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	<title>Bonus bebè &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
	<lastBuildDate>Sun, 15 May 2022 09:58:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>ISEE FACILE precompilato 2022</title>
		<link>https://www.naspi.biz/isee-precompilato-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2022 09:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[DSU]]></category>
		<category><![CDATA[isee facile]]></category>
		<category><![CDATA[isee precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[modello isee]]></category>
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					<description><![CDATA[Isee precompilato come funziona e come si fa Sapevate che la Dichiarazione Sostitutiva Unica, la c.d. DSU, può essere effettuata anche da soli grazie all’Isee...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Isee precompilato come funziona e come si fa</h2>



<p>Sapevate che la<strong> Dichiarazione Sostitutiva Unica, la c.d. DSU,</strong> può essere effettuata anche da soli grazie all’Isee precompilato, permettendo di risparmiare tempo e anche soldi? </p>



<p>Infatti grazie a questa auto dichiarazione è possibile evitare di <strong>recarsi in un CAF</strong> e di conseguenza di dover pagare e aspettare un appuntamento. <strong>Nel portale INPS</strong> è possibile insomma sfruttare la possibilità di accedere alla dichiarazione e di inviare telematicamente la DSU, ottenendo di conseguenza anche la dichiarazione. </p>



<p>Inoltre <strong>l’Isee precompilato</strong> è più semplice perché, appunto, si tratta di un modulo in parte già compilato e di conseguenza non dovete fare altro che controllare i dati ed eventualmente integrare quelli mancanti. </p>



<p>Come si fa la dichiarazione sostitutiva unica da soli? Vediamo come fare in questa breve guida.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come fare l’Isee precompilato</h3>



<p>Per fare l’Isee precompilato non bisogna impegnarsi troppo, basta per prima cosa recarsi sul portale dell’INPS alla pagina Isse Precompilato. </p>



<p>L’accesso a questo servizio del portale INPS si può ottenere in diversi modi: è possibile in primo luogo <strong>usare la SPID</strong>, oppure<strong> la carta d’identità elettronica</strong> o in alternativa usare la <strong>Carta nazionale dei servizi.</strong> A questo punto avete fatto accesso e vediamo in che modo si procede a compilare e inviare l’Isee precompilato.</p>



<p>La prima cosa che dovete fare è cliccare su <strong>Acquisizione e ottenere la Dichiarazione Sostitutiva Unica:</strong> accettate, per prima cosa, il trattamento dei dati personali.</p>



<p><strong>Se avete in corso l’acquisizione di una altra DSU</strong>, sia precompilata che non, ne sarete avvertiti da parte del sistema. Potete anche eliminare la vecchia DSU o ottenerne una nuova.</p>



<p>Inoltre <strong>dovete scegliere se compilare la DSU Integrale o quella mini</strong>: comunque sia, il sistema stesso vi guiderà nella scelta della soluzione migliore a seconda della composizione e delle caratteristiche del vostro nucleo famigliare. </p>



<p>A questo punto, <strong>scelto il tipo di DSU di riferimento,</strong> non resta che indicare quali sono le prestazioni per cui richiedere l’ISEE. Questo ovviamente dipende da voi: potete chiedere l’ISEE per ottenere gli assegni del nucleo famigliare, gli assegni per il mantenimento dei figli, per la disabilità e via dicendo. Indicate le prestazioni per ottenere le quali dovete fare la richiesta di Isee precompilato.</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file aligncenter"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview"  class="wp-block-file__embed" data="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2022/05/ISEEPrecompilato_Tutorial_Parte1.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di Incorporamento di ISEEPrecompilato_Tutorial_Parte1.."></object><a id="wp-block-file--media-670bc6b4-b68e-431c-978b-c5cec7c391d1" href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2022/05/ISEEPrecompilato_Tutorial_Parte1.pdf">ISEEPrecompilato_Tutorial_Parte1</a><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2022/05/ISEEPrecompilato_Tutorial_Parte1.pdf" class="wp-block-file__button" download aria-describedby="wp-block-file--media-670bc6b4-b68e-431c-978b-c5cec7c391d1">Download</a></div>



<p>Seguono poi delle domande, generate dal sistema, a seconda del tipo di prelazione richiesta per poter compilare i moduli sulla base della composizione del vostro nucleo famigliare.</p>



<p>La seguente cosa da fare è l’<strong>autodichiarazione della composizione del nucleo famigliare</strong>: se volete aggiungere nuovi componenti al vostro nucleo, <em>cliccate su ‘inserisci soggetto’.</em></p>



<p>Inserite tutte le informazioni richieste sulla composizione del nucleo famigliare per poter procedere poi a controllare i vostri dati.</p>



<p>A questo punto, una volta fornite le informazioni sulla composizione famigliare, riceverete il protocollo della lavorazione da parte dell’INPS. </p>



<p><strong>Potete cliccare su ‘Verifica’ </strong>per poter sapere quale è lo <strong>stato del protocollo, che potrebbe essere</strong> ‘Da elaborare’ (potete ancora annullare la dichiarazione), o <strong>‘Sospesa’</strong>, se son presenti dati errati (che potete correggere) o ancora <strong>‘Elaborata’ </strong>se l’esito del controllo è positivo e di conseguenza avete ottenuto il vostro ISEE precompilato.</p>



<div class="wp-block-file aligncenter"><a href="blob:https://www.naspi.biz/54fe5c6c-372f-48da-bc2d-3a9cd3cd432a" class="wp-block-file__button" download aria-describedby="wp-block-file--media-8c555d68-9dee-495d-ab76-589e8d783903">Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>bonus asilo nido inps</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-nido-2017-inps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2019 06:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bonus asili nido]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[bonus nido]]></category>
		<category><![CDATA[Assegno di maternità comunale]]></category>
		<category><![CDATA[bonus asilo nido]]></category>
		<category><![CDATA[Buono Nido]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Credito Nuovi Nati]]></category>
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					<description><![CDATA[Requisiti del bonus asilo nido 2020 estesa a tutte le famiglie e senza limiti di redditoaumenta gli importi massimi su base annua erogabili dall&#8217;INPS,gradua il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Requisiti del bonus asilo nido 2020</h3>



<ol><li>estesa <strong>a tutte le famiglie</strong> e senza limiti di reddito</li><li>aumenta gli <strong>importi </strong>massimi su <strong>base annua</strong> erogabili dall&#8217;<strong>INPS,</strong></li><li><em>gradua il contributo</em> effettivamente spettante in base al valore del <strong>modello ISEE</strong> minorenni della famiglia di appartenenza del <strong>minore </strong>che<strong> frequenta asili nido pubblici e privati </strong>o per il quale sono richieste forme di supporto presso la propria abitazione in quanto bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche.</li></ol>



<h3 class="wp-block-heading">Bonus per asili nido 2020 o per assistenza domiciliare: importi</h3>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td><strong>3.000 euro</strong></td><td>ISEE fino a 25.000 euro</td></tr><tr><td>2.500 euro</td><td>ISEE da 25.001 e 40.000 euro</td></tr><tr><td>1.500 euro</td><td>ISEE superiore a 40.000 euro</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Nel 2017 sugli asili nido si parte col bonus da mille&nbsp;euro  </h3>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Il decreto legislativo del diciassette&nbsp;febbraio &#8217;17 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Il <strong>bonus asili nido</strong> istituito dal suddetto decreto si rivolge ai nascituri&nbsp;o adottati a partire dal 1 &#8211; 1 &#8211;&nbsp;2016.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Gli aventi diritto potranno usufruire di un </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>buono pari a 1000 euro annui</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> “parametrato per ogni anno di riferimento a 11&nbsp;mensilità, da corrispondere, in base alla richiesta&nbsp;del parente&nbsp;richiedente, per </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>far fronte al versamento&nbsp;della retta</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> relativa alla frequenza di </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>nidi pubblici o privati</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> autorizzati”.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Dal testo del decreto si apprende la modalità di erogazione.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Spetterà infatti all’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>INPS (Istituto naz. della previdenza sociale)</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> accreditare attraverso<em> “un versamento&nbsp;diretto, con termine&nbsp;mensile, alla madre o padre richiedente, fino a concorrenza dell&#8217;importo superiore&nbsp;della quota parte mensile, dietro allegazione&nbsp;da parte dello stesso genitore della<strong> documentazione</strong> attestante l&#8217;avvenuta liquidazione della <strong>retta</strong> per la fruizione del servizio <strong>nel nido pubblico, o privato</strong>&nbsp;convenzionato, prescelto”</em>.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">In questo senso vengono favorite anche forme di </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>supporto a domicilio</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> per bambini al di sotto dei tre anni che sono impossibilitati a lasciare la propria abitazione a causa di gravi patologie croniche.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Anche in questo caso il bonus è annuo ed è pari a </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>mille euro.</b></span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Anche in questo caso il credito è erogato dall’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Istituto nazionale per la previdenza sociale</b></span></span><em><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> &#8220;al padre/madre&nbsp;istante dietro&nbsp;domanda da parte di quest&#8217;ultimo di un&#8217;attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, sulla scorta di </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>idonea allegazione</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">, che attesti, per l&#8217;intero anno interessato, l&#8217;</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>impossibilità del bimbo</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> di frequentare il nido in ragione di una </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>grave patologia cronica</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;.</span></span></em></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">I benefici riservati al <strong>bonus asili nido</strong> corrispondono a centoquarantaquattro</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>&nbsp;</b>milioni di euro</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> per l’anno </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2017</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">. Saranno invece 250 per il 2018 e 300 per il 2019. Dal 2020 invece risulteranno pari a 330 milioni di euro.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Requisiti, modalità e tempistica</b></span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Potranno presentare domanda per l’assegnazione del bonus coloro i quali saranno in possesso dei seguenti </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>requisiti</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">:</span></span></p>



<ul><li><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>cittadinanza italiana</strong> o di uno Stato dell’<strong>Unione Europea</strong></span></span></li><li><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>permesso di soggiorno </strong><strong>di lungo periodo</strong><em> (ex carta di soggiorno)</em>&nbsp;in caso di cittadinanza di Stato extracomunitario</span></span></li><li><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">residenza&nbsp;nel territorio italiano</span></span></li></ul>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">La domanda dovrà essere inoltrata <strong>attraverso i canali telematici dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale</strong> e si dovrà specificare per quale delle due diverse tipologie si desidera fare richiesta (supporto a domicilio o no).</span></span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2015/11/bonus-bebè.jpg"><img decoding="async" width="510" height="296" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2015/11/bonus-bebè.jpg" alt="bonus bebè" class="wp-image-88" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2015/11/bonus-bebè.jpg 510w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2015/11/bonus-bebè-300x174.jpg 300w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></a><figcaption>bonus nido 2017 inps</figcaption></figure></div>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>A decorrere dall’anno 2017 si potrà presentare la domanda entro il trentuno&nbsp;dicembre.</strong> Il bonus sarà erogato nel limite della spesa massima annua indicata (<em>144 milioni per il 2017</em>); per l’assegnazione verrà tenuto in considerazione l’ordine delle domande pervenute. </span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Qualora<strong> i fondi dovessero risultare esauriti</strong> in virtù del limite prestabilito, pur in forma prospettica, non verranno prese in considerazione ulteriori richieste.</span></span></p>



<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Entro trenta giorni a partire dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto<strong> l’INPS</strong> renderà note le istruzioni operative idonee affinché si possa avere accesso ai suddetti benefici.</span></span></p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<h6 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avvocato Imperia Sanremo</a>&nbsp;&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenziamento</a></span></h6>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bonus nido 2017, domande dal 17 luglio</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-nido-2017-domande-dal-17-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2017 16:46:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente le famiglie che vogliono richiedere il Bonus nido 2017 previsto in 1000 euro per undici mensilità sanno da quando sarà possibile richiederlo. Ecco come...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Finalmente le famiglie che vogliono richiedere il <strong>Bonus nido 2017 previsto in 1000 euro per undici mensilità</strong> sanno da quando sarà possibile richiederlo. Ecco come presentare domanda</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Bonus nido è una delle <strong>forme di sostegno al reddito più attese del 2017</strong> e ora sappiamo anche quando sarà disponibile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Dal 17 luglio 2017</strong> infatti verrà attivata la cosiddetta<em> “procedura di acquisizione delle domande”</em> che potranno essere<strong> trasmesse all&#8217;Inps solo in via telematica</strong> come ha fatto sapere lo stesso Istituto di previdenza.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il contributo alle nascite però è comunque retroattivo e quindi sarà garantita anche la fase transitoria dal 1° gennaio 2017 fino alla data di rilascio senza nessuna penalizzazione per chi ne ha i requisiti, sin base alle disposizioni contenute nel <em>Decreto attuativo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 18 aprile 2017</em>. E comunque<strong> la domanda on line potrà essere presentata fino al 31 dicembre 2017.</strong></span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Ma quali sono i canali attraversi i quali inoltrare la domanda?</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Il primo è il web, attraverso i servizi telematici accessibili al cittadino<strong> tramite PIN sul portale www.inps.it.</strong> Ma si potrà utilizzare per l’autenticazione anche<strong> il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID)</strong> oppure la Carta Nazionale dei Servizi. E ancora <strong>il Contact Center,</strong> chiamando il <strong>numero verde 803.164</strong> che è gratuito da rete fissa oppure 06.164.164 da rete mobile, con tariffazione a carico di chi chiama. Infine attraverso in comune Patronato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Per facilitare la compilazione</em>, nella <strong>sezione &#8216;Moduli&#8217; del sito www.inps.it</strong> è disponibile anche una scheda informativa: infatti nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere, cioè <strong>&#8216;Bonus contributo asilo nido&#8217;</strong> oppure<strong> &#8216;Introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione&#8217;</strong> che è una misura specifica a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche. Nel caso di bonus per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Liquidazione del bonus nido</span></h4>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/bonus-nido-2017-inps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonus nido 2017</a> viene corrisposto direttamente dall&#8217;Inps che provvede al pagamento dell&#8217;importo</strong>, fino ad un massimo 1.000 euro destinato al pagamento della retta relativa alla frequenza di un asilo nido pubblico o privato autorizzato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il pagamento avverrà con cadenza mensile,</strong> direttamente sul conto del beneficiario fino a raggiungere l&#8217;importo massimo mensile. E per ogni retta mensile pagata e documentata<strong> il genitore avrà diritto ad un contributo mensile massimo di 90,91 euro,</strong> dividendo i 1.000 euro in undici mensilità e comunque il contributo mensile non potrà comunque superare la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Quindi nel caso in cui la retta mensile sia inferiore a 90,91 euro, il richiedente avrà diritto ad un contributo pari esattamente alla spesa sostenuta</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre<strong> il premio asilo nido non è cumulabile </strong>con la detrazione prevista<em> dall&#8217;articolo 2 (comma 6) della legge 22 dicembre 2008</em> sulle<strong> detrazioni fiscali per la frequenza asili nido</strong>. Quindi l&#8217;Inps comunicherà per tempo all’Agenzia delle Entrate l&#8217;avvenuta erogazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il bonus invece è cumulabile con i benefici della legge n. 232 del 2016</strong>, ma non può essere erogato, nel corso dell&#8217;anno, in mensilità coincidenti con quelle di fruizione degli stessi. Quindi nella domanda on line il richiedente dovrà autocertificare l&#8217;esistenza di queste specifiche condizioni.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avvocato Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenziamento</a></span></h6>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>bonus mamma 2017 inps</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-mamma-2017-inps/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 04:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
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					<description><![CDATA[‘Bonus mamma’, ecco come funziona L’Inps ha reso noti i criteri per la presentazione delle domande di accesso al ‘Bonus mamma’ novità del 2017. Confermati...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>‘Bonus mamma’, ecco come funziona</h4>
<p>L’Inps ha reso noti i criteri per la presentazione delle domande di accesso al ‘<strong>Bonus mamma’ novità del 2017</strong>. Confermati il <strong>bonus bebè</strong> e il <strong>voucher asilo nido</strong></p>
<p>Fino ad oggi non si sapeva ancora molto del ‘<strong>Bonus mamma</strong>’, il sostegno economico previsto dal governo per le <strong>donne che dal 1° gennaio 2017 sono entrate nel settimo mese di gravidanza</strong> o <strong>hanno partorito</strong> ma anche alle <strong>donne che nel 2017 adottano un bambino</strong>. Ora però grazie alla circolare Inps pubblicata il 27 febbraio c’è maggiore chiarezza sulle modalità di accesso.</p>
<p>La domanda per ottenere il bonus <strong>va presentata all’Inps</strong> solo <em>dopo il compimento del 7° mese di gravidanza</em> e va integrata <em>con la certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale</em> che attesta la data presunta del parto, mentre se la domanda è relativa ad un parto già avvenuto dal 1° gennaio 2017 la madre dovrà autocertificare la data del parto e le generalità del bambino.</p>
<p>Invece in caso di <strong>adozione</strong> oppure <strong>affidamento preadottivo,</strong> se manca il provvedimento giudiziario la richiesta deve comunque contenere come si legge nel documento Inps <em>“gli elementi (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero) che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene”.</em></p>
<p><div id="attachment_444" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-444" class="wp-image-444" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg" alt="bonus mamma 2017 inps" width="400" height="171" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg 1026w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-300x128.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-768x328.jpg 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-1024x437.jpg 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-30x13.jpg 30w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><p id="caption-attachment-444" class="wp-caption-text">bonus mamma 2017 inps</p></div></p>
<p>E ancora, se la domanda del sostegno è presentata da una <strong>cittadina non comunitaria</strong> e quest’ultima non allega la <strong>copia del permesso di soggiorno</strong>,<em> “è necessario indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno (tipologia del titolo, numero titolo, Questura che lo ha rilasciato)”</em>. Toccherà poi all’<strong>Inps</strong> verificare la validità dei titoli di soggiorno accedendo alle banche dati rese disponibili dal Ministero degli Interni oppure dalle altre Amministrazioni pubbliche.</p>
<p>Il ‘<strong>Bonus mamma</strong>’ è previsto nella <strong>legge di bilancio 2017</strong> che ha introdotto il cosiddetto <strong>bonus mamme domani</strong> , accessibile a tutti perché<em> non sono previsti limiti di reddito</em>. Questo ‘premio alla nascita’ è quindi una misura per <strong>sostenere il reddito delle donne in gravidanza</strong> che si trovano ad affrontare spese pesanti sia dal punto di vista medico sia per l’acquisto di tutto quanto servirà al nascituro.</p>
<p>Come per altro bonus, la domanda dovrà essere inoltrata all’Inps con modalità telematica, accedendo all&#8217;area riservata sul<strong> sito Inps con il codice PIN personale</strong> o grazie al supporto di un<strong> CAF o un intermediario abilitato</strong>.</p>
<h4>Bonus bebè e il voucher asilo nido</h4>
<p>Nel <strong>2017</strong> comunque sono state confermate anche altre misure di sostegno al reddito, come il <strong>bonus bebè e il voucher asilo nido</strong>: il primo consiste in un assegno mensile destinato<strong> ai genitori con un figlio di età inferiore ai 3 anni, sia nato che adottato</strong> (sempre che minorenne) o in <strong>affido pre-adottivo</strong> tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.</p>
<p>I genitori devono essere <strong>cittadini italiani o di uno Stato UE o di uno Stato extra-UE con permesso di soggiorno di lungo periodo,</strong> residenti in Italia e conviventi col bambino per il quale si chiede il bonus e il loro <strong>Isee</strong> non dovrà superare 25mila euro annui.</p>
<p>L&#8217;importo sarà pari a <strong>80 euro al mese</strong> per ogni figlio minore di 3 anni se <strong>l’Isee</strong> del nucleo familiare non supera i 25mila euro e <strong>160 euro al mese</strong> per ogni figlio minore di 3 anni se<strong> l’<a href="https://www.naspi.biz/isee-2016-dal-16-gennaio/" target="_blank">Isee</a></strong> del nucleo familiare non supera i 7mila euro.</p>
<h4>Bonus baby-sitter e contributi asilo nido</h4>
<p>I <strong>bonus baby-sitter e contributi asilo nido</strong> spettano invece alla madre che sceglie di affidare suo figlio a una <strong>babysitter o a un asilo nido</strong> invece di ricorrere al congedo parentale. Hanno un valore di 600 euro mensili e sono riconosciuti <em>per un massimo di 6 mesi, oppure 3 mesi</em> nel caso delle lavoratrici autonome e delle libere professioniste iscritte alla <em>Gestione separata dell’Inps</em>.</p>
<p><strong>Questo voucher però non va confuso con il bonus nido,</strong> contributo fino a mille euro annui <em>erogato per i primi tre anni di vita del bambino</em> per assistere i genitori nel pagamento della <strong>retta per asili pubblici o privati.</strong></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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		<title>ISEE 2017, dal 16 gennaio</title>
		<link>https://www.naspi.biz/isee-2016-dal-16-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2016 17:27:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[DSU]]></category>
		<category><![CDATA[modello isee]]></category>
		<category><![CDATA[Social Card]]></category>
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					<description><![CDATA[ISEE, dal 16 gennaio bisogna presentare quello nuovo Il 15 gennaio 2017 è scaduta la validità dell’ISEE relativo all’anno precedente e quindi ne va prodotto...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>ISEE, dal 16 gennaio bisogna presentare quello nuovo</h4>
<p><strong>Il 15 gennaio 2017 è scaduta la validità dell’ISEE</strong> relativo all’anno precedente e quindi ne va prodotto uno nuoco. Ecco a cosa serve e come si richiede.</p>
<p>Il 15 gennaio di ogni anno è fondamentale per tutti quelli che devono presentare<strong> l’ISEE 2017 (Indicatore di Situazione Economica Equivalente),</strong> perché scade quello dell’anno precedente e per avere diritto a tutto i benefici che ne possono derivare sarà quindi necessario presentare quello nuovo.</p>
<p>Non si tratta, va chiarito, di un documento obbligatorio ma alla luce di quello che consente di ottenere a cominciare dai servizi sociali a carico dello Stato sarebbe opportuno che tutti ne facessero richiesta con regolarità.</p>
<h4>Ma a cosa serve l’ISEE ?</h4>
<p>Anzitutto per ottenere, se sia previsto, <strong>servizi e bonus dedicati alla famiglia</strong> e agli studi, come quelli per l’iscrizione all’<strong>asilo nido</strong> e alla <strong>scuola materna</strong>, alla scuola di primo e secondo grado, per il pagamento delle tasse universitarie, per il <a href="https://www.naspi.biz/bonus-bebe-e-assegno-di-maternita-comunale/" target="_blank"><strong>bonus bebé</strong></a>, l’ottenimento degli <strong>assegni sociali,</strong> del bonus libri o ancora della <a href="https://www.naspi.biz/social-card-per-i-disoccupati-ecco-come-funziona/" target="_blank"><strong>social card</strong></a> e molto altro perché la lista in realtà si allunga e cambia di anno in anno a seconda delle leggi che vengono approvate e della copertura finanziaria disposta.</p>
<p>Approfondimento: <a href="https://www.naspi.biz/bonus-famiglia-2017-inps/" target="_blank">bonus famiglia, pacchetto famiglia 2017</a></p>
<p><strong>L’importanza dell’ISEE</strong> è data dal fatto che per determinare se si rientri o meno in una delle condizioni previste dai benefici non è sufficiente la dichiarazione dei redditi, ma serve un esame più complessivo delle condizioni del nucleo familiare, perché differente è ad esempio solo da marito, moglie e un figlio da una con tre o quattro figli a parità di reddito.</p>
<p><div id="attachment_383" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-383" class="wp-image-383 size-medium" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu-300x167.jpg" alt="ISEE Indicatore di Situazione Economica Equivalente" width="300" height="167" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu-300x167.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu-30x17.jpg 30w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu-180x101.jpg 180w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu-260x146.jpg 260w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu-120x67.jpg 120w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-383" class="wp-caption-text">ISEE Indicatore di Situazione Economica Equivalente</p></div></p>
<h4>Le diverse tipologie di ISEE</h4>
<p>Inoltre è bene ricordare che esistono diversi modelli ISEE che possono essere richiesti:<br />
<strong>ISEE standard</strong>: serve come modello per il calcolo base.<br />
<strong>ISEE per i minori</strong>: serve per calcolare le agevolazioni fiscali destinate all’iscrizione ad Asili Nido, Scuole Materne, Mense scolastiche, acquisto di libri.<br />
<strong>ISEE per l’Università o ISEU</strong>: serve a stabilire l’importo della retta universitaria.<br />
<strong>ISEE per le residenze assistenziali</strong>: serve per stabilire le rette delle residenze sanitarie assistenziali di disabili e anziani.</p>
<h4>Ma cosa serve per richiedere l’ISEE ?</h4>
<p>La domanda va presentata direttamente all’<strong>INPS</strong> oppure in alternativa ci si può appoggiare ad un <strong>Caf abilitato</strong>. Bisogna allegare alla domanda una <strong>DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica,</strong> i cui modelli sono disponibili sul sito dell’INPS e per la quale è necessario disporre di alcuni documenti da allegare.</p>
<p>In particolare quelli che riguardano i redditi di due anni prima (ossia quelli che derivano dalla dichiarazione dell’anno precedente), oltre ai i beni mobiliari e immobiliari posseduti <strong>al 31 dicembre precedente</strong> rispetti alla dichiarazione e i veicoli posseduti alla data della dichiarazione.</p>
<p>Inoltre si devono allegare il contratto d’affitto e la copia dell’ultimo canone versato, lo stato di famiglia, eventuali certificati di invalidità, un documento d’identità non scaduto, il codice fiscale, le certificazioni che attestano compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, giacenza media di tutti i conti all’anno precedente, redditi prodotti all’estero, redditi esenti ai fini Irpef, borse o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche.</p>
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		<title>bonus famiglia 2017 inps</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-famiglia-2017-inps/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2016 04:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Assegno di maternità comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[bonus mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Family Card]]></category>
		<category><![CDATA[Buono Nido]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Credito Nuovi Nati]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma Domani]]></category>
		<category><![CDATA[Pacchetto Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher Babysitter]]></category>
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					<description><![CDATA[2017, parte l’era dei buoni destinati a neonati e scuola Nel nuovo ‘Pacchetto Famiglia’ finanziato per il 2017 e il 2017 fondi per le neomamme,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>2017, parte l’era dei buoni destinati a neonati e scuola</h4>
<p>Nel nuovo ‘<em>Pacchetto Famiglia</em>’ finanziato per il 2017 e il 2017 fondi per le <strong>neomamme</strong>, per <strong>l’asilo nido</strong>, ma anche per le <strong>babysitter</strong> e per il fondo credito.</p>
<p><strong>Dal 1° gennaio 2017</strong> sono entrati in vigore tutti i contributi previsti nel <strong>‘Pacchetto Famiglia’</strong> inserito nell’ultima legge di bilancio che stanziato complessivamente 600 milioni di euro per il 2017 e 700 milioni a partire dal 2018 come ha precisato <strong>Enrico Costa, il neo ministro agli Affari Regionali</strong>. Misure ideate per essere un <strong>reale sostegno alle famiglie con figli piccoli</strong> e che vanno incontro alle principali esigenze.</p>
<h4>Buono Nido</h4>
<p>Nasce così ad esempio il ‘<strong>Buono Nido</strong>’, ossia un <em>contributo per il pagamento delle rette dei nidi sia pubblici che privati</em> fino a un massimo di 1.000 euro annui che verrà versato dall’Inps.</p>
<p>Una misura destinata a tutte le famiglie <strong>senza nessun limite di reddito</strong> e che si riferisce alla durata massima di tre anni di <strong>frequenza del nido</strong>. Ne potranno beneficiare <strong>tutti i bambini i nati dal 1° gennaio 2016</strong> oltre che le famiglie con bambini di meno di tre anni che sono impossibilitati a frequentare un nido <strong>a causa di gravi patologie croniche.</strong></p>
<h4>Mamma Domani</h4>
<p>Una novità è anche il riconoscimento alla nascita ‘<strong>Mamma Domani</strong>’, un assegno di 800 euro destinato alle prime spese e che quindi potrà essere richiesto <em>già a partire dal settimo mese di gravidanza.</em> Anche in questo caso toccherà all’<strong>Inps </strong> occuparsi di comunicare come richiederlo ed erogare la prestazione.</p>
<p>Misure che si affiancheranno al <strong>‘<a href="https://www.naspi.biz/bonus-bebe-e-assegno-di-maternita-comunale/" target="_blank">Bonus Bebè</a>’ </strong>già esistente, assegno mensile da 80 euro che viene versato per un triennio alle <strong>famiglie con Isee</strong> inferiore ai 25mila euro ed è anche raddoppiato se <strong>l’Isee</strong> è sotto la soglia di 7mila.</p>
<h4>Voucher Babysitter</h4>
<p>E ancora, con il nuovo pacchetto sono anche state aumentate le risorse per il cosiddetto <strong>‘Voucher Babysitter’</strong> che viene considerato<em> alternativo al congedo parentale.</em></p>
<p>In pratica sono stati raddoppiati i <strong>fondi per le lavoratrici dipendenti </strong>(portati da 20 a 40 milioni di euro) e aumentate da 2 a 10 milioni<strong> quelle per le lavoratrici autonome</strong>.</p>
<h4>Fondo Credito Nuovi Nati</h4>
<p>Ma nel pacchetto è stata inserita anche una misura, operativa però solo entro la <strong>fine di marzo 2017</strong>: è il ‘<strong>Fondo Credito Nuovi Nati</strong>’ che come ha spiegato il ministro Costa è <em>“destinato a fornire garanzie sui piccoli prestiti alle famiglie che avranno o adotteranno un figlio a partire dal 2017”</em>.</p>
<p>Un sostegno concreto, anche in termini economici per le casse dello Stato, che si inserisce in un percorso pluriennale di <strong>sostegno alle famiglie</strong>. Il principio fondamentale è che non si devono <strong>sostenere i genitori</strong> soltanto nei primi anni di vita dei loro figli, ma lungo tutto il loro percorso di crescita.</p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">avvocato Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank">licenziamento</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">studio legale imperia</a></span></h6>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Bonus bebé e assegno di maternità comunale</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-bebe-e-assegno-di-maternita-comunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2015 14:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Assegno di maternità comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
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					<description><![CDATA[BONUS BEBE’ E ASSEGNO DI MATERNITA’ COMUNALE Molti sono gli interventi formativi destinati a sostenere i redditi delle famiglie. A tal proposito preme volgere la...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong>BONUS BEBE’ E ASSEGNO DI MATERNITA’ COMUNALE</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Molti sono gli interventi formativi destinati a sostenere i <strong>redditi delle famiglie</strong>. A tal proposito preme volgere la nostra attenzione al famoso “<strong>Bonus bebè</strong>” in modo da chiarire ipotetici dubbi in relazione ai destinatari che possono usufruire di detto intervento. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Facente parte della <strong>Legge di Stabilità per l’anno 2015</strong>, detto bonus è previsto per tutte le famiglie che nel periodo che intercorre tra il 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017, abbiano avuto un figlio naturale o ne abbiano adottato uno. A partire dal momento relativo alla prima percezione dello stesso, la famiglia potrà usufruire dello stesso per i tre anni successivi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Clausola importante per poter beneficiare di detto bonus è il non superamento dei 25.000 euro in termini di valore <strong>ISEE</strong>. La cifra di detto bonus è poi raddoppiata per tutti coloro che dispongano di un valore ISEE inferiore ai 7.000 euro annui. Disposto direttamente dall’<strong>INPS</strong>, il genitore potrà fare domanda una sola volta all’anno ed entro il termine di 90 giorni a decorrere dalla nascita o dalla relativa adozione del figlio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Detto bonus potrà essere richiesto esclusivamente in via telematica con i seguenti mezzi: via WEB, Contact Center o presso i Patronati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Altra concessione che viene fatta a favore delle madri non in possesso di un’occupazione è quella relativa all’altrettanto famoso “<strong>Assegno di maternità comunale</strong>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Detto assegno può essere richiesto <strong>solamente da madri che non percepiscono dell’indennità di maternità dell’INPS</strong> o dalla mancata retribuzione del periodo relativo alla stessa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’assegno può essere richiesto al proprio comune di residenza per la nascita di un figlio o per l’adozione di minore appartenente ad una fascia di età non superiore ai 6 anni. Unica variante a livello anagrafico è valida solo per i casi di adozione di internazionali, che non deve essere invece superiore ai 18 anni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questa tipologia di assegno viene rilasciato solo a <strong>cittadine italiane</strong> ma anche a quelle non comunitarie ma comunque residenti in Italia al momento del parto o dell’adozione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per questa seconda tipologia però l’assegno viene rilasciato soltanto se in possesso della carta di soggiorno o in alternativa del <a style="color: #000000;" href="http://www.portaleimmigrazione.eu/guida-permesso-di-soggiorno-ce-per-soggiornanti-di-lungo-periodo/" target="_blank"><strong>permesso di soggiorno CE</strong> disposto per soggiornanti a lungo termine</a>. Qualora la madre non fosse in questione non fosse in possesso di detti documenti, l’assegno può essere richiesto dal padre del bambino nonché dall’adottante, ma anche dal genitore della madre o nel caso si tratti di un’adozione anche dall’affidatario adottivo o preadottivo.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">avvocato lavoro Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank">licenziamento</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank">studio legale</a></span></h6>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
<blockquote><p>Salve, io ho una bimba di 11 mesi, sono riuscita a prendere solamente l&#8217;<strong>assegno di maternità</strong> in quanto disoccupata ormai da un anno. È possibile sapere se mi spetta qualcos&#8217;altro o meno? Grazie</p></blockquote>
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