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	<title>Bonus bebè &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 Jun 2021 21:00:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Assegno unico per i figli da luglio</title>
		<link>https://www.naspi.biz/assegno-unico-per-i-figli-da-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2021 21:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[assegno unico familiare]]></category>
		<category><![CDATA[assegno unico figli]]></category>
		<category><![CDATA[assegno universale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
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					<description><![CDATA[Assegno unico per i figli da luglio 2021 Il Consiglio dei ministri il 4 giugno 2021, ha approvato le misure transitorie per l&#8217;indennità unica, valida...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Assegno unico per i figli da luglio 2021</strong></p>



<p>Il Consiglio dei ministri il 4 giugno 2021, ha approvato le misure transitorie per l&#8217;indennità unica, valida da <strong>luglio 2021</strong> <strong>a dicembre 2021</strong>. Fino a 50.000 euro e in relazione al numero dei bambini. A partire dal 2022, <strong>l&#8217;assegno unico</strong> verrà esteso e diventerà permanente e universale.</p>



<p><strong>L&#8217;assegno familiare unico</strong> prevede un <strong>assegno mensile</strong> per tutte le famiglie con uno o più figli a carico di età inferiore ai 21 anni. Si compone di un <strong>valore fisso </strong>e di un <strong>valore variabile,</strong> che cambia con il reddito complessivo del nucleo familiare: l&#8217;importo decresce all&#8217;aumentare dell&#8217;ISEE, <em>e se l&#8217;ISEE supera i 50.000 euro, l&#8217;importo è zero.</em></p>



<p>In questa fase transitoria <strong>i benefici spettano</strong> a tutte queste famiglie, circa 2 milioni, e finora queste famiglie sono state escluse dall&#8217;assegno familiare: lavoratori autonomi, inattivi o incapaci, reddito di cittadinanza ed è stato mantenuto fino ad oggi.</p>



<p><strong>Requisiti per avere l’assegno unico</strong></p>



<p>Le persone che hanno pagato le tasse in Italia e hanno vissuto per almeno 2 anni potranno avere <strong>l’assegno unico</strong>. I cittadini dell&#8217;Italia e dell&#8217;Unione Europea, nonché coloro che sono <strong>titolari di un permesso di soggiorno</strong> per motivi di lavoro o di ricerca.</p>



<p>Secondo l&#8217;ISEE, <strong>l&#8217;Assegno Ponte</strong> prevede un minimo di <strong>30 euro fino ad un massimo di 217,8 euro </strong>al mese per ogni bambino. L&#8217;importo massimo mensile per il primo e secondo figlio è di 167,5 euro, questo numero aumenta del 30% dal terzo figlio.</p>



<p>Ogni<strong> bambino disabile</strong> avrà un supplemento di 50 Euro. Questo è l&#8217;importo del piano di sussidio. L&#8217;importo base è di 167,5 euro per un figlio, 355 euro per due figli, 653 euro per tre figli e un massimo di 7000 euro per un Isee. </p>



<p>Per Isee l&#8217;importo è dimezzato a 83,50 euro a bambino a circa 15.000 euro. Il costo mensile per bambino è stato ridotto da 40.000 euro ISEE a 50.000 euro.</p>



<p><strong>Come richiedere l’assegno unico</strong></p>



<p>Si può <strong>richiedere un assegno unico</strong> per via telematica all&#8217;INPS o al Caf e Patronati. L&#8217;INPS tali modalità entro il 30 giugno 2021. Il <strong>pagamento dell&#8217;assegno</strong> decorre dallo stesso mese di presentazione della domanda, ed avviene mediante versamento dell&#8217;IBAN del richiedente o tramite bonifico bancario presso la residenza, ad eccezione dei nuclei familiari percettori di reddito cittadinanza.</p>



<p>In caso di <strong>affidamento congiunto di minori</strong>, l&#8217;assegno può essere accreditato al 50% dell&#8217;Iban di ciascun genitore. Le famiglie che hanno ricevuto oggi l&#8217;assegno familiare, ovvero la famiglia del dipendente, riceveranno un assegno aggiuntivo. </p>



<p>Per le famiglie fino a due figli il costo a bambino è aumentato di 35,7 euro, e per le famiglie con almeno tre figli il costo a bambino è aumentato di 70 euro. Per questi aumenti saranno stanziati 1 miliardo e 380 milioni al 2021.</p>



<p><strong>L’assegno è</strong> tollerabile con il Reddito di cittadinanza e con altre misure a favore dei figli ed sarà distribuito dalle Regioni e dai Comuni.</p>



<p>Dal 1° gennaio 2022 <strong>l&#8217;assegno unico </strong>diverrà <strong>permanente e universale</strong>, ed esteso ai lavoratori dipendenti, grazie alla riforma fiscale.</p>
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			</item>
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		<title>Assegno unico per i figli 2021 fino a 250 euro</title>
		<link>https://www.naspi.biz/assegno-unico-familiare-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2021 20:28:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[assegno unico familiare]]></category>
		<category><![CDATA[assegno unico figli]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
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					<description><![CDATA[Novità sull&#8217;assegno unico 2021 Il senato è pronto a discutere il prossimo martedì 30 marzo sulla questione inerente all’assegno unico per i figli. Questo progetto...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Novità sull&#8217;assegno unico 2021</h2>



<p>Il senato è pronto a discutere il prossimo martedì 30 marzo sulla questione inerente <strong>all’assegno unico per i figli</strong>. Questo progetto normativo posto in essere dal Parlamento, ha lo scopo di riordinare, semplificare e potenziare le misure a<strong> sostegno dei figli a carico </strong>attraverso<strong> un sussidio che sia unico e universale.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">La normativa valida fino ad oggi</h3>



<p>Nel 2020 la legge che ha disciplinato la questione sull’assegno unico ha previsto specifiche modalità sia di erogazione che di insieme di requisiti per l’assegno unico. Oggi quindi il Senato non può non tener conto di tutto ciò che è stato valido sino ad ora. Ad esempio l’assegno andrà <strong>versato per ogni figlio a carico.</strong> </p>



<p><strong>La cifra erogata sarà commisurata al reddito della famiglia, all’età dei figli </strong>e ai possibili effetti di disincentivo all’offerta di lavoro del secondo percettore di reddito nel nucleo familiare. L’assegno verrà suddiviso su un coefficiente del <strong>50% tra i genitori o tra chi esercita la potestà</strong> sui minori. L’assegno viene versato <em>sia come somma di denaro mensile sia sotto forma di credito di imposta.</em></p>



<p>Nulla vieta all’assegno unico di andare a cumularsi con altri sussidi erogati dallo stato, ad esempio<strong> al reddito di cittadinanza</strong>. Inoltre non fa cumulo nel caso in cui si debba fare il <strong>calcolo delle prestazioni sociali agevolate,</strong> dei trattamenti assistenziali e di altri benefici e prestazioni sociali previsti da altre norme in favore dei figli con disabilità, comprese le borse lavoro volte all’inclusione o all’avvicinamento in attività lavorative di persone con disabilità non sono considerate ai fini dell’accesso e per il calcolo dell’assegno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le novità 2021 sull’assegno unico</h3>



<p>Se queste sinora elencate sono state le regole valide sino ad ora, di cui comunque attualmente l’esecutivo dovrà tenere conto, non mancheranno di certo ulteriori novità. </p>



<p>Nella<strong> bozza di legge </strong>che nella giornata di martedì 31 Marzo sarà oggetto di discussione al senato, sono state sicuramente introdotte nuove misure, strettamente legate con le modalità di riconoscimento stesso degli importi mensili. Nello specifico le due novità che ci si aspetta sono:</p>



<ul><li>un assegno mensile verrà elargito <strong>per ciascun figlio minorenne a carico.</strong> Il sussidio verrà versato a partire dal settimo mese di gravidanza, mentre per i figli successivi al secondo, l’importo dell’assegno sarà maggiorato</li><li><strong>per ogni figlio che ha compiuto 18 anni a carico,</strong> invece, l’assegno mensile sarà comunque riconosciuto fino al compimento dei 21 anni, ma l’importo sarà più basso rispetto ad un figlio non ancora maggiorenne.</li></ul>



<p>Si deve altresì tenere conto che <strong>nel caso di figlio maggiorenne,</strong> l’assegno si versa solo &nbsp;nel caso in cui il figlio non abbia occupazione o nel caso in cui frequenti un percorso di formazione scolastica/professionale, un corso di laurea oppure svolga un tirocinio o un’attività lavorativa limitata con redditi complessivi inferiori a un certo importo annuale. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Fino a 250 euro al mese per ogni figlio a carico</h3>



<p><strong>Stessa regola se non studia ma è comunque in cerca di lavoro, </strong>magari iscritto presso i centri per l’impiego. La cifra dell’assegno verrà considerata maggiorata in misura minima del 30 % e non più del 50% per tutti i figli affetti da disabilità.</p>



<p>In ogni caso <strong>gli importi sono universali, </strong>e costituiti sia da una quota base minima fissa sia da una quota variabile, correlata alla condizione economica della famiglia. Ad oggi la cifra va da un importo <strong>minimo di 40 euro mensili </strong>(quota fissa) <strong>a 200 euro </strong>per chi dichiara di avere <em>un reddito ISEE inferiore a 13 mila euro. </em></p>



<p><strong>L’assegno viene versato in tutte quelle famiglie in cui ci sono i figli a carico da zero ai 18 anni,</strong> con un plus del 20% per i figli dopo il primogenito, mentre gli importi dello stesso si dimezzano per i figli ancora a carico dai 18 ai 21 anni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>bonus asilo nido inps</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-nido-2017-inps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2019 06:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bonus asili nido]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[bonus nido]]></category>
		<category><![CDATA[Assegno di maternità comunale]]></category>
		<category><![CDATA[bonus asilo nido]]></category>
		<category><![CDATA[Buono Nido]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Credito Nuovi Nati]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma Domani]]></category>
		<category><![CDATA[Pacchetto Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher Babysitter]]></category>
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					<description><![CDATA[Requisiti del bonus asilo nido 2020 estesa a tutte le famiglie e senza limiti di redditoaumenta gli importi massimi su base annua erogabili dall&#8217;INPS,gradua il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Requisiti del bonus asilo nido 2020</h3>



<ol><li>estesa <strong>a tutte le famiglie</strong> e senza limiti di reddito</li><li>aumenta gli <strong>importi </strong>massimi su <strong>base annua</strong> erogabili dall&#8217;<strong>INPS,</strong></li><li><em>gradua il contributo</em> effettivamente spettante in base al valore del <strong>modello ISEE</strong> minorenni della famiglia di appartenenza del <strong>minore </strong>che<strong> frequenta asili nido pubblici e privati </strong>o per il quale sono richieste forme di supporto presso la propria abitazione in quanto bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche.</li></ol>



<h3 class="wp-block-heading">Bonus per asili nido 2020 o per assistenza domiciliare: importi</h3>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td><strong>3.000 euro</strong></td><td>ISEE fino a 25.000 euro</td></tr><tr><td>2.500 euro</td><td>ISEE da 25.001 e 40.000 euro</td></tr><tr><td>1.500 euro</td><td>ISEE superiore a 40.000 euro</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Nel 2017 sugli asili nido si parte col bonus da mille&nbsp;euro  </h3>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Il decreto legislativo del diciassette&nbsp;febbraio &#8217;17 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Il <strong>bonus asili nido</strong> istituito dal suddetto decreto si rivolge ai nascituri&nbsp;o adottati a partire dal 1 &#8211; 1 &#8211;&nbsp;2016.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Gli aventi diritto potranno usufruire di un </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>buono pari a 1000 euro annui</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> “parametrato per ogni anno di riferimento a 11&nbsp;mensilità, da corrispondere, in base alla richiesta&nbsp;del parente&nbsp;richiedente, per </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>far fronte al versamento&nbsp;della retta</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> relativa alla frequenza di </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>nidi pubblici o privati</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> autorizzati”.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Dal testo del decreto si apprende la modalità di erogazione.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Spetterà infatti all’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>INPS (Istituto naz. della previdenza sociale)</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> accreditare attraverso<em> “un versamento&nbsp;diretto, con termine&nbsp;mensile, alla madre o padre richiedente, fino a concorrenza dell&#8217;importo superiore&nbsp;della quota parte mensile, dietro allegazione&nbsp;da parte dello stesso genitore della<strong> documentazione</strong> attestante l&#8217;avvenuta liquidazione della <strong>retta</strong> per la fruizione del servizio <strong>nel nido pubblico, o privato</strong>&nbsp;convenzionato, prescelto”</em>.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">In questo senso vengono favorite anche forme di </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>supporto a domicilio</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> per bambini al di sotto dei tre anni che sono impossibilitati a lasciare la propria abitazione a causa di gravi patologie croniche.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Anche in questo caso il bonus è annuo ed è pari a </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>mille euro.</b></span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Anche in questo caso il credito è erogato dall’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Istituto nazionale per la previdenza sociale</b></span></span><em><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> &#8220;al padre/madre&nbsp;istante dietro&nbsp;domanda da parte di quest&#8217;ultimo di un&#8217;attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, sulla scorta di </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>idonea allegazione</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">, che attesti, per l&#8217;intero anno interessato, l&#8217;</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>impossibilità del bimbo</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> di frequentare il nido in ragione di una </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>grave patologia cronica</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;.</span></span></em></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">I benefici riservati al <strong>bonus asili nido</strong> corrispondono a centoquarantaquattro</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>&nbsp;</b>milioni di euro</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> per l’anno </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2017</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">. Saranno invece 250 per il 2018 e 300 per il 2019. Dal 2020 invece risulteranno pari a 330 milioni di euro.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Requisiti, modalità e tempistica</b></span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Potranno presentare domanda per l’assegnazione del bonus coloro i quali saranno in possesso dei seguenti </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>requisiti</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">:</span></span></p>



<ul><li><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>cittadinanza italiana</strong> o di uno Stato dell’<strong>Unione Europea</strong></span></span></li><li><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>permesso di soggiorno </strong><strong>di lungo periodo</strong><em> (ex carta di soggiorno)</em>&nbsp;in caso di cittadinanza di Stato extracomunitario</span></span></li><li><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">residenza&nbsp;nel territorio italiano</span></span></li></ul>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">La domanda dovrà essere inoltrata <strong>attraverso i canali telematici dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale</strong> e si dovrà specificare per quale delle due diverse tipologie si desidera fare richiesta (supporto a domicilio o no).</span></span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2015/11/bonus-bebè.jpg"><img decoding="async" width="510" height="296" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2015/11/bonus-bebè.jpg" alt="bonus bebè" class="wp-image-88" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2015/11/bonus-bebè.jpg 510w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2015/11/bonus-bebè-300x174.jpg 300w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></a><figcaption>bonus nido 2017 inps</figcaption></figure></div>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>A decorrere dall’anno 2017 si potrà presentare la domanda entro il trentuno&nbsp;dicembre.</strong> Il bonus sarà erogato nel limite della spesa massima annua indicata (<em>144 milioni per il 2017</em>); per l’assegnazione verrà tenuto in considerazione l’ordine delle domande pervenute. </span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Qualora<strong> i fondi dovessero risultare esauriti</strong> in virtù del limite prestabilito, pur in forma prospettica, non verranno prese in considerazione ulteriori richieste.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Entro trenta giorni a partire dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto<strong> l’INPS</strong> renderà note le istruzioni operative idonee affinché si possa avere accesso ai suddetti benefici.</span></span></p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<h6 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avvocato Imperia Sanremo</a>&nbsp;&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenziamento</a></span></h6>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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			</item>
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		<title>Congedo papà 2017</title>
		<link>https://www.naspi.biz/congedo-papa-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 16:35:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[congedo papà]]></category>
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		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
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		<category><![CDATA[congedo parentale]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Pacchetto Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[papà]]></category>
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					<description><![CDATA[Congedo parentale 2017, meno tempo per i papà Nel 2017 non è stata confermata la possibilità per i padri di assentarsi dal lavoro per quattro...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">Congedo parentale 2017, meno tempo per i papà</span></h4>
<p>Nel 2017<strong> non è stata confermata</strong> la possibilità per i <strong>padri di assentarsi dal lavoro</strong> per <strong>quattro giorni</strong> al mese nel primo periodo di vita dei figli. Come funziona nel resto d&#8217;Europa ?</p>
<p>Il <strong>congedo parentale per i padri</strong> è stato cancellato.<strong> Fino al 2016</strong> infatti erano previsti <strong>quattro giorni al mese</strong> (<strong>due obbligatori e due facoltativi</strong>) scalati da quelli concessi alla madre e invece almeno<strong> sino al termine del 2017</strong> ne saranno previsti <strong>soltanto due</strong> in base al nuovo <em>Programma Nazionale di Riforma</em> varato dal governo.</p>
<p>Colpa della <strong>mancata copertura finanziaria</strong> per garantire che le somme in questione venissero erogate dallo Stato e non dai privati o dalle aziende.</p>
<p>Come sottolinea<strong> l&#8217;INCA</strong> (<strong>patronato che fa capo alla CGIL</strong>) dopo aver ottenuta una risposta specifica da parte dell&#8217;<strong>INPS</strong> la proroga alla copertura non è arrivata e quindi ai padri non sarà più possibile dare il cambio con continuità alle loro compagne quando si tratta di guardare o assistere un neonato o un figlio piccolo.</p>
<h4>Il congedo paterno nel 2017 e 2018</h4>
<p><strong>Il congedo parentale per i padri</strong> era stato raddoppiato nel 2012 in via sperimentale in seguito alla riforma del mercato del lavoro <em>e fino al 2016</em> era stato successivamente prorogato con misure specifiche previste <em>nella legge di Stabilità.</em></p>
<p>Non sarà invece così quest&#8217;anno e quindi se una madre ha partorito dal 1° dicembre 2016 senza che abbia usufruito della flessibilità del <strong>congedo di maternità</strong>, pari ad un mese prima del parto e quattro mesi dopo, potrà anticipare il rientro al lavoro di uno o due giorni <strong>permettendo al padre di assentarsi per un analogo periodo</strong> ma soltanto entro il 1° maggio 2017, il giorno in cui il neonato compirà cinque mesi di vita.</p>
<p>Eppure la <strong>Legge di bilancio 2017</strong>, approvata alla fine dello scorso mese di dicembre, aveva prorogato <strong>per il 2017 ed il 2018</strong> i due giorni di congedo obbligatorio a favore dei padri lavoratori dipendenti, con i fondi disponibili passati da 20 e 41,2 milioni di euro visto che <strong>nel 2018</strong> è già previsto che <strong>i giorni di congedo obbligatorio dei papà</strong> passino<strong> di nuovo a quattro ogni mese</strong>, con la possibilità di salire a cinque in sostituzione della madre per quello che riguarda il periodo di astensione obbligatoria che le spetta.</p>
<h4>Congedo paterno in Europa</h4>
<p><strong>L&#8217;Italia</strong> comunque ancora una volta dimostra di essere nettamente indietro rispetto a quello che avviene in molte <strong>altre nazioni europee. </strong></p>
<p>In cima alla lista c&#8217;è la <strong>Norvegia</strong> che concede <strong>ai padri dei neonati</strong> sei settimane complete, contro le nove della madre, più altre 39 che possono indifferentemente essere usufruite dal padre o dalla madre.</p>
<p>In <strong>Danimarca</strong> invece per<strong> gli uomini</strong> ci sono due settimane al mese, altrettanto avviene in <strong>Spagna</strong> mentre in <strong>Francia</strong> sono 11 giorni.</p>
<p><span style="color: #000000;">Approfondimento :</span> <a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemDir=50584" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Congedo papà (nascita, adozione o affidamento bambino)</a></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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		<title>bonus mamma 2017 inps</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 04:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[bonus mamma]]></category>
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		<category><![CDATA[Assegno di maternità comunale]]></category>
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		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma Domani]]></category>
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					<description><![CDATA[‘Bonus mamma’, ecco come funziona L’Inps ha reso noti i criteri per la presentazione delle domande di accesso al ‘Bonus mamma’ novità del 2017. Confermati...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>‘Bonus mamma’, ecco come funziona</h4>
<p>L’Inps ha reso noti i criteri per la presentazione delle domande di accesso al ‘<strong>Bonus mamma’ novità del 2017</strong>. Confermati il <strong>bonus bebè</strong> e il <strong>voucher asilo nido</strong></p>
<p>Fino ad oggi non si sapeva ancora molto del ‘<strong>Bonus mamma</strong>’, il sostegno economico previsto dal governo per le <strong>donne che dal 1° gennaio 2017 sono entrate nel settimo mese di gravidanza</strong> o <strong>hanno partorito</strong> ma anche alle <strong>donne che nel 2017 adottano un bambino</strong>. Ora però grazie alla circolare Inps pubblicata il 27 febbraio c’è maggiore chiarezza sulle modalità di accesso.</p>
<p>La domanda per ottenere il bonus <strong>va presentata all’Inps</strong> solo <em>dopo il compimento del 7° mese di gravidanza</em> e va integrata <em>con la certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale</em> che attesta la data presunta del parto, mentre se la domanda è relativa ad un parto già avvenuto dal 1° gennaio 2017 la madre dovrà autocertificare la data del parto e le generalità del bambino.</p>
<p>Invece in caso di <strong>adozione</strong> oppure <strong>affidamento preadottivo,</strong> se manca il provvedimento giudiziario la richiesta deve comunque contenere come si legge nel documento Inps <em>“gli elementi (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero) che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene”.</em></p>
<p><div id="attachment_444" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-444" class="wp-image-444" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg" alt="bonus mamma 2017 inps" width="400" height="171" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg 1026w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-300x128.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-768x328.jpg 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-1024x437.jpg 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-30x13.jpg 30w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><p id="caption-attachment-444" class="wp-caption-text">bonus mamma 2017 inps</p></div></p>
<p>E ancora, se la domanda del sostegno è presentata da una <strong>cittadina non comunitaria</strong> e quest’ultima non allega la <strong>copia del permesso di soggiorno</strong>,<em> “è necessario indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno (tipologia del titolo, numero titolo, Questura che lo ha rilasciato)”</em>. Toccherà poi all’<strong>Inps</strong> verificare la validità dei titoli di soggiorno accedendo alle banche dati rese disponibili dal Ministero degli Interni oppure dalle altre Amministrazioni pubbliche.</p>
<p>Il ‘<strong>Bonus mamma</strong>’ è previsto nella <strong>legge di bilancio 2017</strong> che ha introdotto il cosiddetto <strong>bonus mamme domani</strong> , accessibile a tutti perché<em> non sono previsti limiti di reddito</em>. Questo ‘premio alla nascita’ è quindi una misura per <strong>sostenere il reddito delle donne in gravidanza</strong> che si trovano ad affrontare spese pesanti sia dal punto di vista medico sia per l’acquisto di tutto quanto servirà al nascituro.</p>
<p>Come per altro bonus, la domanda dovrà essere inoltrata all’Inps con modalità telematica, accedendo all&#8217;area riservata sul<strong> sito Inps con il codice PIN personale</strong> o grazie al supporto di un<strong> CAF o un intermediario abilitato</strong>.</p>
<h4>Bonus bebè e il voucher asilo nido</h4>
<p>Nel <strong>2017</strong> comunque sono state confermate anche altre misure di sostegno al reddito, come il <strong>bonus bebè e il voucher asilo nido</strong>: il primo consiste in un assegno mensile destinato<strong> ai genitori con un figlio di età inferiore ai 3 anni, sia nato che adottato</strong> (sempre che minorenne) o in <strong>affido pre-adottivo</strong> tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.</p>
<p>I genitori devono essere <strong>cittadini italiani o di uno Stato UE o di uno Stato extra-UE con permesso di soggiorno di lungo periodo,</strong> residenti in Italia e conviventi col bambino per il quale si chiede il bonus e il loro <strong>Isee</strong> non dovrà superare 25mila euro annui.</p>
<p>L&#8217;importo sarà pari a <strong>80 euro al mese</strong> per ogni figlio minore di 3 anni se <strong>l’Isee</strong> del nucleo familiare non supera i 25mila euro e <strong>160 euro al mese</strong> per ogni figlio minore di 3 anni se<strong> l’<a href="https://www.naspi.biz/isee-2016-dal-16-gennaio/" target="_blank">Isee</a></strong> del nucleo familiare non supera i 7mila euro.</p>
<h4>Bonus baby-sitter e contributi asilo nido</h4>
<p>I <strong>bonus baby-sitter e contributi asilo nido</strong> spettano invece alla madre che sceglie di affidare suo figlio a una <strong>babysitter o a un asilo nido</strong> invece di ricorrere al congedo parentale. Hanno un valore di 600 euro mensili e sono riconosciuti <em>per un massimo di 6 mesi, oppure 3 mesi</em> nel caso delle lavoratrici autonome e delle libere professioniste iscritte alla <em>Gestione separata dell’Inps</em>.</p>
<p><strong>Questo voucher però non va confuso con il bonus nido,</strong> contributo fino a mille euro annui <em>erogato per i primi tre anni di vita del bambino</em> per assistere i genitori nel pagamento della <strong>retta per asili pubblici o privati.</strong></p>
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		<title>bonus famiglia 2017 inps</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2016 04:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Assegno di maternità comunale]]></category>
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					<description><![CDATA[2017, parte l’era dei buoni destinati a neonati e scuola Nel nuovo ‘Pacchetto Famiglia’ finanziato per il 2017 e il 2017 fondi per le neomamme,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>2017, parte l’era dei buoni destinati a neonati e scuola</h4>
<p>Nel nuovo ‘<em>Pacchetto Famiglia</em>’ finanziato per il 2017 e il 2017 fondi per le <strong>neomamme</strong>, per <strong>l’asilo nido</strong>, ma anche per le <strong>babysitter</strong> e per il fondo credito.</p>
<p><strong>Dal 1° gennaio 2017</strong> sono entrati in vigore tutti i contributi previsti nel <strong>‘Pacchetto Famiglia’</strong> inserito nell’ultima legge di bilancio che stanziato complessivamente 600 milioni di euro per il 2017 e 700 milioni a partire dal 2018 come ha precisato <strong>Enrico Costa, il neo ministro agli Affari Regionali</strong>. Misure ideate per essere un <strong>reale sostegno alle famiglie con figli piccoli</strong> e che vanno incontro alle principali esigenze.</p>
<h4>Buono Nido</h4>
<p>Nasce così ad esempio il ‘<strong>Buono Nido</strong>’, ossia un <em>contributo per il pagamento delle rette dei nidi sia pubblici che privati</em> fino a un massimo di 1.000 euro annui che verrà versato dall’Inps.</p>
<p>Una misura destinata a tutte le famiglie <strong>senza nessun limite di reddito</strong> e che si riferisce alla durata massima di tre anni di <strong>frequenza del nido</strong>. Ne potranno beneficiare <strong>tutti i bambini i nati dal 1° gennaio 2016</strong> oltre che le famiglie con bambini di meno di tre anni che sono impossibilitati a frequentare un nido <strong>a causa di gravi patologie croniche.</strong></p>
<h4>Mamma Domani</h4>
<p>Una novità è anche il riconoscimento alla nascita ‘<strong>Mamma Domani</strong>’, un assegno di 800 euro destinato alle prime spese e che quindi potrà essere richiesto <em>già a partire dal settimo mese di gravidanza.</em> Anche in questo caso toccherà all’<strong>Inps </strong> occuparsi di comunicare come richiederlo ed erogare la prestazione.</p>
<p>Misure che si affiancheranno al <strong>‘<a href="https://www.naspi.biz/bonus-bebe-e-assegno-di-maternita-comunale/" target="_blank">Bonus Bebè</a>’ </strong>già esistente, assegno mensile da 80 euro che viene versato per un triennio alle <strong>famiglie con Isee</strong> inferiore ai 25mila euro ed è anche raddoppiato se <strong>l’Isee</strong> è sotto la soglia di 7mila.</p>
<h4>Voucher Babysitter</h4>
<p>E ancora, con il nuovo pacchetto sono anche state aumentate le risorse per il cosiddetto <strong>‘Voucher Babysitter’</strong> che viene considerato<em> alternativo al congedo parentale.</em></p>
<p>In pratica sono stati raddoppiati i <strong>fondi per le lavoratrici dipendenti </strong>(portati da 20 a 40 milioni di euro) e aumentate da 2 a 10 milioni<strong> quelle per le lavoratrici autonome</strong>.</p>
<h4>Fondo Credito Nuovi Nati</h4>
<p>Ma nel pacchetto è stata inserita anche una misura, operativa però solo entro la <strong>fine di marzo 2017</strong>: è il ‘<strong>Fondo Credito Nuovi Nati</strong>’ che come ha spiegato il ministro Costa è <em>“destinato a fornire garanzie sui piccoli prestiti alle famiglie che avranno o adotteranno un figlio a partire dal 2017”</em>.</p>
<p>Un sostegno concreto, anche in termini economici per le casse dello Stato, che si inserisce in un percorso pluriennale di <strong>sostegno alle famiglie</strong>. Il principio fondamentale è che non si devono <strong>sostenere i genitori</strong> soltanto nei primi anni di vita dei loro figli, ma lungo tutto il loro percorso di crescita.</p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">avvocato Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank">licenziamento</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">studio legale imperia</a></span></h6>
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		<title>Bonus bebé e assegno di maternità comunale</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-bebe-e-assegno-di-maternita-comunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2015 14:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Assegno di maternità comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
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					<description><![CDATA[BONUS BEBE’ E ASSEGNO DI MATERNITA’ COMUNALE Molti sono gli interventi formativi destinati a sostenere i redditi delle famiglie. A tal proposito preme volgere la...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong>BONUS BEBE’ E ASSEGNO DI MATERNITA’ COMUNALE</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Molti sono gli interventi formativi destinati a sostenere i <strong>redditi delle famiglie</strong>. A tal proposito preme volgere la nostra attenzione al famoso “<strong>Bonus bebè</strong>” in modo da chiarire ipotetici dubbi in relazione ai destinatari che possono usufruire di detto intervento. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Facente parte della <strong>Legge di Stabilità per l’anno 2015</strong>, detto bonus è previsto per tutte le famiglie che nel periodo che intercorre tra il 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017, abbiano avuto un figlio naturale o ne abbiano adottato uno. A partire dal momento relativo alla prima percezione dello stesso, la famiglia potrà usufruire dello stesso per i tre anni successivi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Clausola importante per poter beneficiare di detto bonus è il non superamento dei 25.000 euro in termini di valore <strong>ISEE</strong>. La cifra di detto bonus è poi raddoppiata per tutti coloro che dispongano di un valore ISEE inferiore ai 7.000 euro annui. Disposto direttamente dall’<strong>INPS</strong>, il genitore potrà fare domanda una sola volta all’anno ed entro il termine di 90 giorni a decorrere dalla nascita o dalla relativa adozione del figlio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Detto bonus potrà essere richiesto esclusivamente in via telematica con i seguenti mezzi: via WEB, Contact Center o presso i Patronati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Altra concessione che viene fatta a favore delle madri non in possesso di un’occupazione è quella relativa all’altrettanto famoso “<strong>Assegno di maternità comunale</strong>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Detto assegno può essere richiesto <strong>solamente da madri che non percepiscono dell’indennità di maternità dell’INPS</strong> o dalla mancata retribuzione del periodo relativo alla stessa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’assegno può essere richiesto al proprio comune di residenza per la nascita di un figlio o per l’adozione di minore appartenente ad una fascia di età non superiore ai 6 anni. Unica variante a livello anagrafico è valida solo per i casi di adozione di internazionali, che non deve essere invece superiore ai 18 anni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questa tipologia di assegno viene rilasciato solo a <strong>cittadine italiane</strong> ma anche a quelle non comunitarie ma comunque residenti in Italia al momento del parto o dell’adozione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per questa seconda tipologia però l’assegno viene rilasciato soltanto se in possesso della carta di soggiorno o in alternativa del <a style="color: #000000;" href="http://www.portaleimmigrazione.eu/guida-permesso-di-soggiorno-ce-per-soggiornanti-di-lungo-periodo/" target="_blank"><strong>permesso di soggiorno CE</strong> disposto per soggiornanti a lungo termine</a>. Qualora la madre non fosse in questione non fosse in possesso di detti documenti, l’assegno può essere richiesto dal padre del bambino nonché dall’adottante, ma anche dal genitore della madre o nel caso si tratti di un’adozione anche dall’affidatario adottivo o preadottivo.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">avvocato lavoro Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank">licenziamento</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">studio legale</a></span></h6>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
<blockquote><p>Salve, io ho una bimba di 11 mesi, sono riuscita a prendere solamente l&#8217;<strong>assegno di maternità</strong> in quanto disoccupata ormai da un anno. È possibile sapere se mi spetta qualcos&#8217;altro o meno? Grazie</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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