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	<title>modello isee &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
	<lastBuildDate>Sun, 23 Jul 2023 13:39:02 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Carta acquisti, la social card 2023</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jul 2023 13:21:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Social Card]]></category>
		<category><![CDATA[modello isee]]></category>
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					<description><![CDATA[Social Card: a chi spetta e come si ottiene È attiva la nuova Social Card, la carta solidale dedicata alle persone più in difficoltà economica...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Social Card: a chi spetta e come si ottiene</h2>



<p>È attiva la <strong>nuova Social Card</strong>, la carta solidale dedicata alle persone più in difficoltà economica per l’acquisto di beni di prima necessità (come quelli alimentari). </p>



<p>La consegna delle prime Social Card dovrebbe avvenire dal 18 luglio: ma di che cosa si tratta, a chi spetta, come si chiede e che cosa si può comprare?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa è la Social Card e quanto vale?</h3>



<p><strong>La Social Card è una carta sociale prepagata disposta dal governo con il decreto del 12 maggio 2023</strong> e predisposta in forma di contributo una tantum per aiutare le famiglie e le persone in difficoltà economica.</p>



<p><strong>Si tratta di un contributo di 382 euro</strong> che spetta alle persone che sono state identificate dal decreto istituito dal Governo. L’ammontare del saldo residuo si può verificare presso gli ATM.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa si può acquistare con la Social Card? </h3>



<p><strong>Solamente beni identificati come di prima necessità,</strong> vale a dire quelli alimenti (carne, pasta, pane, con esclusione di marmellata, vino, birra). </p>



<p>23 sono le voci incluse che si possono acquistare grazie alla Social Card, secondo la lista che è stata predisposta dal ministero dell’agricoltura e dell’economia: principalmente carne, latte, ortaggi e frutta, prodotti di panetteria, pasta e cereali, farina, lieviti, zucchero, acqua e alimenti per la prima infanzia, ma anche the e camomilla.</p>



<p>La Social Card si usa presso tutti gli esercizi commerciali che vendono generi alimentari.</p>



<p>La Social Card può essere spesa fino al 15 settembre 2023 dopodiché l’importo non speso viene distribuito fra le famiglie che hanno diritto alla carta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A chi spetta la Social Card</h3>



<p>La Social Card è destinata alle persone e famiglie in difficoltà economica, per l’acquisto di beni alimentari e beni di prima necessità.</p>



<p>La Social Card <strong>spetta alle famiglie con almeno 3 componenti e con ISEE fino a 15mila euro lordi.</strong></p>



<p>Vale 382 euro, con anche gli sconti del 15% che sono stati predisposti dalle catene di distribuzione che hanno aderito. Ovviamente, per chiedere la Social Card bisogna avere una certificazione ISEE aggiornata.</p>



<p>Secondo le prime stime, fino ad un milione di famiglie potrebbero avere accesso alla Social Card.</p>



<p>La Social Card spetta a:</p>



<ul>
<li>famiglie di almeno tre persone, con ISEE fino a 15mila euro (si considera come priorità prima l’ISEE, poi l’età dei componenti e il numero);</li>



<li>che siano iscritti all’anagrafe delle persone residenti nei comuni italiani.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">A chi non spetta la Social Card</h3>



<p>La Social Card non spetta alle persone che sono già percettrici del reddito di cittadinanza, reddito di inclusione o altre forme di sostegno economico, sostegno alla povertà, o se almeno un componente percepisce indennità di disoccupazione o misure simili.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si chiede la Social Card</h3>



<p>La Social Card può essere ritirata presso gli uffici postali, presentando la comunicazione che le persone aventi diritto ricevono direttamente dal comune di residenza, assieme al codice fiscale ed al codice della carta.</p>



<p>La Social Card può essere ritirata solo dal beneficiario salvo la possibilità di delega per mezzo di un modello messo a disposizione da Poste Italiane.</p>
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		<title>ISEE FACILE precompilato 2022</title>
		<link>https://www.naspi.biz/isee-precompilato-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2022 09:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[DSU]]></category>
		<category><![CDATA[isee facile]]></category>
		<category><![CDATA[isee precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[modello isee]]></category>
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					<description><![CDATA[Isee precompilato come funziona e come si fa Sapevate che la Dichiarazione Sostitutiva Unica, la c.d. DSU, può essere effettuata anche da soli grazie all’Isee...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Isee precompilato come funziona e come si fa</h2>



<p>Sapevate che la<strong> Dichiarazione Sostitutiva Unica, la c.d. DSU,</strong> può essere effettuata anche da soli grazie all’Isee precompilato, permettendo di risparmiare tempo e anche soldi? </p>



<p>Infatti grazie a questa auto dichiarazione è possibile evitare di <strong>recarsi in un CAF</strong> e di conseguenza di dover pagare e aspettare un appuntamento. <strong>Nel portale INPS</strong> è possibile insomma sfruttare la possibilità di accedere alla dichiarazione e di inviare telematicamente la DSU, ottenendo di conseguenza anche la dichiarazione. </p>



<p>Inoltre <strong>l’Isee precompilato</strong> è più semplice perché, appunto, si tratta di un modulo in parte già compilato e di conseguenza non dovete fare altro che controllare i dati ed eventualmente integrare quelli mancanti. </p>



<p>Come si fa la dichiarazione sostitutiva unica da soli? Vediamo come fare in questa breve guida.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come fare l’Isee precompilato</h3>



<p>Per fare l’Isee precompilato non bisogna impegnarsi troppo, basta per prima cosa recarsi sul portale dell’INPS alla pagina Isse Precompilato. </p>



<p>L’accesso a questo servizio del portale INPS si può ottenere in diversi modi: è possibile in primo luogo <strong>usare la SPID</strong>, oppure<strong> la carta d’identità elettronica</strong> o in alternativa usare la <strong>Carta nazionale dei servizi.</strong> A questo punto avete fatto accesso e vediamo in che modo si procede a compilare e inviare l’Isee precompilato.</p>



<p>La prima cosa che dovete fare è cliccare su <strong>Acquisizione e ottenere la Dichiarazione Sostitutiva Unica:</strong> accettate, per prima cosa, il trattamento dei dati personali.</p>



<p><strong>Se avete in corso l’acquisizione di una altra DSU</strong>, sia precompilata che non, ne sarete avvertiti da parte del sistema. Potete anche eliminare la vecchia DSU o ottenerne una nuova.</p>



<p>Inoltre <strong>dovete scegliere se compilare la DSU Integrale o quella mini</strong>: comunque sia, il sistema stesso vi guiderà nella scelta della soluzione migliore a seconda della composizione e delle caratteristiche del vostro nucleo famigliare. </p>



<p>A questo punto, <strong>scelto il tipo di DSU di riferimento,</strong> non resta che indicare quali sono le prestazioni per cui richiedere l’ISEE. Questo ovviamente dipende da voi: potete chiedere l’ISEE per ottenere gli assegni del nucleo famigliare, gli assegni per il mantenimento dei figli, per la disabilità e via dicendo. Indicate le prestazioni per ottenere le quali dovete fare la richiesta di Isee precompilato.</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file aligncenter"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview"  class="wp-block-file__embed" data="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2022/05/ISEEPrecompilato_Tutorial_Parte1.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di Incorporamento di ISEEPrecompilato_Tutorial_Parte1.."></object><a id="wp-block-file--media-670bc6b4-b68e-431c-978b-c5cec7c391d1" href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2022/05/ISEEPrecompilato_Tutorial_Parte1.pdf">ISEEPrecompilato_Tutorial_Parte1</a><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2022/05/ISEEPrecompilato_Tutorial_Parte1.pdf" class="wp-block-file__button" download aria-describedby="wp-block-file--media-670bc6b4-b68e-431c-978b-c5cec7c391d1">Download</a></div>



<p>Seguono poi delle domande, generate dal sistema, a seconda del tipo di prelazione richiesta per poter compilare i moduli sulla base della composizione del vostro nucleo famigliare.</p>



<p>La seguente cosa da fare è l’<strong>autodichiarazione della composizione del nucleo famigliare</strong>: se volete aggiungere nuovi componenti al vostro nucleo, <em>cliccate su ‘inserisci soggetto’.</em></p>



<p>Inserite tutte le informazioni richieste sulla composizione del nucleo famigliare per poter procedere poi a controllare i vostri dati.</p>



<p>A questo punto, una volta fornite le informazioni sulla composizione famigliare, riceverete il protocollo della lavorazione da parte dell’INPS. </p>



<p><strong>Potete cliccare su ‘Verifica’ </strong>per poter sapere quale è lo <strong>stato del protocollo, che potrebbe essere</strong> ‘Da elaborare’ (potete ancora annullare la dichiarazione), o <strong>‘Sospesa’</strong>, se son presenti dati errati (che potete correggere) o ancora <strong>‘Elaborata’ </strong>se l’esito del controllo è positivo e di conseguenza avete ottenuto il vostro ISEE precompilato.</p>



<div class="wp-block-file aligncenter"><a href="blob:https://www.naspi.biz/54fe5c6c-372f-48da-bc2d-3a9cd3cd432a" class="wp-block-file__button" download aria-describedby="wp-block-file--media-8c555d68-9dee-495d-ab76-589e8d783903">Download</a></div>
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		<item>
		<title>Social card per i disoccupati, ecco come funziona</title>
		<link>https://www.naspi.biz/social-card-per-i-disoccupati-ecco-come-funziona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2021 20:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Social Card]]></category>
		<category><![CDATA[modello isee]]></category>
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					<description><![CDATA[Da 231 a 404 euro per 12 mesi ai lavoratori disoccupati o che abbiano perso il lavoro, ma solo in alcuni grandi Comuni italiani. Tutti...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Da 231 a 404 euro</em> per 12 mesi ai <strong>lavoratori disoccupati o che abbiano perso il lavoro</strong>, ma solo in alcuni grandi Comuni italiani.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tutti i criteri per richiedere la social card</h3>



<p>Arriva anche la <strong>‘social card’ per i disoccupati</strong> e per coloro che abbiano perso il lavoro. Anche in questo caso si tratta di carta acquisti con tanto di <strong>banda magnetica e chip</strong>, sulla quale sarà caricata una cifra di importo variabile tra 231 e 404 euro mensili che verranno caricati con cadenza bimestrale per un massimo di 12 mesi, con l’importo che dipende dalla composizione del nucleo familiare di chi ne beneficia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ma quali sono i requisiti necessari per ottenerla ?</h3>



<p>Prima di tutto essere<strong> cittadini italiani o comunitari</strong>, ma può anche essere richiesta da <strong>cittadini extracomunitari</strong>, sempre che siano in possesso di un regolare <strong>permesso di soggiorno </strong>europeo e risiedano da almeno un anno nel Comune interessato. Infatti per ora la social card riguarda esclusivamente chi risieda nei comuni di Milano, Napoli, Torino, Palermo, Roma, Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Venezia e Verona.</p>



<p>E ancora, il richiedente dovrà avere un <strong>modello Isee</strong> pari o inferiore a 3.000 euro, percepire eventuali indennità previdenziali o assistenziali di importo non superiore a 600 euro mensili e possedere un patrimonio mobiliare di valore inferiore a 8.000 euro.</p>



<p>Inoltre <strong>non deve risultare proprietario di autoveicoli</strong> immatricolati nell&#8217;ultimo anno o autoveicoli di cilindrata superiore a 1300 centimetri cubici immatricolati negli ultimi tre anni o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, sempre immatricolati negli ultimi tre anni.</p>



<p>Inoltre se il richiedente possiede <strong>una casa di proprietà</strong> che risulta come prima abitazione, il suo valore ai fini IMU deve essere inferiore a 30.000 euro.</p>



<p>Infine<strong> la social card</strong> potrà essere corrisposta <strong>solo se all&#8217;interno del nucleo familiare</strong> c’è assenza di lavoro per i componenti in età attiva al momento della richiesta del beneficio e almeno un componente negli ultimi 36 mesi deve aver cessato il proprio rapporto di lavoro o la propria attività o ancora possa dimostrare di essere stato occupato con contratti flessibili per almeno 180 giorni.</p>



<p>In ultimo, <strong>nel nucleo deve esserci almeno un componente del nucleo familiare</strong> lavoratore dipendente o impiegato con contratti flessibili e il valore complessivo per il nucleo familiare dei redditi da lavoro effettivamente percepiti nei sei mesi precedenti la richiesta non deve superare 4 mila euro.</p>



<p>Nel progetto della social card è anche previsto che i lavoratori disoccupati se ne beneficiano partecipino <strong>obbligatoriamente ai corsi di formazione e riqualificazione</strong>, ai progetti occupazionali e ad altri progetti d&#8217;inclusione nel mondo del lavoro e organizzati dal Comune o dal Centro per l&#8217;impiego. Le famiglie dovranno anche dimostrare di essere attive nella ricerca di un lavoro e impegnarsi a mantenere i figli a scuola.</p>



<p>La domanda dovrà essere scaricata direttamente <strong>dal sito del Comune di residenza</strong> o richiesta agli uffici comunali preposti e una volta completata in tutte le sue parti dovrà essere consegnata presso un ufficio postale che farà da tramite tra richiedente e <strong>Inps</strong> che effettuerà tutti i controlli del caso.</p>



<p>Se la risposta sarà positiva, allora la social card arriverà direttamente nell’ufficio postale dove è stata presentata la richiesta.</p>
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		<title>Premio Mamma Domani 2017</title>
		<link>https://www.naspi.biz/premio-mamma-domani-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2017 09:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 800 euro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Mamma Domani]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di natalità]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Garanzia Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[modello isee]]></category>
		<category><![CDATA[Neet]]></category>
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					<description><![CDATA[Nascita o adozione di un minore: arriva il premio da 800 euro Grande novità per tutti coloro che decidono di adottare un minore o che...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Nascita o adozione di un minore: arriva il premio da 800 euro</h4>
<p>Grande novità per tutti coloro che<em> decidono di adottare un minore o che hanno avuto un figlio</em>.<strong> La circolare INPS numero 61 del 16 marzo 2017</strong> infatti ha fornito alcuni chiarimenti sul tema del premio dio 800 euro previsto per la nascita o l’adozione di un minore.</p>
<p>La misura è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2017; il<strong> premio INPS</strong> è conosciuto anche con il nome “<strong>Premio Mamma Domani</strong>”.</p>
<p>Questo premio, che ha lo <strong>scopo di incentivare la natalità</strong>, comporta ovviamente una serie di requisiti che bisogna rispettare per vederlo erogato. L’erogazione del premio consiste in una cifra una tantum, che non può essere rateizzata.</p>
<p>Scopo del <strong>premio alla natalità</strong> è quello di permettere alle madri di sostenere le spese delle visite mediche ed altre spese necessarie per il mantenimento del bambino nei primi mesi della nascita; insomma<strong> è una misura di sostegno alla natalità</strong> e soprattutto, anche non avendo dei limiti di reddito, è rivolta alle giovani madri, per sostenerle nelle inevitabili spese che seguono la nascita di un figlio.</p>
<p>Approfondimento : <a href="https://www.naspi.biz/bonus-mamma-2017-inps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonus mamma 2017</a> &#8211; <a href="https://www.naspi.biz/bonus-famiglia-2017-inps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonus famiglia 2017</a></p>
<p>Vediamo innanzitutto quali sono i requisiti per poter ottenere il premio da 800 euro per le future madri, e quando viene concesso. L’INPS ha di recente prodotto una circolare che ha il compito di specificare meglio quali siano i <strong>requisiti del premio alla natalità di 800 euro,</strong> i documenti da allegare e le modalità di presentazione della domanda per il premio, chi ne possa usufruire, e tutte le informazioni che è necessario conoscere.</p>
<h4>Quali sono i requisiti del premio alla natalità</h4>
<p>Il premio alla natalità, questo il nome della misura legislativa, spetta a tutte le donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei seguenti requisiti (che oggi come oggi sono anche quelli validi per avere l’assegno di natalità):</p>
<ul>
<li>residenza in Italia;</li>
<li>avere la <strong>cittadinanza italiana o quella comunitaria</strong>;</li>
<li>per le cittadine non comunitarie, invece, è richiesto il possesso dello <strong>status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria</strong> per poter ricevere il premio;</li>
<li>inoltre per le cittadine non comunitarie serve anche il <strong>permesso di soggiorno UE, oppure una carta di soggiorno per familiari di cittadini UE,</strong> come da indicazioni del Ministero circa l’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità a questo premio.</li>
</ul>
<p>Il premio è anche riservato alle donne che siano in possesso del <strong>permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.</strong></p>
<h4>Quando viene maturato il premio?</h4>
<p>Il <strong>premio, del valore di 800 euro</strong>, può essere concesso solo se si è verificato uno di questi eventi a partire dal 1 gennaio 2017 :</p>
<ul>
<li>il compimento del settimo mese di gravidanza;</li>
<li><strong>il parto,</strong> anche se prima dell’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;</li>
<li><strong>Adozione di un minore</strong> (<em>sia adozione nazionale che internazionale</em>) purché con sentenza definitiva, ai sensi della legge 148/83;</li>
<li><strong>affidamento pre-adottivo azionale</strong>, ovvero <strong>affidamento internazionale</strong>, sempre come stabilito nella legge numero 148 del 1983.</li>
</ul>
<p>Gli<strong> 800 euro</strong> vengono erogati in una soluzione unica, al momento dell’evento (<strong>parto, adozione, affidamento</strong>). Questo significa che se vengono adottati due bambini contestualmente si riceverà un’unica soluzione; se nascono contestualmente due gemelli, si riceverà anche questa volta solamente un premio.</p>
<h4>Come si fa domanda per il premio alla natalità</h4>
<p>Come si fa la domanda per il premio alla natalità ? Nulla di complicato. La madre avente diritto deve presentare una <strong>domanda all’INPS</strong> una volta compiuto <strong>il settimo mese di gravidanza</strong> a partire <strong>dal 1 gennaio 2017. </strong></p>
<p>La donna deve anche presentare una <strong>certificazione del medico che contiene la data presunta del parto</strong>; se invece la domanda viene presentata a parto già avvenuto, bisogna auto-certificare la data di nascita del bimbo e le sue generalità.</p>
<p><div id="attachment_444" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-444" class="wp-image-444" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg" alt="maternità" width="400" height="171" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg 1026w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-300x128.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-768x328.jpg 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-1024x437.jpg 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-30x13.jpg 30w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><p id="caption-attachment-444" class="wp-caption-text">maternità</p></div></p>
<p>Come abbiamo detto il beneficio è esteso anche alle cittadine extracomunitarie sempre che dotate di titolo di soggiorno, che deve essere <strong>allegato in copia alla documentazione.</strong></p>
<p>Laddove invece <strong>si tratti di un caso di adozione o di affidamento predittivo</strong>, se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario, deve almeno riportare gli elementi che permettano all’INPS di trovare il documento in questione: cioè la sezione del tribunale, data di deposito in cancelleria, il numero. Ovviamente presentare direttamente la copia del provvedimento giudiziario, si può risparmiare del tempo prezioso.</p>
<p>La <strong>domanda deve essere presentata per via telematica</strong>, in maniera autonoma<em> (si accede al sito dell’INPS e si mette il proprio PIN)</em> oppure per mezzo <strong>dell’intermediario abilitato o del CAF.</strong></p>
<h4>È necessario allegare l’ISEE?</h4>
<p>Il <strong>premio alla natalità previsto dalla legge è riservato a tutte le <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/maternita-e-licenziamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">donne in stato di gravidanza</a></span></strong> ed almeno al settimo mese dal 1 gennaio 2017, senza alcuna differenza di reddito e senza tetto massimo per l’erogazione della somma di denaro.</p>
<p><strong>Non viene preso in considerazione il reddito della donna</strong>, e neppure la situazione patrimoniale del suo reddito familiare. Per questo motivo, trattandosi di un premio non vincolato a limiti di reddito,<em> non è necessario presentare l’ISEE.</em></p>
<h4><span style="color: #000000;">Circolare n. 78/2017 : termini di presentazione della istanze</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Le istanze possono essere presentata a partire dal <strong>4 maggio 2017</strong> per i seguenti eventi verificatisi a partire dal 1 gennaio 2017 :</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">compimento del <strong>settimo mese di gravidanza</strong> (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) ;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>nascita</strong> (anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza) ;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>adozione</strong> <strong>del minore</strong>, nazionale o internazionale, disposta con sentenza definitiva ;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>affidamento</strong> pre-adottivo nazionale</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Gli extracomunitari</strong> titolari del<strong> permesso di soggiorno</strong> considerato valido ai fini dell’<strong>assegno di natalità</strong> autocertificano il possesso del permesso inserendone gli estremi dello stesso nell&#8217;istanza telematica (<em>numero identificativo, questura, data di rilascio, termine di scadenza</em>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le verifiche dei <a style="color: #000000;" href="http://permessosoggiorno.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">permessi di soggiorno</a> sono attestate dall’istituto nazionale previdenziale INPS tramite banche dati del <strong>Ministero degli Interni</strong> e da altre banche dati della P.A. </span><span style="color: #000000;">All’esito di tali accertamenti l&#8217;<strong>INPS</strong> competente potrà anche richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ISEE 2017, dal 16 gennaio</title>
		<link>https://www.naspi.biz/isee-2016-dal-16-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2016 17:27:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
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					<description><![CDATA[ISEE, dal 16 gennaio bisogna presentare quello nuovo Il 15 gennaio 2017 è scaduta la validità dell’ISEE relativo all’anno precedente e quindi ne va prodotto...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>ISEE, dal 16 gennaio bisogna presentare quello nuovo</h4>
<p><strong>Il 15 gennaio 2017 è scaduta la validità dell’ISEE</strong> relativo all’anno precedente e quindi ne va prodotto uno nuoco. Ecco a cosa serve e come si richiede.</p>
<p>Il 15 gennaio di ogni anno è fondamentale per tutti quelli che devono presentare<strong> l’ISEE 2017 (Indicatore di Situazione Economica Equivalente),</strong> perché scade quello dell’anno precedente e per avere diritto a tutto i benefici che ne possono derivare sarà quindi necessario presentare quello nuovo.</p>
<p>Non si tratta, va chiarito, di un documento obbligatorio ma alla luce di quello che consente di ottenere a cominciare dai servizi sociali a carico dello Stato sarebbe opportuno che tutti ne facessero richiesta con regolarità.</p>
<h4>Ma a cosa serve l’ISEE ?</h4>
<p>Anzitutto per ottenere, se sia previsto, <strong>servizi e bonus dedicati alla famiglia</strong> e agli studi, come quelli per l’iscrizione all’<strong>asilo nido</strong> e alla <strong>scuola materna</strong>, alla scuola di primo e secondo grado, per il pagamento delle tasse universitarie, per il <a href="https://www.naspi.biz/bonus-bebe-e-assegno-di-maternita-comunale/" target="_blank"><strong>bonus bebé</strong></a>, l’ottenimento degli <strong>assegni sociali,</strong> del bonus libri o ancora della <a href="https://www.naspi.biz/social-card-per-i-disoccupati-ecco-come-funziona/" target="_blank"><strong>social card</strong></a> e molto altro perché la lista in realtà si allunga e cambia di anno in anno a seconda delle leggi che vengono approvate e della copertura finanziaria disposta.</p>
<p>Approfondimento: <a href="https://www.naspi.biz/bonus-famiglia-2017-inps/" target="_blank">bonus famiglia, pacchetto famiglia 2017</a></p>
<p><strong>L’importanza dell’ISEE</strong> è data dal fatto che per determinare se si rientri o meno in una delle condizioni previste dai benefici non è sufficiente la dichiarazione dei redditi, ma serve un esame più complessivo delle condizioni del nucleo familiare, perché differente è ad esempio solo da marito, moglie e un figlio da una con tre o quattro figli a parità di reddito.</p>
<p><div id="attachment_383" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-383" class="wp-image-383 size-medium" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu-300x167.jpg" alt="ISEE Indicatore di Situazione Economica Equivalente" width="300" height="167" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu-300x167.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu-30x17.jpg 30w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu-180x101.jpg 180w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu-260x146.jpg 260w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu-120x67.jpg 120w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/11/isee-dsu.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-383" class="wp-caption-text">ISEE Indicatore di Situazione Economica Equivalente</p></div></p>
<h4>Le diverse tipologie di ISEE</h4>
<p>Inoltre è bene ricordare che esistono diversi modelli ISEE che possono essere richiesti:<br />
<strong>ISEE standard</strong>: serve come modello per il calcolo base.<br />
<strong>ISEE per i minori</strong>: serve per calcolare le agevolazioni fiscali destinate all’iscrizione ad Asili Nido, Scuole Materne, Mense scolastiche, acquisto di libri.<br />
<strong>ISEE per l’Università o ISEU</strong>: serve a stabilire l’importo della retta universitaria.<br />
<strong>ISEE per le residenze assistenziali</strong>: serve per stabilire le rette delle residenze sanitarie assistenziali di disabili e anziani.</p>
<h4>Ma cosa serve per richiedere l’ISEE ?</h4>
<p>La domanda va presentata direttamente all’<strong>INPS</strong> oppure in alternativa ci si può appoggiare ad un <strong>Caf abilitato</strong>. Bisogna allegare alla domanda una <strong>DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica,</strong> i cui modelli sono disponibili sul sito dell’INPS e per la quale è necessario disporre di alcuni documenti da allegare.</p>
<p>In particolare quelli che riguardano i redditi di due anni prima (ossia quelli che derivano dalla dichiarazione dell’anno precedente), oltre ai i beni mobiliari e immobiliari posseduti <strong>al 31 dicembre precedente</strong> rispetti alla dichiarazione e i veicoli posseduti alla data della dichiarazione.</p>
<p>Inoltre si devono allegare il contratto d’affitto e la copia dell’ultimo canone versato, lo stato di famiglia, eventuali certificati di invalidità, un documento d’identità non scaduto, il codice fiscale, le certificazioni che attestano compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, giacenza media di tutti i conti all’anno precedente, redditi prodotti all’estero, redditi esenti ai fini Irpef, borse o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche.</p>
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