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	<title>SIA &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Reddito di inclusione sociale 2018</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-inclusione-sociale-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2017 06:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[reddito inclusione sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Reddito d&#8217;Inclusione, dal 2018 fino a 485 euro a testa Approvato dal Consiglio dei ministri e in attesa di passaggio alle Commissioni parlamentari, il nuovo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">Reddito d&#8217;Inclusione, dal 2018 fino a 485 euro a testa</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Approvato dal Consiglio dei ministri e in attesa di passaggio alle Commissioni parlamentari, <strong>il nuovo <a href="https://www.naspi.biz/reddito-di-inclusione-sociale/" target="_blank" rel="noopener">Reddito d&#8217;Inclusione</a></strong> andrà a sostenere <em>circa 660mila famiglia povere</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Consiglio dei ministri ha appena dato il via libera, il prossimo passo toccherà alle Commissioni parlamentari competenti per l&#8217;acquisizione dei pareri, <strong>ma dal 2018 finalmente il Reddito d&#8217;Inclusione (Rei) dovrebbe diventare una realtà</strong> anche in Italia andando così a contrastare in maniera concreta la povertà.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">É stato infatti <strong>approvato il decreto legislativo che attua la delega approvata a marzo e sostituisce il Sostegno all&#8217;inclusione attiva (Sia)</strong> così come l&#8217;Asdi, cioé l&#8217;Assegno di disoccupazione, che è destinato a scomparire dall&#8217;inizio del 2018.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per finanziarlo sono pronti 1,7 miliardi del Fondo per la lotta alla povertà anche se il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha confermato che verrà incrementato<strong> con altre risorse destinate in special modo all&#8217;inclusione attiva</strong> verso il lavoro comportando anche l&#8217;assunzione di 600 addetti nei Centri per l&#8217;impiego, per arrivare così a circa 2 miliardi di fondo nei prossimi anni.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Ma quali sono le cifre destinate singolarmente dal Rei?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Si va da un minimo di 190 ad un massimo di 485 euro</strong> in base ad alcuni parametri standard e al numero dei componenti dei nuclei familiari interessati. In una prima fase verranno privilegiati comunque nuclei con figli minori, figli con disabilità, donne in gravidanza, ultra 55enni disoccupati per un totale in Italia di circa 660 mila famiglia (l&#8217;80% delle quali con figli minori). E comunque il governo ha già previsto<strong> una verifica permanente del Rei</strong> per constatare se e quanto sia efficace.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come ha sottolineato il premier Gentiloni<em> “questa è una prima risposta ad una esigenza sociale molto rilevante che la crisi ha reso stringente per il nostro Paese. Abbiamo varato per la prima volta uno strumento universale contro la povertà, ma al tempo stesso sappiamo che in futuro serviranno altri passi”.</em></span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Come funzionerà quindi il Reddito d&#8217;Inclusione?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Sarà garantito dalla<strong> &#8216;Carta Rei&#8217;</strong> che andrà a sostituire<strong> la Carta Acquisti</strong> e sarà il mezzo sul quale<strong> l&#8217;Inps</strong> caricherà i soldi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per ottenerli <strong>occorrono un Isee massimo di 6mila euro</strong> (con tetto a 3mila per la parte reddituale), un patrimonio immobiliare sotto 20mila euro al netto dell&#8217;abitazione principale e un patrimonio mobiliare massimo di 10mila euro. I beneficiari però al tempo stesso <strong>dovranno impegnarsi nella ricerca del lavoro.</strong></span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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		<title>Reddito di inclusione sociale 2017</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-inclusione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 07:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[reddito inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Rei]]></category>
		<category><![CDATA[SIA]]></category>
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		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[Sostegno per l’Inclusione Attiva]]></category>
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					<description><![CDATA[Reddito di inclusione sociale a chi spetta È stato approvato dalla Camera il reddito di inclusione sociale, una nuova misura economica che ha lo scopo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Reddito di inclusione sociale a chi spetta</h4>
<p>È stato approvato dalla Camera il reddito di inclusione sociale, una nuova misura economica che ha lo scopo di <em>aiutare i soggetti più poveri.</em></p>
<p>Cerchiamo di vedere nel dettaglio questo strumento e le sue implicazioni.</p>
<p>In primis il Reddito di inclusione sociale, o <strong>Rei</strong> utilizzando l’acronimo, consiste in un sostegno economico diretto che viene erogato <strong>a tutti coloro che si trovano al di sotto della ‘soglia di povertà assoluta’</strong>. In via indicativa, esso riguarderà circa due milioni di persone per un fondo stanziato di circa 2 miliardi di euro fino al 2018.</p>
<p><strong>Il reddito di inclusione, Rei, sostituirà</strong> a tutti i sensi il <a href="https://www.naspi.biz/sia-da-settembre-2016-la-nuova-carta-sostegno-per-linclusione-attiva/" target="_blank"><strong>Sia, cioè il sostegno per l’inclusione attiva</strong></a>, che consiste in un <em>bonus economico per le famiglie in condizioni di disagio sociale ed economico</em>.</p>
<p>Lo strumento in questione vuole aiutare in maniera mirata i soggetti in uno stato assoluto di povertà, soprattutto coloro che hanno subito più intensamente<strong> gli effetti della crisi economica</strong>.</p>
<p>Il Governo sarà chiamato ad un’attività di <strong>monitoraggio per garantire che il reddito venga erogato solamente</strong> alle famiglie ed alle persone<strong> in reale stato di bisogno</strong>. Inoltre il Ministero evolverà la disciplina in modo che il reddito di inclusione non diventi un ostacolo alla ricerca di lavoro. Verranno ideati quindi percorsi di sostegno e di inclusione lavorativa per aiutare i soggetti destinatari a trovare un’occupazione stabile.</p>
<h4>Reddito di inclusione requisiti</h4>
<p>Dal punto di vista funzionale,<strong> per ricevere il reddito di inclusione è necessario</strong> rispondere al seguente requisito:</p>
<p><strong>Il Reddito ISEE.</strong> Per poter rientrare nell’ambito della misura legislativa, bisognerà avere<strong> un ISEE non superiore a 6mila euro</strong> (non più 3mila come per la<strong> Sia</strong>). Però verrà anche controllato il denaro disponibile, allo scopo di ottenere un quadro completo della situazione dei possibili destinatari.</p>
<p>Per esempio,<em> il fatto di avere una casa in proprietà non esclude la possibilità di ricevere il reddito di inclusione</em>, se si è privi di finanze liquide e di un reddito in grado di garantire la sopravvivenza. Ovviamente si tratta di valutazioni da effettuare caso per caso.</p>
<p><strong>Per richiedere il reddito di inclusione,</strong> coloro che hanno i requisiti necessari<em> si dovranno presentare al Comune di residenza.</em></p>
<p><strong>Il reddito di inclusione avrà un importo</strong> che <em>si aggira sui 485 euro mensili;</em> il calcolo del reddito verrà effettuato <em>calcolando la differenza fra l’ISEE ed il reddito disponibile</em>. La disposizione legislativa prevede che il reddito di inclusione copra il 70% minimo della differenza. Può essere mantenuta in concomitanza l’indennità di accompagnamento per i destinatari.</p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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		<title>SIA, da settembre 2016 la nuova carta Sostegno per l’Inclusione Attiva</title>
		<link>https://www.naspi.biz/sia-da-settembre-2016-la-nuova-carta-sostegno-per-linclusione-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2016 20:37:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[SIA]]></category>
		<category><![CDATA[Sostegno per l’Inclusione Attiva]]></category>
		<category><![CDATA[Carta acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
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					<description><![CDATA[SIA, la nuova Carta acquisti per famiglie bisognose Diventa realtà il SIA, la Carta che prevede un contributo massimo di 400 euro per ogni nucleo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">SIA, la nuova Carta acquisti per famiglie bisognose</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Diventa realtà il SIA, la Carta che prevede un <strong>contributo massimo di 400 euro</strong> per ogni nucleo familiare destinato agli acquisti. Ecco come funziona.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Entrerà ufficialmente in vigore il 2 settembre 2016 il SIA, sigla che significa <strong>Sostegno per l’Inclusione Attiva</strong>. Un <strong>contributo mensile di 80 euro per ogni componente</strong> delle famiglie in difficoltà economiche che andrà a sostituire la <strong>Carta acquisti</strong> introdotta in via sperimentale nel 2014 in dodici grandi comuni italiani con più di 250 mila abitanti.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Come funziona il SIA</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Il SIA prevede lo stanziamento di un <strong>aiuto economico alle famiglie in condizioni economiche difficili</strong>, nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure ci sia un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per beneficiarne, occorre anzitutto che il nucleo familiare del richiedente aderisca ad un <strong>progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa</strong> sostenuto da una rete capillare di interventi individuati dai servizi sociali dei Comuni in collegamento con gli altri servizi del territorio a cominciare dai Centri per l’impiego, i servizi sanitari, ma anche le scuole e con i soggetti del terzo settore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’obiettivo primario è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e renderle autonome.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Requisiti per richiedere il SIA</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Quali sono i<strong> requisiti</strong> essenziali per richiedere il SIA ?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In primis essere <em>cittadini italiani o comunitari</em>, oppure familiari in possesso di diritto di soggiorno o ancora stranieri con <a style="color: #000000;" href="http://www.portaleimmigrazione.eu/guida-permesso-di-soggiorno-ce-per-soggiornanti-di-lungo-periodo/" target="_blank">permesso di soggiorno di lungo periodo</a>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre bisogna avere la <strong>residenza in Italia da almeno 2 anni</strong> e in famiglia deve essere <strong>presente un minorenne o un figlio disabile, oppure una donna in stato di gravidanza</strong>. In questo caso la domanda potrà essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto, corredata dalla necessaria documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre si deve avere un <strong>ISEE non superiore a 3.000 euro</strong>, eventuali altri aiuti economici devono essere di importo <em>inferiore a 600 euro mensili</em>, nessun componente della famiglia deve possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 12 mesi antecedenti la domanda oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la domanda.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infine all’interno del nucleo familiare non ci devono essere persone che ricevono strumenti di sostegno al reddito per i disoccupati come <strong><a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/category/naspi/" target="_blank">Naspi</a> e Asdi</strong> e non devono essere stati acquistati autoveicoli o motoveicoli nel recente passato.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Come presentare la domanda per il SIA</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">La <strong>domanda va presentata presso il Comune di residenza</strong> che dovrà effettuare le verifiche di competenza sui requisiti entro quindici giorni e poi potrà trasmettere tutta la documentazione all’<strong>Inps. </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’Ente pensionistico <strong>entro altri 10 giorni completerà i controlli</strong> assegnando un punteggio alla richiesta: per accedere al <strong>SIA</strong> occorrono almeno 45 punti e la valutazione terrà conto dei familiari a carico, della situazione economica ma anche di quella lavorativa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’importo corrisposto è <strong>di 80 euro</strong> per ogni componente il gruppo familiare, <strong>con un massimo di 400 euro</strong> che verranno caricati su una carta prepagata. Se però la famiglia goda già di altri sussidi come il diritto all’assegno familiare per almeno tre figli minori, la carta acquisti ordinaria oppure il bonus bebè maggiorato, l’importo del SIA sarà ridotto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E in ogni caso per mantenere il diritto all’aiuto economico si dovrà partecipare al <strong>progetto di attivazione sociale e lavorativa</strong> ideato dai Comuni. E comunque le stesse amministrazioni comunali potranno revocare il contributo.</span></p>
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