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	<title>Reddito di inclusione sociale &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Reddito di emergenza, 4 mensilità nel decreto sostegni bis</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-4-mensilita-nel-decreto-sostegni-bis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2021 18:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[REM]]></category>
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					<description><![CDATA[Reddito d’emergenza confermati nuovi importi nel Decreto Sostegni Bis Reddito d’emergenza: il contenuto della bozza del Decreto Sostegni Bis Con il Decreto Sostegni Bis ci...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Reddito d’emergenza confermati nuovi importi nel Decreto Sostegni Bis</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Reddito d’emergenza: il contenuto della bozza del Decreto Sostegni Bis</h3>



<p>Con il <strong>Decreto Sostegni Bis</strong> ci sarà una novità, tra le tante, inerenti il <strong>reddito di emergenza</strong>. Sono infatti previste ben 4 nuove mensilità a cui si può avere accesso se si hanno determinati requisiti in arrivo con il decreto Sostegni bis approvato dal Consiglio dei Ministri. Stando al testo infatti è previsto <strong>un nuovo requisito,</strong> rispetto alle precedenti disposizioni.</p>



<p>Il testo della <strong>prima bozza del decreto Sostegni bis </strong>aveva indicato come numero di mensilità del reddito di emergenza soltanto due, che <em>potevano essere esteso anche agli ex percettori di Naspi. </em></p>



<p>Ora invece, oltre ad aver <strong>escluso gli ex percettori della NASPI</strong> dal novero, le mensilità del reddito di emergenza sono state portate a 4, al fine di aiutare tutte le famiglie fino a settembre<strong>. Le mensilità si aggiungono alle tre già previste </strong>nel precedente provvedimento statale</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le novità sulle 4 mensilità nel decreto Sostegni bis</h3>



<p>Il reddito di emergenza e le sue nuove mensilità fanno parte della bozza ancora in fase di elaborazione da parte del Governo, e pertanto per una certezza vera e propria della sua portata <strong>bisogna attendere il testo in Gazzetta Ufficiale</strong>. Nel nuovo testo quindi, è prevista una copertura per le famiglie fino a settembre.</p>



<p>Per ciò che concerne l&#8217;importo, come gli antecedenti provvedimenti si parte <em>da un minimo di 400 euro ad un massimo di 800 euro</em>. Nel caso di un soggetto disabile in famiglia, si parla di 840 euro. E ancora la quota tende ad essere aumentata di un dodicesimo in caso di canone di canone di locazione annuale per le famiglie in affitto.</p>



<p><strong>I requisiti per le nuove 4 mensilità</strong> dovrebbero avere la stessa portata del decreto Sostegni 1, eccezion fatta per gli ex percettori di Naspi che non sono più inclusi nel novero dei soggetti aventi diritto.</p>



<p>Un nuovo requisito, o meglio modificato, rispetto a quelli di prima, concerne il <strong>reddito familiare di riferimento</strong> che dovrà essere quello di aprile 2021.</p>



<p>I requisiti sono:</p>



<ul><li><strong>residenza in Italia</strong>;</li><li><strong>patrimonio mobiliare</strong> che non superino i 10 mila euro riferito all’anno 2020. Si tratta di una soglia maggiorata di 5 mila euro rispetto a prima per ogni componente del nucleo familiare diverso dal richiedente, fino a un massimo comunque di 20 mila euro. Tale importo subisce un ulteriore incremento di 5 mila euro laddove in famiglia dovesse esserci un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;</li><li><strong>ISEE </strong>non superiore a 15.000 euro.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Come presentare la domanda</h3>



<p>Per presentare la domanda e ottenere il reddito di emergenza bisogna inoltrare la<strong> richiesta all&#8217;INPS entro il 31 luglio 2021,</strong> ma sappiamo che questo termine potrebbe essere modificato in un secondo momento come già accaduto per le prime tre mensilità.</p>
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		<title>Reddito di emergenza 2021, 3 nuove mensilità</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 09:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[REM]]></category>
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					<description><![CDATA[Reddito d’emergenza confermato: requisiti e importi nel nuovo Decreto Sostegni Grande sospiro di sollievo per i molti italiani che fino ad oggi avevano beneficiato del...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Reddito d’emergenza confermato: requisiti e importi nel nuovo Decreto Sostegni</h2>



<p>Grande sospiro di sollievo per i molti italiani che fino ad oggi avevano <strong>beneficiato del reddito d’emergenza</strong>. Il nuovo <strong>Decreto Sostegni,</strong> approvato dal Consiglio dei Ministri, ha previsto la proroga di questo sussidio nei riguardi degli italiani. </p>



<p>Presentato dal neo<strong> presidente Mario Draghi </strong>nella serata di venerdì 19 marzo, il nuovo decreto porta con sé numerose novità. Sono stati infatti stanziati 32 miliardi di euro per favorire la ripresa di imprese, aziende, laboratori e famiglie che versano in stato di difficoltà a causa dell’<strong>emergenza sanitaria</strong>.</p>



<p>Di una lunga del Consiglio dei Ministri, il Presidente del Consiglio ha parlato in conferenza stampa presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. E ha spiegato che <strong>per tre mensilità</strong> gli italiani si vedranno nuovamente recapitare il <strong>REM</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Reddito di emergenza 2021: novità su requisiti e importi</h3>



<p>Come si può ben immaginare, il Reddito d’emergenza è nato e continua ad esistere per fornire <strong>un supporto economico</strong> a coloro che stanno davvero boccheggiando per via della situazione pandemica provocata dal coronavirus. </p>



<p>In attesa di sapere con precisione se dovessero esserci sostanziali modifiche, ricordiamo che il REM fino ad oggi è stato elargito a tutti coloro che avevano:</p>



<ul><li><strong>residenza in Italia</strong> al momento della domanda, verificata con riferimento al solo componente richiedente il beneficio;</li><li>situazione reddituale in famiglia più bassa della soglia pari all’ammontare del beneficio;</li><li><strong>un valore ISEE</strong>, come attestato dalla <strong>DSU</strong> valida al momento di presentazione della domanda, <strong>inferiore a 15 mila euro.</strong></li></ul>



<p>Circa il valore del <strong>patrimonio mobiliare familiare </strong>non poteva andare <em>oltre i 10 mila euro</em>. La soglia aumenta di 5 mila euro per ogni soggetto facente parte del nucleo familiare, dopo il primo, per un importo massimo cumulativo di 20 mila euro. <strong>Qualora nella famiglia ci fosse un disabile, </strong>nel rispetto delle regole dettate ai fini ISEE, il reddito d’emergenza spettava a prescindere.</p>



<p>Come in numerose situazioni ha spiegato anche l’Inps, gli importi che dovevano andare alle famiglie in stato di bisogno potevano <strong>oscillare da un minimo di 400 euro fino ad un massimo 840 euro</strong> (nel caso in cui all’interno del nucleo vi sia una persona con disabilità grave). Il tutto in virtù dell’ammontare dell’Isee e del numero di componenti per nucleo familiare.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni-1024x493.png" alt="decreto sostegni REM" class="wp-image-1632" width="768" height="370" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni-1024x493.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni-300x145.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni-768x370.png 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni.png 1295w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Il pagamento del Reddito d’emergenza</h3>



<p>Per quel che concerne il <strong>versamento del Reddito di emergenza </strong>in favore delle famiglie spettanti, esso può avvenire attraverso diverse modalità:</p>



<ul><li>bonifico bancario o postale;</li><li>accredito su libretto postale;</li><li>bonifico domiciliato: ovvero il pagamento avviene in contanti recandosi allo sportello di Poste Italiane indicato in sede di domanda di Rem.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Come fare domanda</h3>



<p>Per coloro che sono interessati da questa possibilità d’ausilio economico, c’è bisogno di presentare la domanda di Reddito di emergenza attraverso i seguenti canali:</p>



<ul><li>online, usando il servizio dedicato, con una candidatura spontanea usando le proprie credenziali SPID, CIE (Carta d’identità elettronica) o CNS (Carta nazionale dei servizi);</li><li>aattraverso i servizi offerti dai CAF e dai Patronati.</li></ul>



<p>Ovviamente, poiché stiamo parlando di <strong>una proroga di tre mensilità </strong>che il nuovo <strong>Decreto Sostegni 2021</strong> ha voluto per andare incontro agli italiani, bisogna precisare quali saranno le modalità di percezione del Reddito di emergenza. </p>



<p>Più nello specifico, <strong>chi ha goduto già in passato del REM </strong>avranno il versamento delle<strong> nuove mensilità in automatico,</strong> già <em>dal mese di aprile </em>e senza dover inviare alcuna domanda. <strong>Chi invece non </strong>aveva per ora mai usufruito del sussidio, è tenuto a inoltrare domanda nelle consuete modalità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reddito di emergenza e Decreto sostegno</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-e-decreto-sostegno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 22:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Decreto Sostegno e Reddito d’emergenza: le novità All’interno del decreto Sostegno si ipotizza possa essere inclusa l’erogazione di 4 mensilità di reddito d’emergenza. Un possibilità...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Decreto Sostegno e Reddito d’emergenza: le novità</h2>



<p>All’interno del<strong> decreto Sostegno</strong> si ipotizza possa essere inclusa<strong> l’erogazione di 4 mensilità di reddito d’emergenza</strong>. Un possibilità già messa in evidenza qualche mese fa e che forse potrebbe trovare  attuazione a breve. </p>



<p>Se insomma sono mesi che le famiglie italiane si aspettano un aiuto da parte dello stato sul fronte economico, con il Decreto Sostegno qualcosa potrebbe muoversi. </p>



<p>È probabile che nel corso della prossima settimana arrivi al Consiglio dei Ministri il testo normativo, che dovrebbe apportare numerose modifiche e <strong>aggiornamenti all’erogazione di bonus, aiuti, reddito, e disoccupazione.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Reddito di emergenza: possibili quattro mensilità in arrivo</h3>



<p>Non ci sono certezze che attestino l’entrata a far parte <em>del reddito di emergenza nel decreto Sostegno</em>. Ma se così dovesse essere, il governo sta passando al vaglio l’idea di proporre 4 mensilità di aiuti a lavoratori e famiglie. A riguardo ancora massimo riserbo, e solo nei prossimi giorni qualcosa di concreto potrebbe essere posto all’attenzione degli italiani.</p>



<p>Per adesso solo mere illazioni. Qualcuno ipotizza che <strong>il reddito di emergenza,</strong> anche conosciuto come <strong>REM,</strong> possa restare invariato negli importi.</p>



<p>L’importo del reddito di emergenza <strong>può oscillare tra i 400 e gli 800 euro </strong>(840 se presente nel nucleo familiare un disabile). Il reddito di emergenza a oggi è stato previsto nel 2020 per due mensilità nel decreto Rilancio. Nel decreto di agosto fu inserita una terza mensilità e una quarta e una quinta mensilità con il decreto Ristori.</p>



<p><strong>Per il 2021 </strong>le mensilità potrebbero essere quattro, quindi con il decreto Sostegno potrebbe essere previsto un reddito di emergenza che vada a coprire i mesi persi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ma quali i requisiti per avere accesso?</h3>



<p>Anche a questa domanda non esiste risposta certa. Ancora non si può dire con sicurezza quelli possano essere 8 requisiti per accedere all’aiuto economico, sebbene si pensi che il tutto <strong>sarà collegato al reddito familiare</strong> che si percepisce. I requisiti per ottenere il REM sono in generale i seguenti:</p>



<ul><li><strong>residenza in Italia</strong>;</li><li><strong>patrimonio mobiliare </strong>inferiore a 10.000 euro nel corso dell’anno precedente. Questa soglia è aumentata di ulteriori 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare diverso dal richiedente, fino a un massimo comunque di 20.000 euro;</li><li><strong>ISEE</strong> non superiore a 15.000 euro.</li></ul>



<p>Si ipotizza così perché per l’anno 2020 erano i requisiti per il reddito di emergenza. Ciò che potrebbe essere differente è il riferimento al <em>reddito familiare diverso per il reddito di emergenza</em> i ciascun decreto che il governo ha emanato nel 2020 e che abbiamo sopra ricordato.</p>



<p>Nel decreto Ristori per le due mensilità di novembre e dicembre si prendeva in considerazione anche come requisito il reddito familiare nel mese di settembre 2020 che doveva essere inferiore all’importo del reddito di emergenza stesso.</p>



<p>Ora non sappiamo per le quattro mensilità del reddito di emergenza, che dovrebbero per logica coprire i mesi da <em>gennaio ad aprile 2021</em>, a quale reddito familiare si farà riferimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Entrata in vigore</h3>



<p>Massimo riserbo anche sull’entrata in vigore. Se dovesse trovare spazio nei prossimi giorni, il decreto Sostegno potrebbe entrare in vigore a marzo, e fare riferimento al mese di febbraio 2020 o magari a gennaio se retroattivo come abbiamo ipotizzato.</p>



<p>Non sappiamo neanche se a parità di requisiti andrà in automatico, come è stato precedentemente, per coloro che hanno già ottenuto le altre mensilità del REM. In pratica, non resta che attendere il testo ufficiale del nuovo decreto Sostegno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Telefono di cittadinanza</title>
		<link>https://www.naspi.biz/telefono-di-cittadinanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2020 09:59:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[telefono di cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il reddito di cittadinanza, ecco il telefono Arriva il telefono di cittadinanza: ecco chi potrà averlo Dopo reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, bonus...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Dopo il reddito di cittadinanza, ecco il telefono</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Arriva il telefono di cittadinanza: ecco chi potrà averlo</h3>



<p>Dopo <strong>reddito di cittadinanza</strong>, <strong>pensione di cittadinanza</strong>, <strong>bonus biciclette</strong> e quant’altro arriva il <strong>“telefono di cittadinanza “</strong>. Lo stato ha cioè previsto un kit digitalizzazione fortemente voluto e che quindi è stato inserito con un emendamento alla manovra finanziaria dalla maggioranza. </p>



<p>Ci saranno famiglie italiane in cui verrà assegnato uno<strong> smartphone con abbonamento in comodato gratuito per un anno. </strong></p>



<p>Per averlo? Basta essere soggetti <em>con un reddito inferiore a 20.000 isee.</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Pacchetto completo</h3>



<p>Non ci sarà altro da desiderare per gli italiani<strong> che hanno un modello ISEE che non tocca i 20 mila euro.</strong> Dopo i tanti sussidi elargiti sino ad ora, arriva anche lo smartphone.  </p>



<p>La maggioranza ha voluto inserire nella finanziaria di fine anno questo “regalo&#8221; per i più meritevoli, con il solo scopo di abbassare le differenze digitali tra chi ha e chi non ha. </p>



<p>Potranno avere accesso a questo premio coloro che oltre a non avere un’alta fonte di guadagno, <strong>non sono titolari di un contratto di connession</strong>e ad internet <strong>e neppure di un contratto di telefonia mobile,</strong> quindi saranno esclusi quei nuclei che hanno fatto richieste del bonus per la banda larga.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa prevede il testo normativo</h3>



<p><strong>Nel testo normativo si legge che il “telefono mobile”</strong>, avrà al suo interno un&#8217;<strong><a href="https://portaleimmigrazione.eu/ottenere-150-euro-di-cashback-con-lapp-io/">app chiamata IO</a> </strong>e sarà dotato di un abbonamento che consente la consultazione on line di due organi di stampa, non è specificato quali. </p>



<p>Bisognerà essere anche <strong>possessori dello SPID,</strong> anche se il device verrà consegnato in comodato d’uso per un anno, con abbonamento di connettività associato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto costerà questa manovra?</h3>



<p>La nuova trovata dello stato per questo<strong> kit di digitalizzazione</strong> costerà circa 20 milioni di euro, e il beneficio varrà per uno solo dei componenti del nucleo famigliare. </p>



<p><strong>Attualmente ancora non si sa come fare domanda </strong>e <strong>quali sono le modalità per ottenere</strong> lo smartphone di cittadinanza,  ma dato come è funzionato il voucher per la banda larga, quasi sicuramente ci si aspetta che saranno gli stessi operatori telefonici a scegliere le modalità e anche i modelli di telefoni da dare. </p>



<p>Ovviamente la speranza di chi ne potrebbe beneficiare è che venga dato in dotazione un dispositivo meritevole e adatto a fare determinate cose.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reddito di emergenza e Naspi</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-e-naspi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 16:43:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Naspi compatibile con altre indennità? Finora avevamo sempre saputo che l’indennità Naspi dovuta ad uno stato di disoccupazione non potesse essere versata in presenza di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Naspi compatibile con altre indennità?</h2>



<p>Finora avevamo sempre saputo che <strong>l’indennità Naspi</strong> dovuta ad uno stato di <strong>disoccupazione</strong> non potesse essere versata in presenza di altri sussidi statali. </p>



<p>Ora invece, a seguito di forti pressioni arriva in gazzetta Ufficiale <strong>il REM,</strong> la <strong>proroga della Naspi</strong>, i bonus di 600 euro dei mesi di Aprile e Maggio 2020. </p>



<p>Quali saranno le novità?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Reddito d’emergenza si o no?</h3>



<p>Il <strong>Reddito di Emergenza non si può ottenere</strong> qualora all’interno del nucleo familiare sussista <strong>anche un solo soggetto </strong>che percepisce:</p>



<ul><li><strong>i nuovi bonus Inps di 600 euro,</strong> per il mese di Aprile ed in alcuni casi anche di Maggio</li><li><strong>l’indennità per i lavoratori domestici</strong> di 1000 euro totali, per i mesi di Aprile e Maggio 2020,</li><li><strong>i vecchi bonus Inps previsti dal Decreto Cura Italia,</strong> ai sensi degli articoli 27 (liberi professionisti e con rapporti di collaborazione), articolo 28 (lavoratori autonomi Artigiani, commercianti e coltivatori diretti), articolo 29 (lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti balneari), dall’articolo 30 (lavoratori agricoli), dall’articolo 28 (per i lavoratori dello spettacolo) ed infine le indennità prevista dal reddito di ultimo istanza, ai sensi dell’articolo 44 dello stesso decreto Cura Italia.</li></ul>



<p>Ancora non lo può avere chi è detentore di pensione, chi prende una retribuzione lorda alle dipendenze maggiore dell’importo massimo di REM e chi percepisce il reddito di cittadinanza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali redditi vengono considerati</h3>



<p><strong>I redditi che si considerano per beneficiare del REM, </strong>sono quelli validi ai fini IRPEF, quelli soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta. E poi ancora sono considerati gli incassi delle attività agricole,&nbsp; i redditi esenti da imposta, assegni di mantenimento, trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche. </p>



<p><strong>Non sono esclusi dal novero nemmeno i redditi fondiari</strong> che fanno capo ai beni non locati su cui si paga l’imu, e il reddito figurativo delle attività finanziarie, determinato applicando al patrimonio mobiliare complessivo del nucleo familiare il tasso di rendimento medio annuo dei titoli decennali del Tesoro.</p>



<p>Infine è previsto che per il reddito d’emergenza si prenda in considerazione anche<strong> il reddito lordo che risulta ai fini fiscali, </strong>nel paese in cui si risiede,&nbsp; appartenente ad uno straniero che è iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero (AIRE), convertito in euro al cambio vigente al 31 dicembre dell’anno di riferimento del reddito.</p>



<div class="wp-block-image is-style-rounded"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/11/Reddito-di-emergenza-e-Naspi.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/11/Reddito-di-emergenza-e-Naspi.png" alt="" class="wp-image-1527" width="768" height="384" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/11/Reddito-di-emergenza-e-Naspi.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/11/Reddito-di-emergenza-e-Naspi-300x150.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/11/Reddito-di-emergenza-e-Naspi-768x384.png 768w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption>Reddito di emergenza e Naspi</figcaption></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">REM e Naspi si possono prendere in contemporanea</h2>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background">Tenendo conto dunque di tutti questi vincoli stabiliti per il REM onde evitare il gioco dei furbetti, molti si stanno domandando se tale <strong>Reddito di emergenza</strong> possa essere versato da coloro che tuttora stanno percependo (poiché ha subito una proroga) <strong>la disoccupazione Naspi.</strong> </p>



<p><strong>La risposta è positiva </strong>purché chi presenta la domanda faccia attenzione ad alcune cose. Innanzitutto quando si presenta la domanda, e un soggetto in famiglia risulta regolarmente assunto, <em>non deve percepire una retribuzione maggiore del tetto massimo previsto per il REM. </em></p>



<p>Al contempo bisogna già aver incassato, secondo il principio di cassa, il <strong>reddito familiare</strong> del mese di aprile.</p>



<p>Se ad esempio una famiglia si compone di marito moglie e figlio minore, e ha incassato ad aprile i 600 euro, vanta un isee al di sotto dei 15 mila euro e un patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 euro più incrementi, allora avrà diritto a:</p>



<p>solo 40 euro al mese, 640 euro di REM, calcolato secondo le regole del Reddito di cittadinanza, ossia 400 per 1.6 (parametro scala di equivalenza Isee), meno il reddito della disoccupazione di 600 euro,</p>



<p>In alternativa potrà percepire per intero i 640 euro mensili di REM, senza considerare che abbia incassato il bonus ad Aprile 2020.</p>



<p>Per maggiori informazioni merito, si attendono delle spiegazioni con una circolare esplicativa dell’Inps. </p>



<p>Ad oggi si può solo dire che Naspi e Rem sono compatibili a patto che l’indennità di disoccupazione si tenga più bassa in termini di importi rispetto al reddito d’emergenza. </p>



<p>Bisogna altresì considerare che i beneficiari della Naspi, ora avranno anche diritto a vedersi prorogare la disoccupazione, a patto che essa si sia conclusa tra il 1 Marzo 2020 e il 30 Aprile 2020.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Reddito di emergenza, si parte con le domande</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-si-parte-con-le-domande/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 23:02:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Che cos&#8217;è il REM ? Il Reddito di Emergenza (REM) è istituito con decreto rilancio a decorrere dal mese di maggio 2020. E’ una misura...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è il REM ?</h2>



<p><strong>Il Reddito di Emergenza (REM)</strong> è istituito con <strong>decreto rilancio</strong> a decorrere dal mese di maggio 2020.</p>



<p>E’ una<strong> misura di sostegno al reddito </strong>introdotta per supportare <strong>i nuclei familiari in condizioni di difficoltà,</strong> come conseguenza dell’emergenza COVID19, e in possesso di determinati <em>requisiti di residenza ed economici, patrimoniali e reddituali.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Requisiti per il reddito di emergenza</h2>



<p>I <strong>requisiti per l’accesso al beneficio</strong> sono identificati dall’<em>articolo</em>&nbsp;82&nbsp;<em>del decreto rilancio.</em></p>



<p>Il&nbsp;<strong>RE</strong>M&nbsp;è riconosciuto <strong>ai nuclei familiari</strong> in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:</p>



<ol type="a"><li><strong>residenza in Italia al momento della domanda</strong>, verificata con riferimento al solo componente <em>richiedente il beneficio</em> ;</li><li>un<strong> valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, </strong>inferiore ad una soglia pari all&#8217;ammontare del beneficio ;</li><li>un <strong>valore del patrimonio mobiliare familiare </strong>con riferimento all’anno 2019 <strong>inferiore a una soglia di euro 10.000,</strong> accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000 ; il massimale è <em>incrementato di 5.000 euro</em> in caso di presenza nel nucleo familiare di <em>un componente in condizione di disabilità grave</em> o di non autosufficienza ;</li><li>un valore<strong> dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente</strong> (<strong>ISEE</strong>), attestato dalla&nbsp;<strong>DSU</strong>&nbsp;valida al momento di presentazione della domanda, <strong>inferiore ad euro 15.000.</strong></li></ol>



<h3 class="wp-block-heading">Incompatibilità del REM con redditi e pensioni</h3>



<p><strong>Il Rem non è compatibile con la presenza, nel nucleo familiare, di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità</strong> covid 600 euro (o altro).</p>



<p>Si tratta delle <strong>indennità per i lavoratori danneggiati </strong>dall’emergenza epidemiologica da&nbsp;<strong>coronavirus</strong>&nbsp;appartenenti alle seguenti categorie:</p>



<ul><li>lavoratori <strong>autonomi</strong> iscritti alle gestioni <strong>INPS</strong>;</li><li><strong>liberi professionisti titolari di partita IVA</strong> iscritti alla gestione separata;</li><li>lavoratori titolari di rapporti di <strong>collaborazione coordinata e continuativa, </strong>iscritti alla Gestione separata;</li><li>lavoratori<strong> stagionali del turismo</strong> e degli stabilimenti termali;</li><li>lavoratori dello <strong>spettacolo</strong>;</li><li>lavoratori <strong>agricoli;</strong></li><li>lavoratori dipendenti <strong>stagionali </strong>appartenenti<em> a settori diversi </em>da quelli del<strong> turismo</strong> e degli stabilimenti termali;</li><li>lavoratori<strong> intermittenti;</strong></li><li>lavoratori <strong>autonomi, </strong>privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;</li><li>incaricati alle vendite a domicilio;</li><li>lavoratori domestici.</li></ul>



<p><strong>Il Rem non è altresì compatibile con la presenza nel nucleo familiare </strong>di componenti che siano al momento della domanda in una delle seguenti condizioni:</p>



<ol type="a"><li>essere titolari di <strong>pensione diretta o indiretta</strong> ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità ;</li><li>essere <strong>titolari di un rapporto di lavoro dipendente</strong> la cui retribuzione lorda sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo ;</li><li>essere<strong> percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza</strong> ;</li></ol>



<h3 class="wp-block-heading">Quando e dove presentare la domanda di REM</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">La domanda deve essere presentata all’INPS <strong>entro il termine perentorio del 30 giugno 2020,</strong> attraverso i seguenti canali:</p>



<ul><li>i <strong>centri di assistenza fiscale</strong> (CAF) ;</li><li>gli <strong>istituti di patronato</strong> ;</li><li>il <strong>sito internet dell’INPS, autenticandosi con PIN, SPID</strong> e <strong>CIE</strong> (Carta di Identità Elettronica).</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Ammontare del reddito di emergenza</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color"><strong>Il beneficio economico del Rem è determinato in un ammontare pari a 400 euro mensili</strong>, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.</p>



<p><strong>L’importo del beneficio economico non può comunque essere superiore a euro 800 mensili</strong>, elevabili <strong>a euro 840</strong> solo in presenza di disabili gravi o non autosufficienti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta.png" alt="" class="wp-image-1408" width="768" height="384" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta-300x150.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta-768x384.png 768w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption>Il reddito di emergenza, ecco a chi spetta</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Durata del beneficio</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Previa verifica della sussistenza di tutti i requisiti di legge,<strong> Il Rem è erogato per due mensilità </strong>a decorrere dal mese di presentazione della domanda. </p>



<p>Quindi,<strong> se la domanda è presentata entro il 31 maggio 2020</strong> saranno erogate le <em>mensilità di maggio e giugno</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Determinazione dell&#8217;ammontare REM</h3>



<p>Ai fini dell’accesso e della determinazione dell’ammontare del&nbsp;REM:</p>



<ul><li>al momento della presentazione della domanda deve essere presente una Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini&nbsp;<strong>ISEE</strong></li><li><strong>il nucleo familiare </strong>è quello attestato nella DSU valida al momento della presentazione della domanda;</li><li><strong>il reddito familiare è determinato </strong>è riferito alla mensilità di aprile 2020, secondo il principio di cassa;</li><li><strong>il patrimonio mobiliare è definito</strong> ai sensi dell’<em>articolo</em>&nbsp;5,&nbsp;<em>comma</em>&nbsp;4, del&nbsp;<em>decreto</em>&nbsp;del&nbsp;<em>Presidente del Consiglio dei ministri</em>&nbsp;n. 159 del 2013.</li></ul>



<p><strong>I requisiti di cui alle lettere 1) 2) 3) </strong>devono essere <strong>autocertificati</strong> nel modulo di presentazione della domanda.</p>



<p><strong>La non veridicità </strong>del contenuto delle dichiarazioni <strong>comporta la revoca dal beneficio</strong>.</p>



<p>Il requisito di cui alla <strong>lettera 4)</strong>, invece, viene verificato dall’<strong>INPS</strong> nella <strong>DSU</strong> valida al momento della presentazione della <em>domanda</em>.</p>
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		<title>Reddito di inclusione sociale 2018</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-inclusione-sociale-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2017 06:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[reddito inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Rei]]></category>
		<category><![CDATA[SIA]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[rei]]></category>
		<category><![CDATA[Sostegno per l’Inclusione Attiva]]></category>
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					<description><![CDATA[Reddito d&#8217;Inclusione, dal 2018 fino a 485 euro a testa Approvato dal Consiglio dei ministri e in attesa di passaggio alle Commissioni parlamentari, il nuovo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">Reddito d&#8217;Inclusione, dal 2018 fino a 485 euro a testa</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Approvato dal Consiglio dei ministri e in attesa di passaggio alle Commissioni parlamentari, <strong>il nuovo <a href="https://www.naspi.biz/reddito-di-inclusione-sociale/" target="_blank" rel="noopener">Reddito d&#8217;Inclusione</a></strong> andrà a sostenere <em>circa 660mila famiglia povere</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Consiglio dei ministri ha appena dato il via libera, il prossimo passo toccherà alle Commissioni parlamentari competenti per l&#8217;acquisizione dei pareri, <strong>ma dal 2018 finalmente il Reddito d&#8217;Inclusione (Rei) dovrebbe diventare una realtà</strong> anche in Italia andando così a contrastare in maniera concreta la povertà.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">É stato infatti <strong>approvato il decreto legislativo che attua la delega approvata a marzo e sostituisce il Sostegno all&#8217;inclusione attiva (Sia)</strong> così come l&#8217;Asdi, cioé l&#8217;Assegno di disoccupazione, che è destinato a scomparire dall&#8217;inizio del 2018.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per finanziarlo sono pronti 1,7 miliardi del Fondo per la lotta alla povertà anche se il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha confermato che verrà incrementato<strong> con altre risorse destinate in special modo all&#8217;inclusione attiva</strong> verso il lavoro comportando anche l&#8217;assunzione di 600 addetti nei Centri per l&#8217;impiego, per arrivare così a circa 2 miliardi di fondo nei prossimi anni.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Ma quali sono le cifre destinate singolarmente dal Rei?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Si va da un minimo di 190 ad un massimo di 485 euro</strong> in base ad alcuni parametri standard e al numero dei componenti dei nuclei familiari interessati. In una prima fase verranno privilegiati comunque nuclei con figli minori, figli con disabilità, donne in gravidanza, ultra 55enni disoccupati per un totale in Italia di circa 660 mila famiglia (l&#8217;80% delle quali con figli minori). E comunque il governo ha già previsto<strong> una verifica permanente del Rei</strong> per constatare se e quanto sia efficace.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come ha sottolineato il premier Gentiloni<em> “questa è una prima risposta ad una esigenza sociale molto rilevante che la crisi ha reso stringente per il nostro Paese. Abbiamo varato per la prima volta uno strumento universale contro la povertà, ma al tempo stesso sappiamo che in futuro serviranno altri passi”.</em></span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Come funzionerà quindi il Reddito d&#8217;Inclusione?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Sarà garantito dalla<strong> &#8216;Carta Rei&#8217;</strong> che andrà a sostituire<strong> la Carta Acquisti</strong> e sarà il mezzo sul quale<strong> l&#8217;Inps</strong> caricherà i soldi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per ottenerli <strong>occorrono un Isee massimo di 6mila euro</strong> (con tetto a 3mila per la parte reddituale), un patrimonio immobiliare sotto 20mila euro al netto dell&#8217;abitazione principale e un patrimonio mobiliare massimo di 10mila euro. I beneficiari però al tempo stesso <strong>dovranno impegnarsi nella ricerca del lavoro.</strong></span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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		<title>Reddito di inclusione sociale 2017</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-inclusione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 07:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[reddito inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Rei]]></category>
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		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[Sostegno per l’Inclusione Attiva]]></category>
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					<description><![CDATA[Reddito di inclusione sociale a chi spetta È stato approvato dalla Camera il reddito di inclusione sociale, una nuova misura economica che ha lo scopo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Reddito di inclusione sociale a chi spetta</h4>
<p>È stato approvato dalla Camera il reddito di inclusione sociale, una nuova misura economica che ha lo scopo di <em>aiutare i soggetti più poveri.</em></p>
<p>Cerchiamo di vedere nel dettaglio questo strumento e le sue implicazioni.</p>
<p>In primis il Reddito di inclusione sociale, o <strong>Rei</strong> utilizzando l’acronimo, consiste in un sostegno economico diretto che viene erogato <strong>a tutti coloro che si trovano al di sotto della ‘soglia di povertà assoluta’</strong>. In via indicativa, esso riguarderà circa due milioni di persone per un fondo stanziato di circa 2 miliardi di euro fino al 2018.</p>
<p><strong>Il reddito di inclusione, Rei, sostituirà</strong> a tutti i sensi il <a href="https://www.naspi.biz/sia-da-settembre-2016-la-nuova-carta-sostegno-per-linclusione-attiva/" target="_blank"><strong>Sia, cioè il sostegno per l’inclusione attiva</strong></a>, che consiste in un <em>bonus economico per le famiglie in condizioni di disagio sociale ed economico</em>.</p>
<p>Lo strumento in questione vuole aiutare in maniera mirata i soggetti in uno stato assoluto di povertà, soprattutto coloro che hanno subito più intensamente<strong> gli effetti della crisi economica</strong>.</p>
<p>Il Governo sarà chiamato ad un’attività di <strong>monitoraggio per garantire che il reddito venga erogato solamente</strong> alle famiglie ed alle persone<strong> in reale stato di bisogno</strong>. Inoltre il Ministero evolverà la disciplina in modo che il reddito di inclusione non diventi un ostacolo alla ricerca di lavoro. Verranno ideati quindi percorsi di sostegno e di inclusione lavorativa per aiutare i soggetti destinatari a trovare un’occupazione stabile.</p>
<h4>Reddito di inclusione requisiti</h4>
<p>Dal punto di vista funzionale,<strong> per ricevere il reddito di inclusione è necessario</strong> rispondere al seguente requisito:</p>
<p><strong>Il Reddito ISEE.</strong> Per poter rientrare nell’ambito della misura legislativa, bisognerà avere<strong> un ISEE non superiore a 6mila euro</strong> (non più 3mila come per la<strong> Sia</strong>). Però verrà anche controllato il denaro disponibile, allo scopo di ottenere un quadro completo della situazione dei possibili destinatari.</p>
<p>Per esempio,<em> il fatto di avere una casa in proprietà non esclude la possibilità di ricevere il reddito di inclusione</em>, se si è privi di finanze liquide e di un reddito in grado di garantire la sopravvivenza. Ovviamente si tratta di valutazioni da effettuare caso per caso.</p>
<p><strong>Per richiedere il reddito di inclusione,</strong> coloro che hanno i requisiti necessari<em> si dovranno presentare al Comune di residenza.</em></p>
<p><strong>Il reddito di inclusione avrà un importo</strong> che <em>si aggira sui 485 euro mensili;</em> il calcolo del reddito verrà effettuato <em>calcolando la differenza fra l’ISEE ed il reddito disponibile</em>. La disposizione legislativa prevede che il reddito di inclusione copra il 70% minimo della differenza. Può essere mantenuta in concomitanza l’indennità di accompagnamento per i destinatari.</p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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