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	<title>certificazione unica &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>CUD colf e badanti 2022</title>
		<link>https://www.naspi.biz/cud-colf-e-badanti-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 06:42:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[certificazione unica]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
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					<description><![CDATA[Dichiarazione sostitutiva di CU 2022, i datori di lavoro domestico possono ancora consegnarla a colf e badanti La scadenza del 31 marzo per la consegna...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Dichiarazione sostitutiva di CU 2022, i datori di lavoro domestico possono ancora consegnarla a colf e badanti</h2>



<p>La scadenza del 31 marzo per la consegna della <strong>dichiarazione sostitutiva di CU 2021</strong> al lavoratore del <strong>settore domestico d</strong>a parte del datore di lavoro non è obbligatoria. </p>



<p>Per intenderci, i datori di lavoro possono ancora provvedere alla consegna di questo documento, che è uno dei più importanti affinchè il lavoratore <strong>possa compilare correttamente la dichiarazione dei redditi. </strong>La dichiarazione sostitutiva di CU 2021 deve quindi essere consegnata entro 30 giorni dalla scadenza della dichiarazione dei redditi 2021.</p>



<p><strong>Nel caso dei lavoratori del settore domestico, ovvero colf e badanti</strong>, la dichiarazione sostitutiva della certificazione unica 2021 presenta delle differenze rispetto al modello di CU dell&#8217;Agenzia delle Entrate. </p>



<p>Ad esempio, il datore di lavoro domestico <em>non è tenuto ad inviare il documento all&#8217;Agenzia delle Entrate</em>, anche se sarà opportuno consegnare ai collaboratori domestici il documento che riporti il totale delle somme erogate durante l&#8217;anno 2020.</p>



<p>Con questo importante documento, i lavoratori e le lavoratrici del settore domestico potranno <strong>non solo presentare la dichiarazione dei redditi, ma anche calcolare l&#8217;ISEE del nucleo familiare</strong> e procedere al rinnovo del permesso di soggiorno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dichiarazione sostitutiva di CU 2021, come compilarla?</h3>



<p>Ma come fare per compilare la dichiarazione sostitutiva di CU 2021? Quali sono i passaggi da seguire? Per evitare errori e fraintendimenti, l&#8217;Assindatcolf (Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico) ha voluto fornire tutte le indicazioni necessarie per compilare correttamente il documento.</p>



<p>Pertanto, i datori di lavoro domestico dovranno procedere all&#8217;inserimento di determinate informazioni, a cominciare dai <strong>dati anagrafici </strong>non solo della colf o della badante, ma anche del datore di lavoro stesso. Non bisogna dimenticarsi di <strong>inserire il codice fiscale</strong>.</p>



<p>Chiaramente, come accennato in precedenza, nella dichiarazione sostitutiva di CU 2021 <strong>devono comparire le somme erogate nell&#8217;anno 2020, </strong>che è l&#8217;anno di riferimento per questo documento. Il datore di lavoro domestico dovrà quindi inserire il totale delle somme lorde erogate nello stesso periodo di riferimento, comprese le somme corrisposte a titolo tredicesima, eventuali anticipi/liquidazioni di TFR, nonché degli importi trattenuti al lavoratore per versamenti Inps e Cassacolf.</p>



<p>Infine, <strong>nel caso il lavoratore sia anche convivente del datore domestico,</strong> è necessario aggiungere nella dichiarazione sostitutiva di CU 2021 <strong>anche il valore di vitto e alloggio.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Colf e badanti, agevolazioni fiscali per il datore di lavoro che assume regolarmente</h3>



<p>Non va inoltre dimenticato che in caso di assunzione della colf o della badante con regolare contratto, i datori di lavoro domestici hanno diritto ad<strong> agevolazioni dal punto di vista fiscale</strong> in sede di dichiarazione dei redditi. Ma di quali agevolazioni si tratta?</p>



<p>Oltre alla<strong> deduzione</strong> <strong>dei contributi Inps, con un massimo di 1.549,37 euro per ogni anno,</strong> il datore di lavoro domestico che ha assunto regolarmente il lavoratore può contare su una parziale detrazione del costo dello stipendio della badante. </p>



<p>Anche qui c&#8217;è un tetto massimo, dato che la detrazione non può mai superare le 399 euro. Inoltre, questa agevolazione non è prevista per coloro che hanno un reddito che supera le 40.000 euro.</p>
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		<title>Bonus Irpef badanti, fino a 1.080 euro</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-irpef-badanti-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 21:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[certificazione unica]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
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					<description><![CDATA[Bonus Irpef Badanti: tutto quello che devi sapere Il Bonus Irpef Badanti riguarda i lavoratori dipendenti nel settore domestico. A differenza di quanto molti credano...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Bonus Irpef Badanti: tutto quello che devi sapere</h2>



<p>Il Bonus Irpef Badanti riguarda i lavoratori dipendenti<strong> nel settore domestico</strong>. A differenza di quanto molti credano questo<em> bonus per una lavoratrice domestica</em> assunta regolarmente nel 2020 può essere molto importante, infatti potrebbe essere possibile <strong>recuperare fino a 1.080€.</strong>&nbsp;</p>



<p>Questi soldi vengono accreditati mensilmente in busta paga. Queste lavoratrici che non hanno datori di lavoro dato che non lavoro in alcuna azienda, dovranno badare a tutto autonomamente. Se ti trovi in queste condizioni non ti preoccupare, in questo articolo vedremo tutti i passi per effettuare la richiesta del <strong>Bonus Irpef Badanti.</strong>&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fare la Certificazione Unica</h3>



<p>Il primo passo che una collaboratrice domestica dovrebbe fare per ricevere il Bonus Irpef <strong><a href="https://www.naspi.biz/cud-colf-e-badanti-2021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Badanti è la Certificazione Unica del 2021</a></strong>. Questo è un documento che deve essere redatto che ha il compito di riepilogare tutti i guadagni conseguiti nella propria attività lavorativa l&#8217;anno precedente, in questo caso il 2020. </p>



<p>Non è solo un documento che ha la funzione di riepilogo ma corrisponde ad una denuncia dei redditi, serve quindi per pagare l&#8217;Irpef.&nbsp;Ovviamente se la badante non ha lavorato nel 2020 non potrà richiedere questa tipologia di bonus.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come funziona il Bonus Irpef Badanti?</h3>



<p>Tutti i lavoratori domestici che hanno lavorato per tutto il 2020 hanno diritto a ricevere un bonus di un valore totale di <strong>1.080€. </strong>Vediamo quindi da quali calcoli escono questi soldi. Per i primi 6 mesi del 2020 era ancora in vigore il <strong>Bonus Renzi</strong> che concedeva <strong>80 euro al mese</strong> come bonus Irpef. </p>



<p>Quindi nei primi 6 mesi un lavoratore domestico ha maturato <strong>480€ in totale</strong>, 80€ x 6 mesi. Da luglio 2020 è entrato in vigore il <em>provvedimento di taglio del cuneo fiscale. </em>Il <a href="https://www.naspi.biz/bonus-100-euro-naspi-2021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bonus Irpef</a> Badanti non è più di 80€ come quello ideato da Renzi ma di <strong>100€,</strong> quindi questo significa che nei restanti 6 mesi il lavoratore ha maturato <strong>600€. </strong></p>



<p>La somma fra i 600€ e i 480€ è pari a 1.080€, che verranno erogati in diverse tranche, mese per mese.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali sono i requisiti?</h3>



<p>Il requisito è quello di avere un <strong>reddito annuo non superiore a 40.000€,</strong> anche se dopo i 28.000€ diminuisce la quota maturata. Ovviamente il Bonus Irpef Badanti è in relazione a quanto si è maturato nel 2020, quindi se hai lavorato di meno non raggiungerai la quota vista precedentemente.&nbsp;</p>



<p>Il Bonus Irpef Badanti si può ottenere solo se i lavoratori hanno sempre dichiarato le tasse, quindi non ne potranno usufruire coloro che lavorano a nero. Inoltre a differenza di quanto avveniva per il Bonus Renzi, con <strong>il decreto Rilancio 34/2020</strong> è stato stabilito che il bonus verrà erogato anche agli <strong>incapienti</strong>.&nbsp;</p>
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		<title>Come richiedere il cud o certificazione unica 2021 inps</title>
		<link>https://www.naspi.biz/come-richiedere-il-cud-o-certificazione-unica-2017-inps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 13:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2020]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione unica]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione unica 2020]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>
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					<description><![CDATA[Modulo richiesta certificazione unica 2021 Con la circolare numero 55 dell’INPS si disciplinano le nuove modalità di rilascio del CUD, o Certificazione Unica, da parte...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Modulo richiesta certificazione unica 2021</h3>



<p>Con la circolare numero 55 dell’INPS si disciplinano le nuove modalità di rilascio del <strong>CUD, o Certificazione Unica</strong>, da parte delle <strong>Poste Italiane</strong>.</p>



<p>Il CUD è la <strong>Certificazione Unica dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi assimilati</strong> (come, per esempio, quelli percepiti in quanto soci di cooperative di produzione e lavoro, come assegni periodici ricevuti dal coniuge ecc.) o trattamenti pensionistici.</p>



<p>La circolare numero 55 disciplina le modalità del rilascio del <strong>modulo del CUD 2020</strong> : in via telematica, o anche in altre modalità, come stiamo per vedere.</p>



<p>Il modulo del CUD, innanzitutto, può essere richiesto in maniera pratica e veloce, <strong>per via telematica.&nbsp;</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Richiesta modulo CUD all’INPS</h3>



<p>È sufficiente fare ingresso sul sito dell’INPS con il proprio codice PIN per poter scaricare e quindi stampare la Certificazione unica 2017.</p>



<p>Un esempio è il seguente: si entra sul sito INPS, sezione<em> ‘accedi ai servizi’</em> quindi <em>‘Servizi per il cittadino’</em> e ‘<strong>Certificazione Unica</strong> 2020’. Con il proprio <strong>PIN</strong> si scarica il <strong>CUD in via telematica.</strong></p>



<p>Un altro modo per ottenere il modulo di richiesta CUD in alternativa alla via telematica è quella di recarsi presso le <strong>strutture dell’INPS</strong> vicine a dove si vive per richiedere la copia cartacea.</p>



<p>Ogni struttura territoriale dell’INPS è inoltre dotata di postazioni informatiche self service, e gli utenti dotati di PIN possono direttamente richiedere la stampa del modulo CUD.</p>



<p>Il cittadino potrà anche fare richiesta della <strong>Certificazione Unica&nbsp;2017</strong> facendo ricorso al <strong>Patronato o ad un CAF,</strong> oppure ad un <strong>professionista abilitato.&nbsp;</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Modulo richiesta CUD alle Poste Italiane</h3>



<p>È altrimenti possibile per il cittadino ottenere il modulo di richiesta <strong>CUD alle Poste Italiane.</strong></p>



<p>Basta recarsi ad un qualunque ufficio postale per poter richiedere il certificato CUD 2020 o quelli degli anni precedenti.</p>



<p>È altresì possibile delegare la <strong>consegna del CUD pensionato</strong>, del CUD assicurato e ObisM a persona diversa dal titolare previa apposita delega.</p>



<p>La richiesta CUD può anche essere effettuata alle Poste Italiane contattando il <strong>Contact Center INPS</strong> al numero 803.164 da rete fissa o 06.164.164 da rete mobile, con costo di chiamata secondo piano tariffario.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CUD a domicilio&nbsp;e pensionati all’estero</h3>



<p>È altresì possibile richiedere l’invio del <strong>CUD a domicilio dell’interessato</strong> in caso di oggettiva difficoltà di spostamento da parte dell’utente. In questo caso la richiesta del CUD a domicilio va effettuata ad uno dei seguenti numeri verdi: 800 434320 (ha il risponditore automatico); 803 164 da rete fissa; 06 164164 da rete mobile.</p>



<p>Per <strong>i pensionati residenti all’estero</strong>, invece, è possibile fare richiesta del CUD fornendo i dati anagrafici e codice fiscale ai numeri 0039-06.59058000 – 0039-06.59053132, fra orari 8-19 (ora italiana).</p>
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