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	<title>lavoratori parasubordinati &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Partita iva, naspi e disoccupazione dis-coll</title>
		<link>https://www.naspi.biz/partita-iva-naspi-e-disoccupazione-dis-coll/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 03:37:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dis-Coll]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori parasubordinati]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[partita iva]]></category>
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					<description><![CDATA[Disoccupazione co.co.co. e partita Iva: c’è incompatibilità? In molti di voi, dopo aver letto il nostro articolo sulla disoccupazione, si sono domandati se anche chi...]]></description>
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<h4 class="wp-block-heading"><style type="text/css">
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<h2 class="wp-block-heading">Disoccupazione co.co.co. e partita Iva: c’è incompatibilità?</h2>



<p>In molti di voi, dopo aver letto il nostro articolo sulla disoccupazione, si sono domandati se anche chi ha la <strong>partita Iva</strong> può richiederla.</p>



<p>Come saprete, infatti, non è un periodo particolarmente duro solo per chi è un <strong>lavoratore dipendente</strong>, ma anche per i <strong>liberi professionisti,</strong> che anzi, sotto molti aspetti, stanno passando un periodo ancora più nero.</p>



<p>Con l’approfondimento odierno cercheremo di fare chiarezza sulle compatibilità tra <strong>Partita Iva e disoccupazione dis-coll per i lavoratori co.co.co.</strong></p>



<h3 class="western wp-block-heading">Partita Iva e disoccupazione: quando c’è compatibilità</h3>



<p>Nel caso di <strong>lavoratori co.co.co.</strong> (<em>ovvero i contratti di collaborazione coordinata e continuativa</em>),<strong> l’indennità di disoccupazione è incompatibile con la Partita Iva aperta</strong>: pertanto se ti trovi in questo caso, sarai costretto a chiudere la Partita Iva se hai intenzione di percepire l’indennità di disoccupazione.</p>



<p>Ovviamente, terminato il periodo in cui si percepisce tale indennità, si può procedere con l’apertura. Diverso il discorso, invece, per quanto riguarda <strong><a href="https://www.naspi.biz/tag/naspi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la Naspi</a>:</strong> in tal caso <em>non c’è incompatibilità e potrai tenerla aperta</em>.</p>



<p>Tieni in considerazione, però, anche per quanto riguarda quest’ultimo caso, che c’è un <strong>limite annuo di reddito percepito</strong> con il lavoro autonomo da comunicare <strong>all’INPS</strong>: nel caso in cui non procediate con questo adempimento, rischiate di perdere la disoccupazione!</p>



<h3 class="western wp-block-heading">Co.co.co. come prendere la disoccupazione</h3>



<p>Per prendere la disoccupazione definita <a href="https://www.naspi.biz/dis-coll-lavoratori-parasubordinati-e-co-co-co/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Dis-coll per i lavoratori co.co.co.</strong></a>, devi rispondere ai seguenti requisiti:</p>



<ul><li>Devi essere iscritto alla <strong>Gestione separata in via esclusiva</strong>;</li><li>Devi possedere almeno <strong>3 mensilità di contribuzione</strong>;</li><li>Al momento della presentazione della domanda, <strong>non devi essere titolare della Partita Iva.</strong></li></ul>



<p>Non rileva, pertanto, che anche se hai la Partita Iva essa sia silente – ovvero non hai percepito redditi – <em>non devi</em> avere comunque <strong>la Partita Iva aperta</strong>, pena l’esclusione dalla disoccupazione.</p>



<h3 class="western wp-block-heading">Disoccupazione Dis-coll e nuova apertura Partita Iva: quali i requisiti</h3>



<p>Se già sei beneficiario di <b>disoccupazione Dis-coll </b>e vuoi<b> aprire la Partita Iva, puoi farlo</b>. Per non perdere la Dis-coll, però, occhio<b>! Il tuo reddito annuo</b>, infatti,<b> non può superare i 4.800 € </b>annui.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll.jpg"><img decoding="async" width="300" height="225" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll-300x225.jpg" alt="Dis-Coll" class="wp-image-141" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll-300x225.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll-768x576.jpg 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption>Dis-Coll</figcaption></figure></div>



<p>Entro 30 giorni, inoltre, sarai tenuto a dichiarare <strong>il reddito presunto all’INPS</strong> e comunicare l’inizio dell’attività. <strong>Aprendo la Partita Iva,</strong> anche se non dovessi superare i 4.800 € annui, la Dis-coll subirà una riduzione dell’80%.</p>



<h3 class="western wp-block-heading"><a href="https://www.naspi.biz/naspi-lavoro-autonomo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Naspi e Partita Iva</a>: cosa dovete fare</h3>



<p>Gli adempimenti previsti per i co.co.co., valgono anche per <strong>la Naspi</strong> spettante ai lavoratori dipendenti, qualora decidano <strong>di aprire la Partita Iva.</strong> Le relative comunicazioni possono essere fatte anche online direttamente dal sito dell’INPS, utilizzando <strong>il modulo Naspi:</strong> in tal caso è necessario possedere <strong>il PIN dell’INPS,</strong> oppure <strong>l’identità unica digitale Spid.</strong></p>



<div class="wp-block-contact-form-7-contact-form-selector">[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</div>



<h6 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avvocati lavoro Imperia Sanremo</a>&nbsp;&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenziamento e dimissioni</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="https://www.avvocatomassaro.net/wp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio legale</a></span></h6>



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		<title>Dis-Coll 2017 e disoccupazione</title>
		<link>https://www.naspi.biz/dis-coll-2017-e-disoccupazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2017 21:17:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dis-Coll]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori parasubordinati]]></category>
		<category><![CDATA[sussidio]]></category>
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					<description><![CDATA[La Dis-Coll sparisce? Il governo si rimangia tutto Nel giro di poche ore l’indennità di disoccupazione per i collaboratori continuativi o a progetto che perdono...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>La Dis-Coll sparisce? Il governo si rimangia tutto</h4>
<p>Nel giro di poche ore <strong>l’indennità di disoccupazione per i collaboratori continuativi o a progetto</strong> che perdono il lavoro è stata prima cancellata per rientrare poi nel <strong>Decreto ‘Milleproroghe’</strong></p>
<p>La<strong> Dis-Coll, l’indennità di disoccupazione</strong> per tutti quelli che non hanno un contratto a tempo determinato o indeterminato ma soltanto a collaborazione, è salva almeno per quest’anno anche se in realtà fino a queste mattina (10 febbraio) sembrava che tutto dovesse essere accantonato per la mancanza di copertura finanziaria.</p>
<p>Invece dopo le vibranti proteste dei <strong>sindacati, ma anche di molti parlamentari,</strong> nel giro di poche ore è arrivato il contrordine e tutto è rientrato. L’annuncio è arrivati direttamente da <strong>Giuliano Poletti, ministro del Lavoro</strong> anche nel governo Renzi, che ha annunciato la redazione di una disposizione, da inserire nel <strong>Decreto ‘Milleproroghe’ </strong>che possa garantire la continuità dell’erogazione di questa indennità per coloro che perdono il lavoro.</p>
<p>La cifra complessiva dovrebbe aggirarsi attorno ai 54 milioni, a fronte dei 24 milioni che erano stati stanziati dalla legge di Stabilità 2016 e serviranno serviti <strong>per terminare di pagare le indennità di disoccupazione</strong> già maturate lo scorso anno.</p>
<p>L’indennità complessivamente riguarda circa 300.000 lavoratori (<strong>divisi tra Co.co.co e Co.co.pro</strong>) e senza il rinnovo della copertura <strong>sarebbero rimasti senza copertura sia in caso di licenziamento</strong> che in caso di scadenza per un contratto a termine che non sia anche soltanto momentaneamente prorogato.</p>
<p>Tutto era partito nel 2014 con l’introduzione in via sperimentale della <a href="https://www.naspi.biz/dis-coll-lavoratori-parasubordinati-e-co-co-co/" target="_blank"><strong>Dis-Coll per i collaboratori continuati</strong> e </a><strong>coordinativi privi di partita Iva</strong> e<strong> iscritti alla gestione separata dell&#8217;Inps</strong>, sempre che avessero almeno tre mesi di contribuzione a partire dall&#8217;anno solare precedente alla perdita del lavoro. Già nei giorni scorsi era stato presentato un emendamento proprio al<strong> ‘Milleproroghe’</strong> con la senatrice del Pd Annamaria Parente, che proponeva una soluzione temporanea di copertura simile a quella che è stata poi effettivamente decisa, ma era stato ritirato nelle ore scorse perché mancava il sostegno del Governo.</p>
<p>Non appena so è sparsa la voce del mancato rinnovo, i sindacati sono insorti: <em>“<a href="https://www.naspi.biz/partita-iva-naspi-e-disoccupazione-dis-coll/" target="_blank"><strong>La Dis-Coll</strong></a> viene elargita a circa cinquantamila lavoratori – ha commentato Claudio Treves, segretario nazionale del Nidil (il sindacato Cgil che si occupa dei precari) &#8211; che rimarranno privi di qualunque copertura perché anche se venisse inserita<strong> nel disegno di legge sul lavoro autonomo</strong>, lì si prevede solo una delega al governo e quindi bisognerebbe ancora aspettare che il governo intervenga con i decreti delegati”</em>. Invece il provvedimento, almeno per il<strong> 2017,</strong> è salvo.</p>
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		<item>
		<title>Dis-Coll, lavoratori parasubordinati e co.co.co.</title>
		<link>https://www.naspi.biz/dis-coll-lavoratori-parasubordinati-e-co-co-co/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2016 23:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Dis-Coll]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori parasubordinati]]></category>
		<category><![CDATA[sussidio]]></category>
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					<description><![CDATA[Dis-Coll, l’Inps allarga il numero dei beneficiari Con una recente circolare l’Inps ha esteso il sussidio di disoccupazione per i lavoratori parasubordinati, anche quelli del...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><strong>Dis-Coll</strong>, l’<strong>Inps</strong> allarga il numero dei beneficiari</h4>
<p>Con una recente circolare l’Inps ha esteso il <strong>sussidio di disoccupazione</strong> per i <strong>lavoratori parasubordinati</strong>, anche quelli del settore pubblico. Ecco i requisiti</p>
<p>La <strong>Dis-Coll</strong> nel 2016 aumenterà i suoi possibili beneficiari e a stabilirlo ufficialmente è una circolare dell’<strong>Inps</strong> pubblicata i primi di maggio che elimina dai requisiti necessari per ottenere il beneficio destinato al <strong>lavoratori parasubordinati</strong> (i classici <strong>co.co.co.</strong>) disoccupati il possesso obbligatorio di un mese di contributi nell’anno in corso. Inoltre l’indennità è stata estesa anche ai <strong>lavoratori parasubordinati</strong> del settore pubblico con alcune modifiche importanti.</p>
<p><div id="attachment_141" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-141" class="size-medium wp-image-141" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll-300x225.jpg" alt="Dis-Coll" width="300" height="225" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll-300x225.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll-768x576.jpg 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/05/Dis-Coll.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-141" class="wp-caption-text">Dis-Coll</p></div></p>
<p>Ecco quindi cosa serve per presentare domanda e ottenere la <strong>Dis-Coll</strong>. Servono <em>tre mesi di contributi accreditati dal 1° gennaio dell’anno precedente</em> fino a quello in cui cessa il rapporto lavorativo e ancora un mese di <strong>contribuzione</strong> nell’anno in corso, oppure l’esistenza di un <strong>rapporto di collaborazione</strong> della durata di almeno un mese e che abbia generato un reddito almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione.</p>
<p>L’<strong>Inps</strong> invece ha eliminato il requisito del mese di contribuzione o di lavoro nell’anno in corso<br />
Per il computo si considerano correttamente accreditati tre mesi di contributi qualora risulti versata, in base all’aliquota applicata, la contribuzione minimale relativa a tre mesi a prescindere dal periodo di effettivo lavoro.</p>
<p>In pratica visto che il minimale previsto per il <strong>2016</strong> è pari a 15.548 euro, si possiederanno 3 mesi di contributi se sono stati versati almeno 1.233 euro.</p>
<p>E il principio vale anche per i <strong>lavoratori pubblici</strong> mentre rimangono esclusi i dottorandi, i titolari di borsa di studio e chi riceve assegni per la ricerca. Fuori dall’indennità anche chi non è iscritto in via esclusiva alla <strong>Gestione separata,</strong> così come i pensionati e gli iscritti ad altre casse, oltre a chi ha partita Iva aperta e <em>i liberi professionisti oltre ad amministratori, sindaci o revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.</em></p>
<h4>L&#8217;indennità di disoccupazione Dis-Coll</h4>
<p>La <strong>domanda di disoccupazione</strong> potrà essere presentata <em>entro il 68° giorno successivo al termine del rapporto di collaborazione,</em> mentre per i contratti conclusi dall&#8217;inizio del 2016 al 5 maggio sempre del 2016 i 68 giorni dovranno decorrere da quest&#8217;ultima data. Inoltre il lavoratore dovrà dimostrare di essere privo d’impiego, di aver sottoscritto la Did (dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro) assieme alla domanda Dis-Coll.</p>
<p>L&#8217;<strong>indennità di disoccupazione Dis-Coll</strong> è pari al 75% della paga mensile, sempre che non superi i 1.195 euro. In quest’ultimo caso il calcolo prevede che a quel 75% venga aggiunto il 25% della differenza tra il mensile e la soglia stabilita dall&#8217;Inps ma in ogni caso l’<strong>assegno mensile di disoccupazione</strong> non potrà superare i 1.300 euro e il numero di mesi per i quali si potrà beneficiare dell&#8217;indennità di disoccupazione è uguale alla metà di quelli che vanno dal primo giorno dell’anno precedente alla cessazione del rapporto di collaborazione fino al mese in cui è cessato.</p>
<p>Per presentare domanda basterà collegarsi al <strong>sito dell&#8217;Inps</strong>, nella sezione delle prestazioni a favore del reddito, dopo l’immissione delle credenziali di accesso.</p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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