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	<title>spid &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
	<lastBuildDate>Sun, 15 May 2022 20:55:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>730 precompilato e la naspi</title>
		<link>https://www.naspi.biz/730-precompilato-inps-naspi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2022 08:49:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
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		<category><![CDATA[certificazione unica 2017]]></category>
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					<description><![CDATA[Dichiarazione dei redditi 2022 e modello 730: dove trovarlo precompilato e quali sono i documenti da presentare Anche quest&#8217;anno sono state stabilite delle date ben...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Dichiarazione dei redditi 2022 e modello 730: dove trovarlo precompilato e quali sono i documenti da presentare</strong></p>



<p>Anche quest&#8217;anno sono state stabilite delle date ben precise in merito alla <strong>Dichiarazione dei redditi 2022. </strong>L&#8217;ultimo giorno utile per presentare il <strong>730 è il 30 settembre 2022</strong> (anche se è possibile presentare il Modello Redditi entro il 30 novembre).</p>



<p>Dalla giornata di ieri, sabato 30 aprile 2022, viene messo a disposizione il <strong>modello 730 precompilato</strong> disponibile online sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate. Dato che la Dichiarazione dei redditi prevede l&#8217;invio di una documentazione ben precisa è meglio chiarire tutto nel dettaglio.</p>



<p>La procedura di consegna viene agevolata proprio dal modello 730 precompilato<strong> sul portale ufficiale dell&#8217;Agenzia delle Entrate,</strong> a cui si può accedere tramite credenziali digitali. Una volta dentro, l&#8217;utente può visionare il documento per aggiungere ulteriori dati o modificarlo.</p>



<p>Tramite il modello precompilato è possibile rivolgersi al proprio commercialista oppure <strong>al CAF di riferimento (o ad un patronato)</strong> che potrà fornire ogni chiarimento in merito alla presentazione della Dichiarazione dei redditi, procedendo poi alla stessa. Ma quali sono i documenti da presentare?</p>



<p><strong>Dichiarazione dei redditi 2022: tutti i documenti da presentare</strong><strong></strong></p>



<p>Prima di tutto sono necessarie tutte quelle informazioni che riguardano la parte anagrafica e reddituale del richiedente (vanno aggiunte anche quelle del coniuge in caso di presentazione di un modello unico). Pertanto servirà una copia del documento di identità e della tessera sanitaria non solo del richiedente, ma anche del coniuge e degli altri membri della famiglia che risultano a carico.</p>



<p>La <strong>Dichiarazione dei redditi 2022 </strong>(che prevede la presentazione dei redditi 2021), per essere presentata correttamente, necessita delle ricevute del modello F24 di versamento per acconti e saldi versati nel 2021, se presenti, ma anche della certificazione unica del 2022 relativa al 2021.</p>



<p>Inoltre, il richiedente dovrà eventualmente presentare gli assegni periodici del coniuge legati ad una sentenza di separazione o divorzio, assieme a tutti g<strong>li scontrini, le ricevute, le fatture </strong>e le quietanze di pagamento attestanti le spese da detrarre e deducibili con riferimento all’anno 2021.</p>



<p>Infine, nella Dichiarazione devono eventualmente comparire l’attestazione del datore di lavoro, gli importi versati a colf e badanti e le certificazioni degli utili percepiti e dei redditi di capitale.</p>



<p>Ma non è tutto, perché in caso di vendita di terreni in seguito a lottizzazione, ma anche cessione di immobili acquistati da meno di 5 anni, atti di compravendita, successioni, donazioni, contratti di locazione il richiedente dovrà riportare la documentazione, compresa una copia del pagamento IMU che fa ovviamente riferimento al 2021.</p>



<p><strong>Spese da detrarre, facciamo chiarezza</strong><strong></strong></p>



<p>Dopo aver chiarito tutto sulla documentazione è bene parlare anche delle spese da portare in<strong> detrazione del 19%.</strong></p>



<p>Le transazioni che riguardano queste <strong>spese dovranno essere dimostrate con mezzi di pagamento tracciabili, </strong>ovvero carte di credito, bonifici e assegni: le prove da presentare sono quindi gli scontrini, le fatture e le ricevute.</p>



<p>Il tracciamento è già “attivo” per tutte quelle spese che sono state effettuate in farmacia per l&#8217;acquisto di medicinali e/o dispositivi medici, così come le spese riguardanti le visite in strutture pubbliche o private accreditate dal Sistema Sanitario Nazionale.</p>



<p>Tuttavia, oltre a quelle mediche il richiedente può detrarre una lunga serie di spese. Quelle sull&#8217;istruzione e sulle rette di asili nido e scuole dell&#8217;infanzia, ad esempio, <em>ma anche quelle sull&#8217;abbonamento al trasporto pubblico, le spese funebri, quelle per le attività sportive, le spese per i sussidi informatici così come quelle veterinarie, fino ad arrivare alle spese per l&#8217;assistenza di persone non autosufficienti.</em></p>



<p>Altre spese che possono essere presentate nel modello 730 per la Dichiarazione dei redditi 2022 sono quelle per il riscatto agevolato della Laurea, così come quelle relative al canone di locazione e alla ristrutturazione edilizia o alla riqualificazione energetica.</p>



<p>Ci sono anche alcune<strong> novità tra le spese presentabili nel modello 730:</strong> si tratta del credito d&#8217;imposta prima casa per gli under 36 e delle spese che invece fanno riferimento ai conservatori e alle scuole di musica. In ultimo, è possibile inserire anche la spesa relativa all&#8217;acquisto di depuratori d&#8217;acqua.</p>
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		<item>
		<title>Rimborso 730 2022</title>
		<link>https://www.naspi.biz/rimborso-730-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 23:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[rimborso 730]]></category>
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		<category><![CDATA[modello 730 integrativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Come ottenere rimborsi 730/2022 Ogni anno i contribuenti sono tenuti alla compilazione del modello 730 per la dichiarazione dei redditi (IRPEF). Coloro che devono ricevere...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Come ottenere rimborsi 730/2022</h2>



<p>Ogni anno i contribuenti sono tenuti alla <strong>compilazione del modello 730</strong> per la dichiarazione dei <strong>redditi (IRPEF).</strong> </p>



<p>Coloro che devono ricevere un possibile <strong>rimborso (parziale o totale)</strong> del credito lo vedranno poi accreditato direttamente in <strong>busta paga</strong> o nella <strong>rata di pensione</strong>. Nel caso che sia <strong>disoccupato</strong> le regole sono diverse.</p>



<p>Dal <strong>16 dicembre sono iniziati i rimborsi fiscali</strong> risultanti dal modello <strong>730/2020</strong>, quello dell’anno di imposta 2019</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rimborsi 730: come funziona</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Come funziona questo rimborso ? </h4>



<p>In pratica a seguito della <em>presentazione del modello 730</em>, ci possono essere eventuali <strong>crediti </strong>che saranno indicati in busta paga o direttamente sulla pensione, a seconda che il contribuente sia un <strong>lavoratore dipendente</strong> o un <strong>pensionato</strong>. </p>



<p>In alcuni casi il rimborso viene messo dall&#8217;ente previdenziali, qualora a fare il <strong>730 sia un disoccupato</strong>, o qualora si debba avere accesso ad un pagamento diretto dell’Istituto previdenziale.</p>



<p>Di solito riceve <strong>il credito anche il contribuente</strong> che non inserisce il sostituto d’imposta dall’Agenzia delle Entrate: in questo caso se lo vedrà accreditare a dicembre.</p>



<p>Si parla di <strong>rimborso</strong> per indicare <strong>un conguaglio</strong> (a seguito di dichiarazione) per le persone fisiche. Se nell&#8217;arco dei 12 mesi, ad esempio un lavoratore o un pensionato <strong>versa una somma complessiva maggiore di imposte</strong> di quante avrebbe dovuto, potranno ottenere il <strong>conguaglio con il modello 730/4. </strong></p>



<p>Il<strong> rimborso o l’addebito</strong> di solito si ottengono attraverso <strong>il sostituto d’imposta</strong>, ovvero tramite <em>il datore di lavoro o l’istituto di previdenza</em>.</p>



<p>In pratica il contribuente va ad incassare l’importo dopo che esso è stato <strong>rimborsato dal sostituto d’imposta</strong> (viceversa, in caso di debito le somme che saranno<strong> trattenute in busta paga</strong> a decorrere, in linea generale, dal mese di luglio).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rimborso 730: conguaglio Irpef senza sostituto d’imposta</h3>



<p>Le regole appaiono di poco diverse, quando si parla di rimborsi Irpef per chi presenta il modello 730 <strong>senza sostituto d’imposta</strong>. In questa data circostanza, il contribuente sarà avvisato e in un secondo momento comunicherà il proprio numero di conto all&#8217;Agenzia delle Entrate. </p>



<p>In tal modo verrà <strong>riconosciuto un accredito diretto su conto corrente</strong>. In questo caso il conguaglio andrà a buon fine solo se l’intestatario (o uno degli intestatari) del conto è la stessa persona che è titolare del rimborso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rimborso 730, quando arriva</h3>



<p>Di norma tale conguaglio, a credito viene <em>emesso dal datore di lavoro, dall’INPS o da qualunque sostituto d’imposta,</em> a partire dal mese di <strong>luglio</strong>. Se invece si tratta di<em> pensionati</em>, <strong>a partire da agosto. </strong></p>



<p>Questo vuol dire che qualora l’inserimento dell’esito della liquidazione del modello 730/4 si dovesse verificare con l’erogazione della retribuzione di luglio, il datore di lavoro darà al contribuente un modello F24 entro il 16.08.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Durante l&#8217;emergenza Covid le tempistiche saranno cambiate? </h4>



<p>A chiarirlo è stata una circolare del Fisco per la quale &#8220;<em>in assenza di specifici provvedimenti che prevedano la sospensione e fissino nuovi termini per gli adempimenti connessi all’assistenza fiscale, i contribuenti che risiedono in territori colpiti da calamità naturali o da eventi eccezionali che fruiscono di provvedimenti di sospensione degli adempimenti fiscali, qualora intendano avvalersi dell’assistenza fiscale devono rispettare gli ordinari termini di presentazione della dichiarazione dei redditi previsti. </em></p>



<p><em>Analogamente devono essere rispettati i tempi previsti da parte dei soggetti che svolgono l’assistenza fiscale, compresi quelli previsti per l’effettuazione dei conguagli sulle retribuzioni&#8221;. </em>Alias dovrebbe essere tutto regolare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi non deve fare il 730</title>
		<link>https://www.naspi.biz/chi-non-deve-fare-il-730/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 21:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
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					<description><![CDATA[Modello 730, come funziona e a chi tocca Non tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati sono obbligati a presentare il 730. Esaminiamo quali sono...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Modello 730, come funziona e a chi tocca</h2>



<p><strong>Non tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati</strong> sono obbligati a presentare il <strong>730.</strong> Esaminiamo quali sono i singolo casi</p>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background"><strong>Entro la fine di giugno</strong> tutti sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi, in particolare chi è chiamato <strong>a <a href="https://www.naspi.biz/730-precompilato-inps/" target="_blank" rel="noopener">compilare il 730</a></strong>, il modello che resta più diffuso. Infatti è quello legato a chi possiede un reddito derivante da<strong> lavoro dipendente e assimilati (come la pensione o la disoccupazione)</strong>, ma anche da terreni, fabbricati, redditi derivanti da capitale o soggetti comunque a tassazione separata e infine<strong> redditi da lavoro autonomo occasionale). </strong></p>



<p>Per presentare il 730 non è necessario avere il cosiddetto <strong>&#8216;sostituto d’imposta&#8217;, ossia un datore di lavoro</strong> oppure un ente previdenziale che segue direttamente eventuali trattenute o rimborsi,ma basta il modello 730 senza sostituto.</p>



<p><strong>I possessori di partita Iva,</strong> chi è obbligato a tenere scritture contabili, oppure possiede redditi di partecipazione o percepiti all’estero o entrate differenti da quelle che è possibile dichiarare nel 730, è tenuto alla presentazione del <strong>modello Unico</strong>, anche se possiede redditi di pensione o di lavoro dipendente invece deve virare sul modello Unico che dal 2017 si chiama modello Redditi.</p>



<p>L&#8217;obbligo ad inviare il modello 730, sia personalmente che<strong> tramite un Caf o similare</strong>, tocca quindi a chi percepisce<strong> redditi di lavoro dipendente o assimilati da sostituti d’imposta diversi</strong>.</p>



<p><strong>Quindi chi possiede più Cud diversi</strong> (anche se ora si chiamano Certificazione Unica), deve presentare la dichiarazione dei redditi con modello 730. In particolare si tratta di <strong>dipendenti e collaboratori coordinati continuativi (i co.co.co)</strong> che durante l’anno imponibile<strong> hanno avuto più contratti di lavoro,</strong> ma anche chi <strong>percepisce due pensioni</strong>, chi è pensionato ma lavora ancora come dipendente o collaboratore e infine chi ha percepito oltre al reddito di lavoro dipendente <strong>anche un sostegno del reddito come Dis-coll, Naspi, Asdi.</strong></p>



<p>Il datore di lavoro o l’ente previdenziale<strong> chiamato ad effettuare il conguaglio di fine anno</strong> dovrebbe computare anche <strong>i redditi percepiti dai precedenti datori.</strong> In caso contrario il lavoratore ha quindi l’obbligo di presentare il 730 <strong>in quanto le imposte non potranno essere liquidate in maniera corretta</strong>.</p>



<p>Se invece le imposte pagate, per motivi vari, sono superiori a quanto dovuto, il diretto interessato non risulterà a debito e quindi può evitare di presentare la dichiarazione. Ma in realtà non gli conviene, perché così almeno può ottenere <strong>il rimborso di quanto versato in eccesso.</strong></p>



<p>Se invece il dichiarante percepisce redditi in più oltre quelli da lavoro subordinato e assimilati, come nel caso di un appartamento affittato, occorre considerare tutti i redditi e determinare l’imposta.</p>



<p><strong>Se l’imposta dovuta è inferiore a 10,33 euro, il dichiarante è esonerato dalla presentazione del 730</strong> o del modello Redditi. Ma l&#8217;esonero è concesso anche se nell’anno ha percepito solo redditi esenti (come le pensioni sociali e le pensioni di guerra), redditi assoggettati ad imposta sostitutiva esclusi però quelli soggetti a cedolare secca oppure a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, come gli interessi sui conti correnti, Tfr erogato dal datore di lavoro.</p>



<p><strong>Inoltre redditi derivanti dal possesso dell’abitazione principale,</strong> se non di lusso, e delle relative pertinenze e redditi derivanti dal possesso di altri fabbricati non affittati situati in un comune diverso da quello nel quale c&#8217;è l’abitazione principale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ci sono anche però lavoratori esonerati dalla presentazione del 730</h2>



<p>In particolare <strong>chi possiede un solo reddito da lavoro dipendente o assimilato</strong> e che viene corrisposto da un unico datore di lavoro o sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute, chi possiede più redditi da lavoro dipendente e assimilati, se l’ultimo sostituto d’imposta li ha conguagliati, chi possiede uno o più redditi da lavoro dipendente e assimilati e redditi da abitazione principale non di lusso, relative pertinenze e altri fabbricati non affittati situati in un comune diverso da quello dell’abitazione principale, chi possiede uno o più redditi da lavoro dipendente e assimilati e altri redditi, <em>se il reddito complessivo non supera 8000 euro</em> e il periodo di lavoro non è inferiore a 365 giorni, chi possiede uno o più redditi da lavoro dipendente e assimilati e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (<em>ma in questo caso il reddito complessivo non deve superare 4800 euro).</em></p>



<p><strong>E ancora, è esonerato dalla presentazione del 730</strong> il lavoratore che possiede <strong>uno o più redditi da lavoro dipendente assieme a redditi di pensione</strong> (sempre che ci siano conguaglio effettuato, detrazioni per carichi di famiglia effettivamente spettanti, nessuna addizionale dovuta)<strong> se il reddito complessivo non supera 7750 eur</strong>o se l’età del lavoratore è inferiore a 75 anni per l’anno 2016, <em>se il reddito complessivo non supera 8000 euro</em> se l’età del lavoratore è pari o superiore a 75 anni (sempre per l’anno 2016) oppure il periodo di pensione non è inferiore a 365 giorni.</p>



<p>Inoltre <strong>è esonerato dalla presentazione del 730</strong> il lavoratore che possiede <strong>uno o più redditi da lavoro dipendente</strong> (sempre con conguaglio effettuato, detrazioni per carichi di famiglia effettivamente spettanti, nessuna addizionale dovuta), unito al reddito derivante dagli assegni corrisposti periodicamente dal coniuge,<strong> se il reddito complessivo non supera 7.500 euro. </strong></p>



<p>Infine se il contribuente <strong>possiede soltanto compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, non deve presentare il 730</strong> se il reddito complessivo<em> non supera 28.158,28 euro.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rimborso Irpef: casi, tempi e modalità</title>
		<link>https://www.naspi.biz/chi-non-deve-fare-il-730-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jul 2018 23:57:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[unico]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione unica 2017]]></category>
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		<category><![CDATA[modello 730 integrativo]]></category>
		<category><![CDATA[spese detraibili]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
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					<description><![CDATA[Rimborso Irpef Se una volta presentato il 730 ordinario o precompilato ci si accorge di aver versato troppo come contributi Irpef, lo Stato provvederà al...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Rimborso Irpef</h3>
<p>Se una volta presentato il 730 ordinario o precompilato ci si accorge di aver versato troppo come contributi Irpef, lo Stato <strong>provvederà al rimborso in busta paga o sulla pensione</strong></p>
<p>Ormai i termini stanno scadendo:<strong> il 7 luglio 2018 infatti era l&#8217;ultimo giorno utile per presentare il Modello 730</strong> ordinario della dichiarazione dei redditi e invece chi ha deciso di scegliere il modello precompilato avrà tempo fino al 23 luglio.</p>
<p>In entrambi i casi comunque è previsto un <strong>ricalcolo delle imposte Irpef dovute,</strong> al netto delle detrazioni alle quali si ha diritto e quindi può succedere che si stabilisca come il contribuente abbia pagato più tasse di quanto avrebbe dovuto, oppure che ne abbia pagate meno.</p>
<p>Nel caso di tasse pagate in eccesso, al contribuente viene riconosciuto un rimborso, sull’Irpef. In pratica chi presenta la dichiarazione dei redditi per portare in deduzione e in detrazione diverse spese sostenute in nome e per conto dei familiari a carico.</p>
<p>Se una volta fatti i calcoli queste risultano superiori all&#8217;imposta Irpef prevista per il 2017, devono essere rimborsati sotto forma di compensazione per pagare altri tributi e tasse oppure come vero e proprio rimborso da parte dell&#8217;Inps o altri Enti previdenziali.</p>
<h3>Ma come funziona il sistema ?</h3>
<p>Ad ogni lavoratore dipendente il credito positivo riconosciuto sarà pagato direttamente in busta paga dal datore di lavoro. Invece per quello che<strong> riguarda i pensionati toccherà all&#8217;Inps rimborsarlo</strong> insieme all&#8217;assegno previdenziale.</p>
<p>Questo determina quindi che per chi è assunto sia il datore di lavoro ad essere considerato come sostituto d&#8217;imposta, mentre per il pensionato è direttamente l&#8217;Inps.</p>
<p>Invece i contribuenti che nonostante abbiano diritto al rimborso Irpef sono privi di sostituto d&#8217;imposta, riceveranno l&#8217;accredito direttamente sul conto corrente e per questo all&#8217;atto della compilazione del modulo per le tasse dovranno <strong>indicare il loro Iban</strong> all&#8217;interno del modello 730.</p>
<p>Oppure ancora, sarà direttamente l&#8217;Agenzia delle Entrate a mandare una lettera a chi deve ricevere il rimborso, indicandogli in quale ufficio postale competente presentarsi per andare ad incassare il rimborso stesso.</p>
<p>La tempistiche per il rimborso dipendono dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi per il 2018. In ogni caso per lavoratori dipendenti i soldi dovrebbero arrivare <strong>già con la busta paga di luglio</strong>, per i pensionati ad agosto o al massimo a settembre 2018.</p>
<p>Per i contribuenti invece senza sostituto d&#8217;imposta, il rimborso è previsto entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p>Diverso è il caso di rimborsi superiori alla cifra di 4.000 euro che necessitano di <strong>ulteriori verifiche da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</strong></p>
<p>Se al termine di questi controlli sarà stabilito che è tutto a posto, verrà disposto il versamento entro quattro mesi dalla data di presentazione del modello 730.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Concorso inps, requisiti e prove esame</title>
		<link>https://www.naspi.biz/concorso-inps-requisiti-e-prove-esame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 11:17:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[certificato B2]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lingua inglese]]></category>
		<category><![CDATA[certificato di competenza linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[concorso inps]]></category>
		<category><![CDATA[enti certificatori]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
		<category><![CDATA[Tito Boeri]]></category>
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					<description><![CDATA[INPS, concorso per 365 posti come analista di processo In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sono emersi tutti i particolari sull&#8217;attesissimo concorso per entrare...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #000000;">INPS, concorso per 365 posti come analista di processo</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sono emersi tutti i particolari sull&#8217;attesissimo concorso per entrare all&#8217;INPS. <strong>Tre prove tra scritto ed orale</strong>, 365 posti in tutto</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dopo le molte voci che si sono rincorse negli ultimi mesi, ora è ufficiale: l&#8217;INPS ha messo a concorso 365 posti per la qualifica di <strong>analista di processo – consulente professionale in area C e posizione economica C1</strong> e ora con le prime comunicazioni ufficiali sono più chiari anche i criteri con i quali verranno selezionati i prescelti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per partecipare al concorso è necessario possedere, accanto ai soliti requisiti di cittadinanza,<strong> godimento di diritti civili e politic</strong>i, <strong>idoneità fisica</strong> all’impiego, anche dei requisiti specifici per la qualifica richiesta.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Titolo di laurea ammessa per partecipare al concorso</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">In particolare sono:</span><br />
<span style="color: #000000;"> Titolo di laurea magistrale/specialistica in una delle seguenti discipline: Scienze dell’economia (LM-56 o 64/S), <strong>Giurisprudenz</strong>a (LMG-01), Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S), Scienze economico-aziendali (LM-77 o 84/S), Ingegneria gestionale (LM-31 o 34/S), <strong>Scienze dell’amministrazione</strong> (LM-63 o 71/S), ovvero Diploma di laurea (DL) secondo il vecchio ordinamento corrispondente alle predette lauree magistrali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="https://www.naspi.biz/certificato-lingua-inglese-b2-concorso-inps/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Certificazione linguistica d’inglese, di livello almeno B2</strong></a> del Quadro Europeo ed in corso di validità, rilasciato dagli enti certificatori in base al decreto 118 del 28 febbraio 2017.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In attesa del <strong>bando</strong> che dovrebbe essere pubblicato nella prossima <strong>Gazzetta Ufficiale</strong>, visto che comunque é già stato comunicato sul sito dell’Ente, i candidati sanno già che sarà possibile presentare domanda in base alla procedura indicata all’articolo 3 del bando.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Come presentare la domanda via telematica al concorso ?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">La domanda dovrà essere compilata per via telematica tramite il sito dell’INPS, accedendo con il <strong>PIN del portale INPS o utilizzando i servizi SPID e CNS</strong> (cioè la Carta Nazionale Servizi). Una volta terminata la procedura, sarà possibile procedere alla stampa della ricevuta che è da firmare e portare con sé il giorno delle prime prove.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Ma come si svolgerà il concorso per 365 posti all&#8217;INPS ? </span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Sono previste <strong>due prove scritte ed una orale.</strong> La prima prova scritta è di carattere oggettivo-attitudinale e prevederà la soluzione di quiz a risposta multipla di logica, competenze linguistiche, carattere psicoattitudinale, informatiche e cultura generale. Per passare alla prova successiva bisognerà totalizzare almeno <strong>21/30</strong> come punteggio.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Prova tecnico professionale</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">La seconda prova invece è <strong>tecnico-professionale,</strong> con la soluzione di<strong> quesiti a risposta multipla</strong> basati sulle seguenti materie:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Diritto amministrativo e costituzionale</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Diritto del lavoro e legislazione sociale</strong></span></li>
<li><span style="color: #000000;">Diritto penale</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Diritto civile</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Scienza delle finanze ed economia del lavoro</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Bilancio, pianificazione, programmazione e controllo</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Contabilità pubblica, gestione ed organizzazione aziendale</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Elementi di analisi economica</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Elementi di statistica e matematica attuariale.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;">Infine la prova orale è basata sulle materie oggetto di entrambe le prove scritte.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Punteggi aggiuntivi</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Al punteggio dei candidati verrà anche aggiuntala valutazione di eventuali titoli, fino ad un massimo di 30 punti aggiuntivi, tra i quali si segnalano il voto di laurea, il conseguimento di un<strong> master e dottorato di ricerca</strong>, ulteriori titoli di laurea, <strong>l’abilitazione ECDL</strong> per il computer, livelli più alti per la <strong>certificazione linguistica d’inglese.</strong></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Tirocinio per i vincitori</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Una volta superate le ultime selezioni, i vincitori del concorso dopo l&#8217;assunzione <strong>affronteranno un periodo di prova</strong> della durata di 4 mesi al termine del quale verrà redatto un giudizio di idoneità positivo o negativo da parte del Nucleo di Valutazione.</span></p>
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		<title>730 precompilato inps</title>
		<link>https://www.naspi.biz/730-precompilato-inps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2017 06:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione unica 2017]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[modello 730 integrativo]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[spese detraibili]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
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					<description><![CDATA[730 precompilato, tutte le date e i consigli per la dichiarazione dei redditi Dal 18 aprile 2017 è disponibile sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">730 precompilato, tutte le date e i consigli per la dichiarazione dei redditi</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Dal<strong> 18 aprile 2017</strong> è disponibile sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate <strong>il modello 730 precompilato</strong> che potrà comunque essere modificato e integrato sino a fine luglio</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dal 18 aprile <strong>sul sito dell&#8217;Agenzia della Entrate</strong> (<em>www.agenziaentrate.gov.it/‎</em>) è disponibile la dichiarazione dei redditi già precompilata, con i contribuenti che possono accedere all&#8217;area riservata e consultare direttamente tutte le informazioni già inserite dal Fisco.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fino al <strong>24 luglio 2017</strong> sarà possibile fare modifiche o integrazioni, spedendo il 730 mentre il 2 ottobre scade il termine per la presentazione del modello dei Redditi precompilato.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Consultare il proprio modello 730 precompilato</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Per consultare il proprio <em>modello 730 o il modello Redditi</em> è sufficiente entrare nell&#8217;area riservata del sito delle Entrate e inserire il nome utente, la <strong>password e il pin dei servizi online dell&#8217;Agenzia</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si potrà entrare anche con il Pin rilasciato dall&#8217;<strong>Inps</strong> attraverso il Sistema pubblico per l&#8217;identità digitale (<strong>Spid</strong>) e con le credenziali rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (<strong>NoiPA</strong>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma i contribuenti possono accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando anche la <strong>Carta Nazionale dei Servizi.</strong></span></p>
<p><div id="attachment_575" style="width: 565px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-575" class="size-full wp-image-575" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1.png" alt="730 precompilato Inps" width="555" height="349" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1.png 555w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1-300x189.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1-30x19.png 30w" sizes="(max-width: 555px) 100vw, 555px" /></a><p id="caption-attachment-575" class="wp-caption-text">730 precompilato Inps</p></div></p>
<p><span style="color: #000000;">Il primo passo è quindi verificare se ci sia bisogno di abilitarsi per<strong> accedere alla dichiarazione precompilata</strong> con le credenziali dell&#8217;Agenzia delle Entrate o con le altre credenziali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una volta abilitati, si potrà accedere alla propria dichiarazione precompilata. Dopo aver scelto il proprio modello di dichiarazione tra <strong>730 e Redditi web Redditi online</strong>, il contribuente potrà controllare direttamente i dati precompilati e, se sono a posto, accettare la dichiarazione e inviarla. In caso contrario, potrà modificarli oppure integrarli prima dell&#8217;invio.</span></p>
<h4>Quali sono le spese detraibili ?</h4>
<p><span style="color: #000000;">Sono previste <strong>diverse spese detraibili</strong> a cominciare da quelle per l&#8217;acquisto di <strong>farmaci presso farmacie e parafarmacie</strong> (è sufficiente lo scontrino), le<strong> spese sanitarie</strong> sostenute per le prestazioni di ottici, psicologi, ostetriche, infermieri, tecnici sanitari di radiologia medica e strutture sanitarie autorizzate a fornire i servizi ma non accreditate.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E ancora, le <strong>spese veterinarie</strong> comunicate da farmacie, parafarmacie e veterinari e le<strong> spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio</strong> e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, comunicate dagli amministratori di condominio.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Ma quali sono le scadenze del 730 ?</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Il <strong>30 giugno 2017</strong> è l&#8217;ultimo giorno utile per il <strong>versamento del saldo e del primo acconto per i contribuenti con 730</strong> senza sostituto d&#8217;imposta o con modello Redditi mentre il 31 luglio è l&#8217;ultimo giorno utile per il versamento (con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse) di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d&#8217;imposta o con modello Redditi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E ancora, il <strong>2 ottobre 2017</strong> è l&#8217;ultimo giorno utile per comunicare al sostituto d&#8217;imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell&#8217;Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore e sempre quel giorno scade il termine per la presentazione del modello Redditi precompilato e per inviare il <strong>modello redditi correttivo del 730</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infine il <strong>25 ottobre 2017</strong> è l&#8217;ultimo giorno utile per presentare un <strong>modello 730 integrativo</strong>, solo se l&#8217;integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un&#8217;imposta invariata.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La presentazione può essere fatta solo tramite <strong>Caf</strong> oppure un<strong> professionista abilitato.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Approfondimento :</span> <a href="https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/come-utente-inps">730 precompilato &#8211; accesso via inps</a></p>
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		<title>500 euro dal 15 settembre per i 18enni : il bonus cultura</title>
		<link>https://www.naspi.biz/500-euro-dal-15-settembre-per-i-18enni-il-bonus-cultura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2016 20:43:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus 18enni]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 500 euro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus cultura]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[nati nel 1998]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
		<category><![CDATA[www.18app.it]]></category>
		<category><![CDATA[www.diciottapp.it]]></category>
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					<description><![CDATA[‘Bonus 18enni’, dal 15 settembre tutti possono usufruirne Basta registrarsi e scaricare l’app appositamente dedicata per ricevere il ‘Bonus 18enni’: 500 euro in arrivo dal...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">‘Bonus 18enni’, dal 15 settembre tutti possono usufruirne</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Basta <strong>registrarsi e scaricare l’app</strong> appositamente dedicata per ricevere il ‘<strong>Bonus 18enni</strong>’: <strong>500 euro </strong>in arrivo dal governo per <em>acquistare libri, ingressi ai musei o altri servizi culturali</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un anno fa era stato un esperimento ma adesso è stato rinnovato.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Il cosiddetto<strong> ‘Bonus 18enni’</strong>, quindi per tutti quelli <strong>nati nel 1998</strong>, sarà attivo e richiedibile dal 15 settembre per un totale di 290 milioni di euro da spendere in attività o beni strettamente legati alla cultura.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E dopo le polemiche dei primi momenti, quando sembrava fosse destinato soltanto a <a style="color: #000000;" href="https://www.cittadinanza.biz/" target="_blank"><strong>cittadini italiani</strong></a>, è stato esteso anche <strong>agli stranieri residenti</strong> in Italia <strong>con regolare <a style="color: #000000;" href="http://www.permessosoggiorno.it/" target="_blank">permesso di soggiorno</a></strong>. Complessivamente quindi sono 574.593 i giovani che potranno usufruire del bonus.</span></p>
<h4>Sei nato nel 1998 ? hai diciotto anni ?</h4>
<p><span style="color: #000000;">Bisogna registrarsi ad uno dei <strong>cinque identify provider</strong> selezionati (<em>Poste, Tim, Sielte, Aruba e Infocert)</em> per ottenere <strong>lo Spid, ossia il nuovo Sistema pubblico di identità digitale </strong>per ottenere le credenziali necessarie ad accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Poi si scarica e si installa <strong>la 18app </strong>tramite la quale si potranno scegliere le attività o i beni da acquistare. Si può consultare un elenco con esercizi commerciali, negozi, biblioteche, teatri, musei, cinema e altri servizi culturali.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Scaricare l&#8217;app dal sito www.18app.it</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Per <strong>scaricare</strong> la <strong>app </strong>basta visitare <strong>www.18app.it</strong> oppure <strong>www.diciottapp.it</strong> e una volta completata la registrazione compresa la residenza, l&#8217;indirizzo mail e il numero del cellulare verrà accreditato <strong>il bonus da 500 euro</strong> <em>attivo dal giorno del compleanno fino a tutto il 2017</em>. Si possono acquistare <em>quindi libri</em> anche in formato digitale e non solo scolastici, <em>biglietti per concerti e cinema, ingressi ai musei</em> e ai poli culturali, per mostre, fiere, parchi naturali ed eventi vari.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ogni volta che verrà scelto qualcosa si <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/voucher-il-sistema-dei-buoni-lavoro/" target="_blank">otterrà <strong>un voucher</strong> che va stampato</a> oppure mostrato con il <strong>QR code</strong> all&#8217;esercente o alla cassa dell&#8217;attività commerciale, ricreativa o museale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L’erogazione del Bonus 18enni</strong> non ha mancato però di scatenare polemiche tra quelli che la considerano soltanto <em>una buona mossa di propaganda elettorale</em> e chi invece ha posto l’accento sulla cifra: <strong>tra tutti i diciottenni</strong> a cui è destinato possono esserci grandissime differenze sociali e di reddito. Quindi andava distribuito <em>in base all’Isee</em> e non indiscriminatamente a tutti in parti uguali.</span></p>
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