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	<title>DID &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Il Patto di Servizio Personalizzato</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Mar 2023 21:41:00 +0000</pubDate>
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<h4 class="wp-block-heading">PSP, come funziona e cosa comporta per il lavoratore</h4>



<p>Il <strong>Patto di Servizio Personalizzato</strong> è obbligatorio per ogni lavoratore che riceve un assegno di <strong>disoccupazione</strong> e va siglato con il proprio <strong>Centro per l’Impiego</strong></p>



<p>Si chiama <strong>PSP, sigla che significa Patto di Servizio Personalizzato</strong>, ed è il patto che ogni <strong>lavoratore disoccupato</strong> è obbligato a firmare con il proprio Centro per l’Impiego al massimo<strong> entro 15 giorni,</strong> dalla presentazione della <strong>domanda di disoccupazione per via telematica all’INPS</strong>.</p>



<p>Un impegno che comporta diritti e doveri: da una parte permette al <strong>lavoratore disoccupato</strong> di accedere a sussidi come <strong>NASPI, ASDI e Dis. Coll</strong>. ma dall’altra lo lega alla <strong>partecipazione ad attività di politiche attive</strong>, come la <em>partecipazione a corsi di formazione e di riqualificazione professionale</em> tendenti a favorire la ricollocazione sul mercato del lavoro.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Ma come funziona il PSP, Patto di Servizio Personalizzato?</h4>



<p>Un obbligo introdotto dal Decreto <strong>Jobs Act</strong> numero 150 che si occupa in specifico delle politiche attive del lavoro e che ha previsto la nascita della nuova <strong><a href="http://www.anpal.biz" target="_blank" rel="noopener">Anpal</a> (Agenzia lavoro disoccupati)</strong>, <a href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Agenzia per il Lavoro per disoccupati</strong></a> e del <strong>Portale Unico di Registrazione</strong>. In base alla sua istituzione, quando un lavoratore perde il posto deve presentare, direttamente o tramite un patronato, la<strong> domanda di disoccupazione per via telematica all’INPS.</strong></p>



<p>È una forma di tutela per lui, che però al contempo presenta anche la <a href="https://www.naspi.biz/dichiarazione-di-immediata-disponibilita-did/" target="_blank" rel="noopener"><strong>DID (Dichiarazione d’Immediata Disponibilità al lavoro)</strong></a>, senza la quale non è possibile ottenere lo stato di disoccupazione e quindi l’indennità relativa. Presentate queste domande, il lavoratore disoccupato deve presentarsi entro 15 giorni al Centro per l’Impiego per stipulare il PSP che gli permetterà di ottenere lo stato di disoccupazione e l’indennità di sostegno al reddito prevista dalla nuova riforma degli ammortizzatori sociali.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Presentare il PSP</h4>



<p>Per <strong>presentare il PSP</strong> sono richiesti un <em>documento d’identità</em> in corso di validità, <em>il codice fiscale e la <a href="http://www.licenziamento.eu/lettera-licenziamento-consegnata-a-mano/" target="_blank" rel="noopener">lettera di licenziamento</a> o di dimissioni</em> relativa all’ultimo rapporto di lavoro. E questo <strong>patto di servizio con il Centro per l&#8217;Impiego</strong> prevede per obbligo alcune attività essenziali :</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato.jpg"><img decoding="async" width="600" height="400" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato.jpg" alt="psp patto di servizio personalizzato" class="wp-image-427" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato.jpg 600w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato-300x200.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato-30x20.jpg 30w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption>psp patto di servizio personalizzato</figcaption></figure></div>



<p>Partecipazione attiva ad iniziative e laboratori tendenti a rafforzare le competenze finalizzate <strong>alla ricerca attiva d’impiego</strong>. Quindi <strong>il tutor</strong> assegnato dal Centro per l&#8217;impiego aiuterà il disoccupato<strong> a redigere il curriculum</strong>, prepararsi al meglio per un colloquio di lavoro e frequentare incontri di orientamento. Partecipazione a iniziative formative, di riqualificazione professionale o altro che interessi la politica attiva del lavoro.</p>



<p><strong>Accettazione di congrue offerte di lavoro,</strong> ossia proposte conformi alla <strong>classe di profilazione</strong> assegnata al lavoratore disoccupato quando viene stipulato il<em> patto di servizio personalizzato, alla distanza dal domicilio e alla fattibilità di raggiungere il posto di lavoro con i mezzi pubblici.</em> Quanto alla durata, viene considerata congrua un’offerta con un contratto a tempo determinato pari ad almeno 2 mesi, anche se l’assunzione non avviene direttamente dal datore di lavoro ma tramite<strong> agenzia di somministrazione</strong> (la vecchia agenzia interinale).</p>



<h4 class="wp-block-heading">Sanzioni per inadempimento del PSP</h4>



<p>Essendo <strong>un obbligo per i lavoratori,</strong> sono previste anche <strong>sanzioni per gli inadempienti.</strong> In particolare la mancata presentazione ingiustificata del lavoratore alle convocazioni da parte del Centro per l&#8217;Impiego o dei Centri Servizi per il lavoro, <strong>prevede la decurtazione di un quarto di una mensilità</strong> in caso di prima assenza non giustificata, di una mensilità alla seconda assenza fino alla<strong> decadenza dall&#8217;indennità NASPI, DIS-COLL o mobilità e dallo stato di disoccupazione</strong> alla terza assenza.</p>



<p>Le stesse sanzioni sono applicate anche nel caso in cui <strong>l’iscritto non partecipi, sempre senza giustificato motivo</strong>, alle iniziative di orientamento,<strong> mentre per chi non partecipa ai corsi di formazione o riqualificazione</strong>, in assenza di giustificato motivo, sono previste la decurtazione di una mensilità in caso di prima assenza o la decadenza dall&#8217;indennità e dallo stato di disoccupazione in caso di seconda assenza.<em> E chi non accetta un’offerta congrua perde la NASPI, la Dis-coll o la mobilità.</em></p>



<p>Infine in caso di<strong> decadenza dallo stato di disoccupazione</strong> il lavoratore dovrà obbligatoriamente aspettare due mesi prima di poter stipulare <strong>un nuovo patto di servizio.</strong></p>



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		<title>Dichiarazione di immediata disponibilità DID</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 19:18:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come trovare lavoro presentando da subito la DID sul portale ANPAL Vi abbiamo anticipato già sul nostro sito, di cosa si tratta quando sentite parlare...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Come trovare lavoro presentando da subito la DID sul portale ANPAL</span></h2>



<p><span style="color: #000000;">Vi abbiamo anticipato già sul nostro sito, di cosa si tratta quando sentite parlare dell’<a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ANPAL</strong></a>, e in particolare di come funziona la <strong>politica attiva di reinserimento lavorativo</strong> che questa nuova agenzia introdotta con il <strong>Jobs Act</strong>, si propone come principale obiettivo.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Nell’ottica di realizzare tali politiche attive, sono diverse le possibilità offerte da questa agenzia. In particolare vi abbiamo accennato già dell’aspetto che più ha colpito tutti, ovvero<strong> l’<a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/assegno-di-ricollocazione-e-registrazione-anpal/" target="_blank" rel="noopener">assegno di reinserimento</a></strong> che sarà di un <em>minimo di 1.000 euro e fino ad un massimo di 5.000 euro</em>.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Ma l’assegno di reinserimento non è l’unica iniziativa di rilievo della nuova agenzia. Andiamo a scoprire insieme, infatti, la<strong> DID,</strong> ovvero la Dichiarazione di Immediata Disponibilità che può rappresentare un modo per trovare lavoro in tempi brevi. Andiamo a scoprire insieme di cosa si tratta.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Cos’è la DID, ovvero la Dichiarazione di Immediata Disponibilità</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">La <strong>Dichiarazione di Immediata Disponibilità</strong>, è una dichiarazione da presentare sul <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/www-anpal-gov-it-il-portale-dellanpal-attivo-dal-29-novembre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuovo portale dell’ANPAL</strong></a>. Con questo atto il disoccupato dichiara <em>di essere disponibile nell’immediato a trovare lavoro</em>.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">E’ possibile rilasciare la DID anche per i lavoratori che hanno ricevuto la<strong> comunicazione di licenziamento</strong>, ma ancora, di fatto, <strong>non sono disoccupati</strong>. Tale possibilità serve per anticipare le tempistiche burocratiche necessarie per trovare <em>un nuovo impiego mediante l’ANPAL.</em></span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">In cosa consiste la DID ?</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">A seguito della <strong>DID,</strong> il disoccupato prende un appuntamento presso uno dei<strong> centri per l’impiego accreditati</strong> al fine di stipulare il cosiddetto <em>“patto di servizio personalizzato”</em>. Con l’impiegato preposto, infatti, il cittadino valuta i suoi punti di forza e di debolezza <strong>per trovare un nuovo impiego</strong>, e stabilire insieme il percorso personalizzato finalizzato <strong>al reinserimento nel mercato del lavoro.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Molto interessante anche la possibilità di presentare <strong>la dichiarazione direttamente sul portale</strong>, senza doversi recare più volte presso il centro.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Come presentare la DID ?</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">Per <strong>presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità,</strong> dovete recarvi<em> sul sito anpal.gov.it</em> e registrarsi nell’<strong>area riservata</strong>. Dopo la registrazione, bisogna tornare sul portare con <strong>user e password</strong> ed entrare nella propria pagina.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Da lì sarà possibile selezionare la<em> “Dichiarazione di immediata disponibilità”</em> da presentare seguendo le istruzioni se è in possesso del<strong> PIN dell’INPS</strong>. In questa maniera è possibile inserire tutte le esperienze e le competenze pregresse.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Al termine della procedura si prende un appuntamento al centro per l’impiego più vicino, per andare a <strong>stipulare il “patto di servizio”</strong> di cui vi abbiamo parlato poc’anzi.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Se non si è in possesso del <strong>PIN</strong>, è possibile accedere ad una <em>“DID” con riserva</em>: il cittadino sarà chiamato a confermare il suo status con la carta d’identità.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Le nuove regole sulla DID online</span></h3>



<p><span style="color: #000000;"><strong>Dal 1° dicembre 2017</strong> la <strong>DID online</strong>, cioè la <strong>Dichiarazione di Immediata Disponibilità</strong> da parte del lavoratore, cambia parzialmente. Infatti verrà considerato<em> in stato di disoccupazione</em> solo il cittadino per il quale sia verificabile all’interno della <strong>SAP l’identificativo della DID rilasciata.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">E aspettando i progressi annunciati per la nuova procedura telematica, l’ANPAL che è l&#8217;ente preposto ha comunque già disposto<em> la proroga al 30 novembre 2017 del periodo transitorio</em> nel quale sarà ancora possibile presentare la DID sia sul portale nazionale dell’Agenzia, come anche attraverso i Centri per l’impiego o sui portali regionali. </span></p>



<p><span style="color: #000000;">A partire da novembre 2016 infatti la DID on line può essere presentata anche attraverso<strong> la registrazione</strong> del singolo cittadino sul Portale Nazionale per le politiche del lavoro.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inoltre secondo quanto previsto dal <strong>Jobs Act</strong>, le due circostanze che stabiliscono di fatto l&#8217;inizio dello stato di disoccupazione nel collocamento ordinario sono il fatto di essere <strong>privi di impiego</strong> ma anche aver dichiarato la <strong>propria immediata disponibilità al lavoro.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Chi si trovi <strong>in stato di disoccupazione</strong> può quindi rivolgersi ai <strong>Centri per l&#8217;impiego</strong> e firmare con loro un patto di servizio personalizzato, nel quale verranno definite le linee per il percorso delle misure di politica attiva per l&#8217;inserimento nel mercato del lavoro.</span></p>



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