<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>colf &#8211; Naspi</title>
	<atom:link href="https://www.naspi.biz/tag/colf/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.naspi.biz</link>
	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 Mar 2024 15:54:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Badanti e domestici, cosa spetta a Pasqua</title>
		<link>https://www.naspi.biz/badanti-e-domestici-cosa-spetta-a-pasqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 23:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=1715</guid>

					<description><![CDATA[Colf e badanti: le scadenza di Pasqua e Pasquetta (lunedì dell&#8217;Angelo) Stiamo attraversando un periodo di trambusto, dal punto di vista burocratico ed ordinamentale ultimamente....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Colf e badanti: le scadenza di Pasqua e Pasquetta (lunedì dell&#8217;Angelo)</h2>



<p>Stiamo attraversando un periodo di trambusto, dal punto di vista burocratico ed ordinamentale ultimamente. Ecco quindi che tra <em>bonus, sussidi ed indennizzi</em>, <strong>i datori di lavoro di colf e badanti (ma anche baby-sitter) </strong>saranno interessati da importanti scadenze. </p>



<p>Non solo dovranno conteggiare certificazioni della retribuzione, ma anche<strong> feste di Pasqua</strong> e tanto altro ancora per stabilire <strong>come pagare i collaboratori domestici.</strong></p>



<p>Non a caso, l&#8217;Associazione che unisce i datori di lavoro, ha spiegato nel dettaglio come si evolveranno le cose in questi giorni. Entro aprile, chi ha assunto badanti, colf e baby-sitter, pur non essendo sostituto di imposta, dovrà <strong>presentare una dichiarazione attestante l&#8217;importo totale delle somme versate nell&#8217;anno </strong>precedente. </p>



<p>Tale documento sarà <strong>utile ai lavoratori durante la dichiarazione dei redditi.</strong> Questa dichiarazione fungerà in un certo senso da certificazione unica.</p>



<p>E a proposito di scadenze, <strong>il 10 aprile sarà l&#8217;ultimo giorno per effettuare il versamento trimestrale </strong>dei contributi previdenziali INPS, per tutte le attività lavorative erogate da Gennaio a Marzo 2021. </p>



<p>Sempre in data 10 aprile, andranno versati anche i <strong>contributi di assistenza del contratto CASSACOLF,</strong> con codice F2. A partire dal 1 gennaio 2021 infatti, è entrata in vigore la nuova tariffa di 6 centesimi per ogni ora lavorata, di cui 2 centesimi sono a carico del lavoratore. </p>



<p>Questo almeno è quanto stabilito dal <strong>nuovo CCNL de settore</strong> (che ha subito le recenti modifiche in data 8 settembre 2020). Inoltre dal mese di febbraio sono altresì subentrate altre novità circa le<em> modalità di pagamento.</em></p>



<p>Non funziona più il sistema online tramite la convenzione reti amiche che è stato sostituito da <strong>pagoPA</strong> (pagamento online pagoPA e avviso di pagamento pagoPA).</p>



<p>Per quel che concerne le feste che sono cadute nel mese di aprile, <strong>il contratto nazionale per colf e badanti</strong> ha riconosciuto sia il<strong> lunedì di Pasquetta</strong> che il <strong>25 Aprile</strong>, quale giornata di anniversario della Liberazione. </p>



<p>Qualora<em> in questi due giorni</em> il badante dovesse essere chiamato a lavorare,<strong> andrà ad incassare </strong>una<strong> <a href="https://avvocatomassaro.net/wp/badanti-pasqua-e-pasquetta-con-maggiorazione-o-riposo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">maggiorazione ulteriore del 60% sullo stipendio</a>. </strong></p>



<p>In caso contrario, il collaboratore domestico dovrà osservare<em> un completo riposo, </em>fermo restando l’obbligo di corrispondergli la normale retribuzione: <strong>ai lavoratori assunti ad ore spetterà 1/6 dell’orario settimanale</strong> indipendentemente dal fatto che in tali giornate fosse prevista o meno la prestazione.</p>



<p>Questo vuol dire che i collaboratori domestici che vivono con le famiglie datrici, <strong>avranno diritto a recuperare il mancato giorno di riposo in un&#8217;altra giornata</strong>. In alternativa, gli spetterà un pagamento di 1/26 della retribuzione complessiva di fatto. Nella domenica di Pasqua, dovrà essere solo osservato un giorno di riposo ma non rientra tra le festività retribuite.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Naspi, per colf e badanti bastano cinque settimane di lavoro</title>
		<link>https://www.naspi.biz/naspi-per-colf-e-badanti-bastano-cinque-settimane-di-lavoro/</link>
					<comments>https://www.naspi.biz/naspi-per-colf-e-badanti-bastano-cinque-settimane-di-lavoro/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2023 06:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=123</guid>

					<description><![CDATA[Naspi, per collaboratori familiari&#160;sono sufficienti&#160;5&#160;settimane A fine 2015 l’Inps ha corretto una precedente interpretazione più restrittiva : per accedere alla Naspi saranno sufficienti cinque settimane...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Naspi, per collaboratori familiari&nbsp;sono sufficienti&nbsp;5&nbsp;settimane</h2>



<p>A fine 2015 <strong>l’Inps</strong> ha corretto una precedente interpretazione più restrittiva : per <strong>accedere alla Naspi</strong> saranno sufficienti cinque settimane di contributi in 12 mesi</p>



<p>Il <strong>diritto alla Naspi,</strong> l’assegno di disoccupazione che interessa molte categorie di lavoratori, tocca anche alle badanti, alle <strong>colf e alle babysitter</strong> che rimangono senza un’occupazione, a patto che si rispettino i requisiti necessari introdotti con la riforma del Jobs Act.</p>



<p>Il primo e fondamentale è quello, oltre al fatto di essere stati licenziati, anche di aver versato <strong>contributi per almeno 13 settimane</strong> nel corso degli ultimi 4 anni ma anche potere dimostrare di aver <strong>lavorato per almeno 30 giorni nei dodici mesi precedenti</strong> la perdita del lavoro.</p>



<p>Un calcolo che per questi lavoratori non è sempre facile perché anche se sono assunti regolarmente, al loro datore spetta soltanto dichiarare <strong>all’Inps le ore lavorate</strong> nel corso della settimana e non su quanti giorni siano state distribuite.</p>



<p>Così nell’estate del 2015 <em>la stessa Inps aveva previsto una discriminante legata alle ore e non ai giorni</em>, tanto che alla Naspi avrebbe avuto diritto soltanto chi nei dodici mesi precedenti il licenziamento poteva dimostrare di aver lavorato almeno per 5 settimane con un minimo di ore lavorate per ciascuna settimana pari a 24.</p>



<p>Un numero di ore che in realtà interessa secondo le stime solo due terzo di colf,<strong> badanti e babysitter</strong> e quindi avrebbe creato discriminazioni.</p>



<p>Ecco perché le associazioni di categoria avevano protestato, visto che molte lavoratrici sarebbero rimaste senza una copertura in caso di<span style="color: #000000;"><strong> <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener">licenziamento</a></strong></span>.</p>



<p>Ma già prima di fine 2015 è arrivata la <strong>correzione dell’Inps</strong>: non contano più le ore, ma basta che <strong>nei 12 mesi precedenti il licenziamento</strong> risultino<strong> almeno 5 settimane di contributi</strong>, indipendentemente dal fatto di essere in <em>part time</em> oppure<em> in full time.</em></p>



<p>Il prossimo passo, per uniformare questa categoria di lavoratrici domestiche e tutte le altre sarà come spiegano alle Acli quello di <strong>versare i contributi</strong> non in base a retribuzioni convenzionali, ma a quelle effettive, per non avere una previdenza inferiore a quello che meriterebbero.</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.naspi.biz/naspi-per-colf-e-badanti-bastano-cinque-settimane-di-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo bonus inflazione 150 euro anche per i lavoratori domestici</title>
		<link>https://www.naspi.biz/nuovo-bonus-inflazione-150-euro-anche-per-i-lavoratori-domestici/</link>
					<comments>https://www.naspi.biz/nuovo-bonus-inflazione-150-euro-anche-per-i-lavoratori-domestici/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2022 20:36:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bonus 150 euro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=2172</guid>

					<description><![CDATA[Bonus inflazione da 150 euro nel decreto Aiuti ter Ancora bonus: questa sempre essere stata la misura prediletta dal Governo per cercare di contrastare il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Bonus inflazione da 150 euro nel decreto Aiuti ter</h2>



<p>Ancora bonus: questa sempre essere stata la misura prediletta dal Governo per cercare di <strong>contrastare il tasso di inflazione</strong> che, arrivato alle stelle, pesa sulle famiglie e si cumula con un <strong>aumento generalizzato di bollette della luce e del gas. </strong></p>



<p>Di conseguenza, <strong>è in arrivo un ulteriore bonus del valore di 150 euro</strong>, e comunque riconosciuto solo alle persone che hanno <strong>un reddito fino a 20mila euro lordi all’anno</strong>. Si chiama bonus anti-inflazione ed è una delle misure dell’esecutivo prevista dal <strong>Decreto Aiuti Ter</strong> varato di recente dal consiglio dei ministri. </p>



<p><strong>Scopo del bonus anti-inflazione</strong>, che ha una platea limitata alle persone a basso reddito, è quello di cercare di risollevare le famiglie che fanno fronte alla situazione economica che, dopo le sanzioni alla Russia e gli extra profitti delle compagnie energetiche sull’energia, sta danneggiando pesantemente il tessuto economico italiano.</p>



<p>Il Decreto citato ha come scopo, innanzitutto, quello di rinnovare gli sconti fiscali sull’acquisto di gas e energia elettrica dalle imprese. Secondariamente, appunto, il Decreto introduce il bonus anti-inflazione, che ora vediamo meglio nel dettaglio.</p>



<p><em>Cerchiamo quindi di capire cosa è il bonus anti-inflazione, a che cosa serve, chi lo può ottenere, quali sono i requisiti e come si chiede.</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa è il bonus anti-inflazione e a chi è rivolto</h3>



<p>Il bonus anti-inflazione è una misura prevista dall’esecutivo con l’obbiettivo di aiutare le famiglie a reddito basso. </p>



<p>Fra i numerosissimi bonus subentrati nell’ultimo anno, questo è la replica di uno previsto n<strong>el primo Decreto Aiuti, che però era di 200 euro e</strong> rivolto alle persone con tetto di reddito massimo 35mila euro.</p>



<p>Ora il bonus anti-inflazione si abbassa di 50 euro ed inoltre taglia fuori una considerevole fetta di famiglie, abbassando appunto nettamente il limite reddituale a 20mila euro l’anno.</p>



<p>Il bonus anti-inflazione <strong>è una misura una tantum, </strong>che quindi <strong>verrà erogata solo una volta</strong>, e che viene rivolta a lavoratori, disoccupati con trattamento di disoccupazione, autonomi e dipendenti e pensionati, e anche percettori del reddito di cittadinanza.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#f3f3f3">Il bonus anti-inflazione spetta <strong>anche a lavoratori domestici,</strong> titolari di ammortizzatori sociali e via dicendo; spetta anche a stagionali, lavoratori dello spettacolo e dottorandi di ricerca (queste ultime categorie citate però devono fare domanda a INPS).</p>



<p>Si tratta di un bonus esentasse (arriverà quindi direttamente sul conto corrente dei cittadini e non viene tassato come reddito). Inoltre non è pignorabile, non fa reddito.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa succede se all’interno della famiglia ci siano due o più lavoratori con reddito inferiore a 20mila euro lordi? </h3>



<p>In questo caso<strong> entrambi riceveranno il bonus anti-inflazione, </strong>e lo stesso vale se nella famiglia ci sono più pensionati con i requisiti.</p>



<p>Questo vale, tranne nel caso in cui si percepisca <strong>il reddito di cittadinanza</strong>: in questo caso, si riceve solo 150 euro a famiglia.</p>



<p>Sarà sempre l’INPS a controllare che il bonus anti-inflazione sia sempre e solo uno anche quando i datori di lavoro sono più di uno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando verrà erogato il bonus anti-inflazione?</h3>



<p>Il bonus anti-inflazione come già detto arriverà direttamente<strong> sui conti corrent</strong>i dei cittadini interessati <strong>nel mese di novembre</strong> assieme allo <strong>stipendio</strong> previa dichiarazione del lavoratore di non percepire dei bonus o misure che non siano compatibili con il bonus anti-inflazione.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.naspi.biz/nuovo-bonus-inflazione-150-euro-anche-per-i-lavoratori-domestici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Libretto famiglia e contratto prestazione occasionale</title>
		<link>https://www.naspi.biz/libretto-familiare-e-contratto-prestazione-occasionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jun 2021 22:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
		<category><![CDATA[baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro a chiamata]]></category>
		<category><![CDATA[libretto familiare]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher Babysitter]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=621</guid>

					<description><![CDATA[I nuovi voucher :&#160;il decreto legge 50 del 2017 Dopo che il Senato ha posto la fiducia sulla c.d. ‘Manovrina’, vale a dire il Decreto...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">I nuovi voucher :&nbsp;il decreto legge 50 del 2017</span></h2>



<p><span style="color: #000000;">Dopo che il Senato ha posto <em>la fiducia sulla c.d. ‘Manovrina’,</em> vale a dire il <strong>Decreto Legge 50 del 2017,</strong> la manovra di correzione dei conti pubblici è diventata ufficialmente legge.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">La ‘manovrina’ prevede una serie di novità come l’imposta di soggiorno per Airbnb, <em>abolizione delle monete di 1 e 2 centesimi</em> e il Fondo per i Comuni colpiti dal sisma.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Fra le disposizioni,<strong> anche i nuovi voucher, il Libretto Famiglia,</strong> ed il<strong> <a href="https://portaleimmigrazione.eu/lavoro-accessorio-voucher-e-migranti/">contratto di prestazione occasionale</a>.</strong> Vediamo in cosa consistono queste novità.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Scopo della ‘manovra’ era anche quello di <strong>riempire un vuoto legislativo, quello lasciato dall’abolizione dei voucher</strong>. Infatti in questo periodo di carenza di legislazione non si sapeva come mettere in regola i rapporti di lavoro occasionali,<em> che fino a qualche mese fa venivano retribuiti con i voucher.</em></span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Il contratto di prestazione occasionale</span></h3>



<p><span style="color: #000000;"><strong>Il nuovo contratto di prestazione occasionale</strong> è chiamato a sostituire i voucher aboliti qualche mese fa.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Il contratto in questione coprirà tutti i rapporti di lavoro che danno<strong> compensi massimi di 5mila euro per ogni prestatore</strong> (riferito al totale degli utilizzatori); <em>5mila euro per ogni utilizzatore</em> (riferito alla totalità dei prestatori) <em>e 2.500 euro massimo per il lavoro reso</em> da ogni prestatore in relazione ad un unico utilizzatore.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">I compensi in questione non saranno tassati, e non saranno neppure presi in considerazione <strong>per lo stato di disoccupazione</strong>. Possono essere invece calcolati per raggiungere la cifra necessaria per la <strong>richiesta del permesso di soggiorno.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Bisogna però tenere conto del fatto che, una volta superato il limite di denaro che abbiamo illustrato (<strong>2.500 euro</strong>) o <strong>superate le 280 ore di lavoro</strong> nel corso di un anno civile,<em> il rapporto di lavoro si trasforma in rapporto a tempo pieno e indeterminato.</em></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Il lavoro occasionale è in regola, quindi il prestatore di lavoro ha <strong>diritto alla copertura assicurativa contro gli infortuni e previdenziale</strong> (con obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS), ha diritto al rispetto del<strong> riposo giornaliero e settimanale.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inoltre il contratto di lavoro di prestazione occasionale non è attivabile per i soggetti <strong>che abbiano terminato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato,</strong> o un co.co.co (collaborazione coordinata e continuativa).</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inoltre, al fine di mantenere il controllo sul regolare uso dell’istituto, è necessario che sia gli utilizzatori che i prestatori si registrino presso<strong> un’apposita piattaforma informatica</strong> che viene gestita direttamente <strong>dall’INPS.</strong></span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="918" height="569" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-1.png" alt="presto inps" class="wp-image-654" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-1.png 918w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-1-300x186.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-1-768x476.png 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-1-30x19.png 30w" sizes="(max-width: 918px) 100vw, 918px" /></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Il libretto famiglia</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">La disciplina delle prestazioni occasionali contenuta <em>nella c.d. ‘Manovrina’</em> riguarda anche il <em>lavoro di persone fisiche</em> al di fuori dell’esercizio di un’attività professionale e d’impresa.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">In questo caso, è possibile ricorrere comunque al lavoro occasionale, usando uno strumento nuovo e chiamato <strong>‘<a href="https://www.naspi.biz/libretto-familiare-per-colf-baby-sitter-e-badanti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Libretto Famiglia</a>’</strong>. Si tratta di un<strong> libretto nominativo</strong>, e quindi persone, prefinanziate, che l’utilizzatore deve acquistare presso<strong> l’INPS o presso l’ufficio postale</strong> e che viene usato per il pagamento delle prestazioni occasionali.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Per esempio, il Libretto Famiglia serve per pagare <strong>i piccoli lavori domestici</strong> (come lavori occasionali di giardinaggio, di verniciatura, manutenzione); per<strong> l’insegnamento privato</strong> (lezioni di recupero, compiti, ecc.) e per <strong>l’assistenza domiciliare</strong> (baby sitter, aiuto agli anziani o ai malati occasionale, e quindi non qualificato come badante, ecc.).</span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="918" height="569" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia.png" alt="presto inps libretto famiglia" class="wp-image-653" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia.png 918w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-300x186.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-768x476.png 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/presto-inps-libretto-famiglia-30x19.png 30w" sizes="(max-width: 918px) 100vw, 918px" /></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">La circolare operativa dell&#8217;Inps, piattaforma operativa dal 10 luglio 2017</span></h3>



<p><span style="color: #000000;"><strong>Circolare Lavoro occasionale.</strong> Articolo 54 bis del decreto legge 24 aprile 2017 n. 50, introdotto dalla Legge di conversione 21 Giugno 2017, n. 96.<strong> Libretto Famiglia e Contratto di Prestazione Occasionale</strong> :&nbsp;<a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/06/Circolare-numero-107-del-05-07-2017.pdf">Circolare numero 107 del 05-07-2017</a></span></p>



<div class="wp-block-contact-form-7-contact-form-selector">[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</div>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CUD colf e badanti 2022</title>
		<link>https://www.naspi.biz/cud-colf-e-badanti-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 06:42:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[certificazione unica]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=1756</guid>

					<description><![CDATA[Dichiarazione sostitutiva di CU 2022, i datori di lavoro domestico possono ancora consegnarla a colf e badanti La scadenza del 31 marzo per la consegna...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Dichiarazione sostitutiva di CU 2022, i datori di lavoro domestico possono ancora consegnarla a colf e badanti</h2>



<p>La scadenza del 31 marzo per la consegna della <strong>dichiarazione sostitutiva di CU 2021</strong> al lavoratore del <strong>settore domestico d</strong>a parte del datore di lavoro non è obbligatoria. </p>



<p>Per intenderci, i datori di lavoro possono ancora provvedere alla consegna di questo documento, che è uno dei più importanti affinchè il lavoratore <strong>possa compilare correttamente la dichiarazione dei redditi. </strong>La dichiarazione sostitutiva di CU 2021 deve quindi essere consegnata entro 30 giorni dalla scadenza della dichiarazione dei redditi 2021.</p>



<p><strong>Nel caso dei lavoratori del settore domestico, ovvero colf e badanti</strong>, la dichiarazione sostitutiva della certificazione unica 2021 presenta delle differenze rispetto al modello di CU dell&#8217;Agenzia delle Entrate. </p>



<p>Ad esempio, il datore di lavoro domestico <em>non è tenuto ad inviare il documento all&#8217;Agenzia delle Entrate</em>, anche se sarà opportuno consegnare ai collaboratori domestici il documento che riporti il totale delle somme erogate durante l&#8217;anno 2020.</p>



<p>Con questo importante documento, i lavoratori e le lavoratrici del settore domestico potranno <strong>non solo presentare la dichiarazione dei redditi, ma anche calcolare l&#8217;ISEE del nucleo familiare</strong> e procedere al rinnovo del permesso di soggiorno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dichiarazione sostitutiva di CU 2021, come compilarla?</h3>



<p>Ma come fare per compilare la dichiarazione sostitutiva di CU 2021? Quali sono i passaggi da seguire? Per evitare errori e fraintendimenti, l&#8217;Assindatcolf (Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico) ha voluto fornire tutte le indicazioni necessarie per compilare correttamente il documento.</p>



<p>Pertanto, i datori di lavoro domestico dovranno procedere all&#8217;inserimento di determinate informazioni, a cominciare dai <strong>dati anagrafici </strong>non solo della colf o della badante, ma anche del datore di lavoro stesso. Non bisogna dimenticarsi di <strong>inserire il codice fiscale</strong>.</p>



<p>Chiaramente, come accennato in precedenza, nella dichiarazione sostitutiva di CU 2021 <strong>devono comparire le somme erogate nell&#8217;anno 2020, </strong>che è l&#8217;anno di riferimento per questo documento. Il datore di lavoro domestico dovrà quindi inserire il totale delle somme lorde erogate nello stesso periodo di riferimento, comprese le somme corrisposte a titolo tredicesima, eventuali anticipi/liquidazioni di TFR, nonché degli importi trattenuti al lavoratore per versamenti Inps e Cassacolf.</p>



<p>Infine, <strong>nel caso il lavoratore sia anche convivente del datore domestico,</strong> è necessario aggiungere nella dichiarazione sostitutiva di CU 2021 <strong>anche il valore di vitto e alloggio.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Colf e badanti, agevolazioni fiscali per il datore di lavoro che assume regolarmente</h3>



<p>Non va inoltre dimenticato che in caso di assunzione della colf o della badante con regolare contratto, i datori di lavoro domestici hanno diritto ad<strong> agevolazioni dal punto di vista fiscale</strong> in sede di dichiarazione dei redditi. Ma di quali agevolazioni si tratta?</p>



<p>Oltre alla<strong> deduzione</strong> <strong>dei contributi Inps, con un massimo di 1.549,37 euro per ogni anno,</strong> il datore di lavoro domestico che ha assunto regolarmente il lavoratore può contare su una parziale detrazione del costo dello stipendio della badante. </p>



<p>Anche qui c&#8217;è un tetto massimo, dato che la detrazione non può mai superare le 399 euro. Inoltre, questa agevolazione non è prevista per coloro che hanno un reddito che supera le 40.000 euro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus Irpef badanti, fino a 1.080 euro</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-irpef-badanti-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 21:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[certificazione unica]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=1757</guid>

					<description><![CDATA[Bonus Irpef Badanti: tutto quello che devi sapere Il Bonus Irpef Badanti riguarda i lavoratori dipendenti nel settore domestico. A differenza di quanto molti credano...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Bonus Irpef Badanti: tutto quello che devi sapere</h2>



<p>Il Bonus Irpef Badanti riguarda i lavoratori dipendenti<strong> nel settore domestico</strong>. A differenza di quanto molti credano questo<em> bonus per una lavoratrice domestica</em> assunta regolarmente nel 2020 può essere molto importante, infatti potrebbe essere possibile <strong>recuperare fino a 1.080€.</strong>&nbsp;</p>



<p>Questi soldi vengono accreditati mensilmente in busta paga. Queste lavoratrici che non hanno datori di lavoro dato che non lavoro in alcuna azienda, dovranno badare a tutto autonomamente. Se ti trovi in queste condizioni non ti preoccupare, in questo articolo vedremo tutti i passi per effettuare la richiesta del <strong>Bonus Irpef Badanti.</strong>&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fare la Certificazione Unica</h3>



<p>Il primo passo che una collaboratrice domestica dovrebbe fare per ricevere il Bonus Irpef <strong><a href="https://www.naspi.biz/cud-colf-e-badanti-2021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Badanti è la Certificazione Unica del 2021</a></strong>. Questo è un documento che deve essere redatto che ha il compito di riepilogare tutti i guadagni conseguiti nella propria attività lavorativa l&#8217;anno precedente, in questo caso il 2020. </p>



<p>Non è solo un documento che ha la funzione di riepilogo ma corrisponde ad una denuncia dei redditi, serve quindi per pagare l&#8217;Irpef.&nbsp;Ovviamente se la badante non ha lavorato nel 2020 non potrà richiedere questa tipologia di bonus.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come funziona il Bonus Irpef Badanti?</h3>



<p>Tutti i lavoratori domestici che hanno lavorato per tutto il 2020 hanno diritto a ricevere un bonus di un valore totale di <strong>1.080€. </strong>Vediamo quindi da quali calcoli escono questi soldi. Per i primi 6 mesi del 2020 era ancora in vigore il <strong>Bonus Renzi</strong> che concedeva <strong>80 euro al mese</strong> come bonus Irpef. </p>



<p>Quindi nei primi 6 mesi un lavoratore domestico ha maturato <strong>480€ in totale</strong>, 80€ x 6 mesi. Da luglio 2020 è entrato in vigore il <em>provvedimento di taglio del cuneo fiscale. </em>Il <a href="https://www.naspi.biz/bonus-100-euro-naspi-2021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bonus Irpef</a> Badanti non è più di 80€ come quello ideato da Renzi ma di <strong>100€,</strong> quindi questo significa che nei restanti 6 mesi il lavoratore ha maturato <strong>600€. </strong></p>



<p>La somma fra i 600€ e i 480€ è pari a 1.080€, che verranno erogati in diverse tranche, mese per mese.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali sono i requisiti?</h3>



<p>Il requisito è quello di avere un <strong>reddito annuo non superiore a 40.000€,</strong> anche se dopo i 28.000€ diminuisce la quota maturata. Ovviamente il Bonus Irpef Badanti è in relazione a quanto si è maturato nel 2020, quindi se hai lavorato di meno non raggiungerai la quota vista precedentemente.&nbsp;</p>



<p>Il Bonus Irpef Badanti si può ottenere solo se i lavoratori hanno sempre dichiarato le tasse, quindi non ne potranno usufruire coloro che lavorano a nero. Inoltre a differenza di quanto avveniva per il Bonus Renzi, con <strong>il decreto Rilancio 34/2020</strong> è stato stabilito che il bonus verrà erogato anche agli <strong>incapienti</strong>.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Libretto famiglia per colf, baby sitter e badanti</title>
		<link>https://www.naspi.biz/libretto-familiare-per-colf-baby-sitter-e-badanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2020 04:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
		<category><![CDATA[baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro a chiamata]]></category>
		<category><![CDATA[libretto familiare]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher Babysitter]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=592</guid>

					<description><![CDATA[Prestazione occasionale per i collaboratori domestici Voucher lavoro? Ecco il &#8216;libretto&#8217; per le famiglie Il governo ha inserito la possibilità di pagare colf, badanti e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Prestazione occasionale per i collaboratori domestici</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Voucher lavoro? Ecco il &#8216;libretto&#8217; per le famiglie</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">Il governo ha inserito la <strong>possibilità di pagare colf, badanti e baby sitter</strong> con un nuovi buoni nominali. Novità anche per le aziende</span></p>



<p><span style="color: #000000;"><strong>L&#8217;abolizione dei <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/voucher-il-sistema-dei-buoni-lavoro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">voucher lavoro</a></strong> ha creato notevoli problemi soprattutto a quei privati che ora non sanno come pagare badanti, colf e baby sitter non assunti con un contratto stabile, ma saltuario. Ecco perché presto potrebbe partire il <strong>nuovo progetto che sostituirà i &#8216;buoni&#8217; lavoro</strong>: una sorta di <strong>libretto per le famiglie</strong> che avranno così la possibilità di tornare a pagare in maniera lecita chi presta servizio in casa.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Un provvedimento che come anticipa il sito internet corriere.it dovrebbe essere inserito in un emendamento alla &#8216; manovrina di primavera&#8217;, la Finanziaria light richiesta da Bruxelles per i conti dell&#8217;Italia e che attualmente è all’esame della Camera. </span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Ma come funzionerebbero questi nuovi buoni elettronici ? </span></h3>



<p><span style="color: #000000;">Anzitutto si pagherebbero con una <strong>carta ricaricabile attivata da un sito internet gestito dall’Inps</strong> e quindi tutti i movimento sarebbero tracciabili.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Quindi se con il vecchio sistema le famiglie potevano acquistare il buono e poi decidere come usarlo, con il nuovo invece<strong> dovranno indicare subito il nome del lavoratore</strong>. Quindi si tratta di un contratto vero e proprio, destinato ad evitare l&#8217;evasione. Ma alle famiglie sarà permesso <strong>&#8216;scaricare&#8217; dalle tasse</strong> una parte della spesa anche se per ora non è chiaro quanto.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inserita nel medesimo emendamento però dovrebbe esserci anche la soluzione per superare la cancellazione dei <strong>voucher lavoro per le imprese</strong>. Rispetto alle prime anticipazioni, pare che vengono prese in considerazione tutte e non solo quelle sotto i dieci dipendenti: potranno adottare una<strong> forma di contratto snella,</strong> una versione speciale del <strong>&#8216;lavoro a chiamata&#8217;</strong> e anche in questo caso andrà ratificato passando per una piattaforma gestita dall’Inps.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Pure qui bisognerà indicare subito il nome del lavoratore e la stessa persona non potrà essere utilizzata per più di <strong>400 giorni nell’arco di tre anni,</strong> pena il passaggio ad un contratto di lavoro vero e proprio. </span></p>



<p><span style="color: #000000;">Infine il <strong>lavoro a chiamata</strong> che <em>oggi interessa lavoratori con meno di 24 anni e con più di 55 anni</em> verrà invece liberalizzato a tutte le fasce di età.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Resta comunque da capire se effettivamente ci possa essere la copertura finanziaria necessaria perché sembra ovvio che nelle casse dello stato entrerebbero meno tasse derivanti dal lavoro.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Quindi è molto probabile venga creato un fondo destinato a coprire il <strong>bonus fiscale</strong> mentre il prossimo anno lo sconto diventerà effettivamente utilizzabile.</span></p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<h6 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">&nbsp;<a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenziamento e dimissioni</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio legale</a></span></h6>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Malattia durante le ferie</title>
		<link>https://www.naspi.biz/malattia-durante-le-ferie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Aug 2017 14:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ferie]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[ferie colf]]></category>
		<category><![CDATA[medico inps]]></category>
		<category><![CDATA[visita fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=660</guid>

					<description><![CDATA[Malattia in ferie: cosa succede? Le ferie sono un periodo dell’anno molto atteso da tutti. Come sappiamo ogni lavoratore per legge, dopo un anno di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">Malattia in ferie: cosa succede?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Le ferie sono un periodo dell’anno molto atteso da tutti.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Come sappiamo ogni lavoratore per legge, dopo un anno di lavoro ininterrotto, ha <strong>diritto alle ferie retribuite</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Può però capitare che arrivi qualcosa ad interrompere e rovinare anche questo periodo: per esempio, la malattia.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Posto che ammalarsi quando si è in vacanza è sicuramente doppiamente spiacevole, è necessario conoscere anche la disciplina della <strong>legge</strong> per quando ciò avviene.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quando un lavoratore si ammala in vacanza, infatti, può stare tranquillo: infatti le ferie vengono sospese. Forse non tutti lo sanno, ma se per caso ci si ammala mentre ci si trova già in vacanza, il periodo delle ferie viene sospeso e di conseguenza<strong> si calcolano i giorni come malattia.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infatti la<strong> ratio dell’istituto delle <a href="https://www.naspi.biz/calcolo-contributi-ferie-colf/" target="_blank" rel="noopener">ferie</a></strong> è proprio quella di permettere al lavoratore di riposarsi dopo un anno di lavoro, e quindi di ‘ricaricarsi’. Sembra logico che se durante questo periodo contrae una malattia, lo scopo delle ferie viene meno, in quanto il lavoratore non può riposarsi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La regola generale, in un caso simile, è quella per cui il <strong>periodo delle ferie si interrompe</strong> e decorre quello della malattia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La prima cosa da fare, se ci si ammala in ferie, è quella di rendersi <strong>in grado di provare</strong> questa condizione di malattia, e quindi di sottoporsi ad una visita fiscale per poter ottenere un certificato medico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il medico visita il lavoratore, dispone quanti giorni di malattia debba fare e rilascia il certificato medico (o direttamente la certificazione telematica della visita) la quale contiene anche l’indirizzo del dipendente. Infatti, chiaramente, se ci si <strong>ammala in vacanza</strong> bisogna aspettarsi &#8211; come anche nelle altre situazioni &#8211; <strong>la possibile <a href="http://www.licenziamento.eu/visite-fiscali-2017-fasce-di-reperibilita/" target="_blank" rel="noopener">visita del medico dell’INPS</a></strong> che valuterà l’effettiva sussistenza della malattia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ovviamente se si verrà scoperti in salute e senza nessun problema, si corre il rischio di incappare nelle<strong> sanzioni</strong> che la legge prevede per un caso simile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In ogni caso, la disciplina è la seguente: una volta che <strong>il datore di lavoro riceve la comunicazione dello stato di malattia</strong> del dipendente, inizia a decorrere il periodo di malattia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Prima di questo momento, cioè prima che il datore di lavoro riceva l’avviso, il dipendente continua a fruire delle ferie. <strong>Le ferie si sospendono solo</strong> da quando il datore di lavoro è a conoscenza dello stato di malattia del soggetto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ogni riferimento esatto può essere trovato <strong>nella contrattazione collettiva (CCNL)</strong>, comunque si tenga conto che la <strong>malattia sospende il decorso delle ferie</strong> se è una<strong> patologia</strong> tale da impedire al lavoratore di<strong> riposarsi</strong> e di riprendersi dal lavoro; se è comunicata subito all’azienda; se si rispettano le norme dei contratti collettivi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In generale è <strong>molto improbabile</strong> che una semplice<strong> febbre passeggera sospenda le ferie</strong>, in quanto non si tratta, virtualmente, si un malanno in grado di impedire al lavoratore di riprendersi da un anno di lavoro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ovviamente è<strong> il datore di lavoro </strong>che deve dimostrare che<strong> la malattia del lavoratore è troppo lieve</strong> da poter pregiudicare lo scopo dell’istituto delle ferie. In tal caso la sospensione delle ferie a favore del periodo di malattia non opera.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Detrazione spese badante</title>
		<link>https://www.naspi.biz/detrazione-spese-badante-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Apr 2017 10:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni badante]]></category>
		<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[contributi domestici]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni unico]]></category>
		<category><![CDATA[ferie colf]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=507</guid>

					<description><![CDATA[Badanti, baby sitter, colf: come si scaricano le loro spese dalle tasse  Se avete in casa una persona che si occupa dell’assistenza personale o familiare,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">Badanti, baby sitter, colf: come si scaricano le loro spese dalle tasse </span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Se avete in casa una persona che si<strong> occupa dell’assistenza personale o familiare</strong>, come una <strong>badante, una colf</strong>, oppure una <strong>baby sitter</strong>, sappiate che i contributi Inps che pagate per loro possono essere <strong>dedotti in sede di dichiarazione dei redditi 2017.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">I <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/calcolo-contributi-ferie-colf/" target="_blank" rel="noopener"><strong>contributi delle colf</strong></a> che possono essere sono quelli che il contribuente, <em>in quanto datore di lavoro</em>, ha versato nel corso dell’anno prima dopo aver <em>assunto alle sue dipendenze la persona che gli presta assistenza familiare.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma come si fa, concretamente, a <strong>detrarre la spesa per i collaboratori domestici dalla dichiarazione dei redditi</strong> ? È sufficiente che il contribuente, mentre presenta la <strong>dichiarazione dei redditi</strong> (il 730, oppure il modello Unico) porti a dedizione dal suo reddito la quota dei contributi INPS che sono stati versati per il collaboratore <strong>per un importo massimo fissato dalla legge di 1.549,37 euro</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La cifra che viene scaricata corrisponde a quella parte dei <strong>contributi previdenziali ed assistenziali versati</strong>, ma solamente per la quota che è a carico del datore di lavoro, quindi ovviamente senza contare la quota a carico del lavoratore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">È possibile <strong>detrarre questi contributi anche quando essi siano stati versati per un familiare,</strong> anche se non fiscalmente a carico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per poter detrarre le spese, il contribuente deve però tenere copia di tutte le ricevute di versamento dei contributi previo pagamento (quindi dei<strong> MAV delle operazioni bancarie</strong>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ovviamente, sulla base del principio di cassa, la<strong> deducibilità dei contributi ai collaboratori domestici nel 2017</strong>, sia con <strong>Unico che con 730,</strong> può essere vantata solamente relativamente ai versamenti in questione: i <em>contributi INPS versati a gennaio 2016,</em> che si riferiscono all’ultimo trimestre del 2015; i contributi INPS versati ad <em>aprile, luglio, ottobre 2016</em> che si riferiscono ai primi tre trimestri del 2016; ed infine i contributi INPS del quarto trimestre (versati a gennaio 2017) che invece possono essere dedotti <strong>con il 730 o Unico del 2018.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">È possibile anche <strong>dedurre le spese per baby sitter, colf e badanti</strong> laddove pagate con i voucher. <strong>I voucher, oggi aboliti,</strong> sono un metodo di pagamento per <strong>il lavoro accessorio</strong>. Anche in questo caso, come per altri metodi di pagamento, è possibile dedurre solamente la quota di contributi a carico del datore di lavoro, che vale il 13% del voucher in questione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per poter <strong>dedurre la spesa</strong>, bisogna ricordarsi di conservare la <strong>ricevuta di pagamento</strong> dell’acquisto dei beni lavoro, la <strong>copia dei buoni lavoro</strong> consegnati al lavoratore (in carta), e tutti i documenti che attestano che effettivamente si hanno utilizzati i buoni lavoro, nonché la dichiarazione che contiene l’attestazione che i documenti si riferiscono solamente al<strong> lavoro prestato da addetti ai servizi domestici. </strong></span></p>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Calcolo contributi ferie colf</title>
		<link>https://www.naspi.biz/calcolo-contributi-ferie-colf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2016 04:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[contributi domestici]]></category>
		<category><![CDATA[ferie colf]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=285</guid>

					<description><![CDATA[Lavoro domestico: ecco come calcolare i contributi Molte persone al giorno d’oggi usufruiscono di un collaboratore domestico per diversi motivi. E’ necessario, ovviamente, pagare i...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Lavoro domestico: ecco come calcolare i contributi</span></h2>



<p><span style="color: #000000;">Molte persone al giorno d’oggi usufruiscono di un <strong>collaboratore domestico</strong> per diversi motivi. E’ necessario, ovviamente, pagare<strong> i contributi</strong> anche di quest’ultimo: vediamo quindi come si <strong>calcolano i contributi del <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/naspi-per-colf-e-badanti-bastano-cinque-settimane-di-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">lavoro domestico</a></strong> in relazione alla retribuzione fissata con il collaboratore.</span></p>



<p><span style="color: #000000;"><strong>La tredicesima</strong> corrisponde sempre ad<strong> un dodicesimo della retribuzione intera,</strong> vale a dire su base annuale. La tredicesima, che corrisponde ad un fittizio “tredicesimo mese” dell’anno, va corrisposta ai lavoratori domestici entro il mese di dicembre.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Bisogna sapere che tale mensilità aggiuntiva matura anche in caso di <em>assenze dal lavoro per infortunio, ovvero per malattia, oppure per maternità.</em> Ovviamente la tredicesima va corrisposta sulla base dei mesi effettivamente lavorati.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">In caso in cui il lavoratore svolga servizio <strong>presso più datori di lavoro</strong>, ogni datore di lavoro deve calcolare la quota della tredicesima sulla base delle ore effettivamente lavorate e sulla base della retribuzione oraria pattuita.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Come calcolare le ferie nel lavoro domestico</span></h3>



<p><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/ferie-collaboratori-domestici/" target="_blank" rel="noopener">Le <strong>ferie</strong>&nbsp;delle <strong>colf</strong></a> sono un periodo fissato dalla legge, indipendentemente dalla durata dell’orario del lavoro. Per un anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, <strong>il collaboratore domestico deve aver diritto a 26 giorni di ferie</strong> (escluse dal calcolo però la domenica, nonché i giorni festivi infrasettimanali).</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Per il<strong> periodo di ferie</strong> il lavoratore ha diritto a ricevere per ogni giornata un ventiseiesimo della retribuzione mensile. Ricordate che il datore di lavoro<em> deve corrispondere e versare i contributi anche durante il periodo di ferie</em>.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Se il lavoratore non ha raggiunto il totale di un anno di lavoro al servizio dello stesso datore di lavoro, ha diritto ad un dodicesimo del periodo di ferie tanti quanti sono <em>i mesi nei quali ha effettivamente lavorato</em> (tenere però presente che si considera “mese” una frazione pari, o superiore, a quindici giorni) sempre che il lavoratore domestico abbia superato con successo l’eventuale<strong> periodo di prova.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Le ferie non vengono concesse durante il periodo di <strong><a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net/wp/licenziamento-colf-badanti/" target="_blank" rel="noopener">preavviso di licenziamento del domestico</a>.</strong> Altresì, le ferie non sono concesse <strong>in periodo di infortunio o malattia</strong>. Ricordate infine che ai fini del calcolo delle ferie dei lavoratori domestici, le frazioni annuali vanno sempre arrotondate per eccesso.</span></p>



<p><span style="color: #000000;"><strong>Se la retribuzione è calcolata su base oraria</strong>, allora per calcolare le ferie dovrete prendere come punto di riferimento<em> il numero di ore medie che il lavoratore domestico impiega ogni mese,</em> e quindi effettuare la divisione per 26. Il numero che otterrete, eventualmente arrotondato per eccesso, è il numero di ore equivalenti ad un giorno di ferie.</span></p>



<div class="wp-block-contact-form-7-contact-form-selector">[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</div>



<h6 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener">avvocato lavoro Imperia Sanremo</a>&nbsp;&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener">licenziamento e dimissioni</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener">studio legale</a></span></h6>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
