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	<title>licenziamento collettivo &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Cassa integrazione ecco quando arrivano i soldi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2020 17:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamento collettivo]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione straordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[cigd]]></category>
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<h2 class="wp-block-heading">Quando vedremo i versamenti della cassa integrazione nei nostri conti correnti ?</h2>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">E&#8217; sicuramente sfumata<strong> la data del 15 aprile 2020</strong>, inizialmente indicata da fonti governative. Infatti le <strong>banche</strong> <em>non</em> sono ancora disponibili ad <strong>anticipare il pagamento della cassa integrazione</strong>.</p>



<p>Questa situazione ha creato un <strong>forte disagio ai lavoratori privi di sussidi</strong> che dalla chiusura delle fabbriche si trovano chiusi da marzo in casa per il periodo di isolamento dalla <strong>pandemia</strong> dal <strong>coronavirus</strong>.</p>



<p>Vediamo insieme perché i tempi non saranno brevi e si arriverà<strong> a fine aprile</strong> per vedere i primi accrediti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanti tipi di Casse Integrazioni esistono ?</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">La cassa integrazione guadagni è un<strong> ammortizzatore sociale</strong> e consiste nel versamento da parte dell&#8217;<strong>INPS</strong> di denaro in favore del dipendente il cui datore di lavoro ha <strong>ridotto la busta paga</strong>.</p>



<p>Come sappiamo esistono<strong> diverse tipologie</strong> di Cassa Integrazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La cassa integrazione guadagni ordinaria ovvero CIGO</h3>



<p>La <strong>Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria CIGO</strong> consiste nel versamento da parte <em>dell&#8217;INPS </em>di una <strong>somma di denaro</strong> in favore dei lavoratori la cui <strong>retribuzione </strong>è diminuita per effetto di una <em>riduzione dell&#8217;attività lavorativa</em> dovuta a una <strong>temporanea difficoltà</strong> di mercato dell&#8217;azienda o ad altri eventi temporanei.</p>



<p>Interessa principalmente <strong>l&#8217;industria e l&#8217;edilizia,</strong> tutte indipendentemente dal numero di dipendenti. L’azienda può decidere di <em>anticipare la &#8220;cassa integrazione&#8221;</em> <strong>direttamente con versamento proprio </strong>in busta paga, oppure<strong> far pagare l’INPS con suo accredito</strong>.</p>



<p>Con l&#8217;emergenza coronavirus e ai sensi del <em>Decreto legge 17 marzo 2020 n. 18</em> su richiesta del datore di lavoro è possibile autorizzare<strong> il pagamento diretto al lavoratore</strong>, senza che il datore di lavoro debba comprovare le difficoltà finanziarie dell&#8217;impresa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cassa integrazione guadagni straordinaria CIGS</h3>



<p>La <strong>straordinaria </strong>riguarda invece i casi di<strong> ristrutturazione aziendale</strong> o crisi aziendale di particolare rilevanza per il settore o il territorio. L&#8217;accesso alla CIGS è soltanto per le imprese che abbiano<strong> una forza lavoro di più di 15 lavoratori </strong>nel semestre precedente la domanda di cig straordinaria.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassa-integrazione-24-aprile.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassa-integrazione-24-aprile-1024x529.png" alt="" class="wp-image-1294" width="768" height="397" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassa-integrazione-24-aprile-1024x529.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassa-integrazione-24-aprile-300x155.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassa-integrazione-24-aprile-768x397.png 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/04/cassa-integrazione-24-aprile.png 1117w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Cassa integrazione in deroga covid 19 CIGD</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Con il <strong>decreto Cura Italia</strong> (decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 in vigore dal 17 marzo scorso) è tornata la<strong> CIG in deroga.</strong></p>



<p><strong>L&#8217;articolo 22 </strong>del decreto legge n. 18 del 2020 subordina la concessione della <strong>CIGD</strong> alla stipula di un accordo quadro regionale attribuendo il compito di riconoscere i<strong> trattamenti di integrazione salariale in deroga</strong>.</p>



<p>Riguarda <strong>tutte le aziende escluse</strong> dalle altre tipologie di cig e che quindi non rientrano nelle altre casistiche. </p>



<p>Necessita dell’<strong>accordo quadro della regione</strong>,  anche se il pagamento è esclusivamente diretto da parte dell’INPS.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fondo d&#8217;Integrazione Salariale FIS</h3>



<p>Come per la CIG <strong>l’assegno della FIS</strong> è legato alla riduzione dell’attività lavorativa tipiche della CIG con le durata tipiche della<strong> </strong>CIGO e CIGS.</p>



<p>Come per la CIG la ditta può optare per il pagamento anticipato oppure diretto da parte dell’INPS.</p>



<p>Fondo d’Integrazione Salariale FIS per le aziende del <strong>terziario con più di 5 dipendenti</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lo scoglio dell&#8217;accordo con i sindacati e la procedura</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Le <strong>procedure CIG sono rallentate</strong> dalla fase preliminare con<strong> i sindacati. </strong>Dopo che è stata esperita la <strong>procedura sindacale</strong> si può presentare telematicamente la domanda all’INPS.</p>



<p>Dopo che è stata inviata la domanda occorre aspettare<strong> che l’INPS autorizzi</strong> la cig.</p>



<p>Quando arriva<strong> l’autorizzazione,</strong> bisogna inoltrare un altro invio telematico, indicando <strong>l’elenco dei lavoratori</strong> e gli<strong> IBAN</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il down del sito inps</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Il sito dell’INPS è stato bloccato (<em>data breach</em>) per la contemporanea presenza delle <strong><a href="https://www.naspi.biz/ricevuta-600-euro-inps-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">domande bonus 600 euro</a></strong>, con rallentamento degli inserimenti delle cig.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Particolarità della cassa integrazione covid-19</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Per la <em>Cassa integrazione covid in deroga</em> la domanda <strong>va presentata sui siti web delle regioni.</strong> </p>



<p>Anche questa fase ha provoca rallentamenti per via del ritardo nell&#8217;attuazione degli <strong>accordi</strong> <strong>quadro regionali </strong>previsti dal decreto cura italia.</p>



<p>Il <strong>ddl di conversione del decreto legge n. 18/2020</strong>, ha rettificato stabilendo che<em> non serve il sindacato</em> per avere la cassa integrazione. <strong>Non si applicano</strong> le norme su<strong> informazione, consultazione ed esame congiunto</strong> sia per la cassa integrazione ordinaria (CIGO) sia per quella in deroga (CIGD)</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ultime novità dal Governo</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">L&#8217;<strong>assegno di cig anticipato direttamente dall&#8217;azienda</strong> (circa 50%) arriverà quindi<em> subito nelle tasche</em> dei dipendenti, mentre se pagata direttamente dall&#8217;Inps andrà <strong>ben oltre il 15 aprile</strong> (parliamo ancora di un paio di settimane).</p>



<p>Il governo precisa che <em>«30 giorni dalla ricezione della domanda»</em> è comunque <strong>un tempo accettabile</strong> contro <em>«i tempi ordinari per il pagamento della Cassa integrazione normalmente di 2-3 mesi»</em>.</p>



<p>Si dovrà attendere anche<strong> per la cassa integrazione in deroga</strong> di competenza delle regioni.</p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



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		<title>Addio indennità di mobilità, benvenuta naspi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 07:47:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva la Naspi, ecco cosa cambia per i lavoratori licenziati collettivi A gennaio 2017 entrerà ufficialmente in vigore la Naspi, nuova indennità destinata ai lavoratori...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Arriva la Naspi, ecco cosa cambia per i lavoratori licenziati collettivi</h2>



<p>A gennaio 2017 entrerà ufficialmente in vigore <strong>la Naspi</strong>, nuova indennità destinata ai lavoratori ‘vittime’ dei <strong>licenziamenti collettivi.</strong> Durata massima 24 mesi, cifre diverse</p>



<p>Dal 1° gennaio 2017 <strong>per i lavoratori disoccupati, vittima di licenziamenti collettivi</strong>, cambia molto anche se non tutto. Sparisce infatti<strong> l’attuale indennità di disoccupazione</strong> e comincia l’era della Naspi che rispetto a quanto è avvenuto sino ad oggi per la mobilità prevede durate ma soprattutto somme diverse da quelle attuali ed è bene che tutti sappiano a cosa si va incontro.</p>



<p>La differenza principale sta nel trattamento: fino ad oggi infatti <strong>la mobilità</strong> è stata calcolata alla pari<br>della <strong>cassa integrazione straordinaria</strong>, mentre<strong> la Naspi sarà pari al 75%</strong> dell’imponibile medio degli ultimi quattro anni e prevede anche un tetto massimo pari a 1.300 euro ma soprattutto verrà decurtata ogni mese.</p>



<p>Inoltre in molti casi sarà decisamente più breve di quello che è invece avvenuto sino ad oggi: <strong>la mobilità attuale</strong> può durare da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 48 mesi, <strong>mentre la durata massima della Naspi</strong> è comunque di 24 mesi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Per chi ancora non lo conoscesse o non ne fosse stato interessato, come funziona la mobilità?</h3>



<p>Interessa i lavoratori con un contratto rescisso a seguito di un <strong>licenziamento collettivo</strong> e quindi attiene i lavoratori delle aziende con oltre 15 dipendenti.</p>



<p><strong>L’importo dell’assegno mensile</strong> che ricevono oggi dallo Stato è pari al 100% <strong>del trattamento di cassa integrazione straordinaria,</strong> <em>ossia all’80% della normale retribuzione</em> (e nel caso in cui l’attività sia cessata definitivamente l’importo dell’80% si riferisce alle ore non lavorate). Dopo il primo anno, l’indennità si riduce all’80% di quella della<strong> Cigs</strong>, in pratica il 64% della retribuzione ordinaria e la sua durata dipende dalla regione in cui si trova l’azienda oltre che dall’età del lavoratore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Novità Naspi dal 1 gennaio 2017</h3>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background">Dal 1° gennaio 2017 <strong>la Naspi</strong> in questo senso rappresenta una rivoluzione epocale: coinvolgerà infatti tutti i lavoratori subordinati che abbiano <a href="https://www.naspi.biz/naspi-e-licenziamento-disciplinare-spetta-lindennita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>subito la perdita non volontaria dell’impiego</strong></a>, quindi non devono aver presentato<strong> dimissioni</strong> oppure aver accettato la risoluzione consensuale (escluse le procedure di conciliazione). Me è necessario che possano dimostrare di avere <em>almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni</em> e <em>almeno 30 giornate di effettivo lavoro nell’anno.</em></p>



<p><strong>La durata massima della Naspi è pari a due anni completi</strong> e quindi spetta per la metà delle settimane contribuite negli ultimi 4 anni. Ma soprattutto<strong> la cifra è pari al 75% dell’imponibile Inps medio mensile,</strong> che spesso coincide con lo stipendio lordo, degli ultimi 4 anni, sempre se questo non supera 1.195 euro.</p>



<p>Se invece è superiore, l’indennità viene aumentata del 25% della quota che supera il tetto, ma fino ad un limite massimo di 1.300 euro. Inoltre è prevista una decurtazione del 3% a partire dal quarto mese di riscossione del sussidio.</p>



<p>Però chi abbia ottenuto <strong>l’indennità di mobilità nel 2016</strong> potrà continuarla a percepirla con il vecchio metodo anche nel 2017 e oltre fino alla sua naturale scadenza.</p>



<div class="wp-block-contact-form-7-contact-form-selector">[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</div>



<h6 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener">avvocato lavoro Imperia Sanremo</a>&nbsp;&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener">licenziamento e dimissioni</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener">studio legale</a></span></h6>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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