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	<title>reddito di emergenza &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Mattarella firma il decreto Sostegni-bis, ecco il testo in gazzetta ufficiale</title>
		<link>https://www.naspi.biz/mattarella-firma-il-decreto-sostegni-bis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 02:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[decreto sostegni bis]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Ora il Decreto Sostegni bis è realtà Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto Sostegni-bis. Il provvedimento, approvato giovedì, aveva avuto un...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Ora il Decreto Sostegni bis è realtà</h2>



<p><em>Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella <strong>ha firmato il decreto Sostegni-bis</strong>. Il provvedimento, approvato giovedì, aveva avuto un rallentamento a causa della necessità, da parte del governo, di rivedere la norma sul blocco dei licenziamenti.</em></p>



<p>La notizia tanto attesa in questi giorni..</p>



<p>Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha infatti <strong>firmato il decreto emanandolo contemporaneamente.</strong> Il <em>Decreto Sostegni bis</em> prevede<strong> una serie di misure </strong>che vanno ad affiancarsi a quelle previste all&#8217;interno del corposo <em>Decreto Sostegni</em>. </p>



<p>Il decreto, approvato giovedì scorso, aveva avuto un <strong>rallentamento a causa </strong>della necessità, da parte del Governo, di rivedere la norma sul <strong>blocco dei licenziamenti. </strong></p>



<p><em>&#8220;L&#8217;Italia ha ora una esigenza chiara davanti a sè, ovvero pensare ai giovani al di là delle convenienze del momento per garantire loro un futuro adeguato&#8221; </em>ha affermato Mattarella.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ecco il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale 25 maggio 2021</h3>



<div class="wp-block-file"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/05/gazzetta-ufficiale-sostegni-bis.pdf">gazzetta-ufficiale-sostegni-bis</a><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/05/gazzetta-ufficiale-sostegni-bis.pdf" class="wp-block-file__button" download>Download</a></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/05/gazzetta-ufficiale.jpg"><img decoding="async" width="512" height="384" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/05/gazzetta-ufficiale.jpg" alt="" class="wp-image-1842" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/05/gazzetta-ufficiale.jpg 512w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/05/gazzetta-ufficiale-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></figure></div>
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		<item>
		<title>Reddito di emergenza, 4 mensilità nel decreto sostegni bis</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-4-mensilita-nel-decreto-sostegni-bis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2021 18:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[REM]]></category>
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					<description><![CDATA[Reddito d’emergenza confermati nuovi importi nel Decreto Sostegni Bis Reddito d’emergenza: il contenuto della bozza del Decreto Sostegni Bis Con il Decreto Sostegni Bis ci...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Reddito d’emergenza confermati nuovi importi nel Decreto Sostegni Bis</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Reddito d’emergenza: il contenuto della bozza del Decreto Sostegni Bis</h3>



<p>Con il <strong>Decreto Sostegni Bis</strong> ci sarà una novità, tra le tante, inerenti il <strong>reddito di emergenza</strong>. Sono infatti previste ben 4 nuove mensilità a cui si può avere accesso se si hanno determinati requisiti in arrivo con il decreto Sostegni bis approvato dal Consiglio dei Ministri. Stando al testo infatti è previsto <strong>un nuovo requisito,</strong> rispetto alle precedenti disposizioni.</p>



<p>Il testo della <strong>prima bozza del decreto Sostegni bis </strong>aveva indicato come numero di mensilità del reddito di emergenza soltanto due, che <em>potevano essere esteso anche agli ex percettori di Naspi. </em></p>



<p>Ora invece, oltre ad aver <strong>escluso gli ex percettori della NASPI</strong> dal novero, le mensilità del reddito di emergenza sono state portate a 4, al fine di aiutare tutte le famiglie fino a settembre<strong>. Le mensilità si aggiungono alle tre già previste </strong>nel precedente provvedimento statale</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le novità sulle 4 mensilità nel decreto Sostegni bis</h3>



<p>Il reddito di emergenza e le sue nuove mensilità fanno parte della bozza ancora in fase di elaborazione da parte del Governo, e pertanto per una certezza vera e propria della sua portata <strong>bisogna attendere il testo in Gazzetta Ufficiale</strong>. Nel nuovo testo quindi, è prevista una copertura per le famiglie fino a settembre.</p>



<p>Per ciò che concerne l&#8217;importo, come gli antecedenti provvedimenti si parte <em>da un minimo di 400 euro ad un massimo di 800 euro</em>. Nel caso di un soggetto disabile in famiglia, si parla di 840 euro. E ancora la quota tende ad essere aumentata di un dodicesimo in caso di canone di canone di locazione annuale per le famiglie in affitto.</p>



<p><strong>I requisiti per le nuove 4 mensilità</strong> dovrebbero avere la stessa portata del decreto Sostegni 1, eccezion fatta per gli ex percettori di Naspi che non sono più inclusi nel novero dei soggetti aventi diritto.</p>



<p>Un nuovo requisito, o meglio modificato, rispetto a quelli di prima, concerne il <strong>reddito familiare di riferimento</strong> che dovrà essere quello di aprile 2021.</p>



<p>I requisiti sono:</p>



<ul><li><strong>residenza in Italia</strong>;</li><li><strong>patrimonio mobiliare</strong> che non superino i 10 mila euro riferito all’anno 2020. Si tratta di una soglia maggiorata di 5 mila euro rispetto a prima per ogni componente del nucleo familiare diverso dal richiedente, fino a un massimo comunque di 20 mila euro. Tale importo subisce un ulteriore incremento di 5 mila euro laddove in famiglia dovesse esserci un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;</li><li><strong>ISEE </strong>non superiore a 15.000 euro.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Come presentare la domanda</h3>



<p>Per presentare la domanda e ottenere il reddito di emergenza bisogna inoltrare la<strong> richiesta all&#8217;INPS entro il 31 luglio 2021,</strong> ma sappiamo che questo termine potrebbe essere modificato in un secondo momento come già accaduto per le prime tre mensilità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Bonus lavoratori agricoli o reddito di emergenza ?</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-lavoratori-agricoli-o-reddito-di-emergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2021 20:48:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione agricola]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[bonus agricoli]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Bonus lavoratori agricoli e Rem: uno sguardo d’insieme Negli ultimi giorni sta facendo molto discutere la misura che il Governo ha in progetto di proporre...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Bonus lavoratori agricoli e Rem: uno sguardo d’insieme</h2>



<p>Negli ultimi giorni sta facendo molto discutere la misura che il Governo ha in progetto di proporre per elargire un aiuto ad una categoria di lavoratori fino ad ora dimenticata, ovvero quella dei<strong> braccianti agricoli. </strong></p>



<p>Si parla infatti di un <strong>Bonus per un importo di 2.400 euro</strong> come quello già previsto per altre categorie di lavoratori (come stagionali del turismo e tanti altri). </p>



<p>Tuttavia, se bene la news stia facendo rumore, ad oggi non esiste certezza del fatto che l&#8217;estensione di questo<strong> <a href="https://www.naspi.biz/bonus-lavoratori-agricoli-decreto-sostegni-bis/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bonus ai lavoratori agricoli</a> </strong>possa avere davvero la quantificazione appena indicata. Potrebbe infatti dal <strong>Decreto Sostegni bis</strong> emergere un nuovo importo.</p>



<p>Per adesso la bozza del decreto non è stata ancora pubblicata, quindi solo nel momento in cui andrà in vigore tale provvedimento, verrà posta in essere l&#8217;attivazione della procedura Inps, e i lavoratori interessati potranno inoltrare la domanda.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando i lavoratori agricoli potranno fare richiesta: tempistiche</h3>



<p>I lavoratori agricoli per ora non possono fare altro che aspettare, in quanto tutto ancora è in embrione. Il solo dato certo è che il Bonus ci sarà, per adesso requisiti e importo non sono ancora noti. </p>



<p>Il Decreto Sostegni bis dovrebbe essere pubblicato nella prima settimana di maggio, quindi l&#8217;attesa sta per terminare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Meglio il bonus agricoli o REM reddito di emergenza?</h3>



<p>Viene tuttavia spontaneo domandarsi se, in virtù della situazione creatasi, non sarebbe più opportuno che<strong> i braccianti agricoli</strong> facessero domanda per vedersi riconoscere il<strong> <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-2021/" target="_blank">Reddito di emergenza 2021</a></strong> previsto dal Decreto Sostegni. </p>



<p>Si tratterebbe di un sostegno elargito <strong>per 3 mensilità</strong>, che può andare a sopperire l&#8217;esigenza dei lavoratori agricoli nel mentre aspettano di ricevere qualche news in più circa l’entità del nuovo Bonus e le altre condizioni prima di inviare la domanda all’Inps. </p>



<p>Considerato che potrebbe infatti esserci un ritardo con il <strong>secondo Decreto Sostegni,</strong> i braccianti potrebbero avvalersi del REM, di cui ricordiamo <em>che il termine di presentazione della domanda del Rem è fine maggio</em>.  Tuttavia, per rispondere alla domanda, qualche esperto non ritiene opportuno consigliare alla categoria di lavoratori in oggetto di fare richiesta del REM per ovvi motivi che indichiamo qui di seguito.</p>



<p>Vi è infatti da considerare, che stando alle voci di corridoio, il <strong>Bonus per i lavoratori agricoli </strong>potrebbe non essere compatibile con<strong> le tre mensilità di Reddito di emergenza </strong>previsto dal primo Decreto Sostegni. </p>



<p>Di contro infatti <em>potrebbe essere cumulativo con il Reddito di emergenza</em> che verrà invece indicato nel Decreto Sostegni bis (si vocifera che potrebbero esserci fino ad ulteriori tre rate, oltre a quelle già previste, per il Rem 2021).</p>



<p>Ne consegue che tutti i lavoratori che hanno già presentato una domanda per il Rem 2021 non potranno poi presentare anche domanda per il nuovo e futuro Bonus pure se questo dovesse essere pari ad una cifra superiore. </p>



<p>Anzi, proprio in vista del fatto che <em>il Bonus potrebbe avere un valore maggiore del reddito d&#8217;emergenza,</em> si consiglia di attendere ancora per qualche giorno prima far <strong>domanda del Rem</strong>. In tal modo il lavoratore potrà stabilire con maggiore contezza quali dei due sussidi può fare al caso suo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Per precisazioni scriveteci..</h4>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Reddito di emergenza 2021, 3 nuove mensilità</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 09:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[REM]]></category>
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					<description><![CDATA[Reddito d’emergenza confermato: requisiti e importi nel nuovo Decreto Sostegni Grande sospiro di sollievo per i molti italiani che fino ad oggi avevano beneficiato del...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Reddito d’emergenza confermato: requisiti e importi nel nuovo Decreto Sostegni</h2>



<p>Grande sospiro di sollievo per i molti italiani che fino ad oggi avevano <strong>beneficiato del reddito d’emergenza</strong>. Il nuovo <strong>Decreto Sostegni,</strong> approvato dal Consiglio dei Ministri, ha previsto la proroga di questo sussidio nei riguardi degli italiani. </p>



<p>Presentato dal neo<strong> presidente Mario Draghi </strong>nella serata di venerdì 19 marzo, il nuovo decreto porta con sé numerose novità. Sono stati infatti stanziati 32 miliardi di euro per favorire la ripresa di imprese, aziende, laboratori e famiglie che versano in stato di difficoltà a causa dell’<strong>emergenza sanitaria</strong>.</p>



<p>Di una lunga del Consiglio dei Ministri, il Presidente del Consiglio ha parlato in conferenza stampa presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. E ha spiegato che <strong>per tre mensilità</strong> gli italiani si vedranno nuovamente recapitare il <strong>REM</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Reddito di emergenza 2021: novità su requisiti e importi</h3>



<p>Come si può ben immaginare, il Reddito d’emergenza è nato e continua ad esistere per fornire <strong>un supporto economico</strong> a coloro che stanno davvero boccheggiando per via della situazione pandemica provocata dal coronavirus. </p>



<p>In attesa di sapere con precisione se dovessero esserci sostanziali modifiche, ricordiamo che il REM fino ad oggi è stato elargito a tutti coloro che avevano:</p>



<ul><li><strong>residenza in Italia</strong> al momento della domanda, verificata con riferimento al solo componente richiedente il beneficio;</li><li>situazione reddituale in famiglia più bassa della soglia pari all’ammontare del beneficio;</li><li><strong>un valore ISEE</strong>, come attestato dalla <strong>DSU</strong> valida al momento di presentazione della domanda, <strong>inferiore a 15 mila euro.</strong></li></ul>



<p>Circa il valore del <strong>patrimonio mobiliare familiare </strong>non poteva andare <em>oltre i 10 mila euro</em>. La soglia aumenta di 5 mila euro per ogni soggetto facente parte del nucleo familiare, dopo il primo, per un importo massimo cumulativo di 20 mila euro. <strong>Qualora nella famiglia ci fosse un disabile, </strong>nel rispetto delle regole dettate ai fini ISEE, il reddito d’emergenza spettava a prescindere.</p>



<p>Come in numerose situazioni ha spiegato anche l’Inps, gli importi che dovevano andare alle famiglie in stato di bisogno potevano <strong>oscillare da un minimo di 400 euro fino ad un massimo 840 euro</strong> (nel caso in cui all’interno del nucleo vi sia una persona con disabilità grave). Il tutto in virtù dell’ammontare dell’Isee e del numero di componenti per nucleo familiare.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni-1024x493.png" alt="decreto sostegni REM" class="wp-image-1632" width="768" height="370" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni-1024x493.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni-300x145.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni-768x370.png 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2021/03/decreto-sostegni.png 1295w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Il pagamento del Reddito d’emergenza</h3>



<p>Per quel che concerne il <strong>versamento del Reddito di emergenza </strong>in favore delle famiglie spettanti, esso può avvenire attraverso diverse modalità:</p>



<ul><li>bonifico bancario o postale;</li><li>accredito su libretto postale;</li><li>bonifico domiciliato: ovvero il pagamento avviene in contanti recandosi allo sportello di Poste Italiane indicato in sede di domanda di Rem.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Come fare domanda</h3>



<p>Per coloro che sono interessati da questa possibilità d’ausilio economico, c’è bisogno di presentare la domanda di Reddito di emergenza attraverso i seguenti canali:</p>



<ul><li>online, usando il servizio dedicato, con una candidatura spontanea usando le proprie credenziali SPID, CIE (Carta d’identità elettronica) o CNS (Carta nazionale dei servizi);</li><li>aattraverso i servizi offerti dai CAF e dai Patronati.</li></ul>



<p>Ovviamente, poiché stiamo parlando di <strong>una proroga di tre mensilità </strong>che il nuovo <strong>Decreto Sostegni 2021</strong> ha voluto per andare incontro agli italiani, bisogna precisare quali saranno le modalità di percezione del Reddito di emergenza. </p>



<p>Più nello specifico, <strong>chi ha goduto già in passato del REM </strong>avranno il versamento delle<strong> nuove mensilità in automatico,</strong> già <em>dal mese di aprile </em>e senza dover inviare alcuna domanda. <strong>Chi invece non </strong>aveva per ora mai usufruito del sussidio, è tenuto a inoltrare domanda nelle consuete modalità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reddito di emergenza e Decreto sostegno</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-e-decreto-sostegno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 22:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[decreto sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Decreto Sostegno e Reddito d’emergenza: le novità All’interno del decreto Sostegno si ipotizza possa essere inclusa l’erogazione di 4 mensilità di reddito d’emergenza. Un possibilità...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Decreto Sostegno e Reddito d’emergenza: le novità</h2>



<p>All’interno del<strong> decreto Sostegno</strong> si ipotizza possa essere inclusa<strong> l’erogazione di 4 mensilità di reddito d’emergenza</strong>. Un possibilità già messa in evidenza qualche mese fa e che forse potrebbe trovare  attuazione a breve. </p>



<p>Se insomma sono mesi che le famiglie italiane si aspettano un aiuto da parte dello stato sul fronte economico, con il Decreto Sostegno qualcosa potrebbe muoversi. </p>



<p>È probabile che nel corso della prossima settimana arrivi al Consiglio dei Ministri il testo normativo, che dovrebbe apportare numerose modifiche e <strong>aggiornamenti all’erogazione di bonus, aiuti, reddito, e disoccupazione.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Reddito di emergenza: possibili quattro mensilità in arrivo</h3>



<p>Non ci sono certezze che attestino l’entrata a far parte <em>del reddito di emergenza nel decreto Sostegno</em>. Ma se così dovesse essere, il governo sta passando al vaglio l’idea di proporre 4 mensilità di aiuti a lavoratori e famiglie. A riguardo ancora massimo riserbo, e solo nei prossimi giorni qualcosa di concreto potrebbe essere posto all’attenzione degli italiani.</p>



<p>Per adesso solo mere illazioni. Qualcuno ipotizza che <strong>il reddito di emergenza,</strong> anche conosciuto come <strong>REM,</strong> possa restare invariato negli importi.</p>



<p>L’importo del reddito di emergenza <strong>può oscillare tra i 400 e gli 800 euro </strong>(840 se presente nel nucleo familiare un disabile). Il reddito di emergenza a oggi è stato previsto nel 2020 per due mensilità nel decreto Rilancio. Nel decreto di agosto fu inserita una terza mensilità e una quarta e una quinta mensilità con il decreto Ristori.</p>



<p><strong>Per il 2021 </strong>le mensilità potrebbero essere quattro, quindi con il decreto Sostegno potrebbe essere previsto un reddito di emergenza che vada a coprire i mesi persi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ma quali i requisiti per avere accesso?</h3>



<p>Anche a questa domanda non esiste risposta certa. Ancora non si può dire con sicurezza quelli possano essere 8 requisiti per accedere all’aiuto economico, sebbene si pensi che il tutto <strong>sarà collegato al reddito familiare</strong> che si percepisce. I requisiti per ottenere il REM sono in generale i seguenti:</p>



<ul><li><strong>residenza in Italia</strong>;</li><li><strong>patrimonio mobiliare </strong>inferiore a 10.000 euro nel corso dell’anno precedente. Questa soglia è aumentata di ulteriori 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare diverso dal richiedente, fino a un massimo comunque di 20.000 euro;</li><li><strong>ISEE</strong> non superiore a 15.000 euro.</li></ul>



<p>Si ipotizza così perché per l’anno 2020 erano i requisiti per il reddito di emergenza. Ciò che potrebbe essere differente è il riferimento al <em>reddito familiare diverso per il reddito di emergenza</em> i ciascun decreto che il governo ha emanato nel 2020 e che abbiamo sopra ricordato.</p>



<p>Nel decreto Ristori per le due mensilità di novembre e dicembre si prendeva in considerazione anche come requisito il reddito familiare nel mese di settembre 2020 che doveva essere inferiore all’importo del reddito di emergenza stesso.</p>



<p>Ora non sappiamo per le quattro mensilità del reddito di emergenza, che dovrebbero per logica coprire i mesi da <em>gennaio ad aprile 2021</em>, a quale reddito familiare si farà riferimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Entrata in vigore</h3>



<p>Massimo riserbo anche sull’entrata in vigore. Se dovesse trovare spazio nei prossimi giorni, il decreto Sostegno potrebbe entrare in vigore a marzo, e fare riferimento al mese di febbraio 2020 o magari a gennaio se retroattivo come abbiamo ipotizzato.</p>



<p>Non sappiamo neanche se a parità di requisiti andrà in automatico, come è stato precedentemente, per coloro che hanno già ottenuto le altre mensilità del REM. In pratica, non resta che attendere il testo ufficiale del nuovo decreto Sostegno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Telefono di cittadinanza</title>
		<link>https://www.naspi.biz/telefono-di-cittadinanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2020 09:59:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[telefono di cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il reddito di cittadinanza, ecco il telefono Arriva il telefono di cittadinanza: ecco chi potrà averlo Dopo reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, bonus...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Dopo il reddito di cittadinanza, ecco il telefono</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Arriva il telefono di cittadinanza: ecco chi potrà averlo</h3>



<p>Dopo <strong>reddito di cittadinanza</strong>, <strong>pensione di cittadinanza</strong>, <strong>bonus biciclette</strong> e quant’altro arriva il <strong>“telefono di cittadinanza “</strong>. Lo stato ha cioè previsto un kit digitalizzazione fortemente voluto e che quindi è stato inserito con un emendamento alla manovra finanziaria dalla maggioranza. </p>



<p>Ci saranno famiglie italiane in cui verrà assegnato uno<strong> smartphone con abbonamento in comodato gratuito per un anno. </strong></p>



<p>Per averlo? Basta essere soggetti <em>con un reddito inferiore a 20.000 isee.</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Pacchetto completo</h3>



<p>Non ci sarà altro da desiderare per gli italiani<strong> che hanno un modello ISEE che non tocca i 20 mila euro.</strong> Dopo i tanti sussidi elargiti sino ad ora, arriva anche lo smartphone.  </p>



<p>La maggioranza ha voluto inserire nella finanziaria di fine anno questo “regalo&#8221; per i più meritevoli, con il solo scopo di abbassare le differenze digitali tra chi ha e chi non ha. </p>



<p>Potranno avere accesso a questo premio coloro che oltre a non avere un’alta fonte di guadagno, <strong>non sono titolari di un contratto di connession</strong>e ad internet <strong>e neppure di un contratto di telefonia mobile,</strong> quindi saranno esclusi quei nuclei che hanno fatto richieste del bonus per la banda larga.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa prevede il testo normativo</h3>



<p><strong>Nel testo normativo si legge che il “telefono mobile”</strong>, avrà al suo interno un&#8217;<strong><a href="https://portaleimmigrazione.eu/ottenere-150-euro-di-cashback-con-lapp-io/">app chiamata IO</a> </strong>e sarà dotato di un abbonamento che consente la consultazione on line di due organi di stampa, non è specificato quali. </p>



<p>Bisognerà essere anche <strong>possessori dello SPID,</strong> anche se il device verrà consegnato in comodato d’uso per un anno, con abbonamento di connettività associato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto costerà questa manovra?</h3>



<p>La nuova trovata dello stato per questo<strong> kit di digitalizzazione</strong> costerà circa 20 milioni di euro, e il beneficio varrà per uno solo dei componenti del nucleo famigliare. </p>



<p><strong>Attualmente ancora non si sa come fare domanda </strong>e <strong>quali sono le modalità per ottenere</strong> lo smartphone di cittadinanza,  ma dato come è funzionato il voucher per la banda larga, quasi sicuramente ci si aspetta che saranno gli stessi operatori telefonici a scegliere le modalità e anche i modelli di telefoni da dare. </p>



<p>Ovviamente la speranza di chi ne potrebbe beneficiare è che venga dato in dotazione un dispositivo meritevole e adatto a fare determinate cose.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Reddito di emergenza e Naspi</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-e-naspi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 16:43:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Naspi compatibile con altre indennità? Finora avevamo sempre saputo che l’indennità Naspi dovuta ad uno stato di disoccupazione non potesse essere versata in presenza di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Naspi compatibile con altre indennità?</h2>



<p>Finora avevamo sempre saputo che <strong>l’indennità Naspi</strong> dovuta ad uno stato di <strong>disoccupazione</strong> non potesse essere versata in presenza di altri sussidi statali. </p>



<p>Ora invece, a seguito di forti pressioni arriva in gazzetta Ufficiale <strong>il REM,</strong> la <strong>proroga della Naspi</strong>, i bonus di 600 euro dei mesi di Aprile e Maggio 2020. </p>



<p>Quali saranno le novità?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Reddito d’emergenza si o no?</h3>



<p>Il <strong>Reddito di Emergenza non si può ottenere</strong> qualora all’interno del nucleo familiare sussista <strong>anche un solo soggetto </strong>che percepisce:</p>



<ul><li><strong>i nuovi bonus Inps di 600 euro,</strong> per il mese di Aprile ed in alcuni casi anche di Maggio</li><li><strong>l’indennità per i lavoratori domestici</strong> di 1000 euro totali, per i mesi di Aprile e Maggio 2020,</li><li><strong>i vecchi bonus Inps previsti dal Decreto Cura Italia,</strong> ai sensi degli articoli 27 (liberi professionisti e con rapporti di collaborazione), articolo 28 (lavoratori autonomi Artigiani, commercianti e coltivatori diretti), articolo 29 (lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti balneari), dall’articolo 30 (lavoratori agricoli), dall’articolo 28 (per i lavoratori dello spettacolo) ed infine le indennità prevista dal reddito di ultimo istanza, ai sensi dell’articolo 44 dello stesso decreto Cura Italia.</li></ul>



<p>Ancora non lo può avere chi è detentore di pensione, chi prende una retribuzione lorda alle dipendenze maggiore dell’importo massimo di REM e chi percepisce il reddito di cittadinanza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali redditi vengono considerati</h3>



<p><strong>I redditi che si considerano per beneficiare del REM, </strong>sono quelli validi ai fini IRPEF, quelli soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta. E poi ancora sono considerati gli incassi delle attività agricole,&nbsp; i redditi esenti da imposta, assegni di mantenimento, trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche. </p>



<p><strong>Non sono esclusi dal novero nemmeno i redditi fondiari</strong> che fanno capo ai beni non locati su cui si paga l’imu, e il reddito figurativo delle attività finanziarie, determinato applicando al patrimonio mobiliare complessivo del nucleo familiare il tasso di rendimento medio annuo dei titoli decennali del Tesoro.</p>



<p>Infine è previsto che per il reddito d’emergenza si prenda in considerazione anche<strong> il reddito lordo che risulta ai fini fiscali, </strong>nel paese in cui si risiede,&nbsp; appartenente ad uno straniero che è iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero (AIRE), convertito in euro al cambio vigente al 31 dicembre dell’anno di riferimento del reddito.</p>



<div class="wp-block-image is-style-rounded"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/11/Reddito-di-emergenza-e-Naspi.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/11/Reddito-di-emergenza-e-Naspi.png" alt="" class="wp-image-1527" width="768" height="384" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/11/Reddito-di-emergenza-e-Naspi.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/11/Reddito-di-emergenza-e-Naspi-300x150.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/11/Reddito-di-emergenza-e-Naspi-768x384.png 768w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption>Reddito di emergenza e Naspi</figcaption></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">REM e Naspi si possono prendere in contemporanea</h2>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background">Tenendo conto dunque di tutti questi vincoli stabiliti per il REM onde evitare il gioco dei furbetti, molti si stanno domandando se tale <strong>Reddito di emergenza</strong> possa essere versato da coloro che tuttora stanno percependo (poiché ha subito una proroga) <strong>la disoccupazione Naspi.</strong> </p>



<p><strong>La risposta è positiva </strong>purché chi presenta la domanda faccia attenzione ad alcune cose. Innanzitutto quando si presenta la domanda, e un soggetto in famiglia risulta regolarmente assunto, <em>non deve percepire una retribuzione maggiore del tetto massimo previsto per il REM. </em></p>



<p>Al contempo bisogna già aver incassato, secondo il principio di cassa, il <strong>reddito familiare</strong> del mese di aprile.</p>



<p>Se ad esempio una famiglia si compone di marito moglie e figlio minore, e ha incassato ad aprile i 600 euro, vanta un isee al di sotto dei 15 mila euro e un patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 euro più incrementi, allora avrà diritto a:</p>



<p>solo 40 euro al mese, 640 euro di REM, calcolato secondo le regole del Reddito di cittadinanza, ossia 400 per 1.6 (parametro scala di equivalenza Isee), meno il reddito della disoccupazione di 600 euro,</p>



<p>In alternativa potrà percepire per intero i 640 euro mensili di REM, senza considerare che abbia incassato il bonus ad Aprile 2020.</p>



<p>Per maggiori informazioni merito, si attendono delle spiegazioni con una circolare esplicativa dell’Inps. </p>



<p>Ad oggi si può solo dire che Naspi e Rem sono compatibili a patto che l’indennità di disoccupazione si tenga più bassa in termini di importi rispetto al reddito d’emergenza. </p>



<p>Bisogna altresì considerare che i beneficiari della Naspi, ora avranno anche diritto a vedersi prorogare la disoccupazione, a patto che essa si sia conclusa tra il 1 Marzo 2020 e il 30 Aprile 2020.</p>
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		<title>Bonus Colf e badanti, come chiedere il riesame</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-colf-e-badanti-come-chiedere-il-riesame/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2020 17:37:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Bonus colf e badanti: riesame per le domande respinte In data 7 Luglio l&#8217;INPS ha pubblicato un messaggio, il n. 2715, in cui spiega come...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading">Bonus colf e badanti: riesame per le domande respinte</h1>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">In data 7 Luglio l&#8217;INPS ha pubblicato un messaggio, il n. 2715, in cui spiega come effettuare il<strong> riesame in caso di domanda respinta </strong>per il <strong>bonus colf e badanti. </strong></p>



<p>L’indennità era stata messa a disposizione con il <strong>decreto di rilancio</strong> per favorire tutti i laboratori con regolare contratto di godere di 500 euro per i mesi di aprile e maggio.</p>



<p>Per tutti coloro che si sono visti negare questa possibilità quindi, pur essendo in<strong> possesso dei requisiti previsti dalla legge</strong>, possono richiedere un riesame della propria domanda.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La procedura di riesame</h3>



<p>Come anticipato, tutte le informazioni su come<strong> richiedere il riesame</strong> della propria situazione sono state riportate dall’ente di previdenza<em> nel messaggio n. 2715 pubblicato il 7 luglio. </em></p>



<p>Tutti coloro che hanno <strong>ricevuto il bonus sono stati avvertiti con un SMS </strong>dall’ente, per cui posskno fare richiesta tutti coloro che invece non l’hanno ricevuto. </p>



<p>Per eccesso di zelo, se si vuole controllare la propria posizione, sarebbe opportuno accedere al portale INPS con le proprie credenziali, nell’ambito della stessa procedura di presentazione dell’istanza. </p>



<p>Per avere accesso al sito INPS, si possono usare le seguenti credenziali:</p>



<ul><li>PIN ordinario o dispositivo rilasciato dall’INPS;</li><li>SPID di livello 2 o superiore;</li><li>Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);</li><li>Carta nazionale dei servizi (CNS).</li></ul>



<p><strong>Se l’indennità è stata respinta</strong>, ci saranno riportate le motivazioni, per cui bisogna rifarsi a quanto riportato in descrizione per poter richiedere il riesame. </p>



<p>Se infatti i lavoratori sanno di avere tutti i requisiti necessari per il riconoscimento del bonus, possono accedere <strong>all’apposita sezione della pagina web “Richiesta di riesame”. </strong></p>



<p>È in questa pagina che sono riportate tutte le informazioni sulla propria domanda, e sul <strong>provvedimento di rigetto.</strong></p>



<p>Ai fini della riuscita del riesame devono essere inseriti nella richiesta degli allegati atti a dimostrare il possesso dei requisiti in formato pdf, jpeg, png e tiff per una dimensione complessiva massima di 3 MB. </p>



<p>Dopo aver completato e inoltrato la domanda di riesame, la stessa dovrà essere prima protocollata e le informazioni ad essa correlate, incluse le informazioni sullo stato di lavorazione, saranno inserite nella propria casella di riferimento del sito web.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Altro modo per ricevere il riesame</h2>



<p>In alternativa, i lavoratori domestici possono ottenere<strong> il riesame della propria domanda per il bonus bimestrale di 1.000 euro</strong> anche:</p>



<ul><li>Attraverso i servizi gratuiti degli Enti di Patronato;</li><li>Chiamando al Contact Center Multicanale, al numero verde 803 164 gratuitamente da rete fissa o al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base propria tariffa).</li></ul>



<p>L’utente deve però avere PIN ovvero, <em>essere in possesso di SPID, CIE o CNS, di PIN Telefonico</em></p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Reddito di emergenza, si parte con le domande</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-emergenza-si-parte-con-le-domande/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 23:02:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Che cos&#8217;è il REM ? Il Reddito di Emergenza (REM) è istituito con decreto rilancio a decorrere dal mese di maggio 2020. E’ una misura...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è il REM ?</h2>



<p><strong>Il Reddito di Emergenza (REM)</strong> è istituito con <strong>decreto rilancio</strong> a decorrere dal mese di maggio 2020.</p>



<p>E’ una<strong> misura di sostegno al reddito </strong>introdotta per supportare <strong>i nuclei familiari in condizioni di difficoltà,</strong> come conseguenza dell’emergenza COVID19, e in possesso di determinati <em>requisiti di residenza ed economici, patrimoniali e reddituali.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Requisiti per il reddito di emergenza</h2>



<p>I <strong>requisiti per l’accesso al beneficio</strong> sono identificati dall’<em>articolo</em>&nbsp;82&nbsp;<em>del decreto rilancio.</em></p>



<p>Il&nbsp;<strong>RE</strong>M&nbsp;è riconosciuto <strong>ai nuclei familiari</strong> in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:</p>



<ol type="a"><li><strong>residenza in Italia al momento della domanda</strong>, verificata con riferimento al solo componente <em>richiedente il beneficio</em> ;</li><li>un<strong> valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, </strong>inferiore ad una soglia pari all&#8217;ammontare del beneficio ;</li><li>un <strong>valore del patrimonio mobiliare familiare </strong>con riferimento all’anno 2019 <strong>inferiore a una soglia di euro 10.000,</strong> accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000 ; il massimale è <em>incrementato di 5.000 euro</em> in caso di presenza nel nucleo familiare di <em>un componente in condizione di disabilità grave</em> o di non autosufficienza ;</li><li>un valore<strong> dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente</strong> (<strong>ISEE</strong>), attestato dalla&nbsp;<strong>DSU</strong>&nbsp;valida al momento di presentazione della domanda, <strong>inferiore ad euro 15.000.</strong></li></ol>



<h3 class="wp-block-heading">Incompatibilità del REM con redditi e pensioni</h3>



<p><strong>Il Rem non è compatibile con la presenza, nel nucleo familiare, di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità</strong> covid 600 euro (o altro).</p>



<p>Si tratta delle <strong>indennità per i lavoratori danneggiati </strong>dall’emergenza epidemiologica da&nbsp;<strong>coronavirus</strong>&nbsp;appartenenti alle seguenti categorie:</p>



<ul><li>lavoratori <strong>autonomi</strong> iscritti alle gestioni <strong>INPS</strong>;</li><li><strong>liberi professionisti titolari di partita IVA</strong> iscritti alla gestione separata;</li><li>lavoratori titolari di rapporti di <strong>collaborazione coordinata e continuativa, </strong>iscritti alla Gestione separata;</li><li>lavoratori<strong> stagionali del turismo</strong> e degli stabilimenti termali;</li><li>lavoratori dello <strong>spettacolo</strong>;</li><li>lavoratori <strong>agricoli;</strong></li><li>lavoratori dipendenti <strong>stagionali </strong>appartenenti<em> a settori diversi </em>da quelli del<strong> turismo</strong> e degli stabilimenti termali;</li><li>lavoratori<strong> intermittenti;</strong></li><li>lavoratori <strong>autonomi, </strong>privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;</li><li>incaricati alle vendite a domicilio;</li><li>lavoratori domestici.</li></ul>



<p><strong>Il Rem non è altresì compatibile con la presenza nel nucleo familiare </strong>di componenti che siano al momento della domanda in una delle seguenti condizioni:</p>



<ol type="a"><li>essere titolari di <strong>pensione diretta o indiretta</strong> ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità ;</li><li>essere <strong>titolari di un rapporto di lavoro dipendente</strong> la cui retribuzione lorda sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo ;</li><li>essere<strong> percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza</strong> ;</li></ol>



<h3 class="wp-block-heading">Quando e dove presentare la domanda di REM</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">La domanda deve essere presentata all’INPS <strong>entro il termine perentorio del 30 giugno 2020,</strong> attraverso i seguenti canali:</p>



<ul><li>i <strong>centri di assistenza fiscale</strong> (CAF) ;</li><li>gli <strong>istituti di patronato</strong> ;</li><li>il <strong>sito internet dell’INPS, autenticandosi con PIN, SPID</strong> e <strong>CIE</strong> (Carta di Identità Elettronica).</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Ammontare del reddito di emergenza</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color"><strong>Il beneficio economico del Rem è determinato in un ammontare pari a 400 euro mensili</strong>, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.</p>



<p><strong>L’importo del beneficio economico non può comunque essere superiore a euro 800 mensili</strong>, elevabili <strong>a euro 840</strong> solo in presenza di disabili gravi o non autosufficienti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta.png" alt="" class="wp-image-1408" width="768" height="384" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta-300x150.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta-768x384.png 768w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption>Il reddito di emergenza, ecco a chi spetta</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Durata del beneficio</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Previa verifica della sussistenza di tutti i requisiti di legge,<strong> Il Rem è erogato per due mensilità </strong>a decorrere dal mese di presentazione della domanda. </p>



<p>Quindi,<strong> se la domanda è presentata entro il 31 maggio 2020</strong> saranno erogate le <em>mensilità di maggio e giugno</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Determinazione dell&#8217;ammontare REM</h3>



<p>Ai fini dell’accesso e della determinazione dell’ammontare del&nbsp;REM:</p>



<ul><li>al momento della presentazione della domanda deve essere presente una Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini&nbsp;<strong>ISEE</strong></li><li><strong>il nucleo familiare </strong>è quello attestato nella DSU valida al momento della presentazione della domanda;</li><li><strong>il reddito familiare è determinato </strong>è riferito alla mensilità di aprile 2020, secondo il principio di cassa;</li><li><strong>il patrimonio mobiliare è definito</strong> ai sensi dell’<em>articolo</em>&nbsp;5,&nbsp;<em>comma</em>&nbsp;4, del&nbsp;<em>decreto</em>&nbsp;del&nbsp;<em>Presidente del Consiglio dei ministri</em>&nbsp;n. 159 del 2013.</li></ul>



<p><strong>I requisiti di cui alle lettere 1) 2) 3) </strong>devono essere <strong>autocertificati</strong> nel modulo di presentazione della domanda.</p>



<p><strong>La non veridicità </strong>del contenuto delle dichiarazioni <strong>comporta la revoca dal beneficio</strong>.</p>



<p>Il requisito di cui alla <strong>lettera 4)</strong>, invece, viene verificato dall’<strong>INPS</strong> nella <strong>DSU</strong> valida al momento della presentazione della <em>domanda</em>.</p>
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		<title>Il reddito di emergenza, ecco a chi spetta</title>
		<link>https://www.naspi.biz/600-euro-anche-per-chi-ha-finito-la-naspi-il-reddito-di-emergenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 16:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce il Reddito di emergenza, ecco chi ne ha diritto In mezzo al Decreto &#8216;Rilancio Italia&#8217; che anche la nuova figura del Reddito di emergenza...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Nasce il Reddito di emergenza, ecco chi ne ha diritto</h2>



<p>In mezzo al <strong>Decreto &#8216;Rilancio Italia&#8217; </strong>che anche la nuova figura del <strong>Reddito di emergenza</strong> per famiglie o singoli disagiati</p>



<p>Spetta alle famiglie in difficoltà a causa dell’<strong>Emergenza Covid-19 i</strong>n <strong>2 quote :</strong></p>



<ul><li>con un valore compreso per ciascuna<strong> fra 400 e 800 euro</strong></li><li>famiglie devono essere<strong> residenti in Italia</strong></li><li>avere un<strong> reddito nel mese di aprile </strong>inferiore all&#8217;ammontare del beneficio che si riceve</li><li>un <strong>patrimonio mobiliare famigliare nel 2019 </strong><em>inferiore a 10.000 euro</em> (tetto elevabile a un massimo di 25.000 euro a seconda del nucleo familiare) </li><li>un <strong>valore ISEE </strong><em>inferiore a 15.000 euro</em></li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Reddito-Emergenza0.5x.jpg"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Reddito-Emergenza0.5x-1024x858.jpg" alt="" class="wp-image-1413" width="768" height="644" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Reddito-Emergenza0.5x-1024x858.jpg 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Reddito-Emergenza0.5x-300x251.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Reddito-Emergenza0.5x-768x644.jpg 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Reddito-Emergenza0.5x.jpg 1410w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Ma di cosa si tratta ?</h3>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Il<strong> Decreto Rilancio </strong>appena presentato dal Governo presenta alcune novità. Come il <strong>Reddito di emergenza</strong> (o solo <strong>Rem</strong>) che introduce<strong> un sostegno nuovo</strong> rispetto al Reddito di Cittadinanza. </p>



<p>Due erogazioni mensili pari a <strong>800 euro per i nuclei familiari</strong> e 400 euro per i singles.</p>



<p>Una misura diversa rispetto ad altre forme di sostegno. Non ne può infatti beneficiare chi percepisce già il <strong>reddito di cittadinanza</strong> o chi comunque ha già usufruito di altro <strong>sostegni al reddito </strong>già pianificati all&#8217;interno del primo Decreto Cura Italia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Paletti per beneficiare</h3>



<p>Anche in questo caso i paletti per beneficiare del sostegno sono precisi. Il criterio principale è quello<strong> legato all&#8217;ISEE</strong> che per i richiedenti deve essere <em>inferiore ai 15mila euro annui.</em> </p>



<p>Per i nuclei familiari, devono essere residenti in Italia e il loro<strong> patrimonio mobiliare</strong>, riferito al 2019, deve essere<em> inferiore a 10.000 euro. </em></p>



<p>Una soglia che sale di 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare diverso dal richiedente, <em>fino ad un massimo di 20.000 euro.</em></p>



<p>Sono invece <strong>esclusi automaticamente dal Reddito di emergenza</strong> coloro che percepiscono già un <em>assegno di pensione diretta o indiretta</em> (ad esclusione di quelle per invalidità). </p>



<p>Così come chi sia <strong>titolare di un rapporto di lavoro dipendente</strong> la con retribuzione lorda superiore alla quota del Reddito di Emergenza spettante. Per fare un esempio concreto, chi guadagna complessivamente 850 euro non avrà diritto al Reddito di emergenza.</p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Le domande per il Reddito di emergenza al momento non possono ancora essere inoltrate perché il Decreto <strong>deve essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per diventare legge. </strong></p>



<p>Già la <strong>lunedì 18 maggio </strong>potrebbero esserci quindi<strong> novità sul portale dell&#8217;Inps</strong>, incaricata di vagliare le domande e dei pagamenti. </p>



<p>In ogni caso la richiesta può essere presentata fino a giugno 2020, mentre il sostegno sotto forma di Rem sarà erogato fino al 31 luglio 2020.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta.png"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta.png" alt="" class="wp-image-1408" width="768" height="384" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta-300x150.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2020/05/Il-reddito-di-emergenza-ecco-a-chi-spetta-768x384.png 768w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption>Il reddito di emergenza, ecco a chi spetta</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Un sostegno che dovrebbe essere per tutti</h3>



<p>La drammatica situazione causata dall&#8217;epidemia Coronavirus, ha prodotto effetti devastanti per l&#8217;economia del Paese. Alcune <strong>categorie di dipendenti</strong> sono comunque coperte dalla<strong> Cassa Integrazione. </strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Rimane ancora da capire sulle modalità di presentazione e pagamento</h3>



<p>Così però rimarrebbero <strong>fuori gli irregolari,</strong> quello che lavorano senza un contratto per scelta o per necessità. In tutto così sarebbero coperte almeno 3 milioni di persone.</p>



<p>Dovrebbe passare tutto ancora una volta attraverso l&#8217;Inps, presentando <em>un&#8217;autocertificazione che attesti il fatto di non avere altri mezzi per sopravvivere</em> (che ovviamente in un secondo tempo sarà controllata). </p>



<p>Il pagamento potrebbe arrivare<em> tramite la carta del Reddito di cittadinanza</em>, in modo da garantire che effettivamente quei soldi siano utilizzati per spese di prima necessità a cominciare dal cibo. </p>



<p>L&#8217;alternativa è quella di fornire un proprio conto corrente, che però non tutti i destinatari hanno.</p>



<p>In ogni caso appare chiaro sin d&#8217;ora che<strong> si tratterà di un provvedimento una tantum</strong>, giusto per coprire i mesi della serrata generale in Italia. </p>



<p>Quando il Paese tornerà alla sua normalità<strong>, allora il reddito di emergenza verrà interrotto. </strong>Intanto però c&#8217;è l&#8217;urgenza legata ai tempi ristretti e alle possibili rivolte che già in alcune regioni del Sud Italia sono state invocate via web.</p>



<h3 class="wp-block-heading">E già possibile presentare la domanda ?</h3>



<p>No, occorre la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.</p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Nei prossimi giorni vi daremo aggiornamenti</p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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			</item>
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		<title>Decreto rilancio, novità in arrivo a maggio</title>
		<link>https://www.naspi.biz/decreto-rilancio-novita-in-arrivo-a-maggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2020 13:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[decreto rilancio]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Aggiornamento sul Bonus decreto Maggio: nuove modalità di erogazione Doveva chiamarsi decreto Aprile, poi decreto Maggio, ora siamo decreto Rilancio Con il nuovo decreto in...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Aggiornamento sul Bonus decreto Maggio: nuove modalità di erogazione</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Doveva chiamarsi decreto Aprile, poi decreto Maggio, ora siamo decreto Rilancio</h3>



<p>Con il <strong>nuovo decreto</strong> in arrivo a <strong>maggio</strong> per dar fronte all’emergenza cambia la portata del <strong>bonus</strong> iniziale di 600 euro in talune circostanze. </p>



<p>Pur non cambiando i requisiti per richiederlo, il governo ha deciso di aggiungere dei <strong>paletti </strong>oggettivi cui il lavoratore deve vantare e che verranno controllati dall’INPS in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate. </p>



<p>Andiamo ad esaminare<strong> le novità</strong>. Il <strong>decreto rilancio</strong> ha nelle linee un allargamento della platea dei beneficiari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Titolari di partita IVA</h3>



<p>Occorre avere in primis <strong>una partita IVA attiva</strong> alla data di entrata in vigore del decreto Maggio, bisogna essere iscritti alla <strong>Gestione separata INPS </strong>e <em>non essere </em>titolari di trattamento pensionistico diretto.</p>



<p>Al contempo il soggetto interessato deve poter dimostrate di aver subito una <strong>riduzione del reddito </strong>di almeno il 33% rispetto allo stesso bimestre del 2019.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CO.CO.CO.</h3>



<p>Anche i <strong>collaboratori coordinati e continuativi</strong> hanno diritto ad un&#8217;indennità di 1.000 euro. </p>



<p>Circa i requisiti, essi devono essere<strong> iscritti alla Gestione separata </strong>e non beneficiare di trattamento pensionistico diretto. </p>



<p>Il contratto di lavoro cui sono sottoposti non deve avere una scadenza oltre il 31 dicembre 2020 o non deve cessare entro la data di entrata in vigore del decreto maggio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO</h3>



<p>Stesso discorso dei 1.000 euro vale per i<strong> lavoratori autonomi</strong> iscritti all&#8217;<strong>AGO.</strong> </p>



<p>Tali lavoratori, oltre ovviamente al fatto che devono essere iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto, né iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.</p>



<p>Gli stessi devono aver cessato la propria attività o aver ridotto di almeno il 33% del fatturato o corrispettivi del secondo bimestre 2020, rispetto al 2019.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori stagionali del settore turismo</h3>



<p>Il bonus di 1.000 verrà erogato anche ai <strong>lavoratori stagionali del settore turismo. </strong></p>



<p>Requisiti necessari per ottenere l’indennità ne anche gli stessi abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto Maggio. </p>



<p>Non bisogna essere detentori di pensioni, né aver firmato un contratto di lavoro dipendente, alla data di entrata in vigore del decreto Maggio. Non bisogna essere detentori di <strong>disoccupazione NASPI</strong>, sempre alla data di entrata in vigore del decreto Maggio.</p>



<p>Le stesse regole valgono per i lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori stagionali degli stabilimenti termali</h3>



<p>Come per il settore turismo anche per i <strong>lavoratori dipendenti stagionali degli stabilimenti termali </strong>l&#8217;indennità riconosciuta è di 1.000 euro. </p>



<p>Tali soggetti devono aver cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto maggio. </p>



<p>Non devono essere titolari di pensione, né aver contratto nuovo rapporto di lavoro. Non devono altresì godere disoccupazione NASPI, alla data di entrata in vigore del decreto maggio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori stagionali e lavoratori intermittenti</h3>



<p>Per i <strong>lavoratori stagionali e quelli intermittenti</strong> invece non solo resta il bonus a 600 euro come il mese di aprile <em>ma restano anche i medesimi requisiti previsti il mese scorso. </em></p>



<p>Tali soggetto non devono aver cessato volontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020. Non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, né titolari di pensione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori autonomi</h3>



<p>Stessi requisiti del mese precedente nonché sempre bonus da 600 euro per i lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. </p>



<p>Circa i requisiti, essi devono essere stati detentori di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all&#8217;articolo 2222 del c.c. da gennaio 2019 a febbraio 2020. </p>



<p>Non devono aver contratto nuovo rapporto di lavoro dopo il 23 febbraio 2020, e non devono essere titolari di pensione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Incaricati alle vendite a domicilio</h3>



<p>Per gli <strong>incaricati alle vendite a domicilio</strong>, disciplinati all’articolo 19 del decreto legislativo n. 114/1998, il nuovo decreto Maggio ha previsto un bonus per i mesi di aprile e maggio, pari a 600 euro per ciascun mese.</p>



<p>Il legislatore ha stabilito che possono avere accesso all’indennità tutti coloro che:</p>



<ul><li>Sono titolari di partita IVA attiva</li><li>Sono iscritti alla Gestione Separata, alla data del 23 febbraio 2020</li><li>Non sono iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie,</li><li>Hanno un reddito annuo 2019 massimo di euro 5.000,</li><li>Non hanno sottoscritto altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato,</li><li>Non percepiscono pensione.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori dello spettacolo</h3>



<p>Per i <strong>lavoratori dello spettacolo</strong> il <strong>nuovo decreto Maggio</strong> ha previsto un bonus per i mesi di aprile e maggio pari a 600 euro da percepire per ciascun mese.</p>



<p>Tali soggetti devono risultare iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo. </p>



<p>Devono altresì vantare almeno 15 contributi giornalieri versati nell&#8217;anno 2019 al medesimo Fondo, senza però superare i 35.000 euro di reddito. </p>



<p>Ovviamente non devono percepire pensione e non devono aver contratto nuovo rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore del decreto maggio.</p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Colf e badanti, indennità da 400 a 600 euro a maggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2020 06:08:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Emergenza Covid-19, bonus badanti, colf e baby sitter: quanto spetta e a chi Nel decreto legge con le misure di sostegno straordinarie per i mesi...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Emergenza Covid-19, bonus badanti, colf e baby sitter: quanto spetta e a chi</h2>



<p class="has-text-color has-very-dark-gray-color">Nel decreto legge con le misure di sostegno straordinarie <em>per i mesi di aprile e maggio</em> è previsto anche il <strong><a href="https://portaleimmigrazione.eu/badanti-straniere-bonus-da-400-a-600-euro-a-maggio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bonus badanti</a>, colf e baby sitter,</strong> da <strong>400 a 600 euro</strong></p>



<p>C&#8217;è una novità importante per badanti, colf e baby sitter nel cosiddetto &#8216;<strong>Decreto Maggio</strong>&#8216; del governo è inserita anche <strong>un&#8217;indennità</strong> espressamente pensata per loro, in modo da affrontare <strong>l&#8217;emergenza legata al Covid-19</strong>. </p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color">Va da un <strong>minimo di 400 o 600 euro mensili</strong>, a seconda delle <strong>ore di lavoro</strong> previste dal contratti e coprirà i <strong>mesi di aprile e maggio 2020</strong>.</p>



<p>La misura è prevista nella bozza in un decreto legge più ampio con diverse <strong>misure di sostegno per le famiglie e per i lavoratori</strong>. In particolare quello per <em>badanti, colf e baby sitter</em> che però prevede anche paletti precisi. </p>



<p class="has-background has-very-light-gray-background-color"><strong>Per avere diritto all&#8217;indennizzo</strong>, il lavoratore domestico dovrà dimostrare di aver subito <em>una riduzione dell’orario di lavoro pari almeno al 25%</em>. </p>



<p>E al tempo stesso provare <strong>di non essere convivente con il datore di lavoro</strong>. </p>



<p>Inoltre, particolare fondamentale, <strong>il lavoratore domestico</strong> dovrà dimostrare di avere in piedi <strong>uno o più contratti in data 23 febbraio 2020,</strong> quando cioè è cominciata ufficialmente l&#8217;emergenza in Italia.</p>



<p>Nella bozza del decreto sono specificate anche <strong>le cifre previste</strong> per l&#8217;indennizzo a badanti, colf e baby sitter. </p>



<p><strong>Saranno 600 euro al mese </strong>se il contratto di lavoro prevede (p prevedono, nel caso siano più di uno) <em>una durata complessiva superiore a 20 ore </em>settimanali. </p>



<p><strong>Scendono a 400 euro</strong> invece se il contratto o i contratti prevede un numero di ore <em>inferiore alle 20 settimanali</em>.</p>



<p>Si tratta di una <strong>forma di sostegno esentasse</strong> e quindi non partecipa alla formazione del reddito per le presentazione della dichiarazione relativa al 2020. </p>



<p>Però <strong>non sarà cumulabile</strong> con gli <em>altri bonus</em> previsti dal decreto &#8216;Cura Italia&#8217;. </p>



<p>Per intenderci i <em>bonus riservati alle Partite IVA</em>, ai <em>lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell&#8217;Ago</em> (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani, commercianti, imprenditori agricoli professionali, ma anche coadiuvanti e coadiutori artigiani, commercianti e lavoratori agricoli iscritti nelle rispettive gestioni autonome), <em>lavoratori stagionali del turismo</em> e degli stabilimenti termali. </p>



<p>Non è cumulabile nemmeno per <em>lavoratori del settore agricolo</em>, lavoratori dello spettacolo, lavoratori dipendenti e autonomi che a causa della pandemia abbiano cessato, sospeso o ridotto la loro attività.</p>



<p>Non è nemmeno cumulabile con chi percepisce<strong> la NASpI</strong> o a chi percepisce il <strong>reddito di emergenza</strong>. </p>



<p>Infine <strong>non spetta ai titolari di pensione </strong>(ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità) e ai titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico.</p>



<p> Invece<strong> può essere cumulato con i beneficiari del reddito di cittadinanza,</strong> ma fino al raggiungimento della somma complessiva di 600 euro.</p>



<p>Ad occuparsi delle domande e quindi dell&#8217;erogazione sarà<strong> l’INPS</strong> in seguito alla presentazione della domanda da parte del lavoratore. </p>



<p>Le richieste devono essere presentate presso i Patronati, presentando tutti i documenti richiesti</p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Domestici e disoccupati, il Lazio anticipa il bonus 600 euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 17:45:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[600 euro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Coronavirus, bonus della Regione Lazio per categorie a rischio: chi può riceverlo La Regione Lazio ha varato un piano straordinario per sostenere economicamente colf, badanti,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Coronavirus, bonus della Regione Lazio per categorie a rischio: chi può riceverlo</h2>



<p>La Regione Lazio ha varato un piano straordinario per sostenere economicamente <strong>colf, badanti, rider, ma anche disoccupati e studenti</strong>. Come presentare la domanda</p>



<p>Quaranta milioni di euro: è questa la cifra stanziata dalla Regione Lazio per venire incontro a chi in questa fase di emergenza dovuta al Coronavirus è più in crisi. </p>



<p>A cominciare da categorie specifiche come quelle di<em> badanti, colf e rider, oltre a disoccupati e studenti.</em></p>



<p><strong>Il piano si chiama ‘Nessuno Escluso‘ </strong>ed è dedicato a chi non è stato compreso nella cassa integrazione e negli ammortizzatori sociali previsti dal Dpcm del governo. </p>



<p>Milioni di persone che nel Lazio faticano ad affrontare le spese più comuni. A partire dal mese di maggio 2020 quindi, potranno presentare richiesta per un <strong><a href="https://portaleimmigrazione.eu/badanti-e-colf-bonus-da-300-a-600-euro-solo-nel-lazio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bonus che arriva fino ad un massimo di 600</a>.</strong></p>



<p>Un contributo non cumulabile con reddito di cittadinanza o misure equivalenti,<strong> che potrà essere richiesto dal 4 all&#8217; 8 maggio</strong>, con un calendario<strong> diviso per categorie e lavori diversi</strong>. </p>



<p>In ordine tirocinanti, colf e badanti, rider, disoccupati e sospesi dal lavoro, connettività studenti. </p>



<p>Tutte le domande dovranno essere presentate sulla piattaforma <em>generazioniemergenza.laziodisco.it </em>rispettando il giorno di riferimento indicato.</p>



<p>Lo scopo è quello di soddisfare esigenze diverse.<strong> I rider</strong> ad esempio potranno utilizzarlo per l&#8217;acquisto dei dispositivi di protezioni non forniti dalla loro azienda (ma dovranno dimostrarne l&#8217;effettivo acquisto). </p>



<p><strong>A chi è disoccupato</strong> andranno comunque 600 euro, mentre agli studenti 250 euro per la strumentazione necessaria al collegamento a internet che occorre per seguire le lezioni online. </p>



<p>Sono considerati anche <strong>i tirocinanti</strong> che a partire dal 23 febbraio 2020 a causa dell’emergenza hanno dovuto interrompere il loro percorso formativo e di apprendistato .</p>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background">Molto importante è anche la <strong>forma di sostegno per colf e badanti.</strong> Potranno presentare domanda per un <strong>bonus che va da 300 euro ai 600 euro, </strong>a seconda delle ore lavorative previste dal loro contratto, cioè se se arrivano fino a 25 ore al mese oppure le superano. </p>



<p>Sarà possibile chiederlo solo ovviamente se ci sia stata una sospensione o cessazione dell’attività lavorativa a <strong>causa dell’emergenza Coronavirus. </strong></p>



<p>E se possono dimostrare di avere un contratto attivo in data 23 febbraio 2020. per questi alla domanda dovranno allegare oltre al modulo compilato anche il documento di identità e una copia della comunicazione della sospensione o cessazione del contratto all’INPS.</p>



<p>Per accedere al bonus bisogna avere <strong>un ISEE ordinario</strong>, riferito ai redditi 2019, non superiore a 20mila euro. </p>



<p>Chi volesse maggiori informazioni sul bando e sui requisiti può scrivere alla mail <strong>nessunoescluso@laziodisco.it</strong> oppure rivolgersi al numero <strong>06.49701850.</strong></p>
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