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	<title>2017 &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
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		<title>Certificato lingua inglese B2 concorso inps</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 12:39:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[certificato B2]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lingua inglese]]></category>
		<category><![CDATA[certificato di competenza linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[concorso inps]]></category>
		<category><![CDATA[enti certificatori]]></category>
		<category><![CDATA[Tito Boeri]]></category>
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					<description><![CDATA[Certificato lingua inglese B2 per concorso INPS Dopo dieci anni dall’ultimo concorso, Tito Boeri ha annunciato che l’INPS è pronto ad assumere mille laureati per...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #000000;">Certificato lingua inglese B2 per concorso INPS</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Dopo dieci anni dall’ultimo<strong> concorso</strong>, Tito Boeri ha annunciato che<strong> l’INPS</strong> è pronto ad assumere mille laureati per mezzo di un concorso. Le assunzioni riguarderanno, secondo il piano di Boeri, prima <em>365 persone</em>, poi altre 700 circa ed in totale circa 1080 posti per giovani laureati. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il concorso in questione prevede alcuni requisiti, che sono stati delineati dallo stesso Boeri: si tratta, in sintesi, di <em>laurea magistrale in economia, scienze dell’amministrazione, teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica, scienze economico-aziendali, giurisprudenza o ingegneria gestionale,</em> ed il <strong>certificato B2 in inglese. </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il concorso per titoli ed esami di cui trattasi è preordinato all’assegnazione di <strong>365 posti di analista di processo e consulente professionale di area C e posizione economica C.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il concorso si rivolge a candidati su tutto il territorio nazionale. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre, altro requisito necessario per partecipare al concorso, a parte la laurea, è il certificato in corso di validità di conoscenza della lingua inglese pari almeno a<strong> livello B2 del Quadro Comune Europeo. </strong></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Quali sono gli enti certificatori del livello B2 ?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Il certificato, per essere valido, deve essere stato rilasciato da uno degli <strong>enti certificatori di cui al decreto 28 febbraio 2017, n. 118,</strong> Ministero dell’Istruzione. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In fase di presentazione della <strong>domanda di partecipazione al concorso</strong>, sarà necessario auto-dichiarare la certificazione della lingua inglese, cioè la partecipazione all’esame e la conferma del conseguimento della certificazione. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Da quanto si desume nella scheda al concorso predisposta dall’INPS, <strong>il certificato di competenza linguistica</strong> è importante come strumento di valutazione dell’esito di un <em>percorso di apprendimento della lingua straniera</em>, nel quale caso l’inglese. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un apprendimento che, oggi come oggi, alla luce della globalizzazione, è sempre più necessario per immettersi nel mondo del lavoro ed è una caratteristica sempre più richiesta dai datori di lavoro stessi. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il già citato <strong>decreto 28 febbraio 2017, n. 118</strong> elenca gli enti certificatori, vale a dire quelli che possono <strong>certificare che la conoscenza dell’inglese del candidato è almeno a livello B2 e rilasciare attestato</strong>. Esistono diversi esami il cui superamento conferma la conoscenza a livello B2 della lingua inglese. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il Livello B2 è il quarto livello di conoscenza della lingua inglese orale e scritta</strong>, secondo il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il livello B2 potrebbe essere chiamato ‘<em>livello di autonomia</em>’: la sua definizione ufficiale è ‘<em>intermedio superiore</em>’ e a questo livello, le persone parlano inglese con una certa autonomia, anche in ambienti universitari e professionali, anche se il loro repertorio linguistico e lessicale ha ancora dei limiti. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si tratta di un livello che riconosce la <em>capacità della persona di parlare inglese in maniera autonoma e sciolta</em>, anche sul posto di lavoro. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per ogni livello del <strong>Quadro comune europeo di riferimento del Consiglio d’Europa</strong> sussistono degli esami, delle prove standard, da sottoporre agli studenti.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Le prove scritte e orali per il livello B2 inlgese</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Le prove per raggiungere <strong>il livello B2 sono scritte ed orali</strong> e la loro correzione si basa su elementi oggettivi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Superato l’esame si ottiene il certificato. È sempre possibile mettersi in pari con il livello richiesto, se si vuole partecipare al concorso, semplicemente iscrivendosi ad un corso ed avendo cura di controllare che si tratti di uno degli <strong>enti certificatori</strong>, come previsti dal Ministero, per il rilascio del <strong>Livello B2. </strong></span></p>
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		<title>Concorso inps, requisiti e prove esame</title>
		<link>https://www.naspi.biz/concorso-inps-requisiti-e-prove-esame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 11:17:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[certificato B2]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lingua inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[enti certificatori]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
		<category><![CDATA[Tito Boeri]]></category>
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					<description><![CDATA[INPS, concorso per 365 posti come analista di processo In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sono emersi tutti i particolari sull&#8217;attesissimo concorso per entrare...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #000000;">INPS, concorso per 365 posti come analista di processo</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sono emersi tutti i particolari sull&#8217;attesissimo concorso per entrare all&#8217;INPS. <strong>Tre prove tra scritto ed orale</strong>, 365 posti in tutto</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dopo le molte voci che si sono rincorse negli ultimi mesi, ora è ufficiale: l&#8217;INPS ha messo a concorso 365 posti per la qualifica di <strong>analista di processo – consulente professionale in area C e posizione economica C1</strong> e ora con le prime comunicazioni ufficiali sono più chiari anche i criteri con i quali verranno selezionati i prescelti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per partecipare al concorso è necessario possedere, accanto ai soliti requisiti di cittadinanza,<strong> godimento di diritti civili e politic</strong>i, <strong>idoneità fisica</strong> all’impiego, anche dei requisiti specifici per la qualifica richiesta.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Titolo di laurea ammessa per partecipare al concorso</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">In particolare sono:</span><br />
<span style="color: #000000;"> Titolo di laurea magistrale/specialistica in una delle seguenti discipline: Scienze dell’economia (LM-56 o 64/S), <strong>Giurisprudenz</strong>a (LMG-01), Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S), Scienze economico-aziendali (LM-77 o 84/S), Ingegneria gestionale (LM-31 o 34/S), <strong>Scienze dell’amministrazione</strong> (LM-63 o 71/S), ovvero Diploma di laurea (DL) secondo il vecchio ordinamento corrispondente alle predette lauree magistrali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="https://www.naspi.biz/certificato-lingua-inglese-b2-concorso-inps/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Certificazione linguistica d’inglese, di livello almeno B2</strong></a> del Quadro Europeo ed in corso di validità, rilasciato dagli enti certificatori in base al decreto 118 del 28 febbraio 2017.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In attesa del <strong>bando</strong> che dovrebbe essere pubblicato nella prossima <strong>Gazzetta Ufficiale</strong>, visto che comunque é già stato comunicato sul sito dell’Ente, i candidati sanno già che sarà possibile presentare domanda in base alla procedura indicata all’articolo 3 del bando.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Come presentare la domanda via telematica al concorso ?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">La domanda dovrà essere compilata per via telematica tramite il sito dell’INPS, accedendo con il <strong>PIN del portale INPS o utilizzando i servizi SPID e CNS</strong> (cioè la Carta Nazionale Servizi). Una volta terminata la procedura, sarà possibile procedere alla stampa della ricevuta che è da firmare e portare con sé il giorno delle prime prove.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Ma come si svolgerà il concorso per 365 posti all&#8217;INPS ? </span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Sono previste <strong>due prove scritte ed una orale.</strong> La prima prova scritta è di carattere oggettivo-attitudinale e prevederà la soluzione di quiz a risposta multipla di logica, competenze linguistiche, carattere psicoattitudinale, informatiche e cultura generale. Per passare alla prova successiva bisognerà totalizzare almeno <strong>21/30</strong> come punteggio.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Prova tecnico professionale</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">La seconda prova invece è <strong>tecnico-professionale,</strong> con la soluzione di<strong> quesiti a risposta multipla</strong> basati sulle seguenti materie:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Diritto amministrativo e costituzionale</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Diritto del lavoro e legislazione sociale</strong></span></li>
<li><span style="color: #000000;">Diritto penale</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Diritto civile</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Scienza delle finanze ed economia del lavoro</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Bilancio, pianificazione, programmazione e controllo</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Contabilità pubblica, gestione ed organizzazione aziendale</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Elementi di analisi economica</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Elementi di statistica e matematica attuariale.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;">Infine la prova orale è basata sulle materie oggetto di entrambe le prove scritte.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Punteggi aggiuntivi</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Al punteggio dei candidati verrà anche aggiuntala valutazione di eventuali titoli, fino ad un massimo di 30 punti aggiuntivi, tra i quali si segnalano il voto di laurea, il conseguimento di un<strong> master e dottorato di ricerca</strong>, ulteriori titoli di laurea, <strong>l’abilitazione ECDL</strong> per il computer, livelli più alti per la <strong>certificazione linguistica d’inglese.</strong></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Tirocinio per i vincitori</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Una volta superate le ultime selezioni, i vincitori del concorso dopo l&#8217;assunzione <strong>affronteranno un periodo di prova</strong> della durata di 4 mesi al termine del quale verrà redatto un giudizio di idoneità positivo o negativo da parte del Nucleo di Valutazione.</span></p>
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		<title>Bonus nido 2017, domande dal 17 luglio</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-nido-2017-domande-dal-17-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2017 16:46:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[bonus asili nido]]></category>
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		<category><![CDATA[Assegno di maternità comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Credito Nuovi Nati]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Pacchetto Famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente le famiglie che vogliono richiedere il Bonus nido 2017 previsto in 1000 euro per undici mensilità sanno da quando sarà possibile richiederlo. Ecco come...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Finalmente le famiglie che vogliono richiedere il <strong>Bonus nido 2017 previsto in 1000 euro per undici mensilità</strong> sanno da quando sarà possibile richiederlo. Ecco come presentare domanda</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Bonus nido è una delle <strong>forme di sostegno al reddito più attese del 2017</strong> e ora sappiamo anche quando sarà disponibile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Dal 17 luglio 2017</strong> infatti verrà attivata la cosiddetta<em> “procedura di acquisizione delle domande”</em> che potranno essere<strong> trasmesse all&#8217;Inps solo in via telematica</strong> come ha fatto sapere lo stesso Istituto di previdenza.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il contributo alle nascite però è comunque retroattivo e quindi sarà garantita anche la fase transitoria dal 1° gennaio 2017 fino alla data di rilascio senza nessuna penalizzazione per chi ne ha i requisiti, sin base alle disposizioni contenute nel <em>Decreto attuativo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 18 aprile 2017</em>. E comunque<strong> la domanda on line potrà essere presentata fino al 31 dicembre 2017.</strong></span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Ma quali sono i canali attraversi i quali inoltrare la domanda?</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Il primo è il web, attraverso i servizi telematici accessibili al cittadino<strong> tramite PIN sul portale www.inps.it.</strong> Ma si potrà utilizzare per l’autenticazione anche<strong> il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID)</strong> oppure la Carta Nazionale dei Servizi. E ancora <strong>il Contact Center,</strong> chiamando il <strong>numero verde 803.164</strong> che è gratuito da rete fissa oppure 06.164.164 da rete mobile, con tariffazione a carico di chi chiama. Infine attraverso in comune Patronato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Per facilitare la compilazione</em>, nella <strong>sezione &#8216;Moduli&#8217; del sito www.inps.it</strong> è disponibile anche una scheda informativa: infatti nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere, cioè <strong>&#8216;Bonus contributo asilo nido&#8217;</strong> oppure<strong> &#8216;Introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione&#8217;</strong> che è una misura specifica a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche. Nel caso di bonus per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Liquidazione del bonus nido</span></h4>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/bonus-nido-2017-inps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonus nido 2017</a> viene corrisposto direttamente dall&#8217;Inps che provvede al pagamento dell&#8217;importo</strong>, fino ad un massimo 1.000 euro destinato al pagamento della retta relativa alla frequenza di un asilo nido pubblico o privato autorizzato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il pagamento avverrà con cadenza mensile,</strong> direttamente sul conto del beneficiario fino a raggiungere l&#8217;importo massimo mensile. E per ogni retta mensile pagata e documentata<strong> il genitore avrà diritto ad un contributo mensile massimo di 90,91 euro,</strong> dividendo i 1.000 euro in undici mensilità e comunque il contributo mensile non potrà comunque superare la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Quindi nel caso in cui la retta mensile sia inferiore a 90,91 euro, il richiedente avrà diritto ad un contributo pari esattamente alla spesa sostenuta</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre<strong> il premio asilo nido non è cumulabile </strong>con la detrazione prevista<em> dall&#8217;articolo 2 (comma 6) della legge 22 dicembre 2008</em> sulle<strong> detrazioni fiscali per la frequenza asili nido</strong>. Quindi l&#8217;Inps comunicherà per tempo all’Agenzia delle Entrate l&#8217;avvenuta erogazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il bonus invece è cumulabile con i benefici della legge n. 232 del 2016</strong>, ma non può essere erogato, nel corso dell&#8217;anno, in mensilità coincidenti con quelle di fruizione degli stessi. Quindi nella domanda on line il richiedente dovrà autocertificare l&#8217;esistenza di queste specifiche condizioni.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avvocato Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenziamento</a></span></h6>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>Quattordicesima ai pensionati</title>
		<link>https://www.naspi.biz/quattordicesima-ai-pensionati-2017/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2017 18:38:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
		<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[quattordicesima]]></category>
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					<description><![CDATA[Quattordicesima ai pensionati, funziona così A partire da luglio (o da dicembre a seconda di quando si compiono 64 anni) la pensione verrà integrata con...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Quattordicesima ai pensionati, funziona così</h4>
<p>A partire da luglio (o da dicembre a seconda di quando si compiono 64 anni)<strong> la pensione verrà integrata con la nuova quattordicesima</strong> che può arrivare fino a 655 euro</p>
<p>La copertura finanziaria assicurata dall&#8217;ultima legge di bilancio c&#8217;è così come la conferma definitiva da parte di Maria Elena Boschi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Ecco perché ormai è tutto pronto per l&#8217;erogazione della quattordicesima ai pensionati che entrerà d&#8217;ufficio nei pagamenti<strong> dal prossimo mese di luglio 2017</strong>, per un <strong>importo massimo di 655 euro</strong>.</p>
<p>Si calcola che questa nuova quattordicesima interessi circa 3,4 milioni di pensionati italiani, visto che la platea potenziale è stata allargata con l&#8217;ultima legge di bilancio del 2016.<strong> La prestazione previdenziale integrativa</strong> infatti fino ad oggi toccava soltanto ai soggetti in possesso di un reddito individuale non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo e invece è stata estesa in misura diversa anche ai soggetti oltre i 64 anni di età con redditi tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (in pratica fino a 13mila euro circa annui).</p>
<p>In base al calcolo della nuova <strong>quattordicesima</strong> i pensionati con redditi fino a 1,5 volte il trattamento minimo, pari a 9.786,66 euro annui che già percepivano la quattordicesima stessa avranno accreditato un importo maggiore, pari a 437 euro fino a 15 anni di contributi, oppure a 546 euro per chi ha da 15 a 25 anni di contributi e infine a 655 euro per chi ha oltre 25 anni di contributi che diventano 28 di lavoro autonomo.</p>
<p>Invece i pensionati con redditi da 1,5 a 2 volte il minimo percepiranno una somma variabile sempre in base ai contributi: sono 336 euro fino a 15 anni di contributi, 420 euro tra 15 e 25 anni di contributi e 504 euro con più di 25 anni di contributi oppure 28 nel caso di lavoro autonomo.</p>
<p>Come è stato espressamente <strong>ribadito dall&#8217;Inps</strong> nei giorni scorsi, <strong>la nuova quattordicesima verrà versata</strong> insieme al <strong>rateo pensionistico di luglio</strong> nel caso in cui il requisito anagrafico diventi effettivo nel primo semestre. Invece per chi raggiunge i 64 anni nel secondo semestre del 2017 il versamento ulteriore arriverà a dicembre.</p>
<p>L&#8217;integrazione verrà accreditata, come ha confermato l&#8217;Inps, “<em>in via provvisoria sulla base dei redditi presunti e sarà verificato non appena saranno disponibili le informazioni consuntivate dei redditi dell&#8217;anno 2016 o, nel caso di prima concessione, dell&#8217;anno 2017”.</em></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avvocati lavoro Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenziamento e dimissioni</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio legale</a></span></h6>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<title>730 precompilato inps</title>
		<link>https://www.naspi.biz/730-precompilato-inps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2017 06:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
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		<category><![CDATA[inps]]></category>
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					<description><![CDATA[730 precompilato, tutte le date e i consigli per la dichiarazione dei redditi Dal 18 aprile 2017 è disponibile sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">730 precompilato, tutte le date e i consigli per la dichiarazione dei redditi</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Dal<strong> 18 aprile 2017</strong> è disponibile sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate <strong>il modello 730 precompilato</strong> che potrà comunque essere modificato e integrato sino a fine luglio</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dal 18 aprile <strong>sul sito dell&#8217;Agenzia della Entrate</strong> (<em>www.agenziaentrate.gov.it/‎</em>) è disponibile la dichiarazione dei redditi già precompilata, con i contribuenti che possono accedere all&#8217;area riservata e consultare direttamente tutte le informazioni già inserite dal Fisco.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fino al <strong>24 luglio 2017</strong> sarà possibile fare modifiche o integrazioni, spedendo il 730 mentre il 2 ottobre scade il termine per la presentazione del modello dei Redditi precompilato.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Consultare il proprio modello 730 precompilato</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Per consultare il proprio <em>modello 730 o il modello Redditi</em> è sufficiente entrare nell&#8217;area riservata del sito delle Entrate e inserire il nome utente, la <strong>password e il pin dei servizi online dell&#8217;Agenzia</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si potrà entrare anche con il Pin rilasciato dall&#8217;<strong>Inps</strong> attraverso il Sistema pubblico per l&#8217;identità digitale (<strong>Spid</strong>) e con le credenziali rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (<strong>NoiPA</strong>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma i contribuenti possono accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando anche la <strong>Carta Nazionale dei Servizi.</strong></span></p>
<div id="attachment_575" style="width: 565px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-575" class="size-full wp-image-575" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1.png" alt="730 precompilato Inps" width="555" height="349" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1.png 555w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1-300x189.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1-30x19.png 30w" sizes="(max-width: 555px) 100vw, 555px" /></a><p id="caption-attachment-575" class="wp-caption-text">730 precompilato Inps</p></div>
<p><span style="color: #000000;">Il primo passo è quindi verificare se ci sia bisogno di abilitarsi per<strong> accedere alla dichiarazione precompilata</strong> con le credenziali dell&#8217;Agenzia delle Entrate o con le altre credenziali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una volta abilitati, si potrà accedere alla propria dichiarazione precompilata. Dopo aver scelto il proprio modello di dichiarazione tra <strong>730 e Redditi web Redditi online</strong>, il contribuente potrà controllare direttamente i dati precompilati e, se sono a posto, accettare la dichiarazione e inviarla. In caso contrario, potrà modificarli oppure integrarli prima dell&#8217;invio.</span></p>
<h4>Quali sono le spese detraibili ?</h4>
<p><span style="color: #000000;">Sono previste <strong>diverse spese detraibili</strong> a cominciare da quelle per l&#8217;acquisto di <strong>farmaci presso farmacie e parafarmacie</strong> (è sufficiente lo scontrino), le<strong> spese sanitarie</strong> sostenute per le prestazioni di ottici, psicologi, ostetriche, infermieri, tecnici sanitari di radiologia medica e strutture sanitarie autorizzate a fornire i servizi ma non accreditate.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E ancora, le <strong>spese veterinarie</strong> comunicate da farmacie, parafarmacie e veterinari e le<strong> spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio</strong> e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, comunicate dagli amministratori di condominio.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Ma quali sono le scadenze del 730 ?</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Il <strong>30 giugno 2017</strong> è l&#8217;ultimo giorno utile per il <strong>versamento del saldo e del primo acconto per i contribuenti con 730</strong> senza sostituto d&#8217;imposta o con modello Redditi mentre il 31 luglio è l&#8217;ultimo giorno utile per il versamento (con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse) di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d&#8217;imposta o con modello Redditi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E ancora, il <strong>2 ottobre 2017</strong> è l&#8217;ultimo giorno utile per comunicare al sostituto d&#8217;imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell&#8217;Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore e sempre quel giorno scade il termine per la presentazione del modello Redditi precompilato e per inviare il <strong>modello redditi correttivo del 730</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infine il <strong>25 ottobre 2017</strong> è l&#8217;ultimo giorno utile per presentare un <strong>modello 730 integrativo</strong>, solo se l&#8217;integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un&#8217;imposta invariata.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La presentazione può essere fatta solo tramite <strong>Caf</strong> oppure un<strong> professionista abilitato.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Approfondimento :</span> <a href="https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/come-utente-inps">730 precompilato &#8211; accesso via inps</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Premio Mamma Domani 2017</title>
		<link>https://www.naspi.biz/premio-mamma-domani-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2017 09:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 800 euro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Mamma Domani]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di natalità]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Garanzia Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[modello isee]]></category>
		<category><![CDATA[Neet]]></category>
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					<description><![CDATA[Nascita o adozione di un minore: arriva il premio da 800 euro Grande novità per tutti coloro che decidono di adottare un minore o che...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Nascita o adozione di un minore: arriva il premio da 800 euro</h4>
<p>Grande novità per tutti coloro che<em> decidono di adottare un minore o che hanno avuto un figlio</em>.<strong> La circolare INPS numero 61 del 16 marzo 2017</strong> infatti ha fornito alcuni chiarimenti sul tema del premio dio 800 euro previsto per la nascita o l’adozione di un minore.</p>
<p>La misura è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2017; il<strong> premio INPS</strong> è conosciuto anche con il nome “<strong>Premio Mamma Domani</strong>”.</p>
<p>Questo premio, che ha lo <strong>scopo di incentivare la natalità</strong>, comporta ovviamente una serie di requisiti che bisogna rispettare per vederlo erogato. L’erogazione del premio consiste in una cifra una tantum, che non può essere rateizzata.</p>
<p>Scopo del <strong>premio alla natalità</strong> è quello di permettere alle madri di sostenere le spese delle visite mediche ed altre spese necessarie per il mantenimento del bambino nei primi mesi della nascita; insomma<strong> è una misura di sostegno alla natalità</strong> e soprattutto, anche non avendo dei limiti di reddito, è rivolta alle giovani madri, per sostenerle nelle inevitabili spese che seguono la nascita di un figlio.</p>
<p>Approfondimento : <a href="https://www.naspi.biz/bonus-mamma-2017-inps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonus mamma 2017</a> &#8211; <a href="https://www.naspi.biz/bonus-famiglia-2017-inps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonus famiglia 2017</a></p>
<p>Vediamo innanzitutto quali sono i requisiti per poter ottenere il premio da 800 euro per le future madri, e quando viene concesso. L’INPS ha di recente prodotto una circolare che ha il compito di specificare meglio quali siano i <strong>requisiti del premio alla natalità di 800 euro,</strong> i documenti da allegare e le modalità di presentazione della domanda per il premio, chi ne possa usufruire, e tutte le informazioni che è necessario conoscere.</p>
<h4>Quali sono i requisiti del premio alla natalità</h4>
<p>Il premio alla natalità, questo il nome della misura legislativa, spetta a tutte le donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei seguenti requisiti (che oggi come oggi sono anche quelli validi per avere l’assegno di natalità):</p>
<ul>
<li>residenza in Italia;</li>
<li>avere la <strong>cittadinanza italiana o quella comunitaria</strong>;</li>
<li>per le cittadine non comunitarie, invece, è richiesto il possesso dello <strong>status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria</strong> per poter ricevere il premio;</li>
<li>inoltre per le cittadine non comunitarie serve anche il <strong>permesso di soggiorno UE, oppure una carta di soggiorno per familiari di cittadini UE,</strong> come da indicazioni del Ministero circa l’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità a questo premio.</li>
</ul>
<p>Il premio è anche riservato alle donne che siano in possesso del <strong>permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.</strong></p>
<h4>Quando viene maturato il premio?</h4>
<p>Il <strong>premio, del valore di 800 euro</strong>, può essere concesso solo se si è verificato uno di questi eventi a partire dal 1 gennaio 2017 :</p>
<ul>
<li>il compimento del settimo mese di gravidanza;</li>
<li><strong>il parto,</strong> anche se prima dell’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;</li>
<li><strong>Adozione di un minore</strong> (<em>sia adozione nazionale che internazionale</em>) purché con sentenza definitiva, ai sensi della legge 148/83;</li>
<li><strong>affidamento pre-adottivo azionale</strong>, ovvero <strong>affidamento internazionale</strong>, sempre come stabilito nella legge numero 148 del 1983.</li>
</ul>
<p>Gli<strong> 800 euro</strong> vengono erogati in una soluzione unica, al momento dell’evento (<strong>parto, adozione, affidamento</strong>). Questo significa che se vengono adottati due bambini contestualmente si riceverà un’unica soluzione; se nascono contestualmente due gemelli, si riceverà anche questa volta solamente un premio.</p>
<h4>Come si fa domanda per il premio alla natalità</h4>
<p>Come si fa la domanda per il premio alla natalità ? Nulla di complicato. La madre avente diritto deve presentare una <strong>domanda all’INPS</strong> una volta compiuto <strong>il settimo mese di gravidanza</strong> a partire <strong>dal 1 gennaio 2017. </strong></p>
<p>La donna deve anche presentare una <strong>certificazione del medico che contiene la data presunta del parto</strong>; se invece la domanda viene presentata a parto già avvenuto, bisogna auto-certificare la data di nascita del bimbo e le sue generalità.</p>
<div id="attachment_444" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-444" class="wp-image-444" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg" alt="maternità" width="400" height="171" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg 1026w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-300x128.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-768x328.jpg 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-1024x437.jpg 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-30x13.jpg 30w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><p id="caption-attachment-444" class="wp-caption-text">maternità</p></div>
<p>Come abbiamo detto il beneficio è esteso anche alle cittadine extracomunitarie sempre che dotate di titolo di soggiorno, che deve essere <strong>allegato in copia alla documentazione.</strong></p>
<p>Laddove invece <strong>si tratti di un caso di adozione o di affidamento predittivo</strong>, se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario, deve almeno riportare gli elementi che permettano all’INPS di trovare il documento in questione: cioè la sezione del tribunale, data di deposito in cancelleria, il numero. Ovviamente presentare direttamente la copia del provvedimento giudiziario, si può risparmiare del tempo prezioso.</p>
<p>La <strong>domanda deve essere presentata per via telematica</strong>, in maniera autonoma<em> (si accede al sito dell’INPS e si mette il proprio PIN)</em> oppure per mezzo <strong>dell’intermediario abilitato o del CAF.</strong></p>
<h4>È necessario allegare l’ISEE?</h4>
<p>Il <strong>premio alla natalità previsto dalla legge è riservato a tutte le <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/maternita-e-licenziamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">donne in stato di gravidanza</a></span></strong> ed almeno al settimo mese dal 1 gennaio 2017, senza alcuna differenza di reddito e senza tetto massimo per l’erogazione della somma di denaro.</p>
<p><strong>Non viene preso in considerazione il reddito della donna</strong>, e neppure la situazione patrimoniale del suo reddito familiare. Per questo motivo, trattandosi di un premio non vincolato a limiti di reddito,<em> non è necessario presentare l’ISEE.</em></p>
<h4><span style="color: #000000;">Circolare n. 78/2017 : termini di presentazione della istanze</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Le istanze possono essere presentata a partire dal <strong>4 maggio 2017</strong> per i seguenti eventi verificatisi a partire dal 1 gennaio 2017 :</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">compimento del <strong>settimo mese di gravidanza</strong> (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) ;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>nascita</strong> (anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza) ;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>adozione</strong> <strong>del minore</strong>, nazionale o internazionale, disposta con sentenza definitiva ;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>affidamento</strong> pre-adottivo nazionale</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Gli extracomunitari</strong> titolari del<strong> permesso di soggiorno</strong> considerato valido ai fini dell’<strong>assegno di natalità</strong> autocertificano il possesso del permesso inserendone gli estremi dello stesso nell&#8217;istanza telematica (<em>numero identificativo, questura, data di rilascio, termine di scadenza</em>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le verifiche dei <a style="color: #000000;" href="http://permessosoggiorno.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">permessi di soggiorno</a> sono attestate dall’istituto nazionale previdenziale INPS tramite banche dati del <strong>Ministero degli Interni</strong> e da altre banche dati della P.A. </span><span style="color: #000000;">All’esito di tali accertamenti l&#8217;<strong>INPS</strong> competente potrà anche richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Congedo papà 2017</title>
		<link>https://www.naspi.biz/congedo-papa-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 16:35:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[congedo papà]]></category>
		<category><![CDATA[congedo paternità]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[congedo di maternità]]></category>
		<category><![CDATA[congedo obbligatorio]]></category>
		<category><![CDATA[congedo parentale]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Pacchetto Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[papà]]></category>
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					<description><![CDATA[Congedo parentale 2017, meno tempo per i papà Nel 2017 non è stata confermata la possibilità per i padri di assentarsi dal lavoro per quattro...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">Congedo parentale 2017, meno tempo per i papà</span></h4>
<p>Nel 2017<strong> non è stata confermata</strong> la possibilità per i <strong>padri di assentarsi dal lavoro</strong> per <strong>quattro giorni</strong> al mese nel primo periodo di vita dei figli. Come funziona nel resto d&#8217;Europa ?</p>
<p>Il <strong>congedo parentale per i padri</strong> è stato cancellato.<strong> Fino al 2016</strong> infatti erano previsti <strong>quattro giorni al mese</strong> (<strong>due obbligatori e due facoltativi</strong>) scalati da quelli concessi alla madre e invece almeno<strong> sino al termine del 2017</strong> ne saranno previsti <strong>soltanto due</strong> in base al nuovo <em>Programma Nazionale di Riforma</em> varato dal governo.</p>
<p>Colpa della <strong>mancata copertura finanziaria</strong> per garantire che le somme in questione venissero erogate dallo Stato e non dai privati o dalle aziende.</p>
<p>Come sottolinea<strong> l&#8217;INCA</strong> (<strong>patronato che fa capo alla CGIL</strong>) dopo aver ottenuta una risposta specifica da parte dell&#8217;<strong>INPS</strong> la proroga alla copertura non è arrivata e quindi ai padri non sarà più possibile dare il cambio con continuità alle loro compagne quando si tratta di guardare o assistere un neonato o un figlio piccolo.</p>
<h4>Il congedo paterno nel 2017 e 2018</h4>
<p><strong>Il congedo parentale per i padri</strong> era stato raddoppiato nel 2012 in via sperimentale in seguito alla riforma del mercato del lavoro <em>e fino al 2016</em> era stato successivamente prorogato con misure specifiche previste <em>nella legge di Stabilità.</em></p>
<p>Non sarà invece così quest&#8217;anno e quindi se una madre ha partorito dal 1° dicembre 2016 senza che abbia usufruito della flessibilità del <strong>congedo di maternità</strong>, pari ad un mese prima del parto e quattro mesi dopo, potrà anticipare il rientro al lavoro di uno o due giorni <strong>permettendo al padre di assentarsi per un analogo periodo</strong> ma soltanto entro il 1° maggio 2017, il giorno in cui il neonato compirà cinque mesi di vita.</p>
<p>Eppure la <strong>Legge di bilancio 2017</strong>, approvata alla fine dello scorso mese di dicembre, aveva prorogato <strong>per il 2017 ed il 2018</strong> i due giorni di congedo obbligatorio a favore dei padri lavoratori dipendenti, con i fondi disponibili passati da 20 e 41,2 milioni di euro visto che <strong>nel 2018</strong> è già previsto che <strong>i giorni di congedo obbligatorio dei papà</strong> passino<strong> di nuovo a quattro ogni mese</strong>, con la possibilità di salire a cinque in sostituzione della madre per quello che riguarda il periodo di astensione obbligatoria che le spetta.</p>
<h4>Congedo paterno in Europa</h4>
<p><strong>L&#8217;Italia</strong> comunque ancora una volta dimostra di essere nettamente indietro rispetto a quello che avviene in molte <strong>altre nazioni europee. </strong></p>
<p>In cima alla lista c&#8217;è la <strong>Norvegia</strong> che concede <strong>ai padri dei neonati</strong> sei settimane complete, contro le nove della madre, più altre 39 che possono indifferentemente essere usufruite dal padre o dalla madre.</p>
<p>In <strong>Danimarca</strong> invece per<strong> gli uomini</strong> ci sono due settimane al mese, altrettanto avviene in <strong>Spagna</strong> mentre in <strong>Francia</strong> sono 11 giorni.</p>
<p><span style="color: #000000;">Approfondimento :</span> <a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemDir=50584" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Congedo papà (nascita, adozione o affidamento bambino)</a></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Detrazione spese badante</title>
		<link>https://www.naspi.biz/detrazione-spese-badante-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Apr 2017 10:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni badante]]></category>
		<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[contributi domestici]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni unico]]></category>
		<category><![CDATA[ferie colf]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=507</guid>

					<description><![CDATA[Badanti, baby sitter, colf: come si scaricano le loro spese dalle tasse  Se avete in casa una persona che si occupa dell’assistenza personale o familiare,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">Badanti, baby sitter, colf: come si scaricano le loro spese dalle tasse </span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Se avete in casa una persona che si<strong> occupa dell’assistenza personale o familiare</strong>, come una <strong>badante, una colf</strong>, oppure una <strong>baby sitter</strong>, sappiate che i contributi Inps che pagate per loro possono essere <strong>dedotti in sede di dichiarazione dei redditi 2017.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">I <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/calcolo-contributi-ferie-colf/" target="_blank" rel="noopener"><strong>contributi delle colf</strong></a> che possono essere sono quelli che il contribuente, <em>in quanto datore di lavoro</em>, ha versato nel corso dell’anno prima dopo aver <em>assunto alle sue dipendenze la persona che gli presta assistenza familiare.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma come si fa, concretamente, a <strong>detrarre la spesa per i collaboratori domestici dalla dichiarazione dei redditi</strong> ? È sufficiente che il contribuente, mentre presenta la <strong>dichiarazione dei redditi</strong> (il 730, oppure il modello Unico) porti a dedizione dal suo reddito la quota dei contributi INPS che sono stati versati per il collaboratore <strong>per un importo massimo fissato dalla legge di 1.549,37 euro</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La cifra che viene scaricata corrisponde a quella parte dei <strong>contributi previdenziali ed assistenziali versati</strong>, ma solamente per la quota che è a carico del datore di lavoro, quindi ovviamente senza contare la quota a carico del lavoratore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">È possibile <strong>detrarre questi contributi anche quando essi siano stati versati per un familiare,</strong> anche se non fiscalmente a carico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per poter detrarre le spese, il contribuente deve però tenere copia di tutte le ricevute di versamento dei contributi previo pagamento (quindi dei<strong> MAV delle operazioni bancarie</strong>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ovviamente, sulla base del principio di cassa, la<strong> deducibilità dei contributi ai collaboratori domestici nel 2017</strong>, sia con <strong>Unico che con 730,</strong> può essere vantata solamente relativamente ai versamenti in questione: i <em>contributi INPS versati a gennaio 2016,</em> che si riferiscono all’ultimo trimestre del 2015; i contributi INPS versati ad <em>aprile, luglio, ottobre 2016</em> che si riferiscono ai primi tre trimestri del 2016; ed infine i contributi INPS del quarto trimestre (versati a gennaio 2017) che invece possono essere dedotti <strong>con il 730 o Unico del 2018.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">È possibile anche <strong>dedurre le spese per baby sitter, colf e badanti</strong> laddove pagate con i voucher. <strong>I voucher, oggi aboliti,</strong> sono un metodo di pagamento per <strong>il lavoro accessorio</strong>. Anche in questo caso, come per altri metodi di pagamento, è possibile dedurre solamente la quota di contributi a carico del datore di lavoro, che vale il 13% del voucher in questione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per poter <strong>dedurre la spesa</strong>, bisogna ricordarsi di conservare la <strong>ricevuta di pagamento</strong> dell’acquisto dei beni lavoro, la <strong>copia dei buoni lavoro</strong> consegnati al lavoratore (in carta), e tutti i documenti che attestano che effettivamente si hanno utilizzati i buoni lavoro, nonché la dichiarazione che contiene l’attestazione che i documenti si riferiscono solamente al<strong> lavoro prestato da addetti ai servizi domestici. </strong></span></p>
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		<title>Dis-Coll 2017 e disoccupazione</title>
		<link>https://www.naspi.biz/dis-coll-2017-e-disoccupazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2017 21:17:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dis-Coll]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori parasubordinati]]></category>
		<category><![CDATA[sussidio]]></category>
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					<description><![CDATA[La Dis-Coll sparisce? Il governo si rimangia tutto Nel giro di poche ore l’indennità di disoccupazione per i collaboratori continuativi o a progetto che perdono...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>La Dis-Coll sparisce? Il governo si rimangia tutto</h4>
<p>Nel giro di poche ore <strong>l’indennità di disoccupazione per i collaboratori continuativi o a progetto</strong> che perdono il lavoro è stata prima cancellata per rientrare poi nel <strong>Decreto ‘Milleproroghe’</strong></p>
<p>La<strong> Dis-Coll, l’indennità di disoccupazione</strong> per tutti quelli che non hanno un contratto a tempo determinato o indeterminato ma soltanto a collaborazione, è salva almeno per quest’anno anche se in realtà fino a queste mattina (10 febbraio) sembrava che tutto dovesse essere accantonato per la mancanza di copertura finanziaria.</p>
<p>Invece dopo le vibranti proteste dei <strong>sindacati, ma anche di molti parlamentari,</strong> nel giro di poche ore è arrivato il contrordine e tutto è rientrato. L’annuncio è arrivati direttamente da <strong>Giuliano Poletti, ministro del Lavoro</strong> anche nel governo Renzi, che ha annunciato la redazione di una disposizione, da inserire nel <strong>Decreto ‘Milleproroghe’ </strong>che possa garantire la continuità dell’erogazione di questa indennità per coloro che perdono il lavoro.</p>
<p>La cifra complessiva dovrebbe aggirarsi attorno ai 54 milioni, a fronte dei 24 milioni che erano stati stanziati dalla legge di Stabilità 2016 e serviranno serviti <strong>per terminare di pagare le indennità di disoccupazione</strong> già maturate lo scorso anno.</p>
<p>L’indennità complessivamente riguarda circa 300.000 lavoratori (<strong>divisi tra Co.co.co e Co.co.pro</strong>) e senza il rinnovo della copertura <strong>sarebbero rimasti senza copertura sia in caso di licenziamento</strong> che in caso di scadenza per un contratto a termine che non sia anche soltanto momentaneamente prorogato.</p>
<p>Tutto era partito nel 2014 con l’introduzione in via sperimentale della <a href="https://www.naspi.biz/dis-coll-lavoratori-parasubordinati-e-co-co-co/" target="_blank"><strong>Dis-Coll per i collaboratori continuati</strong> e </a><strong>coordinativi privi di partita Iva</strong> e<strong> iscritti alla gestione separata dell&#8217;Inps</strong>, sempre che avessero almeno tre mesi di contribuzione a partire dall&#8217;anno solare precedente alla perdita del lavoro. Già nei giorni scorsi era stato presentato un emendamento proprio al<strong> ‘Milleproroghe’</strong> con la senatrice del Pd Annamaria Parente, che proponeva una soluzione temporanea di copertura simile a quella che è stata poi effettivamente decisa, ma era stato ritirato nelle ore scorse perché mancava il sostegno del Governo.</p>
<p>Non appena so è sparsa la voce del mancato rinnovo, i sindacati sono insorti: <em>“<a href="https://www.naspi.biz/partita-iva-naspi-e-disoccupazione-dis-coll/" target="_blank"><strong>La Dis-Coll</strong></a> viene elargita a circa cinquantamila lavoratori – ha commentato Claudio Treves, segretario nazionale del Nidil (il sindacato Cgil che si occupa dei precari) &#8211; che rimarranno privi di qualunque copertura perché anche se venisse inserita<strong> nel disegno di legge sul lavoro autonomo</strong>, lì si prevede solo una delega al governo e quindi bisognerebbe ancora aspettare che il governo intervenga con i decreti delegati”</em>. Invece il provvedimento, almeno per il<strong> 2017,</strong> è salvo.</p>
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		<title>bonus mamma 2017 inps</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-mamma-2017-inps/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 04:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[bonus mamma]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[Assegno di maternità comunale]]></category>
		<category><![CDATA[bonus mamme domani]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma Domani]]></category>
		<category><![CDATA[Pacchetto Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher Babysitter]]></category>
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					<description><![CDATA[‘Bonus mamma’, ecco come funziona L’Inps ha reso noti i criteri per la presentazione delle domande di accesso al ‘Bonus mamma’ novità del 2017. Confermati...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>‘Bonus mamma’, ecco come funziona</h4>
<p>L’Inps ha reso noti i criteri per la presentazione delle domande di accesso al ‘<strong>Bonus mamma’ novità del 2017</strong>. Confermati il <strong>bonus bebè</strong> e il <strong>voucher asilo nido</strong></p>
<p>Fino ad oggi non si sapeva ancora molto del ‘<strong>Bonus mamma</strong>’, il sostegno economico previsto dal governo per le <strong>donne che dal 1° gennaio 2017 sono entrate nel settimo mese di gravidanza</strong> o <strong>hanno partorito</strong> ma anche alle <strong>donne che nel 2017 adottano un bambino</strong>. Ora però grazie alla circolare Inps pubblicata il 27 febbraio c’è maggiore chiarezza sulle modalità di accesso.</p>
<p>La domanda per ottenere il bonus <strong>va presentata all’Inps</strong> solo <em>dopo il compimento del 7° mese di gravidanza</em> e va integrata <em>con la certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale</em> che attesta la data presunta del parto, mentre se la domanda è relativa ad un parto già avvenuto dal 1° gennaio 2017 la madre dovrà autocertificare la data del parto e le generalità del bambino.</p>
<p>Invece in caso di <strong>adozione</strong> oppure <strong>affidamento preadottivo,</strong> se manca il provvedimento giudiziario la richiesta deve comunque contenere come si legge nel documento Inps <em>“gli elementi (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero) che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene”.</em></p>
<div id="attachment_444" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-444" class="wp-image-444" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg" alt="bonus mamma 2017 inps" width="400" height="171" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg 1026w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-300x128.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-768x328.jpg 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-1024x437.jpg 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-30x13.jpg 30w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><p id="caption-attachment-444" class="wp-caption-text">bonus mamma 2017 inps</p></div>
<p>E ancora, se la domanda del sostegno è presentata da una <strong>cittadina non comunitaria</strong> e quest’ultima non allega la <strong>copia del permesso di soggiorno</strong>,<em> “è necessario indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno (tipologia del titolo, numero titolo, Questura che lo ha rilasciato)”</em>. Toccherà poi all’<strong>Inps</strong> verificare la validità dei titoli di soggiorno accedendo alle banche dati rese disponibili dal Ministero degli Interni oppure dalle altre Amministrazioni pubbliche.</p>
<p>Il ‘<strong>Bonus mamma</strong>’ è previsto nella <strong>legge di bilancio 2017</strong> che ha introdotto il cosiddetto <strong>bonus mamme domani</strong> , accessibile a tutti perché<em> non sono previsti limiti di reddito</em>. Questo ‘premio alla nascita’ è quindi una misura per <strong>sostenere il reddito delle donne in gravidanza</strong> che si trovano ad affrontare spese pesanti sia dal punto di vista medico sia per l’acquisto di tutto quanto servirà al nascituro.</p>
<p>Come per altro bonus, la domanda dovrà essere inoltrata all’Inps con modalità telematica, accedendo all&#8217;area riservata sul<strong> sito Inps con il codice PIN personale</strong> o grazie al supporto di un<strong> CAF o un intermediario abilitato</strong>.</p>
<h4>Bonus bebè e il voucher asilo nido</h4>
<p>Nel <strong>2017</strong> comunque sono state confermate anche altre misure di sostegno al reddito, come il <strong>bonus bebè e il voucher asilo nido</strong>: il primo consiste in un assegno mensile destinato<strong> ai genitori con un figlio di età inferiore ai 3 anni, sia nato che adottato</strong> (sempre che minorenne) o in <strong>affido pre-adottivo</strong> tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.</p>
<p>I genitori devono essere <strong>cittadini italiani o di uno Stato UE o di uno Stato extra-UE con permesso di soggiorno di lungo periodo,</strong> residenti in Italia e conviventi col bambino per il quale si chiede il bonus e il loro <strong>Isee</strong> non dovrà superare 25mila euro annui.</p>
<p>L&#8217;importo sarà pari a <strong>80 euro al mese</strong> per ogni figlio minore di 3 anni se <strong>l’Isee</strong> del nucleo familiare non supera i 25mila euro e <strong>160 euro al mese</strong> per ogni figlio minore di 3 anni se<strong> l’<a href="https://www.naspi.biz/isee-2016-dal-16-gennaio/" target="_blank">Isee</a></strong> del nucleo familiare non supera i 7mila euro.</p>
<h4>Bonus baby-sitter e contributi asilo nido</h4>
<p>I <strong>bonus baby-sitter e contributi asilo nido</strong> spettano invece alla madre che sceglie di affidare suo figlio a una <strong>babysitter o a un asilo nido</strong> invece di ricorrere al congedo parentale. Hanno un valore di 600 euro mensili e sono riconosciuti <em>per un massimo di 6 mesi, oppure 3 mesi</em> nel caso delle lavoratrici autonome e delle libere professioniste iscritte alla <em>Gestione separata dell’Inps</em>.</p>
<p><strong>Questo voucher però non va confuso con il bonus nido,</strong> contributo fino a mille euro annui <em>erogato per i primi tre anni di vita del bambino</em> per assistere i genitori nel pagamento della <strong>retta per asili pubblici o privati.</strong></p>
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		<title>bonus famiglia 2017 inps</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2016 04:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Assegno di maternità comunale]]></category>
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					<description><![CDATA[2017, parte l’era dei buoni destinati a neonati e scuola Nel nuovo ‘Pacchetto Famiglia’ finanziato per il 2017 e il 2017 fondi per le neomamme,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>2017, parte l’era dei buoni destinati a neonati e scuola</h4>
<p>Nel nuovo ‘<em>Pacchetto Famiglia</em>’ finanziato per il 2017 e il 2017 fondi per le <strong>neomamme</strong>, per <strong>l’asilo nido</strong>, ma anche per le <strong>babysitter</strong> e per il fondo credito.</p>
<p><strong>Dal 1° gennaio 2017</strong> sono entrati in vigore tutti i contributi previsti nel <strong>‘Pacchetto Famiglia’</strong> inserito nell’ultima legge di bilancio che stanziato complessivamente 600 milioni di euro per il 2017 e 700 milioni a partire dal 2018 come ha precisato <strong>Enrico Costa, il neo ministro agli Affari Regionali</strong>. Misure ideate per essere un <strong>reale sostegno alle famiglie con figli piccoli</strong> e che vanno incontro alle principali esigenze.</p>
<h4>Buono Nido</h4>
<p>Nasce così ad esempio il ‘<strong>Buono Nido</strong>’, ossia un <em>contributo per il pagamento delle rette dei nidi sia pubblici che privati</em> fino a un massimo di 1.000 euro annui che verrà versato dall’Inps.</p>
<p>Una misura destinata a tutte le famiglie <strong>senza nessun limite di reddito</strong> e che si riferisce alla durata massima di tre anni di <strong>frequenza del nido</strong>. Ne potranno beneficiare <strong>tutti i bambini i nati dal 1° gennaio 2016</strong> oltre che le famiglie con bambini di meno di tre anni che sono impossibilitati a frequentare un nido <strong>a causa di gravi patologie croniche.</strong></p>
<h4>Mamma Domani</h4>
<p>Una novità è anche il riconoscimento alla nascita ‘<strong>Mamma Domani</strong>’, un assegno di 800 euro destinato alle prime spese e che quindi potrà essere richiesto <em>già a partire dal settimo mese di gravidanza.</em> Anche in questo caso toccherà all’<strong>Inps </strong> occuparsi di comunicare come richiederlo ed erogare la prestazione.</p>
<p>Misure che si affiancheranno al <strong>‘<a href="https://www.naspi.biz/bonus-bebe-e-assegno-di-maternita-comunale/" target="_blank">Bonus Bebè</a>’ </strong>già esistente, assegno mensile da 80 euro che viene versato per un triennio alle <strong>famiglie con Isee</strong> inferiore ai 25mila euro ed è anche raddoppiato se <strong>l’Isee</strong> è sotto la soglia di 7mila.</p>
<h4>Voucher Babysitter</h4>
<p>E ancora, con il nuovo pacchetto sono anche state aumentate le risorse per il cosiddetto <strong>‘Voucher Babysitter’</strong> che viene considerato<em> alternativo al congedo parentale.</em></p>
<p>In pratica sono stati raddoppiati i <strong>fondi per le lavoratrici dipendenti </strong>(portati da 20 a 40 milioni di euro) e aumentate da 2 a 10 milioni<strong> quelle per le lavoratrici autonome</strong>.</p>
<h4>Fondo Credito Nuovi Nati</h4>
<p>Ma nel pacchetto è stata inserita anche una misura, operativa però solo entro la <strong>fine di marzo 2017</strong>: è il ‘<strong>Fondo Credito Nuovi Nati</strong>’ che come ha spiegato il ministro Costa è <em>“destinato a fornire garanzie sui piccoli prestiti alle famiglie che avranno o adotteranno un figlio a partire dal 2017”</em>.</p>
<p>Un sostegno concreto, anche in termini economici per le casse dello Stato, che si inserisce in un percorso pluriennale di <strong>sostegno alle famiglie</strong>. Il principio fondamentale è che non si devono <strong>sostenere i genitori</strong> soltanto nei primi anni di vita dei loro figli, ma lungo tutto il loro percorso di crescita.</p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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