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	<title>unico &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Chi non deve fare il 730</title>
		<link>https://www.naspi.biz/chi-non-deve-fare-il-730/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 21:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
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		<category><![CDATA[certificazione unica 2017]]></category>
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		<category><![CDATA[modello 730 integrativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Modello 730, come funziona e a chi tocca Non tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati sono obbligati a presentare il 730. Esaminiamo quali sono...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Modello 730, come funziona e a chi tocca</h2>



<p><strong>Non tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati</strong> sono obbligati a presentare il <strong>730.</strong> Esaminiamo quali sono i singolo casi</p>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background"><strong>Entro la fine di giugno</strong> tutti sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi, in particolare chi è chiamato <strong>a <a href="https://www.naspi.biz/730-precompilato-inps/" target="_blank" rel="noopener">compilare il 730</a></strong>, il modello che resta più diffuso. Infatti è quello legato a chi possiede un reddito derivante da<strong> lavoro dipendente e assimilati (come la pensione o la disoccupazione)</strong>, ma anche da terreni, fabbricati, redditi derivanti da capitale o soggetti comunque a tassazione separata e infine<strong> redditi da lavoro autonomo occasionale). </strong></p>



<p>Per presentare il 730 non è necessario avere il cosiddetto <strong>&#8216;sostituto d’imposta&#8217;, ossia un datore di lavoro</strong> oppure un ente previdenziale che segue direttamente eventuali trattenute o rimborsi,ma basta il modello 730 senza sostituto.</p>



<p><strong>I possessori di partita Iva,</strong> chi è obbligato a tenere scritture contabili, oppure possiede redditi di partecipazione o percepiti all’estero o entrate differenti da quelle che è possibile dichiarare nel 730, è tenuto alla presentazione del <strong>modello Unico</strong>, anche se possiede redditi di pensione o di lavoro dipendente invece deve virare sul modello Unico che dal 2017 si chiama modello Redditi.</p>



<p>L&#8217;obbligo ad inviare il modello 730, sia personalmente che<strong> tramite un Caf o similare</strong>, tocca quindi a chi percepisce<strong> redditi di lavoro dipendente o assimilati da sostituti d’imposta diversi</strong>.</p>



<p><strong>Quindi chi possiede più Cud diversi</strong> (anche se ora si chiamano Certificazione Unica), deve presentare la dichiarazione dei redditi con modello 730. In particolare si tratta di <strong>dipendenti e collaboratori coordinati continuativi (i co.co.co)</strong> che durante l’anno imponibile<strong> hanno avuto più contratti di lavoro,</strong> ma anche chi <strong>percepisce due pensioni</strong>, chi è pensionato ma lavora ancora come dipendente o collaboratore e infine chi ha percepito oltre al reddito di lavoro dipendente <strong>anche un sostegno del reddito come Dis-coll, Naspi, Asdi.</strong></p>



<p>Il datore di lavoro o l’ente previdenziale<strong> chiamato ad effettuare il conguaglio di fine anno</strong> dovrebbe computare anche <strong>i redditi percepiti dai precedenti datori.</strong> In caso contrario il lavoratore ha quindi l’obbligo di presentare il 730 <strong>in quanto le imposte non potranno essere liquidate in maniera corretta</strong>.</p>



<p>Se invece le imposte pagate, per motivi vari, sono superiori a quanto dovuto, il diretto interessato non risulterà a debito e quindi può evitare di presentare la dichiarazione. Ma in realtà non gli conviene, perché così almeno può ottenere <strong>il rimborso di quanto versato in eccesso.</strong></p>



<p>Se invece il dichiarante percepisce redditi in più oltre quelli da lavoro subordinato e assimilati, come nel caso di un appartamento affittato, occorre considerare tutti i redditi e determinare l’imposta.</p>



<p><strong>Se l’imposta dovuta è inferiore a 10,33 euro, il dichiarante è esonerato dalla presentazione del 730</strong> o del modello Redditi. Ma l&#8217;esonero è concesso anche se nell’anno ha percepito solo redditi esenti (come le pensioni sociali e le pensioni di guerra), redditi assoggettati ad imposta sostitutiva esclusi però quelli soggetti a cedolare secca oppure a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, come gli interessi sui conti correnti, Tfr erogato dal datore di lavoro.</p>



<p><strong>Inoltre redditi derivanti dal possesso dell’abitazione principale,</strong> se non di lusso, e delle relative pertinenze e redditi derivanti dal possesso di altri fabbricati non affittati situati in un comune diverso da quello nel quale c&#8217;è l’abitazione principale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ci sono anche però lavoratori esonerati dalla presentazione del 730</h2>



<p>In particolare <strong>chi possiede un solo reddito da lavoro dipendente o assimilato</strong> e che viene corrisposto da un unico datore di lavoro o sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute, chi possiede più redditi da lavoro dipendente e assimilati, se l’ultimo sostituto d’imposta li ha conguagliati, chi possiede uno o più redditi da lavoro dipendente e assimilati e redditi da abitazione principale non di lusso, relative pertinenze e altri fabbricati non affittati situati in un comune diverso da quello dell’abitazione principale, chi possiede uno o più redditi da lavoro dipendente e assimilati e altri redditi, <em>se il reddito complessivo non supera 8000 euro</em> e il periodo di lavoro non è inferiore a 365 giorni, chi possiede uno o più redditi da lavoro dipendente e assimilati e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (<em>ma in questo caso il reddito complessivo non deve superare 4800 euro).</em></p>



<p><strong>E ancora, è esonerato dalla presentazione del 730</strong> il lavoratore che possiede <strong>uno o più redditi da lavoro dipendente assieme a redditi di pensione</strong> (sempre che ci siano conguaglio effettuato, detrazioni per carichi di famiglia effettivamente spettanti, nessuna addizionale dovuta)<strong> se il reddito complessivo non supera 7750 eur</strong>o se l’età del lavoratore è inferiore a 75 anni per l’anno 2016, <em>se il reddito complessivo non supera 8000 euro</em> se l’età del lavoratore è pari o superiore a 75 anni (sempre per l’anno 2016) oppure il periodo di pensione non è inferiore a 365 giorni.</p>



<p>Inoltre <strong>è esonerato dalla presentazione del 730</strong> il lavoratore che possiede <strong>uno o più redditi da lavoro dipendente</strong> (sempre con conguaglio effettuato, detrazioni per carichi di famiglia effettivamente spettanti, nessuna addizionale dovuta), unito al reddito derivante dagli assegni corrisposti periodicamente dal coniuge,<strong> se il reddito complessivo non supera 7.500 euro. </strong></p>



<p>Infine se il contribuente <strong>possiede soltanto compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, non deve presentare il 730</strong> se il reddito complessivo<em> non supera 28.158,28 euro.</em></p>
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		<title>Rimborso spese mediche</title>
		<link>https://www.naspi.biz/rimborso-spese-mediche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 06:27:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
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		<category><![CDATA[unico]]></category>
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		<category><![CDATA[spese detraibili]]></category>
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					<description><![CDATA[Come chiedere il rimborso per le spese mediche Tutti coloro che hanno effettuato delle visite mediche, esami, interventi possono richiedere il rimborso delle spese effettuate,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #666666;">Come chiedere il rimborso per le spese mediche</span></h3>



<p><span style="color: #666666;">Tutti coloro che hanno effettuato delle visite mediche, esami, interventi possono richiedere il rimborso delle spese effettuate, ticket ospedalieri compresi. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">Per richiederlo dovrete presentare la richiesta di detrazione delle spese mediche nella dichiarazione dei redditi. Detrazioni e deduzioni fiscali sono regolamentati dal testo unico delle imposte sui redditi, ovvero il TUIR, dove sono contenute tutte le regole e le leggi in merito. </span></p>



<p><span style="color: #666666;"><strong>Le spese mediche detraibili</strong></span></p>



<p><span style="color: #666666;">Le spese mediche detraibili sono quelle da inserire come detrazione quando presentate la dichiarazione dei redditi. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">Secondo l’Agenzia delle Entrate, le spese che rientrano in questa categoria e verranno di conseguenza rimborsate sono i ticket, i farmaci, acquisto o affitto di dispositivi medici CE, spese sanitarie, spese per assistenza specialistica di interventi chirurgici, le visite mediche generiche o specialistiche con diagnosi, le prestazioni chirurgiche eccezion fatta per interventi di chirurgia estetica, ricoveri ospedalieri, certificati, cure termali e acquisto o affitto di protesi.</span></p>



<p><span style="color: #666666;"><strong>La domanda per rimborso spese mediche</strong></span></p>



<p><span style="color: #666666;">Sarà possibile richiedere il rimborso delle spese mediche compilando le apposite sezioni presenti sul modello 730 o Unico. Ricordate che i redditi e le spese sono relative all’anno precedente in cui si fa richieste, quindi se ad esempio avete presentato il modello nel 2018, tutti i dati saranno inerenti al 2017. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">In questa fase potrete farvi seguire da un patronato che si occuperà di compilare il modello nel modo giusto ed inoltrarlo all’Ente erogatore del servizio. In alternativa potrete usufruire del modello 730 precompilato che risulta chiaro e semplice per tutti. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">I<strong>l rimborso spese mediche con assistenza sanitaria integrativa</strong></span></p>



<p><span style="color: #666666;">Se un lavoratore ha aderito ad un piano di assistenza sanitaria integrativa, ha comunque diritto al rimborso delle spese detraibili. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">Infatti, secondo l’art. 52 comma 2 del TIUR, i contributi versati dal datore di lavoro al dipendente per l’assistenza sanitaria sono esclusi dal reddito effettivo del lavoratore. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">Quindi, quest’ultimo può presentare la richiesta di rimborso spese mediche, a patto però che non superino i 3615,20 € l’anno.</span></p>



<p><span style="color: #666666;"><strong>Il rimborso spese mediche con polizza individuale</strong></span></p>



<p><span style="color: #666666;">Se invece avete preferito stipulare una polizza individuale per la sanità, non potrete detrarre il premio di polizza pagato. Per quanto riguarda le spese mediche detraibili, non cambia assolutamente nulla e vengono rimborsate al 100 %. In poche parole, usufruirete degli stessi diritti di un qualsiasi altro lavoratore ma non potrete detrarre le spese mensili destinate alla vostra polizza.</span></p>



<p><span style="color: #666666;"><strong>I tipi di rimborso</strong></span></p>



<p><a name="_GoBack" class="mce-item-anchor"></a> <span style="color: #666666;">Oltre alla presentazione del vostro 730, potrete accedere a dei rimborsi anche presso altri Enti. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">A seconda del vostro settore potrete trovare delle agevolazioni fiscali. Questo può succedere ai lavoratori interinali che possono affidarsi ad Ebitemp o ad esempio per i dipendenti scolastici statali che possono rivolgersi all’ex-Enam (ora gestito da INPS) per richiedere le agevolazioni destinate al proprio settore. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">Per essere sicuri di poter accedere ad indennità o prestazioni rivolgetevi sempre ad un patronato che vi seguirà e vi aiuterà nella compilazione della domanda, ovviamente secondo il giusto procedimento. </span></p>



<p><span style="color: #666666;">Se preferite invece procedere da soli vi conviene seguire le regole indicate nel TIUR.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Rimborso Irpef: casi, tempi e modalità</title>
		<link>https://www.naspi.biz/chi-non-deve-fare-il-730-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jul 2018 23:57:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
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		<category><![CDATA[spid]]></category>
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					<description><![CDATA[Rimborso Irpef Se una volta presentato il 730 ordinario o precompilato ci si accorge di aver versato troppo come contributi Irpef, lo Stato provvederà al...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Rimborso Irpef</h3>
<p>Se una volta presentato il 730 ordinario o precompilato ci si accorge di aver versato troppo come contributi Irpef, lo Stato <strong>provvederà al rimborso in busta paga o sulla pensione</strong></p>
<p>Ormai i termini stanno scadendo:<strong> il 7 luglio 2018 infatti era l&#8217;ultimo giorno utile per presentare il Modello 730</strong> ordinario della dichiarazione dei redditi e invece chi ha deciso di scegliere il modello precompilato avrà tempo fino al 23 luglio.</p>
<p>In entrambi i casi comunque è previsto un <strong>ricalcolo delle imposte Irpef dovute,</strong> al netto delle detrazioni alle quali si ha diritto e quindi può succedere che si stabilisca come il contribuente abbia pagato più tasse di quanto avrebbe dovuto, oppure che ne abbia pagate meno.</p>
<p>Nel caso di tasse pagate in eccesso, al contribuente viene riconosciuto un rimborso, sull’Irpef. In pratica chi presenta la dichiarazione dei redditi per portare in deduzione e in detrazione diverse spese sostenute in nome e per conto dei familiari a carico.</p>
<p>Se una volta fatti i calcoli queste risultano superiori all&#8217;imposta Irpef prevista per il 2017, devono essere rimborsati sotto forma di compensazione per pagare altri tributi e tasse oppure come vero e proprio rimborso da parte dell&#8217;Inps o altri Enti previdenziali.</p>
<h3>Ma come funziona il sistema ?</h3>
<p>Ad ogni lavoratore dipendente il credito positivo riconosciuto sarà pagato direttamente in busta paga dal datore di lavoro. Invece per quello che<strong> riguarda i pensionati toccherà all&#8217;Inps rimborsarlo</strong> insieme all&#8217;assegno previdenziale.</p>
<p>Questo determina quindi che per chi è assunto sia il datore di lavoro ad essere considerato come sostituto d&#8217;imposta, mentre per il pensionato è direttamente l&#8217;Inps.</p>
<p>Invece i contribuenti che nonostante abbiano diritto al rimborso Irpef sono privi di sostituto d&#8217;imposta, riceveranno l&#8217;accredito direttamente sul conto corrente e per questo all&#8217;atto della compilazione del modulo per le tasse dovranno <strong>indicare il loro Iban</strong> all&#8217;interno del modello 730.</p>
<p>Oppure ancora, sarà direttamente l&#8217;Agenzia delle Entrate a mandare una lettera a chi deve ricevere il rimborso, indicandogli in quale ufficio postale competente presentarsi per andare ad incassare il rimborso stesso.</p>
<p>La tempistiche per il rimborso dipendono dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi per il 2018. In ogni caso per lavoratori dipendenti i soldi dovrebbero arrivare <strong>già con la busta paga di luglio</strong>, per i pensionati ad agosto o al massimo a settembre 2018.</p>
<p>Per i contribuenti invece senza sostituto d&#8217;imposta, il rimborso è previsto entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p>Diverso è il caso di rimborsi superiori alla cifra di 4.000 euro che necessitano di <strong>ulteriori verifiche da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</strong></p>
<p>Se al termine di questi controlli sarà stabilito che è tutto a posto, verrà disposto il versamento entro quattro mesi dalla data di presentazione del modello 730.</p>
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