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	<title>decreto coronavirus &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Cashback di Natale 10 operazioni per avere 150 euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2020 21:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Cashback di Stato parte con numeri decisamente alti Come era già accaduto nel recente passato per altre situazioni, il primo giorno del cashback di Stato,...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Cashback di Stato parte con numeri decisamente alti</h2>



<p>Come era già accaduto nel recente passato per altre situazioni, il primo giorno del <strong>cashback di Stato,</strong> pensato appositamente per il periodo natalizio, si è rivelato pieno di problemi. </p>



<p>Infatti, gli utenti potevano inserire i dati delle proprie carte di pagamento e dell’IBAN <strong>sull’app dei servizi pubblici IO</strong>, in modo tale da poter usufruire del cashback.</p>



<p>Tuttavia, il <em>numero altissimo di richieste ha fatto andare praticamente in tilt il sistema, </em>tanto che anche oggi molte persone lamentano disservizi con l’applicazione. In tanti non sono riusciti ad inserire i dati, mentre altri non hanno potuto nemmeno accedere all’app, <em>rallentata dal numero enorme di accessi.</em></p>



<p>Basti pensare che stando a quanto comunicato da Palazzo Chigi, nel primo giorno del cashback<em> l’app IO di PagoPa</em> è stata <strong>scaricata da oltre sette milioni di persone,</strong> mentre ci sono stati addirittura circa 8.000 accessi al secondo.</p>



<p>Con il passare delle ore la situazione dovrebbe normalizzarsi, consentendo a tutti di poter cominciare ad utilizzare la misura. Nonostante un inizio tutt’altro che esaltante, si può dire che <strong>l’iniziativa ha convinto gli utenti</strong>, che si sono riversati in massa sull’applicazione per ottenere il cashback. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Ma in cosa consiste esattamente?</h3>



<p>Si tratta di uno strumento governativo che consente il riconoscimento di un <strong>rimborso in denaro pari al 10%</strong> degli <strong>acquisti </strong>effettuati con strumenti di <strong>pagamento elettronici</strong>. </p>



<p>L’iniziativa è stata avviata in “via sperimentale”, ed è stata appunto denominata “<strong><a href="https://portaleimmigrazione.eu/ottenere-150-euro-di-cashback-con-lapp-io/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cashback di Natale</a></strong>”: non a caso, la misura ha preso il via ieri, giorno dell’Immacolata,<strong> e avrà termine il 31 dicembre </strong>2020. Il rimborso del 10% delle spese sostenute è previsto per febbraio 2021.</p>



<p>Gli acquisti che rientreranno nel rimborso previsto sono solo quelli effettuati in seguito al completamento della registrazione. Va comunque sottolineato che esistono dei limiti, ed è meglio specificare quali sono.</p>



<p>Il <strong>massimo di cashback maturabile è di 15 euro</strong> a prescindere dalla spesa. Per essere più chiari, se si acquista uno smartphone da 500 euro, non si otterrà un rimborso di 50 euro, ma comunque di 15. </p>



<p>Per farla breve,<strong> se si arriva al 31 dicembre</strong> con 3000 euro di spesa si ottiene<strong> sempre un massimo di 150 euro</strong> come rimborso garantito dal cashback: nel periodo “sperimentale”, quindi, è necessario effettuare <strong>almeno 10 transazioni </strong>con strumenti di <strong>pagamento elettronici </strong>per partecipare al rimborso.</p>



<p>Tuttavia, la buona notizia del cashback sperimentale è che i rimborsi riguardano acquisti di vario tipo. Per prendere parte all’iniziativa governativa, infatti,<strong> sono ammessi </strong>gli acquisti in tutti i <em>negozi, bar, ristoranti, supermercati e grande distribuzione, parrucchieri, estetisti </em>e via dicendo. </p>



<p>Il<strong> requisito principale</strong> è che <strong>questi acquisti avvengano tutti “fisicamente”</strong>: il cashback, infatti, non prende in considerazione gli acquisti online, <em>come quelli effettuati sui siti di e-commerce (Amazon, ad esempio). </em></p>



<p>Allo stesso modo, il cashback non prevede alcun rimborso per le operazioni eseguite presso sportelli ATM, come ad esempio le ricariche telefoniche.</p>



<p>Il cashback di Stato è pensato anche per <strong>incentivare l’utilizzo delle carte elettroniche </strong>per gli acquisti più comuni, compreso il caffè al bar. </p>



<p>L’obiettivo del Governo<strong> è quello di favorire la tracciabilità, </strong>evitando che vengano pagati in contanti anche gli acquisti più piccoli, con il rischio che l’esercente non rilasci lo scontrino.</p>



<p>Naturalmente ci sono anche altri requisiti necessari per poter accedere al cashback. Ad esempio, bisogna <em>aver compiuto 18 anni</em> ed è inoltre necessaria<em> la residenza in Italia, </em>oltre ovviamente al download dell’<strong>app IO</strong> che prevede l’accesso <strong>tramite carta d’identità elettronica (CIE) oppure attraverso lo SPID, il Sistema Pubblico d’Identità Digitale</strong>, che si può ottenere facilmente recandosi sul sito di uno dei gestori di identità abilitati (identity provider) e registrandosi sul sito stesso inserendo i dati anagrafici.</p>



<p><strong>Le credenziali SPID saranno la “chiave” per accedere all’app IO</strong>, dove bisognerà fornire <strong>anche il codice IBAN del conto corrente</strong> sul quale verranno accreditati i rimborsi previsti dal cashback. </p>



<p>Per ottenere i rimborsi del periodo sperimentale è obbligatorio fornire <strong>l’IBAN entro il 31 dicembre 2020.</strong></p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/12/Cashback-di-Natale.jpg"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/12/Cashback-di-Natale.jpg" alt="" class="wp-image-1546" width="768" height="384" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/12/Cashback-di-Natale.jpg 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/12/Cashback-di-Natale-300x150.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/12/Cashback-di-Natale-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></div>



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		<title>Bonus Colf e badanti, come chiedere il riesame</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2020 17:37:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
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		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Bonus colf e badanti: riesame per le domande respinte In data 7 Luglio l&#8217;INPS ha pubblicato un messaggio, il n. 2715, in cui spiega come...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading">Bonus colf e badanti: riesame per le domande respinte</h1>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">In data 7 Luglio l&#8217;INPS ha pubblicato un messaggio, il n. 2715, in cui spiega come effettuare il<strong> riesame in caso di domanda respinta </strong>per il <strong>bonus colf e badanti. </strong></p>



<p>L’indennità era stata messa a disposizione con il <strong>decreto di rilancio</strong> per favorire tutti i laboratori con regolare contratto di godere di 500 euro per i mesi di aprile e maggio.</p>



<p>Per tutti coloro che si sono visti negare questa possibilità quindi, pur essendo in<strong> possesso dei requisiti previsti dalla legge</strong>, possono richiedere un riesame della propria domanda.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La procedura di riesame</h3>



<p>Come anticipato, tutte le informazioni su come<strong> richiedere il riesame</strong> della propria situazione sono state riportate dall’ente di previdenza<em> nel messaggio n. 2715 pubblicato il 7 luglio. </em></p>



<p>Tutti coloro che hanno <strong>ricevuto il bonus sono stati avvertiti con un SMS </strong>dall’ente, per cui posskno fare richiesta tutti coloro che invece non l’hanno ricevuto. </p>



<p>Per eccesso di zelo, se si vuole controllare la propria posizione, sarebbe opportuno accedere al portale INPS con le proprie credenziali, nell’ambito della stessa procedura di presentazione dell’istanza. </p>



<p>Per avere accesso al sito INPS, si possono usare le seguenti credenziali:</p>



<ul><li>PIN ordinario o dispositivo rilasciato dall’INPS;</li><li>SPID di livello 2 o superiore;</li><li>Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);</li><li>Carta nazionale dei servizi (CNS).</li></ul>



<p><strong>Se l’indennità è stata respinta</strong>, ci saranno riportate le motivazioni, per cui bisogna rifarsi a quanto riportato in descrizione per poter richiedere il riesame. </p>



<p>Se infatti i lavoratori sanno di avere tutti i requisiti necessari per il riconoscimento del bonus, possono accedere <strong>all’apposita sezione della pagina web “Richiesta di riesame”. </strong></p>



<p>È in questa pagina che sono riportate tutte le informazioni sulla propria domanda, e sul <strong>provvedimento di rigetto.</strong></p>



<p>Ai fini della riuscita del riesame devono essere inseriti nella richiesta degli allegati atti a dimostrare il possesso dei requisiti in formato pdf, jpeg, png e tiff per una dimensione complessiva massima di 3 MB. </p>



<p>Dopo aver completato e inoltrato la domanda di riesame, la stessa dovrà essere prima protocollata e le informazioni ad essa correlate, incluse le informazioni sullo stato di lavorazione, saranno inserite nella propria casella di riferimento del sito web.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Altro modo per ricevere il riesame</h2>



<p>In alternativa, i lavoratori domestici possono ottenere<strong> il riesame della propria domanda per il bonus bimestrale di 1.000 euro</strong> anche:</p>



<ul><li>Attraverso i servizi gratuiti degli Enti di Patronato;</li><li>Chiamando al Contact Center Multicanale, al numero verde 803 164 gratuitamente da rete fissa o al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base propria tariffa).</li></ul>



<p>L’utente deve però avere PIN ovvero, <em>essere in possesso di SPID, CIE o CNS, di PIN Telefonico</em></p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Naspi e Dis-Coll: 2 mensilità in più</title>
		<link>https://www.naspi.biz/naspi-e-dis-coll-2-mensilita-in-piu/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2020 10:39:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[decreto rilancio]]></category>
		<category><![CDATA[naspi-com]]></category>
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					<description><![CDATA[Doppia mensilità su Naspi e Dis-Coll: tutte le novità e a chi spetta Dopo le enormi difficoltà avute in termini di erogazioni di indennità per...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Doppia mensilità su Naspi e Dis-Coll: tutte le novità e a chi spetta</h2>



<p>Dopo le enormi difficoltà avute in termini di erogazioni di <strong>indennità per l’emergenza covid,</strong> l’inps annuncia una ulteriore novità. </p>



<p>Non solo sarà elargita una proroga per chi non ha ricevuto alcuna indennità, ma l&#8217;ente intende anche <strong>procedere d’ufficio</strong>, il che vuol dire che non serve fare domanda.</p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color"><strong>Tutti i disoccupati dunque</strong> che <em>non hanno potuto beneficiare di altre forme di aiuto durante la quarantena</em>, avranno diritto a ricevere<strong> due mensilità in più di Naspi o di Dis-Coll. </strong></p>



<p>La <strong>proroga dei trattamenti </strong>scaduti tra il 1° marzo ed il 30 aprile scorsi, per un importo pari all’ultima mensilità, è stata fortemente voluta dall’Inps. </p>



<p>Questo vuol dire che come anticipato, la proposta è d’ufficio e <em>non sarà necessario presentare domanda. </em>L’ente stesso ha fatto saper ciò attraverso una circolare pubblicata in questi giorni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il contenuto della circolare</h3>



<p>All’interno della circolare dell’Inps si precisa, dunque, che è possibile avere accesso a questa proroga Naspi o anche Dis-Coll <strong>solo se il soggetto interessato non abbia percepito altri tipi di indennità Covid-19</strong>, disposte con i<em> decreti Cura Italia e Rilancio.</em></p>



<p>Questo requisito è fondamentale, e si collega soprattutto al caso dei trattamenti previsti a favore di liberi professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e ai lavoratori autonomi iscritti alle <strong>Gestioni speciali dell’Ago.</strong></p>



<p>La qual cosa vuole dire che non saranno interessati da proroga:</p>



<ul><li>i lavoratori<strong> stagionali del</strong> <strong>turismo</strong> e degli stabilimenti termali,</li><li>i lavoratori del <strong>settore agricolo </strong>e quelli dello spettacolo</li><li>i lavoratori <strong>domestici</strong> e i lavoratori<strong> sportivi</strong>, che già percepiscono le indennità rispettivamente di 500 euro e di 600 euro contenute nel decreto Rilancio.</li></ul>



<p>Bisogna infine ricordare che non ha diritto al beneficio nemmeno il lavoratore, che ha goduto della<strong> Naspi in forma anticipata per iniziative di autoimprenditorialità </strong>(nel caso in cui il termine di spettanza casa tra il 1° marzo 2020 e il 30 aprile 2020). </p>



<p>L&#8217;Inps fa sapere che saranno molti <strong>ferrei i controlli</strong> a riguardo.</p>



<p>Circa altri tipi di regole, in questo caso valgono le stesse che di norma vengono applicate nella normalità. </p>



<p>Questo vuol dire che la <strong>Naspi</strong> non può essere erogata per chi ha trovato una nuova occupazione per almeno sei mesi. Per la <strong>Dis-Coll,</strong> viene congelata in caso di rioccupazione fino a cinque giorni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il caso dei lavoratori agricoli</h3>



<p>Una parentesi aperta e chiusa vale per i<strong> lavoratori agricoli </strong>completamente sospesi dalla prestazione lavorativa che percepiscono<strong> Naspi e Dis-Coll e reddito di cittadinanza. </strong></p>



<p>Questi ultimi hanno la possibilità di firmare contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni.</p>



<p>Più nello specifico, l’ente previdenziale mette in evidenza che questi lavoratori <em>non saranno interessati da misure di sospensione,</em> abbattimento e decadenza ordinariamente previste. </p>



<p>Questo a patto che i contratti non vadano oltre i 2 mila euro per il 2020 e la durata di 30 giorni, calcolati sulla base delle giornate di effettivo lavoro e non la durata in sé del contratto. </p>



<p>Nel caso in cui tali limiti non dovessero essere rispettati i lavoratori beneficiari di Naspi e Dis-Coll devono inviare una dichiarazione all’Inps contenente il reddito annuo previsto entro un mese dall’inizio dell’attività.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il reddito di emergenza, ecco a chi spetta</title>
		<link>https://www.naspi.biz/600-euro-anche-per-chi-ha-finito-la-naspi-il-reddito-di-emergenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 16:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
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		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce il Reddito di emergenza, ecco chi ne ha diritto In mezzo al Decreto &#8216;Rilancio Italia&#8217; che anche la nuova figura del Reddito di emergenza...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Nasce il Reddito di emergenza, ecco chi ne ha diritto</h2>



<p>In mezzo al <strong>Decreto &#8216;Rilancio Italia&#8217; </strong>che anche la nuova figura del <strong>Reddito di emergenza</strong> per famiglie o singoli disagiati</p>



<p>Spetta alle famiglie in difficoltà a causa dell’<strong>Emergenza Covid-19 i</strong>n <strong>2 quote :</strong></p>



<ul><li>con un valore compreso per ciascuna<strong> fra 400 e 800 euro</strong></li><li>famiglie devono essere<strong> residenti in Italia</strong></li><li>avere un<strong> reddito nel mese di aprile </strong>inferiore all&#8217;ammontare del beneficio che si riceve</li><li>un <strong>patrimonio mobiliare famigliare nel 2019 </strong><em>inferiore a 10.000 euro</em> (tetto elevabile a un massimo di 25.000 euro a seconda del nucleo familiare) </li><li>un <strong>valore ISEE </strong><em>inferiore a 15.000 euro</em></li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Reddito-Emergenza0.5x.jpg"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Reddito-Emergenza0.5x-1024x858.jpg" alt="" class="wp-image-1413" width="768" height="644" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Reddito-Emergenza0.5x-1024x858.jpg 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Reddito-Emergenza0.5x-300x251.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Reddito-Emergenza0.5x-768x644.jpg 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Reddito-Emergenza0.5x.jpg 1410w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Ma di cosa si tratta ?</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Il<strong> Decreto Rilancio </strong>appena presentato dal Governo presenta alcune novità. Come il <strong>Reddito di emergenza</strong> (o solo <strong>Rem</strong>) che introduce<strong> un sostegno nuovo</strong> rispetto al Reddito di Cittadinanza. </p>



<p>Due erogazioni mensili pari a <strong>800 euro per i nuclei familiari</strong> e 400 euro per i singles.</p>



<p>Una misura diversa rispetto ad altre forme di sostegno. Non ne può infatti beneficiare chi percepisce già il <strong>reddito di cittadinanza</strong> o chi comunque ha già usufruito di altro <strong>sostegni al reddito </strong>già pianificati all&#8217;interno del primo Decreto Cura Italia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Paletti per beneficiare</h3>



<p>Anche in questo caso i paletti per beneficiare del sostegno sono precisi. Il criterio principale è quello<strong> legato all&#8217;ISEE</strong> che per i richiedenti deve essere <em>inferiore ai 15mila euro annui.</em> </p>



<p>Per i nuclei familiari, devono essere residenti in Italia e il loro<strong> patrimonio mobiliare</strong>, riferito al 2019, deve essere<em> inferiore a 10.000 euro. </em></p>



<p>Una soglia che sale di 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare diverso dal richiedente, <em>fino ad un massimo di 20.000 euro.</em></p>



<p>Sono invece <strong>esclusi automaticamente dal Reddito di emergenza</strong> coloro che percepiscono già un <em>assegno di pensione diretta o indiretta</em> (ad esclusione di quelle per invalidità). </p>



<p>Così come chi sia <strong>titolare di un rapporto di lavoro dipendente</strong> la con retribuzione lorda superiore alla quota del Reddito di Emergenza spettante. Per fare un esempio concreto, chi guadagna complessivamente 850 euro non avrà diritto al Reddito di emergenza.</p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Le domande per il Reddito di emergenza al momento non possono ancora essere inoltrate perché il Decreto <strong>deve essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per diventare legge. </strong></p>



<p>Già la <strong>lunedì 18 maggio </strong>potrebbero esserci quindi<strong> novità sul portale dell&#8217;Inps</strong>, incaricata di vagliare le domande e dei pagamenti. </p>



<p>In ogni caso la richiesta può essere presentata fino a giugno 2020, mentre il sostegno sotto forma di Rem sarà erogato fino al 31 luglio 2020.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta.png" alt="" class="wp-image-1408" width="768" height="384" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta-300x150.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta-768x384.png 768w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption>Il reddito di emergenza, ecco a chi spetta</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Un sostegno che dovrebbe essere per tutti</h3>



<p>La drammatica situazione causata dall&#8217;epidemia Coronavirus, ha prodotto effetti devastanti per l&#8217;economia del Paese. Alcune <strong>categorie di dipendenti</strong> sono comunque coperte dalla<strong> Cassa Integrazione. </strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Rimane ancora da capire sulle modalità di presentazione e pagamento</h3>



<p>Così però rimarrebbero <strong>fuori gli irregolari,</strong> quello che lavorano senza un contratto per scelta o per necessità. In tutto così sarebbero coperte almeno 3 milioni di persone.</p>



<p>Dovrebbe passare tutto ancora una volta attraverso l&#8217;Inps, presentando <em>un&#8217;autocertificazione che attesti il fatto di non avere altri mezzi per sopravvivere</em> (che ovviamente in un secondo tempo sarà controllata). </p>



<p>Il pagamento potrebbe arrivare<em> tramite la carta del Reddito di cittadinanza</em>, in modo da garantire che effettivamente quei soldi siano utilizzati per spese di prima necessità a cominciare dal cibo. </p>



<p>L&#8217;alternativa è quella di fornire un proprio conto corrente, che però non tutti i destinatari hanno.</p>



<p>In ogni caso appare chiaro sin d&#8217;ora che<strong> si tratterà di un provvedimento una tantum</strong>, giusto per coprire i mesi della serrata generale in Italia. </p>



<p>Quando il Paese tornerà alla sua normalità<strong>, allora il reddito di emergenza verrà interrotto. </strong>Intanto però c&#8217;è l&#8217;urgenza legata ai tempi ristretti e alle possibili rivolte che già in alcune regioni del Sud Italia sono state invocate via web.</p>



<h3 class="wp-block-heading">E già possibile presentare la domanda ?</h3>



<p>No, occorre la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.</p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Nei prossimi giorni vi daremo aggiornamenti</p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Decreto rilancio, novità in arrivo a maggio</title>
		<link>https://www.naspi.biz/decreto-rilancio-novita-in-arrivo-a-maggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2020 13:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[decreto rilancio]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Aggiornamento sul Bonus decreto Maggio: nuove modalità di erogazione Doveva chiamarsi decreto Aprile, poi decreto Maggio, ora siamo decreto Rilancio Con il nuovo decreto in...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Aggiornamento sul Bonus decreto Maggio: nuove modalità di erogazione</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Doveva chiamarsi decreto Aprile, poi decreto Maggio, ora siamo decreto Rilancio</h3>



<p>Con il <strong>nuovo decreto</strong> in arrivo a <strong>maggio</strong> per dar fronte all’emergenza cambia la portata del <strong>bonus</strong> iniziale di 600 euro in talune circostanze. </p>



<p>Pur non cambiando i requisiti per richiederlo, il governo ha deciso di aggiungere dei <strong>paletti </strong>oggettivi cui il lavoratore deve vantare e che verranno controllati dall’INPS in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate. </p>



<p>Andiamo ad esaminare<strong> le novità</strong>. Il <strong>decreto rilancio</strong> ha nelle linee un allargamento della platea dei beneficiari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Titolari di partita IVA</h3>



<p>Occorre avere in primis <strong>una partita IVA attiva</strong> alla data di entrata in vigore del decreto Maggio, bisogna essere iscritti alla <strong>Gestione separata INPS </strong>e <em>non essere </em>titolari di trattamento pensionistico diretto.</p>



<p>Al contempo il soggetto interessato deve poter dimostrate di aver subito una <strong>riduzione del reddito </strong>di almeno il 33% rispetto allo stesso bimestre del 2019.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CO.CO.CO.</h3>



<p>Anche i <strong>collaboratori coordinati e continuativi</strong> hanno diritto ad un&#8217;indennità di 1.000 euro. </p>



<p>Circa i requisiti, essi devono essere<strong> iscritti alla Gestione separata </strong>e non beneficiare di trattamento pensionistico diretto. </p>



<p>Il contratto di lavoro cui sono sottoposti non deve avere una scadenza oltre il 31 dicembre 2020 o non deve cessare entro la data di entrata in vigore del decreto maggio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO</h3>



<p>Stesso discorso dei 1.000 euro vale per i<strong> lavoratori autonomi</strong> iscritti all&#8217;<strong>AGO.</strong> </p>



<p>Tali lavoratori, oltre ovviamente al fatto che devono essere iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto, né iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.</p>



<p>Gli stessi devono aver cessato la propria attività o aver ridotto di almeno il 33% del fatturato o corrispettivi del secondo bimestre 2020, rispetto al 2019.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori stagionali del settore turismo</h3>



<p>Il bonus di 1.000 verrà erogato anche ai <strong>lavoratori stagionali del settore turismo. </strong></p>



<p>Requisiti necessari per ottenere l’indennità ne anche gli stessi abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto Maggio. </p>



<p>Non bisogna essere detentori di pensioni, né aver firmato un contratto di lavoro dipendente, alla data di entrata in vigore del decreto Maggio. Non bisogna essere detentori di <strong>disoccupazione NASPI</strong>, sempre alla data di entrata in vigore del decreto Maggio.</p>



<p>Le stesse regole valgono per i lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori stagionali degli stabilimenti termali</h3>



<p>Come per il settore turismo anche per i <strong>lavoratori dipendenti stagionali degli stabilimenti termali </strong>l&#8217;indennità riconosciuta è di 1.000 euro. </p>



<p>Tali soggetti devono aver cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto maggio. </p>



<p>Non devono essere titolari di pensione, né aver contratto nuovo rapporto di lavoro. Non devono altresì godere disoccupazione NASPI, alla data di entrata in vigore del decreto maggio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori stagionali e lavoratori intermittenti</h3>



<p>Per i <strong>lavoratori stagionali e quelli intermittenti</strong> invece non solo resta il bonus a 600 euro come il mese di aprile <em>ma restano anche i medesimi requisiti previsti il mese scorso. </em></p>



<p>Tali soggetto non devono aver cessato volontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020. Non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, né titolari di pensione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori autonomi</h3>



<p>Stessi requisiti del mese precedente nonché sempre bonus da 600 euro per i lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. </p>



<p>Circa i requisiti, essi devono essere stati detentori di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all&#8217;articolo 2222 del c.c. da gennaio 2019 a febbraio 2020. </p>



<p>Non devono aver contratto nuovo rapporto di lavoro dopo il 23 febbraio 2020, e non devono essere titolari di pensione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Incaricati alle vendite a domicilio</h3>



<p>Per gli <strong>incaricati alle vendite a domicilio</strong>, disciplinati all’articolo 19 del decreto legislativo n. 114/1998, il nuovo decreto Maggio ha previsto un bonus per i mesi di aprile e maggio, pari a 600 euro per ciascun mese.</p>



<p>Il legislatore ha stabilito che possono avere accesso all’indennità tutti coloro che:</p>



<ul><li>Sono titolari di partita IVA attiva</li><li>Sono iscritti alla Gestione Separata, alla data del 23 febbraio 2020</li><li>Non sono iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie,</li><li>Hanno un reddito annuo 2019 massimo di euro 5.000,</li><li>Non hanno sottoscritto altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato,</li><li>Non percepiscono pensione.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori dello spettacolo</h3>



<p>Per i <strong>lavoratori dello spettacolo</strong> il <strong>nuovo decreto Maggio</strong> ha previsto un bonus per i mesi di aprile e maggio pari a 600 euro da percepire per ciascun mese.</p>



<p>Tali soggetti devono risultare iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo. </p>



<p>Devono altresì vantare almeno 15 contributi giornalieri versati nell&#8217;anno 2019 al medesimo Fondo, senza però superare i 35.000 euro di reddito. </p>



<p>Ovviamente non devono percepire pensione e non devono aver contratto nuovo rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore del decreto maggio.</p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Colf e badanti, indennità da 400 a 600 euro a maggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2020 06:08:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Emergenza Covid-19, bonus badanti, colf e baby sitter: quanto spetta e a chi Nel decreto legge con le misure di sostegno straordinarie per i mesi...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Emergenza Covid-19, bonus badanti, colf e baby sitter: quanto spetta e a chi</h2>



<p class="has-text-color has-very-dark-gray-color">Nel decreto legge con le misure di sostegno straordinarie <em>per i mesi di aprile e maggio</em> è previsto anche il <strong><a href="https://portaleimmigrazione.eu/badanti-straniere-bonus-da-400-a-600-euro-a-maggio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bonus badanti</a>, colf e baby sitter,</strong> da <strong>400 a 600 euro</strong></p>



<p>C&#8217;è una novità importante per badanti, colf e baby sitter nel cosiddetto &#8216;<strong>Decreto Maggio</strong>&#8216; del governo è inserita anche <strong>un&#8217;indennità</strong> espressamente pensata per loro, in modo da affrontare <strong>l&#8217;emergenza legata al Covid-19</strong>. </p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Va da un <strong>minimo di 400 o 600 euro mensili</strong>, a seconda delle <strong>ore di lavoro</strong> previste dal contratti e coprirà i <strong>mesi di aprile e maggio 2020</strong>.</p>



<p>La misura è prevista nella bozza in un decreto legge più ampio con diverse <strong>misure di sostegno per le famiglie e per i lavoratori</strong>. In particolare quello per <em>badanti, colf e baby sitter</em> che però prevede anche paletti precisi. </p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color"><strong>Per avere diritto all&#8217;indennizzo</strong>, il lavoratore domestico dovrà dimostrare di aver subito <em>una riduzione dell’orario di lavoro pari almeno al 25%</em>. </p>



<p>E al tempo stesso provare <strong>di non essere convivente con il datore di lavoro</strong>. </p>



<p>Inoltre, particolare fondamentale, <strong>il lavoratore domestico</strong> dovrà dimostrare di avere in piedi <strong>uno o più contratti in data 23 febbraio 2020,</strong> quando cioè è cominciata ufficialmente l&#8217;emergenza in Italia.</p>



<p>Nella bozza del decreto sono specificate anche <strong>le cifre previste</strong> per l&#8217;indennizzo a badanti, colf e baby sitter. </p>



<p><strong>Saranno 600 euro al mese </strong>se il contratto di lavoro prevede (p prevedono, nel caso siano più di uno) <em>una durata complessiva superiore a 20 ore </em>settimanali. </p>



<p><strong>Scendono a 400 euro</strong> invece se il contratto o i contratti prevede un numero di ore <em>inferiore alle 20 settimanali</em>.</p>



<p>Si tratta di una <strong>forma di sostegno esentasse</strong> e quindi non partecipa alla formazione del reddito per le presentazione della dichiarazione relativa al 2020. </p>



<p>Però <strong>non sarà cumulabile</strong> con gli <em>altri bonus</em> previsti dal decreto &#8216;Cura Italia&#8217;. </p>



<p>Per intenderci i <em>bonus riservati alle Partite IVA</em>, ai <em>lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell&#8217;Ago</em> (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani, commercianti, imprenditori agricoli professionali, ma anche coadiuvanti e coadiutori artigiani, commercianti e lavoratori agricoli iscritti nelle rispettive gestioni autonome), <em>lavoratori stagionali del turismo</em> e degli stabilimenti termali. </p>



<p>Non è cumulabile nemmeno per <em>lavoratori del settore agricolo</em>, lavoratori dello spettacolo, lavoratori dipendenti e autonomi che a causa della pandemia abbiano cessato, sospeso o ridotto la loro attività.</p>



<p>Non è nemmeno cumulabile con chi percepisce<strong> la NASpI</strong> o a chi percepisce il <strong>reddito di emergenza</strong>. </p>



<p>Infine <strong>non spetta ai titolari di pensione </strong>(ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità) e ai titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico.</p>



<p> Invece<strong> può essere cumulato con i beneficiari del reddito di cittadinanza,</strong> ma fino al raggiungimento della somma complessiva di 600 euro.</p>



<p>Ad occuparsi delle domande e quindi dell&#8217;erogazione sarà<strong> l’INPS</strong> in seguito alla presentazione della domanda da parte del lavoratore. </p>



<p>Le richieste devono essere presentate presso i Patronati, presentando tutti i documenti richiesti</p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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			</item>
		<item>
		<title>600 euro inps: la rinuncia</title>
		<link>https://www.naspi.biz/600-euro-inps-rinuncia-alla-pratica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 11:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Rinunciare ai 600 euro di bonus: ecco in quali casi In queste ultime settimane si è creata un po’ di confusione sulla piattaforma online dell’INPS...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Rinunciare ai 600 euro di bonus: ecco in quali casi</h3>



<p>In queste ultime settimane si è creata un po’ di confusione sulla piattaforma online dell’INPS che si è trovata intasata dalle <strong>numerose domande di accesso al bonus di 600€. </strong></p>



<p>Se lì per lì non è stato magari possibile <strong>effettuare dei controlli per stabilire a chi spettasse o meno,</strong> adesso chi non gode dei requisiti per beneficarne sarà costretto alla<strong> rinuncia </strong>della somma dovuta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chi dovrebbe rinunciare ?</h3>



<p>Il bonus di 600€ dovrà dunque essere oggetto di rinuncia da tutti coloro che <strong>non hanno diritto a riceverlo. </strong></p>



<p>Per tutti gli altri, si possono dormire sonni tranquilli anzi ricordiamo addirittura che trattasi di una domanda forfettaria<strong> esentasse</strong> da non indicare dunque nella propria dichiarazione dei redditi.</p>



<p>Coloro dunque che <strong>non avevano diritto a percepirlo, </strong>sicuramente nei prossimi mesi saranno pizzicati dall’ente di previdenza sociale che effettuerà i dovuti controlli al fine di beccare i furbetti. </p>



<p>Dinanzi alla mancanza di requisiti l’INPS imporrà l’istanza per la <strong>restituzione dei 600,00€</strong>.</p>



<p>È tutta questione di coscienza insomma. Chi sa di aver avanzato pretesa nel pieno dei propri diritti può stare tranquillo. Viceversa chi ha goduto dell’indennità indebitamente potrebbe doverla restituire di qui a poco.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/rinuncia.png"><img decoding="async" width="813" height="284" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/rinuncia.png" alt="" class="wp-image-1354" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/rinuncia.png 813w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/rinuncia-300x105.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/rinuncia-768x268.png 768w" sizes="(max-width: 813px) 100vw, 813px" /></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Perché sono stati elargiti bonus anche a chi non spettava?</h3>



<p>Sorge dunque spontaneo chiedersi il motivo per il quale l’INPS ha erogato il bonus anche a chi non fosse in regola con i requisiti. Ebbene, le domande sono state <strong>davvero tantissime e l’ente ha riscontrato non poche difficoltà nel vagliare</strong> le singole richieste. </p>



<p>Per cui ha stabilito che i controlli verranno intensificati solo in un secondo momento, privando dell’indennità chi non ne aveva realmente diritto.</p>



<p>Si pensi che attualmente ce ne sono ancora in lavorazione 1 milione ma, come spiegato dal Presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, circa la metà di queste verrà respinta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La seconda fase</h3>



<p>Si pensi inoltre che con il nuovo <strong>Decreto Cura Italia</strong>, i liberi professionisti avranno modo di presentare una domanda che permetta loro di fruire di ben 800,00. </p>



<p>Per sveltire dunque la cosa, e dare modo di accedere al secondo step delle domande con una maggiore efficienza, l’INPS ha effettuato un check veloce sulle varie domande. <strong>Il che ha permesso di rientrare nel novero anche chi non avesse diritto. </strong></p>



<p>Ma l’INPS rassicura che dopo l’emergenza verranno vagliate molte domande, così come verranno vagliate quelle del bonus di 600 o 800,00 al fine di obbligare la restituzione ai furbetti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Esempi di chi dovrebbe rinunciare</h3>



<p>Sebbene si tratterà di controlli a campione in quanto impossibile verificare una per una le domande, potrebbero dover restituire il bonus:</p>



<p>•&nbsp;i professionisti iscritti anche ad altre forme previdenziali obbligatorie;</p>



<p>•&nbsp;chi <strong>percepisce una pensione diretta</strong> (compresa quella previdenziale di invalidità);</p>



<p>•&nbsp;<strong>i detentori del reddito di cittadinanza.</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading">Circa poi i lavoratori autonomi, dello spettacolo e per gli operai agricoli andavano rispettati dei requisiti:</h4>



<p>•&nbsp;lavoratori stagionali il cui rapporto di lavoro si è interrotto (non per loro volere) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto Cura Italia;</p>



<p>•&nbsp;operai agricoli: nel 2019 devono aver effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo;</p>



<p>•&nbsp;lavoratori dello spettacolo: 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019, con un reddito massimo da 50.000 euro.</p>



<p>Detto quanto ricordiamo a chi ha<em> usufruito del bonus senza meritarlo</em> che oltre a dover restituire la somma dovuta, rischia di essere perseguito per falso.</p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Domestici e disoccupati, il Lazio anticipa il bonus 600 euro</title>
		<link>https://www.naspi.biz/indennita-domestici-e-disoccupati-il-lazio-anticipa-il-bonus/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 17:45:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Coronavirus, bonus della Regione Lazio per categorie a rischio: chi può riceverlo La Regione Lazio ha varato un piano straordinario per sostenere economicamente colf, badanti,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Coronavirus, bonus della Regione Lazio per categorie a rischio: chi può riceverlo</h2>



<p>La Regione Lazio ha varato un piano straordinario per sostenere economicamente <strong>colf, badanti, rider, ma anche disoccupati e studenti</strong>. Come presentare la domanda</p>



<p>Quaranta milioni di euro: è questa la cifra stanziata dalla Regione Lazio per venire incontro a chi in questa fase di emergenza dovuta al Coronavirus è più in crisi. </p>



<p>A cominciare da categorie specifiche come quelle di<em> badanti, colf e rider, oltre a disoccupati e studenti.</em></p>



<p><strong>Il piano si chiama ‘Nessuno Escluso‘ </strong>ed è dedicato a chi non è stato compreso nella cassa integrazione e negli ammortizzatori sociali previsti dal Dpcm del governo. </p>



<p>Milioni di persone che nel Lazio faticano ad affrontare le spese più comuni. A partire dal mese di maggio 2020 quindi, potranno presentare richiesta per un <strong><a href="https://portaleimmigrazione.eu/badanti-e-colf-bonus-da-300-a-600-euro-solo-nel-lazio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bonus che arriva fino ad un massimo di 600</a>.</strong></p>



<p>Un contributo non cumulabile con reddito di cittadinanza o misure equivalenti,<strong> che potrà essere richiesto dal 4 all&#8217; 8 maggio</strong>, con un calendario<strong> diviso per categorie e lavori diversi</strong>. </p>



<p>In ordine tirocinanti, colf e badanti, rider, disoccupati e sospesi dal lavoro, connettività studenti. </p>



<p>Tutte le domande dovranno essere presentate sulla piattaforma <em>generazioniemergenza.laziodisco.it </em>rispettando il giorno di riferimento indicato.</p>



<p>Lo scopo è quello di soddisfare esigenze diverse.<strong> I rider</strong> ad esempio potranno utilizzarlo per l&#8217;acquisto dei dispositivi di protezioni non forniti dalla loro azienda (ma dovranno dimostrarne l&#8217;effettivo acquisto). </p>



<p><strong>A chi è disoccupato</strong> andranno comunque 600 euro, mentre agli studenti 250 euro per la strumentazione necessaria al collegamento a internet che occorre per seguire le lezioni online. </p>



<p>Sono considerati anche <strong>i tirocinanti</strong> che a partire dal 23 febbraio 2020 a causa dell’emergenza hanno dovuto interrompere il loro percorso formativo e di apprendistato .</p>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background">Molto importante è anche la <strong>forma di sostegno per colf e badanti.</strong> Potranno presentare domanda per un <strong>bonus che va da 300 euro ai 600 euro, </strong>a seconda delle ore lavorative previste dal loro contratto, cioè se se arrivano fino a 25 ore al mese oppure le superano. </p>



<p>Sarà possibile chiederlo solo ovviamente se ci sia stata una sospensione o cessazione dell’attività lavorativa a <strong>causa dell’emergenza Coronavirus. </strong></p>



<p>E se possono dimostrare di avere un contratto attivo in data 23 febbraio 2020. per questi alla domanda dovranno allegare oltre al modulo compilato anche il documento di identità e una copia della comunicazione della sospensione o cessazione del contratto all’INPS.</p>



<p>Per accedere al bonus bisogna avere <strong>un ISEE ordinario</strong>, riferito ai redditi 2019, non superiore a 20mila euro. </p>



<p>Chi volesse maggiori informazioni sul bando e sui requisiti può scrivere alla mail <strong>nessunoescluso@laziodisco.it</strong> oppure rivolgersi al numero <strong>06.49701850.</strong></p>
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		<title>600 euro inps: in attesa di esito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 20:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Bonus Covid-19, come comportarsi se i soldi non arrivano ? L&#8217;INPS ha già evaso oltre 3,5 di richieste per il Bonus Covid-19 da 600 euro....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Bonus Covid-19, come comportarsi se i soldi non arrivano ?</h2>



<p><strong>L&#8217;INPS</strong> ha già evaso oltre 3,5 di richieste per il <strong>Bonus Covid-19</strong> da 600 euro. Tantissimi richiedenti in questi giorni controllano<strong> il fascicolo online</strong> inps per trovare sempre la stessa scritta <strong>&#8220;in attesa esito&#8221;</strong></p>



<p>I<strong> versamenti da parte dell&#8217;Inps per il bonus Covid-19</strong> una tantum da 600 euro destinati ai lavoratori autonomi e agricoli sono partiti dopo il 15 del mese di aprile. </p>



<p>E ad oggi risulta che i soldi siano stato versati a più di 3,5 milioni di persone. </p>



<p>Ma cosa succede se il sussidio<strong> non è ancora stato accreditato </strong>oppure se ci rendiamo conto di avere sbagliato qualcosa nella domanda, come ad esempio a<strong> trascrivere il nostro IBAN </strong>che è obbligatorio?</p>



<p>Intanto è bene chiarire un aspetto non di poco conto.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/600-euro-stop.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/600-euro-stop.png" alt="" class="wp-image-1296" width="669" height="507" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/600-euro-stop.png 669w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/600-euro-stop-300x227.png 300w" sizes="(max-width: 669px) 100vw, 669px" /></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Se i soldi non sono ancora arrivati, è possibile che la nostra domanda non sia stata accettata, per diversi motivi. </h3>



<p>Il primo è legato al fatto che il bonus da 600 euro<strong> è destinato solo a particolari categorie di lavoratori. </strong></p>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background">Di sicuro <strong>non spetta</strong>, come è ampiamente specificato,<strong> </strong>ai<strong> titolari di un reddito di cittadinanza </strong>e nemmeno ai <strong>titolari di una pensione diretta</strong> (escluse quelle di invalidità e di reversibilità) </p>



<p>Ma non ne possono beneficiare i liberi professionisti che sono iscritti ad una ulteriore cassa di previdenza, anche se privata. Infine a chi non possiede i requisiti richiesti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/in-attesa-esito.jpg"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/in-attesa-esito.jpg" alt="" class="wp-image-1281" width="540" height="144" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/in-attesa-esito.jpg 540w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/in-attesa-esito-300x80.jpg 300w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a></figure></div>



<p>Ma quali sono quindi invece le <strong>categorie professionali </strong>che invece hanno diritto al bonus da 600 euro voluto dal governo per contrastare <strong>la crisi da Coronavirus?</strong></p>



<ul><li>Lavoratori con rapporti di <strong>collaborazione coordinata e continuativa,</strong> con rapporto di lavoro attivo in data 23 febbraio 2020</li><li><strong>liberi professionisti</strong> titolari di Partita Iva, anche quella attiva in data 23 febbraio 2020, iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS</li><li><strong>lavoratori autonomi</strong> iscritti alle gestioni speciali dell&#8217;Ago, agenti di commercio, artigiani e commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri</li><li>lavoratori <strong>stagionali </strong>cessati non per loro volontà, nel periodo tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 (ma non devono essere titolari di trattamento pensionistico diretto o titolari di contratti di lavoro dipendente in data 17 marzo 2020).</li><li>lavoratori agricoli a tempo determinato che nel 2019 abbiano lavorato almeno 50 giornate in <strong>agricoltura</strong> e non titolari di pensione</li><li>lavoratori iscritti al fondo dello <strong>spettacolo</strong>, che abbiano almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019, per un reddito non superiore a 50mila euro e non titolari di rapporto di lavoro dipendente in data 17 marzo 2020.</li></ul>



<p>Esaurita questa lunga parentesi, sapete che <em>uno dei motivi perché non sono ancora arrivati i soldi </em>può essere questo. </p>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background">Ma se invece ci accorgiamo di avere <strong>sbagliato</strong>, in buona fede, a compilare la parte relativa <strong>all&#8217;IBAN bancario</strong> sul quale ricevere il bonus? </p>



<p>É successo a molti, visto che l&#8217;INPS ha fatto sapere di aver ricevuto più di 250mila <em>codici bancari sbagliati</em>, o peggio fraudolenti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/modifica-iban.jpg"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/modifica-iban.jpg" alt="" class="wp-image-1279" width="540" height="166" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/modifica-iban.jpg 720w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/modifica-iban-300x92.jpg 300w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a></figure></div>



<p>Da oggi quindi sul <strong>sito ufficiale inps </strong>sarà attivata una proceduta telematica per poter <em>correggere</em> in maniera autonoma eventuali <strong>errori nella trascrizione dell&#8217;IBAN. </strong></p>



<p>Anche perché dopo un ulteriore controllo, se il codice fosse ancora errato o non corrispondente, la domanda sarà respinta definitivamente.</p>



<p> In caso di dubbi, comunque, è possibile <strong>consultare</strong> <strong>i patronati </strong>mentre i<strong> consulenti del lavoro </strong>non sono abilitati a inoltrate la domanda del bonus.</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Esiti domande 600 euro, analisi di un campione</title>
		<link>https://www.naspi.biz/esiti-domande-600-euro-analisi-di-un-campione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 10:07:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo controllato un campione di domande, ecco i risultati Si tratta dell&#8217;analisi di un piccolo campione rappresentativo di una cinquantina di casi. Il dato è...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Abbiamo controllato un campione di domande, ecco i risultati</h2>



<p>Si tratta dell&#8217;analisi di un <strong>piccolo campione </strong>rappresentativo di una cinquantina di casi. Il dato è stato verificato al 20 aprile 2020. Vediamo insieme i <strong>risultati degli esiti.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori Agricoli a termine</h3>



<p>Lavoratori agricoli,<strong> operai agricoli a tempo determinato</strong> ptevano accedere ai 600 euro con questi presupposti:<br>• possano fare valere nell&#8217;anno 2019<strong> almeno 50 giornate di effettivo lavoro</strong> agricolo dipendente;<br>• non siano già titolari di un trattamento pensionistico diretto.</p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">I casi di accoglimento sono piuttosto alti: <strong>siamo intorno al 60-70%</strong> di <em>accoglimenti</em> e un <strong>30-40%</strong> <em>in attesa</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-AGRICOLI-600.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-AGRICOLI-600-1024x624.png" alt="" class="wp-image-1238" width="768" height="468" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-AGRICOLI-600-1024x624.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-AGRICOLI-600-300x183.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-AGRICOLI-600-768x468.png 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-AGRICOLI-600-1536x937.png 1536w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-AGRICOLI-600.png 1866w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Partite iva, commercianti e artigiani</h3>



<p>Si tratta <strong>Artigiani, Commercianti e Coltivatori diretti,</strong> sono compresi anche i soggetti obbligatoriamente iscritti alla gestione autonomi commercianti INPS.</p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color"><strong>Molto elevati i casi di accoglimento</strong>: sfioriamo<strong> l&#8217;80%</strong> di<em> accoglimento</em> e <strong>20%</strong> in <em>attesa esito</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-PARTITE-IVA-600.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-PARTITE-IVA-600-1024x624.png" alt="" class="wp-image-1239" width="768" height="468" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-PARTITE-IVA-600-1024x624.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-PARTITE-IVA-600-300x183.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-PARTITE-IVA-600-768x468.png 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-PARTITE-IVA-600-1536x937.png 1536w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-PARTITE-IVA-600.png 1866w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori Stagionali del turismo</h3>



<p><strong>Lavoratori dipendenti stagionali</strong> (turismo/stabilimenti termali) che:<br>• abbiano<strong> cessato involontariamente </strong>il rapporto di lavoro nell&#8217;arco temporale che va <strong>dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020</strong>;<br>• <strong>non abbiano un rapporto di lavoro dipendente </strong>alla data del 17 marzo 2020;<br>• non siano già titolari di un trattamento pensionistico diretto.</p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">La <strong>categoria risulta indietro</strong> rispetto alle altre: <strong>20% di accolte</strong> e circa<strong> 80% in attesa di esito</strong>. Forse complice di questo ritardo la necessaria verifica da parte dell&#8217;Inps della<em> sussistenza del requisito stagionalità/ATECO.</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-STAGIONALI-600.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-STAGIONALI-600-1024x624.png" alt="" class="wp-image-1240" width="768" height="468" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-STAGIONALI-600-1024x624.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-STAGIONALI-600-300x183.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-STAGIONALI-600-768x468.png 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-STAGIONALI-600-1536x937.png 1536w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/0-STAGIONALI-600.png 1866w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></div>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Decreto Aprile, 600 euro anche a badanti e domestici ?</title>
		<link>https://www.naspi.biz/decreto-aprile-600-euro-anche-a-badanti-e-domestici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2020 16:18:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno sguardo generalizzato su quello che sarà il Decreto di Aprile Il prossimo 24 Aprile la Camera dei Deputati sarà impegnata a vagliare e dunque...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Uno sguardo generalizzato su quello che sarà il Decreto di Aprile</h2>



<p>Il prossimo 24 Aprile la Camera dei Deputati sarà impegnata a vagliare e dunque approvare le autorizzazioni allo scostamento di bilancio. </p>



<p>Una mossa dovuta per cercare di plasmare e contenere quanto più possibile le conseguenze economiche da questa situazione.</p>



<p>Il provvedimento sta iniziando a prendere forma, e sicuramente conterrà molti emendamenti volti ad aiutare gli italiani che stanno subendo <strong>negativamente l’impatto economico di questa quarantena. </strong></p>



<p>Le decisioni saranno prese con la massima cautela dal Governo, che comunque proverà a concentrarsi sulle esigenze del singolo</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa deve approvare il 24 Aprile la Camera</h3>



<p>Nel decreto che arriverà sul tavolo tecnico il prossimo 24 Aprile, anche nominato non a caso<strong> Decreto di Aprile</strong>, saranno molte le considerazioni che la Camera dovrà effettuare per arginare le conseguenze negative che il coronavirus potrebbe portare nell’economia italiana</p>



<p>Più in particolare i parlamentari sono invitati ad esprimere un loro parere sulla autorizzazione allo scostamento di bilancio. </p>



<p>Si passerà dunque dal <strong>sostegno per colf e badanti</strong> rimaste fuori dall’estensione della cassa in deroga prevista dal decreto Cura Italia a misure ad hoc per il turismo. </p>



<p>Quasi sicuramente verranno <em>erogati voucher e bonus </em>consumabili in una qualunque struttura italiana. Per ora la relazione è in fase embrionale, per cui qualche notizia in più a riguardo potrebbe avvenire solo nei prossimi giorni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sostegno anche alle domestiche regolari</h3>



<p>Nel decreto sono attese <strong>misure di tutela per colf e badanti. </strong></p>



<p>Allo studio del ministero del Lavoro (Il Sole 24 Ore del 15 aprile) c’è un indennizzo tra i <strong>400 e i 600 euro </strong>destinato alle 860mila<strong> alle lavoratrici domestiche </strong>regolari che si sono viste sospendere il rapporto di lavoro a causa dell’<em>emergenza sanitaria del coronavirus.</em> </p>



<p><strong>Le colf e badanti in nero</strong> dovrebbero invece usufruire del <strong>reddito di emergenza, </strong>destinato alle tre milioni di persone rimaste fuori dall’ambito di applicazione degli interventi di sostegno ad oggi messi in campo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Indennità da 600 euro a 800 euro</h3>



<h4 class="wp-block-heading">La questione degli ammortizzatori sociali e del bonus babysitter</h4>



<p>Un primo punto a cui sarà prestata attenzione nel provvedimento riguarda tutto quello che concerne i sussidi attuali. <strong>L’indennità di 600 euro per i lavoratori autonomi </strong>dovrebbe infatti poter <strong>crescere fino a 800 euro.</strong></p>



<p>Con molta probabilità poi, si parlerà nuovamente di Rinnovo congedi e di <strong>bonus babysitter</strong> per andare incontro ai genitori con i figli a casa che non possono godere della propria esigenza per comprovate esigenze.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/Decreto-Aprile-600-euro-anche-a-badanti-e-domestici.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/Decreto-Aprile-600-euro-anche-a-badanti-e-domestici.png" alt="" class="wp-image-1228" width="768" height="384" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/Decreto-Aprile-600-euro-anche-a-badanti-e-domestici.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/Decreto-Aprile-600-euro-anche-a-badanti-e-domestici-300x150.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/Decreto-Aprile-600-euro-anche-a-badanti-e-domestici-768x384.png 768w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption>Decreto Aprile, 600 euro anche a badanti e domestici</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Altri provvedimenti in erba</h3>



<p>La <strong>sospensione di plastic e sugar tax </strong>rappresenta invece una ipotesi plausibile per alleggerire le misure fiscali all’interno del paese. Così come il bonus affitti previsto nel <strong>Decreto Cura Italia</strong>, potrebbe iniziare a riguardare anche altre strutture come alberghi, capannoni d’azienda, ristoranti e bar.</p>



<p>Circa poi i prestiti personali, il Governo sta meditando di inserire nel decreto una moratoria. Verranno in pratica stanziati dei fondi per gli indennizzi legato al calo di fatturato per le imprese più colpite, <strong>a partire da bar e ristoranti. </strong></p>



<p>Dovrebbe essere una decisione emulativa di quella che di solito si attua per le calamità naturali.</p>



<p>Cosa ne sarà invece dei mancati incassi per gli enti locali? Il Decreto di aprile si occuperà anche di questo. Soprattutto a fronte de fatto che molti comuni e molte regioni hanno lamentato un deficit dei servizi provocato dalla sospensione dei versamenti fiscali. Le amministrazioni si aspettano che possano essere stanziati oltre cinque miliardi.</p>



<p>Con un investimento di circa 15 miliardi di euro, il Governo ha deciso anche di provvedere alla costituzione di 26 opere da affidare a commissari straordinari. Questo al fine di rendere più celeri i tempi per arrivare al cantiere.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un voucher per le vacanze.</h3>



<p>Infine uno sguardo di toccata e fuga anche sul cosiddetto Bonus vacanze, volto a dare un po&#8217; d’aria a tutti coloro che lavorano nel settore turistico. Si medita infatti di elargire <strong>un voucher per le vacanze.</strong></p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>600 euro inps, dove controllare il pagamento</title>
		<link>https://www.naspi.biz/ricevuta-600-euro-inps-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2020 08:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Bonus INPS da 600 euro, dove controllare la domanda Dopo il caos nelle domande per i bonus INPS da 600 euro destinati a Partite Iva...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Bonus INPS da 600 euro, dove controllare la domanda</h2>



<p>Dopo il caos nelle domande per i <strong>bonus INPS da 600 euro</strong> destinati a Partite Iva (e non solo) come <strong>controllare </strong>che la<strong> richiesta</strong> sia arrivata correttamente? </p>



<p>Ecco cosa serve !</p>



<p>E&#8217; bastata la prima nottata e giornata di domande per mandare in tilt il sito dell&#8217;INPS sommerso dalle domande per<strong> l’indennità pari a 600 euro</strong> decisa dal governo per <em>fronteggiare l&#8217;emergenza Coronavirus. </em></p>



<p>Ora il Governo<strong> annuncia che il bonus da 600 euro</strong> per gli autonomi verrà <strong>pagato dall&#8217;Inps </strong>&#8220;<em>nei conti correnti con valuta<strong> dal 15 aprile al 17</strong>, anche grazie all&#8217;aiuto delle banche</em>&#8220;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ma come può un utente essere sicuro che che la sua richiesta sia stata accolta e possa essere esaminata in modo da ricevere il sostegno economico?</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Andiamo con ordine e cerchiamo di capire qualcosa in più. Il fondo è stato istituito dal governo per <strong>sostenere le partite IVA</strong>, per i <strong>lavoratori di determinati settori</strong>: <em>liberi professionisti con partita Iva</em> attiva almeno dal 23 febbraio 2020, <em>artigiani, commercianti e coltivatori diretti,</em> lavoratori dipendenti<strong> stagionali</strong> nei settori del <strong>turismo</strong> e degli stabilimenti termali. </p>



<p>La domanda deve essere <em>inoltrata esclusivamente a mezzo telematico</em> sul sito dell&#8217;INPS; che poi provvederà al pagamento. </p>



<p>E qui sta il problema, perché il server non era stato potenziato a dovere prima di ricevere la<strong> valanga di richieste </strong>pervenute già il primo giorno.</p>



<p>Sono stati infatti moltissimi gli utenti che hanno provato a richiedere il bonus, potendone avere diritto, e adesso rimangono in ansia per capire se la loro domanda sia andata o meno a buon fine. </p>



<figure class="wp-block-embed-youtube aligncenter wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="600 euro inps" width="777" height="437" src="https://www.youtube.com/embed/j3I2tMvqOwg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>L&#8217;unico modo certo per<strong> verificarlo è la ricevuta </strong>che doveva arrivare alla <em>fine della procedura</em>. Sarà valida soltanto se contiene certi dati. </p>



<p>Qui però c&#8217;è un problema ulteriore: perché anche se fosse perfettamente in regola, con il server spesso in tilt specie nel primo giorno delle richieste, <strong>per molti non è stato possibile scaricarla.</strong></p>



<p>Nella guida che l’INPS ha dedicato al<strong> bonus da 600 euro </strong>è specificato chiaramente che l’utente debba<strong> aprire e scaricare la ricevuta. </strong></p>



<p>Dovrà salvarla e, nel caso, anche stamparla. </p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color"><strong>I dati essenziali che la ricevuta deve contenere sono due</strong>: il <em>Codice Identificativo della domanda</em> ma <em>anche la data di presentazione</em>, che farà fede anche se c&#8217;è tempo fino al 30 aprile 2020.</p>



<p>La ricevuta quindi sarà ritenuta valida anche se non compaiono, in toto o in parte, <strong>i dati anagrafici del richiedente. </strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa fare se non si è riusciti a scaricare la ricevuta ?</h3>



<p>Se però l&#8217;utente non è ancora riuscito a riceverla e scaricarla può rivolgersi agli <strong>uffici dell&#8217;INPS </strong>per ulteriori informazioni. </p>



<p>Dovrà contattare quelli della sua provincia o zona di competenza, oppure chiamare il<strong> Contact Center INPS,</strong> (numero <em>803164</em> gratis da telefono fisso gratuitamente- <em>06 164164</em> da cellulare secondo il tariffario del proprio gestore).</p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Nei giorni successivi la <strong>ricevuta della domanda</strong> è stata inviata <strong>via email, </strong>la stessa mail indicata al momento della domanda dei 600 euro. Come nell&#8217;immagine sottostante.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/ricevuta-email.jpg"><img decoding="async" width="540" height="611" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/ricevuta-email.jpg" alt="" class="wp-image-1143" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/ricevuta-email.jpg 540w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/ricevuta-email-265x300.jpg 265w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Dove controllare il pagamento con il pin semplificato ?</h3>



<p>Occorre<strong> entrare in myinps</strong> con le<strong> credenziali</strong> usate per inviare la domanda e poi verificare nel <em>menu a sinistra</em> <strong>&#8220;i tuoi avvisi&#8221;</strong> l&#8217;avvenuto pagamento</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassetto-avvisi-inps.png"><img decoding="async" width="545" height="388" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassetto-avvisi-inps.png" alt="" class="wp-image-1139" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassetto-avvisi-inps.png 545w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassetto-avvisi-inps-300x214.png 300w" sizes="(max-width: 545px) 100vw, 545px" /></a></figure></div>



<p>Da oggi è possibile visualizzare <strong>l’esito della domanda bonus 600€</strong> dal sito Inps nel seguente menu: <em>Prestazioni e servizi &gt;prestazioni a sostegno del reddito &gt;indennità Covid &gt; visualizzazione esiti</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/esito-domanda-600-euro-2.jpg"><img decoding="async" width="399" height="705" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/esito-domanda-600-euro-2.jpg" alt="" class="wp-image-1232" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/esito-domanda-600-euro-2.jpg 399w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/esito-domanda-600-euro-2-170x300.jpg 170w" sizes="(max-width: 399px) 100vw, 399px" /></a></figure></div>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



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		<title>Cassa integrazione ecco quando arrivano i soldi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2020 17:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamento collettivo]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione straordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[cigd]]></category>
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		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando vedremo i versamenti della cassa integrazione nei nostri conti correnti ? E&#8217; sicuramente sfumata la data del 15 aprile 2020, inizialmente indicata da fonti...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Quando vedremo i versamenti della cassa integrazione nei nostri conti correnti ?</h2>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">E&#8217; sicuramente sfumata<strong> la data del 15 aprile 2020</strong>, inizialmente indicata da fonti governative. Infatti le <strong>banche</strong> <em>non</em> sono ancora disponibili ad <strong>anticipare il pagamento della cassa integrazione</strong>.</p>



<p>Questa situazione ha creato un <strong>forte disagio ai lavoratori privi di sussidi</strong> che dalla chiusura delle fabbriche si trovano chiusi da marzo in casa per il periodo di isolamento dalla <strong>pandemia</strong> dal <strong>coronavirus</strong>.</p>



<p>Vediamo insieme perché i tempi non saranno brevi e si arriverà<strong> a fine aprile</strong> per vedere i primi accrediti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanti tipi di Casse Integrazioni esistono ?</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">La cassa integrazione guadagni è un<strong> ammortizzatore sociale</strong> e consiste nel versamento da parte dell&#8217;<strong>INPS</strong> di denaro in favore del dipendente il cui datore di lavoro ha <strong>ridotto la busta paga</strong>.</p>



<p>Come sappiamo esistono<strong> diverse tipologie</strong> di Cassa Integrazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La cassa integrazione guadagni ordinaria ovvero CIGO</h3>



<p>La <strong>Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria CIGO</strong> consiste nel versamento da parte <em>dell&#8217;INPS </em>di una <strong>somma di denaro</strong> in favore dei lavoratori la cui <strong>retribuzione </strong>è diminuita per effetto di una <em>riduzione dell&#8217;attività lavorativa</em> dovuta a una <strong>temporanea difficoltà</strong> di mercato dell&#8217;azienda o ad altri eventi temporanei.</p>



<p>Interessa principalmente <strong>l&#8217;industria e l&#8217;edilizia,</strong> tutte indipendentemente dal numero di dipendenti. L’azienda può decidere di <em>anticipare la &#8220;cassa integrazione&#8221;</em> <strong>direttamente con versamento proprio </strong>in busta paga, oppure<strong> far pagare l’INPS con suo accredito</strong>.</p>



<p>Con l&#8217;emergenza coronavirus e ai sensi del <em>Decreto legge 17 marzo 2020 n. 18</em> su richiesta del datore di lavoro è possibile autorizzare<strong> il pagamento diretto al lavoratore</strong>, senza che il datore di lavoro debba comprovare le difficoltà finanziarie dell&#8217;impresa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cassa integrazione guadagni straordinaria CIGS</h3>



<p>La <strong>straordinaria </strong>riguarda invece i casi di<strong> ristrutturazione aziendale</strong> o crisi aziendale di particolare rilevanza per il settore o il territorio. L&#8217;accesso alla CIGS è soltanto per le imprese che abbiano<strong> una forza lavoro di più di 15 lavoratori </strong>nel semestre precedente la domanda di cig straordinaria.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassa-integrazione-24-aprile.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassa-integrazione-24-aprile-1024x529.png" alt="" class="wp-image-1294" width="768" height="397" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassa-integrazione-24-aprile-1024x529.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassa-integrazione-24-aprile-300x155.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassa-integrazione-24-aprile-768x397.png 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassa-integrazione-24-aprile.png 1117w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Cassa integrazione in deroga covid 19 CIGD</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Con il <strong>decreto Cura Italia</strong> (decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 in vigore dal 17 marzo scorso) è tornata la<strong> CIG in deroga.</strong></p>



<p><strong>L&#8217;articolo 22 </strong>del decreto legge n. 18 del 2020 subordina la concessione della <strong>CIGD</strong> alla stipula di un accordo quadro regionale attribuendo il compito di riconoscere i<strong> trattamenti di integrazione salariale in deroga</strong>.</p>



<p>Riguarda <strong>tutte le aziende escluse</strong> dalle altre tipologie di cig e che quindi non rientrano nelle altre casistiche. </p>



<p>Necessita dell’<strong>accordo quadro della regione</strong>,  anche se il pagamento è esclusivamente diretto da parte dell’INPS.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fondo d&#8217;Integrazione Salariale FIS</h3>



<p>Come per la CIG <strong>l’assegno della FIS</strong> è legato alla riduzione dell’attività lavorativa tipiche della CIG con le durata tipiche della<strong> </strong>CIGO e CIGS.</p>



<p>Come per la CIG la ditta può optare per il pagamento anticipato oppure diretto da parte dell’INPS.</p>



<p>Fondo d’Integrazione Salariale FIS per le aziende del <strong>terziario con più di 5 dipendenti</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lo scoglio dell&#8217;accordo con i sindacati e la procedura</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Le <strong>procedure CIG sono rallentate</strong> dalla fase preliminare con<strong> i sindacati. </strong>Dopo che è stata esperita la <strong>procedura sindacale</strong> si può presentare telematicamente la domanda all’INPS.</p>



<p>Dopo che è stata inviata la domanda occorre aspettare<strong> che l’INPS autorizzi</strong> la cig.</p>



<p>Quando arriva<strong> l’autorizzazione,</strong> bisogna inoltrare un altro invio telematico, indicando <strong>l’elenco dei lavoratori</strong> e gli<strong> IBAN</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il down del sito inps</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Il sito dell’INPS è stato bloccato (<em>data breach</em>) per la contemporanea presenza delle <strong><a href="https://www.naspi.biz/ricevuta-600-euro-inps-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">domande bonus 600 euro</a></strong>, con rallentamento degli inserimenti delle cig.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Particolarità della cassa integrazione covid-19</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Per la <em>Cassa integrazione covid in deroga</em> la domanda <strong>va presentata sui siti web delle regioni.</strong> </p>



<p>Anche questa fase ha provoca rallentamenti per via del ritardo nell&#8217;attuazione degli <strong>accordi</strong> <strong>quadro regionali </strong>previsti dal decreto cura italia.</p>



<p>Il <strong>ddl di conversione del decreto legge n. 18/2020</strong>, ha rettificato stabilendo che<em> non serve il sindacato</em> per avere la cassa integrazione. <strong>Non si applicano</strong> le norme su<strong> informazione, consultazione ed esame congiunto</strong> sia per la cassa integrazione ordinaria (CIGO) sia per quella in deroga (CIGD)</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ultime novità dal Governo</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">L&#8217;<strong>assegno di cig anticipato direttamente dall&#8217;azienda</strong> (circa 50%) arriverà quindi<em> subito nelle tasche</em> dei dipendenti, mentre se pagata direttamente dall&#8217;Inps andrà <strong>ben oltre il 15 aprile</strong> (parliamo ancora di un paio di settimane).</p>



<p>Il governo precisa che <em>«30 giorni dalla ricezione della domanda»</em> è comunque <strong>un tempo accettabile</strong> contro <em>«i tempi ordinari per il pagamento della Cassa integrazione normalmente di 2-3 mesi»</em>.</p>



<p>Si dovrà attendere anche<strong> per la cassa integrazione in deroga</strong> di competenza delle regioni.</p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



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