<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>bonus &#8211; Naspi</title>
	<atom:link href="https://www.naspi.biz/tag/bonus/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.naspi.biz</link>
	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
	<lastBuildDate>Sun, 27 Jun 2021 06:20:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Bonus Vacanze 2021 novità</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-vacanze-2021-novita/</link>
					<comments>https://www.naspi.biz/bonus-vacanze-2021-novita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jun 2021 06:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bonus vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=1994</guid>

					<description><![CDATA[Bonus Vacanze 2021: novità, come funziona, requisiti Bonus vacanze 2021 quando richiederlo Il Bonus Vacanze è stato modificato, ora sarà possibile utilizzarlo entro il 30...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Bonus Vacanze 2021: novità, come funziona, requisiti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Bonus vacanze 2021 quando richiederlo</h3>



<p>Il Bonus Vacanze è stato modificato, ora<strong> sarà possibile utilizzarlo entro il 30 Giugno 2022 </strong>(e non entro il 31 Dicembre 2021 come dichiarato in precedenza dagli Organi competenti).</p>



<p>La proroga fino alla fine dell’anno è arrivata con la <strong>Legge 26 Febbraio 2021 n° 21 (Decreto Milleproroghe),</strong> poi la stessa scadenza è stata nuovamente allungata al 30 Giugno 2022 (come dichiarato dal Ministro del Turismo Garavaglia nelle scorse settimane).</p>



<p>Quindi chi non ne ha usufruito l’estate scorsa è ancora in tempo per utilizzarlo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bonus vacanze 2021 si può richiedere di nuovo ?</h3>



<p>Attenzione però, perché <strong>non sarà possibile invece presentare una nuova domanda</strong>. Ricordiamo infatti che è stata solamente prorogata la scadenza del buono, non è stata allargata la platea di beneficiari né sarà possibile presentare nuove richieste.</p>



<p>Il <strong>Bonus Vacanze 2021</strong> si rivolge quindi a tutti coloro <em>che hanno presentato domanda lo scorso anno</em>, hanno ricevuto il buono, ma per vari motivi (es. limitazioni per gli spostamenti causa Covid-19) <strong>non hanno potuto ancora usufruirne.</strong></p>



<p>Di seguito vi indicheremo tutte le ultime novità sul Bonus Vacanze 2021, requisiti e a quanto ammonta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bonus Vacanze: le novità per il 2021</h3>



<p>Come già anticipato, il Governo Italiano ha deciso di non accettare nuove domande ma al tempo stesso ha provveduto a modificare alcuni punti chiave del Bonus Vacanze.</p>



<p><strong>Dal 2021 infatti è stata ampliata la spendibilità del voucher,</strong> chi non ne ha usufruito ora può anche cederlo a terzi, ovvero agenzie di viaggio e tour operator.</p>



<p>Sono proprio quest’ultime due attività a rappresentare la novità assoluta del Bonus Vacanza 2021, infatti in precedenza era possibile spendere il buono solamente presso <strong>le strutture ricettive</strong> di destinazione della vacanza.</p>



<p>Ora sarà possibile invece spendere il voucher anche in<strong> agenzie di viaggio</strong> o presso i tour operator.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A quanto ammonta e come spenderlo</h3>



<p>Avranno accesso al Bonus Vacanze, usufruibile per tutto il 2021 e fino al 30 Giugno 2022, coloro che hanno un <strong>ISEE inferiore a 40.000 euro.</strong></p>



<p>Inoltre, il valore del voucher varierà in base al numero di componenti del nucleo familiare.</p>



<p>Gli <strong>importi </strong>spettanti sono i seguenti:</p>



<ul><li>150 euro, se il nucleo familiare è composto da una sola persona;</li><li>300 euro, se il nucleo familiare è composto da 2 persone;</li><li>500 euro, se il nucleo familiare è composto da 3 o più persone.</li></ul>



<p><strong>Il buono va utilizzato in due modalità differenti,</strong> ovvero<em> l’80%</em> del totale verrà erogato sotto forma di sconto (credito d’imposta) al momento del pagamento presso la struttura ricettiva, agenzia di viaggi o tour operator.</p>



<p>Per riscuotere il buono basterà<strong> presentare il vostro codice fiscale</strong> accompagnato dal c<strong>odice univoco assegnatovi </strong>al momento dell’accettazione della domanda. In alternativa al codice, potete presentare il QR Code anch’esso ottenuto al momento della richiesta del Bonus Vacanze.</p>



<p>Il restante <em>20%</em> può essere invece usufruito sotto forma di <strong>detrazione d’imposta</strong>, recuperabile nella dichiarazione dei redditi 2021.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.naspi.biz/bonus-vacanze-2021-novita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus genitori separati</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-genitori-separati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 May 2021 07:23:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[bonus ristori]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=1795</guid>

					<description><![CDATA[Bonus genitori separati: le novità nel nuovo Decreto Sostegni In virtù della situazione che stiamo vivendo e della crisi economica che ha coinvolto I cittadini,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Bonus genitori separati: le novità nel nuovo Decreto Sostegni</h2>



<p>In virtù della situazione che stiamo vivendo e della crisi economica che ha coinvolto I cittadini, lo stato sta provando ad ovviare al problema con <strong>alcuni sussidi per gli italiani</strong>. Ed ecco che è in embrione un <strong>bonus</strong> da elargire ai <strong>genitori separati e/o divorziati </strong>che hanno <strong>perso il lavoro </strong>durante questo periodo. </p>



<p>Si tratta di un aiuto per un valore di<strong> 800 euro</strong>, pensato per tutti coloro che a fronte dello scioglimento del vincolo matrimoniali devono <strong>versare l&#8217;assegno di mantenimento</strong> in favore dei figli e ma versano in una situazione di difficoltà a causa del <em>Covid</em>.</p>



<p>A volere questo aiuto è il <strong>decreto Sostegni</strong>, al momento al vaglio del governo per la sua conversione, che prevede l&#8217;istituzione di un fondo presso il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze per il 2021 pensato come un aiuto per chi versa in difficoltà. </p>



<p>Ad oggi non c&#8217;è ancora alcuna ufficialità sul contenuto della legge, dal momento che il testo del Decreto è ad oggi ancora sul tavolo di valutazione del senato, quindi potrebbero essere sempre proposti cambiamenti fino all&#8217;approvazione.</p>



<p>Ma volendo ipotizzare su quelle che potrebbero essere le misure approvate, possiamo vedere di seguito quali ipoteticamente saranno i requisiti per accedere a questo bonus.</p>



<p>Secondo la proposto inserita con emendamento nel decreto Sostegni che prevede il bonus in oggetto, dovrebbe essere istituito un fondo ad hoc in cui confluiranno circa 10 milioni di euro per il 2021. </p>



<p>Da questo fondo si attingerà per rimborsare all&#8217;ex coniuge una quota dell’assegno che è costretto a versare previsto dall’<strong>articolo 156 del Codice Civile</strong> fino ad un <strong>massimo di 800 euro al mese</strong>.</p>



<p>Nel caso il provvedimento diventi effettivo, dovrà essere poi emanato un Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell’Economia, in un termine di 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione. Sarà tale decreto a stabilire i criteri e le modalità di erogazione di questi aiuti.</p>



<p>I destinatari della nuova misura, così come si legge nella bozza del Decreto sostegni<strong>, saranno tutti gli ex coniugi (separati e/o divorziati) </strong>che sono stati interessati in questo critico periodo da <em>cessazione, riduzione o sospensione della propria attività lavorativa.</em></p>



<p>Non sarà questa una news di poco conto, considerato che trattasi di una nuova misura volta a sostenere le famiglie e la cui approvazione avverrà <em>entro il termine del 21 maggio 2021</em>.</p>



<p>Quello dell&#8217;<strong>assegno di mantenimento</strong> rappresenta solo uno dei tanti futuri aiuti che il Governo ha deciso di schierare in campo per il bene dei cittadini. Si pensi ai <strong>buoni spesa e a tutti i sussidi </strong>introdotti per fare fronte alle spese domestiche come bollette e canoni di locazione. </p>



<p>O ancora la decisione di proporre, dal 1 Luglio <strong><a href="https://www.naspi.biz/assegno-unico-familiare-2021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’assegno unico per i figli</a></strong> (già istituito dalla Legge delega del 1 aprile 2021 numero 46) ma che dovrebbe entrare in vigore nel 2022.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus covid 2400 euro</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-covid-2400-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 10:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[bonus ristori]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=1737</guid>

					<description><![CDATA[Bonus inps del Governo Draghi Novità per i lavoratori in difficoltà in determinati ambiti produttivi, ecco chi e come riceverà il sostegno dal Governo Draghi....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Bonus inps del Governo Draghi</h2>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background">Novità per i lavoratori in difficoltà in determinati ambiti produttivi, ecco chi e come riceverà il sostegno dal Governo Draghi.</p>



<p><strong>BONUS COVID 19: NOVITA&#8217; DAL DECRETO SOSTEGNI</strong></p>



<p>Per persone in difficoltà che sono dediti a lavori stagionali arriva il<strong> bonus Covid stagionali da 2.400 euro</strong>. Quanto appena detto è previsto dall’art. 10 del cd. “D.L. Sostegni” (D.L. n. 41/2021), ormai&nbsp; in vigore dal 23 marzo 2021.&nbsp;</p>



<p>Stiamo parlando di un sussidio versato ai lavoratori stagionali dipendenti <strong>occupati nell&#8217;ambito del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo,</strong> che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro, nonché ai lavoratori autonomi, privi di partita IVA ed iscritti alla Gestione separata con accredito di almeno un contributo mensile nel periodo tra il 1°gennaio 2019, in quanto maggiormente esposte dal punto di vista economico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Requisiti: chi può beneficiarne</h2>



<p>A descrivere <strong>i beneficiari dell&#8217;indennità</strong> è proprio il suddetto art. 10, co. 1, per il quale è previsto l&#8217;erogazione una tantum di importo pari a 2.400 euro a favore dei soggetti indicati qui di seguito:</p>



<ul><li>i lavoratori stagionali e i lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;</li><li>i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;</li><li>i lavoratori intermittenti;</li><li>i lavoratori autonomi occasionali;</li><li>i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio;</li><li>i lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;</li><li>i lavoratori dello spettacolo.</li></ul>



<p>Per andare incontro alle esigenze di tutti,<strong> questa indennità verrà versata anche ai lavoratori in somministrazione</strong> presso aziende che non operano nel settore turistico ma che al contempo sono stati trascurati anche dalle disposizioni in materia di indennità COVID-19 di cui ai precedenti decreti emergenziali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bonus per chi opera nel settore dello spettacolo</h3>



<p>Novità anche per la<strong> categoria di lavoratori dello spettacolo,</strong> che, stante alle nuove disposizioni del “Decreto Sostegni” sarà interessata da una novità rispetto alle precedenti disposizioni in materia di indennità COVID-19 a favore di detta categoria di lavoratori.<br><br>Infatti, se con gli altri DPCM bisognava vantare almeno 7 contributi giornalieri e un reddito non superiore a 35.000 euro o almeno 30 giornate di contributi e un reddito non superiore a 50.000 euro, adesso il reddito è stato innalzato a 75.000 euro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Situazione di cumulabilità e incumulabilità</h3>



<p>Le indennità di cui all&#8217;oggetto,come prevede il decreto, non si possono cumulare tra loro. Di contro si cumulano le indennità&nbsp;analizzate con&nbsp;l’assegno ordinario di invalidità di cui alla L. n. 222/1984.</p>



<p>Per quel che concerne gli aspetti fiscali, questi bonus non servono a formare&nbsp;il reddito, per cui non si può avere accesso all&#8217;accredito di contribuzione figurativa. Non si sviluppa altresì&nbsp;il diritto all’assegno per il nucleo familiare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come presentare la domanda per il bonus</h2>



<p><strong>Per poter ricevere il bonus di 2400 euro da COVID-19, </strong>gli interessati dovranno presentare domande&nbsp;all’INPS, attraverso l&#8217;iter online, <strong>entro il 30 aprile 2021</strong>, attraverso l&#8217;uso dei canali messi a disposizione per i cittadini e per gli Enti di Patronato nel sito internet dell’INPS.</p>



<p>Per chi aveva ricevuto in passato il bonus sarà in automatico, ma si invita a controllare sul sito INPS.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Novità NASPI 2021</h3>



<p>Il Decreto Sostegni ha portato <strong><a href="https://www.naspi.biz/naspi-nuovi-requisiti-per-il-2021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">numerose novità anche nell&#8217;ambito NASpI</a></strong>, nel rispetto dei requisiti di accesso previsti dal decreto stesso. </p>



<p>La&nbsp;<strong>disoccupazione NASpI</strong> che verrà erogata fino al 31 dicembre 2021 sarà svincolata dal limite delle 30 giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi antecedenti alla cessazione del rapporto di lavoro. Può avere accesso a questa indennità che possiede i seguenti requisiti:&nbsp;</p>



<ul><li>stato di disoccupazione involontario;</li><li><strong>13 settimane di contribuzione </strong>nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, con esclusione, quindi, del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo.</li></ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Naspi e bonus renzi 80 euro</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-renzi-80-euro-nel-2018-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jun 2018 07:09:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 80 euro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[bonus busta paga]]></category>
		<category><![CDATA[bonus Irpef]]></category>
		<category><![CDATA[bonus Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[restituzione bonus 80 euro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=805</guid>

					<description><![CDATA[Bonus da 80 euro, ne ha diritto anche chi è in NASpI La misura di sostegno al reddito varata dal governo Renzi spetta anche ai...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #000000;">Bonus da 80 euro, ne ha diritto anche chi è in NASpI</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">La misura di sostegno al reddito varata dal<strong> governo Renzi</strong> spetta anche ai lavoratori in NASpI a patto che vengano rispettati precisi criteri</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Anche i disoccupati</strong> che hanno presentato <strong>domanda per la NASpI</strong> e la ricevono hanno comunque diritto al bonus di 80 euro che era stato varato dal governo Renzi. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">E lo stesso discorso, anche per il 2018, riguarda diverse prestazioni di sostegno al reddito <em>come la mobilità ordinaria e la disoccupazione edile, oppure le integrazioni di salario</em> a sostegno del reddito come la Cassa integrazione ordinaria, la CIGS straordinaria o la CIGD in deroga.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il via libera definitivo per chi percepisce la NASpI è arrivato dall’<em>Agenzia delle Entrate</em> che ha chiarito come le prestazioni a sostegno del reddito vadano considerate tra i redditi appartenenti alla stessa categoria di quelli sostituiti o persi. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quindi i lavoratori che hanno percepito la disoccupazione hanno comunque diritto al bonus 80 euro con le stesse regole per determinare il diritto a percepire il credito che valgono per il rapporto di lavoro dipendente.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il bonus da 80 euro al mese viene riconosciuto<strong> in base ai giorni indennizzati</strong>, cioè i giorni che sono stati oggetto di pagamento da parte dell’Inps, per la prestazione a sostegno del reddito. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre il bonus in questione <strong>non concorre alla formazione del reddito complessivo</strong> e tocca in misura piena solo se chi lo riceve ha un reddito complessivo non superiore a 24.600 euro mentre è in misura ridotta se il reddito è tra i 24.600 e i 26.600 euro. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il riconoscimento del<strong> Bonus 80 euro</strong> per chi è in NASpI da parte dell’Inps, che diventa quindi il sostituto di imposta, è automatico. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sarà direttamente<strong> l&#8217;istituto previdenziale a calcolare la cifra del bonus</strong> in base al reddito previsionale del soggetto ma in caso di altri redditi derivanti da ulteriori rapporti di lavoro, <strong>il titolare dell’assegno NASpI</strong> dovrà comunicarli all’Inps e al datore di lavoro in modo da verificare l’effettivo diritto al bonus sulla base del reddito complessivo perché se il reddito supera la soglia reddituale, quella di 24.600 euro o tra 24.001 e 26.600 euro, allora non spetta il bonus. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Altro requisito essenziale per avere diritto al bonus è quello di possedere una imposta lorda, calcolata sui redditi, di importo superiore alle detrazioni da lavoro spettanti al netto di tutte le detrazioni diverse da quelle da lavoro dipendente. </span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Ma come si calcola il bonus di 80 euro per il 2018 ?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"> In caso di <strong>NASpI l&#8217;Inps</strong> può utilizzare per il calcolo il <strong>reddito previsionale,</strong> considerando la <strong>durata teorica</strong> dell<strong>&#8216;indennità di disoccupazione NASpI 2017</strong>, che è complessivamente di <em>24 mesi</em> ma per quello che riguarda il bonus Renzi si conta anno per anno.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus renzi 80 euro nel 2018</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-renzi-80-euro-nel-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2017 08:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 80 euro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus renzi]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[bonus busta paga]]></category>
		<category><![CDATA[bonus Irpef]]></category>
		<category><![CDATA[bonus Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[restituzione bonus 80 euro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=734</guid>

					<description><![CDATA[Bonus da 80 euro, nel 2018 funzionerà così Allargata la platea dei potenziali fruitori del bonus Irpef da 80 euro introdotto dal Governo Renzi anche...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #000000;">Bonus da 80 euro, nel 2018 funzionerà così</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Allargata la platea dei potenziali fruitori del <strong>bonus Irpef da 80 euro</strong> introdotto dal Governo Renzi anche per non vanificare gli aumenti ai lavoratori statali</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il bonus Irpef da 80 euro mensili introdotto dal Governo Renzi rimarrà anche nel 2018, ma <strong>cambiano le soglie di reddito che vengono allargate per coinvolgere un numero maggiore di beneficiari</strong> sia tra i dipendenti statali che nelle aziende private. In particolare la soglia sale a 24600 euro di reddito, mentre il bonus sarà ridotto per tutti i soggetti con un reddito che va da 24.600 sino a 26.600 euro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tutto è stato messo nero su bianco dalla<strong> legge di Bilancio 2018</strong> che ha stabilito l’aumento di 600 euro della soglia utile per il &#8216;bonus Renzi&#8217;, voluto anche per non disperdere i recenti aumenti nel contratto dei lavoratori statali (in media sono 85 euro).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infatti se questi ultimi non avessero potuto continuare a beneficiare ancora del bonus, l&#8217;aumento di stipendio sarebbe stato praticamente annullato. Invece così facendo, la maggioranza <strong>potrà ancora godere dell&#8217;agevolazione</strong> e soprattutto le novità saranno estese a tutti i lavoratori, anche ai dipendenti del settore privato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non cambierà nulla invece per chi ha <strong>uno stipendio sotto gli 8mila euro annui</strong>: questi lavoratori continueranno a non avere diritto al &#8216;bonus Renzi&#8217; perché la detrazione per reddito da lavoro dipendente, al di sotto questa soglia di reddito, supera l’Irpef.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Cos&#8217;è il bonus renzi ?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il &#8216;bonus Renzi&#8217;, introdotto con la Legge di Stabilità 2015,</strong> è in pratica<strong> un credito Irpef</strong> erogato in busta paga dal datore di lavoro ed è strettamente legato all’effettivo periodo di lavoro. Non spetta indistintamente a tutti i lavoratori, ma soltanto a quelli che possiedono <strong>redditi da lavoro dipendente ed assimilati</strong> (<em>come co.co.co., borse di studio, disoccupazione ed integrazioni salariali</em>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono inclusi comunque <strong>anche i dipendenti che lavorano all’estero,</strong> se il reddito di lavoro dipendente è determinato in base alle retribuzioni convenzionali, mentre sono esclusi i lavoratori autonomi, gli imprenditori e i pensionati.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">A quanto ammonta l&#8217;importo ?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">L’importo complessivo del <strong>bonus per ogni lavoratore è pari a 960 euro annui</strong>, suddivisi<strong> in rate da 80 euro al mese,</strong> ma viene erogato <strong>nella sua intera somma</strong> soltanto se il reddito complessivo è compreso tra gli 8mila ed i 24mila euro.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Soglie di reddito del bonus 80 euro</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Invece se l’importo <em>è superiore ai 24mila euro e arriva sino ai 26mila euro,</em> è ridotto: se il lavoratore possiede un reddito pari a 25mila euro, il credito spettante è pari a 480 euro. Se il reddito posseduto è pari a 25.900 euro, il bonus spettante sarà invece di 48 euro annui.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Quindi in pratica ad un reddito più alto corrisponde un bonus più basso</strong>. Inoltre l&#8217;importo deve anche essere <strong>commisurato con le giornate lavorative</strong> e assimilate. Facendo un esempio concreto, se un dipendente ha un reddito di 20mila euro annui e ha lavorato per 260 giorni godrà di un bonus vicino ai 690 euro perché l’importo annuo va diviso per 365 giorni e moltiplicato per le giornate di lavoro e assimilate.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus giovani, norme anti licenziamento</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-giovani-norme-anti-licenziamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2017 22:58:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[anpal]]></category>
		<category><![CDATA[APE]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus assunzione]]></category>
		<category><![CDATA[anpal servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Ape social]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di ricollocazione]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Garanzia Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Garanzia Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio del conte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=675</guid>

					<description><![CDATA[Bonus lavoro, più giovani e meno &#8216;furbetti&#8217; del licenziamento Nel nuovo pacchetto di agevolazioni previste dal governo per le aziende sono previsti sgravi importanti e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">Bonus lavoro, più giovani e meno &#8216;furbetti&#8217; del licenziamento</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Nel <strong>nuovo pacchetto di agevolazioni</strong> previste dal governo per le aziende sono previsti sgravi importanti e norme che penalizzano chi se ne approfitta</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Più<strong> agevolazioni alle aziende che assumono</strong> lavoratori giovani e <strong>una norma anti licenziamento efficace</strong>. Sono questi alcuni dei punti essenziali contenuti nel nuovo <em>&#8216;pacchetto&#8217;</em> previsto dal governo e che contiene<strong> sgravi</strong> destinati a<strong> far crescere ulteriormente l&#8217;occupazione</strong>, soprattutto<em> nella fascia tra i 18 e i 30 anni,</em> salvaguardando al contempo il mantenimento del posto di lavoro senza che le aziende se ne possano approfittare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La conferma è arrivata da Giuliano Poletti, attuale ministro del Lavoro, che ha anticipato la volontà dell&#8217;esecutivo per agevolare le nuove assunzioni di <strong>personale giovane</strong> con cospicue forme di <strong>decontribuzione.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">All&#8217;atto pratico il<em> tetto massimo dovrebbe essere fissato fra i 29 e i 32 anni</em> e nelle nuove norme dovrebbe anche essere esclusa la possibilità per l’azienda di usufruire di più sgravi per lo stesso lavoratore. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quindi per ottenere le nuove agevolazioni <strong>non si potrà assumere un lavoratore che è già stato tra i dipendenti</strong> dell’azienda (anche se senza contratto a tempo indeterminato) da oltre sei mesi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E lo sgravio molto probabilmente sarà previsto soltanto per coloro che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato e quindi non abbiano usufruito di nessuna agevolazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una bozza che il 30 agosto sarà oggetto di un confronto con i <strong>sindacati</strong> del settore, mettendo sul tavolo i temi caldi del lavoro ma anche della previdenza e del lavoro. In particolare all&#8217;esame collettivo ci sono argomenti come l’adeguamento dell’età all’aspettativa di vita nel 2019,<strong> l’utilizzo dell’Ape sociale e volontaria</strong> ma anche la previdenza dei giovani e li sgravi contributivi previsti per il 2018.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Poletti ha confermato i numeri <strong>sull’assunzione a tempo indeterminato</strong> attraverso gli sgravi che dovrebbero essere pari a circa 300.000 giovani nel 2018. L&#8217;agevolazione fiscale, secondo quanto hanno spiegato i tecnici del ministero, <strong>dovrebbe essere per il 50% dei contributi</strong> fino a un limite di 3.250 euro annui per due anni, seguita da uno sgravio contributivo fiscalizzato pari a circa il 3% strutturale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Le ultime riforme del governo Gentiloni</em> hanno prodotto qualche risultato importante, ma non ancora decisivo come hanno confermato gli ultimi dati diffusi <strong>dall&#8217;Anpal</strong>: la sperimentazione dell’<a href="https://www.naspi.biz/assegno-di-ricollocazione-e-registrazione-anpal/" target="_blank" rel="noopener"><strong>assegno di ricollocazione</strong></a> hanno <em>ottenuto una risposta molto tiepida</em>, quantificata da meno di 3.000 domande per l’assegno, a fronte di una prima sperimentazione che ha riguardato circa 28.000<strong> disoccupati in Naspi</strong> da almeno quattro mesi, mentre entro il mese di ottobre le lettere dovrebbero arrivare a tutti gli interessati, calcolati in un massimo di 500 mila lavoratori.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La stragrande maggioranza delle persone finora coinvolte non si è mossa ancora per diversi motivi, ma il principale come ha anticipato<strong> Maurizio del Conte, presidente dell’<a href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank" rel="noopener">Anpal</a></strong>, deve ricercarsi nel fatto che non ci sia stata fino ad oggi un&#8217;informazione capillare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre<strong> i disoccupati temono di perdere il sussidio</strong> nel caso in cui presentino la domanda. Non è così perché l’indennità di disoccupazione si continua ad incassare anche quando si entra nel percorso di <strong>ricollocazione</strong> e si perde soltanto nel caso di un rifiuto di un’offerta di lavoro congrua.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Premio Mamma Domani 2017</title>
		<link>https://www.naspi.biz/premio-mamma-domani-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2017 09:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 800 euro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Mamma Domani]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di natalità]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Garanzia Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[modello isee]]></category>
		<category><![CDATA[Neet]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=502</guid>

					<description><![CDATA[Nascita o adozione di un minore: arriva il premio da 800 euro Grande novità per tutti coloro che decidono di adottare un minore o che...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Nascita o adozione di un minore: arriva il premio da 800 euro</h4>
<p>Grande novità per tutti coloro che<em> decidono di adottare un minore o che hanno avuto un figlio</em>.<strong> La circolare INPS numero 61 del 16 marzo 2017</strong> infatti ha fornito alcuni chiarimenti sul tema del premio dio 800 euro previsto per la nascita o l’adozione di un minore.</p>
<p>La misura è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2017; il<strong> premio INPS</strong> è conosciuto anche con il nome “<strong>Premio Mamma Domani</strong>”.</p>
<p>Questo premio, che ha lo <strong>scopo di incentivare la natalità</strong>, comporta ovviamente una serie di requisiti che bisogna rispettare per vederlo erogato. L’erogazione del premio consiste in una cifra una tantum, che non può essere rateizzata.</p>
<p>Scopo del <strong>premio alla natalità</strong> è quello di permettere alle madri di sostenere le spese delle visite mediche ed altre spese necessarie per il mantenimento del bambino nei primi mesi della nascita; insomma<strong> è una misura di sostegno alla natalità</strong> e soprattutto, anche non avendo dei limiti di reddito, è rivolta alle giovani madri, per sostenerle nelle inevitabili spese che seguono la nascita di un figlio.</p>
<p>Approfondimento : <a href="https://www.naspi.biz/bonus-mamma-2017-inps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonus mamma 2017</a> &#8211; <a href="https://www.naspi.biz/bonus-famiglia-2017-inps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonus famiglia 2017</a></p>
<p>Vediamo innanzitutto quali sono i requisiti per poter ottenere il premio da 800 euro per le future madri, e quando viene concesso. L’INPS ha di recente prodotto una circolare che ha il compito di specificare meglio quali siano i <strong>requisiti del premio alla natalità di 800 euro,</strong> i documenti da allegare e le modalità di presentazione della domanda per il premio, chi ne possa usufruire, e tutte le informazioni che è necessario conoscere.</p>
<h4>Quali sono i requisiti del premio alla natalità</h4>
<p>Il premio alla natalità, questo il nome della misura legislativa, spetta a tutte le donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei seguenti requisiti (che oggi come oggi sono anche quelli validi per avere l’assegno di natalità):</p>
<ul>
<li>residenza in Italia;</li>
<li>avere la <strong>cittadinanza italiana o quella comunitaria</strong>;</li>
<li>per le cittadine non comunitarie, invece, è richiesto il possesso dello <strong>status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria</strong> per poter ricevere il premio;</li>
<li>inoltre per le cittadine non comunitarie serve anche il <strong>permesso di soggiorno UE, oppure una carta di soggiorno per familiari di cittadini UE,</strong> come da indicazioni del Ministero circa l’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità a questo premio.</li>
</ul>
<p>Il premio è anche riservato alle donne che siano in possesso del <strong>permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.</strong></p>
<h4>Quando viene maturato il premio?</h4>
<p>Il <strong>premio, del valore di 800 euro</strong>, può essere concesso solo se si è verificato uno di questi eventi a partire dal 1 gennaio 2017 :</p>
<ul>
<li>il compimento del settimo mese di gravidanza;</li>
<li><strong>il parto,</strong> anche se prima dell’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;</li>
<li><strong>Adozione di un minore</strong> (<em>sia adozione nazionale che internazionale</em>) purché con sentenza definitiva, ai sensi della legge 148/83;</li>
<li><strong>affidamento pre-adottivo azionale</strong>, ovvero <strong>affidamento internazionale</strong>, sempre come stabilito nella legge numero 148 del 1983.</li>
</ul>
<p>Gli<strong> 800 euro</strong> vengono erogati in una soluzione unica, al momento dell’evento (<strong>parto, adozione, affidamento</strong>). Questo significa che se vengono adottati due bambini contestualmente si riceverà un’unica soluzione; se nascono contestualmente due gemelli, si riceverà anche questa volta solamente un premio.</p>
<h4>Come si fa domanda per il premio alla natalità</h4>
<p>Come si fa la domanda per il premio alla natalità ? Nulla di complicato. La madre avente diritto deve presentare una <strong>domanda all’INPS</strong> una volta compiuto <strong>il settimo mese di gravidanza</strong> a partire <strong>dal 1 gennaio 2017. </strong></p>
<p>La donna deve anche presentare una <strong>certificazione del medico che contiene la data presunta del parto</strong>; se invece la domanda viene presentata a parto già avvenuto, bisogna auto-certificare la data di nascita del bimbo e le sue generalità.</p>
<p><div id="attachment_444" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-444" class="wp-image-444" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg" alt="maternità" width="400" height="171" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg 1026w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-300x128.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-768x328.jpg 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-1024x437.jpg 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-30x13.jpg 30w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><p id="caption-attachment-444" class="wp-caption-text">maternità</p></div></p>
<p>Come abbiamo detto il beneficio è esteso anche alle cittadine extracomunitarie sempre che dotate di titolo di soggiorno, che deve essere <strong>allegato in copia alla documentazione.</strong></p>
<p>Laddove invece <strong>si tratti di un caso di adozione o di affidamento predittivo</strong>, se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario, deve almeno riportare gli elementi che permettano all’INPS di trovare il documento in questione: cioè la sezione del tribunale, data di deposito in cancelleria, il numero. Ovviamente presentare direttamente la copia del provvedimento giudiziario, si può risparmiare del tempo prezioso.</p>
<p>La <strong>domanda deve essere presentata per via telematica</strong>, in maniera autonoma<em> (si accede al sito dell’INPS e si mette il proprio PIN)</em> oppure per mezzo <strong>dell’intermediario abilitato o del CAF.</strong></p>
<h4>È necessario allegare l’ISEE?</h4>
<p>Il <strong>premio alla natalità previsto dalla legge è riservato a tutte le <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/maternita-e-licenziamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">donne in stato di gravidanza</a></span></strong> ed almeno al settimo mese dal 1 gennaio 2017, senza alcuna differenza di reddito e senza tetto massimo per l’erogazione della somma di denaro.</p>
<p><strong>Non viene preso in considerazione il reddito della donna</strong>, e neppure la situazione patrimoniale del suo reddito familiare. Per questo motivo, trattandosi di un premio non vincolato a limiti di reddito,<em> non è necessario presentare l’ISEE.</em></p>
<h4><span style="color: #000000;">Circolare n. 78/2017 : termini di presentazione della istanze</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Le istanze possono essere presentata a partire dal <strong>4 maggio 2017</strong> per i seguenti eventi verificatisi a partire dal 1 gennaio 2017 :</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">compimento del <strong>settimo mese di gravidanza</strong> (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) ;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>nascita</strong> (anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza) ;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>adozione</strong> <strong>del minore</strong>, nazionale o internazionale, disposta con sentenza definitiva ;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>affidamento</strong> pre-adottivo nazionale</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Gli extracomunitari</strong> titolari del<strong> permesso di soggiorno</strong> considerato valido ai fini dell’<strong>assegno di natalità</strong> autocertificano il possesso del permesso inserendone gli estremi dello stesso nell&#8217;istanza telematica (<em>numero identificativo, questura, data di rilascio, termine di scadenza</em>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le verifiche dei <a style="color: #000000;" href="http://permessosoggiorno.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">permessi di soggiorno</a> sono attestate dall’istituto nazionale previdenziale INPS tramite banche dati del <strong>Ministero degli Interni</strong> e da altre banche dati della P.A. </span><span style="color: #000000;">All’esito di tali accertamenti l&#8217;<strong>INPS</strong> competente potrà anche richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus assunzione</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-assunzione-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 22:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus assunzione]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Garanzia Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[giovani neet]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato professionalizzante]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[Garanzia Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Neet]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=484</guid>

					<description><![CDATA[Bonus assunzione: cos’è e come si richiede Se si vuole richiedere gli incentivi all’assunzione predisposti dal Governo, vale a dire il Bonus occupazione sud ed...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Bonus assunzione: cos’è e come si richiede</h4>
<p>Se si vuole richiedere gli incentivi all’assunzione predisposti dal Governo, vale a dire il <strong>Bonus occupazione sud</strong> ed il <strong>bonus occupazione giovani</strong>, bisognerà inviare le domande entro il 30 marzo, se si hanno assunti i lavoratori in questione <em>entro il 14 marzo di quest’anno</em>. Per coloro, invece, <em>che hanno assunto i lavoratori dal 15 marzo in su,</em> le domande verranno comunque esaminate, ma in ordine cronologico.</p>
<p>Entrambi i bonus non consistono in denaro<strong>, ma in bonus contributivi</strong>, quindi l’importo del bonus viene compensato con i contributi che il datore di lavoro dovrebbe all’INPS, a partire dal mese di aprile del 2017.</p>
<h4>Bonus occupazione sud</h4>
<p>Il <strong>Bonus occupazione sud</strong> viene riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati che assumano persone che vivono in regioni italiane meno sviluppate,<em> che sono la Calabria, la Campania, la Basilicata, la Sicilia e la Puglia.</em> Il bonus viene riconosciuto<strong> se il lavoratore risulta privo di impiego da almeno sei mesi</strong>, e se gli viene proposto un contratto di lavoro a tempo indeterminato (oppure il suo contratto viene trasformato a tempo indeterminato).</p>
<h4>Bonus occupazione giovani</h4>
<p>Il <strong>Bonus occupazione giovani 2017,</strong> invece, riguarda <strong>l’assunzione dei cosiddetti Neet</strong>, cioè quella fascia di giovani che non studiano ma neppure lavorano e non seguono percorsi formativi.</p>
<p>Lo Stato ha stanziato 200 milioni di euro per combattere <strong>la piaga dei Neet</strong>, sotto forma di Bonus occupazione giovani.</p>
<p>Tale Bonus spetta a tutti i datori di lavoro privati che assumano <strong>giovani disoccupati,</strong> che siano iscritti alla <a href="https://www.naspi.biz/bonus-garanzia-giovani-2017/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Garanzia Giovani</strong></a>. Tale bonus fa riferimento a quella <em>categoria di giovani disoccupati di età compresa fra i 16 ed i 29 anni,</em> che non studiano e non seguono percorsi di formazione.</p>
<p><em>Per i giovani fra i 25 ed i 29 anni,</em> il bonus viene riconosciuto se essi <strong>non hanno un impiego da almeno 6 mesi,</strong> e se non hanno una qualifica di formazione professionale o un diploma di scuola secondaria.</p>
<h4>Come richiedere i bonus occupazionali</h4>
<p>L’INPS ha emanato due circolari per spiegare come fare <strong>domanda per i due Bonus</strong>. I <strong>moduli</strong> per mezzo dei quali <strong>effettuare telematicamente la domanda</strong> si trovano nel sito dell’INPS, all’applicazione ‘<em>DiResCo &#8211; Dichiarazioni di Responsabilità del contribuente’.</em></p>
<p>Tutte le domande che si riferiscono alle assunzioni effettuate fra il 1 gennaio ed il 14 marzo 2017 dovranno essere consegnate entro il 30 marzo.</p>
<p>Quelle relative alle assunzioni fatte dal 15 marzo in poi verranno controllate in ordine di presentazione. Se la domanda viene accolta, <strong>l’assunzione deve essere comunicata dal datore di lavoro all’INPS</strong> entro 10 giorni dall’accoglimento.</p>
<p>In questo modo si potrà godere del <strong>bonus contributivo</strong>.</p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Restituzione bonus 80 euro</title>
		<link>https://www.naspi.biz/restituzione-bonus-80-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2017 16:13:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 80 euro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus renzi]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[bonus busta paga]]></category>
		<category><![CDATA[bonus Irpef]]></category>
		<category><![CDATA[bonus Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[restituzione bonus 80 euro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=452</guid>

					<description><![CDATA[Bonus 80 euro, chi deve restituire i soldi? Quasi due milioni di quelli che hanno ricevuto in busta paga il bonus 80 euro dovranno restituirlo totalmente...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Bonus 80 euro, chi deve restituire i soldi?</h4>
<p>Quasi due milioni di quelli che hanno ricevuto<strong> in busta paga il bonus 80 euro</strong> dovranno restituirlo totalmente o parzialmente : ecco le categorie interessate</p>
<p>Il <strong>bonus da 80 euro</strong> (o <strong>bonus Irpef</strong>) che era stato uno dei provvedimenti del <strong>governo Renzi</strong> vale per molti ma non per tutti. Infatti in base agli ultimi dati del Ministero dell&#8217;Economia sono stati 11,2 milioni i contribuenti che ne hanno beneficiato anche se in realtà 966 mila persone <em>dovranno restituirlo integralmente nella loro dichiarazione dei redditi Irpef</em> per l&#8217;anno d&#8217;imposta 2015, mentre altri 765 mila soggetti <em>dovuto restituire solo una parte del bonus ottenuto.</em></p>
<p>Per chi ancora non lo sapesse o se lo fosse perso,<strong> il bonus 80 euro spetta per un totale annuo di 960 euro ai i lavoratori dipendenti</strong> che hanno un reddito complessivo fino a 24.000 euro, <em>mentre al superamento di questo limite il credito diminuisce fino ad azzerarsi al raggiungimento di 26.000 euro.</em></p>
<p><strong>Viene attribuito in busta paga</strong>, dal datore di lavoro esclusivamente sulla base del reddito erogato da lui stesso e al momento della dichiarazione è necessario <em>“procedere al ricalcolo del credito spettante tenendo conto di tutti i redditi dichiarati, non solo del reddito erogato dal datore di lavoro”</em> come si legge nella circolare del Ministero.</p>
<p>Infatti se il <strong>bonus</strong> che spetta risulta maggiore di quello <strong>calcolato dal sostituto d’imposta</strong> <em>“è possibile far valere in dichiarazione la quota non ancora erogata; al contrario, se la quota spettante del bonus risulta inferiore all’importo già erogato, l’eccedenza deve essere recuperata in dichiarazione”.</em></p>
<h4>E allora quali sono le categorie di contribuenti che dovranno restituire il bonus da 80 euro?</h4>
<p>In primis coloro che hanno maturato un <strong>reddito inferiore agli 8.174 euro</strong>, quella che è considerata <strong>la ‘no tax area’</strong>, perché sono considerati incapienti.</p>
<p>Ma anche coloro che hanno percepito<strong> un reddito superiore ai 26.000 euro</strong> perché coincide con il limite fissato dalla legge e infine coloro che hanno <strong>commesso errori nella compilazione</strong> della dichiarazione dei redditi modello <strong>730</strong> precompilato a causa di sbagli propri o commessi dall&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus Garanzia Giovani</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-garanzia-giovani-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 07:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Garanzia Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[giovani neet]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato professionalizzante]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[Garanzia Giovani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=412</guid>

					<description><![CDATA[Il Bonus Garanzia Giovani Prorogata fino al 31 gennaio 2017 la possibilità per aziende, imprenditori e privati la possibilità di assumere giovani NEET con un...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il Bonus Garanzia Giovani</h2>



<p><em>Prorogata fino al 31 gennaio 2017</em> la possibilità per aziende, imprenditori e privati la possibilità di assumere <strong>giovani NEET</strong> con un sostegno economico da parte dello Stato</p>



<p>Il governo ha prorogato la scadenza del <em>Bonus Garanzia Giovani 2016 al 31 gennaio 2017</em> permettendo così a chi vuole assumere ragazzi che abbiano svolto regolarmente tirocini e risultino <strong>iscritti al programma ‘Garanzia Giovani’</strong> al 31 dicembre 2016 di poterlo fare con un sostegno pubblico fino a 12 mila euro</p>



<p>Le agevolazioni in questione interessano le assunzioni con contratto a tempo indeterminato, determinato oppure di <strong>apprendistato professionalizzante</strong> di <a href="https://fest-del-lavo.blogspot.it/2016/02/festa-del-lavoro-neet-italia-chi-sono.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>giovani NEET</strong></a> (<em>cioè quelli che non vanno a scuola, all’università ma non lavorano nemmeno e non seguono corsi di formazione professionale</em>) di età compresa tra i 16 e i 29 anni.</p>



<p>Ora quindi c’è ancora qualche giorno per richiedere<strong> il bonus,</strong> che potrà essere poi utilizzato dai datori di lavoro <strong>entro il 28 febbraio 2017</strong> per alcune tipologie di contratto:<br>Contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione.<br>Contratto a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, sempre che la durata sia di almeno 6 mesi.<br>Contratto di apprendistato professionalizzante oppure di mestiere.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come funziona il sostegno?</h3>



<p>I richiedenti potranno ricevere un bonus calcolato <strong>sulla base della forma contrattuale di assunzione</strong> oltre che del grado di difficoltà di inserimento nel <strong>mondo del lavoro del neoassunto</strong> e del profilo del lavoratore assunto.</p>



<p>Quindi gli <strong>importi delle agevolazioni</strong> variano in maniera sostanziale:<br>Contratto a tempo determinato 6-12 mesi &#8211; Profilazione molto alta: 2 mila euro<br>Contratto a tempo determinato 6-12 mesi &#8211; Profilazione alta: 1.500 euro<br>Contratto a tempo determinato per più di 12 mesi &#8211; Profilazione molto alta: 4 mila euro<br>Contratto a tempo determinato per più di 12 mesi &#8211; Profilazione alta: 3 mila euro<br>Contratto a tempo indeterminato &#8211; Profilazione molto alta: 6 mila euro<br>Contratto a tempo indeterminato &#8211; Profilazione alta: 4.500 euro<br>Contratto a tempo indeterminato &#8211; Profilazione media: 3 mila euro<br>Contratto a tempo indeterminato &#8211; Profilazione bassa: 1.500 euro.</p>



<p>Inoltre il <strong>bonus Garanzia Giovani 2016</strong> viene raddoppiato in caso di assunzioni a decorrere dal 1° marzo 2016 a seguito di un periodo di tirocinio che è stato svolto nell’ambito del <strong>programma Garanzia Giovani</strong> e la possibilità di fruire del super bonus Garanzia Giovani è fissata con scadenza al 28 febbraio 2018.</p>



<p>Invece per il <strong>contratto di apprendistato professionalizzante</strong>, il Bonus Garanzia Giovani potrà essere cumulato con gli altri benefici fiscali previsti questa tipologia contrattuale.</p>



<p>Una forma di incentivo che nel 2016 ha riscosso un certo successo facendo<strong> calare il numero di giovani disoccupati</strong> anche se non rappresenta la soluzione definitiva al problema occupazionale in Italia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
