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	<title>patronato &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Differenze tra sindacato patronato e CAF</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 07:53:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[trattenute sindacali]]></category>
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<h2 class="wp-block-heading">Differenze tra sindacato patronato e CAF</h2>



<p>Chiunque abbia necessità di essere aiutato in qualche <strong>pratica</strong> legata ai <em>rapporti di lavoro, fiscali e alle pensioni</em>, può rivolgersi a degli enti. Stiamo parlando di <strong>CAF, patronati e sindacati.</strong></p>



<p>I tre termini vengono <em>usati spesso come sinonimi,</em> ma in realtà si differenziano per contenuto e portata. Vediamo queste differenze.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il sindacato</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Cos&#8217;è il sindacato ? E&#8217; un’<strong>associazione</strong> disciplinata dal <strong>codice civile </strong>a cui possono aderire tutti i <strong>lavoratori</strong> appartenenti a determinati <strong>comparti aziendali.</strong> Il loro ruolo è di <strong>rappresentare e difendere i diritti dei lavoratori</strong>.</p>



<p>In pratica queste associazioni partecipano ai tavoli di discussione in materia di <strong>contratti collettivi di lavoro</strong> (ovvero quelli intercorrenti tra datore e dipendenti) al fine di salvaguardare <strong>i diritti dei lavoratori</strong>. </p>



<p>Il <strong>sindacato</strong> deve quindi essere attivo nella vita lavorativa dei suoi iscritti proprio per supportare i lavoratori stessi.</p>



<p>Se un lavoratore si ritrova al centro di una<strong> lite</strong> o di una controversia con il <strong>datore di lavoro</strong>, può dunque rivolgersi al sindacato. </p>



<p>Quest’ultimo controlla e verifica tutta la documentazione concernente il rapporto di lavoro e consiglia il dipendente sul da farsi. </p>



<p>Per iscriversi al sindacato, basta essere un lavoratore: circa poi la scelta si va a discrezione di preferenza. Sta di fatto che le più grandi associazionismo in materia sono <strong>Cgil, Cisl e Uil.</strong> </p>



<h3 class="wp-block-heading">La trattenuta sindacale</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Se il lavoratore prende la decisione di<strong> iscriversi al sindacato</strong> deve comunicarlo al datore, affinché quest’ultimo ponga in essere la corretta procedura di<strong> </strong><a href="https://www.naspi.biz/trattenute-sindacali-sulla-naspi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>trattenuta</strong> <strong>sindacale</strong></a> e versamento della <strong>quota di iscrizione.</strong> </p>



<p>Comunque sia si versa una quota di iscrizione per rimanere all’interno del sindacato stesso e permettergli di ricevere tutela.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il patronato</h3>



<p>Il patronato è un ente riconosciuto dal Ministero del Lavoro che (di norma) gratuitamente si occupa di <strong>pratiche previdenziali e di pensione</strong>. </p>



<p>Sul territorio italiano sono dislocati molti patronati, proprio per fare sì che il cittadino venga guidato in determinate situazioni.</p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">I patronati quindi si occupano di tutto quello che concerne<strong> le pensioni,</strong> ma anche di richieste di<strong> naspi </strong>disoccupazione e <strong>reddito di cittadinanza</strong>, <a href="https://www.naspi.biz/ricevuta-600-euro-inps-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>indennità covid 600</strong> <strong>euro</strong></a>.</p>



<p>Assistono altresì il<strong> lavoratore extracomunitario</strong> nella richiesta del <strong><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.permessosoggiorno.it/" target="_blank">permesso di soggiorno</a></strong>. </p>



<p>A partire dal 1° aprile 2019 i patronati possono per via telematica, seguire la procedura per conto dei dipendenti per il <strong>rilascio degli assegni familiari. </strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Il patronato si paga ?</h3>



<p>Il patronato segue le pratiche in <strong>maniera gratuita</strong> ? Solo per alcune pratiche perché a sovvenzionarlo c’è lo Stato.</p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Possono però chiedere un compenso per quelle pratiche per le quali non ottengono <strong>un rimborso spese dallo Stato</strong>. </p>



<p>L’<strong>elenco dei servizi gratuiti</strong> si è particolarmente ridotto negli ultimi anni, visto i numerosi tagli fatti dai Governi nel tempo.</p>



<p>C’è poi anche da dire che il rapporto tra lavoratore o cittadino che decide di rivolgersi al patronato <em>non ha l’aspetto della continuità </em>che invece <strong>rappresenta lavoratore e sindacato</strong> (proprio perché lo scopo del lavoratore è quello di partecipare attivamente alla vita del lavoratore per tutelarne i diritti).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Caf Centri di assistenza fiscale</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">I <strong>Caf sono Centri di assistenza fiscale</strong>. Questo vuol dire che il loro scopo è lo svolgimento di <strong>pratiche di natura fiscale. </strong></p>



<p>A riconoscere la portata di questo ente è la legge 413 del 1991, tant’è che essi si iscrivono ad un<strong> albo nazionale</strong> presso il Ministero delle Finanze.</p>



<p>Il loro scopo è quello di assistere i lavoratori, ma anche gli altri cittadini interessati, su tutto quello che <strong>concerne gli adempimenti fiscali. </strong></p>



<p>Questo vuol dire che chiunque può chiedere intervento per procedure concernenti:</p>



<ul><li>La dichiarazione dei redditi,</li><li>La modello <strong>730</strong>, </li><li>Per il modello <strong>ISEE</strong>,</li><li>Ci sono alcuni servizi erogati dai CAF a titolo gratuito, altri invece, come ad esempio l’elaborazione del 730, sono a pagamento.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Quali sono le differenze?</h3>



<p>Le principali differenze fanno dunque capo alla materia e alla continuità del rapporto che si crea tra il lavoratore/cittadino e l’ente stesso.</p>



<p>Per il<strong> sindacato</strong> questa relazione è assidua e continuativa, in quanto l’ente segue e tutela sia in costanza di lavoro che in seguito alla cessazione. </p>



<p>Circa <strong>patronato e CAF </strong>il rapporto è sporadico e discontinuo. Ci si rivolge a loro solo nel momento del bisogno per tutto ciò che concerne l’aspetto previdenziale e quello fiscale.</p>
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