![CDATA[stagionali]]></category>
		<category><![CDATA[Anls]]></category>
		<category><![CDATA[durata minima lavorativa]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[jobs act]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori stagionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Naspi, via libera per la Naspi agli stagionali turistici e termali L’Inps ha ufficializzato il supplemento di Naspi destinati ai lavoratori stagionali del settore turistico...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Naspi, via libera per la Naspi agli stagionali turistici e termali</h2>



<p><strong>L’Inps</strong> ha ufficializzato il supplemento di <strong>Naspi</strong> destinati ai <strong>lavoratori stagionali del settore turistico e termale</strong> che hanno perso involontariamente il lavoro nel corso del 2016</p>



<p>Dall’Inps è arrivato finalmente il via libera per la <strong>Naspi</strong> destinata ai <strong>lavoratori stagionali del settore turistico e termale</strong> che abbiano perso involontariamente il lavoro nel corso del <strong>2016</strong>: è uno dei <strong>correttivi al Jobs Act</strong> che aveva autorizzato un<strong> allungamento sulla durata dell’ammortizzatore sociale</strong> anche se soltanto per i lavoratori con qualifica di stagionali dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali.</p>



<p>In pratica con le nuove norma, accanto al periodo di disoccupazione che spetta ai lavoratori di questo settore sarà anche possibile incassare<strong> un mese in più di sussidio</strong>, sempre se la <a href="https://www.naspi.biz/naspi-la-disoccupazione-dopo-quanti-mesi-di-lavoro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>durata della Naspi</strong></a> risulti inferiore a quella ottenuta senza togliere dal quadriennio di riferimento i periodi di contribuzione che hanno generato prestazioni di disoccupazione ordinaria, a condizione che la differenza nelle durate nuovamente calcolata non sia inferiore a dodici settimane.</p>



<p>Come precisa l’<strong>Inps</strong> il beneficio in questione è destinato <strong>ai lavoratori stagionali del settore turistico e termale</strong> che abbiano maturato <strong>almeno 24 settimane contributive</strong> e che hanno dato luogo <strong>ad Aspi, o Mini-Aspi</strong> 2012, nell’ultimo quadriennio.</p>



<p>Quindi facendo <strong>un esempio pratico</strong>, se un <strong>lavoratore stagionale</strong> ha lavorato sette mesi gli spetterebbe un sussidio pari a 3 mesi e 15 giorni, ma il periodo di sostegno economico non supererebbe di poco il quarto mese di pagamento e quindi la proroga verrebbe estesa per soli 15 giorni.</p>



<p>E comunque il beneficio è dedicato a tutti coloro che hanno lavorato per un periodo maggiore di 6 mesi presso <strong>un&#8217;attività turistica</strong> e riguarda i soli dipendenti con un datore di lavoro che rientra nei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali.</p>



<p>La <strong>Circolare Inps</strong> potrà essere visionata nella pagina ufficiale dell&#8217;<strong>Inps</strong> (<em>www.inps.it</em>), oppure nel sito internet ufficiale dell&#8217;<strong>Anls</strong> (<em>https://ilblogdeilavoratoristagionali.wordpress.com</em>), anche per controllare con precisione quali lavoratori e quali settori siano coperti da questo nuovo provvedimento.</p>



<p><em>Circolare n. 224 Inps <strong>Lavoratori stagionali </strong>dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali. <strong>Calcolo della durata dell’indennità NASpI</strong>. Aggiornamento del meccanismo di calcolo.<br>L’art. 43 del D.lgs. n.148 del 2015, al comma 4bis introdotto dal D.lgs. n.185 del 2016, prevede un <strong>meccanismo di calcolo della durata della indennità NASpI</strong> in relazione ai <strong>lavoratori stagionali</strong> la cui cessazione involontaria del rapporto di lavoro sia avvenuta &#8211; <strong>dal 1° gennaio 2016 al il 31 dicembre 2016</strong> &#8211; con un datore di lavoro rientrante nei settori produttivi<strong> del turismo e degli stabilimenti termali.</strong><br>In particolare, la citata norma dispone che, <strong>qualora la durata della NASpI</strong> calcolata ai sensi dell’art.5 del D.Lgs. n.22 del 2015 risulti inferiore alla durata calcolata computando anche i periodi contributivi presenti nel quadriennio di osservazione che hanno già dato luogo ad erogazione di prestazioni di disoccupazione – ad eccezione di prestazioni di mini-ASpI e NASpI – <strong>la durata della NASpI è incrementata di un mese</strong>, a condizione che la differenza tra le durate così determinate non sia inferiore a 12 settimane. In ogni caso la <strong>durata della NASpI </strong>così calcolata non può superare il limite massimo di 4 mesi.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SIA, da settembre 2016 la nuova carta Sostegno per l’Inclusione Attiva</title>
		<link>https://www.naspi.biz/sia-da-settembre-2016-la-nuova-carta-sostegno-per-linclusione-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2016 20:37:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[SIA]]></category>
		<category><![CDATA[Sostegno per l’Inclusione Attiva]]></category>
		<category><![CDATA[Carta acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
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					<description><![CDATA[SIA, la nuova Carta acquisti per famiglie bisognose Diventa realtà il SIA, la Carta che prevede un contributo massimo di 400 euro per ogni nucleo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">SIA, la nuova Carta acquisti per famiglie bisognose</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Diventa realtà il SIA, la Carta che prevede un <strong>contributo massimo di 400 euro</strong> per ogni nucleo familiare destinato agli acquisti. Ecco come funziona.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Entrerà ufficialmente in vigore il 2 settembre 2016 il SIA, sigla che significa <strong>Sostegno per l’Inclusione Attiva</strong>. Un <strong>contributo mensile di 80 euro per ogni componente</strong> delle famiglie in difficoltà economiche che andrà a sostituire la <strong>Carta acquisti</strong> introdotta in via sperimentale nel 2014 in dodici grandi comuni italiani con più di 250 mila abitanti.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Come funziona il SIA</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Il SIA prevede lo stanziamento di un <strong>aiuto economico alle famiglie in condizioni economiche difficili</strong>, nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure ci sia un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per beneficiarne, occorre anzitutto che il nucleo familiare del richiedente aderisca ad un <strong>progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa</strong> sostenuto da una rete capillare di interventi individuati dai servizi sociali dei Comuni in collegamento con gli altri servizi del territorio a cominciare dai Centri per l’impiego, i servizi sanitari, ma anche le scuole e con i soggetti del terzo settore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’obiettivo primario è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e renderle autonome.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Requisiti per richiedere il SIA</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Quali sono i<strong> requisiti</strong> essenziali per richiedere il SIA ?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In primis essere <em>cittadini italiani o comunitari</em>, oppure familiari in possesso di diritto di soggiorno o ancora stranieri con <a style="color: #000000;" href="http://www.portaleimmigrazione.eu/guida-permesso-di-soggiorno-ce-per-soggiornanti-di-lungo-periodo/" target="_blank">permesso di soggiorno di lungo periodo</a>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre bisogna avere la <strong>residenza in Italia da almeno 2 anni</strong> e in famiglia deve essere <strong>presente un minorenne o un figlio disabile, oppure una donna in stato di gravidanza</strong>. In questo caso la domanda potrà essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto, corredata dalla necessaria documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre si deve avere un <strong>ISEE non superiore a 3.000 euro</strong>, eventuali altri aiuti economici devono essere di importo <em>inferiore a 600 euro mensili</em>, nessun componente della famiglia deve possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 12 mesi antecedenti la domanda oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la domanda.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infine all’interno del nucleo familiare non ci devono essere persone che ricevono strumenti di sostegno al reddito per i disoccupati come <strong><a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/category/naspi/" target="_blank">Naspi</a> e Asdi</strong> e non devono essere stati acquistati autoveicoli o motoveicoli nel recente passato.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Come presentare la domanda per il SIA</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">La <strong>domanda va presentata presso il Comune di residenza</strong> che dovrà effettuare le verifiche di competenza sui requisiti entro quindici giorni e poi potrà trasmettere tutta la documentazione all’<strong>Inps. </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’Ente pensionistico <strong>entro altri 10 giorni completerà i controlli</strong> assegnando un punteggio alla richiesta: per accedere al <strong>SIA</strong> occorrono almeno 45 punti e la valutazione terrà conto dei familiari a carico, della situazione economica ma anche di quella lavorativa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’importo corrisposto è <strong>di 80 euro</strong> per ogni componente il gruppo familiare, <strong>con un massimo di 400 euro</strong> che verranno caricati su una carta prepagata. Se però la famiglia goda già di altri sussidi come il diritto all’assegno familiare per almeno tre figli minori, la carta acquisti ordinaria oppure il bonus bebè maggiorato, l’importo del SIA sarà ridotto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E in ogni caso per mantenere il diritto all’aiuto economico si dovrà partecipare al <strong>progetto di attivazione sociale e lavorativa</strong> ideato dai Comuni. E comunque le stesse amministrazioni comunali potranno revocare il contributo.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Naspi e precari della scuola</title>
		<link>https://www.naspi.biz/naspi-2016-e-precari-della-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 11:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[precari scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Naspi per insegnanti precari, come funziona? Anche i docenti precari che abbiano perso il lavoro per ingiusta causa potranno presentare domanda all’Inps. Ecco cosa serve perché...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">Naspi per insegnanti precari, come funziona?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Anche <strong>i docenti precari</strong> che abbiano perso il lavoro per ingiusta causa potranno presentare domanda all’Inps. Ecco cosa serve perché venga accettata</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tutti gli insegnanti, anche i molti precari che esistono in Italia, hanno il diritto di richiedere il pagamento della Naspi, ossia <strong>l’indennità di disoccupazione prevista dallo Stato</strong> per chi rimane senza lavoro, a patto che rispettino i requisiti previsti</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In generale <strong>la Naspi</strong> è destinata a tutti i lavoratori che abbiano perso l’occupazione non per colpa loro oppure si siano allontanati dal loro lavoro per giusta causa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Perché la richiesta sia accettata però è necessario che il <em>richiedente sia in stato di disoccupazione</em>, abbia almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni precedenti il <strong>periodo di disoccupazione</strong> e almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Tutti criteri che anche gli<strong> insegnanti precari</strong> dovranno rispettare.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">E allora come fare per richiedere la Naspi ?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Sicuramente bisogna essere in regola con i requisiti sopra citati, ma c’è una casistica precisa che allarga il campo dei possibili richiedenti. Infatti si potrà presentare domanda anche in caso di <strong><a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/dimissioni-per-giusta-causa-mobbing-e-danno-alla-professionalita/" target="_blank" rel="noopener">dimissioni per giusta causa</a>,</strong> cioè dimissioni motivate dall’aver subito <strong>molestie sessuali nei luoghi di lavoro</strong>, dall’aver <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/mobbing-i-7-parametri-tassativi-di-riconoscimento/" target="_blank" rel="noopener">subito <strong>‘mobbing</strong>’</a>, dalle modificazioni peggiorative delle <strong>mansioni lavorative</strong> oppure ancora dal <strong>mancato pagamento della retribuzione</strong> prevista.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E ancora, dallo <strong>spostamento del lavoratore da una sede a un’altra</strong> senza che sussistano come previsto dall&#8217;articolo 2103 del codice civile le ‘comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive’ e infine variazioni delle condizioni di lavoro a seguito di cessione dell’azienda ad altre persone (poco importa che siano fisiche o giuridiche), come previsto dall’articolo 2112 comma 4 del codice civile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La domanda va presentata all’INPS per via telematica</strong> ed è quindi necessario il PIN dispositivo, entro il termine di 68 giorni decorrenti dalla cessazione del rapporto di lavoro, pena la decadenza. Quindi chi vuole presentarla dovrà passare da un Centro per l’impiego dichiarando ufficialmente la propria disponibilità al lavoro, condizione fondamentale perché venga riconosciuta la Naspi 2016.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Successivamente bisogna accedere al portale Inps per procedere con l’inoltro della domanda. Sula pagina web, selezionando l’opzione<strong> ‘Servizi per il cittadino’</strong> e successivamente la voce ‘Domande per prestazioni a sostegno del reddito’ si deve quindi scegliere<strong> ‘Naspi’</strong> , poi ‘<strong>Indennità di NASpI</strong>’ , e infine ‘<strong>Invio domanda</strong>’.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quando si compilano i dati, sarà necessario <strong>dichiarare i motivi di cessazione del contratto</strong>, il possesso dei requisiti, il titolo di studio e la professione scrivendo ‘insegnante’ all’interno del campo ‘qualifica’.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una volta inoltrata la domanda, verrà esaminata dagli<strong> operatori Inps</strong> e se è tutto in ordine verrà effettuato il pagamento sul conto corrente segnalato dal richiedente. E non spaventatevi se i soldi non arrivano subito, perché comunque l’Inps è obbligato a versare anche gli arretrati.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>500 euro dal 15 settembre per i 18enni : il bonus cultura</title>
		<link>https://www.naspi.biz/500-euro-dal-15-settembre-per-i-18enni-il-bonus-cultura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2016 20:43:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus 18enni]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 500 euro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus cultura]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[nati nel 1998]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
		<category><![CDATA[www.18app.it]]></category>
		<category><![CDATA[www.diciottapp.it]]></category>
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					<description><![CDATA[‘Bonus 18enni’, dal 15 settembre tutti possono usufruirne Basta registrarsi e scaricare l’app appositamente dedicata per ricevere il ‘Bonus 18enni’: 500 euro in arrivo dal...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">‘Bonus 18enni’, dal 15 settembre tutti possono usufruirne</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Basta <strong>registrarsi e scaricare l’app</strong> appositamente dedicata per ricevere il ‘<strong>Bonus 18enni</strong>’: <strong>500 euro </strong>in arrivo dal governo per <em>acquistare libri, ingressi ai musei o altri servizi culturali</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un anno fa era stato un esperimento ma adesso è stato rinnovato.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Il cosiddetto<strong> ‘Bonus 18enni’</strong>, quindi per tutti quelli <strong>nati nel 1998</strong>, sarà attivo e richiedibile dal 15 settembre per un totale di 290 milioni di euro da spendere in attività o beni strettamente legati alla cultura.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E dopo le polemiche dei primi momenti, quando sembrava fosse destinato soltanto a <a style="color: #000000;" href="https://www.cittadinanza.biz/" target="_blank"><strong>cittadini italiani</strong></a>, è stato esteso anche <strong>agli stranieri residenti</strong> in Italia <strong>con regolare <a style="color: #000000;" href="http://www.permessosoggiorno.it/" target="_blank">permesso di soggiorno</a></strong>. Complessivamente quindi sono 574.593 i giovani che potranno usufruire del bonus.</span></p>
<h4>Sei nato nel 1998 ? hai diciotto anni ?</h4>
<p><span style="color: #000000;">Bisogna registrarsi ad uno dei <strong>cinque identify provider</strong> selezionati (<em>Poste, Tim, Sielte, Aruba e Infocert)</em> per ottenere <strong>lo Spid, ossia il nuovo Sistema pubblico di identità digitale </strong>per ottenere le credenziali necessarie ad accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Poi si scarica e si installa <strong>la 18app </strong>tramite la quale si potranno scegliere le attività o i beni da acquistare. Si può consultare un elenco con esercizi commerciali, negozi, biblioteche, teatri, musei, cinema e altri servizi culturali.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Scaricare l&#8217;app dal sito www.18app.it</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Per <strong>scaricare</strong> la <strong>app </strong>basta visitare <strong>www.18app.it</strong> oppure <strong>www.diciottapp.it</strong> e una volta completata la registrazione compresa la residenza, l&#8217;indirizzo mail e il numero del cellulare verrà accreditato <strong>il bonus da 500 euro</strong> <em>attivo dal giorno del compleanno fino a tutto il 2017</em>. Si possono acquistare <em>quindi libri</em> anche in formato digitale e non solo scolastici, <em>biglietti per concerti e cinema, ingressi ai musei</em> e ai poli culturali, per mostre, fiere, parchi naturali ed eventi vari.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ogni volta che verrà scelto qualcosa si <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/voucher-il-sistema-dei-buoni-lavoro/" target="_blank">otterrà <strong>un voucher</strong> che va stampato</a> oppure mostrato con il <strong>QR code</strong> all&#8217;esercente o alla cassa dell&#8217;attività commerciale, ricreativa o museale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L’erogazione del Bonus 18enni</strong> non ha mancato però di scatenare polemiche tra quelli che la considerano soltanto <em>una buona mossa di propaganda elettorale</em> e chi invece ha posto l’accento sulla cifra: <strong>tra tutti i diciottenni</strong> a cui è destinato possono esserci grandissime differenze sociali e di reddito. Quindi andava distribuito <em>in base all’Isee</em> e non indiscriminatamente a tutti in parti uguali.</span></p>
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		<title>Busta arancione inps</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2016 22:50:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Busta arancione INPS]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
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					<description><![CDATA[Mi è stata recapitata una busta arancione INPS, cosa fare ? Dopo tempi di attesa lunghissimi e false promesse fin ora mai realizzate, ecco invece...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è stata recapitata una <strong>busta arancione INPS</strong>, cosa fare ?</p>
<p>Dopo tempi di attesa lunghissimi e false promesse fin ora mai realizzate, ecco invece arrivata la conferma: la <strong>Busta Arancione arriva a casa!</strong></p>
<p>Proprio come aveva annunciato il <strong>Presidente dell’INPS, Tito Boeri</strong>, dopo una lunga serie di <em>“falsi allarmi”, </em>in merito all’arrivo della <em>fantomatica Busta Arancion</em>e a casa a partire da metà del mese di aprile.</p>
<p>Ben 7 milioni di italiani avrebbero infatti ricevuto direttamente a casa loro questo specifico documento dell’Inps, nonché un <strong>prospetto che consente ai lavoratori</strong> di tutte le fasce di età di calcolare in anticipo <strong>le pensioni</strong>, fin ora consultabile solo online.</p>
<p>La metà del famoso aprile è però passata, ma niente paura: lo stesso<strong> Inps</strong> ha dato conferma che sarà solo a partire da metà della prossima settimana che le famose Buste Arancioni arriveranno già agli italiani.</p>
<p>Ma andiamo a far luce su cosa sia effettivamente questa <strong>Busta Arancione</strong>. Come anticipato si tratta di un <strong>documento creato dall’Inps </strong>per permettere a tutti i cittadini lavoratori del nostro Paese di riuscire a stimare già da adesso la data del pensionamento futuro.</p>
<p>Il <strong>prospetto</strong>, atteso in Italia dal lontano 2005, anno in cui se ne iniziò a sentire parlare, prende il suo nome rifacendosi ad un&#8217;altra tipologia di documento che viene recapitato a <em>tutti i lavoratori svedesi</em>, che arriva per via postale e si trova dentro <strong>un involucro dal colore appunto arancione.</strong></p>
<p>Nello specifico, grazie alla <strong>Busta Arancione</strong>, ogni singolo contribuente può ricevere una specifica simulazione sull’<strong>assegno previdenziale</strong>, che si rifà ai costi della vita di oggi, che lo attende al momento della pensione.</p>
<p>Ogni singolo lavoratore quindi grazie a questo documento potrà calcolare senza nessun problema il proprio gap previdenziale, ossia la differenza tra l’ultima retribuzione che andrà a percepire prima di mettersi a riposo e lo stesso assegno pensionistico maturato a fine carriera.</p>
<p>In parole povere, sarà attraverso questa simulazione che ogni <strong>lavoratore italiano </strong>riuscirà, anche se a largo raggio, a farsi un’idea sul tenore di vita che riuscirà a mantenere nella vecchiaia e, se la prospettiva non è tra le più rosee, se dovrà mettere da parte qualcosa.</p>
<p>I calcoli che andremo a trovare all’interno della <strong>Busta Arancione</strong> sarebbero ad oggi solamente delle ipotesi di fonde riguardanti la carriera del lavoratore, alla crescita dei suoi redditi, all’andamento dell’inflazione ma anche del pil.</p>
<p>La Busta Arancione quindi, come annunciato da Boeri, è già in arrivo per posta ordinaria, mentre come detto prima <strong>fin ora era consultabile solamente online</strong>, dove è possibile fare delle simulazioni più ad ampio raggio, inserendo ad esempio diverse papabili date della pensione per riuscire a vedere i vari cambiamenti di rendita con un anno in più o meno di attività svolta.</p>
<p>Quindi, continuare ad usufruire del già attivo servizio online, ovviamente munendosi di pin, anche dopo l’<strong>arrivo della Busta Arancione,</strong> rimane la pratica più consigliabile.</p>
<p>La Busta Arancione sarà inviata quindi a tutti i lavoratori ancora in attività, sia che essi siano<strong> dipendenti del settore privato, ma anche autonomi,</strong> quindi artigiani, commercianti ecc.</p>
<p>Per<strong> tutti i dipendenti statali </strong>invece, il prospetto dovrebbe essere disponibile entro il 2016.</p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">avvocati lavoro Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank">licenziamento e dimissioni</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">studio legale</a></span></h6>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Anpal, dal 6 luglio 2016 in vigore lo Statuto</title>
		<link>https://www.naspi.biz/anpal-dal-6-luglio-2016-in-vigore-lo-statuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 09:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[anpal]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[ANPAL, dal 6 luglio la nuova Agenzia per il lavoro sarà attiva Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto firmato dal Presidente della Repubblica...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>ANPAL, dal 6 luglio la nuova Agenzia per il lavoro sarà attiva</h4>
<p>Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto firmato dal Presidente della Repubblica nasce<a href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank"><strong> ANPAL</strong>, la nuova</a><strong> Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro.</strong> Ecco come funziona</p>
<p>Quella dell’<strong>ANPAL </strong>(sta per <em>Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro</em>) è una sigla che d’ora in poi tutti dovranno tenere bene a mente perché sulla Gazzetta Ufficiale è stato ufficialmente pubblicato il <strong>decreto n. 108</strong> del Presidente della Repubblica del <strong>26 maggio 2016</strong> che regola la sua attività e il funzionamento</p>
<p>L<strong>’ANPAL</strong>, istituita dal Ministero del Lavoro con un decreto nel settembre 2015, è una delle riforme previste nell’ambito del <strong>Jobs Act</strong>, e dal prossimo 6 luglio comincerà la sua attività autonoma ponendosi l’obiettivo di dare un senso nuovo e attuale alla parola ‘collocamento’, grazie a politiche mirate anzitutto alla riduzione dei tempi di reimpiego dei <strong>lavoratori rimasti disoccupati</strong>.</p>
<p>Quindi l’Ente avrà come compito specifico quello di mettere in pratica le politiche attive e di individuare i livelli essenziali delle <strong>prestazioni da erogare</strong> in tutto il territorio nazionale. In concreto significa coordinare la rete dei servizi per le politiche attive del lavoro, realizzando fattivamente le linee di indirizzo triennali e ricercando gli obiettivi annuali in materia di politiche attive.</p>
<h4>Statuto dell&#8217;ANPAL</h4>
<p>Secondo <em>lo statuto (composto da 16 articoli)</em>, l’<strong>ANPAL ha personalità giuridica di diritto pubblico</strong>, possiede autonomia regolamentare, organizzativa, amministrativa, contabile e di bilancio ed è comunque sottoposta alla vigilanza del <strong>Ministro del lavoro e delle politiche sociali</strong>.</p>
<p>Al <em>Consiglio di amministrazione</em> spetterà approvare il piano annuale di azione per le politiche attive, determinare gli obiettivi annuali di Italia Lavoro, deliberare i piani d’impiego delle risorse finanziarie disponibili operando le scelte strategiche, provvedere al coordinamento della <strong>gestione dell&#8217;Assicurazione Sociale per l&#8217;Impiego, dei servizi per il lavoro, del collocamento dei disabili </strong>oltre che delle politiche di attivazione dei <strong>lavoratori disoccupati</strong>, definire gli standard di servizio in relazione alle misure e determinare le modalità operative oltre all’ammontare dell&#8217;assegno di ricollocazione.</p>
<p>Inoltre toccherà all’<em>ANPAL</em> attuare la specificazione dei livelli essenziali delle prestazioni, anche instaurando apposite convenzioni con le Regioni e le Province autonome e coordinare le azioni programmate in materia di politiche attive al fine di ridurre i tempi di disoccupazione.</p>
<p>I suoi organi sono il presidente, il consiglio di amministrazione, il consiglio di vigilanza e il collegio dei revisori che rimarranno in carica tre anni, rinnovabili per una sola volta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Dis-Coll, lavoratori parasubordinati e co.co.co.</title>
		<link>https://www.naspi.biz/dis-coll-lavoratori-parasubordinati-e-co-co-co/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2016 23:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Dis-Coll]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori parasubordinati]]></category>
		<category><![CDATA[sussidio]]></category>
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					<description><![CDATA[Dis-Coll, l’Inps allarga il numero dei beneficiari Con una recente circolare l’Inps ha esteso il sussidio di disoccupazione per i lavoratori parasubordinati, anche quelli del...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><strong>Dis-Coll</strong>, l’<strong>Inps</strong> allarga il numero dei beneficiari</h4>
<p>Con una recente circolare l’Inps ha esteso il <strong>sussidio di disoccupazione</strong> per i <strong>lavoratori parasubordinati</strong>, anche quelli del settore pubblico. Ecco i requisiti</p>
<p>La <strong>Dis-Coll</strong> nel 2016 aumenterà i suoi possibili beneficiari e a stabilirlo ufficialmente è una circolare dell’<strong>Inps</strong> pubblicata i primi di maggio che elimina dai requisiti necessari per ottenere il beneficio destinato al <strong>lavoratori parasubordinati</strong> (i classici <strong>co.co.co.</strong>) disoccupati il possesso obbligatorio di un mese di contributi nell’anno in corso. Inoltre l’indennità è stata estesa anche ai <strong>lavoratori parasubordinati</strong> del settore pubblico con alcune modifiche importanti.</p>
<p><div id="attachment_141" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-141" class="size-medium wp-image-141" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll-300x225.jpg" alt="Dis-Coll" width="300" height="225" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll-300x225.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll-768x576.jpg 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-141" class="wp-caption-text">Dis-Coll</p></div></p>
<p>Ecco quindi cosa serve per presentare domanda e ottenere la <strong>Dis-Coll</strong>. Servono <em>tre mesi di contributi accreditati dal 1° gennaio dell’anno precedente</em> fino a quello in cui cessa il rapporto lavorativo e ancora un mese di <strong>contribuzione</strong> nell’anno in corso, oppure l’esistenza di un <strong>rapporto di collaborazione</strong> della durata di almeno un mese e che abbia generato un reddito almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione.</p>
<p>L’<strong>Inps</strong> invece ha eliminato il requisito del mese di contribuzione o di lavoro nell’anno in corso<br />
Per il computo si considerano correttamente accreditati tre mesi di contributi qualora risulti versata, in base all’aliquota applicata, la contribuzione minimale relativa a tre mesi a prescindere dal periodo di effettivo lavoro.</p>
<p>In pratica visto che il minimale previsto per il <strong>2016</strong> è pari a 15.548 euro, si possiederanno 3 mesi di contributi se sono stati versati almeno 1.233 euro.</p>
<p>E il principio vale anche per i <strong>lavoratori pubblici</strong> mentre rimangono esclusi i dottorandi, i titolari di borsa di studio e chi riceve assegni per la ricerca. Fuori dall’indennità anche chi non è iscritto in via esclusiva alla <strong>Gestione separata,</strong> così come i pensionati e gli iscritti ad altre casse, oltre a chi ha partita Iva aperta e <em>i liberi professionisti oltre ad amministratori, sindaci o revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.</em></p>
<h4>L&#8217;indennità di disoccupazione Dis-Coll</h4>
<p>La <strong>domanda di disoccupazione</strong> potrà essere presentata <em>entro il 68° giorno successivo al termine del rapporto di collaborazione,</em> mentre per i contratti conclusi dall&#8217;inizio del 2016 al 5 maggio sempre del 2016 i 68 giorni dovranno decorrere da quest&#8217;ultima data. Inoltre il lavoratore dovrà dimostrare di essere privo d’impiego, di aver sottoscritto la Did (dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro) assieme alla domanda Dis-Coll.</p>
<p>L&#8217;<strong>indennità di disoccupazione Dis-Coll</strong> è pari al 75% della paga mensile, sempre che non superi i 1.195 euro. In quest’ultimo caso il calcolo prevede che a quel 75% venga aggiunto il 25% della differenza tra il mensile e la soglia stabilita dall&#8217;Inps ma in ogni caso l’<strong>assegno mensile di disoccupazione</strong> non potrà superare i 1.300 euro e il numero di mesi per i quali si potrà beneficiare dell&#8217;indennità di disoccupazione è uguale alla metà di quelli che vanno dal primo giorno dell’anno precedente alla cessazione del rapporto di collaborazione fino al mese in cui è cessato.</p>
<p>Per presentare domanda basterà collegarsi al <strong>sito dell&#8217;Inps</strong>, nella sezione delle prestazioni a favore del reddito, dopo l’immissione delle credenziali di accesso.</p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">avvocati lavoro Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank">licenziamento e dimissioni</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">studio legale</a></span></h6>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Family Card e famiglie con tre figli minori</title>
		<link>https://www.naspi.biz/family-card-e-famiglie-con-tre-figli-minori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2015 20:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Family Card]]></category>
		<category><![CDATA[Social Card]]></category>
		<category><![CDATA[sussidio]]></category>
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					<description><![CDATA[Family Card, arriva il sostegno alle famiglie numerose Nella nuova Legge di Stabilità prevista anche l’introduzione dal 2016 della Family Card, destinata alle famiglie con...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong>Family Card</strong>, arriva il sostegno alle famiglie numerose</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nella nuova <strong>Legge di Stabilità</strong> prevista anche l’introduzione dal 2016 della Family Card, destinata alle famiglie con almeno tre figli a carico e residenti in Italia, con reddito sotto la soglia di povertà</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nella <strong>Legge di Stabilità 2016</strong> redatta dal Governo Renzi e approvata da poco dalla Camera (in attesa del sì in Senato) c’è anche un capitolo importante dedicato alle famiglie numerose, ossia quelle <em>con almeno tre figli a carico</em> che si concretizzerà in un <strong>Bonus</strong> destinato a sostenere parte delle spese per almeno 2,5 milioni di bambini in Italia.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Anzitutto la <strong>‘Family Card’</strong> non è da confondere con la <strong>‘Social Card’</strong> che in Italia è già attiva da tempo, anche se in fondo la finalità è la stessa. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il requisito fondamentale è quello di essere residenti in Italia, indipendentemente dalla <strong><a style="color: #000000;" href="http://www.cittadinanza.biz" target="_blank">cittadinanza</a></strong> di origine, e di avere <strong>almeno tre figli a carico</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La carta, che dovrebbe essere disponibile dal prossimo mese di marzo, verrà sostenuta da due Fondi appositamente creati: il primo è <em>Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale</em>, che verrà gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per il quale sono stanziati 600 milioni di euro nel 2016 e 1 miliardo di euro nel 2017. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il secondo <em>Fondo finanzierà provvedimenti specifici a sostegno della povertà educativa</em>, utilizzando i versamenti da parte delle fondazioni bancarie e dovrebbe mettere a disposizione almeno 100 milioni di euro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questo <strong>nuovo bonus è stato ideato per sostenere le famiglie sotto la soglia povertà ISTAT</strong>, attestato dal reddito <em>ISEE</em> del singolo nucleo familiare. Quindi occorrerà attendere le stime dell’Istituto per capire quali siano le cifre sotto le quali si può aderire. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La domanda dovrà essere presentata esclusivamente dalle famiglie che siano in possesso dei requisiti richiesti presso gli sportelli appositamente dedicati nel proprio Comune di residenza compilando il modulo apposito, accompagnato dal modello Isee. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Farà fede la residenza italiana, comunitaria o extracomunitaria, sempre che la famiglia sia in possesso del <strong><a style="color: #000000;" href="http://www.permessosoggiorno.it/" target="_blank">permesso di soggiorno</a></strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <strong>Family Card</strong> è stata ideata per ottenere sconti sul’abbonamento ai trasporti pubblici, per acquistare più in generale beni e servizi nei negozi che esporranno il contrassegno della convenzione, <strong>ottenere sconti sulle tariffe</strong> da parte di gestori pubblici e privati,<strong> ma anche riduzioni negli ingressi</strong> ai musei e più in generale per usufruire della cultura, oltre che servizi per lo sport. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre la <strong>Card</strong> potrà essere anche utilizzata per creare <strong>Gruppi di acquisto familiare (i cosiddetti Gaf) o solidale (i Gas)</strong> anche a livello locale e nazionale, in modo da ammortizzare i costi e ottenere beni di prima necessità a prezzi vantaggiosi. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <em>carta sarà valida per due anni</em>, poi andrà rinnovata, sempre che vengano rinnovati gli stanziamenti dei fondi.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">avvocato lavoro Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank">licenziamento</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">studio legale</a></span></h6>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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