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	<title>anpal &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Il Patto di Servizio Personalizzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2023 21:41:00 +0000</pubDate>
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<h4 class="wp-block-heading">PSP, come funziona e cosa comporta per il lavoratore</h4>



<p>Il <strong>Patto di Servizio Personalizzato</strong> è obbligatorio per ogni lavoratore che riceve un assegno di <strong>disoccupazione</strong> e va siglato con il proprio <strong>Centro per l’Impiego</strong></p>



<p>Si chiama <strong>PSP, sigla che significa Patto di Servizio Personalizzato</strong>, ed è il patto che ogni <strong>lavoratore disoccupato</strong> è obbligato a firmare con il proprio Centro per l’Impiego al massimo<strong> entro 15 giorni,</strong> dalla presentazione della <strong>domanda di disoccupazione per via telematica all’INPS</strong>.</p>



<p>Un impegno che comporta diritti e doveri: da una parte permette al <strong>lavoratore disoccupato</strong> di accedere a sussidi come <strong>NASPI, ASDI e Dis. Coll</strong>. ma dall’altra lo lega alla <strong>partecipazione ad attività di politiche attive</strong>, come la <em>partecipazione a corsi di formazione e di riqualificazione professionale</em> tendenti a favorire la ricollocazione sul mercato del lavoro.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Ma come funziona il PSP, Patto di Servizio Personalizzato?</h4>



<p>Un obbligo introdotto dal Decreto <strong>Jobs Act</strong> numero 150 che si occupa in specifico delle politiche attive del lavoro e che ha previsto la nascita della nuova <strong><a href="http://www.anpal.biz" target="_blank" rel="noopener">Anpal</a> (Agenzia lavoro disoccupati)</strong>, <a href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Agenzia per il Lavoro per disoccupati</strong></a> e del <strong>Portale Unico di Registrazione</strong>. In base alla sua istituzione, quando un lavoratore perde il posto deve presentare, direttamente o tramite un patronato, la<strong> domanda di disoccupazione per via telematica all’INPS.</strong></p>



<p>È una forma di tutela per lui, che però al contempo presenta anche la <a href="https://www.naspi.biz/dichiarazione-di-immediata-disponibilita-did/" target="_blank" rel="noopener"><strong>DID (Dichiarazione d’Immediata Disponibilità al lavoro)</strong></a>, senza la quale non è possibile ottenere lo stato di disoccupazione e quindi l’indennità relativa. Presentate queste domande, il lavoratore disoccupato deve presentarsi entro 15 giorni al Centro per l’Impiego per stipulare il PSP che gli permetterà di ottenere lo stato di disoccupazione e l’indennità di sostegno al reddito prevista dalla nuova riforma degli ammortizzatori sociali.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Presentare il PSP</h4>



<p>Per <strong>presentare il PSP</strong> sono richiesti un <em>documento d’identità</em> in corso di validità, <em>il codice fiscale e la <a href="http://www.licenziamento.eu/lettera-licenziamento-consegnata-a-mano/" target="_blank" rel="noopener">lettera di licenziamento</a> o di dimissioni</em> relativa all’ultimo rapporto di lavoro. E questo <strong>patto di servizio con il Centro per l&#8217;Impiego</strong> prevede per obbligo alcune attività essenziali :</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato.jpg"><img decoding="async" width="600" height="400" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato.jpg" alt="psp patto di servizio personalizzato" class="wp-image-427" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato.jpg 600w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato-300x200.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato-30x20.jpg 30w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption>psp patto di servizio personalizzato</figcaption></figure></div>



<p>Partecipazione attiva ad iniziative e laboratori tendenti a rafforzare le competenze finalizzate <strong>alla ricerca attiva d’impiego</strong>. Quindi <strong>il tutor</strong> assegnato dal Centro per l&#8217;impiego aiuterà il disoccupato<strong> a redigere il curriculum</strong>, prepararsi al meglio per un colloquio di lavoro e frequentare incontri di orientamento. Partecipazione a iniziative formative, di riqualificazione professionale o altro che interessi la politica attiva del lavoro.</p>



<p><strong>Accettazione di congrue offerte di lavoro,</strong> ossia proposte conformi alla <strong>classe di profilazione</strong> assegnata al lavoratore disoccupato quando viene stipulato il<em> patto di servizio personalizzato, alla distanza dal domicilio e alla fattibilità di raggiungere il posto di lavoro con i mezzi pubblici.</em> Quanto alla durata, viene considerata congrua un’offerta con un contratto a tempo determinato pari ad almeno 2 mesi, anche se l’assunzione non avviene direttamente dal datore di lavoro ma tramite<strong> agenzia di somministrazione</strong> (la vecchia agenzia interinale).</p>



<h4 class="wp-block-heading">Sanzioni per inadempimento del PSP</h4>



<p>Essendo <strong>un obbligo per i lavoratori,</strong> sono previste anche <strong>sanzioni per gli inadempienti.</strong> In particolare la mancata presentazione ingiustificata del lavoratore alle convocazioni da parte del Centro per l&#8217;Impiego o dei Centri Servizi per il lavoro, <strong>prevede la decurtazione di un quarto di una mensilità</strong> in caso di prima assenza non giustificata, di una mensilità alla seconda assenza fino alla<strong> decadenza dall&#8217;indennità NASPI, DIS-COLL o mobilità e dallo stato di disoccupazione</strong> alla terza assenza.</p>



<p>Le stesse sanzioni sono applicate anche nel caso in cui <strong>l’iscritto non partecipi, sempre senza giustificato motivo</strong>, alle iniziative di orientamento,<strong> mentre per chi non partecipa ai corsi di formazione o riqualificazione</strong>, in assenza di giustificato motivo, sono previste la decurtazione di una mensilità in caso di prima assenza o la decadenza dall&#8217;indennità e dallo stato di disoccupazione in caso di seconda assenza.<em> E chi non accetta un’offerta congrua perde la NASPI, la Dis-coll o la mobilità.</em></p>



<p>Infine in caso di<strong> decadenza dallo stato di disoccupazione</strong> il lavoratore dovrà obbligatoriamente aspettare due mesi prima di poter stipulare <strong>un nuovo patto di servizio.</strong></p>



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		<title>Naspi e reddito di cittadinanza, posso chiedere entrambi ?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 10:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[anpal]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[navigator]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di cittadinanza]]></category>
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					<description><![CDATA[Naspi e reddito di cittadinanza: sono cumulabili ?&#160; Del reddito di cittadinanza ormai si è parlato davvero tanto: si tratta di una misura fortemente voluta...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Naspi e reddito di cittadinanza: sono cumulabili ?&nbsp;</h2>



<p>Del <strong>reddito di cittadinanza </strong>ormai si è parlato davvero tanto: si tratta di una misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle ed introdotta dal governo giallo verde, mirata ad aiutare direttamente, con un assegno mensile, <strong>le fasce più povere della popolazione. </strong></p>



<p>Si tratta quindi di una forma diretta di <strong>sostegno economico che</strong> va solamente a persone che rispettano i rigidi requisiti del reddito di cittadinanza, e che consiste <strong>nell’erogazione di una somma di denaro </strong>diversificata a seconda delle condizioni del soggetto.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Questo strumento di aiuto da parte dello Stato può essere considerato compatibile o meno con altre forme di aiuti economici che sono rivolte a persone e famiglie in condizione di difficoltà ? </h4>



<p>In particolare, <strong>ci vogliamo chiedere se il reddito di cittadinanza sia compatibile con la Naspi</strong>, ovvero se percepire quella che un tempo era un’indennità di disoccupazione per chi perde il lavoro senza sua colpa possa far decadere o meno dal diritto di percepire il reddito di cittadinanza (e viceversa). </p>



<p class="has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color has-text-color has-background">I due aiuti sono cumulabili oppure no?&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa è la Naspi&nbsp;</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Introduciamo brevemente la Naspi</h4>



<p>Esserne consiste in quella che <strong>un tempo era l’indennità di disoccupazione, </strong>ovvero uno strumento che aiuta il lavoratore il quale, per circostanze che non dipendono dalla sua volontà (quindi non per un licenziamento) perde il lavoro. </p>



<p>In questi casi lo Stato dà un aiuto economico al lavoratore ed alla sua famiglia, sostenendolo per un certo lasso di tempo con un assegno mensile. </p>



<p><strong>La Naspi aspetta a chiunque abbia un contratto di lavoro subordinato</strong>, non ad operai agricoli, non a dipendenti a tempo indeterminato dell’amministrazione pubblica, non a lavoratori stranieri con contratto stagionale e permesso di soggiorno per questo contratto, non a chi riceve l’assegno di invalidità e ai lavoratori che possano già andare in pensione. </p>



<p><strong>Per poter accedere alla Naspi bisogna aver maturato almeno 13 settimane </strong>di contribuzione nei 4 anni precedenti all’inizio del periodo di disoccupazione.&nbsp;</p>



<p><strong>La Naspi si perde se si trova un lavoro</strong> o un’attività economica che genera il reddito superiore o pari a 8mila euro, se dipendenti, e a 4.800, se autonomi; in questi casi il reddito è considerato sufficiente per non avere più accesso<em> all’aiuto economico di Stato. </em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/09/Naspi-e-reddito-di-cittadinanza-posso-chiedere-entrambi.png" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/09/Naspi-e-reddito-di-cittadinanza-posso-chiedere-entrambi-1024x512.png" alt="#Naspi e Reddito di cittadinanza, posso chiedere entrambi ?" class="wp-image-908" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/09/Naspi-e-reddito-di-cittadinanza-posso-chiedere-entrambi.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/09/Naspi-e-reddito-di-cittadinanza-posso-chiedere-entrambi-300x150.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/09/Naspi-e-reddito-di-cittadinanza-posso-chiedere-entrambi-768x384.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>Naspi e reddito di cittadinanza, posso chiedere entrambi</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Il reddito di cittadinanza e la Naspi: sono compatibili?</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Torniamo alla nostra domanda: il reddito di cittadinanza è compatibile con la Naspi, oppure no? </h4>



<p><strong>Il reddito di cittadinanza spetta solamente se si ha un ISEE davvero basso, </strong>prossimo allo zero: contestualmente, come si sa, anche<strong> la Naspi</strong> è dovuta solamente se il reddito del lavoratore è cessato o comunque rimane sotto una certa soglia. </p>



<p>I due aiuti economici quindi hanno una caratteristica comune.&nbsp;</p>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background">Bisogna ritenere che la risposta alla domanda sia affermativa, quindi <strong>chiunque prende il reddito di cittadinanza può avere accesso alla Naspi </strong>e viceversa. </p>



<p>Del resto la risposta è scritta direttamente nel decreto legge che ha istituto il Reddito: di per sè il <strong>reddito di cittadinanza non è incompatibile</strong> con il godimento della <strong>Naspi </strong>e con<strong> la c.d. Dis-Coll</strong>, cioè una particolare indennità di disoccupazione che riguarda i lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata. </p>



<p>Tuttavia i due benefici vanno concessi <strong>solamente in riferimento all’ISEE della persona </strong>che fa richiesta. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Se termina la Naspi e non trovo impiego posso chiedere reddito di cittadinanza?</h3>



<p class="has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color has-text-color has-background"><strong>Di conseguenza non è affatto scontato</strong> che una persona che ha accesso al <strong>reddito di cittadinanza</strong> abbia accesso anche alla <strong>NASPI e viceversa</strong>, perché<em> dovrà rispettare i requisiti di entrambi gli aiuti economici.&nbsp;</em></p>



<p>Infine ricordiamo che<strong> sia la NASPI che il reddito di cittadinanza</strong> prevedono che la persona che li percepisce <strong>cominci un percorso attivo di ricerca del lavoro </strong>per poter tornare il prima possibile autonomo ed indipendente e poter contare su un’entrata economica che gli derivi dal lavoro.</p>



<p>Inoltre<strong> <a href="https://avvocatomassaro.net/wp/lavoro-nero-e-reddito-di-cittadinanza-conseguenze/">lavorare in nero durante la percezione del reddito di cittadinanza</a></strong> e indennità di disoccupazione possono portare a conseguenze gravose anche <em>penalmente.</em></p>



<h4 class="wp-block-heading">Vuoi saperne di più, scrivici&#8230;</h4>


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		<title>Dichiarazione di immediata disponibilità DID</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 19:18:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come trovare lavoro presentando da subito la DID sul portale ANPAL Vi abbiamo anticipato già sul nostro sito, di cosa si tratta quando sentite parlare...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Come trovare lavoro presentando da subito la DID sul portale ANPAL</span></h2>



<p><span style="color: #000000;">Vi abbiamo anticipato già sul nostro sito, di cosa si tratta quando sentite parlare dell’<a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ANPAL</strong></a>, e in particolare di come funziona la <strong>politica attiva di reinserimento lavorativo</strong> che questa nuova agenzia introdotta con il <strong>Jobs Act</strong>, si propone come principale obiettivo.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Nell’ottica di realizzare tali politiche attive, sono diverse le possibilità offerte da questa agenzia. In particolare vi abbiamo accennato già dell’aspetto che più ha colpito tutti, ovvero<strong> l’<a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/assegno-di-ricollocazione-e-registrazione-anpal/" target="_blank" rel="noopener">assegno di reinserimento</a></strong> che sarà di un <em>minimo di 1.000 euro e fino ad un massimo di 5.000 euro</em>.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Ma l’assegno di reinserimento non è l’unica iniziativa di rilievo della nuova agenzia. Andiamo a scoprire insieme, infatti, la<strong> DID,</strong> ovvero la Dichiarazione di Immediata Disponibilità che può rappresentare un modo per trovare lavoro in tempi brevi. Andiamo a scoprire insieme di cosa si tratta.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Cos’è la DID, ovvero la Dichiarazione di Immediata Disponibilità</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">La <strong>Dichiarazione di Immediata Disponibilità</strong>, è una dichiarazione da presentare sul <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/www-anpal-gov-it-il-portale-dellanpal-attivo-dal-29-novembre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuovo portale dell’ANPAL</strong></a>. Con questo atto il disoccupato dichiara <em>di essere disponibile nell’immediato a trovare lavoro</em>.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">E’ possibile rilasciare la DID anche per i lavoratori che hanno ricevuto la<strong> comunicazione di licenziamento</strong>, ma ancora, di fatto, <strong>non sono disoccupati</strong>. Tale possibilità serve per anticipare le tempistiche burocratiche necessarie per trovare <em>un nuovo impiego mediante l’ANPAL.</em></span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">In cosa consiste la DID ?</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">A seguito della <strong>DID,</strong> il disoccupato prende un appuntamento presso uno dei<strong> centri per l’impiego accreditati</strong> al fine di stipulare il cosiddetto <em>“patto di servizio personalizzato”</em>. Con l’impiegato preposto, infatti, il cittadino valuta i suoi punti di forza e di debolezza <strong>per trovare un nuovo impiego</strong>, e stabilire insieme il percorso personalizzato finalizzato <strong>al reinserimento nel mercato del lavoro.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Molto interessante anche la possibilità di presentare <strong>la dichiarazione direttamente sul portale</strong>, senza doversi recare più volte presso il centro.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Come presentare la DID ?</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">Per <strong>presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità,</strong> dovete recarvi<em> sul sito anpal.gov.it</em> e registrarsi nell’<strong>area riservata</strong>. Dopo la registrazione, bisogna tornare sul portare con <strong>user e password</strong> ed entrare nella propria pagina.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Da lì sarà possibile selezionare la<em> “Dichiarazione di immediata disponibilità”</em> da presentare seguendo le istruzioni se è in possesso del<strong> PIN dell’INPS</strong>. In questa maniera è possibile inserire tutte le esperienze e le competenze pregresse.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Al termine della procedura si prende un appuntamento al centro per l’impiego più vicino, per andare a <strong>stipulare il “patto di servizio”</strong> di cui vi abbiamo parlato poc’anzi.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Se non si è in possesso del <strong>PIN</strong>, è possibile accedere ad una <em>“DID” con riserva</em>: il cittadino sarà chiamato a confermare il suo status con la carta d’identità.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Le nuove regole sulla DID online</span></h3>



<p><span style="color: #000000;"><strong>Dal 1° dicembre 2017</strong> la <strong>DID online</strong>, cioè la <strong>Dichiarazione di Immediata Disponibilità</strong> da parte del lavoratore, cambia parzialmente. Infatti verrà considerato<em> in stato di disoccupazione</em> solo il cittadino per il quale sia verificabile all’interno della <strong>SAP l’identificativo della DID rilasciata.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">E aspettando i progressi annunciati per la nuova procedura telematica, l’ANPAL che è l&#8217;ente preposto ha comunque già disposto<em> la proroga al 30 novembre 2017 del periodo transitorio</em> nel quale sarà ancora possibile presentare la DID sia sul portale nazionale dell’Agenzia, come anche attraverso i Centri per l’impiego o sui portali regionali. </span></p>



<p><span style="color: #000000;">A partire da novembre 2016 infatti la DID on line può essere presentata anche attraverso<strong> la registrazione</strong> del singolo cittadino sul Portale Nazionale per le politiche del lavoro.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inoltre secondo quanto previsto dal <strong>Jobs Act</strong>, le due circostanze che stabiliscono di fatto l&#8217;inizio dello stato di disoccupazione nel collocamento ordinario sono il fatto di essere <strong>privi di impiego</strong> ma anche aver dichiarato la <strong>propria immediata disponibilità al lavoro.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Chi si trovi <strong>in stato di disoccupazione</strong> può quindi rivolgersi ai <strong>Centri per l&#8217;impiego</strong> e firmare con loro un patto di servizio personalizzato, nel quale verranno definite le linee per il percorso delle misure di politica attiva per l&#8217;inserimento nel mercato del lavoro.</span></p>



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		<title>ANPAL, il portale governativo per i disoccupati</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2020 15:36:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ANPAL, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, è stata recentemente introdotta con il Jobs Act, la legge di riforma del lavoro che, in...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;<strong>ANPAL</strong>, <strong>Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro</strong>, è stata recentemente introdotta con il Jobs Act, la legge di riforma del lavoro che, in caso di disoccupazione, prevede la <strong>Naspi</strong>.</p>



<p>L&#8217;ANPAL, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, è stata istituita con il <strong>Jobs Act</strong>, la <em>legge di riforma del lavoro</em> che disciplina anche la <strong>Naspi</strong>.</p>



<p>L&#8217;ANPAL coordina la nuova Rete Nazionale dei Servizi per le Politiche Attive del Territorio e coinvolge i principali enti impegnati nell&#8217;erogazione degli ammortizzatori sociali, come<em> INPS, INAIL, le Camere di Commercio</em>, ma anche soggetti operanti come intermediatori nel <strong>mondo del lavoro</strong>, quali scuole e università.</p>



<p>Fra i compiti dell&#8217;<strong>ANPAL</strong> ci sono quello di stabilire i programmi delle politiche attive, finanziati dall&#8217;FSE (Fondo Sociale Europeo), supervisionare la Rete Nazionale, archiviare tutti i fascicoli personali dei lavoratori e tenere un albo delle agenzie private del lavoro.</p>



<p>Ciò che rileva per i cittadini è che solo con l&#8217;iscrizione all&#8217;ANPAL il disoccupato (che sia stato <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenziato</a></span> o che abbia rassegnato le dimissioni per giusta causa) può aver diritto alla Naspi.</p>



<p>L&#8217;iscrizione all&#8217;ANPAL viene effettuata dai Centri per l&#8217;Impiego, <strong>durante un colloquio con il disoccupato</strong> : dalla data di licenziamento (o <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/dimissioni-dal-lavoro-la-procedura-e-online/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dimissioni per giusta causa</a></span>) il Centro per l&#8217;Impiego ha 2 mesi di tempo per convocare il lavoratore, dalla convocazione il disoccupato ha tempo 15 giorni per presentarsi al <strong>Centro per l&#8217;Impiego</strong>, pena la perdita di un quarto dell&#8217;assegno di disoccupazione.</p>



<p>Nel corso del colloquio al Centro per l&#8217;Impiego, il disoccupato dovrà anche sottoscrivere<strong> un patto di servizio</strong>, cioè un programma che mira al <strong>ricollocamento dello stesso nel mondo del lavoro</strong>. Fino a che il disoccupato non troverà un nuovo impiego, il suo impegno nella formazione e ricollocazione professionale viene monitorato da un tutor.</p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>



<p>Il sito ufficiale di registrazione dell&#8217;Anpal è ora disponibile online su <strong>www.anpal.gov.it</strong></p>
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		<title>Navigator, Anpal e reddito di cittadinanza</title>
		<link>https://www.naspi.biz/navigator-e-anpal/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 19:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[anpal]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[navigator]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[centri per l’impiego]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi sono i Navigator del Reddito di cittadinanza e quanto guadagneranno?&#160; Il Reddito di Cittadinanza è in procinto di essere avviato concretamente. Come ben si...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Chi sono i Navigator del Reddito di cittadinanza e quanto guadagneranno?&nbsp;</h2>



<p>Il <strong>Reddito di Cittadinanza </strong>è in procinto di essere avviato concretamente. Come ben si sa, il RdC tanto voluto dai grillini prevede come condizione per la sua fruizione l’accesso ad un percorso personalizzato per l’inserimento nel <strong>mondo del lavoro</strong> e l’indipendenza economica.&nbsp;</p>



<p>Chiunque, quindi, avrà i requisiti per percepire il Reddito dovrà iscriversi ai <strong>centri dell’impiego</strong> e dovrà essere seguito da un tutor che si occuperà della selezione delle richieste di lavoro. </p>



<p>Questa nuova <strong>figura professionale</strong>, quella del<strong> c.d. navigator</strong>, è quindi una ulteriore opportunità di lavoro: si tratta di una figura che è pensata specificamente per seguire coloro che avranno <strong>accesso al Reddito di Cittadinanza </strong>e dovrà occuparsi di aiutarli a trovare un’occupazione nei termini e tempi previsti dalla legge. </p>



<p>Si stima che saranno dai 6mila ai 10mila circa i navigator che verranno assunti a livello nazionale. </p>



<p>Ma cosa è un navigator, come lo si diventa<strong>, che requisiti ha e quanto guadagnerà ?&nbsp;</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è e cosa fa un navigator</h2>



<p>Il <strong>navigator</strong> non è altro che <strong>una figura professionale </strong>che svolgerà il ruolo di tutor nei confronti delle persone che avranno accesso <strong>al Reddito di Cittadinanza. </strong></p>



<p>Il suo compito, in sostanza, è quello di<strong> selezionare le offerte di lavoro</strong> da sottoporre al percettore del reddito e anche di monitorare il comportamento dei beneficiari per evitare eventuali abusi della misura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I requisiti del navigator</h3>



<p>Chi potrà diventare navigator ? Per poter svolgere questo ruolo, bisognerà avere dei titoli, in particolare la laurea magistrale, e diversi anni di esperienza.&nbsp;<br>Ad oggi requisiti prospettati per la selezione come navigator sono (secondo le ultime parole del presidente uscente dell’Anpal, Maurizio Del Conte):<br>il possesso di una laurea magistrale, ad esempio in legge, scienze politiche, economica, forse anche psicologia, scienze della formazione, sociologia.&nbsp;<br>Almeno 4 anni di esperienza nel settore, ad esempio nella consulenza per il lavoro o risorse umane.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si diventa navigator</h3>



<p>Per <em>diventare navigator</em>, in un primo momento si credeva fosse necessario sostenere un concorso. </p>



<p>Invece bisognerà semplicemente inviare il proprio cv all’<strong>Anpal,</strong> vale a dire all’<strong><a href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/">Agenzia Nazionale per le Politiche attive del Lavoro.&nbsp;</a></strong><br></p>



<p>La selezione consisterà probabilmente nella valutazione dei titoli, seguita da un <strong>colloquio personale. </strong></p>



<p>Dopo la fine delle assunzioni, preferibilmente entro giugno, scatterà anche un <strong>periodo di formazione professionale</strong> della durata di qualche mese. </p>



<p><strong>L’assunzione da parte dell’Anpal </strong>durerà presumibilmente due anni circa. La domanda per l’accesso al ruolo di navigator probabilmente sarà da introdurre da metà febbraio.<br></p>



<p>La selezione, secondo i maggiori giornali nazionali, sarà molto rapida: infatti ci sarà una<strong> prima scrematura dei cv</strong> che verranno inviati e dopo di che si sarà convocati per un colloquio individue. </p>



<p>Non è previsto nessun <em>quiz o concorso o esame</em> per l’accesso al posto di lavoro. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto guadagna un navigator?</h3>



<p>Un’altra domanda fondamentale è: ma quanto guadagna un navigator?<br></p>



<p>La <strong>retribuzione dei navigator </strong>dovrebbe essere attorno ai 30mila euro lordi all’anno, vale a dire circa 1700-1800 euro al mese, più dei bonus a seconda delle <strong>quantità di assunzioni</strong> che si riescono a procurare.</p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Sospeso l&#8217;assegno di ricollocazione</title>
		<link>https://www.naspi.biz/assegno-di-ricollocazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2018 09:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[anpal]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di ricollocazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di disoccupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Disoccupati, assegno fino a 5mila euro per trovare lavoro Siamo quasi arrivati al punto: l’assegno di ricollocazione, progetto del quale il governo ha parlato molto...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Disoccupati, assegno fino a 5mila euro per trovare lavoro</h4>



<p>Siamo quasi arrivati al punto: l’<strong>assegno di ricollocazione</strong>, progetto del quale il governo ha parlato molto nelle ultime settimane, sta per partire.</p>



<p>Ma di che si tratta? L<strong>’assegno di ricollocazione è una misura rivolta ai disoccupati italiani,</strong> che prevede l’erogazione di un importo fino a 5mila euro, che verrà erogato dall’Agenzia per le politiche attive del lavoro, o<strong> ANPAL</strong>.</p>



<p>L’<a href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Anpal</strong></a> ha messo a disposizione 400 milioni di euro in modo che, a partire dal 2017, tutti i disoccupati in Italia possano usufruire di questo beneficio <em>allo scopo di poter trovare un altro lavoro</em>, possibilmente a tempo indeterminato.</p>



<p>La misura si rivolgerà, innanzitutto, ad un pubblico che va dai 10.000 ai 20.000 <strong>disoccupati</strong> e verrà quindi esteso a tutte le persone disoccupate sul territorio italiano.</p>



<p><strong>L’assegno di ricollocazione</strong>, come viene ufficialmente chiamato,<em> ha lo scopo di indirizzare il disoccupato verso un nuovo impiego.</em> Questo assegno non può quindi essere speso dal beneficiario come desidera, ma ha un solido e preciso scopo.</p>



<p>Vediamo come funziona l’assegno di disoccupazione.</p>



<h4 class="wp-block-heading">A chi si rivolge l’assegno di disoccupazione</h4>



<p>L’<strong>assegno di ricollocazione</strong> è pensato per <em>persone disoccupate che si iscrivono al “<a href="https://www.naspi.biz/assegno-di-ricollocazione-e-registrazione-anpal/" target="_blank" rel="noopener">portale unico registrazione persone in cerca di lavoro</a>”</em> e che sono disponibili ad un lavoro da parte dei Servizi per l’Impiego.</p>



<p>L’assegno verrà erogato, nei prossimi mesi, <strong>ai disoccupati con almeno 4 mesi di Naspi a carico</strong>, e in particolare a 10mila disoccupati estratti a sorte.</p>



<p>La<strong> Naspi è la nuova assicurazione sociale per l’impiego,</strong> ammortizzatore sociale creato recentemente dal <strong>Jobs Act</strong>. Grazie alla Naspi, i beneficiari per i primi quattro mesi ricevono il 75% dello stipendio originario. L’assegno è spendibile presso gli uffici di collocamento allo scopo, naturalmente, di trovare una occupazione nuova.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Come è spendibile l’assegno di disoccupazione</h4>



<p><em>Il buono è di un valore compreso fra i mille ed i cinquemila euro</em>. I soggetti con almeno 4 mesi di <a href="https://www.naspi.biz/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Naspi</strong></a> alle spalle lo riceveranno e potranno spenderlo presso uffici dell’impiego e agenzie private.</p>



<p>Se l’assegno viene utilizzato presso agenzie private,<strong> il buono</strong> verrà erogato all’agenzia che riesca ad ottenere un nuovo contratto a tempo indeterminato per il candidato, previa valorizzazione della persona del disoccupato.</p>



<p>Se invece l’agenzia riesce a trovare un contratto temporaneo, le verrà erogata la metà della somma. L’assegno prevede sempre il rimborso delle spese sostenute per i colloqui da parte dell’agenzia, in ogni caso.</p>



<p>Come si capisce, quindi, tale assegno ha un preciso indirizzo economico e sociale: trovare un&#8217;altra occupazione possibilmente solida per il candidato.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Addio (o arrivederci ?) Assegno di Ricollocazione</h4>



<p>L’ANPAL informa che, in considerazione della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto-legge che istituisce il Reddito di cittadinanza <strong>è disabilitata </strong>nel <a href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/">portale Anpa</a>l la funzionalità <strong>di richiesta di nuovi assegni di ricollocazione per i lavoratori in Naspi.</strong></p>



<p>Lo stesso Decreto dispone<strong> che sia sospesa fino al 31 dicembre 2021 l’erogazione dell’assegno di ricollocazione </strong>ai soggetti beneficiari di <strong>Naspi</strong> da almeno 4 mesi (di cui all’art. 23, comma 1, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150).</p>



<p>L’ANPAL precisa che gli assegni già emessi continueranno ad avere efficacia.</p>
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		<title>Bonus giovani, norme anti licenziamento</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-giovani-norme-anti-licenziamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2017 22:58:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[anpal]]></category>
		<category><![CDATA[APE]]></category>
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					<description><![CDATA[Bonus lavoro, più giovani e meno &#8216;furbetti&#8217; del licenziamento Nel nuovo pacchetto di agevolazioni previste dal governo per le aziende sono previsti sgravi importanti e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">Bonus lavoro, più giovani e meno &#8216;furbetti&#8217; del licenziamento</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Nel <strong>nuovo pacchetto di agevolazioni</strong> previste dal governo per le aziende sono previsti sgravi importanti e norme che penalizzano chi se ne approfitta</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Più<strong> agevolazioni alle aziende che assumono</strong> lavoratori giovani e <strong>una norma anti licenziamento efficace</strong>. Sono questi alcuni dei punti essenziali contenuti nel nuovo <em>&#8216;pacchetto&#8217;</em> previsto dal governo e che contiene<strong> sgravi</strong> destinati a<strong> far crescere ulteriormente l&#8217;occupazione</strong>, soprattutto<em> nella fascia tra i 18 e i 30 anni,</em> salvaguardando al contempo il mantenimento del posto di lavoro senza che le aziende se ne possano approfittare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La conferma è arrivata da Giuliano Poletti, attuale ministro del Lavoro, che ha anticipato la volontà dell&#8217;esecutivo per agevolare le nuove assunzioni di <strong>personale giovane</strong> con cospicue forme di <strong>decontribuzione.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">All&#8217;atto pratico il<em> tetto massimo dovrebbe essere fissato fra i 29 e i 32 anni</em> e nelle nuove norme dovrebbe anche essere esclusa la possibilità per l’azienda di usufruire di più sgravi per lo stesso lavoratore. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quindi per ottenere le nuove agevolazioni <strong>non si potrà assumere un lavoratore che è già stato tra i dipendenti</strong> dell’azienda (anche se senza contratto a tempo indeterminato) da oltre sei mesi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E lo sgravio molto probabilmente sarà previsto soltanto per coloro che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato e quindi non abbiano usufruito di nessuna agevolazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una bozza che il 30 agosto sarà oggetto di un confronto con i <strong>sindacati</strong> del settore, mettendo sul tavolo i temi caldi del lavoro ma anche della previdenza e del lavoro. In particolare all&#8217;esame collettivo ci sono argomenti come l’adeguamento dell’età all’aspettativa di vita nel 2019,<strong> l’utilizzo dell’Ape sociale e volontaria</strong> ma anche la previdenza dei giovani e li sgravi contributivi previsti per il 2018.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Poletti ha confermato i numeri <strong>sull’assunzione a tempo indeterminato</strong> attraverso gli sgravi che dovrebbero essere pari a circa 300.000 giovani nel 2018. L&#8217;agevolazione fiscale, secondo quanto hanno spiegato i tecnici del ministero, <strong>dovrebbe essere per il 50% dei contributi</strong> fino a un limite di 3.250 euro annui per due anni, seguita da uno sgravio contributivo fiscalizzato pari a circa il 3% strutturale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Le ultime riforme del governo Gentiloni</em> hanno prodotto qualche risultato importante, ma non ancora decisivo come hanno confermato gli ultimi dati diffusi <strong>dall&#8217;Anpal</strong>: la sperimentazione dell’<a href="https://www.naspi.biz/assegno-di-ricollocazione-e-registrazione-anpal/" target="_blank" rel="noopener"><strong>assegno di ricollocazione</strong></a> hanno <em>ottenuto una risposta molto tiepida</em>, quantificata da meno di 3.000 domande per l’assegno, a fronte di una prima sperimentazione che ha riguardato circa 28.000<strong> disoccupati in Naspi</strong> da almeno quattro mesi, mentre entro il mese di ottobre le lettere dovrebbero arrivare a tutti gli interessati, calcolati in un massimo di 500 mila lavoratori.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La stragrande maggioranza delle persone finora coinvolte non si è mossa ancora per diversi motivi, ma il principale come ha anticipato<strong> Maurizio del Conte, presidente dell’<a href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank" rel="noopener">Anpal</a></strong>, deve ricercarsi nel fatto che non ci sia stata fino ad oggi un&#8217;informazione capillare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre<strong> i disoccupati temono di perdere il sussidio</strong> nel caso in cui presentino la domanda. Non è così perché l’indennità di disoccupazione si continua ad incassare anche quando si entra nel percorso di <strong>ricollocazione</strong> e si perde soltanto nel caso di un rifiuto di un’offerta di lavoro congrua.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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		<title>Assegno di ricollocazione, patto di ricerca intensiva e Umana</title>
		<link>https://www.naspi.biz/assegno-di-ricollocazione-patto-di-ricerca-intensiva-e-umana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2017 20:03:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[anpal]]></category>
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		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
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		<category><![CDATA[assegno di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di ricerca intensiva]]></category>
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					<description><![CDATA[Assegno di ricollocazione, il primo contratto a Verona Una 47enne attualmente disoccupata grazie all&#8217;Assegno di ricollocazione e all&#8217;intermediazione dell&#8217;Agenzia Umana ha ricominciato a lavorare dimostrando...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">Assegno di ricollocazione, il primo contratto a Verona</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Una 47enne attualmente <strong>disoccupata</strong> grazie all&#8217;Assegno di ricollocazione e all&#8217;intermediazione dell&#8217;<strong>Agenzia Umana</strong> ha ricominciato a lavorare dimostrando che la misura funziona</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si chiama Elena, ha 47 anni e lunedì 8 maggio ha ricominciato a lavorare. Nulla di strano se non fosse che nel suo piccolo ha un primato perché si tratta in assoluto della <strong>prima assunzione con un contratto a tempo determinato di sei mesi</strong> grazie al <strong>nuovo assegno di ricollocazione</strong>, provvedimento che è partito solo qualche settimana fa in maniera sperimentale su tutto il territorio nazionale e destinato<em> a sostenere la politica del lavoro.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un paio di mesi fa alla signora è arrivata la lettera ufficiale dell’<a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Anpal, l&#8217;Agenzia nazionale per le politiche attive</strong></a>, e a metà aprile è stata contattata dalla<strong> filiale veronese dell&#8217;agenzia Umana.</strong> Da lì alla ricollocazione lavorativa in un&#8217;azienda del veronese il passo è stato breve e soprattutto la dimostrazione concreta che l&#8217;Assegno di ricollocazione sta muovendo i <em>primi passi per favorire chi ha perso il lavoro e fatica a ritrovarlo.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">In effetti nei mesi scorsi l&#8217;<strong>Anpal </strong>ha inviato circa <strong>30 mila lettere di avviso a disoccupati</strong>, quelli che attualmente percepiscono <strong>la Naspi da almeno 4 mesi.</strong> Sta a loro decidere se aderire o meno alla misura prevista, rivolgendosi quindi alle agenzie di collocamento che sono accreditate sia a livello nazionale che regionale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In particolare Umana ha destinato <strong>40 professionisti a seguire la gestione dell&#8217;<a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/assegno-di-ricollocazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">assegno di ricollocamento</a></strong> e sono ben 77 su 129 le filiali sparse su tutto il territorio che se ne occupano.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al momento un centinaio di ex lavoratori, attualmente disoccupati, hanno deciso di <em>appoggiarsi ad Umana</em> per entrare nel programma dell&#8217;Assegno di ricollocazione e con una ventina di loro l&#8217;agenzia ha già firmato il<strong> Pri (<strong>Patto di ricerca intensiva</strong>)</strong> come prevede il provvedimento. Con loro Umana ha lavorato per ipotizzare<strong> percorsi personalizzati di reinserimento nel mondo del lavoro</strong> attivo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E come ha spiegato <strong>la presidente di Umana</strong>, Maria Raffaella Caprioglio, <em>“l’<strong>Assegno di ricollocazione</strong> è una <strong>misura di politiche attive</strong> alla quale <strong>Umana</strong> ha voluto credere e sulla quale stiamo puntando con energia e impegno. Crediamo che il percorso sia, anche in questa fase di attivazione sperimentale, un ulteriore segno di svolta, certamente migliorabile, verso quel passaggio anche culturale che guarda alla <strong>tutela dell’occupabilità </strong>e non alla tutela dell’occupazione”. </em></span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenziamento</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net/wp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">blog legale</a></span></h6>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Anpal e consulenti del lavoro, nuova convenzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 08:24:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[consulenti del lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Welfare aziendale, Anpal e consulenti del lavoro viaggiano insieme Nuovo accordo tra Anpal e Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro per continuare la formazione...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Welfare aziendale, Anpal e consulenti del lavoro viaggiano insieme</h4>
<p>Nuovo <em>accordo tra Anpal e Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro</em> per continuare la formazione concreta su un tema così importante</p>
<p><strong><a href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank">Anpal</a> servizi e Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro</strong>, insieme a Fondazione studi dei consulenti del lavoro e Fondazione consulenti per il lavoro hanno appena <em>firmato una convenzione che mira ad aumentare sia l’innovazione</em> che il welfare e innovazione per incrementare la produttività valorizzando al contempo, grazie a percorsi formativi appositamente studiati, il ruolo di operatori, come <strong>i consulenti del lavoro,</strong> che aiutano con la loro esperienza il sistema produttivo e si rapportano con le aziende.</p>
<p>Una convenzione che rientra nel <strong>progetto &#8216;EQuIPE2020&#8217;</strong>, finanziato dal <strong>ministero del Lavoro e delle Politiche sociali,</strong> conclusa nel dicembre 2016 e che ha già portato all’attivazione di <strong>due edizioni di Master specifici per i consulenti del lavoro</strong> divisi per sei mesi in attività didattica con presenza e on line e tre mesi di consulenza e supporto specifico alla realizzazione di piani di innovazione organizzativa, sviluppati dai partecipanti presso aziende clienti.</p>
<p>La convenzione prevede anche l&#8217;impegno tra le parti per la realizzazione di una terza edizione del master e la richiesta di certificazione da presentare all’<strong>Asfor.</strong></p>
<p>Come ha spiegato Marina Calderone (presidente del <strong>Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro</strong>) l’iniziativa sin dalla sua ideazione ha mirato a sensibilizzare e formare i consulenti sul <strong>tema del welfare</strong> aziendale. Ed era importante dimostrare di voler investire ancora tempo e denaro nella creazione di un nuovo master che dimostri la volontà di approfondire temi così essenziali e che rafforza<strong> il rapporto di collaborazione con l’Anpal</strong>.</p>
<p>E <strong>Rosario De Luca</strong>, presidente della <strong>Fondazione studi dei Consulenti del lavoro</strong> si è detto soddisfatto intervistato dall’AdnKronos: <em>“Al giorno d’oggi per la nostra professione è sempre più importante la specializzazione e questo accordo va in questa direzione. Competenza e specializzazione sono le nostre armi contro gli ‘abusivi’ che sono presenti nel nostro mercato. Le frontiere della nostra professione sono tante ma nessuno pensa di abbandonare la tradizionale attività di gestione delle imprese”. </em></p>
<p>Una visione che trova concorde anche il <strong>presidente dell’Anpal, Maurizio Del Conte</strong>: per alimentare correttamente la <strong>rete dei servizi per l’impiego</strong> è necessario formare una cultura comune tra tutti quelli che operano nel <strong>mondo del lavoro, </strong>compresi i consulenti.</p>
<p><strong>L’<a href="http://www.anpal.biz" target="_blank">Anpal servizi</a></strong> in questo caso può insegnare ai formatori, che poi porteranno il messaggio corretto in tutto il territorio nel quale operano.</p>
<p>L’accordo appena siglato tra le parti avrà una durata semestrale fino a al 30 giugno 2017, ma è rinnovabile e prorogabile fino al termine della seconda fase di programmazione del Fse che si concluderà nel 2020.</p>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Assegno di ricollocazione e registrazione Anpal</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 21:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[anpal]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di ricollocazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di disoccupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva l’assegno di ricollocazione, ecco di che si tratta Sono in arrivo entro la fine di novembre le prime 30mila lettere destinate a chi percepisce...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">Arriva l’assegno di ricollocazione, ecco di che si tratta</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Sono in arrivo <strong>entro la fine di novembre le prime 30mila lettere</strong> destinate a chi percepisce <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/" target="_blank"><strong>la Naspi</strong></a> ed è privo di lavoro almeno da quattro mesi. Si tratta di <strong>lettere che invitano i destinatari a recarsi nei Centri dell’Impiego</strong> per ricevere il loro assegno di ricollocazione. Vediamo assieme in che cosa consiste questa nuova misura che ha lo scopo di incentivare la ricollocazione dei disoccupati.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Il valore dell’assegno di disoccupazione</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">A seconda di una <strong>scala di racing</strong>, che va da 0 (assegno di mille euro) a 1 (assegno di 5mila euro), i disoccupati destinatari della misura ricevono il loro<strong> assegno erogato</strong> dall’<strong>ANPAL</strong> che è spendibile entro 6 mesi nei Centri per l’Impiego e presso privati accreditati. Quindi questo voucher di ricollocante è spendibile nei centri per l’impiego pubblici e privati accreditati presso ogni regione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il suo valore è strettamente correlato alla <em>“potenziale occupabili”</em> di chi lo riceve; una persona in una condizione di <strong>disoccupazione grave</strong> riceverà un assegno più alto in proporzione a chi sia senza lavoro ma con alte possibilità di occupabilità (per esempio, un giovane).</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Registrazione sul sito dell’ANPAL</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Se si riceve la lettera, è necessario completare la <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank"><strong>registrazione sul sito dell’ANPAL</strong></a>, inserendo i dati anagrafici ed amministrativi richiesti. Tra le informazioni richieste, quelle circa il titolo di studio, le proprie competenze, la zona dove si vive, al <strong>durata della disoccupazione</strong>, ecc.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una volta che si abbia completata la registrazione, si riceverà un <strong><a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/voucher-il-sistema-dei-buoni-lavoro/" target="_blank">voucher</a> del valore fissato</strong> per il lavoratore, che verrà pagato all’agenzia che fornisca il percorso di inserimento lavorativo per lo stesso.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il lavoratore quindi verrà seguito <strong>nel percorso di ricollocazione</strong> nel posto di lavoro <strong>da un tutor,</strong> che lo aiuterà a compilare il curriculum e ad aggiornare le sue competenze, e anche a preparalo ai colloqui con le imprese.</span></p>
<p><div id="attachment_493" style="width: 561px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/07/assegno-di-ricollocazione.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-493" class="size-full wp-image-493" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/07/assegno-di-ricollocazione.jpg" alt=" assegno di ricollocazione" width="551" height="450" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/07/assegno-di-ricollocazione.jpg 551w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/07/assegno-di-ricollocazione-300x245.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2016/07/assegno-di-ricollocazione-30x25.jpg 30w" sizes="(max-width: 551px) 100vw, 551px" /></a><p id="caption-attachment-493" class="wp-caption-text">assegno di ricollocazione</p></div></p>
<p><span style="color: #000000;">L’assegno è destinato ai centri per l’impiego che riescano ad ottenere la<strong> ricollocazione nel mondo del lavoro</strong> del disoccupato, ma solo e solamente se il lavoratore viene effettivamente inserito.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Si può rifiutare un&#8217;offerta di lavoro?</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">A questo riguardo,<strong> il lavoratore potrà rifiutare un’offerta di lavoro</strong> solamente se non è congrua alle proprie esperienze ed ambizioni, ma se rifiuta un’offerta di lavoro che sarebbe congrua, allora perde <strong>l’assegno di disoccupazione.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">I destinatari dell’assegno di ricollocazione <strong>non perdono la Naspi</strong> (<em>che dura comunque 24 mesi al massimo</em>) a meno che non rifiutino una congrua offerta di lavoro. <strong>L’assegno di disoccupazione</strong> deve essere usato entro 6 mesi, ed <em>è prorogabile per altri sei mesi</em>: in totale quindi esso deve essere utilizzato entro dodici mesi.</span></p>
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		<title>www.anpal.gov.it il portale dell’Anpal attivo dal 29 novembre</title>
		<link>https://www.naspi.biz/www-anpal-gov-it-il-portale-dellanpal-attivo-dal-29-novembre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2016 06:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[anpal]]></category>
		<category><![CDATA[jobs act]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
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		<category><![CDATA[anpal.gov.it]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di ricollocazione]]></category>
		<category><![CDATA[ClicLavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione di Disponibilità al lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Duale]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 29 novembre 2016 online il portale dell&#8217;Anpal Da oggi è ufficialmente online il portale della nuova agenzia voluta dal Governo, l’ANPAL, acronimo di Agenzia...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">Dal 29 novembre 2016 online il portale dell&#8217;Anpal</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Da oggi è ufficialmente online il <strong>portale della nuova agenzia voluta dal Governo, l’<a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank">ANPAL</a></strong>, acronimo di <em>Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro</em>. Il <span style="text-decoration: underline;">sito ufficiale della nuova agenzia</span>, creata con il <strong>Jobs Act</strong>, è il seguente: <strong>www.anpal.gov.it</strong>, il portale dell’<strong>Anpal.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>L’Anpal è proprio l’Agenzia</em> che si occupa della distribuzione dell’<strong>assegno di ricollocamento</strong>, la nuova previsione governativa per aiutare i disoccupati a trovare nuovamente lavoro e ad inserirsi nel contesto socio-lavorativo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’Anpal si occuperà proprio di <strong>gestire e coordinare le politiche lavorative</strong> per le persone che hanno perso l’occupazione, onde favorire la ricollocazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’Anpal non serve solamente a coloro che cercano attivamente lavoro (ricordiamo infatti che su questo sito sarà possibile anche <em>consultare una serie di offerte di lavoro</em>). I cittadini potranno inserire sul neonato portale anche la cosiddetta <strong>dichiarazione di disponibilità al lavoro</strong>, potranno richiedervi l’<strong>assegno di ricollocamento</strong>, inserire il loro curriculum.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il nuovo portale tornerà utile anche alle aziende, che potranno effettuarvi <strong>le dichiarazioni obbligatorie,</strong> nonché usarlo per l’inserimento di offerte di lavoro e visionare direttamente dal portale i <em>curriculum vitae inviati</em>.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">ANPAL e assegno di ricollocamento</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Come sappiamo, una delle più importanti misure predisposte dalla neonata agenzia Anpal consiste nella gestione dell’<a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/assegno-di-ricollocazione/" target="_blank"><strong>assegno di ricollocamento</strong></a>, una misura economica del valore variabile fra mille e 5mila euro che viene destinata a quei soggetti che siano disoccupati al fine di <strong>spendere il voucher in servizi di ricollocamento e in corsi di formazione e accompagnamento al lavoro,</strong> seguiti da un tutor.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Scopo del <strong>voucher</strong> è quello di incentivare anche i <strong>Centri per l’Impiego</strong> al ricollocamento del candidato, unica condizione per cui potranno ricevere il voucher.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La domanda può essere presentata e gestita previo utilizzo del sito dell’Anpal, nell’apposita sezione, dopo aver ricevuto la lettera di idoneità alla misura.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Altri servizi del portale dell’Anpal</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Il portale dell’Anpal riceverà anche le informazioni del sito del cosiddetto<strong> “Sistema Duale”, o alternanza scuola-lavoro,</strong> che verrà trasferito sul sito della nuova agenzia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il sistema duale, ricordiamo, consiste in un <strong>modello di formazione alla professione</strong> che ha lo scopo di favorire l’<strong>occupazione giovanile</strong> e di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non solo: le novità del sito dell’Agenzia interessano anche coloro che operano nel <strong>mercato del lavoro</strong>. Infatti sul portale ANPAL verrà reso disponibile <em>l’albo di accreditamento per l’erogazione dei servizi per il lavoro</em>. Tutti i <strong>servizi di accreditamento,</strong> quindi, si sposteranno telematicamente <strong>dal sito di ClicLavoro al sito dell’Anpal.</strong></span></p>
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		<title>Anpal, dal 6 luglio 2016 in vigore lo Statuto</title>
		<link>https://www.naspi.biz/anpal-dal-6-luglio-2016-in-vigore-lo-statuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 09:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[anpal]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[ANPAL, dal 6 luglio la nuova Agenzia per il lavoro sarà attiva Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto firmato dal Presidente della Repubblica...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>ANPAL, dal 6 luglio la nuova Agenzia per il lavoro sarà attiva</h4>
<p>Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto firmato dal Presidente della Repubblica nasce<a href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank"><strong> ANPAL</strong>, la nuova</a><strong> Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro.</strong> Ecco come funziona</p>
<p>Quella dell’<strong>ANPAL </strong>(sta per <em>Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro</em>) è una sigla che d’ora in poi tutti dovranno tenere bene a mente perché sulla Gazzetta Ufficiale è stato ufficialmente pubblicato il <strong>decreto n. 108</strong> del Presidente della Repubblica del <strong>26 maggio 2016</strong> che regola la sua attività e il funzionamento</p>
<p>L<strong>’ANPAL</strong>, istituita dal Ministero del Lavoro con un decreto nel settembre 2015, è una delle riforme previste nell’ambito del <strong>Jobs Act</strong>, e dal prossimo 6 luglio comincerà la sua attività autonoma ponendosi l’obiettivo di dare un senso nuovo e attuale alla parola ‘collocamento’, grazie a politiche mirate anzitutto alla riduzione dei tempi di reimpiego dei <strong>lavoratori rimasti disoccupati</strong>.</p>
<p>Quindi l’Ente avrà come compito specifico quello di mettere in pratica le politiche attive e di individuare i livelli essenziali delle <strong>prestazioni da erogare</strong> in tutto il territorio nazionale. In concreto significa coordinare la rete dei servizi per le politiche attive del lavoro, realizzando fattivamente le linee di indirizzo triennali e ricercando gli obiettivi annuali in materia di politiche attive.</p>
<h4>Statuto dell&#8217;ANPAL</h4>
<p>Secondo <em>lo statuto (composto da 16 articoli)</em>, l’<strong>ANPAL ha personalità giuridica di diritto pubblico</strong>, possiede autonomia regolamentare, organizzativa, amministrativa, contabile e di bilancio ed è comunque sottoposta alla vigilanza del <strong>Ministro del lavoro e delle politiche sociali</strong>.</p>
<p>Al <em>Consiglio di amministrazione</em> spetterà approvare il piano annuale di azione per le politiche attive, determinare gli obiettivi annuali di Italia Lavoro, deliberare i piani d’impiego delle risorse finanziarie disponibili operando le scelte strategiche, provvedere al coordinamento della <strong>gestione dell&#8217;Assicurazione Sociale per l&#8217;Impiego, dei servizi per il lavoro, del collocamento dei disabili </strong>oltre che delle politiche di attivazione dei <strong>lavoratori disoccupati</strong>, definire gli standard di servizio in relazione alle misure e determinare le modalità operative oltre all’ammontare dell&#8217;assegno di ricollocazione.</p>
<p>Inoltre toccherà all’<em>ANPAL</em> attuare la specificazione dei livelli essenziali delle prestazioni, anche instaurando apposite convenzioni con le Regioni e le Province autonome e coordinare le azioni programmate in materia di politiche attive al fine di ridurre i tempi di disoccupazione.</p>
<p>I suoi organi sono il presidente, il consiglio di amministrazione, il consiglio di vigilanza e il collegio dei revisori che rimarranno in carica tre anni, rinnovabili per una sola volta.</p>
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