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	<title>centri per l’impiego &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Domanda per disoccupazione agricola</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Dec 2023 06:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione agricola]]></category>
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					<description><![CDATA[Come fare la domanda di disoccupazione agricola La disoccupazione agricola è un’indennità erogata dall’Inps, destinata a tutti coloro che lavorano in agricoltura e sono iscritti...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Come fare la domanda di disoccupazione agricola</h2>



<p>La <strong>disoccupazione agricola è un’indennità erogata dall’Inps,</strong> destinata a tutti coloro che<em> lavorano in agricoltura</em> e sono iscritti agli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli.</p>



<p>Sono necessari dei requisiti per accedere alla prestazione previdenziale e la domanda può essere presentata sia <em>online</em> che allo sportello di un’organizzazione sindacale come Cisl, Uil e così via.</p>



<p>Di seguito come fare la domanda di disoccupazione agricola, i requisiti necessari e la durata dell’indennità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando fare domanda per la disoccupazione agricola </h2>



<h3 class="wp-block-heading">I requisiti per domanda di disoccupazione agricola </h3>



<p>Per prima cosa, sarà necessario essere iscritti agli elenchi nominativi dei <em>lavoratori agricoli dipendenti</em> ed avere almeno due anni di anzianità <strong>nell’assicurazione contro la disoccupazione. </strong></p>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background">Il requisito fondamentale è avere <strong>almeno 102 giornate lavorative</strong> nel <strong>biennio precedente </strong>alla data di presentazione della domanda.</p>



<p>Inoltre sarà possibile far valere i periodi di <strong>maternità obbligatoria e congedo parentale</strong> come giorni lavorativi (sempre se rientrano nel biennio di riferimento).</p>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background"><em>In assenza del biennio, </em>essere iscritti negli <strong>elenchi dei lavoratori agricoli</strong> ed avere almeno un <strong>contributo settimanale</strong> coperto da assicurazione contro la disoccupazione per lavoro extra-agricolo negli anni precedenti</p>



<h3 class="wp-block-heading">Categorie di lavoratori esclusi</h3>



<p>La prestazione<strong> non sarà erogata </strong>ai lavoratori che si dimettono, a coloro che sono già titolari di pensione e ai<strong> cittadini extracomunitari</strong> con <strong><a href="https://portaleimmigrazione.eu/contratto-di-lavoro-stagionale-e-permesso-di-soggiorno/">permesso di soggiorno per lavoro stagionale</a></strong>.</p>



<p>Rientrano perfettamente nelle categorie che possono presentare domanda di disoccupazione gli operai a tempo determinato, coltivatori diretti, operai agricoli a tempo indeterminato e piccoli coloni.</p>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2018/09/domandare-la-disoccupazione-agricola.png"><img decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2018/09/domandare-la-disoccupazione-agricola.png" alt="" class="wp-image-936" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2018/09/domandare-la-disoccupazione-agricola.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2018/09/domandare-la-disoccupazione-agricola-300x150.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2018/09/domandare-la-disoccupazione-agricola-768x384.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></div>


<h3 class="wp-block-heading">Il procedimento per la domanda di disoccupazione agricola</h3>



<p>Se siete in possesso di <strong>Pin dispositivo, rilasciato dall’Inps,</strong> potete presentare<strong> domanda online</strong> tramite l’apposita sezione “<em>Domande per prestazioni a sostegno del reddito</em>” o in alternativa presso qualsiasi patronato presente sul territorio italiano.</p>



<p>Per quanto riguarda la <strong>richiesta online</strong>, entrate nella sezione appena citata e dal menù a tendina che trovate sulla sinistra dovrete cliccare su “<em>Domanda per disoccupazione agricola</em>”.</p>



<p>Di seguito troverete <em>“Invia domanda</em>” dove dovrete compilare tutti i campi richiesti con le informazioni necessarie, indicare la modalità di pagamento che preferite (bonifico domiciliato o accredito su conto corrente) ed inviare la domanda.</p>



<p>Ci vorrà un po’ di tempo per essere <strong>elaborata</strong> e potrete seguirne gli sviluppi tramite la sezione <em>“Consultazione domande”</em> che trovate sempre nel menù della domanda per disoccupazione agricola. </p>



<p>Vi verrà comunque inviata una comunicazione al vostro indirizzo di residenza contenente l’<strong>esito della domanda</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Disoccupazione agricola , come funziona la domanda?</h2>



<p>Fino al 31 marzo sarà possibile presentare, <em>anche con l&#8217;appoggio dei Caf</em>, la domanda per la disoccupazione agricola destinata ai contratti a tempo determinato.</p>



<p>Un beneficio destinato a tutti i lavoratori che nell&#8217;anno appena terminato sono stati impiegati<strong> nel lavoro agricolo con un contratti a tempo determinato. </strong></p>



<p>Potranno presentare domanda <strong>anche gli OTI, gli Operai a Tempo Indeterminato, </strong>occupati non per tutto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ma come funziona questo sussidio per i disoccupati? </h3>



<p>Potranno presentare domanda solo coloro che possano dimostrare di avere lavorato <strong>almeno 102 giornate</strong>. </p>



<p>Ma anche chi abbia accumulato almeno 102 giornate di lavoro agricolo<strong> nel biennio. </strong>Nel conto rientrano sia le giornate come lavoratore dipendente agricolo che quelle come<strong> lavoratore dipendente non agricolo, </strong>sempre a patto che il lavoro agricolo sia in quantità maggiore rispetto a tutto il resto nei due periodi citati.</p>



<p>I documenti da allegare alla domanda sono:</p>



<ul>
<li> documento di identità valido (carta d&#8217;identità, passaporto patente)</li>
</ul>



<ul>
<li> passaporto per eventuali soggiorni in Paesi extracomunitari nel 2019</li>
</ul>



<ul>
<li> permesso di soggiorno (solo per i lavoratori extracomunitari)</li>
</ul>



<ul>
<li> ultima busta paga</li>
</ul>



<p><strong>Modello SR163, quello per la disoccupazione,</strong> da compilare con data, timbro e firma del delegato della banca o sportello postale (dipende da dove è aperto il conto su cui ricevere il versamento) per l&#8217;accredito dell&#8217;assegno di disoccupazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Assegni familiari per gli OTD</h3>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background">Allo stesso modo è già possibile richiedere gli<strong> Assegni familiari per i lavoratori agricoli OTD,</strong> cioè gli Operai a Tempo Determinato. </p>



<p>Nella presentazione della domanda dovranno necessariamente allegare i <strong>codici fiscali di tutti i familiari</strong> e i redditi di entrambi i coniugi (Modello 730, Modello Unico e Certificazioni Uniche). </p>



<p>Oltre a questo anche i <em>certificati di frequenza scolastica,</em> ma solo per i <strong>figli di lavoratori extracomunitari residenti in Italia.</strong></p>



<p>Inoltre, <strong>solo per i cittadini italiani con familiari residenti</strong> ancora in Paesi extra UE sono necessari il <em>certificato di matrimonio</em>, già registrato in Italia, tradotto e legalizzato dall&#8217;Ambasciata italiana, <em>l&#8217;estratto di nascita dei figli </em>(anche questo tradotto e legalizzato dall&#8217;Ambasciata italiana), lo Stato di famiglia e il libretti di famiglia.</p>



<p>Infine è anche utile sapere che la richiesta è retroattiva di cinque anni. Quindi presentandola adesso, se in regola con i requisiti, possono essere recuperati anche<strong> gli assegni fino a 5 anni prima.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Modalità di pagamento domanda di disoccupazione agricola</h3>



<p>L’<em>importo della disoccupazione agricola</em><strong> si calcola in base alle giornate lavorative effettuate durante l’anno</strong> per un massimo di 365 giornate.</p>



<p>Dal vostro guadagno totale <em>dovrete detrarre malattie, infortuni</em> e le giornate non indennizzabili.</p>



<p>L’importo che otterrete sarà <strong>la base della vostra indennità</strong>. Riceverete infatti il <strong>40%</strong> di questa cifra, da cui sarà<strong> detratto ulteriormente il 9%</strong> per i primi 150 giorni.</p>



<p>Quest’ultima detrazione verrà erogata <strong>dall’Inps</strong> come contributo di solidarietà. Per gli operai agricoli a tempo indeterminato, invece, è prevista una retribuzione pari al 30 % e non al 40 %.</p>



<p>In poche parole, otterrete il 31 % netto della <strong>vostra retribuzione giornaliera</strong> per 150 giorni ed il 40 % per i giorni restanti. </p>



<p>Ad esempio se avete lavorato 4 mesi e quindi 120 giorni, e la vostra retribuzione giornaliera è di 50 €, il totale dell’indennità sarà pari a 15,50 € giornalieri per un totale di 1860 €.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Per precisazioni scriveteci..</h4>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



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		<title>Il Patto di Servizio Personalizzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2023 21:41:00 +0000</pubDate>
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<h4 class="wp-block-heading">PSP, come funziona e cosa comporta per il lavoratore</h4>



<p>Il <strong>Patto di Servizio Personalizzato</strong> è obbligatorio per ogni lavoratore che riceve un assegno di <strong>disoccupazione</strong> e va siglato con il proprio <strong>Centro per l’Impiego</strong></p>



<p>Si chiama <strong>PSP, sigla che significa Patto di Servizio Personalizzato</strong>, ed è il patto che ogni <strong>lavoratore disoccupato</strong> è obbligato a firmare con il proprio Centro per l’Impiego al massimo<strong> entro 15 giorni,</strong> dalla presentazione della <strong>domanda di disoccupazione per via telematica all’INPS</strong>.</p>



<p>Un impegno che comporta diritti e doveri: da una parte permette al <strong>lavoratore disoccupato</strong> di accedere a sussidi come <strong>NASPI, ASDI e Dis. Coll</strong>. ma dall’altra lo lega alla <strong>partecipazione ad attività di politiche attive</strong>, come la <em>partecipazione a corsi di formazione e di riqualificazione professionale</em> tendenti a favorire la ricollocazione sul mercato del lavoro.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Ma come funziona il PSP, Patto di Servizio Personalizzato?</h4>



<p>Un obbligo introdotto dal Decreto <strong>Jobs Act</strong> numero 150 che si occupa in specifico delle politiche attive del lavoro e che ha previsto la nascita della nuova <strong><a href="http://www.anpal.biz" target="_blank" rel="noopener">Anpal</a> (Agenzia lavoro disoccupati)</strong>, <a href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Agenzia per il Lavoro per disoccupati</strong></a> e del <strong>Portale Unico di Registrazione</strong>. In base alla sua istituzione, quando un lavoratore perde il posto deve presentare, direttamente o tramite un patronato, la<strong> domanda di disoccupazione per via telematica all’INPS.</strong></p>



<p>È una forma di tutela per lui, che però al contempo presenta anche la <a href="https://www.naspi.biz/dichiarazione-di-immediata-disponibilita-did/" target="_blank" rel="noopener"><strong>DID (Dichiarazione d’Immediata Disponibilità al lavoro)</strong></a>, senza la quale non è possibile ottenere lo stato di disoccupazione e quindi l’indennità relativa. Presentate queste domande, il lavoratore disoccupato deve presentarsi entro 15 giorni al Centro per l’Impiego per stipulare il PSP che gli permetterà di ottenere lo stato di disoccupazione e l’indennità di sostegno al reddito prevista dalla nuova riforma degli ammortizzatori sociali.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Presentare il PSP</h4>



<p>Per <strong>presentare il PSP</strong> sono richiesti un <em>documento d’identità</em> in corso di validità, <em>il codice fiscale e la <a href="http://www.licenziamento.eu/lettera-licenziamento-consegnata-a-mano/" target="_blank" rel="noopener">lettera di licenziamento</a> o di dimissioni</em> relativa all’ultimo rapporto di lavoro. E questo <strong>patto di servizio con il Centro per l&#8217;Impiego</strong> prevede per obbligo alcune attività essenziali :</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato.jpg"><img decoding="async" width="600" height="400" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato.jpg" alt="psp patto di servizio personalizzato" class="wp-image-427" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato.jpg 600w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato-300x200.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato-30x20.jpg 30w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption>psp patto di servizio personalizzato</figcaption></figure></div>



<p>Partecipazione attiva ad iniziative e laboratori tendenti a rafforzare le competenze finalizzate <strong>alla ricerca attiva d’impiego</strong>. Quindi <strong>il tutor</strong> assegnato dal Centro per l&#8217;impiego aiuterà il disoccupato<strong> a redigere il curriculum</strong>, prepararsi al meglio per un colloquio di lavoro e frequentare incontri di orientamento. Partecipazione a iniziative formative, di riqualificazione professionale o altro che interessi la politica attiva del lavoro.</p>



<p><strong>Accettazione di congrue offerte di lavoro,</strong> ossia proposte conformi alla <strong>classe di profilazione</strong> assegnata al lavoratore disoccupato quando viene stipulato il<em> patto di servizio personalizzato, alla distanza dal domicilio e alla fattibilità di raggiungere il posto di lavoro con i mezzi pubblici.</em> Quanto alla durata, viene considerata congrua un’offerta con un contratto a tempo determinato pari ad almeno 2 mesi, anche se l’assunzione non avviene direttamente dal datore di lavoro ma tramite<strong> agenzia di somministrazione</strong> (la vecchia agenzia interinale).</p>



<h4 class="wp-block-heading">Sanzioni per inadempimento del PSP</h4>



<p>Essendo <strong>un obbligo per i lavoratori,</strong> sono previste anche <strong>sanzioni per gli inadempienti.</strong> In particolare la mancata presentazione ingiustificata del lavoratore alle convocazioni da parte del Centro per l&#8217;Impiego o dei Centri Servizi per il lavoro, <strong>prevede la decurtazione di un quarto di una mensilità</strong> in caso di prima assenza non giustificata, di una mensilità alla seconda assenza fino alla<strong> decadenza dall&#8217;indennità NASPI, DIS-COLL o mobilità e dallo stato di disoccupazione</strong> alla terza assenza.</p>



<p>Le stesse sanzioni sono applicate anche nel caso in cui <strong>l’iscritto non partecipi, sempre senza giustificato motivo</strong>, alle iniziative di orientamento,<strong> mentre per chi non partecipa ai corsi di formazione o riqualificazione</strong>, in assenza di giustificato motivo, sono previste la decurtazione di una mensilità in caso di prima assenza o la decadenza dall&#8217;indennità e dallo stato di disoccupazione in caso di seconda assenza.<em> E chi non accetta un’offerta congrua perde la NASPI, la Dis-coll o la mobilità.</em></p>



<p>Infine in caso di<strong> decadenza dallo stato di disoccupazione</strong> il lavoratore dovrà obbligatoriamente aspettare due mesi prima di poter stipulare <strong>un nuovo patto di servizio.</strong></p>



<div class="wp-block-contact-form-7-contact-form-selector">[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</div>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Naspi e reddito di cittadinanza, posso chiedere entrambi ?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 10:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[anpal]]></category>
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					<description><![CDATA[Naspi e reddito di cittadinanza: sono cumulabili ?&#160; Del reddito di cittadinanza ormai si è parlato davvero tanto: si tratta di una misura fortemente voluta...]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Naspi e reddito di cittadinanza: sono cumulabili ?&nbsp;</h2>



<p>Del <strong>reddito di cittadinanza </strong>ormai si è parlato davvero tanto: si tratta di una misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle ed introdotta dal governo giallo verde, mirata ad aiutare direttamente, con un assegno mensile, <strong>le fasce più povere della popolazione. </strong></p>



<p>Si tratta quindi di una forma diretta di <strong>sostegno economico che</strong> va solamente a persone che rispettano i rigidi requisiti del reddito di cittadinanza, e che consiste <strong>nell’erogazione di una somma di denaro </strong>diversificata a seconda delle condizioni del soggetto.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Questo strumento di aiuto da parte dello Stato può essere considerato compatibile o meno con altre forme di aiuti economici che sono rivolte a persone e famiglie in condizione di difficoltà ? </h4>



<p>In particolare, <strong>ci vogliamo chiedere se il reddito di cittadinanza sia compatibile con la Naspi</strong>, ovvero se percepire quella che un tempo era un’indennità di disoccupazione per chi perde il lavoro senza sua colpa possa far decadere o meno dal diritto di percepire il reddito di cittadinanza (e viceversa). </p>



<p class="has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color has-text-color has-background">I due aiuti sono cumulabili oppure no?&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa è la Naspi&nbsp;</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Introduciamo brevemente la Naspi</h4>



<p>Esserne consiste in quella che <strong>un tempo era l’indennità di disoccupazione, </strong>ovvero uno strumento che aiuta il lavoratore il quale, per circostanze che non dipendono dalla sua volontà (quindi non per un licenziamento) perde il lavoro. </p>



<p>In questi casi lo Stato dà un aiuto economico al lavoratore ed alla sua famiglia, sostenendolo per un certo lasso di tempo con un assegno mensile. </p>



<p><strong>La Naspi aspetta a chiunque abbia un contratto di lavoro subordinato</strong>, non ad operai agricoli, non a dipendenti a tempo indeterminato dell’amministrazione pubblica, non a lavoratori stranieri con contratto stagionale e permesso di soggiorno per questo contratto, non a chi riceve l’assegno di invalidità e ai lavoratori che possano già andare in pensione. </p>



<p><strong>Per poter accedere alla Naspi bisogna aver maturato almeno 13 settimane </strong>di contribuzione nei 4 anni precedenti all’inizio del periodo di disoccupazione.&nbsp;</p>



<p><strong>La Naspi si perde se si trova un lavoro</strong> o un’attività economica che genera il reddito superiore o pari a 8mila euro, se dipendenti, e a 4.800, se autonomi; in questi casi il reddito è considerato sufficiente per non avere più accesso<em> all’aiuto economico di Stato. </em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/09/Naspi-e-reddito-di-cittadinanza-posso-chiedere-entrambi.png" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/09/Naspi-e-reddito-di-cittadinanza-posso-chiedere-entrambi-1024x512.png" alt="#Naspi e Reddito di cittadinanza, posso chiedere entrambi ?" class="wp-image-908" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/09/Naspi-e-reddito-di-cittadinanza-posso-chiedere-entrambi.png 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/09/Naspi-e-reddito-di-cittadinanza-posso-chiedere-entrambi-300x150.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2019/09/Naspi-e-reddito-di-cittadinanza-posso-chiedere-entrambi-768x384.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>Naspi e reddito di cittadinanza, posso chiedere entrambi</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Il reddito di cittadinanza e la Naspi: sono compatibili?</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Torniamo alla nostra domanda: il reddito di cittadinanza è compatibile con la Naspi, oppure no? </h4>



<p><strong>Il reddito di cittadinanza spetta solamente se si ha un ISEE davvero basso, </strong>prossimo allo zero: contestualmente, come si sa, anche<strong> la Naspi</strong> è dovuta solamente se il reddito del lavoratore è cessato o comunque rimane sotto una certa soglia. </p>



<p>I due aiuti economici quindi hanno una caratteristica comune.&nbsp;</p>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background">Bisogna ritenere che la risposta alla domanda sia affermativa, quindi <strong>chiunque prende il reddito di cittadinanza può avere accesso alla Naspi </strong>e viceversa. </p>



<p>Del resto la risposta è scritta direttamente nel decreto legge che ha istituto il Reddito: di per sè il <strong>reddito di cittadinanza non è incompatibile</strong> con il godimento della <strong>Naspi </strong>e con<strong> la c.d. Dis-Coll</strong>, cioè una particolare indennità di disoccupazione che riguarda i lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata. </p>



<p>Tuttavia i due benefici vanno concessi <strong>solamente in riferimento all’ISEE della persona </strong>che fa richiesta. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Se termina la Naspi e non trovo impiego posso chiedere reddito di cittadinanza?</h3>



<p class="has-very-dark-gray-color has-very-light-gray-background-color has-text-color has-background"><strong>Di conseguenza non è affatto scontato</strong> che una persona che ha accesso al <strong>reddito di cittadinanza</strong> abbia accesso anche alla <strong>NASPI e viceversa</strong>, perché<em> dovrà rispettare i requisiti di entrambi gli aiuti economici.&nbsp;</em></p>



<p>Infine ricordiamo che<strong> sia la NASPI che il reddito di cittadinanza</strong> prevedono che la persona che li percepisce <strong>cominci un percorso attivo di ricerca del lavoro </strong>per poter tornare il prima possibile autonomo ed indipendente e poter contare su un’entrata economica che gli derivi dal lavoro.</p>



<p>Inoltre<strong> <a href="https://avvocatomassaro.net/wp/lavoro-nero-e-reddito-di-cittadinanza-conseguenze/">lavorare in nero durante la percezione del reddito di cittadinanza</a></strong> e indennità di disoccupazione possono portare a conseguenze gravose anche <em>penalmente.</em></p>



<h4 class="wp-block-heading">Vuoi saperne di più, scrivici&#8230;</h4>


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		<title>Dichiarazione di immediata disponibilità DID</title>
		<link>https://www.naspi.biz/dichiarazione-di-immediata-disponibilita-did/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 19:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[anpal]]></category>
		<category><![CDATA[DID]]></category>
		<category><![CDATA[jobs act]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[anpal.gov.it]]></category>
		<category><![CDATA[centri per l’impiego]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione di Immediata Disponibilità]]></category>
		<category><![CDATA[did]]></category>
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		<category><![CDATA[patto di servizio]]></category>
		<category><![CDATA[SAP]]></category>
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					<description><![CDATA[Come trovare lavoro presentando da subito la DID sul portale ANPAL Vi abbiamo anticipato già sul nostro sito, di cosa si tratta quando sentite parlare...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Come trovare lavoro presentando da subito la DID sul portale ANPAL</span></h2>



<p><span style="color: #000000;">Vi abbiamo anticipato già sul nostro sito, di cosa si tratta quando sentite parlare dell’<a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ANPAL</strong></a>, e in particolare di come funziona la <strong>politica attiva di reinserimento lavorativo</strong> che questa nuova agenzia introdotta con il <strong>Jobs Act</strong>, si propone come principale obiettivo.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Nell’ottica di realizzare tali politiche attive, sono diverse le possibilità offerte da questa agenzia. In particolare vi abbiamo accennato già dell’aspetto che più ha colpito tutti, ovvero<strong> l’<a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/assegno-di-ricollocazione-e-registrazione-anpal/" target="_blank" rel="noopener">assegno di reinserimento</a></strong> che sarà di un <em>minimo di 1.000 euro e fino ad un massimo di 5.000 euro</em>.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Ma l’assegno di reinserimento non è l’unica iniziativa di rilievo della nuova agenzia. Andiamo a scoprire insieme, infatti, la<strong> DID,</strong> ovvero la Dichiarazione di Immediata Disponibilità che può rappresentare un modo per trovare lavoro in tempi brevi. Andiamo a scoprire insieme di cosa si tratta.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Cos’è la DID, ovvero la Dichiarazione di Immediata Disponibilità</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">La <strong>Dichiarazione di Immediata Disponibilità</strong>, è una dichiarazione da presentare sul <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/www-anpal-gov-it-il-portale-dellanpal-attivo-dal-29-novembre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuovo portale dell’ANPAL</strong></a>. Con questo atto il disoccupato dichiara <em>di essere disponibile nell’immediato a trovare lavoro</em>.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">E’ possibile rilasciare la DID anche per i lavoratori che hanno ricevuto la<strong> comunicazione di licenziamento</strong>, ma ancora, di fatto, <strong>non sono disoccupati</strong>. Tale possibilità serve per anticipare le tempistiche burocratiche necessarie per trovare <em>un nuovo impiego mediante l’ANPAL.</em></span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">In cosa consiste la DID ?</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">A seguito della <strong>DID,</strong> il disoccupato prende un appuntamento presso uno dei<strong> centri per l’impiego accreditati</strong> al fine di stipulare il cosiddetto <em>“patto di servizio personalizzato”</em>. Con l’impiegato preposto, infatti, il cittadino valuta i suoi punti di forza e di debolezza <strong>per trovare un nuovo impiego</strong>, e stabilire insieme il percorso personalizzato finalizzato <strong>al reinserimento nel mercato del lavoro.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Molto interessante anche la possibilità di presentare <strong>la dichiarazione direttamente sul portale</strong>, senza doversi recare più volte presso il centro.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Come presentare la DID ?</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">Per <strong>presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità,</strong> dovete recarvi<em> sul sito anpal.gov.it</em> e registrarsi nell’<strong>area riservata</strong>. Dopo la registrazione, bisogna tornare sul portare con <strong>user e password</strong> ed entrare nella propria pagina.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Da lì sarà possibile selezionare la<em> “Dichiarazione di immediata disponibilità”</em> da presentare seguendo le istruzioni se è in possesso del<strong> PIN dell’INPS</strong>. In questa maniera è possibile inserire tutte le esperienze e le competenze pregresse.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Al termine della procedura si prende un appuntamento al centro per l’impiego più vicino, per andare a <strong>stipulare il “patto di servizio”</strong> di cui vi abbiamo parlato poc’anzi.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Se non si è in possesso del <strong>PIN</strong>, è possibile accedere ad una <em>“DID” con riserva</em>: il cittadino sarà chiamato a confermare il suo status con la carta d’identità.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Le nuove regole sulla DID online</span></h3>



<p><span style="color: #000000;"><strong>Dal 1° dicembre 2017</strong> la <strong>DID online</strong>, cioè la <strong>Dichiarazione di Immediata Disponibilità</strong> da parte del lavoratore, cambia parzialmente. Infatti verrà considerato<em> in stato di disoccupazione</em> solo il cittadino per il quale sia verificabile all’interno della <strong>SAP l’identificativo della DID rilasciata.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">E aspettando i progressi annunciati per la nuova procedura telematica, l’ANPAL che è l&#8217;ente preposto ha comunque già disposto<em> la proroga al 30 novembre 2017 del periodo transitorio</em> nel quale sarà ancora possibile presentare la DID sia sul portale nazionale dell’Agenzia, come anche attraverso i Centri per l’impiego o sui portali regionali. </span></p>



<p><span style="color: #000000;">A partire da novembre 2016 infatti la DID on line può essere presentata anche attraverso<strong> la registrazione</strong> del singolo cittadino sul Portale Nazionale per le politiche del lavoro.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inoltre secondo quanto previsto dal <strong>Jobs Act</strong>, le due circostanze che stabiliscono di fatto l&#8217;inizio dello stato di disoccupazione nel collocamento ordinario sono il fatto di essere <strong>privi di impiego</strong> ma anche aver dichiarato la <strong>propria immediata disponibilità al lavoro.</strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Chi si trovi <strong>in stato di disoccupazione</strong> può quindi rivolgersi ai <strong>Centri per l&#8217;impiego</strong> e firmare con loro un patto di servizio personalizzato, nel quale verranno definite le linee per il percorso delle misure di politica attiva per l&#8217;inserimento nel mercato del lavoro.</span></p>



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		<title>Certificato di disoccupazione</title>
		<link>https://www.naspi.biz/certificato-di-disoccupazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 06:53:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASDI]]></category>
		<category><![CDATA[certificato disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[centri per l’impiego]]></category>
		<category><![CDATA[ClicLavoro]]></category>
		<category><![CDATA[did]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupati]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[patto di servizio]]></category>
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					<description><![CDATA[Certificato di disoccupazione, ecco come funziona Per ottenere il sostegno al reddito, le agevolazioni ma anche la possibilità di essere inseriti nelle liste di chi...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Certificato di disoccupazione, ecco come funziona</h3>
<p>Per ottenere il sostegno al reddito, le agevolazioni ma anche la possibilità di essere inseriti nelle liste di chi punta al reinserimento nel mondo del lavoro serve il <strong>certificato di disoccupazione </strong></p>
<p>L&#8217;unica via che ha un lavoratore disoccupato per accedere alle <strong>forme di sostegno del reddito</strong> e alle agevolazioni previste per legge, oltre ai circuiti per il reinserimento nel mercato del lavoro, è rappresentato dal certificato di disoccupazione che si può ottenere <strong>attraverso l’iscrizione al Centro per l’impiego</strong> o <strong>con la presentazione della domanda di disoccupazione.</strong></p>
<h3>Certificato di disoccupazione dove si fa</h3>
<p>Il primo passo è quindi quello dell&#8217;<strong>iscrizione ad un Centro per l’impiego</strong>, quelli che hanno sostituito gli uffici di collocamento, compilando il modulo<strong> Did</strong> (ossia la <em>Dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di un’attività lavorativa</em>), oppure presentando <strong>domanda di disoccupazione</strong> <strong>Naspi 2017, Asdi, Dis-coll</strong> e similari.</p>
<p>I requisiti obbligatori sono la <a href="https://www.cittadinanza.biz/cittadinanza-significato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>cittadinanza italiana</strong></a> e <strong>lo stato di disoccupati o inoccupati</strong> (ossia chi non ha mai svolto attività lavorativa in nessuna forma e cerca un’occupazione o ha effettuato iscrizione al centro per l’impiego da più di 12 mesi o da più di 6 mesi se giovani), aver compiuto <strong>16 anni di età</strong> <em>e nel caso di cittadini extracomunitari</em>, essere in possesso di <strong>permesso di soggiorno o in possesso del cedolino di rinnovo permesso di soggiorno.</strong></p>
<p>Se in possesso di questi requisiti basta presentarsi direttamente presso i relativi <strong>uffici collocati</strong> sul territorio italiano, <strong>compilare una scheda</strong> contenente i dati personali del richiedente, titolo di studio, esperienze lavorative, attitudini e competenze professionali acquisite, disponibilità ad effettuare turni, orari, flessibilità in termini di spostamenti.</p>
<h3>Certificato disoccupazione online</h3>
<p>All&#8217;atto della presentazione servono documento di riconoscimento, codice fiscale, elenco dei titoli posseduti in carta semplice o con <strong>modulo autocertificazione</strong> titoli di studio o professionali. Al richiedente verranno forniti <strong>user Id e password</strong> per <strong>accedere ai servizi online del Centro per l’impiego</strong> e al contempo gli verrà riconosciuto lo stato di disoccupazione.</p>
<p><div id="attachment_427" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-427" class="wp-image-427" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato.jpg" alt="psp patto di servizio personalizzato" width="400" height="267" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato.jpg 600w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato-300x200.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/psp-patto-di-servizio-personalizzato-30x20.jpg 30w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><p id="caption-attachment-427" class="wp-caption-text">psp patto di servizio personalizzato</p></div></p>
<p>Ma al tempo stesso dovrà sottoscrivere la <strong><a href="https://www.naspi.biz/dichiarazione-di-immediata-disponibilita-did/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Did, Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro</a></strong>, ed il <a href="https://www.naspi.biz/il-patto-di-servizio-personalizzato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">patto di servizio personalizzato</a> per l&#8217;anno corrente, un contratto permette di accedere all’indennità di disoccupazione e di partecipare ad attività di politiche attive, come la partecipazione a corsi di formazione e di riqualificazione professionale.</p>
<p>Ma il <em>certificato di disoccupazione permette</em> di ottenere vari vantaggi e benefici come <strong>indennità di disoccupazione Naspi 2017</strong> (se in possesso dei requisiti previsti dalla legge), possibilità di <strong>candidarsi anche online alle offerte di lavoro promosse dal centro per l’impiego</strong>, esenzione dal ticket sanitario per reddito – disoccupati, agevolazioni alle aziende che assumono disoccupati e giovani inoccupati, possibilità di partecipare ai concorsi pubblici per i quali richiesto il solo requisito di assolvimento della scuola dell’obbligo. E ancora la possibilità di candidarsi alle offerte di lavoro riservate alle <strong>categorie protette</strong>.</p>
<p>I soggetti che <strong>possono ottenere lo stato di disoccupazione</strong> sono i <em>minorenni tra i 16 e i 18 anni non più vincolati all’obbligo scolastico,</em> i giovani tra i 18 anni e fino a 25 anni compiuti o, se in possesso di laurea, fino ai 29 anni, le donne che rientrano sul mercato del lavoro dopo due anni di inattività, i lavoratori che, dopo essere stati licenziati o aver cessato l’attività autonoma, sono alla ricerca di nuova occupazione da più di 12 mesi o da 6 mesi se giovani oppure ancora coloro che, non avendo mai lavorato, sono alla ricerca di un’occupazione da più di 12 mesi o da più di sei mesi se giovani e infine le persone occupate in cerca di altro lavoro che dichiarano sotto la propria personale responsabilità, di non superare il reddito minimo personale escluso da imposizione.</p>
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		<item>
		<title>Navigator, Anpal e reddito di cittadinanza</title>
		<link>https://www.naspi.biz/navigator-e-anpal/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 19:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[anpal]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[navigator]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[centri per l’impiego]]></category>
		<category><![CDATA[www.anpal.gov.it]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi sono i Navigator del Reddito di cittadinanza e quanto guadagneranno?&#160; Il Reddito di Cittadinanza è in procinto di essere avviato concretamente. Come ben si...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Chi sono i Navigator del Reddito di cittadinanza e quanto guadagneranno?&nbsp;</h2>



<p>Il <strong>Reddito di Cittadinanza </strong>è in procinto di essere avviato concretamente. Come ben si sa, il RdC tanto voluto dai grillini prevede come condizione per la sua fruizione l’accesso ad un percorso personalizzato per l’inserimento nel <strong>mondo del lavoro</strong> e l’indipendenza economica.&nbsp;</p>



<p>Chiunque, quindi, avrà i requisiti per percepire il Reddito dovrà iscriversi ai <strong>centri dell’impiego</strong> e dovrà essere seguito da un tutor che si occuperà della selezione delle richieste di lavoro. </p>



<p>Questa nuova <strong>figura professionale</strong>, quella del<strong> c.d. navigator</strong>, è quindi una ulteriore opportunità di lavoro: si tratta di una figura che è pensata specificamente per seguire coloro che avranno <strong>accesso al Reddito di Cittadinanza </strong>e dovrà occuparsi di aiutarli a trovare un’occupazione nei termini e tempi previsti dalla legge. </p>



<p>Si stima che saranno dai 6mila ai 10mila circa i navigator che verranno assunti a livello nazionale. </p>



<p>Ma cosa è un navigator, come lo si diventa<strong>, che requisiti ha e quanto guadagnerà ?&nbsp;</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è e cosa fa un navigator</h2>



<p>Il <strong>navigator</strong> non è altro che <strong>una figura professionale </strong>che svolgerà il ruolo di tutor nei confronti delle persone che avranno accesso <strong>al Reddito di Cittadinanza. </strong></p>



<p>Il suo compito, in sostanza, è quello di<strong> selezionare le offerte di lavoro</strong> da sottoporre al percettore del reddito e anche di monitorare il comportamento dei beneficiari per evitare eventuali abusi della misura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I requisiti del navigator</h3>



<p>Chi potrà diventare navigator ? Per poter svolgere questo ruolo, bisognerà avere dei titoli, in particolare la laurea magistrale, e diversi anni di esperienza.&nbsp;<br>Ad oggi requisiti prospettati per la selezione come navigator sono (secondo le ultime parole del presidente uscente dell’Anpal, Maurizio Del Conte):<br>il possesso di una laurea magistrale, ad esempio in legge, scienze politiche, economica, forse anche psicologia, scienze della formazione, sociologia.&nbsp;<br>Almeno 4 anni di esperienza nel settore, ad esempio nella consulenza per il lavoro o risorse umane.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si diventa navigator</h3>



<p>Per <em>diventare navigator</em>, in un primo momento si credeva fosse necessario sostenere un concorso. </p>



<p>Invece bisognerà semplicemente inviare il proprio cv all’<strong>Anpal,</strong> vale a dire all’<strong><a href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/">Agenzia Nazionale per le Politiche attive del Lavoro.&nbsp;</a></strong><br></p>



<p>La selezione consisterà probabilmente nella valutazione dei titoli, seguita da un <strong>colloquio personale. </strong></p>



<p>Dopo la fine delle assunzioni, preferibilmente entro giugno, scatterà anche un <strong>periodo di formazione professionale</strong> della durata di qualche mese. </p>



<p><strong>L’assunzione da parte dell’Anpal </strong>durerà presumibilmente due anni circa. La domanda per l’accesso al ruolo di navigator probabilmente sarà da introdurre da metà febbraio.<br></p>



<p>La selezione, secondo i maggiori giornali nazionali, sarà molto rapida: infatti ci sarà una<strong> prima scrematura dei cv</strong> che verranno inviati e dopo di che si sarà convocati per un colloquio individue. </p>



<p>Non è previsto nessun <em>quiz o concorso o esame</em> per l’accesso al posto di lavoro. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto guadagna un navigator?</h3>



<p>Un’altra domanda fondamentale è: ma quanto guadagna un navigator?<br></p>



<p>La <strong>retribuzione dei navigator </strong>dovrebbe essere attorno ai 30mila euro lordi all’anno, vale a dire circa 1700-1800 euro al mese, più dei bonus a seconda delle <strong>quantità di assunzioni</strong> che si riescono a procurare.</p>


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			</item>
		<item>
		<title>Pagamento stipendi in contanti ?</title>
		<link>https://www.naspi.biz/pagamento-stipendi-in-contanti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Apr 2017 18:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[busta paga]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro nero]]></category>
		<category><![CDATA[retribuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[centri per l’impiego]]></category>
		<category><![CDATA[firma busta paga]]></category>
		<category><![CDATA[pagamento in contanti]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni lavoro nero]]></category>
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					<description><![CDATA[Stipendio, a breve l&#8217;obbligo del bonifico Una nuova legge finalmente all&#8217;esame del Parlamento obbligherà il datore di lavoro a versare lo stipendio con bonifico bancario...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Stipendio, a breve l&#8217;obbligo del bonifico</h4>
<p>Una nuova legge finalmente all&#8217;esame del Parlamento <strong>obbligherà il datore di lavoro</strong> a versare lo<strong> stipendio con bonifico bancario o postale</strong> per evitare accordi sottobanco</p>
<p>Nel <strong>mondo del lavoro e delle retribuzioni</strong> potrebbe presto debuttare una rivoluzione importante, anche se per ora è solo sotto forma di proposta di legge: al datore sarà <strong>vietato pagare lo stipendio in contanti</strong>, indipendentemente dall&#8217;importo, ma <strong>solo con bonifico bancario o postale</strong> in modo da evitare che al lavoratore venga e consegnata una somma inferiore rispetto a quella che risulta sulla busta paga.</p>
<p>Solo così potrà essere <strong>sempre tracciabile la somma che viene versata</strong> ed evitare che sottobanco il datore di lavoro si faccia restituire parte della somma oppure che in caso di rifiuto il lavoratore rischi di essere penalizzato o peggio licenziato.</p>
<p>In realtà la <a href="http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/la0714.pdf" target="_blank">proposta di legge in tal senso<strong> era già stata presentata nel 2013</strong></a>, ma soltanto nelle ultime settimane è stata <em>ripresa in mano dal Parlamento con l’esame delle commissioni della Camera</em>.</p>
<h4>Cosa prevede la riforma dei pagamenti delle retribuzioni</h4>
<p>Il provvedimento prevede che la retribuzione potrà essere corrisposta<strong> solo attraverso istituti bancari o uffici postali utilizzando un bonifico,</strong> oppure<strong> in contanti ma sempre presso uno sportello bancario o postale</strong>, o ancora con un <strong>assegno</strong> emesso dalla banca o dalla posta e consegnato direttamente al lavoratore o ad un suo delegato.</p>
<p>Una norma che sarà valida per <strong>tutti i rapporti di lavoro subordinato</strong>, comprese le collaborazioni e i contratti delle cooperative con i soci. In più la <strong>firma della busta paga</strong> da parte del lavoratore non varrà prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.</p>
<p>Un provvedimento che ha come principio fondamentale quello di porre fine ad una pratica comune anche se vietata: <em>minacciando di non assumere, oppure di licenziare,</em> alcuni datori di lavoro consegnano <strong>una retribuzione inferiore ai minimi fissati dalla contrattazione collettiva,</strong> anche se fanno firmare al lavoratore una busta paga nella quale risulta una retribuzione regolare.</p>
<p>Rendendo obbligatorio il pagamento delle retribuzioni attraverso gli istituti bancari o gli uffici postali <em>non sarà quindi più possibile aggirare la legge.</em></p>
<p>Toccherà<strong> solo al lavoratore scegliere tra l’accredito diretto</strong> sul proprio conto corrente <strong>oppure l’emissione di un assegno</strong> oppure per il <strong>pagamento in contanti presso lo sportello</strong> bancario o postale.</p>
<h4>Obbligo di comunicazione al Centro per l&#8217;Impiego</h4>
<p>Sarà invece <strong>il datore di lavoro a comunicare al Centro per l’impiego competente gli estremi</strong> dell’<em>istituto bancario o dell’ufficio postale che verserà le retribuzioni</em> al lavoratore e la comunicazione sarà inserita nello stesso <strong>modulo che i datori di lavoro devono inviare al Centro per l’impiego</strong> quando effettuano nuove assunzioni, con una modulistica che verrà aggiornata entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della nuova legge.</p>
<p>Sono comunque <strong>esclusi dall’obbligo di pagare lo stipendio tramite bonifico bancario o postale</strong> i datori di lavoro <em>non possessori della partita IVA</em>, quindi i rapporti di lavoro domestico oppure <em>i rapporti instaurati dai piccoli o piccolissimi condomini</em>, come quelli per la pulizia delle scale o per la manutenzione del verde condominiale.</p>
<p>Chi invece <strong>non comunica al Centro per l’impiego</strong> gli estremi dell’istituto bancario o dell’ufficio postale che effettuerà il pagamento delle retribuzioni sarà soggetto <em>al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria</em> di 500 euro e al successivo accertamento della <strong>Direzione provinciale del lavoro</strong> potrà essere comminata una sanzione amministrativa pecuniaria che<em> varia da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 50mila euro.</em></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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		<title>L’ASDI, l’assegno di disoccupazione</title>
		<link>https://www.naspi.biz/ape-sociale-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2016 04:59:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASDI]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di disoccupazione]]></category>
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		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[patto di servizio]]></category>
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					<description><![CDATA[L’ASDI, l’assegno di disoccupazione La situazione economica è ormai purtroppo sempre più precaria e trovare un lavoro, spesso, è una vera e propria utopia. L’indennità...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">L’ASDI, l’assegno di disoccupazione</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La situazione economica è ormai purtroppo sempre più precaria e trovare un lavoro, spesso, è una vera e propria utopia. <strong>L’indennità di disoccupazione</strong> finisce presto e spesso non è durata per il tempo necessario a trovare un nuovo impiego.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per questo motivo, il d. lgs. 4 marzo 2015 n. 22, ha introdotto<strong> l’ASDI, l’assegno di disoccupazione,</strong> ora attivo in via sperimentale <strong>da marzo 2016,</strong> che rappresenta un bel supporto economico a chi vive in situazioni disagiate.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tale assegno, <strong>può essere riconosciuto dopo aver ottenuto la <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/tag/naspi/" target="_blank" rel="noopener">NASPI</a></strong>, ovvero<strong> l’indennità di disoccupazione,</strong> oppure dopo averne fruito per l’intera durata entro il 31 dicembre 2016: ovviamente questo con la ratio di evitare che si abbiano contemporaneamente entrambi i sussidi.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Quali sono i requisiti per ottenere l’Assegno di Disoccupazione?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">I requisiti per poter ottenere l’<strong>ASDI</strong> (<strong>Assegno di Disoccupazione</strong>), sono:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Possedere lo <strong>status di disoccupato</strong>;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Avere un’<strong>ISEE</strong> pari o inferiore ad € 5.000,00.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Avere un <strong>componente del proprio nucleo famigliare minorenne</strong> oppure, in alternativa, avere un’età pari o superiore <strong>ai 55 anni</strong> e non aver maturato i requisiti per il pensionamento.</span></li>
</ul>
<h3><span style="color: #000000;">Come fare ad avere l’Assegno di Disoccupazione?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Per poter ottenere l’<strong>ASDI</strong>, il cittadino deve recarsi presso il <strong>Centro per l’Impiego</strong> dove ha la residenza e sottoscrivere <strong>un patto di servizio</strong> personalizzato con l’impiegato del centro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel patto il candidato si impegna a realizzare delle<strong> politiche attive per trovare un nuovo impiego</strong>: tra le politiche attive vi sono quelle di frequentare dei <strong>corsi di formazione e di orientamento</strong> proposti dal centro per l’impiego.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre, il cittadino <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/naspi-e-nuovo-impiego-si-puo-perdere-il-sussidio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>non potrà rifiutare le eventuali offerte di lavoro</strong></a> giunte tramite il Centro. Qualora non dovesse partecipare agli incontri previsti né accettare le proposte di lavoro pervenute, il cittadino può perdere il beneficio dell’<strong>Assegno di Disoccupazione</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tutte le comunicazioni relative al cittadino sono di spettanza del Centro per l’impiego, che si occuperà di comunicare tutti i dati del patto di servizio personalizzato all’<strong>INPS</strong>, <em>trasmesse per via telematica</em> attraverso l’area apposita del <strong>portale di</strong> <strong>Cliclavoro</strong>.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">A quanto ammonta l’Assegno di Disoccupazione e qual è la sua durata?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">L’<strong>assegno di disoccupazione ammonta al 75 %</strong> del dell’<a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/naspi-la-disoccupazione-dopo-quanti-mesi-di-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">ultima indennità percepita dalla <strong>NASPI</strong></a> e in ogni caso <em>non può essere superiore all’importo dell’assegno sociale</em>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La cifra, però, <strong>può aumentare in base ai carichi del nucleo famigliare:</strong> pertanto gli importi saranno diversi a seconda del cittadino. L’assegno viene <em>erogato mensilmente</em> ed ha una durata di<em> 6 mesi.</em></span></p>
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