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	<title>2017 &#8211; Naspi</title>
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	<description>Naspi Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2021 21:51:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Quando si perde la naspi ?</title>
		<link>https://www.naspi.biz/naspi-decade-perdere-naspi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2020 07:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[decadenza naspi]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[perdere naspi]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[durata minima lavorativa]]></category>
		<category><![CDATA[iban naspi]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Mini Aspi]]></category>
		<category><![CDATA[modulo SR 163]]></category>
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					<description><![CDATA[Naspi, come funziona e quando decade il diritto all&#8217;assegno La Naspi continua ad essere un sostegno al reddito per i lavoratori disoccupati a patto di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Naspi, come funziona e quando decade il diritto all&#8217;assegno</span></h2>



<p><span style="color: #000000;"><strong>La Naspi</strong> continua ad essere <strong>un sostegno al reddito</strong> per i lavoratori<strong> disoccupati</strong> a patto di rispettare tutti i paletti previsti dalla legge. Esistono sia la sospensione che la revoca, ecco in quali casi</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Nel 2018 i fondi per la Naspi, <strong>l’indennità mensile di disoccupazione</strong> (istituita nel marzo del 2015) che viene assegnata a tutti i lavoratori che temporaneamente <strong>si ritrovano senza un&#8217;occupazione stabile non per loro volontà</strong> ma a causa del mancato rinnovo del contratto oppure di un licenziamento da parte del loro datore, sono ancora operativi.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Ma per accedere a questo sostegno al reddito gestito dall&#8217;Inps serve che il soggetto beneficiario rispetti alcuni paletti precisi.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">In particolare poter dimostrare di aver ricevuto <strong>almeno tredici settimane</strong> di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione oltre che <strong>almeno 30 giorni di lavoro effettivo</strong> nei dodici mesi precedenti l’inizio della disoccupazione, essere attualmente in stato di disoccupazione, cioè aver perso il lavoro per cause che non dipendono dalla sua volontà. </span></p>



<p><span style="color: #000000;">Ma anche aver comunicato al <strong>Centro per l&#8217;impiego</strong> dal quale dipende la sua disponibilità immediata ad affrontare una nuova attività lavorativa rendendosi partecipe della ricerca effettiva di un lavoro.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Ma non basta solo questo, perché comunque esistono casi precisi nei quali l&#8217;<strong>assegno della Naspi</strong> può essere <em>sospeso o addirittura cancellato</em>.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Sospensione della Naspi</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">In particolare la<strong> sospensione dell&#8217;assegno</strong> è prevista nel caso in cui il beneficiario trovi<strong> un nuovo lavoro</strong> e firmi un contratto a tempo determinato (di durata non superiore a 6 mesi).</span></p>



<p><span style="color: #000000;"><strong>La sospensione è da considerarsi temporanea,</strong> cioè per il periodo nel quale verrà pagato per il suo lavoro, mentre alla naturale scadenza del contratto l&#8217;erogazione del sostegno al reddito verrà ripresa.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inoltre il fondo viene sospeso per quei disoccupati che entro un mese dall&#8217;avvio della nuova attività lavorativa a tempo determinato, sempre non non superiore a sei mesi, non abbiano provveduto ad inviare non hanno ancora inviato all’Inps <strong>una dichiarazione nella quale specificare il reddito annuo presunto.</strong></span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="color: #000000;">Decadenza della Naspi</span></h3>



<p><span style="color: #000000;">Si parla invece di <strong>decadimento e quindi soppressione definitiva dell&#8217;assegno per la Naspi</strong> quando ad esempio il lavoratore disoccupato abbia cominciato una nuova attività lavorativa senza comunicare per nulla all’Inps quello che potrà essere il reddito presunto. </span></p>



<p><span style="color: #000000;">Oppure ancora quando <strong>si infranga l&#8217;impegno</strong> sottoscritto personalmente con il Centro per l’impiego dal quale si dipende.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Inoltre il lavoratore disoccupato se trova un nuovo posto di lavoro perderà il diritto alla Naspi se questo produce un <strong>guadagno superiore agli 8.000 euro l’anno. </strong></span></p>



<p><span style="color: #000000;">Invece qualora il reddito presunto sia pari o inferiore a questa cifra, l’assegno di disoccupazione viene ridotto dell’80%, ma comunque rimane attivo.</span></p>



<p><span style="color: #000000;">Infine il diritto alla Naspi non tocca più anche a quelli che entro un mese dall’inizio di<strong> un’attività lavorativa autonoma</strong> e non dipendente non comunicano all&#8217;Inps il reddito presunto oppure ancora da chi maturi i requisiti per <strong>la pensione di vecchiaia o anticipata.</strong></span></p>


<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>



<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chi non deve fare il 730</title>
		<link>https://www.naspi.biz/chi-non-deve-fare-il-730/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 21:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[unico]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione unica 2017]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[modello 730 integrativo]]></category>
		<category><![CDATA[spese detraibili]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
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					<description><![CDATA[Modello 730, come funziona e a chi tocca Non tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati sono obbligati a presentare il 730. Esaminiamo quali sono...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Modello 730, come funziona e a chi tocca</h2>



<p><strong>Non tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati</strong> sono obbligati a presentare il <strong>730.</strong> Esaminiamo quali sono i singolo casi</p>



<p class="has-very-light-gray-background-color has-background"><strong>Entro la fine di giugno</strong> tutti sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi, in particolare chi è chiamato <strong>a <a href="https://www.naspi.biz/730-precompilato-inps/" target="_blank" rel="noopener">compilare il 730</a></strong>, il modello che resta più diffuso. Infatti è quello legato a chi possiede un reddito derivante da<strong> lavoro dipendente e assimilati (come la pensione o la disoccupazione)</strong>, ma anche da terreni, fabbricati, redditi derivanti da capitale o soggetti comunque a tassazione separata e infine<strong> redditi da lavoro autonomo occasionale). </strong></p>



<p>Per presentare il 730 non è necessario avere il cosiddetto <strong>&#8216;sostituto d’imposta&#8217;, ossia un datore di lavoro</strong> oppure un ente previdenziale che segue direttamente eventuali trattenute o rimborsi,ma basta il modello 730 senza sostituto.</p>



<p><strong>I possessori di partita Iva,</strong> chi è obbligato a tenere scritture contabili, oppure possiede redditi di partecipazione o percepiti all’estero o entrate differenti da quelle che è possibile dichiarare nel 730, è tenuto alla presentazione del <strong>modello Unico</strong>, anche se possiede redditi di pensione o di lavoro dipendente invece deve virare sul modello Unico che dal 2017 si chiama modello Redditi.</p>



<p>L&#8217;obbligo ad inviare il modello 730, sia personalmente che<strong> tramite un Caf o similare</strong>, tocca quindi a chi percepisce<strong> redditi di lavoro dipendente o assimilati da sostituti d’imposta diversi</strong>.</p>



<p><strong>Quindi chi possiede più Cud diversi</strong> (anche se ora si chiamano Certificazione Unica), deve presentare la dichiarazione dei redditi con modello 730. In particolare si tratta di <strong>dipendenti e collaboratori coordinati continuativi (i co.co.co)</strong> che durante l’anno imponibile<strong> hanno avuto più contratti di lavoro,</strong> ma anche chi <strong>percepisce due pensioni</strong>, chi è pensionato ma lavora ancora come dipendente o collaboratore e infine chi ha percepito oltre al reddito di lavoro dipendente <strong>anche un sostegno del reddito come Dis-coll, Naspi, Asdi.</strong></p>



<p>Il datore di lavoro o l’ente previdenziale<strong> chiamato ad effettuare il conguaglio di fine anno</strong> dovrebbe computare anche <strong>i redditi percepiti dai precedenti datori.</strong> In caso contrario il lavoratore ha quindi l’obbligo di presentare il 730 <strong>in quanto le imposte non potranno essere liquidate in maniera corretta</strong>.</p>



<p>Se invece le imposte pagate, per motivi vari, sono superiori a quanto dovuto, il diretto interessato non risulterà a debito e quindi può evitare di presentare la dichiarazione. Ma in realtà non gli conviene, perché così almeno può ottenere <strong>il rimborso di quanto versato in eccesso.</strong></p>



<p>Se invece il dichiarante percepisce redditi in più oltre quelli da lavoro subordinato e assimilati, come nel caso di un appartamento affittato, occorre considerare tutti i redditi e determinare l’imposta.</p>



<p><strong>Se l’imposta dovuta è inferiore a 10,33 euro, il dichiarante è esonerato dalla presentazione del 730</strong> o del modello Redditi. Ma l&#8217;esonero è concesso anche se nell’anno ha percepito solo redditi esenti (come le pensioni sociali e le pensioni di guerra), redditi assoggettati ad imposta sostitutiva esclusi però quelli soggetti a cedolare secca oppure a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, come gli interessi sui conti correnti, Tfr erogato dal datore di lavoro.</p>



<p><strong>Inoltre redditi derivanti dal possesso dell’abitazione principale,</strong> se non di lusso, e delle relative pertinenze e redditi derivanti dal possesso di altri fabbricati non affittati situati in un comune diverso da quello nel quale c&#8217;è l’abitazione principale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ci sono anche però lavoratori esonerati dalla presentazione del 730</h2>



<p>In particolare <strong>chi possiede un solo reddito da lavoro dipendente o assimilato</strong> e che viene corrisposto da un unico datore di lavoro o sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute, chi possiede più redditi da lavoro dipendente e assimilati, se l’ultimo sostituto d’imposta li ha conguagliati, chi possiede uno o più redditi da lavoro dipendente e assimilati e redditi da abitazione principale non di lusso, relative pertinenze e altri fabbricati non affittati situati in un comune diverso da quello dell’abitazione principale, chi possiede uno o più redditi da lavoro dipendente e assimilati e altri redditi, <em>se il reddito complessivo non supera 8000 euro</em> e il periodo di lavoro non è inferiore a 365 giorni, chi possiede uno o più redditi da lavoro dipendente e assimilati e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (<em>ma in questo caso il reddito complessivo non deve superare 4800 euro).</em></p>



<p><strong>E ancora, è esonerato dalla presentazione del 730</strong> il lavoratore che possiede <strong>uno o più redditi da lavoro dipendente assieme a redditi di pensione</strong> (sempre che ci siano conguaglio effettuato, detrazioni per carichi di famiglia effettivamente spettanti, nessuna addizionale dovuta)<strong> se il reddito complessivo non supera 7750 eur</strong>o se l’età del lavoratore è inferiore a 75 anni per l’anno 2016, <em>se il reddito complessivo non supera 8000 euro</em> se l’età del lavoratore è pari o superiore a 75 anni (sempre per l’anno 2016) oppure il periodo di pensione non è inferiore a 365 giorni.</p>



<p>Inoltre <strong>è esonerato dalla presentazione del 730</strong> il lavoratore che possiede <strong>uno o più redditi da lavoro dipendente</strong> (sempre con conguaglio effettuato, detrazioni per carichi di famiglia effettivamente spettanti, nessuna addizionale dovuta), unito al reddito derivante dagli assegni corrisposti periodicamente dal coniuge,<strong> se il reddito complessivo non supera 7.500 euro. </strong></p>



<p>Infine se il contribuente <strong>possiede soltanto compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, non deve presentare il 730</strong> se il reddito complessivo<em> non supera 28.158,28 euro.</em></p>
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			</item>
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		<title>Estratto conto inps</title>
		<link>https://www.naspi.biz/estratto-conto-inps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2020 20:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[estratto conto inps]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[contributi figurativi]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di ricongiunzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Estratto conto contributivo e previdenziale, ecco come funziona Con un semplice clic sul sito dell&#8217;Inps sarà possibile consultare la propria posizione pensionistica aggiornata. Online è&#160;possibile...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Estratto conto contributivo e previdenziale, ecco come funziona</h2>



<p>Con un semplice clic sul sito dell&#8217;Inps sarà possibile consultare la propria posizione pensionistica aggiornata. Online è&nbsp;possibile anche per i privati cittadini consultare la propria posizione contributiva o previdenziale sul sito dell&#8217;Inps.</p>



<p><strong>Tutti i dipendenti, sia pubblici che privati,</strong> già in pensione oppure futuri pensionati avranno a disposizione due diversi servizi online per poter accedere a tutte le informazioni utili attraverso l’Estratto conto contributivo e previdenziale online per verificare la loro posizione assicurativa o previdenziale.</p>



<p>I lavoratori vicini alla pensione però dovranno richiedere direttamente alla sede Inps competente il documento che comprende <strong>l’attestazione dettagliata della posizione assicurativa</strong> con valore legale, perché la documentazione online è destinata al solo consultivo, anche se è stampabile.</p>



<p><strong>L’Estratto conto contributivo e previdenziale</strong> è quindi il documento che riporta in dettaglio tutti i contributi effettuati all’Inps in favore del lavoratore dipendente e quindi quest&#8217;ultimo potrà conoscere in ogni momento la sua posizione ma soprattutto sapere<em> se abbia già maturato il diritto di andare in pensione anticipata.</em></p>



<p>Qui infatti sono riepilogati<strong> i versamenti derivanti dal lavoro</strong>, oltre ai <strong>contributi figurativi</strong> e da riscatto divisi in base alla gestione previdenziale alla quale il lavoratore risulta iscritto. Nel caso figurino irregolarità sui contributi versati autonomamente o dai propri datori, i lavoratori potranno segnalare eventuali discordanze direttamente all’Inps.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si legge quindi l’Estratto conto contributivo e previdenziale online ?</h3>



<p>Il primo passo è quello di inserire il <strong>proprio codice fiscale e il PIN dell&#8217;Inps</strong> in modo da accedere alla pagina con l’elenco delle<em> denunce retributive raggruppate per anno</em>. Cliccando sulla matricola si può accedere alla pagina che contiene il dettaglio della situazione retributiva annuale.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/05/estratto-conto-inps.jpg"><img decoding="async" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/05/estratto-conto-inps.jpg" alt="estratto-conto-inps" class="wp-image-606" width="750" height="342" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/05/estratto-conto-inps.jpg 750w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/05/estratto-conto-inps-300x137.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/05/estratto-conto-inps-30x14.jpg 30w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></figure></div>



<p>In una tabella infatti sono presenti<strong> i versamenti previdenziali </strong>suddivisi in periodo di riferimento, tipologia di contributi (quindi se derivano da lavoro dipendente, artigiano, commerciante, servizio militare e quant&#8217;altro), <strong>contributi utili</strong> espressi in giorni, settimane o mesi, <strong>per il calcolo della pensione </strong>e per il raggiungimento del diritto, retribuzione o reddito.</p>



<p>Invece <em>eventuali periodi contributivi di altre gestioni o enti previdenziali</em> non riportati nell’Estratto conto potranno essere usati per richiedere la pensione con una <strong>domanda di ricongiunzione</strong> oppure al momento del pensionamento attraverso gli altri Istituti previsti.</p>



<p>Se sono presenti note a margine in corrispondenza di un periodo di servizio, significa che le informazioni potranno essere approfondite grazie alla segnalazione dell’iscritto con una <strong>Richiesta di Variazione della Posizione Assicurativa.</strong></p>



<p>Ogni lavoratore potrà consultare il proprio <strong>Estratto conto online</strong> ma può anche consultare il servizio dedicato tramite <strong>Contact center</strong> al numero 803 164, sempre gratuito da rete fissa, oppure al numero 06/164164 da rete mobile. Sarà anche possibile rivolgersi <strong>ad enti di patronato e intermediari dell’Inps</strong> attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.</p>



<div class="wp-block-contact-form-7-contact-form-selector">[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</div>



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		<item>
		<title>Bonus renzi 80 euro nel 2018</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-renzi-80-euro-nel-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2017 08:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 80 euro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus renzi]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[bonus busta paga]]></category>
		<category><![CDATA[bonus Irpef]]></category>
		<category><![CDATA[bonus Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[restituzione bonus 80 euro]]></category>
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					<description><![CDATA[Bonus da 80 euro, nel 2018 funzionerà così Allargata la platea dei potenziali fruitori del bonus Irpef da 80 euro introdotto dal Governo Renzi anche...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #000000;">Bonus da 80 euro, nel 2018 funzionerà così</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Allargata la platea dei potenziali fruitori del <strong>bonus Irpef da 80 euro</strong> introdotto dal Governo Renzi anche per non vanificare gli aumenti ai lavoratori statali</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il bonus Irpef da 80 euro mensili introdotto dal Governo Renzi rimarrà anche nel 2018, ma <strong>cambiano le soglie di reddito che vengono allargate per coinvolgere un numero maggiore di beneficiari</strong> sia tra i dipendenti statali che nelle aziende private. In particolare la soglia sale a 24600 euro di reddito, mentre il bonus sarà ridotto per tutti i soggetti con un reddito che va da 24.600 sino a 26.600 euro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tutto è stato messo nero su bianco dalla<strong> legge di Bilancio 2018</strong> che ha stabilito l’aumento di 600 euro della soglia utile per il &#8216;bonus Renzi&#8217;, voluto anche per non disperdere i recenti aumenti nel contratto dei lavoratori statali (in media sono 85 euro).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infatti se questi ultimi non avessero potuto continuare a beneficiare ancora del bonus, l&#8217;aumento di stipendio sarebbe stato praticamente annullato. Invece così facendo, la maggioranza <strong>potrà ancora godere dell&#8217;agevolazione</strong> e soprattutto le novità saranno estese a tutti i lavoratori, anche ai dipendenti del settore privato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non cambierà nulla invece per chi ha <strong>uno stipendio sotto gli 8mila euro annui</strong>: questi lavoratori continueranno a non avere diritto al &#8216;bonus Renzi&#8217; perché la detrazione per reddito da lavoro dipendente, al di sotto questa soglia di reddito, supera l’Irpef.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Cos&#8217;è il bonus renzi ?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il &#8216;bonus Renzi&#8217;, introdotto con la Legge di Stabilità 2015,</strong> è in pratica<strong> un credito Irpef</strong> erogato in busta paga dal datore di lavoro ed è strettamente legato all’effettivo periodo di lavoro. Non spetta indistintamente a tutti i lavoratori, ma soltanto a quelli che possiedono <strong>redditi da lavoro dipendente ed assimilati</strong> (<em>come co.co.co., borse di studio, disoccupazione ed integrazioni salariali</em>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono inclusi comunque <strong>anche i dipendenti che lavorano all’estero,</strong> se il reddito di lavoro dipendente è determinato in base alle retribuzioni convenzionali, mentre sono esclusi i lavoratori autonomi, gli imprenditori e i pensionati.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">A quanto ammonta l&#8217;importo ?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">L’importo complessivo del <strong>bonus per ogni lavoratore è pari a 960 euro annui</strong>, suddivisi<strong> in rate da 80 euro al mese,</strong> ma viene erogato <strong>nella sua intera somma</strong> soltanto se il reddito complessivo è compreso tra gli 8mila ed i 24mila euro.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Soglie di reddito del bonus 80 euro</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Invece se l’importo <em>è superiore ai 24mila euro e arriva sino ai 26mila euro,</em> è ridotto: se il lavoratore possiede un reddito pari a 25mila euro, il credito spettante è pari a 480 euro. Se il reddito posseduto è pari a 25.900 euro, il bonus spettante sarà invece di 48 euro annui.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Quindi in pratica ad un reddito più alto corrisponde un bonus più basso</strong>. Inoltre l&#8217;importo deve anche essere <strong>commisurato con le giornate lavorative</strong> e assimilate. Facendo un esempio concreto, se un dipendente ha un reddito di 20mila euro annui e ha lavorato per 260 giorni godrà di un bonus vicino ai 690 euro perché l’importo annuo va diviso per 365 giorni e moltiplicato per le giornate di lavoro e assimilate.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assegni nucleo familiari 2017</title>
		<link>https://www.naspi.biz/assegni-nucleo-familiari-2017/</link>
					<comments>https://www.naspi.biz/assegni-nucleo-familiari-2017/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 03:21:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Assegni familiari]]></category>
		<category><![CDATA[assegni per il nucleo familiare]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[ANF]]></category>
		<category><![CDATA[SR16]]></category>
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					<description><![CDATA[Assegno al nucleo familiare: modalità e importi per il 2017 L&#8217;Inps eroga anche quest&#8217;anno l&#8217;ANF destinato alle famiglie dei lavoratori dipendenti o dei pensionati da...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #000000;">Assegno al nucleo familiare: modalità e importi per il 2017</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L&#8217;Inps</strong> eroga anche quest&#8217;anno <strong>l&#8217;ANF destinato alle famiglie</strong> dei lavoratori dipendenti o dei pensionati da lavoro dipendente. Ecco come funziona e chi può richiederlo</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Anche nel 2017 l&#8217;Inps</strong> distribuisce <strong>l&#8217;<a href="https://www.naspi.biz/assegni-familiari/" target="_blank" rel="noopener">assegno al nucleo familiare</a> (cosiddetto ANF)</strong> per un importo pari a 141,30 al mese e destinato alle famiglie dei lavoratori dipendenti o dei pensionati da lavoro dipendente. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Un sostegno economico erogato a nuclei familiari</strong> che sono composti da più persone e con un reddito complessivo inferiore a quello che viene determinato ogni anno dalla legge. In particolare per l&#8217;anno in corso il valore è pari a 8.555,99 euro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L&#8217;Assegno al nucleo familiare tocca solo</strong> a lavoratori dipendenti, lavoratori dipendenti agricoli, lavoratori iscritti alla gestione separata, lavoratori domestici, lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto ma anche titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, oppure dei fondi speciali ed ex ENPALS, titolari di prestazioni previdenziali. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Invece il nucleo familiare in questione</strong> può essere composto dal richiedente (lavoratore o il titolare della pensione), il coniuge sempre che non sia legalmente ed effettivamente separato anche se non convivente o che non abbia abbandonato la famiglia. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Gli stranieri residenti in Italia</strong>, se sono poligami nel loro Paese, possono includere nel loro nucleo familiare soltanto la prima moglie, sempre che sia residente in Italia, oltre ai figli e agli equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno, i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati solo dopo autorizzazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Ma il nucleo familiare può anche essere composto</strong> da figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni a patto che facciano parte di &#8216;nuclei numerosi&#8217; (cioè nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni) sempre previa autorizzazione. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>E ancora i fratelli, le sorelle del richiedente</strong> e i nipoti, minori o maggiorenni inabili, solo se sono orfani di entrambi i genitori e che non abbiano maturato il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati, i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, viventi a carico del parente, previa autorizzazione.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Il modello ANF</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Se chi richiede l&#8217;ANF svolge attività lavorativa dipendente,</strong> la domanda andrà presentata al proprio datore di lavoro utilizzando <strong>il modello ANF/DIP (SR16). </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">In questo caso il datore di lavoro dovrà corrispondere l&#8217;assegno per il periodo di lavoro prestato alle proprie dipendenze, anche se la richiesta sia stata presentata dopo la risoluzione del rapporto,<em> con un termine di prescrizione di cinque anni. </em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">In caso di inclusione di componenti nel nucleo familiare, come genitori separati, componenti maggiorenni inabili e altro, oppure ai fini dell&#8217;aumento dei limiti reddituali è necessario anche allegare al Mod. ANF/DIP <strong>l’autorizzazione ANF che deve essere stata precedentemente richiesta all&#8217;INPS.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Invece se il richiedente è operaio agricolo dipendente a tempo determinato, addetto ai servizi domestici, lavoratore iscritto alla gestione separata oppure ha diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali,<strong> la domanda va presentata online all&#8217;INPS attraverso il servizio dedicato. </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">In alternativa, basta chiamare il<strong> Contact center al numero 803164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164</strong> da mobile. Come per altre domande di sostegno, i moduli possono anche essere compilati attraverso <strong>enti di patronato e intermediari dell&#8217;Istituto,</strong> tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La domanda va in ogni caso presentata per ogni anno a cui si ha diritto e qualsiasi variazione intervenuta nel reddito oppure nella composizione del nucleo familiare durante il periodo di richiesta dell&#8217;ANF deve essere comunicata entro 30 giorni.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Da quando decorre quindi l&#8217;Assegno al nucleo familiare ? </span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Parte <strong>dal primo giorno del periodo di paga o di pagamento della prestazione previdenziale</strong>, ossia quando si verificano le condizioni prescritte per il riconoscimento del diritto. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Cesserà invece alla fine del periodo in corso o nella data in cui quelle condizioni vengono a mancare. Facendo un esempio concreto, nel caso di separazione legale dal coniuge decade per l&#8217;ex coniuge, mentre resta valido per i figli affidati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</span></p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener">avvocato lavoro Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener">licenziamento</a>&#8211; <a style="color: #000000;" href="https://www.avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener">studio legale imperia</a></span></h6>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<item>
		<title>Bonus giovani, norme anti licenziamento</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-giovani-norme-anti-licenziamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2017 22:58:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[anpal]]></category>
		<category><![CDATA[APE]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus assunzione]]></category>
		<category><![CDATA[anpal servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Ape social]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di ricollocazione]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Garanzia Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Garanzia Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio del conte]]></category>
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					<description><![CDATA[Bonus lavoro, più giovani e meno &#8216;furbetti&#8217; del licenziamento Nel nuovo pacchetto di agevolazioni previste dal governo per le aziende sono previsti sgravi importanti e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">Bonus lavoro, più giovani e meno &#8216;furbetti&#8217; del licenziamento</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Nel <strong>nuovo pacchetto di agevolazioni</strong> previste dal governo per le aziende sono previsti sgravi importanti e norme che penalizzano chi se ne approfitta</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Più<strong> agevolazioni alle aziende che assumono</strong> lavoratori giovani e <strong>una norma anti licenziamento efficace</strong>. Sono questi alcuni dei punti essenziali contenuti nel nuovo <em>&#8216;pacchetto&#8217;</em> previsto dal governo e che contiene<strong> sgravi</strong> destinati a<strong> far crescere ulteriormente l&#8217;occupazione</strong>, soprattutto<em> nella fascia tra i 18 e i 30 anni,</em> salvaguardando al contempo il mantenimento del posto di lavoro senza che le aziende se ne possano approfittare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La conferma è arrivata da Giuliano Poletti, attuale ministro del Lavoro, che ha anticipato la volontà dell&#8217;esecutivo per agevolare le nuove assunzioni di <strong>personale giovane</strong> con cospicue forme di <strong>decontribuzione.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">All&#8217;atto pratico il<em> tetto massimo dovrebbe essere fissato fra i 29 e i 32 anni</em> e nelle nuove norme dovrebbe anche essere esclusa la possibilità per l’azienda di usufruire di più sgravi per lo stesso lavoratore. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quindi per ottenere le nuove agevolazioni <strong>non si potrà assumere un lavoratore che è già stato tra i dipendenti</strong> dell’azienda (anche se senza contratto a tempo indeterminato) da oltre sei mesi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E lo sgravio molto probabilmente sarà previsto soltanto per coloro che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato e quindi non abbiano usufruito di nessuna agevolazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una bozza che il 30 agosto sarà oggetto di un confronto con i <strong>sindacati</strong> del settore, mettendo sul tavolo i temi caldi del lavoro ma anche della previdenza e del lavoro. In particolare all&#8217;esame collettivo ci sono argomenti come l’adeguamento dell’età all’aspettativa di vita nel 2019,<strong> l’utilizzo dell’Ape sociale e volontaria</strong> ma anche la previdenza dei giovani e li sgravi contributivi previsti per il 2018.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Poletti ha confermato i numeri <strong>sull’assunzione a tempo indeterminato</strong> attraverso gli sgravi che dovrebbero essere pari a circa 300.000 giovani nel 2018. L&#8217;agevolazione fiscale, secondo quanto hanno spiegato i tecnici del ministero, <strong>dovrebbe essere per il 50% dei contributi</strong> fino a un limite di 3.250 euro annui per due anni, seguita da uno sgravio contributivo fiscalizzato pari a circa il 3% strutturale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Le ultime riforme del governo Gentiloni</em> hanno prodotto qualche risultato importante, ma non ancora decisivo come hanno confermato gli ultimi dati diffusi <strong>dall&#8217;Anpal</strong>: la sperimentazione dell’<a href="https://www.naspi.biz/assegno-di-ricollocazione-e-registrazione-anpal/" target="_blank" rel="noopener"><strong>assegno di ricollocazione</strong></a> hanno <em>ottenuto una risposta molto tiepida</em>, quantificata da meno di 3.000 domande per l’assegno, a fronte di una prima sperimentazione che ha riguardato circa 28.000<strong> disoccupati in Naspi</strong> da almeno quattro mesi, mentre entro il mese di ottobre le lettere dovrebbero arrivare a tutti gli interessati, calcolati in un massimo di 500 mila lavoratori.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La stragrande maggioranza delle persone finora coinvolte non si è mossa ancora per diversi motivi, ma il principale come ha anticipato<strong> Maurizio del Conte, presidente dell’<a href="https://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati/" target="_blank" rel="noopener">Anpal</a></strong>, deve ricercarsi nel fatto che non ci sia stata fino ad oggi un&#8217;informazione capillare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre<strong> i disoccupati temono di perdere il sussidio</strong> nel caso in cui presentino la domanda. Non è così perché l’indennità di disoccupazione si continua ad incassare anche quando si entra nel percorso di <strong>ricollocazione</strong> e si perde soltanto nel caso di un rifiuto di un’offerta di lavoro congrua.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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		<item>
		<title>Buoni pasto normativa 2017</title>
		<link>https://www.naspi.biz/buoni-pasto-normativa-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Aug 2017 06:20:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[buoni lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[buoni pasto]]></category>
		<category><![CDATA[ticket restaurant]]></category>
		<category><![CDATA[consulenti del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[servizio mensa]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
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					<description><![CDATA[Buoni pasti per la spesa? Ecco le regole Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito con un decreto le norme sull&#8217;utilizzo dei buoni pasto per...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Buoni pasti per la spesa? Ecco le regole</h3>
<p>Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito con un decreto <strong>le norme sull&#8217;utilizzo dei buoni pasto</strong> per fare la spesa. Entreranno in vigore dal 10 settembre 2017</p>
<p>Sono molti quelli che negli ultimi anni utilizzano <strong>i ticket dei buoni pasto</strong> in realtà <strong>per fare la spesa</strong> ma fino ad oggi non c&#8217;erano regole certe per il loro utilizzo e il cumulo. Ora però il Ministero per lo Sviluppo Economico le ha fissate e così è chiaro a tutti, tanto i fruitori quanto quelli che li incassano <strong>come comportarsi.</strong></p>
<p>Il decreto è stato <strong>pubblicato nelle ultime ore ieri sulla Gazzetta Ufficiale</strong> ed è quindi diventato effettivo anche se le nuove norme entreranno in vigore dal 10 settembre 2017. In base alle nuove norme sui ticket pasto non se ne potranno utilizzare più di <strong>otto nell’ambito della stessa spesa</strong> e soprattutto questa dovrà contenere <strong>soltanto prodotti alimentari.</strong></p>
<p>Inoltre l’esercizio commerciale <strong>non potrà dare resto in denaro</strong> e<strong> il lavoratore non potrà cedere il buono pasto</strong> al proprio coniuge perché lo utilizzi per pagare la spesa. Ancora di più <strong>non può essere ceduto o venduto ad un collega di lavoro</strong>, ma deve essere sempre il titolare a spenderli.</p>
<p>Nel testo sono esplicitate fra l&#8217;altro anche le <strong>regole sulle possibili convenzioni</strong> che devono intercorrere tra società che gestiscono i buoni e gli esercizi commerciali nei quali possono essere spesi. Inoltre i buoni pasto possono essere <strong>spesi solo nelle normali giornate di lavoro</strong> e devono essere impiegati esclusivamente per l’acquisto di prodotti alimentari che vadano a sostituire la mensa. Quindi sono espressamente<strong> esclusi prodotti per la pulizia della casa ma anche per l&#8217;igiene personale.</strong></p>
<p>Tra le altre novità, la specifica che il <em>buono pasto</em> è dovuto<strong> anche al dipendente che non abbia la pausa pranzo</strong> e se il ticket non viene integralmente speso, il dipendente non ha diritto al resto.</p>
<p>In più il ticket si potrà spendere come già in precedenza nei <strong>centri commerciali</strong> così come nei <strong>negozi di alimentari</strong>, nei <strong>ristoranti</strong>, trattorie, pizzerie e bar, ma da ora anche in tutti i generi di <strong>agriturismi,</strong> nei mercatini così come negli <strong>spacci aziendali</strong>, presso chi opera la vendita al dettaglio nei locali di produzione e la vendita al dettaglio di alimenti, in sede fissa come su area pubblica (<em>il classico banco del mercato</em>), e il suo valore è comprensivo dell’Iva prevista in generale per le somministrazioni al pubblico di alimenti e bevande.</p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
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		<item>
		<title>Certificato lingua inglese B2 concorso inps</title>
		<link>https://www.naspi.biz/certificato-lingua-inglese-b2-concorso-inps/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 12:39:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[certificato B2]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lingua inglese]]></category>
		<category><![CDATA[certificato di competenza linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[concorso inps]]></category>
		<category><![CDATA[enti certificatori]]></category>
		<category><![CDATA[Tito Boeri]]></category>
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					<description><![CDATA[Certificato lingua inglese B2 per concorso INPS Dopo dieci anni dall’ultimo concorso, Tito Boeri ha annunciato che l’INPS è pronto ad assumere mille laureati per...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #000000;">Certificato lingua inglese B2 per concorso INPS</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Dopo dieci anni dall’ultimo<strong> concorso</strong>, Tito Boeri ha annunciato che<strong> l’INPS</strong> è pronto ad assumere mille laureati per mezzo di un concorso. Le assunzioni riguarderanno, secondo il piano di Boeri, prima <em>365 persone</em>, poi altre 700 circa ed in totale circa 1080 posti per giovani laureati. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il concorso in questione prevede alcuni requisiti, che sono stati delineati dallo stesso Boeri: si tratta, in sintesi, di <em>laurea magistrale in economia, scienze dell’amministrazione, teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica, scienze economico-aziendali, giurisprudenza o ingegneria gestionale,</em> ed il <strong>certificato B2 in inglese. </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il concorso per titoli ed esami di cui trattasi è preordinato all’assegnazione di <strong>365 posti di analista di processo e consulente professionale di area C e posizione economica C.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il concorso si rivolge a candidati su tutto il territorio nazionale. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre, altro requisito necessario per partecipare al concorso, a parte la laurea, è il certificato in corso di validità di conoscenza della lingua inglese pari almeno a<strong> livello B2 del Quadro Comune Europeo. </strong></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Quali sono gli enti certificatori del livello B2 ?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Il certificato, per essere valido, deve essere stato rilasciato da uno degli <strong>enti certificatori di cui al decreto 28 febbraio 2017, n. 118,</strong> Ministero dell’Istruzione. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In fase di presentazione della <strong>domanda di partecipazione al concorso</strong>, sarà necessario auto-dichiarare la certificazione della lingua inglese, cioè la partecipazione all’esame e la conferma del conseguimento della certificazione. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Da quanto si desume nella scheda al concorso predisposta dall’INPS, <strong>il certificato di competenza linguistica</strong> è importante come strumento di valutazione dell’esito di un <em>percorso di apprendimento della lingua straniera</em>, nel quale caso l’inglese. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un apprendimento che, oggi come oggi, alla luce della globalizzazione, è sempre più necessario per immettersi nel mondo del lavoro ed è una caratteristica sempre più richiesta dai datori di lavoro stessi. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il già citato <strong>decreto 28 febbraio 2017, n. 118</strong> elenca gli enti certificatori, vale a dire quelli che possono <strong>certificare che la conoscenza dell’inglese del candidato è almeno a livello B2 e rilasciare attestato</strong>. Esistono diversi esami il cui superamento conferma la conoscenza a livello B2 della lingua inglese. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il Livello B2 è il quarto livello di conoscenza della lingua inglese orale e scritta</strong>, secondo il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il livello B2 potrebbe essere chiamato ‘<em>livello di autonomia</em>’: la sua definizione ufficiale è ‘<em>intermedio superiore</em>’ e a questo livello, le persone parlano inglese con una certa autonomia, anche in ambienti universitari e professionali, anche se il loro repertorio linguistico e lessicale ha ancora dei limiti. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si tratta di un livello che riconosce la <em>capacità della persona di parlare inglese in maniera autonoma e sciolta</em>, anche sul posto di lavoro. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per ogni livello del <strong>Quadro comune europeo di riferimento del Consiglio d’Europa</strong> sussistono degli esami, delle prove standard, da sottoporre agli studenti.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Le prove scritte e orali per il livello B2 inlgese</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Le prove per raggiungere <strong>il livello B2 sono scritte ed orali</strong> e la loro correzione si basa su elementi oggettivi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Superato l’esame si ottiene il certificato. È sempre possibile mettersi in pari con il livello richiesto, se si vuole partecipare al concorso, semplicemente iscrivendosi ad un corso ed avendo cura di controllare che si tratti di uno degli <strong>enti certificatori</strong>, come previsti dal Ministero, per il rilascio del <strong>Livello B2. </strong></span></p>
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		<title>Concorso inps, requisiti e prove esame</title>
		<link>https://www.naspi.biz/concorso-inps-requisiti-e-prove-esame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 11:17:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[certificato B2]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lingua inglese]]></category>
		<category><![CDATA[certificato di competenza linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[concorso inps]]></category>
		<category><![CDATA[enti certificatori]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
		<category><![CDATA[Tito Boeri]]></category>
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					<description><![CDATA[INPS, concorso per 365 posti come analista di processo In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sono emersi tutti i particolari sull&#8217;attesissimo concorso per entrare...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #000000;">INPS, concorso per 365 posti come analista di processo</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sono emersi tutti i particolari sull&#8217;attesissimo concorso per entrare all&#8217;INPS. <strong>Tre prove tra scritto ed orale</strong>, 365 posti in tutto</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dopo le molte voci che si sono rincorse negli ultimi mesi, ora è ufficiale: l&#8217;INPS ha messo a concorso 365 posti per la qualifica di <strong>analista di processo – consulente professionale in area C e posizione economica C1</strong> e ora con le prime comunicazioni ufficiali sono più chiari anche i criteri con i quali verranno selezionati i prescelti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per partecipare al concorso è necessario possedere, accanto ai soliti requisiti di cittadinanza,<strong> godimento di diritti civili e politic</strong>i, <strong>idoneità fisica</strong> all’impiego, anche dei requisiti specifici per la qualifica richiesta.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Titolo di laurea ammessa per partecipare al concorso</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">In particolare sono:</span><br />
<span style="color: #000000;"> Titolo di laurea magistrale/specialistica in una delle seguenti discipline: Scienze dell’economia (LM-56 o 64/S), <strong>Giurisprudenz</strong>a (LMG-01), Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S), Scienze economico-aziendali (LM-77 o 84/S), Ingegneria gestionale (LM-31 o 34/S), <strong>Scienze dell’amministrazione</strong> (LM-63 o 71/S), ovvero Diploma di laurea (DL) secondo il vecchio ordinamento corrispondente alle predette lauree magistrali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="https://www.naspi.biz/certificato-lingua-inglese-b2-concorso-inps/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Certificazione linguistica d’inglese, di livello almeno B2</strong></a> del Quadro Europeo ed in corso di validità, rilasciato dagli enti certificatori in base al decreto 118 del 28 febbraio 2017.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In attesa del <strong>bando</strong> che dovrebbe essere pubblicato nella prossima <strong>Gazzetta Ufficiale</strong>, visto che comunque é già stato comunicato sul sito dell’Ente, i candidati sanno già che sarà possibile presentare domanda in base alla procedura indicata all’articolo 3 del bando.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Come presentare la domanda via telematica al concorso ?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">La domanda dovrà essere compilata per via telematica tramite il sito dell’INPS, accedendo con il <strong>PIN del portale INPS o utilizzando i servizi SPID e CNS</strong> (cioè la Carta Nazionale Servizi). Una volta terminata la procedura, sarà possibile procedere alla stampa della ricevuta che è da firmare e portare con sé il giorno delle prime prove.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Ma come si svolgerà il concorso per 365 posti all&#8217;INPS ? </span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Sono previste <strong>due prove scritte ed una orale.</strong> La prima prova scritta è di carattere oggettivo-attitudinale e prevederà la soluzione di quiz a risposta multipla di logica, competenze linguistiche, carattere psicoattitudinale, informatiche e cultura generale. Per passare alla prova successiva bisognerà totalizzare almeno <strong>21/30</strong> come punteggio.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Prova tecnico professionale</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">La seconda prova invece è <strong>tecnico-professionale,</strong> con la soluzione di<strong> quesiti a risposta multipla</strong> basati sulle seguenti materie:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Diritto amministrativo e costituzionale</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Diritto del lavoro e legislazione sociale</strong></span></li>
<li><span style="color: #000000;">Diritto penale</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Diritto civile</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Scienza delle finanze ed economia del lavoro</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Bilancio, pianificazione, programmazione e controllo</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Contabilità pubblica, gestione ed organizzazione aziendale</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Elementi di analisi economica</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Elementi di statistica e matematica attuariale.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;">Infine la prova orale è basata sulle materie oggetto di entrambe le prove scritte.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Punteggi aggiuntivi</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Al punteggio dei candidati verrà anche aggiuntala valutazione di eventuali titoli, fino ad un massimo di 30 punti aggiuntivi, tra i quali si segnalano il voto di laurea, il conseguimento di un<strong> master e dottorato di ricerca</strong>, ulteriori titoli di laurea, <strong>l’abilitazione ECDL</strong> per il computer, livelli più alti per la <strong>certificazione linguistica d’inglese.</strong></span></p>
<h3><span style="color: #000000;">Tirocinio per i vincitori</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Una volta superate le ultime selezioni, i vincitori del concorso dopo l&#8217;assunzione <strong>affronteranno un periodo di prova</strong> della durata di 4 mesi al termine del quale verrà redatto un giudizio di idoneità positivo o negativo da parte del Nucleo di Valutazione.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus nido 2017, domande dal 17 luglio</title>
		<link>https://www.naspi.biz/bonus-nido-2017-domande-dal-17-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2017 16:46:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[bonus asili nido]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus bebè]]></category>
		<category><![CDATA[bonus nido]]></category>
		<category><![CDATA[Assegno di maternità comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Credito Nuovi Nati]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Pacchetto Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher Babysitter]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente le famiglie che vogliono richiedere il Bonus nido 2017 previsto in 1000 euro per undici mensilità sanno da quando sarà possibile richiederlo. Ecco come...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Finalmente le famiglie che vogliono richiedere il <strong>Bonus nido 2017 previsto in 1000 euro per undici mensilità</strong> sanno da quando sarà possibile richiederlo. Ecco come presentare domanda</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Bonus nido è una delle <strong>forme di sostegno al reddito più attese del 2017</strong> e ora sappiamo anche quando sarà disponibile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Dal 17 luglio 2017</strong> infatti verrà attivata la cosiddetta<em> “procedura di acquisizione delle domande”</em> che potranno essere<strong> trasmesse all&#8217;Inps solo in via telematica</strong> come ha fatto sapere lo stesso Istituto di previdenza.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il contributo alle nascite però è comunque retroattivo e quindi sarà garantita anche la fase transitoria dal 1° gennaio 2017 fino alla data di rilascio senza nessuna penalizzazione per chi ne ha i requisiti, sin base alle disposizioni contenute nel <em>Decreto attuativo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 18 aprile 2017</em>. E comunque<strong> la domanda on line potrà essere presentata fino al 31 dicembre 2017.</strong></span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Ma quali sono i canali attraversi i quali inoltrare la domanda?</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Il primo è il web, attraverso i servizi telematici accessibili al cittadino<strong> tramite PIN sul portale www.inps.it.</strong> Ma si potrà utilizzare per l’autenticazione anche<strong> il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID)</strong> oppure la Carta Nazionale dei Servizi. E ancora <strong>il Contact Center,</strong> chiamando il <strong>numero verde 803.164</strong> che è gratuito da rete fissa oppure 06.164.164 da rete mobile, con tariffazione a carico di chi chiama. Infine attraverso in comune Patronato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Per facilitare la compilazione</em>, nella <strong>sezione &#8216;Moduli&#8217; del sito www.inps.it</strong> è disponibile anche una scheda informativa: infatti nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere, cioè <strong>&#8216;Bonus contributo asilo nido&#8217;</strong> oppure<strong> &#8216;Introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione&#8217;</strong> che è una misura specifica a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche. Nel caso di bonus per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Liquidazione del bonus nido</span></h4>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il <a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/bonus-nido-2017-inps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonus nido 2017</a> viene corrisposto direttamente dall&#8217;Inps che provvede al pagamento dell&#8217;importo</strong>, fino ad un massimo 1.000 euro destinato al pagamento della retta relativa alla frequenza di un asilo nido pubblico o privato autorizzato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il pagamento avverrà con cadenza mensile,</strong> direttamente sul conto del beneficiario fino a raggiungere l&#8217;importo massimo mensile. E per ogni retta mensile pagata e documentata<strong> il genitore avrà diritto ad un contributo mensile massimo di 90,91 euro,</strong> dividendo i 1.000 euro in undici mensilità e comunque il contributo mensile non potrà comunque superare la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Quindi nel caso in cui la retta mensile sia inferiore a 90,91 euro, il richiedente avrà diritto ad un contributo pari esattamente alla spesa sostenuta</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre<strong> il premio asilo nido non è cumulabile </strong>con la detrazione prevista<em> dall&#8217;articolo 2 (comma 6) della legge 22 dicembre 2008</em> sulle<strong> detrazioni fiscali per la frequenza asili nido</strong>. Quindi l&#8217;Inps comunicherà per tempo all’Agenzia delle Entrate l&#8217;avvenuta erogazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il bonus invece è cumulabile con i benefici della legge n. 232 del 2016</strong>, ma non può essere erogato, nel corso dell&#8217;anno, in mensilità coincidenti con quelle di fruizione degli stessi. Quindi nella domanda on line il richiedente dovrà autocertificare l&#8217;esistenza di queste specifiche condizioni.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<h6><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://avvocatomassaro.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avvocato Imperia Sanremo</a> &#8211; <a style="color: #000000;" href="http://www.licenziamento.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenziamento</a></span></h6>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reddito di inclusione sociale 2018</title>
		<link>https://www.naspi.biz/reddito-di-inclusione-sociale-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2017 06:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[reddito inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Rei]]></category>
		<category><![CDATA[SIA]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[rei]]></category>
		<category><![CDATA[Sostegno per l’Inclusione Attiva]]></category>
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					<description><![CDATA[Reddito d&#8217;Inclusione, dal 2018 fino a 485 euro a testa Approvato dal Consiglio dei ministri e in attesa di passaggio alle Commissioni parlamentari, il nuovo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">Reddito d&#8217;Inclusione, dal 2018 fino a 485 euro a testa</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Approvato dal Consiglio dei ministri e in attesa di passaggio alle Commissioni parlamentari, <strong>il nuovo <a href="https://www.naspi.biz/reddito-di-inclusione-sociale/" target="_blank" rel="noopener">Reddito d&#8217;Inclusione</a></strong> andrà a sostenere <em>circa 660mila famiglia povere</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Consiglio dei ministri ha appena dato il via libera, il prossimo passo toccherà alle Commissioni parlamentari competenti per l&#8217;acquisizione dei pareri, <strong>ma dal 2018 finalmente il Reddito d&#8217;Inclusione (Rei) dovrebbe diventare una realtà</strong> anche in Italia andando così a contrastare in maniera concreta la povertà.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">É stato infatti <strong>approvato il decreto legislativo che attua la delega approvata a marzo e sostituisce il Sostegno all&#8217;inclusione attiva (Sia)</strong> così come l&#8217;Asdi, cioé l&#8217;Assegno di disoccupazione, che è destinato a scomparire dall&#8217;inizio del 2018.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per finanziarlo sono pronti 1,7 miliardi del Fondo per la lotta alla povertà anche se il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha confermato che verrà incrementato<strong> con altre risorse destinate in special modo all&#8217;inclusione attiva</strong> verso il lavoro comportando anche l&#8217;assunzione di 600 addetti nei Centri per l&#8217;impiego, per arrivare così a circa 2 miliardi di fondo nei prossimi anni.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Ma quali sono le cifre destinate singolarmente dal Rei?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Si va da un minimo di 190 ad un massimo di 485 euro</strong> in base ad alcuni parametri standard e al numero dei componenti dei nuclei familiari interessati. In una prima fase verranno privilegiati comunque nuclei con figli minori, figli con disabilità, donne in gravidanza, ultra 55enni disoccupati per un totale in Italia di circa 660 mila famiglia (l&#8217;80% delle quali con figli minori). E comunque il governo ha già previsto<strong> una verifica permanente del Rei</strong> per constatare se e quanto sia efficace.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come ha sottolineato il premier Gentiloni<em> “questa è una prima risposta ad una esigenza sociale molto rilevante che la crisi ha reso stringente per il nostro Paese. Abbiamo varato per la prima volta uno strumento universale contro la povertà, ma al tempo stesso sappiamo che in futuro serviranno altri passi”.</em></span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Come funzionerà quindi il Reddito d&#8217;Inclusione?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Sarà garantito dalla<strong> &#8216;Carta Rei&#8217;</strong> che andrà a sostituire<strong> la Carta Acquisti</strong> e sarà il mezzo sul quale<strong> l&#8217;Inps</strong> caricherà i soldi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per ottenerli <strong>occorrono un Isee massimo di 6mila euro</strong> (con tetto a 3mila per la parte reddituale), un patrimonio immobiliare sotto 20mila euro al netto dell&#8217;abitazione principale e un patrimonio mobiliare massimo di 10mila euro. I beneficiari però al tempo stesso <strong>dovranno impegnarsi nella ricerca del lavoro.</strong></span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
<p><script>// <![CDATA[ (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-65296837-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); // ]]&gt;</script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>730 precompilato inps</title>
		<link>https://www.naspi.biz/730-precompilato-inps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2017 06:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[730 precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[cud]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione unica 2017]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[modello 730 integrativo]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[spese detraibili]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
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					<description><![CDATA[730 precompilato, tutte le date e i consigli per la dichiarazione dei redditi Dal 18 aprile 2017 è disponibile sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;">730 precompilato, tutte le date e i consigli per la dichiarazione dei redditi</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Dal<strong> 18 aprile 2017</strong> è disponibile sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate <strong>il modello 730 precompilato</strong> che potrà comunque essere modificato e integrato sino a fine luglio</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dal 18 aprile <strong>sul sito dell&#8217;Agenzia della Entrate</strong> (<em>www.agenziaentrate.gov.it/‎</em>) è disponibile la dichiarazione dei redditi già precompilata, con i contribuenti che possono accedere all&#8217;area riservata e consultare direttamente tutte le informazioni già inserite dal Fisco.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fino al <strong>24 luglio 2017</strong> sarà possibile fare modifiche o integrazioni, spedendo il 730 mentre il 2 ottobre scade il termine per la presentazione del modello dei Redditi precompilato.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Consultare il proprio modello 730 precompilato</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Per consultare il proprio <em>modello 730 o il modello Redditi</em> è sufficiente entrare nell&#8217;area riservata del sito delle Entrate e inserire il nome utente, la <strong>password e il pin dei servizi online dell&#8217;Agenzia</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si potrà entrare anche con il Pin rilasciato dall&#8217;<strong>Inps</strong> attraverso il Sistema pubblico per l&#8217;identità digitale (<strong>Spid</strong>) e con le credenziali rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (<strong>NoiPA</strong>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma i contribuenti possono accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando anche la <strong>Carta Nazionale dei Servizi.</strong></span></p>
<p><div id="attachment_575" style="width: 565px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1.png"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-575" class="size-full wp-image-575" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1.png" alt="730 precompilato Inps" width="555" height="349" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1.png 555w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1-300x189.png 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/04/730-precompilato-Inps-1-30x19.png 30w" sizes="(max-width: 555px) 100vw, 555px" /></a><p id="caption-attachment-575" class="wp-caption-text">730 precompilato Inps</p></div></p>
<p><span style="color: #000000;">Il primo passo è quindi verificare se ci sia bisogno di abilitarsi per<strong> accedere alla dichiarazione precompilata</strong> con le credenziali dell&#8217;Agenzia delle Entrate o con le altre credenziali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una volta abilitati, si potrà accedere alla propria dichiarazione precompilata. Dopo aver scelto il proprio modello di dichiarazione tra <strong>730 e Redditi web Redditi online</strong>, il contribuente potrà controllare direttamente i dati precompilati e, se sono a posto, accettare la dichiarazione e inviarla. In caso contrario, potrà modificarli oppure integrarli prima dell&#8217;invio.</span></p>
<h4>Quali sono le spese detraibili ?</h4>
<p><span style="color: #000000;">Sono previste <strong>diverse spese detraibili</strong> a cominciare da quelle per l&#8217;acquisto di <strong>farmaci presso farmacie e parafarmacie</strong> (è sufficiente lo scontrino), le<strong> spese sanitarie</strong> sostenute per le prestazioni di ottici, psicologi, ostetriche, infermieri, tecnici sanitari di radiologia medica e strutture sanitarie autorizzate a fornire i servizi ma non accreditate.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E ancora, le <strong>spese veterinarie</strong> comunicate da farmacie, parafarmacie e veterinari e le<strong> spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio</strong> e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, comunicate dagli amministratori di condominio.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;">Ma quali sono le scadenze del 730 ?</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Il <strong>30 giugno 2017</strong> è l&#8217;ultimo giorno utile per il <strong>versamento del saldo e del primo acconto per i contribuenti con 730</strong> senza sostituto d&#8217;imposta o con modello Redditi mentre il 31 luglio è l&#8217;ultimo giorno utile per il versamento (con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse) di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d&#8217;imposta o con modello Redditi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E ancora, il <strong>2 ottobre 2017</strong> è l&#8217;ultimo giorno utile per comunicare al sostituto d&#8217;imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell&#8217;Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore e sempre quel giorno scade il termine per la presentazione del modello Redditi precompilato e per inviare il <strong>modello redditi correttivo del 730</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infine il <strong>25 ottobre 2017</strong> è l&#8217;ultimo giorno utile per presentare un <strong>modello 730 integrativo</strong>, solo se l&#8217;integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un&#8217;imposta invariata.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La presentazione può essere fatta solo tramite <strong>Caf</strong> oppure un<strong> professionista abilitato.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Approfondimento :</span> <a href="https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/come-utente-inps">730 precompilato &#8211; accesso via inps</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Premio Mamma Domani 2017</title>
		<link>https://www.naspi.biz/premio-mamma-domani-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelomassaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2017 09:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 800 euro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Mamma Domani]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di natalità]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Garanzia Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[isee]]></category>
		<category><![CDATA[modello isee]]></category>
		<category><![CDATA[Neet]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.naspi.biz/?p=502</guid>

					<description><![CDATA[Nascita o adozione di un minore: arriva il premio da 800 euro Grande novità per tutti coloro che decidono di adottare un minore o che...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Nascita o adozione di un minore: arriva il premio da 800 euro</h4>
<p>Grande novità per tutti coloro che<em> decidono di adottare un minore o che hanno avuto un figlio</em>.<strong> La circolare INPS numero 61 del 16 marzo 2017</strong> infatti ha fornito alcuni chiarimenti sul tema del premio dio 800 euro previsto per la nascita o l’adozione di un minore.</p>
<p>La misura è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2017; il<strong> premio INPS</strong> è conosciuto anche con il nome “<strong>Premio Mamma Domani</strong>”.</p>
<p>Questo premio, che ha lo <strong>scopo di incentivare la natalità</strong>, comporta ovviamente una serie di requisiti che bisogna rispettare per vederlo erogato. L’erogazione del premio consiste in una cifra una tantum, che non può essere rateizzata.</p>
<p>Scopo del <strong>premio alla natalità</strong> è quello di permettere alle madri di sostenere le spese delle visite mediche ed altre spese necessarie per il mantenimento del bambino nei primi mesi della nascita; insomma<strong> è una misura di sostegno alla natalità</strong> e soprattutto, anche non avendo dei limiti di reddito, è rivolta alle giovani madri, per sostenerle nelle inevitabili spese che seguono la nascita di un figlio.</p>
<p>Approfondimento : <a href="https://www.naspi.biz/bonus-mamma-2017-inps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonus mamma 2017</a> &#8211; <a href="https://www.naspi.biz/bonus-famiglia-2017-inps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonus famiglia 2017</a></p>
<p>Vediamo innanzitutto quali sono i requisiti per poter ottenere il premio da 800 euro per le future madri, e quando viene concesso. L’INPS ha di recente prodotto una circolare che ha il compito di specificare meglio quali siano i <strong>requisiti del premio alla natalità di 800 euro,</strong> i documenti da allegare e le modalità di presentazione della domanda per il premio, chi ne possa usufruire, e tutte le informazioni che è necessario conoscere.</p>
<h4>Quali sono i requisiti del premio alla natalità</h4>
<p>Il premio alla natalità, questo il nome della misura legislativa, spetta a tutte le donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei seguenti requisiti (che oggi come oggi sono anche quelli validi per avere l’assegno di natalità):</p>
<ul>
<li>residenza in Italia;</li>
<li>avere la <strong>cittadinanza italiana o quella comunitaria</strong>;</li>
<li>per le cittadine non comunitarie, invece, è richiesto il possesso dello <strong>status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria</strong> per poter ricevere il premio;</li>
<li>inoltre per le cittadine non comunitarie serve anche il <strong>permesso di soggiorno UE, oppure una carta di soggiorno per familiari di cittadini UE,</strong> come da indicazioni del Ministero circa l’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità a questo premio.</li>
</ul>
<p>Il premio è anche riservato alle donne che siano in possesso del <strong>permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.</strong></p>
<h4>Quando viene maturato il premio?</h4>
<p>Il <strong>premio, del valore di 800 euro</strong>, può essere concesso solo se si è verificato uno di questi eventi a partire dal 1 gennaio 2017 :</p>
<ul>
<li>il compimento del settimo mese di gravidanza;</li>
<li><strong>il parto,</strong> anche se prima dell’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;</li>
<li><strong>Adozione di un minore</strong> (<em>sia adozione nazionale che internazionale</em>) purché con sentenza definitiva, ai sensi della legge 148/83;</li>
<li><strong>affidamento pre-adottivo azionale</strong>, ovvero <strong>affidamento internazionale</strong>, sempre come stabilito nella legge numero 148 del 1983.</li>
</ul>
<p>Gli<strong> 800 euro</strong> vengono erogati in una soluzione unica, al momento dell’evento (<strong>parto, adozione, affidamento</strong>). Questo significa che se vengono adottati due bambini contestualmente si riceverà un’unica soluzione; se nascono contestualmente due gemelli, si riceverà anche questa volta solamente un premio.</p>
<h4>Come si fa domanda per il premio alla natalità</h4>
<p>Come si fa la domanda per il premio alla natalità ? Nulla di complicato. La madre avente diritto deve presentare una <strong>domanda all’INPS</strong> una volta compiuto <strong>il settimo mese di gravidanza</strong> a partire <strong>dal 1 gennaio 2017. </strong></p>
<p>La donna deve anche presentare una <strong>certificazione del medico che contiene la data presunta del parto</strong>; se invece la domanda viene presentata a parto già avvenuto, bisogna auto-certificare la data di nascita del bimbo e le sue generalità.</p>
<p><div id="attachment_444" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-444" class="wp-image-444" src="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg" alt="maternità" width="400" height="171" srcset="https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784.jpg 1026w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-300x128.jpg 300w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-768x328.jpg 768w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-1024x437.jpg 1024w, https://www.naspi.biz/wp-content/uploads/2017/02/licenziamento-maternità-e1487441611784-30x13.jpg 30w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><p id="caption-attachment-444" class="wp-caption-text">maternità</p></div></p>
<p>Come abbiamo detto il beneficio è esteso anche alle cittadine extracomunitarie sempre che dotate di titolo di soggiorno, che deve essere <strong>allegato in copia alla documentazione.</strong></p>
<p>Laddove invece <strong>si tratti di un caso di adozione o di affidamento predittivo</strong>, se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario, deve almeno riportare gli elementi che permettano all’INPS di trovare il documento in questione: cioè la sezione del tribunale, data di deposito in cancelleria, il numero. Ovviamente presentare direttamente la copia del provvedimento giudiziario, si può risparmiare del tempo prezioso.</p>
<p>La <strong>domanda deve essere presentata per via telematica</strong>, in maniera autonoma<em> (si accede al sito dell’INPS e si mette il proprio PIN)</em> oppure per mezzo <strong>dell’intermediario abilitato o del CAF.</strong></p>
<h4>È necessario allegare l’ISEE?</h4>
<p>Il <strong>premio alla natalità previsto dalla legge è riservato a tutte le <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.naspi.biz/maternita-e-licenziamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">donne in stato di gravidanza</a></span></strong> ed almeno al settimo mese dal 1 gennaio 2017, senza alcuna differenza di reddito e senza tetto massimo per l’erogazione della somma di denaro.</p>
<p><strong>Non viene preso in considerazione il reddito della donna</strong>, e neppure la situazione patrimoniale del suo reddito familiare. Per questo motivo, trattandosi di un premio non vincolato a limiti di reddito,<em> non è necessario presentare l’ISEE.</em></p>
<h4><span style="color: #000000;">Circolare n. 78/2017 : termini di presentazione della istanze</span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Le istanze possono essere presentata a partire dal <strong>4 maggio 2017</strong> per i seguenti eventi verificatisi a partire dal 1 gennaio 2017 :</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">compimento del <strong>settimo mese di gravidanza</strong> (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) ;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>nascita</strong> (anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza) ;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>adozione</strong> <strong>del minore</strong>, nazionale o internazionale, disposta con sentenza definitiva ;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>affidamento</strong> pre-adottivo nazionale</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Gli extracomunitari</strong> titolari del<strong> permesso di soggiorno</strong> considerato valido ai fini dell’<strong>assegno di natalità</strong> autocertificano il possesso del permesso inserendone gli estremi dello stesso nell&#8217;istanza telematica (<em>numero identificativo, questura, data di rilascio, termine di scadenza</em>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le verifiche dei <a style="color: #000000;" href="http://permessosoggiorno.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">permessi di soggiorno</a> sono attestate dall’istituto nazionale previdenziale INPS tramite banche dati del <strong>Ministero degli Interni</strong> e da altre banche dati della P.A. </span><span style="color: #000000;">All’esito di tali accertamenti l&#8217;<strong>INPS</strong> competente potrà anche richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno.</span></p>
<p>[contact-form-7 id=&#8221;19&#8243; title=&#8221;Modulo di contatto 1&#8243;]</p>
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