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	<title>badanti &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Badanti e domestici, cosa spetta a Pasqua</title>
		<link>https://www.naspi.biz/badanti-e-domestici-cosa-spetta-a-pasqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 23:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
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					<description><![CDATA[Colf e badanti: le scadenza di Pasqua e Pasquetta (lunedì dell&#8217;Angelo) Stiamo attraversando un periodo di trambusto, dal punto di vista burocratico ed ordinamentale ultimamente....]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Colf e badanti: le scadenza di Pasqua e Pasquetta (lunedì dell&#8217;Angelo)</h2>



<p>Stiamo attraversando un periodo di trambusto, dal punto di vista burocratico ed ordinamentale ultimamente. Ecco quindi che tra <em>bonus, sussidi ed indennizzi</em>, <strong>i datori di lavoro di colf e badanti (ma anche baby-sitter) </strong>saranno interessati da importanti scadenze. </p>



<p>Non solo dovranno conteggiare certificazioni della retribuzione, ma anche<strong> feste di Pasqua</strong> e tanto altro ancora per stabilire <strong>come pagare i collaboratori domestici.</strong></p>



<p>Non a caso, l&#8217;Associazione che unisce i datori di lavoro, ha spiegato nel dettaglio come si evolveranno le cose in questi giorni. Entro aprile, chi ha assunto badanti, colf e baby-sitter, pur non essendo sostituto di imposta, dovrà <strong>presentare una dichiarazione attestante l&#8217;importo totale delle somme versate nell&#8217;anno </strong>precedente. </p>



<p>Tale documento sarà <strong>utile ai lavoratori durante la dichiarazione dei redditi.</strong> Questa dichiarazione fungerà in un certo senso da certificazione unica.</p>



<p>E a proposito di scadenze, <strong>il 10 aprile sarà l&#8217;ultimo giorno per effettuare il versamento trimestrale </strong>dei contributi previdenziali INPS, per tutte le attività lavorative erogate da Gennaio a Marzo 2021. </p>



<p>Sempre in data 10 aprile, andranno versati anche i <strong>contributi di assistenza del contratto CASSACOLF,</strong> con codice F2. A partire dal 1 gennaio 2021 infatti, è entrata in vigore la nuova tariffa di 6 centesimi per ogni ora lavorata, di cui 2 centesimi sono a carico del lavoratore. </p>



<p>Questo almeno è quanto stabilito dal <strong>nuovo CCNL de settore</strong> (che ha subito le recenti modifiche in data 8 settembre 2020). Inoltre dal mese di febbraio sono altresì subentrate altre novità circa le<em> modalità di pagamento.</em></p>



<p>Non funziona più il sistema online tramite la convenzione reti amiche che è stato sostituito da <strong>pagoPA</strong> (pagamento online pagoPA e avviso di pagamento pagoPA).</p>



<p>Per quel che concerne le feste che sono cadute nel mese di aprile, <strong>il contratto nazionale per colf e badanti</strong> ha riconosciuto sia il<strong> lunedì di Pasquetta</strong> che il <strong>25 Aprile</strong>, quale giornata di anniversario della Liberazione. </p>



<p>Qualora<em> in questi due giorni</em> il badante dovesse essere chiamato a lavorare,<strong> andrà ad incassare </strong>una<strong> <a href="https://avvocatomassaro.net/wp/badanti-pasqua-e-pasquetta-con-maggiorazione-o-riposo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">maggiorazione ulteriore del 60% sullo stipendio</a>. </strong></p>



<p>In caso contrario, il collaboratore domestico dovrà osservare<em> un completo riposo, </em>fermo restando l’obbligo di corrispondergli la normale retribuzione: <strong>ai lavoratori assunti ad ore spetterà 1/6 dell’orario settimanale</strong> indipendentemente dal fatto che in tali giornate fosse prevista o meno la prestazione.</p>



<p>Questo vuol dire che i collaboratori domestici che vivono con le famiglie datrici, <strong>avranno diritto a recuperare il mancato giorno di riposo in un&#8217;altra giornata</strong>. In alternativa, gli spetterà un pagamento di 1/26 della retribuzione complessiva di fatto. Nella domenica di Pasqua, dovrà essere solo osservato un giorno di riposo ma non rientra tra le festività retribuite.</p>
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		<title>Naspi, per colf e badanti bastano cinque settimane di lavoro</title>
		<link>https://www.naspi.biz/naspi-per-colf-e-badanti-bastano-cinque-settimane-di-lavoro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2023 06:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
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					<description><![CDATA[Naspi, per collaboratori familiari&#160;sono sufficienti&#160;5&#160;settimane A fine 2015 l’Inps ha corretto una precedente interpretazione più restrittiva : per accedere alla Naspi saranno sufficienti cinque settimane...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Naspi, per collaboratori familiari&nbsp;sono sufficienti&nbsp;5&nbsp;settimane</h2>



<p>A fine 2015 <strong>l’Inps</strong> ha corretto una precedente interpretazione più restrittiva : per <strong>accedere alla Naspi</strong> saranno sufficienti cinque settimane di contributi in 12 mesi</p>



<p>Il <strong>diritto alla Naspi,</strong> l’assegno di disoccupazione che interessa molte categorie di lavoratori, tocca anche alle badanti, alle <strong>colf e alle babysitter</strong> che rimangono senza un’occupazione, a patto che si rispettino i requisiti necessari introdotti con la riforma del Jobs Act.</p>



<p>Il primo e fondamentale è quello, oltre al fatto di essere stati licenziati, anche di aver versato <strong>contributi per almeno 13 settimane</strong> nel corso degli ultimi 4 anni ma anche potere dimostrare di aver <strong>lavorato per almeno 30 giorni nei dodici mesi precedenti</strong> la perdita del lavoro.</p>



<p>Un calcolo che per questi lavoratori non è sempre facile perché anche se sono assunti regolarmente, al loro datore spetta soltanto dichiarare <strong>all’Inps le ore lavorate</strong> nel corso della settimana e non su quanti giorni siano state distribuite.</p>



<p>Così nell’estate del 2015 <em>la stessa Inps aveva previsto una discriminante legata alle ore e non ai giorni</em>, tanto che alla Naspi avrebbe avuto diritto soltanto chi nei dodici mesi precedenti il licenziamento poteva dimostrare di aver lavorato almeno per 5 settimane con un minimo di ore lavorate per ciascuna settimana pari a 24.</p>



<p>Un numero di ore che in realtà interessa secondo le stime solo due terzo di colf,<strong> badanti e babysitter</strong> e quindi avrebbe creato discriminazioni.</p>



<p>Ecco perché le associazioni di categoria avevano protestato, visto che molte lavoratrici sarebbero rimaste senza una copertura in caso di<span style="color: #000000;"><strong> <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener">licenziamento</a></strong></span>.</p>



<p>Ma già prima di fine 2015 è arrivata la <strong>correzione dell’Inps</strong>: non contano più le ore, ma basta che <strong>nei 12 mesi precedenti il licenziamento</strong> risultino<strong> almeno 5 settimane di contributi</strong>, indipendentemente dal fatto di essere in <em>part time</em> oppure<em> in full time.</em></p>



<p>Il prossimo passo, per uniformare questa categoria di lavoratrici domestiche e tutte le altre sarà come spiegano alle Acli quello di <strong>versare i contributi</strong> non in base a retribuzioni convenzionali, ma a quelle effettive, per non avere una previdenza inferiore a quello che meriterebbero.</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Contributo di 300 euro per assumere una badante in sostituzione maternità</title>
		<link>https://www.naspi.biz/contributo-di-300-euro-per-assumere-una-badante-in-sostituzione-maternita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2021 10:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[cassacolf]]></category>
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					<description><![CDATA[Badante in maternità? Arriva il bonus di 300 euro per i datori di lavoro Se sei una persona che versa in una situazione talmente complicata...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Badante in maternità? Arriva il bonus di 300 euro per i datori di lavoro</h2>



<p>Se sei una persona che versa in una situazione talmente complicata da non riuscire a vivere senza l&#8217;aiuto di un terzo soggetto (come una colf o una badante), allora per te è in arrivo un <strong>bonus ulteriore, a titolo di contributo, </strong>di importo pari a <strong>300 euro</strong> per assumere una terza persona che funga da sostituto in caso la propria colf o la badante vadano in maternità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il regolamento di CassaColf</h3>



<p>Si tratta di una novità che è stata fortemente voluta e immediatamente avviata a partire dai primi di luglio. La misura è stata introdotta da CassaColf, lo strumento che il Contratto collettivo nazionale del lavoro domestico (sottoscritto da Domina, Fidaldo, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS e Federcolf) ha fatto nascere per favorire i diritti di tutti i lavoratori e datori di lavoro iscritti.</p>



<p>Questo bonus rappresenta un plus ulteriore facente parte del già messo in piedi pacchetto di prestazioni e servizi che CassaColf garantisce già dalla sua nascita. A fare beneficio del bonus previsto saranno tutti quei lavoratori e datori di lavoro che hanno stipulato tra loro contratto di lavoro e che non hanno mancato di versare i contributi obbligatori previsti dall&#8217;accordo collettivo.</p>



<p>A partire da inizio luglio il nuovo regolamento di CassaColf è entrato ampiamente in vigore per fornire numerosi supporti e appoggi a coloro che si ritrovano nella posizione di datori di lavoro domestico. Ecco dunque che coloro che versano in stato di non autosufficienza e devono gestire la maternità dell&#8217;assistente familiare, potranno beneficiare di questo incentivo se hanno regolare contratto di lavoro, come del resto ha spiegato il presidente Mauro Munari, in un comunicato ufficiale pubblicato sul sito web dell&#8217;associazione.</p>



<p>Munari ha spiegato come fosse necessario fornire alle istituzioni un Input per dare lo scossone al Ccnl domestico dopo la battuta d&#8217;arresto avuta in piena pandemia. Non a caso le Parti Sociali aderenti al Ccnl si stanno battendo per fornire la massima tutela sia a famiglie che a lavoratori. </p>



<p>Se quindi i &#8220;comuni mortali&#8221; si stanno smuovendo, è giunto il momento che il Governo faccia la sua parte &#8220;portando avanti la riforma del welfare, che ormai attende da troppi anni, e prevedendo aiuti economici mirati per chi assume personale domestico&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come funziona il rimborso</h3>



<p>Per i datori che devono momentaneamente rinunciare ai propri lavoratori in maternità sarà erogato un <strong>bonus di&nbsp; 300 euro al mese per un massimo di 12 mesi consecutivi, </strong>allo scopo di<strong> sostituire temporaneamente la badante neo mamma con un altro lavoratore </strong>che venga&nbsp; assunto per sopperire alla mancanza. Per avere accesso a questi aiuti, il richiedente deve essere almeno per un anno in regola con il versamento dei contributi alla Cassa.</p>



<p>Il pacchetto di aiuti per queste situazioni avrà una proroga fino ad ottobre 2021. Stante a quanto indicato nel comunicato stampa, sono previsti anche altri aiuti come l&#8217;indennità giornaliera da 100 euro da versare per 50 giorni l&#8217;anno al max in caso di ricovero in strutture ospedaliere. </p>



<p>Altro bonus giornaliero del valore di 30 euro per un massimo di 10 giorni l&#8217;anno è previsto per coloro che versano in isolamento domiciliare in caso di esito positivo al tampone Covid-19. Per coloro che hanno i figli a carico, ci sarà un&#8217;indennità ulteriore di 40 euro, per un massimo di 14 giorni nonché rimborsi fino a 200 euro per comprare tutto l&#8217;occorrente in ambito sanitario e fino a 100 euro per visite domiciliari di personale medico o infermieristico.</p>
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		<title>Libretto famiglia e contratto prestazione occasionale</title>
		<link>https://www.naspi.biz/libretto-familiare-e-contratto-prestazione-occasionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jun 2021 22:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
		<category><![CDATA[baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro a chiamata]]></category>
		<category><![CDATA[libretto familiare]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher Babysitter]]></category>
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					<description><![CDATA[I nuovi voucher :&#160;il decreto legge 50 del 2017 Dopo che il Senato ha posto la fiducia sulla c.d. ‘Manovrina’, vale a dire il Decreto...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">I nuovi voucher :&nbsp;il decreto legge 50 del 2017</span></h2>



<p><span style="color: #000000;">Dopo che il Senato ha posto <em>la fiducia sulla c.d. ‘Manovrina’,</em> vale a dire il <strong>Decreto Legge 50 del 2017,</strong> la manovra di correzione dei conti pubblici è diventata ufficialmente legge.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">La ‘manovrina’ prevede una serie di novità come l’imposta di soggiorno per Airbnb, <em>abolizione delle monete di 1 e 2 centesimi</em> e il Fondo per i Comuni colpiti dal sisma.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Fra le disposizioni,<strong> anche i nuovi voucher, il Libretto Famiglia,</strong> ed il<strong> <a href="https://portaleimmigrazione.eu/lavoro-accessorio-voucher-e-migranti/">contratto di prestazione occasionale</a>.</strong> Vediamo in cosa consistono queste novità.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Scopo della ‘manovra’ era anche quello di <strong>riempire un vuoto legislativo, quello lasciato dall’abolizione dei voucher</strong>. Infatti in questo periodo di carenza di legislazione non si sapeva come mettere in regola i rapporti di lavoro occasionali,<em> che fino a qualche mese fa venivano retribuiti con i voucher.</em></span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Il contratto di prestazione occasionale</span></h3>



<p><span style="color: #000000;"><strong>Il nuovo contratto di prestazione occasionale</strong> è chiamato a sostituire i voucher aboliti qualche mese fa.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Il contratto in questione coprirà tutti i rapporti di lavoro che danno<strong> compensi massimi di 5mila euro per ogni prestatore</strong> (riferito al totale degli utilizzatori); <em>5mila euro per ogni utilizzatore</em> (riferito alla totalità dei prestatori) <em>e 2.500 euro massimo per il lavoro reso</em> da ogni prestatore in relazione ad un unico utilizzatore.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">I compensi in questione non saranno tassati, e non saranno neppure presi in considerazione <strong>per lo stato di disoccupazione</strong>. Possono essere invece calcolati per raggiungere la cifra necessaria per la <strong>richiesta del permesso di soggiorno.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Bisogna però tenere conto del fatto che, una volta superato il limite di denaro che abbiamo illustrato (<strong>2.500 euro</strong>) o <strong>superate le 280 ore di lavoro</strong> nel corso di un anno civile,<em> il rapporto di lavoro si trasforma in rapporto a tempo pieno e indeterminato.</em></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Il lavoro occasionale è in regola, quindi il prestatore di lavoro ha <strong>diritto alla copertura assicurativa contro gli infortuni e previdenziale</strong> (con obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS), ha diritto al rispetto del<strong> riposo giornaliero e settimanale.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inoltre il contratto di lavoro di prestazione occasionale non è attivabile per i soggetti <strong>che abbiano terminato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato,</strong> o un co.co.co (collaborazione coordinata e continuativa).</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inoltre, al fine di mantenere il controllo sul regolare uso dell’istituto, è necessario che sia gli utilizzatori che i prestatori si registrino presso<strong> un’apposita piattaforma informatica</strong> che viene gestita direttamente <strong>dall’INPS.</strong></span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="918" height="569" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-1.png" alt="presto inps" class="wp-image-654" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-1.png 918w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-1-300x186.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-1-768x476.png 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-1-30x19.png 30w" sizes="(max-width: 918px) 100vw, 918px" /></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Il libretto famiglia</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">La disciplina delle prestazioni occasionali contenuta <em>nella c.d. ‘Manovrina’</em> riguarda anche il <em>lavoro di persone fisiche</em> al di fuori dell’esercizio di un’attività professionale e d’impresa.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">In questo caso, è possibile ricorrere comunque al lavoro occasionale, usando uno strumento nuovo e chiamato <strong>‘<a href="https://www.naspi.biz/libretto-familiare-per-colf-baby-sitter-e-badanti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Libretto Famiglia</a>’</strong>. Si tratta di un<strong> libretto nominativo</strong>, e quindi persone, prefinanziate, che l’utilizzatore deve acquistare presso<strong> l’INPS o presso l’ufficio postale</strong> e che viene usato per il pagamento delle prestazioni occasionali.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Per esempio, il Libretto Famiglia serve per pagare <strong>i piccoli lavori domestici</strong> (come lavori occasionali di giardinaggio, di verniciatura, manutenzione); per<strong> l’insegnamento privato</strong> (lezioni di recupero, compiti, ecc.) e per <strong>l’assistenza domiciliare</strong> (baby sitter, aiuto agli anziani o ai malati occasionale, e quindi non qualificato come badante, ecc.).</span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="918" height="569" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia.png" alt="presto inps libretto famiglia" class="wp-image-653" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia.png 918w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-300x186.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-768x476.png 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-30x19.png 30w" sizes="(max-width: 918px) 100vw, 918px" /></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">La circolare operativa dell&#8217;Inps, piattaforma operativa dal 10 luglio 2017</span></h3>



<p><span style="color: #000000;"><strong>Circolare Lavoro occasionale.</strong> Articolo 54 bis del decreto legge 24 aprile 2017 n. 50, introdotto dalla Legge di conversione 21 Giugno 2017, n. 96.<strong> Libretto Famiglia e Contratto di Prestazione Occasionale</strong> :&nbsp;<a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/Circolare-numero-107-del-05-07-2017.pdf">Circolare numero 107 del 05-07-2017</a></span></p>



<div class="wp-block-contact-form-7-contact-form-selector">[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</div>



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			</item>
		<item>
		<title>Libretto famiglia per colf, baby sitter e badanti</title>
		<link>https://www.naspi.biz/libretto-familiare-per-colf-baby-sitter-e-badanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2020 04:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
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		<category><![CDATA[libretto familiare]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher Babysitter]]></category>
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					<description><![CDATA[Prestazione occasionale per i collaboratori domestici Voucher lavoro? Ecco il &#8216;libretto&#8217; per le famiglie Il governo ha inserito la possibilità di pagare colf, badanti e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Prestazione occasionale per i collaboratori domestici</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Voucher lavoro? Ecco il &#8216;libretto&#8217; per le famiglie</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">Il governo ha inserito la <strong>possibilità di pagare colf, badanti e baby sitter</strong> con un nuovi buoni nominali. Novità anche per le aziende</span></p>



<p><span style="color: #000000;"><strong>L&#8217;abolizione dei <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/voucher-il-sistema-dei-buoni-lavoro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">voucher lavoro</a></strong> ha creato notevoli problemi soprattutto a quei privati che ora non sanno come pagare badanti, colf e baby sitter non assunti con un contratto stabile, ma saltuario. Ecco perché presto potrebbe partire il <strong>nuovo progetto che sostituirà i &#8216;buoni&#8217; lavoro</strong>: una sorta di <strong>libretto per le famiglie</strong> che avranno così la possibilità di tornare a pagare in maniera lecita chi presta servizio in casa.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Un provvedimento che come anticipa il sito internet corriere.it dovrebbe essere inserito in un emendamento alla &#8216; manovrina di primavera&#8217;, la Finanziaria light richiesta da Bruxelles per i conti dell&#8217;Italia e che attualmente è all’esame della Camera. </span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Ma come funzionerebbero questi nuovi buoni elettronici ? </span></h3>



<p><span style="color: #000000;">Anzitutto si pagherebbero con una <strong>carta ricaricabile attivata da un sito internet gestito dall’Inps</strong> e quindi tutti i movimento sarebbero tracciabili.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Quindi se con il vecchio sistema le famiglie potevano acquistare il buono e poi decidere come usarlo, con il nuovo invece<strong> dovranno indicare subito il nome del lavoratore</strong>. Quindi si tratta di un contratto vero e proprio, destinato ad evitare l&#8217;evasione. Ma alle famiglie sarà permesso <strong>&#8216;scaricare&#8217; dalle tasse</strong> una parte della spesa anche se per ora non è chiaro quanto.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inserita nel medesimo emendamento però dovrebbe esserci anche la soluzione per superare la cancellazione dei <strong>voucher lavoro per le imprese</strong>. Rispetto alle prime anticipazioni, pare che vengono prese in considerazione tutte e non solo quelle sotto i dieci dipendenti: potranno adottare una<strong> forma di contratto snella,</strong> una versione speciale del <strong>&#8216;lavoro a chiamata&#8217;</strong> e anche in questo caso andrà ratificato passando per una piattaforma gestita dall’Inps.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Pure qui bisognerà indicare subito il nome del lavoratore e la stessa persona non potrà essere utilizzata per più di <strong>400 giorni nell’arco di tre anni,</strong> pena il passaggio ad un contratto di lavoro vero e proprio. </span></p>



<p><span style="color: #000000;">Infine il <strong>lavoro a chiamata</strong> che <em>oggi interessa lavoratori con meno di 24 anni e con più di 55 anni</em> verrà invece liberalizzato a tutte le fasce di età.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Resta comunque da capire se effettivamente ci possa essere la copertura finanziaria necessaria perché sembra ovvio che nelle casse dello stato entrerebbero meno tasse derivanti dal lavoro.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Quindi è molto probabile venga creato un fondo destinato a coprire il <strong>bonus fiscale</strong> mentre il prossimo anno lo sconto diventerà effettivamente utilizzabile.</span></p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<h6 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">&nbsp;<a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenziamento e dimissioni</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio legale</a></span></h6>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Detrazione spese badante</title>
		<link>https://www.naspi.biz/detrazione-spese-badante-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Apr 2017 10:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni badante]]></category>
		<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[contributi domestici]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni unico]]></category>
		<category><![CDATA[ferie colf]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
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					<description><![CDATA[Badanti, baby sitter, colf: come si scaricano le loro spese dalle tasse  Se avete in casa una persona che si occupa dell’assistenza personale o familiare,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">Badanti, baby sitter, colf: come si scaricano le loro spese dalle tasse </span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Se avete in casa una persona che si<strong> occupa dell’assistenza personale o familiare</strong>, come una <strong>badante, una colf</strong>, oppure una <strong>baby sitter</strong>, sappiate che i contributi Inps che pagate per loro possono essere <strong>dedotti in sede di dichiarazione dei redditi 2017.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">I <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/calcolo-contributi-ferie-colf/" target="_blank" rel="noopener"><strong>contributi delle colf</strong></a> che possono essere sono quelli che il contribuente, <em>in quanto datore di lavoro</em>, ha versato nel corso dell’anno prima dopo aver <em>assunto alle sue dipendenze la persona che gli presta assistenza familiare.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma come si fa, concretamente, a <strong>detrarre la spesa per i collaboratori domestici dalla dichiarazione dei redditi</strong> ? È sufficiente che il contribuente, mentre presenta la <strong>dichiarazione dei redditi</strong> (il 730, oppure il modello Unico) porti a dedizione dal suo reddito la quota dei contributi INPS che sono stati versati per il collaboratore <strong>per un importo massimo fissato dalla legge di 1.549,37 euro</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La cifra che viene scaricata corrisponde a quella parte dei <strong>contributi previdenziali ed assistenziali versati</strong>, ma solamente per la quota che è a carico del datore di lavoro, quindi ovviamente senza contare la quota a carico del lavoratore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">È possibile <strong>detrarre questi contributi anche quando essi siano stati versati per un familiare,</strong> anche se non fiscalmente a carico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per poter detrarre le spese, il contribuente deve però tenere copia di tutte le ricevute di versamento dei contributi previo pagamento (quindi dei<strong> MAV delle operazioni bancarie</strong>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ovviamente, sulla base del principio di cassa, la<strong> deducibilità dei contributi ai collaboratori domestici nel 2017</strong>, sia con <strong>Unico che con 730,</strong> può essere vantata solamente relativamente ai versamenti in questione: i <em>contributi INPS versati a gennaio 2016,</em> che si riferiscono all’ultimo trimestre del 2015; i contributi INPS versati ad <em>aprile, luglio, ottobre 2016</em> che si riferiscono ai primi tre trimestri del 2016; ed infine i contributi INPS del quarto trimestre (versati a gennaio 2017) che invece possono essere dedotti <strong>con il 730 o Unico del 2018.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">È possibile anche <strong>dedurre le spese per baby sitter, colf e badanti</strong> laddove pagate con i voucher. <strong>I voucher, oggi aboliti,</strong> sono un metodo di pagamento per <strong>il lavoro accessorio</strong>. Anche in questo caso, come per altri metodi di pagamento, è possibile dedurre solamente la quota di contributi a carico del datore di lavoro, che vale il 13% del voucher in questione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per poter <strong>dedurre la spesa</strong>, bisogna ricordarsi di conservare la <strong>ricevuta di pagamento</strong> dell’acquisto dei beni lavoro, la <strong>copia dei buoni lavoro</strong> consegnati al lavoratore (in carta), e tutti i documenti che attestano che effettivamente si hanno utilizzati i buoni lavoro, nonché la dichiarazione che contiene l’attestazione che i documenti si riferiscono solamente al<strong> lavoro prestato da addetti ai servizi domestici. </strong></span></p>
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		<title>Calcolo contributi ferie colf</title>
		<link>https://www.naspi.biz/calcolo-contributi-ferie-colf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2016 04:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[contributi domestici]]></category>
		<category><![CDATA[ferie colf]]></category>
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					<description><![CDATA[Lavoro domestico: ecco come calcolare i contributi Molte persone al giorno d’oggi usufruiscono di un collaboratore domestico per diversi motivi. E’ necessario, ovviamente, pagare i...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Lavoro domestico: ecco come calcolare i contributi</span></h2>



<p><span style="color: #000000;">Molte persone al giorno d’oggi usufruiscono di un <strong>collaboratore domestico</strong> per diversi motivi. E’ necessario, ovviamente, pagare<strong> i contributi</strong> anche di quest’ultimo: vediamo quindi come si <strong>calcolano i contributi del <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/naspi-per-colf-e-badanti-bastano-cinque-settimane-di-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">lavoro domestico</a></strong> in relazione alla retribuzione fissata con il collaboratore.</span></p>



<p><span style="color: #000000;"><strong>La tredicesima</strong> corrisponde sempre ad<strong> un dodicesimo della retribuzione intera,</strong> vale a dire su base annuale. La tredicesima, che corrisponde ad un fittizio “tredicesimo mese” dell’anno, va corrisposta ai lavoratori domestici entro il mese di dicembre.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Bisogna sapere che tale mensilità aggiuntiva matura anche in caso di <em>assenze dal lavoro per infortunio, ovvero per malattia, oppure per maternità.</em> Ovviamente la tredicesima va corrisposta sulla base dei mesi effettivamente lavorati.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">In caso in cui il lavoratore svolga servizio <strong>presso più datori di lavoro</strong>, ogni datore di lavoro deve calcolare la quota della tredicesima sulla base delle ore effettivamente lavorate e sulla base della retribuzione oraria pattuita.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Come calcolare le ferie nel lavoro domestico</span></h3>



<p><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/ferie-collaboratori-domestici/" target="_blank" rel="noopener">Le <strong>ferie</strong>&nbsp;delle <strong>colf</strong></a> sono un periodo fissato dalla legge, indipendentemente dalla durata dell’orario del lavoro. Per un anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, <strong>il collaboratore domestico deve aver diritto a 26 giorni di ferie</strong> (escluse dal calcolo però la domenica, nonché i giorni festivi infrasettimanali).</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Per il<strong> periodo di ferie</strong> il lavoratore ha diritto a ricevere per ogni giornata un ventiseiesimo della retribuzione mensile. Ricordate che il datore di lavoro<em> deve corrispondere e versare i contributi anche durante il periodo di ferie</em>.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Se il lavoratore non ha raggiunto il totale di un anno di lavoro al servizio dello stesso datore di lavoro, ha diritto ad un dodicesimo del periodo di ferie tanti quanti sono <em>i mesi nei quali ha effettivamente lavorato</em> (tenere però presente che si considera “mese” una frazione pari, o superiore, a quindici giorni) sempre che il lavoratore domestico abbia superato con successo l’eventuale<strong> periodo di prova.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Le ferie non vengono concesse durante il periodo di <strong><a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net/wp/licenziamento-colf-badanti/" target="_blank" rel="noopener">preavviso di licenziamento del domestico</a>.</strong> Altresì, le ferie non sono concesse <strong>in periodo di infortunio o malattia</strong>. Ricordate infine che ai fini del calcolo delle ferie dei lavoratori domestici, le frazioni annuali vanno sempre arrotondate per eccesso.</span></p>



<p><span style="color: #000000;"><strong>Se la retribuzione è calcolata su base oraria</strong>, allora per calcolare le ferie dovrete prendere come punto di riferimento<em> il numero di ore medie che il lavoratore domestico impiega ogni mese,</em> e quindi effettuare la divisione per 26. Il numero che otterrete, eventualmente arrotondato per eccesso, è il numero di ore equivalenti ad un giorno di ferie.</span></p>



<div class="wp-block-contact-form-7-contact-form-selector">[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</div>



<h6 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener">avvocato lavoro Imperia Sanremo</a>&nbsp;&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener">licenziamento e dimissioni</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener">studio legale</a></span></h6>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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