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	<title>730 precompilato &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>730 precompilato e la naspi</title>
		<link>https://www.naspi.biz/730-precompilato-inps-naspi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2022 08:49:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
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		<category><![CDATA[certificazione unica 2017]]></category>
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					<description><![CDATA[Dichiarazione dei redditi 2022 e modello 730: dove trovarlo precompilato e quali sono i documenti da presentare Anche quest&#8217;anno sono state stabilite delle date ben...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Dichiarazione dei redditi 2022 e modello 730: dove trovarlo precompilato e quali sono i documenti da presentare</strong></p>



<p>Anche quest&#8217;anno sono state stabilite delle date ben precise in merito alla <strong>Dichiarazione dei redditi 2022. </strong>L&#8217;ultimo giorno utile per presentare il <strong>730 è il 30 settembre 2022</strong> (anche se è possibile presentare il Modello Redditi entro il 30 novembre).</p>



<p>Dalla giornata di ieri, sabato 30 aprile 2022, viene messo a disposizione il <strong>modello 730 precompilato</strong> disponibile online sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate. Dato che la Dichiarazione dei redditi prevede l&#8217;invio di una documentazione ben precisa è meglio chiarire tutto nel dettaglio.</p>



<p>La procedura di consegna viene agevolata proprio dal modello 730 precompilato<strong> sul portale ufficiale dell&#8217;Agenzia delle Entrate,</strong> a cui si può accedere tramite credenziali digitali. Una volta dentro, l&#8217;utente può visionare il documento per aggiungere ulteriori dati o modificarlo.</p>



<p>Tramite il modello precompilato è possibile rivolgersi al proprio commercialista oppure <strong>al CAF di riferimento (o ad un patronato)</strong> che potrà fornire ogni chiarimento in merito alla presentazione della Dichiarazione dei redditi, procedendo poi alla stessa. Ma quali sono i documenti da presentare?</p>



<p><strong>Dichiarazione dei redditi 2022: tutti i documenti da presentare</strong><strong></strong></p>



<p>Prima di tutto sono necessarie tutte quelle informazioni che riguardano la parte anagrafica e reddituale del richiedente (vanno aggiunte anche quelle del coniuge in caso di presentazione di un modello unico). Pertanto servirà una copia del documento di identità e della tessera sanitaria non solo del richiedente, ma anche del coniuge e degli altri membri della famiglia che risultano a carico.</p>



<p>La <strong>Dichiarazione dei redditi 2022 </strong>(che prevede la presentazione dei redditi 2021), per essere presentata correttamente, necessita delle ricevute del modello F24 di versamento per acconti e saldi versati nel 2021, se presenti, ma anche della certificazione unica del 2022 relativa al 2021.</p>



<p>Inoltre, il richiedente dovrà eventualmente presentare gli assegni periodici del coniuge legati ad una sentenza di separazione o divorzio, assieme a tutti g<strong>li scontrini, le ricevute, le fatture </strong>e le quietanze di pagamento attestanti le spese da detrarre e deducibili con riferimento all’anno 2021.</p>



<p>Infine, nella Dichiarazione devono eventualmente comparire l’attestazione del datore di lavoro, gli importi versati a colf e badanti e le certificazioni degli utili percepiti e dei redditi di capitale.</p>



<p>Ma non è tutto, perché in caso di vendita di terreni in seguito a lottizzazione, ma anche cessione di immobili acquistati da meno di 5 anni, atti di compravendita, successioni, donazioni, contratti di locazione il richiedente dovrà riportare la documentazione, compresa una copia del pagamento IMU che fa ovviamente riferimento al 2021.</p>



<p><strong>Spese da detrarre, facciamo chiarezza</strong><strong></strong></p>



<p>Dopo aver chiarito tutto sulla documentazione è bene parlare anche delle spese da portare in<strong> detrazione del 19%.</strong></p>



<p>Le transazioni che riguardano queste <strong>spese dovranno essere dimostrate con mezzi di pagamento tracciabili, </strong>ovvero carte di credito, bonifici e assegni: le prove da presentare sono quindi gli scontrini, le fatture e le ricevute.</p>



<p>Il tracciamento è già “attivo” per tutte quelle spese che sono state effettuate in farmacia per l&#8217;acquisto di medicinali e/o dispositivi medici, così come le spese riguardanti le visite in strutture pubbliche o private accreditate dal Sistema Sanitario Nazionale.</p>



<p>Tuttavia, oltre a quelle mediche il richiedente può detrarre una lunga serie di spese. Quelle sull&#8217;istruzione e sulle rette di asili nido e scuole dell&#8217;infanzia, ad esempio, <em>ma anche quelle sull&#8217;abbonamento al trasporto pubblico, le spese funebri, quelle per le attività sportive, le spese per i sussidi informatici così come quelle veterinarie, fino ad arrivare alle spese per l&#8217;assistenza di persone non autosufficienti.</em></p>



<p>Altre spese che possono essere presentate nel modello 730 per la Dichiarazione dei redditi 2022 sono quelle per il riscatto agevolato della Laurea, così come quelle relative al canone di locazione e alla ristrutturazione edilizia o alla riqualificazione energetica.</p>



<p>Ci sono anche alcune<strong> novità tra le spese presentabili nel modello 730:</strong> si tratta del credito d&#8217;imposta prima casa per gli under 36 e delle spese che invece fanno riferimento ai conservatori e alle scuole di musica. In ultimo, è possibile inserire anche la spesa relativa all&#8217;acquisto di depuratori d&#8217;acqua.</p>
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		<item>
		<title>Rimborso 730 2022</title>
		<link>https://www.naspi.biz/rimborso-730-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 23:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[rimborso 730]]></category>
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					<description><![CDATA[Come ottenere rimborsi 730/2022 Ogni anno i contribuenti sono tenuti alla compilazione del modello 730 per la dichiarazione dei redditi (IRPEF). Coloro che devono ricevere...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Come ottenere rimborsi 730/2022</h2>



<p>Ogni anno i contribuenti sono tenuti alla <strong>compilazione del modello 730</strong> per la dichiarazione dei <strong>redditi (IRPEF).</strong> </p>



<p>Coloro che devono ricevere un possibile <strong>rimborso (parziale o totale)</strong> del credito lo vedranno poi accreditato direttamente in <strong>busta paga</strong> o nella <strong>rata di pensione</strong>. Nel caso che sia <strong>disoccupato</strong> le regole sono diverse.</p>



<p>Dal <strong>16 dicembre sono iniziati i rimborsi fiscali</strong> risultanti dal modello <strong>730/2020</strong>, quello dell’anno di imposta 2019</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rimborsi 730: come funziona</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Come funziona questo rimborso ? </h4>



<p>In pratica a seguito della <em>presentazione del modello 730</em>, ci possono essere eventuali <strong>crediti </strong>che saranno indicati in busta paga o direttamente sulla pensione, a seconda che il contribuente sia un <strong>lavoratore dipendente</strong> o un <strong>pensionato</strong>. </p>



<p>In alcuni casi il rimborso viene messo dall&#8217;ente previdenziali, qualora a fare il <strong>730 sia un disoccupato</strong>, o qualora si debba avere accesso ad un pagamento diretto dell’Istituto previdenziale.</p>



<p>Di solito riceve <strong>il credito anche il contribuente</strong> che non inserisce il sostituto d’imposta dall’Agenzia delle Entrate: in questo caso se lo vedrà accreditare a dicembre.</p>



<p>Si parla di <strong>rimborso</strong> per indicare <strong>un conguaglio</strong> (a seguito di dichiarazione) per le persone fisiche. Se nell&#8217;arco dei 12 mesi, ad esempio un lavoratore o un pensionato <strong>versa una somma complessiva maggiore di imposte</strong> di quante avrebbe dovuto, potranno ottenere il <strong>conguaglio con il modello 730/4. </strong></p>



<p>Il<strong> rimborso o l’addebito</strong> di solito si ottengono attraverso <strong>il sostituto d’imposta</strong>, ovvero tramite <em>il datore di lavoro o l’istituto di previdenza</em>.</p>



<p>In pratica il contribuente va ad incassare l’importo dopo che esso è stato <strong>rimborsato dal sostituto d’imposta</strong> (viceversa, in caso di debito le somme che saranno<strong> trattenute in busta paga</strong> a decorrere, in linea generale, dal mese di luglio).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rimborso 730: conguaglio Irpef senza sostituto d’imposta</h3>



<p>Le regole appaiono di poco diverse, quando si parla di rimborsi Irpef per chi presenta il modello 730 <strong>senza sostituto d’imposta</strong>. In questa data circostanza, il contribuente sarà avvisato e in un secondo momento comunicherà il proprio numero di conto all&#8217;Agenzia delle Entrate. </p>



<p>In tal modo verrà <strong>riconosciuto un accredito diretto su conto corrente</strong>. In questo caso il conguaglio andrà a buon fine solo se l’intestatario (o uno degli intestatari) del conto è la stessa persona che è titolare del rimborso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rimborso 730, quando arriva</h3>



<p>Di norma tale conguaglio, a credito viene <em>emesso dal datore di lavoro, dall’INPS o da qualunque sostituto d’imposta,</em> a partire dal mese di <strong>luglio</strong>. Se invece si tratta di<em> pensionati</em>, <strong>a partire da agosto. </strong></p>



<p>Questo vuol dire che qualora l’inserimento dell’esito della liquidazione del modello 730/4 si dovesse verificare con l’erogazione della retribuzione di luglio, il datore di lavoro darà al contribuente un modello F24 entro il 16.08.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Durante l&#8217;emergenza Covid le tempistiche saranno cambiate? </h4>



<p>A chiarirlo è stata una circolare del Fisco per la quale &#8220;<em>in assenza di specifici provvedimenti che prevedano la sospensione e fissino nuovi termini per gli adempimenti connessi all’assistenza fiscale, i contribuenti che risiedono in territori colpiti da calamità naturali o da eventi eccezionali che fruiscono di provvedimenti di sospensione degli adempimenti fiscali, qualora intendano avvalersi dell’assistenza fiscale devono rispettare gli ordinari termini di presentazione della dichiarazione dei redditi previsti. </em></p>



<p><em>Analogamente devono essere rispettati i tempi previsti da parte dei soggetti che svolgono l’assistenza fiscale, compresi quelli previsti per l’effettuazione dei conguagli sulle retribuzioni&#8221;. </em>Alias dovrebbe essere tutto regolare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi non deve fare il 730</title>
		<link>https://www.naspi.biz/chi-non-deve-fare-il-730/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 21:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
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					<description><![CDATA[Modello 730, come funziona e a chi tocca Non tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati sono obbligati a presentare il 730. Esaminiamo quali sono...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Modello 730, come funziona e a chi tocca</h2>



<p><strong>Non tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati</strong> sono obbligati a presentare il <strong>730.</strong> Esaminiamo quali sono i singolo casi</p>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background"><strong>Entro la fine di giugno</strong> tutti sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi, in particolare chi è chiamato <strong>a <a href="https://www.naspi.biz/730-precompilato-inps/" target="_blank" rel="noopener">compilare il 730</a></strong>, il modello che resta più diffuso. Infatti è quello legato a chi possiede un reddito derivante da<strong> lavoro dipendente e assimilati (come la pensione o la disoccupazione)</strong>, ma anche da terreni, fabbricati, redditi derivanti da capitale o soggetti comunque a tassazione separata e infine<strong> redditi da lavoro autonomo occasionale). </strong></p>



<p>Per presentare il 730 non è necessario avere il cosiddetto <strong>&#8216;sostituto d’imposta&#8217;, ossia un datore di lavoro</strong> oppure un ente previdenziale che segue direttamente eventuali trattenute o rimborsi,ma basta il modello 730 senza sostituto.</p>



<p><strong>I possessori di partita Iva,</strong> chi è obbligato a tenere scritture contabili, oppure possiede redditi di partecipazione o percepiti all’estero o entrate differenti da quelle che è possibile dichiarare nel 730, è tenuto alla presentazione del <strong>modello Unico</strong>, anche se possiede redditi di pensione o di lavoro dipendente invece deve virare sul modello Unico che dal 2017 si chiama modello Redditi.</p>



<p>L&#8217;obbligo ad inviare il modello 730, sia personalmente che<strong> tramite un Caf o similare</strong>, tocca quindi a chi percepisce<strong> redditi di lavoro dipendente o assimilati da sostituti d’imposta diversi</strong>.</p>



<p><strong>Quindi chi possiede più Cud diversi</strong> (anche se ora si chiamano Certificazione Unica), deve presentare la dichiarazione dei redditi con modello 730. In particolare si tratta di <strong>dipendenti e collaboratori coordinati continuativi (i co.co.co)</strong> che durante l’anno imponibile<strong> hanno avuto più contratti di lavoro,</strong> ma anche chi <strong>percepisce due pensioni</strong>, chi è pensionato ma lavora ancora come dipendente o collaboratore e infine chi ha percepito oltre al reddito di lavoro dipendente <strong>anche un sostegno del reddito come Dis-coll, Naspi, Asdi.</strong></p>



<p>Il datore di lavoro o l’ente previdenziale<strong> chiamato ad effettuare il conguaglio di fine anno</strong> dovrebbe computare anche <strong>i redditi percepiti dai precedenti datori.</strong> In caso contrario il lavoratore ha quindi l’obbligo di presentare il 730 <strong>in quanto le imposte non potranno essere liquidate in maniera corretta</strong>.</p>



<p>Se invece le imposte pagate, per motivi vari, sono superiori a quanto dovuto, il diretto interessato non risulterà a debito e quindi può evitare di presentare la dichiarazione. Ma in realtà non gli conviene, perché così almeno può ottenere <strong>il rimborso di quanto versato in eccesso.</strong></p>



<p>Se invece il dichiarante percepisce redditi in più oltre quelli da lavoro subordinato e assimilati, come nel caso di un appartamento affittato, occorre considerare tutti i redditi e determinare l’imposta.</p>



<p><strong>Se l’imposta dovuta è inferiore a 10,33 euro, il dichiarante è esonerato dalla presentazione del 730</strong> o del modello Redditi. Ma l&#8217;esonero è concesso anche se nell’anno ha percepito solo redditi esenti (come le pensioni sociali e le pensioni di guerra), redditi assoggettati ad imposta sostitutiva esclusi però quelli soggetti a cedolare secca oppure a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, come gli interessi sui conti correnti, Tfr erogato dal datore di lavoro.</p>



<p><strong>Inoltre redditi derivanti dal possesso dell’abitazione principale,</strong> se non di lusso, e delle relative pertinenze e redditi derivanti dal possesso di altri fabbricati non affittati situati in un comune diverso da quello nel quale c&#8217;è l’abitazione principale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ci sono anche però lavoratori esonerati dalla presentazione del 730</h2>



<p>In particolare <strong>chi possiede un solo reddito da lavoro dipendente o assimilato</strong> e che viene corrisposto da un unico datore di lavoro o sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute, chi possiede più redditi da lavoro dipendente e assimilati, se l’ultimo sostituto d’imposta li ha conguagliati, chi possiede uno o più redditi da lavoro dipendente e assimilati e redditi da abitazione principale non di lusso, relative pertinenze e altri fabbricati non affittati situati in un comune diverso da quello dell’abitazione principale, chi possiede uno o più redditi da lavoro dipendente e assimilati e altri redditi, <em>se il reddito complessivo non supera 8000 euro</em> e il periodo di lavoro non è inferiore a 365 giorni, chi possiede uno o più redditi da lavoro dipendente e assimilati e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (<em>ma in questo caso il reddito complessivo non deve superare 4800 euro).</em></p>



<p><strong>E ancora, è esonerato dalla presentazione del 730</strong> il lavoratore che possiede <strong>uno o più redditi da lavoro dipendente assieme a redditi di pensione</strong> (sempre che ci siano conguaglio effettuato, detrazioni per carichi di famiglia effettivamente spettanti, nessuna addizionale dovuta)<strong> se il reddito complessivo non supera 7750 eur</strong>o se l’età del lavoratore è inferiore a 75 anni per l’anno 2016, <em>se il reddito complessivo non supera 8000 euro</em> se l’età del lavoratore è pari o superiore a 75 anni (sempre per l’anno 2016) oppure il periodo di pensione non è inferiore a 365 giorni.</p>



<p>Inoltre <strong>è esonerato dalla presentazione del 730</strong> il lavoratore che possiede <strong>uno o più redditi da lavoro dipendente</strong> (sempre con conguaglio effettuato, detrazioni per carichi di famiglia effettivamente spettanti, nessuna addizionale dovuta), unito al reddito derivante dagli assegni corrisposti periodicamente dal coniuge,<strong> se il reddito complessivo non supera 7.500 euro. </strong></p>



<p>Infine se il contribuente <strong>possiede soltanto compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, non deve presentare il 730</strong> se il reddito complessivo<em> non supera 28.158,28 euro.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rimborso spese mediche</title>
		<link>https://www.naspi.biz/rimborso-spese-mediche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 06:27:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[unico]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[spese detraibili]]></category>
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					<description><![CDATA[Come chiedere il rimborso per le spese mediche Tutti coloro che hanno effettuato delle visite mediche, esami, interventi possono richiedere il rimborso delle spese effettuate,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #666666;">Come chiedere il rimborso per le spese mediche</span></h3>



<p><span style="color: #666666;">Tutti coloro che hanno effettuato delle visite mediche, esami, interventi possono richiedere il rimborso delle spese effettuate, ticket ospedalieri compresi. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">Per richiederlo dovrete presentare la richiesta di detrazione delle spese mediche nella dichiarazione dei redditi. Detrazioni e deduzioni fiscali sono regolamentati dal testo unico delle imposte sui redditi, ovvero il TUIR, dove sono contenute tutte le regole e le leggi in merito. </span></p>



<p><span style="color: #666666;"><strong>Le spese mediche detraibili</strong></span></p>



<p><span style="color: #666666;">Le spese mediche detraibili sono quelle da inserire come detrazione quando presentate la dichiarazione dei redditi. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">Secondo l’Agenzia delle Entrate, le spese che rientrano in questa categoria e verranno di conseguenza rimborsate sono i ticket, i farmaci, acquisto o affitto di dispositivi medici CE, spese sanitarie, spese per assistenza specialistica di interventi chirurgici, le visite mediche generiche o specialistiche con diagnosi, le prestazioni chirurgiche eccezion fatta per interventi di chirurgia estetica, ricoveri ospedalieri, certificati, cure termali e acquisto o affitto di protesi.</span></p>



<p><span style="color: #666666;"><strong>La domanda per rimborso spese mediche</strong></span></p>



<p><span style="color: #666666;">Sarà possibile richiedere il rimborso delle spese mediche compilando le apposite sezioni presenti sul modello 730 o Unico. Ricordate che i redditi e le spese sono relative all’anno precedente in cui si fa richieste, quindi se ad esempio avete presentato il modello nel 2018, tutti i dati saranno inerenti al 2017. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">In questa fase potrete farvi seguire da un patronato che si occuperà di compilare il modello nel modo giusto ed inoltrarlo all’Ente erogatore del servizio. In alternativa potrete usufruire del modello 730 precompilato che risulta chiaro e semplice per tutti. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">I<strong>l rimborso spese mediche con assistenza sanitaria integrativa</strong></span></p>



<p><span style="color: #666666;">Se un lavoratore ha aderito ad un piano di assistenza sanitaria integrativa, ha comunque diritto al rimborso delle spese detraibili. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">Infatti, secondo l’art. 52 comma 2 del TIUR, i contributi versati dal datore di lavoro al dipendente per l’assistenza sanitaria sono esclusi dal reddito effettivo del lavoratore. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">Quindi, quest’ultimo può presentare la richiesta di rimborso spese mediche, a patto però che non superino i 3615,20 € l’anno.</span></p>



<p><span style="color: #666666;"><strong>Il rimborso spese mediche con polizza individuale</strong></span></p>



<p><span style="color: #666666;">Se invece avete preferito stipulare una polizza individuale per la sanità, non potrete detrarre il premio di polizza pagato. Per quanto riguarda le spese mediche detraibili, non cambia assolutamente nulla e vengono rimborsate al 100 %. In poche parole, usufruirete degli stessi diritti di un qualsiasi altro lavoratore ma non potrete detrarre le spese mensili destinate alla vostra polizza.</span></p>



<p><span style="color: #666666;"><strong>I tipi di rimborso</strong></span></p>



<p><a name="_GoBack" class="mce-item-anchor"></a> <span style="color: #666666;">Oltre alla presentazione del vostro 730, potrete accedere a dei rimborsi anche presso altri Enti. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">A seconda del vostro settore potrete trovare delle agevolazioni fiscali. Questo può succedere ai lavoratori interinali che possono affidarsi ad Ebitemp o ad esempio per i dipendenti scolastici statali che possono rivolgersi all’ex-Enam (ora gestito da INPS) per richiedere le agevolazioni destinate al proprio settore. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">Per essere sicuri di poter accedere ad indennità o prestazioni rivolgetevi sempre ad un patronato che vi seguirà e vi aiuterà nella compilazione della domanda, ovviamente secondo il giusto procedimento. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">Se preferite invece procedere da soli vi conviene seguire le regole indicate nel TIUR.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rimborso Irpef: casi, tempi e modalità</title>
		<link>https://www.naspi.biz/chi-non-deve-fare-il-730-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jul 2018 23:57:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[unico]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione unica 2017]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[modello 730 integrativo]]></category>
		<category><![CDATA[spese detraibili]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
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					<description><![CDATA[Rimborso Irpef Se una volta presentato il 730 ordinario o precompilato ci si accorge di aver versato troppo come contributi Irpef, lo Stato provvederà al...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Rimborso Irpef</h3>
<p>Se una volta presentato il 730 ordinario o precompilato ci si accorge di aver versato troppo come contributi Irpef, lo Stato <strong>provvederà al rimborso in busta paga o sulla pensione</strong></p>
<p>Ormai i termini stanno scadendo:<strong> il 7 luglio 2018 infatti era l&#8217;ultimo giorno utile per presentare il Modello 730</strong> ordinario della dichiarazione dei redditi e invece chi ha deciso di scegliere il modello precompilato avrà tempo fino al 23 luglio.</p>
<p>In entrambi i casi comunque è previsto un <strong>ricalcolo delle imposte Irpef dovute,</strong> al netto delle detrazioni alle quali si ha diritto e quindi può succedere che si stabilisca come il contribuente abbia pagato più tasse di quanto avrebbe dovuto, oppure che ne abbia pagate meno.</p>
<p>Nel caso di tasse pagate in eccesso, al contribuente viene riconosciuto un rimborso, sull’Irpef. In pratica chi presenta la dichiarazione dei redditi per portare in deduzione e in detrazione diverse spese sostenute in nome e per conto dei familiari a carico.</p>
<p>Se una volta fatti i calcoli queste risultano superiori all&#8217;imposta Irpef prevista per il 2017, devono essere rimborsati sotto forma di compensazione per pagare altri tributi e tasse oppure come vero e proprio rimborso da parte dell&#8217;Inps o altri Enti previdenziali.</p>
<h3>Ma come funziona il sistema ?</h3>
<p>Ad ogni lavoratore dipendente il credito positivo riconosciuto sarà pagato direttamente in busta paga dal datore di lavoro. Invece per quello che<strong> riguarda i pensionati toccherà all&#8217;Inps rimborsarlo</strong> insieme all&#8217;assegno previdenziale.</p>
<p>Questo determina quindi che per chi è assunto sia il datore di lavoro ad essere considerato come sostituto d&#8217;imposta, mentre per il pensionato è direttamente l&#8217;Inps.</p>
<p>Invece i contribuenti che nonostante abbiano diritto al rimborso Irpef sono privi di sostituto d&#8217;imposta, riceveranno l&#8217;accredito direttamente sul conto corrente e per questo all&#8217;atto della compilazione del modulo per le tasse dovranno <strong>indicare il loro Iban</strong> all&#8217;interno del modello 730.</p>
<p>Oppure ancora, sarà direttamente l&#8217;Agenzia delle Entrate a mandare una lettera a chi deve ricevere il rimborso, indicandogli in quale ufficio postale competente presentarsi per andare ad incassare il rimborso stesso.</p>
<p>La tempistiche per il rimborso dipendono dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi per il 2018. In ogni caso per lavoratori dipendenti i soldi dovrebbero arrivare <strong>già con la busta paga di luglio</strong>, per i pensionati ad agosto o al massimo a settembre 2018.</p>
<p>Per i contribuenti invece senza sostituto d&#8217;imposta, il rimborso è previsto entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p>Diverso è il caso di rimborsi superiori alla cifra di 4.000 euro che necessitano di <strong>ulteriori verifiche da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</strong></p>
<p>Se al termine di questi controlli sarà stabilito che è tutto a posto, verrà disposto il versamento entro quattro mesi dalla data di presentazione del modello 730.</p>
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		<title>730 precompilato inps</title>
		<link>https://www.naspi.biz/730-precompilato-inps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2017 06:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione unica 2017]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[modello 730 integrativo]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[spese detraibili]]></category>
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					<description><![CDATA[730 precompilato, tutte le date e i consigli per la dichiarazione dei redditi Dal 18 aprile 2017 è disponibile sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">730 precompilato, tutte le date e i consigli per la dichiarazione dei redditi</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Dal<strong> 18 aprile 2017</strong> è disponibile sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate <strong>il modello 730 precompilato</strong> che potrà comunque essere modificato e integrato sino a fine luglio</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dal 18 aprile <strong>sul sito dell&#8217;Agenzia della Entrate</strong> (<em>www.agenziaentrate.gov.it/‎</em>) è disponibile la dichiarazione dei redditi già precompilata, con i contribuenti che possono accedere all&#8217;area riservata e consultare direttamente tutte le informazioni già inserite dal Fisco.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fino al <strong>24 luglio 2017</strong> sarà possibile fare modifiche o integrazioni, spedendo il 730 mentre il 2 ottobre scade il termine per la presentazione del modello dei Redditi precompilato.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Consultare il proprio modello 730 precompilato</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Per consultare il proprio <em>modello 730 o il modello Redditi</em> è sufficiente entrare nell&#8217;area riservata del sito delle Entrate e inserire il nome utente, la <strong>password e il pin dei servizi online dell&#8217;Agenzia</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si potrà entrare anche con il Pin rilasciato dall&#8217;<strong>Inps</strong> attraverso il Sistema pubblico per l&#8217;identità digitale (<strong>Spid</strong>) e con le credenziali rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (<strong>NoiPA</strong>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma i contribuenti possono accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando anche la <strong>Carta Nazionale dei Servizi.</strong></span></p>
<p><div id="attachment_575" style="width: 565px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-575" class="size-full wp-image-575" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1.png" alt="730 precompilato Inps" width="555" height="349" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1.png 555w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1-300x189.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1-30x19.png 30w" sizes="(max-width: 555px) 100vw, 555px" /></a><p id="caption-attachment-575" class="wp-caption-text">730 precompilato Inps</p></div></p>
<p><span style="color: #000000;">Il primo passo è quindi verificare se ci sia bisogno di abilitarsi per<strong> accedere alla dichiarazione precompilata</strong> con le credenziali dell&#8217;Agenzia delle Entrate o con le altre credenziali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una volta abilitati, si potrà accedere alla propria dichiarazione precompilata. Dopo aver scelto il proprio modello di dichiarazione tra <strong>730 e Redditi web Redditi online</strong>, il contribuente potrà controllare direttamente i dati precompilati e, se sono a posto, accettare la dichiarazione e inviarla. In caso contrario, potrà modificarli oppure integrarli prima dell&#8217;invio.</span></p>
<h4>Quali sono le spese detraibili ?</h4>
<p><span style="color: #000000;">Sono previste <strong>diverse spese detraibili</strong> a cominciare da quelle per l&#8217;acquisto di <strong>farmaci presso farmacie e parafarmacie</strong> (è sufficiente lo scontrino), le<strong> spese sanitarie</strong> sostenute per le prestazioni di ottici, psicologi, ostetriche, infermieri, tecnici sanitari di radiologia medica e strutture sanitarie autorizzate a fornire i servizi ma non accreditate.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E ancora, le <strong>spese veterinarie</strong> comunicate da farmacie, parafarmacie e veterinari e le<strong> spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio</strong> e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, comunicate dagli amministratori di condominio.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Ma quali sono le scadenze del 730 ?</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Il <strong>30 giugno 2017</strong> è l&#8217;ultimo giorno utile per il <strong>versamento del saldo e del primo acconto per i contribuenti con 730</strong> senza sostituto d&#8217;imposta o con modello Redditi mentre il 31 luglio è l&#8217;ultimo giorno utile per il versamento (con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse) di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d&#8217;imposta o con modello Redditi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E ancora, il <strong>2 ottobre 2017</strong> è l&#8217;ultimo giorno utile per comunicare al sostituto d&#8217;imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell&#8217;Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore e sempre quel giorno scade il termine per la presentazione del modello Redditi precompilato e per inviare il <strong>modello redditi correttivo del 730</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infine il <strong>25 ottobre 2017</strong> è l&#8217;ultimo giorno utile per presentare un <strong>modello 730 integrativo</strong>, solo se l&#8217;integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un&#8217;imposta invariata.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La presentazione può essere fatta solo tramite <strong>Caf</strong> oppure un<strong> professionista abilitato.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Approfondimento :</span> <a href="https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/come-utente-inps">730 precompilato &#8211; accesso via inps</a></p>
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